tagli alla spesa

Humvee rimpiazzati da Oshkosh: maggior protezione per le sfide future, a partire dai posti di lavoro

Il programma di rimpiazzo delle migliaia di Humvee, i veicoli ruotati multifunzione che hanno rappresentato un cavallo di battaglia per i militari americani, ha cifre a nove zeri. E tanti posti di lavoro in discussione.

Un vero e proprio asso nella manica da giocare in fase di campagna elettorale, visto che di sostituzione degli Humvee con gli Oshkosh in realtà si sentiva già parlare da mesi, ma se ne legge ampiamente solo in questi ultimi giorni, ora che la società del Wisconsin è in lizza per l’eventuale produzione.

L’ High Mobility Multipurpose Wheeled Vehicle (HMMWV), l’Humvee, appunto, sembra non essere più adeguato al teatro operativo così come è stato inteso finora. Una versione Joint Light Tactical Vehicle (JLTV), l’Oshkosh destinato a rimpiazzarlo, rappresenterebbe invece la declinazione più idonea alle sfide future.

La manovra di sostituzione, in realtà, coinvolge una questione di grande attualità: i posti di lavoro. In un periodo di revisione e tagli alle spese – il Pentagono vuole tagliare un trilione di dollari di spesa nella Difesa nei prossimi dieci anni – un ordine di questa caratura rappresenta un’ancora di salvezza per l’impiego.

Anche perché al momento si tratta del contratto più corpulento nel settore. Ogni veicolo da sostituire costa circa 250mila dollari. I conti sono presto fatti se si pensa che solo i Marine ne vorrebbero 55mila.

La Oshkosh Corp., per ora, preparerà 22 veicoli da sottoporre alla valutazione di Esercito e Marine. Se saranno di gradimento, al posto degli ormai familiari Humvee vedremo girare veicoli dai motori ibridi e silenziosi già a partire dal 2018.

Una sfida per le capacità militari, ma soprattutto per il mondo del lavoro in un’epoca di tagli e ristrettezze.

Fonte: Stars & Stripes

Foto: Oshkosh Corp

Mandiamo i teppisti e i NO TAV alle Olimpiadi

By Cybergeppetto

In uno dei momenti più bui della crisi economica, non si può aspettare la manna dal cielo, bisogna attivarsi, darsi da fare, liberare nuove energie e creare nuove opportunità.

Quale migliore esempio di energia e determinazione dei teppisti e dei NO TAV?

Parliamo di giovani che non temono la competizione, anche dura, e che s’impongono sia per capacità singole che per spirito di gruppo/branco.

Si potrebbe attivare un ciclo virtuoso proponendo delle nuove discipline olimpiche e sfruttandone poi gli effetti sul piano economico.

Il lancio dell’estintore, ad esempio, potrebbe essere una nuova disciplina olimpica, da non confondere con il lancio del peso che, per caratteristiche ponderali e di forma, è del tutto diverso.

Lo scavalcamento della recinzione non è cosa che possa essere lasciata ai cantieri della TAV, portiamo questi giovani alle Olimpiadi e vedrete che si faranno valere.

Non v’è chi non veda la dignità sportiva dell’arrampicata al traliccio dell’alta tensione, disciplina dura che si situa tra l’arrampicata in parete e il free climbing, basta solo ricordarsi di staccare la corrente, giusto per evitare di correre rischi inutili…

Lo slalom dei poliziotti potrebbe essere una specialità molto innovativa dell’atletica leggera che affida i suoi risultati più all’agilità che alla potenza, con ciò riducendo il rischio di ricorso al doping, e poi, si sa, questi giovani non fanno mistero della loro passione per la mariagiovanna…

Ci sono, poi, capacità che si adattano ai giochi di squadra, come il confronto tra scudi, versione moderna del gioco del ponte di Pisa, che potrebbe tornare a essere uno sport di potenza e forza fisica, magari aumentata dall’ideologia e  dalla piena coscienza di essere paladini della migliore delle cause.

Insomma, noi abbiamo in questi ragazzi un gruppo di sportivi di altissima determinazione che sicuramente potrebbero essere a Londra a rappresentarci sbaragliando gli avversari e conquistando medaglie a mani basse.

Al ritorno, poi, si potrebbe passare alla fase due, che consisterebbe nel produrre nuovi equipaggiamenti per queste neo discipline olimpiche, potrebbe nascere una nuova catena di distribuzione di equipaggiamento sportivo.

Non potrebbero mancare dei gadget tipo magliette, cappellini e tutto quello che fa contorno, tipo le applicazioni per gli smartphones per calcolare i parametri delle gare.

Facendo due conti, tutto l’indotto potrebbe arrivare a un punto di percentuale di PIL: l’Agenzia delle Entrate, nota SPA di Stato, affonderebbe i suoi aculei in tutta questa ciccia passandola allo Stato, salvo trattenere il 9%.

La strada delle tasse e dei tagli del Governo tecnico è perdente, bisogna trasformare in lavoro  quello che certi italiani sanno fare meglio: strillare, spaccare e ripetere slogan.

Cybergeppetto

p.s.  Come sarebbe bello apprendere dai mezzi d’informazione una cosa tipo “Fabrizio Filippi, detto ‘Er Pelliccia’, ha conquistato l’oro olimpico nel lancio dell’estintore alle Olimpiadi di Londra. La sua performance, ineguagliabile, non ha lasciato speranze agli avversari. Intervistato subito dopo la gara, l’atleta ha dedicato la vittoria agli amici del corteo di Roma dello scorso anno”.

L’immagine è di Leggo