Sicurezza

Embedded in aree di crisi ma anche in operazioni dual-use con l’Esercito: i nuovi corsi del Centro Studi Roma 3000

Sono aperte le iscrizioni online ai nuovi corsi del Centro Studi Roma 3000, ente no profit – presieduto da Alessandro Conte – impegnato da anni nello studio delle dinamiche di politica internazionale delle aree di crisi con particolare attenzione ai temi della sicurezza, della difesa e dei flussi migratori.

I nuovi corsi di prossimo avvio sono dedicati non solo a giornalisti e operatori civili delle organizzazioni di volontariato e soccorso, ma anche a beneficiari del bando Torno Subito della Regione Lazio.

Nel dettaglio si apprende dal sito web del Centro, i corsi che si concentreranno nel periodo di fine giugno – inizio luglio 2019 sono: “Operare embedded e comunicare in operazioni dual use dell’Esercito; “Culture awareness e leader engagement in aree di crisi”; “Workshop, introduzione all’attività in aree di crisi”; mentre i Progetti di formazione riservati al progetto Torno Subito della Regione Lazio presentano due percorsi formativi specifici per chi vuole affrontare un percorso lavorativo o di volontariato all’estero con organizzazioni internazionali o per supportare attività no-profit in aree di crisi o a rischio: “Operatore civile in aree di crisi per attività di volontariato o lavorativa” ( durata 240 ore , sede L’ Aquila); “Analista di rischio internazionale per le organizzazioni no-profit e per le aziende” (durata 120 ore, sede L’ Aquila).

La Summer School è incentrata sulla formazione di base di carattere teorico pratico per Operatore in aree di crisi.

I corsi sono a numero chiuso, le iscrizioni si chiudono il 1° giugno.

Tutte le informazioni al link http://www.europeansafetyacademy.it/corsi/

Fonte e foto: Centro Studi Roma 3000 European Safety Academy

Difesa: finito il G7, si conclude l’impegno dei 3.300 militari del contingente interforze a supporto della sicurezza

Si è concluso ieri, 27 maggio, a Taormina, il G7, riunione dei governi delle sette potenze mondiali, a cui gli uomini e mezzi delle Forze Armate hanno fornito il concorso per il potenziamento delle attività di sicurezza, di prevenzione e controllo dei siti e degli obiettivi sensibili in supporto al Ministero dell’Interno, il 26 e 27 maggio.

È lo stato maggiore della Difesa a scriverlo, nel comunicato stampa del 27 maggio stesso.

Per l’evento le Forze Armate hanno messo in campo un contingente militare interforze di circa 3.300 unità per il rafforzamento dei dispositivi di sicurezza, che resteranno in vigore fino a domenica sera.

Al summit annuale, che ha visto la partecipazione dei Capi di Stato e di Governo delle 7 nazioni maggiormente industrializzate, le Forze Armate hanno fornito un dispositivo interforze articolato su un Comando della Forza, enucleato dal Comando Operativo di vertice Interforze (COI), e tre componenti operative (terrestre, marittima e aerea) per garantire il regolare svolgimento del vertice, l’incolumità della popolazione e dei partecipanti all’evento.

Il Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, ha sottolineato che “garantire la sicurezza per il G7 è stata una ulteriore dimostrazione della eccezionale capacità delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine a operare in maniera integrata. Un successo straordinario reso possibile dalla professionalità e dall’abnegazione dei nostri militari”.

Sin dall’inizio, l’Esercito, su indicazione della Prefettura e insieme alle altre Forze dell’Ordine, ha supportato la realizzazione di servizi di vigilanza e sicurezza per circa 100 obiettivi sensibili nell’area di Taormina.

Gli uomini e le donne della brigata Aosta hanno presidiato tutte le stradine di accesso al centro di Taormina e le aree ritenute maggiormente sensibili, mettendo a frutto l’addestramento e la pluriennale esperienza maturata nelle operazioni sul territorio nazionale e in quelle nei teatri operativi all’estero.

La Marina Militare ha schierato un dispositivo di sorveglianza e protezione di carattere polivalente, efficace sia in alto mare, con il cacciatorpediniere Francesco Mimbelli che ha agito da scudo al largo delle acque antistanti Taormina, che lungo la fascia litoranea, grazie all’azione combinata del cacciamine Rimini, incaricato di sorvegliare le acque rivierasche con il sonar ad altissima frequenza.

Presenti anche i palombari del Gruppo Operativo Subacquei, che hanno messo in sicurezza tutte le infrastrutture sensibili disseminate lungo la costa.

L’Aeronautica Militare ha contribuito a potenziare la difesa aerea e la gestione dello spazio aereo con l’impiego del Comando di Componente Aerea (Air Control Command), mettendo anche a disposizione aerei per il Combat Air Patrol e per il rifornimento in volo, elicotteri quali Slow Mover Interceptor e il Reparto Mobile di Comando e Controllo e Radar.

Inoltre, ha provveduto alle predisposizioni logistiche per l’atterraggio delle delegazioni, realizzando, nelle settimane antecedenti il summit, le elisuperfici e tutto l’occorrente per garantirne un autonomo funzionamento, mentre l’Aeroporto militare di Sigonella è stato impiegato per l’atterraggio e l’accoglienza delle delegazioni.

Sono stati infine impiegati assetti ad alta connotazione specialistica, come Team Counter Improvised Explosive Device Disposal per la ricerca e la bonifica di ordigni esplosivi in ambiente terrestre, marittimo e subacqueo, unità navali in supporto associato e una componente delle Forze Speciali.

Fonte e foto: Difesa

Esercito: 2° FOD e Regione Campania d’accordo su impegno costante per Strade Sicure e Terra dei Fuochi

20151117_2FOD_Generale De Leverano con Governatore De LucaSi è tenuto ieri mattina, 16 settembre, a Palazzo Santa Lucia a Napoli, sede della Regione Campania, un incontro informale tra il generale Luigi Francesco De Leverano, comandante del 2° Comando Forze di Difesa (2°FOD), e il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, fa sapere un comunicato stampa del 2° FOD.

L’incontro ha costituito un momento di confronto e analisi rispetto alla questione sicurezza in Campania, passando attraverso l’operazione Strade Sicure che gli uomini dell’Esercito Italiano stanno portando avanti dal 2008.

In particolare, si è focalizzata l’attenzione sull’emergenza Terra dei Fuochi, attività operativa che vede impegnati 200 soldati in pattugliamenti, diurni e notturni, in supporto alle Forze dell’Ordine, nelle province di Napoli e Caserta.

Il generale De Leverano e il governatore De Luca hanno concordato sulla validità dell’impiego, sempre più costante, dell’Esercito Italiano in concorso alle Forze dell’Ordine per garantire più sicurezza tramite controlli delle aree metropolitane, pattuglie, sorveglianza fissa e dinamica al fine di prevenire e contrastare i reati contro l’ambiente e la criminalità organizzata in Campania.

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Fonte e foto: 2° FOD

Le Voloire a Milano: la sicurezza anche dopo l’Expo. L’intero arco costituzionale si mobilita, fa sapere AssoVoloire

Voloire_PisapiaL’Associazione Nazionale Voloire è fermamente determinata a evitare il trasferimento del reggimento Artiglieria a cavallo da Milano a Vercelli. In un comunicato stampa del 31 agosto, infatti, l’associazione che supporta il reggimento Artiglieria a cavallo dell’Esercito Italiano sensibilizza l’opinione pubblica citando numeri ed eventi, a partire dall’intervento del Ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, del 31 agosto durante la Festa dell’Unità a Milano sul tema “Il Comune vuole i militari a Milano anche dopo EXPO”.

La questione del trasferimento delle Voloire dalla Caserma Santa Barbara è strettamente collegata al delicato tema della sicurezza, fa presente AssoVoloire.

Voloire_IdroscaloIl Ministero della Difesa, la Prefettura, il Comune e le altre Forze dell’Ordine – sottolinea il comunicato – stanno lavorando per lasciare in città circa 600 dei 1.200 uomini dell’Esercito, distaccati a Milano nel mese di maggio per Expo, al fine di affidare loro il presidio fisso degli obiettivi sensibili quali stazioni, consolati e sedi istituzionali. In questi mesi, si fa presente, è aumentata la visibilità di Milano e, di conseguenza, anche l’attenzione per la sua sicurezza.

Per questo motivo l’Associazione Nazionale delle Voloire ha chiesto di incontrare il Ministro della Difesa, senatrice Pinotti, per chiederle di “rivedere l’assurdo progetto del trasferimento a Vercelli (non ancora esecutivo) del reggimento Artiglieria a cavallo, ora alla guida della Task Force Expo”.

Voloire_Ippoterapia“Ha ancora senso quel progetto del 2012? Trasferire 500 uomini per farne arrivare 600 con costi triplicati? Che senso avrebbe? Perché gravare sulle casse dello Stato e dunque dei cittadini?”, si chiede l’associazione.

Il reggimento Artiglieria a cavallo svolge compiti importanti ed esclusivi per la sicurezza nell’area metropolitana milanese: gestione della sicurezza militare del sito Expo come comando della task force dedicata e gestione dell’operazione Strade Sicure in città.

Voloire_ExpoL’operazione Strade Sicure, avviata il 4 agosto 2008, vede i militari dell’Esercito impiegati su tutto il territorio nazionale, in concorso alle Forze di Polizia, per il pattugliamento delle aree metropolitane, il controllo dei centri per immigrati e la sorveglianza dei punti sensibili decisi dalle prefetture.

In questo ambito i militari dell’Esercito, ricorda AssoVoloire, hanno conseguito fino a oggi eccellenti risultati:

· 14.635 arresti;

· 9.973 denuce;

· 7.794 fermi;

· 2.103.347 persone controllate;

· 1.095.139 mezzi controllati;

· 12.456 mezzi sequestrati;

· 661 armi sequestrate;

· Oltre 2 tonnellate di sostanze stupefacenti sequestrate.

Inoltre, prosegue il comunicato, con l’avanzare del terrorismo islamico e dopo gli ultimi attentati a Parigi e a Tunisi, la presenza del reggimento Artiglieria a cavallo nell’area metropolitana milanese si rende ancora più necessaria.

Il trasferimento del reggimento a Vercelli priverebbe Milano e la sua area metropolitana, che accoglie oltre 8 milioni di abitanti secondo stima OCSE, sottolinea AssoVoloire, dell’ultimo reparto addestrato e operativo (è stato impegnato anche in Libano e Afghanistan) per compiti di carattere militare.

Il reparto si addestra nell’area dell’Idroscalo per operazioni anfibie, come nel caso dell’esercitazione Eagle Shore 2015 (link articoli in calce), “cosa che non sarebbe possibile fare nella sede di Vercelli”. Gli artiglieri a cavallo sono impegnati anche nell’attività di ippoterapia, primo esempio nella storia, a favore di circa 200 famiglie.

Il reggimento di Artiglieria a cavallo Voloire è un’istituzione milanese dal 1887 , è stato fondato nel 1831 ed è uno dei più decorati d’Italia. Il legame con la città è forte, significativo e proficuo.

Il 6 agosto 2015 il Comune di Milano, il Ministero della Difesa, il Ministero dell’Interno, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’Agenzia del Demanio e l’Università Cattolica del Sacro Cuore – ricorda AssoVoloire – hanno stipulato un protocollo di intesa per riqualificare le strutture delle Caserme Garibaldi, Montello e Santa Barbara.

A tal fine il protocollo prevede l’acquisizione della Caserma Garibaldi da parte dell’Università Cattolica per un valore di 88 milioni di euro, con l’impegno dell’ateneo a erogare l’importo di cui sopra mediante finanziamento dei costi di rifunzionalizzazione della Caserma Montello e della Caserma Santa Barbara.

“La Difesa conferma l’attenzione verso il territorio, in particolare nei confronti della Città di Milano attraverso un processo di razionalizzazione delle infrastrutture e di ottimizzazione operativa”, ha dichiarato in proposito il ministro Pinotti. Lo stesso assessore milanese alla Sicurezza, Marco Granelli, aveva dichiarato a La Repubblica: “Milano continuerà ad avere il ruolo che ha avuto in questo periodo anche dopo la fine di Expo, ecco perché crediamo che serva un’attenzione maggiore, utilizzando un modello di collaborazione tra forze e istituzioni che ha già dato i suoi risultati in questi mesi”.

La caserma Santa Barbara fu costruita nel 1931 per il reggimento Artiglieria a cavallo e con questo notevole investimento ha l’occasione di poter essere maggiormente potenziata e permettere la convivenza con il reggimento Trasmissioni, unità alle dipendenze della NATO.

Attualmente la caserma Santa Barbara permette già una capacità ricettiva di oltre 1.000 militari e al termine di Expo addirittura sarebbe sottoimpiegata. Allora perché attuare questo trasferimento, si chiede AssoVoloire che evidenzia come il problema non sia sfuggito a molti parlamentari: il PD ha presentato due interrogazioni al Ministro della Difesa (Camera e Senato) per evitare il trasferimento, così come il Movimento 5 Stelle, Lega Nord e un gruppo di senatori milanesi Albertini, Formigoni (AP) e Paolo Romani (FI).

“Quindi, quasi l’intero arco costituzionale rappresentato in Parlamento si muove a difesa della presenza del reggimento a Milano” – sottolinea AssoVoloire, dichiarando che con questa mossa “è cominciata la campagna elettorale per la conquista di Milano”.

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Fonte e foto: Associazione Nazionale Voloire

SNMG2, esercitazione del boarding team italiano a bordo della fregata tedesca Hamburg. Foto

20150812_SNMG2 facebook profile_Ita Boarding Team Euro_Marina Militare (3)Lo Standing NATO Maritime Group 2 (SNMG2), forza navale della NATO operativa nel Mediterraneo in funzione sicurezza e antiterrorismo, ha pubblicato ieri, 12 agosto, sul suo profilo facebook, le foto del Boarding Team italiano della fregata Euro in esercitazione a bordo della fregata tedesca Hamburg, attuale flag ship dell’operazione Active Endeavour (link articolo in calce).

Una volta saliti a bordo, spiega il post di SNMG2 in facebook, i militari italiani si sono messi in sicurezza, hanno perquisito alcune stanze e hanno discusso con il personale civile di bordo, il tutto nello scenario fittizio dell’esercitazione in corso.

20150812_SNMG2 facebook profile_Ita Boarding Team Euro_Marina Militare (5)L’SNMG2 è dallo scorso 25 giugno sotto il comando del contrammiraglio Jörg Klein della Marina Militare Tedesca, imbarcato sulla fregata Hamburg (flag ship).

Il Boarding Team ha la capacità di operare in scenari cosiddetti “non cooperativi” in ambiente sia diurno che notturno. Per quanto riguarda la formazione di Boarding Team, si apprende dal sito della Marina Militare Italiana della conclusione, il 21 novembre scorso, di un periodo di addestramento avanzato di 10 settimane dei team del 2° reggimento della brigata marina San Marco, integrato dell’addestramento congiunto con i Tiratori Scelti Anfibi (TSA) e dell’addestramento al Combattimento Militare Corpo a Corpo (CMCC).

20150812_SNMG2 facebook profile_Ita Boarding Team Euro_Marina Militare (2)Tutte le foto qui pubblicate sono del profilo facebook SNMG2.

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Fonte e foto: Standing NATO Maritime Group 2/facebook; marina.difesa.it

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Marina Militare e dominio marittimo: oggi a Napoli il CHENs 2015 per promuovere il dialogo tra le Marine

chens - s (1)Oggi, venerdì 8 maggio, nel Palazzo Ammiragliato del Comando Logistico a Napoli, ha luogo il forum annuale CHENs (Chiefs of European Navies), che vede la partecipazione dei Capi di 26 Marine europee, membri della NATO e/o della EU (Albania – Belgio – Bulgaria – Croazia – Cipro – Danimarca – Estonia – Finlandia -Francia – Germania – Grecia – Italia – Irlanda – Lettonia – Lituania – Malta -Olanda – Norvegia – Polonia – Portogallo – Romania – Slovenia -Spagna – Svezia – Turchia – Regno Unito).

Nell’ambito del forum si discuterà delle sfide alla sicurezza dell’ambiente marittimo e il ruolo delle Marine.

chens - s (2)A dare inizio ai lavori del Chens 2015 sarà il Capo di stato maggiore della Marina Militare, ammiraglio Giuseppe De Giorgi. Al meeting presenzierà il Ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, e il Capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano.

L’obiettivo del CHENs è promuovere la comprensione e il dialogo tra le Marine, esaminare argomenti di comune interesse e accrescere negli stati membri la consapevolezza dell’importanza del dominio marittimo.

La Marina Militare ha retto la Presidenza nel 1999-2000 con l’ammiraglio Guarnieri (tema sviluppato: “Requisiti per lo sviluppo di una Forza Navale Europea”) e l’ha nuovamente assunta nel 2014 alla conclusione del Meeting di Portsmouth (il tema dell’attuale meeting è: “From Traditional Roles to Emerging Security Challenges. How to Adapt our Navies to a Fast Changing World”). Al termine del CHENs 2015 di Napoli, la presidenza passerà dalla Marina Militare Italiana alla Marina Estone.

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La Marina presenta il CHENs del prossimo 8 maggio su sicurezza e ruolo Marine europee (5 maggio 2015)

Fonte e foto: Marina Militare

La Marina presenta il CHENs del prossimo 8 maggio su sicurezza e ruolo Marine europee

Marina Militare ItalianaOggi, martedì 5 maggio, alle 15, a Napoli, nello storico Palazzo Ammiragliato del Comando Logistico, si terrà la conferenza stampa per il Chiefs of European Navies (CHENs).

Il CHENs, forum composto dai Capi di stato maggiore di 26 Marine europee, si svolgerà a Napoli venerdì 8 maggio per discutere delle sfide alla sicurezza dell’ambiente marittimo e del ruolo delle Marine.

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Fonte: Marina Militare

Foto: roccioso.it

COMFODI-NORD, coordinatore sicurezza Expo 2015: alzabandiera con il Petrarca Rugby e i ragazzi del Camerini-Rossi di Padova

20150401_COMFODI-NORD_alzabandiera_gen Bruno Stano_Petrarca Rugby_caserma Piave_Padova (4)Ieri mattina, 1° aprile, nel chiostro trecentesco della caserma Piave, sede del Comando Forze di Difesa Interregionale Nord (COMFODI – NORD), si è svolta la tradizionale cerimonia di Alzabandiera alla presenza del generale Bruno Stano, comandante dell’ente, delle principali autorità civili e militari di Padova e di una rappresentanza di studenti provenienti dall’istituto Camerini – Rossi.

Gli studenti hanno partecipato con l’occasione a un ciclo di lezioni di carattere storico e socio-educativo, tenute da personale del comando, delle onlus Giotto e Opera Immacolata Concezione di Padova.

20150401_COMFODI-NORD_alzabandiera_gen Bruno Stano_Petrarca Rugby_caserma Piave_Padova (2)L’evento, che ha visto la partecipazione della squadra Petrarca Rugby di Padova, è proseguito con la visita degli ospiti alle nuove strutture di controllo operativo del Comando, che coronano un ampio programma di ammodernamento dei locali voluto dal generale Stano.

I sistemi tecnologici e informatici di ultima generazione recentemente acquisiti consentono a tutti gli operatori di monitorare, 24 ore su 24, i principali settori di intervento del Comando nell’Italia centro-settentrionale, quali la bonifica di ordigni bellici inesplosi, il concorso alle forze di Polizia nell’operazione Strade Sicure o l’impiego dei reparti dell’Esercito in caso di calamità naturali.

20150401_COMFODI-NORD_alzabandiera_gen Bruno Stano_Petrarca Rugby_caserma Piave_Padova (3)L’alto Comando di Padova, sottolinea la nota stampa del COMFODI-NORD, sarà l’ente deputato dagli organi centrali a coordinare gli oltre 600 uomini che l’Esercito fornirà in concorso alle forze di polizia per implementare la cornice di sicurezza in occasione di EXPO 2015 a Milano.

Al termine della cerimonia il generale Stano, unitamente a una rappresentanza di militari del comando e della squadra del Petrarca Rugby e a personale dell’Associazione di promozione sociale Team for Children, si sono recati presso la Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova per “donare un sorriso” ai bambini ricoverati, regalando le uova pasquali.

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Fonte e foto: COMFODI-NORD

KFOR, High Level Talks: il COMKFOR, gen Figliuolo, in Montenegro

20150305_COMKFOR gen Figliuolo in Montenegro per High Level Talks (6)Il Comandante della Kosovo Force (COMKFOR), generale Francesco Paolo Figliuolo, ha incontrato il 5 marzo scorso, a Pogdorica, in Montenegro, autorità politiche e militari del paese. La sicurezza del Kosovo tra i temi trattati con le alte cariche.

Il generale Figliuolo e il Ministro degli Interni Rasko Konjevic hanno discusso sull’attuale situazione socio-politica e sullo stato della sicurezza in Kosovo. Nel corso dell’incontro, oltre a evidenziare l’eccellente rapporto con la Kosovo Force (KFOR), è stata rimarcata l’efficace collaborazione tra le autorità montenegrine e quelle kosovare nella gestione del controllo delle aree di confine comuni, per far fronte soprattutto alla criminalità organizzata. Una collaborazione che sarà implementata anche attraverso la costituzione di tavoli tecnico-politici bilaterali.

20150305_COMKFOR gen Figliuolo in Montenegro per High Level Talks (5)Il COMKFOR generale Figliuolo ha poi incontrato i vertici della Difesa montenegrina: il Ministro Milica Pejanovic Djurisic e il Capo di stato maggiore ammiraglio Dragan Samardzic. Durante il meeting le alte cariche montenegrine hanno espresso il proprio apprezzamento per il ruolo stabilizzatore di KFOR nell’area balcanica e hanno auspicato un ulteriore rafforzamento della collaborazione esistente attraverso l’ingresso del Montenegro nell’Alleanza Atlantica, a seguito del raggiungimento dei parametri richiesti per l’adesione nella NATO.

La visita si è conclusa con un colloquio con l’ambasciatore italiano in Montenegro, sua eccellenza 20150305_COMKFOR gen Figliuolo in Montenegro per High Level Talks (7)Vincenzo Del Monaco. Nel corso dell’incontro l’autorità, nell’evidenziare gli eccellenti risultati conseguiti da KFOR, in particolare durante la leadership italiana, ha espresso parole di apprezzamento per l’opera di stabilizzazione del Kosovo e per l’importanza strategica che l’operazione riveste nell’intero scacchiere balcanico.

La visita a Pogdorica rientra tra le attività programmate del COMKFOR, come sancito dal Military Technical Agreement (MTA), conosciuto anche come Accordo di Kumanovo. Il generale Figliuolo ha finora incontrato i vertici di governo e militari di Albania, ex Repubblica Yugoslavia di Macedonia (FYROM), Serbia e 20150305_COMKFOR gen Figliuolo in Montenegro per High Level Talks (9)Montenegro, paesi confinanti con l’area di responsabilità della Kosovo Force.

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Fonte e foto: KFOR PAO

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Davos: il World Economic Forum 2015 sotto l’occhio degli Eurofighter Typhoon dell’operazione austriaca Daedalus 15

Eurofighter Typhoon_Austria_2 (1)Sono impegnati a garantire la sicurezza dello spazio aereo durante il World Economic Forum 2015 che si sta svolgendo questa settimana a Davos, in Svizzera. Sono gli Eurofighter Typhoon delle Forze Armate Austriache, impiegati nell’ambito dell’operazione Daedalus 2015.

I 15 Eurofighter di base a Zeltweg, in Austria, stanno fornendo il loro prezioso contributo alla 45esima edizione della prestigiosa conferenza mondiale, che si concluderà sabato 24 gennaio nella raffinata cornice sciistica svizzera di Davos-Klosters.

World Economic Forum 2015_DavosTutti gli aeromobili hanno affrontato un programma di upgrade nel 2013 e sono stati equipaggiati con hardware e software innalzati agli ultimissimi standard della Tranche 1.

“Siamo orgogliosi del fatto che gli Eurofighter Typhoon siano in grado di dimostrare le loro capacità nel caso di violazioni dello spazio aereo”, ha dichiarato Alberto Gutierrez, Chief Executive Officer (CEO) di Eurofighter.

Eurofighter Typhoon_Austria_2 (2)Infatti, spiega il CEO Gutierrez, “gli Eurofighter Typhoon non stanno assicurando aerosorveglianza solo in Austria, ma anche sulla prestigiosa conferenza internazionale in corso in Svizzera; pronti, giorno per giorno, a garantire la sicurezza dello spazio aereo dei clienti di tutto il mondo”.

Gli Eurofighter sono impiegati nelle operazioni di Quick Reaction Alert (QRA) sette giorni su sette da sei paesi: Italia, Germania, Regno Unito, Spagna, Austria e Arabia Saudita. Da gennaio 2015, 4 Typhoon dell’Aeronautica italiana e 4 di quella spagnola sono usati sul Baltico per assicurare il pattugliamento dello spazio aereo sopra Estonia, Lituania e Lettonia nell’ambito dell’operazione Baltic Patrols.

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Fonte: Eurofighter via Alenia Aermacchi

Foto: Eurofighter via Alenia Aermacchi; weforum