VTLM

COMFOPSUD, l’Esercito a Nola “Mira al tuo futuro” con simulatori, military fitness e orientamento. Inaugurazione il 5 aprile

Formazione, professionalità, tradizioni, valori, tecnologia e sport sono le parole chiave dell’evento “Mira al tuo Futuro”, che ospitato dal 4 al 7 aprile 2019 dal Centro Servizi Vulcano Buono di Nola (Napoli) e organizzato dal Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD) dell’Esercito Italiano, nell’ambito della programmazione delle attività espositive a carattere nazionale approvata dallo Stato Maggiore dell’Esercito.

Oggi, 5 aprile alle 10.00, la cerimonia inaugurale a cui parteciperanno il Prefetto di Napoli, dottoressa Carmela Pagano; il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca; il dott Gian Marco Nicelli, Amministratore Delegato Vulcano SPA, e il Generale C.A. Rosario Castellano, Comandante delle Forze Operative Sud, e la dottoressa Anna Manganelli, Commissario straordinario al Comune di Nola. Presenti centinaia di studenti, con un contestuale lancio di paracadutisti e cerimonia dell’Alzabandiera, si apprende da un comunicato stampa di ieri, 4 aprile, del COMFOPSUD.

Sviluppo e utilizzo di tecnologie sempre più sofisticate, aiuto alle popolazioni in difficoltà, reclutamento e formazione di professionisti di elevata professionalità, saranno il denominatore comune delle dimostrazioni che caratterizzeranno le giornate, fino alle 22 di ogni sera, dando l’opportunità per tutti i visitatori di conoscere e approfondire le capacità e le dotazioni che l’Esercito Italiano mette in campo, sia sul territorio nazionale che all’estero.

Il Comandante delle Forze Operative Sud, gen Castellano, sottolinea come “la presenza dell’Esercito in questi giorni al Vulcano Buono sarà il segno tangibile della forte sinergia tra Esercito e Istituzioni civili, un’occasione per essere a disposizione dei giovani interessati a conoscere il mondo militare e per mostrare ai visitatori alcuni dei mezzi in dotazione ai reparti, condividendone le principali attività che l’Esercito svolge sul territorio nazionale e all’estero”.

Secondo Gian Marco Nicelli, amministratore delegato di Vulcano S.p.A., “questa importante iniziativa organizzata d’intesa con l’Esercito Italiano, che ha scelto il nostro centro servizi come location per far conoscere al grande pubblico le sue numerose attività, non solo testimonia il costante impegno che poniamo attraverso le nostre manifestazioni nel voler trasmettere ai visitatori importanti messaggi con valore sociale, ma anche che il Vulcano Buono diventa sempre più un luogo di aggregazione e incontro per eventi di eccellenza, oltre che un centro in cui poter fare acquisti”.

La manifestazione si propone anche come momento di riflessione sulle attività operative dell’Esercito Italiano e sulla loro importanza, prosegue il comunicato.

A tal proposito, sono stati organizzati degli incontri mattutini nelle sale cinema The Space, dove si svolgeranno conferenze di orientamento, al fine di illustrare le possibilità professionali che la Forza Armata offre mediante i bandi concorsuali nelle categorie di Ufficiali, Sottufficiali, Allievi delle Scuole Militari e Volontari in Ferma Prefissata.

Nella Piazza Centrale del Vulcano Buono, centro commerciale progettato dall’architetto Renzo Piano, con 31 aree espositive e 4 aree all’interno della Galleria, il pubblico di tutte le età potrà ammirare e toccare con mano numerosi mezzi tecnologicamente avanzati e di ultima generazione, come l’elicottero A129 Mangusta, di cui si potrà provare l’ebbrezza del volo grazie al simulatore ROLFO; i velivoli a pilotaggio remoto, droni, del 41° reggimento Cordenons; una Blindo Pesante Centauro; un Veicolo Tattico Leggero Multiruolo VTLM Lince (in configurazione ambulanza); un veicolo cingolato da combattimento VCC Dardo; un Veicolo Tattico Medio Multiruolo VTMM Orso (in configurazione ambulanza) e un Veicolo Blindato Medio VBM Freccia.

Si potrà scoprire il robot “MK8 – Plus II”, usato per la neutralizzazione degli ordigni esplosivi dagli artificieri del 21° reggimento Genio Guastatori di Caserta, ed essere spettatori di attività interattive d’impiego dei cercametalli nonché del Nucleo EOD (Explosive Ordnance Disposal), che si occupa di rimuovere e rendere inoffensivi gli ordigni esplosivi.

Un compito fondamentale per garantire la sicurezza di militari e civili in zone di crisi, ma che spesso risulta necessario anche in Italia per la bonifica dei residuati bellici che vengono alla luce e che possono costituire un serio pericolo per la popolazione, a dimostrazione dell’impiego dual use dell’Esercito.

Non manca uno spazio dedicato alle attività sportive, con la possibilità di scalare una parete rocciosa di oltre 7 metri, sotto l’occhio attento di personale istruttore appartenente alle Truppe Alpine che illustrerà anche piccoli trucchi per arrivare in cima più velocemente e in totale sicurezza.

Per gli amanti dello sport, ancora, il Vulcano Buono e l’Esercito Italiano proporranno il Military Fitness in Piazza Mercato. Un percorso ginnico-sportivo di circa 30 minuti durante il quale svolgere, in gruppo, una serie di esercizi a media e ad alta intensità, basata sulla creazione di un ambiente motivante e su un forte spirito di squadra, per tenere le persone unite fino al raggiungimento dell’obiettivo.

E ancora, tecniche di autodifesa dove tutti gli interessati potranno assistere alle dimostrazioni e applicare i principali movimenti del Metodo di Combattimento Militare (MCM), un sistema di combattimento a distanza ravvicinata che permette di difendersi a chi viene aggredito.

Sarà presente anche la Scuola di Commissariato di Maddaloni, che offrirà assaggi di pizze e varie degustazioni, preparate in appositi Shelter Forno campali.

Una sezione del 10° Reparto di Sanità interverrà con Shelter Odontoiatrico e Nucleo Disinfettori, mentre a completare lo scenario, il Centro Militare Veterinario con il prezioso K9.

Inoltre, per gli amanti di veicoli storici, presso le piazze interne della galleria, il Museo della Motorizzazione Militare ha reso disponibile l’esposizione di auto e moto d’epoca circondate da uniformi storiche di particolare pregio.

Tutte le mattine, alle 10:00, ci sarà l’Alzabandiera insieme a tutti gli studenti presenti, con la Fanfara dell’8° reggimento Bersaglieri di Caserta che a sua volta coinvolgerà il pubblico anche durante il pomeriggio con note military jazz. Nel repertorio, oltre alle musiche militari, previsti anche brani sinfonici e leggeri.

La Piazza centrale del Vulcano Buono ospiterà anche una postazione Radio Kiss Kiss Italia, si apprende dal comunicato, che in diretta giornaliera interagirà con il grande pubblico del target giovanile.

Per tutta la durata dell’evento sono presenti due desk informativi, presso i quali saranno fornite informazioni a tutti i giovani che vogliono avvicinarsi al mondo militare, conclude il COMFOPSUD.

Fonte e foto: COMFOPSUD

Forza NEC: conclusa la 2^ SIO 2018 sotto la guida della Aosta, 25 i reparti dell’Esercito, il nuovo CH-47F e i minidroni tra i mezzi impiegati

Si è conclusa al poligono di Monte Romano, in provincia di Viterbo, la 2^ Sessione di Integrazione Operativa (SIO) 2018 condotta da unità dell’Esercito, nell’ambito della campagna di sperimentazione del progetto congiunto Difesa-Industria, denominato Forza NEC (Network Enabled Capability).

Il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, accompagnata dal Generale Enzo Vecciarelli, Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), e dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ha verificato sul campo l’impiego di nuove tecnologie applicate a nuovi mezzi e sistemi di comunicazione che consentiranno di “rendere le operazioni militari più integrate, sicure, protette ed efficaci, spiega l’Esercito con un comunicato stampa del 28 novembre.

Un contributo prezioso grazie al quale, ha sottolineato il Ministro, “l’Italia potrà confermare quel livello di prestigio e visibilità internazionale che è riuscita a ritagliarsi dimostrando di essere all’altezza delle aspettative e di sapersi adattare ai nuovi scenari di riferimento sempre più incerti”.

Lo scopo dell’esercitazione è stato quello di implementare le capacità di operare in modo interamente digitalizzato e interforze, utilizzando i sistemi di comando e controllo, i mezzi tattici nonché gli equipaggiamenti individuali.

In particolare, si apprende, dallo sviluppo del già noto Soldato Futuro sono stati prodotti esemplari di prototipi operativi del sistema individuale al combattimento, che consiste nella “realizzazione di un “sistema soldato”, basato sulla sinergia uomo-dotazione, idoneo ad assolvere i compiti all’altezza dei profondi mutamenti intervenuti nello scenario internazionale, nell’ottica di un contesto duale d’impiego”.

La sua integrazione nel sistema automatizzato di comando e controllo permette il completo inserimento delle unità, fino ai minimi livelli, nel processo di digitalizzazione dei nuovi scenari operativi.

Sono stati, inoltre, impiegati apparati che consentono di inviare in tempo reale i dati per la raccolta delle informazioni, la ricognizione con minidroni per l’intervento da parte delle unità di artiglieria, i quali – inseriti in una cornice più ampia di sistemi di simulazione – contribuiranno a ridurre in maniera considerevole l’impatto ambientale delle esercitazioni.

Dopo il dispiegamento logistico iniziato a metà ottobre per realizzare il posto comando di brigata e gli impianti campali, l’attività operativa è stata condotta grazie all’impiego di 25 reparti dell’Esercito, a guida brigata Aosta, con 1.200 soldati, 118 veicoli tattici, 96 sistemi d’arma, 27 automezzi speciali, 39 autoveicoli commerciali e l’ultima versione dell’elicottero CH 47 nella configurazione “F”, recentemente acquisito dalla Forza Armata, spiega l’Esercito.

“La collaborazione tra Esercito e Leonardo, l’azienda globale italiana ad alta tecnologia nei settori dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza, ha consentito di sperimentare, durante l’esercitazione, sistemi d’arma ed equipaggiamenti ad alto indice tecnologico, – si legge dal comunicato – mettendo in evidenza il contributo prezioso dell’industria nazionale della Difesa per la sicurezza degli uomini e le donne con le stellette, tema centrale nello sviluppo di nuove dotazioni”.

Nel dettaglio, spiega l’Esercito, sono stati impiegati il moderno sistema anti-drone CUAV (Counter Unmanned Aerial Vehicle) e i nuovi mezzi tattici recentemente acquisiti dall’Esercito, come il Veicolo Tattico Medio Multiruolo (VTMM) Orso e il Veicolo Tattico Leggero Multiruolo 2 (VTLM2).

Articoli correlati:

Il progetto Forza NEC in Paola Casoli il Blog

La brigata Aosta in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: PI SMD

COMFOP SUD: i Bersaglieri della Aosta in addestramento con gli US Marines Corps per una sinergia di pianificazione e condotta

È stata condotta nei giorni scorsi, presso il Lago Rubino, area addestrativa a pochi chilometri dalla città di Trapani, un’esercitazione bilaterale tra il 6° reggimento Bersaglieri congiuntamente ai militari del US Marines Corps di stanza presso la Naval Air Station di Sigonella, ha fatto sapere con una nota stampa di oggi, 16 marzo, il Comando Forze Operative Sud (COMFOP SUD).

L’esercitazione, sviluppata in più giorni, ha dato modo ai Fanti piumati dell’Esercito e ai colleghi statunitensi di sviluppare in sinergia l’attività di pianificazione e condotta di azioni operative complesse.

L’attività ha rappresentato l’occasione per affinare le capacità di interoperabilità e compatibilità delle procedure in ambito internazionale, e si è rivelata un utile momento di confronto e crescita sulle caratteristiche tecniche di mezzi e materiali in dotazione alle due Forze Armate.

In particolare, sottolinea la nota stampa, sono state illustrate le capacità tecnico-operative del nuovo Veicolo Blindato Medio (VBM) Freccia, in dotazione al 6° reggimento Bersaglieri.

Articoli correlati:

Il 6° rgt Bersaglieri in Paola Casoli il Blog

La brigata Aosta in Paola Casoli il Blog

Il COMFOP SUD in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: COMFOP SUD

 

COMLOG: il gen De Leverano visita il CEPOLISPE dove sono in corso i test sui prototipi VTLM2 e ACV

“Il Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Luigi Francesco De Leverano, accompagnato dal Comandante Tecnico, Maggior Generale Paolo Giovannini, ha visitato ieri [il 19 febbraio ndr] il Centro Polifunzionale di Sperimentazione (CEPOLISPE), ha fatto sapere con una nota stampa del 20 febbraio il Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG).

Il gen De Leverano, accolto dal Direttore dell’Ente, col Raffaele Zorzi, ha assistito a un briefing informativo sulle principali attività e sugli assetti peculiari del Centro. Successivamente, si apprende, ha salutato il personale militare e civile dell’Ente, le organizzazioni sindacali e il Consiglio di base di rappresentanza (COBAR).

La visita è proseguita all’interno della struttura, negli impianti dedicati all’attività di sperimentazione dei mezzi, e all’esterno, nelle piste di prova. Durante l’attività sono stati mostrati alcuni prototipi, tra cui il VTLM 2 e il mezzo anfibio ACV, impegnati in specifici test propedeutici alle omologazioni militari, quali il superamento di pendenze, le piste speciali e il guado, per citarne alcuni.

“Al termine della visita – conclude la nota stampa del COMLOG – il Comandante Logistico ha apprezzato l’ottimo livello organizzativo, funzionale e professionale dell’Ente, esortando tutto il personale militare e civile a proseguire nel percorso già intrapreso per conseguire traguardi sempre più ambiziosi”.

Il Centro Polifunzionale di Sperimentazione (CEPOLISPE), istituito il 1° gennaio del 1999, è deputato alla sperimentazione e valutazione tecnica ai fini dell’idoneità all’impiego di tutti i mezzi, materiali, sistemi d’arma, componenti ed equipaggiamenti di interesse dell’Esercito e, più in generale, della Difesa.

Articoli correlati:

Il COMLOG in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: COMLOG Esercito

Difesa: al Motor Show di Bologna il progresso tecnologico in mostra. E tra i testimonial gli atleti del GSPD, con le 9 medaglie degli Invictus Games

“Il Ministero della Difesa partecipa anche quest’anno al Motor Show di Bologna, la principale kermesse italiana nel settore ‘automotive’ che si terrà dal 2 al 10 dicembre 2017”, ha annunciato lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa del 30 novembre.

L’area espositiva della Difesa, ubicata nel Padiglione 16, avrà come tema conduttore il progresso tecnologico dei veicoli in dotazione e la loro duplicità d’impiego (Dual Use) anche nel campo civile, si apprende, nell’ambito di una superficie espositiva di oltre 900 metri quadrati.

Nei settori dedicati a ciascuna Forza Armata si potranno vedere da vicino alcuni tra i mezzi più significativi e di recente acquisizione, utilizzati dai militari sul territorio nazionale e all’estero nell’ambito delle missioni di stabilizzazione e di cooperazione internazionale.

Saranno esposti e illustrati al pubblico un veicolo Ford Ranger; una motoslitta Sky Doo e un multi terrain vehicle DTV Shredde, usati dalle  Forze Speciali dell’Esercito Italiano; un gommone d’assalto impiegato dagli incursori della Marina Militare; un velivolo MB339 della Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN); una Alfa Romeo “Giulia quadrifoglio verde”; una Lotus Evora S; una Ducati Multistrada 1200 S, impiegate dall’Arma dei Carabinieri per il servizio d’Istituto, e una moto Guzzi “California Touring 1400” del reggimento Corazzieri.

Per i visitatori anche una selezione di equipaggiamenti tecnici in dotazione alle varie Armi e Specialità e la possibilità di cimentarsi con un simulatore di volo di un MB 339 della Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN), un simulatore di vela e uno per l’addestramento all’appontaggio degli elicotteri sulle navi della Marina Militare.

Non ci saranno solo esposizioni statiche, ma anche dinamiche con il lancio – il 2 dicembre alle 12.00 – di atleti del Centro Sportivo Paracadutisti dell’Esercito, tra cui il più volte campione del mondo e italiano, Luogotenente Giuseppe Tresoldi, e dimostrazioni di guida di Veicoli Tattici Leggeri Multiruolo (VTLM) Lince, nella configurazione per l’Esercito e per l’Aeronautica Militare (nelle giornate di venerdì, sabato e domenica).

Numerosi i testimonial presenti, dalle 15.00 alle 18.00, negli stand della Difesa, fa sapere il comunicato.

In particolare, il 2 dicembre il tenente colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare, presenzierà alla cerimonia di inaugurazione durante la quale avverrà il lancio degli atleti del Gruppo Sportivo Paracadutisti; il giorno seguente saranno gli atleti del Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa (GSPD) ad affermare i valori del Gruppo (nove medaglie agli Invictus Games 2017 di Toronto) e raccontare la propria esperienza umana e sportiva; l’8 dicembre toccherà all’atleta della Marina Militare Cecilia Zorzi, campionessa europea e italiana di vela, a raccontare e raccontarsi; il 9 dicembre interverranno i piloti della PAN, la formazione più numerosa al mondo; infine, il 10 dicembre, interverrà il mezzofondista Mattia Moretti del Centro Sportivo Carabinieri.

Durante la cerimonia di inaugurazione, anticipa il comunicato stampa dello stato maggiore della Difesa, l’Inno Nazionale sarà eseguito dalla fanfara della Scuola Marescialli dei Carabinieri.

Fonte e foto: stato maggiore Difesa

NRDC-ITA alla 4^ edizione di Truck Emotion 2015 all’autodromo di Monza

20150927_NRDC-ITA_Truck EmotionIl comando NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, in provincia di Varese, ha partecipato alla 4^ edizione di Truck Emotion, manifestazione dedicata al mondo dei trasporti che si è tenuta all’autodromo di Monza dal 25 al 27 settembre scorsi.

NRDC-ITA, comando saldamente integrato nel tessuto sociale lombardo, ha messo in mostra alcune delle capacità di sostegno logistico in ambito trasporti e delle capacità tecniche sviluppate in ambito delle telecomunicazioni con personale specializzato della sua brigata di Supporto, svolgendo nel contempo una specifica attività informativa e promozionale sulle possibili carriere nell’Esercito Italiano.

Di particolare interesse per il pubblico è risultato il mezzo blindato leggero di nuova generazione VTLM Lince e l’autocarro a pianale scarrabile 8×8 APS 95, entrambi appartenenti alla famiglia dei veicoli tattici a uso logistico e speciale.

Il comando multinazionale NRDC-ITA, composto da personale proveniente da dodici nazioni alleate, ha ottenuto la validazione di Joint Task Force HQ (JTFHQ) della NATO nello scorso mese di aprile in Norvegia, al culmine di un periodo di preparazione costellato da una serie di esercitazioni di complessità e valore crescenti.

Ora NRDC-ITA è un comando operativo joint – JTFHQ, appunto – di pronto impiego. Dal 1° luglio, in particolare, NRDC-ITA è a totale disposizione dell’Alleanza con un tempo di dispiegamento di 48 ore per i primi team sul terreno di intervento.

Articoli correlati:

NRDC-ITA in Paola Casoli il Blog

La validazione NATO di NRDC-ITA quale JTFHQ in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: NRDC-ITA

L’Esercito alla 79^ Fiera del Levante tra modernità e tradizione

20150917_Esercito_Fiera del Levante_Bari_Pubblico allo Stand (2)La Forza Armata partecipa alla 79^ edizione della Fiera del Levante a Bari con lo stand “L’Esercito Italiano, una risorsa per il paese”, quale istituzione al servizio della collettività.

La filosofia espositiva risponde al concetto di Modernità e Tradizione: condivisione dei programmi futuri e dei progetti, quali la digitalizzazione e il Soldato Futuro, e riferimento ai valori, allo stile di vita e ai modelli di comportamento che fanno dell’Esercito un elemento di continuità nella tradizione.

Lo stand in fiera è organizzato dal Comando Militare Esercito Puglia con la collaborazione di personale e mezzi della brigata meccanizzata Pinerolo. Ci sarà l’opportunità di scoprire il Veicolo Tattico Leggero Multiruolo (VTLM) Lince, le tecnologie del Soldato Futuro e i materiali del Genio.

Banda Brigata Pinerolo“Il confronto tra tecnologie e mezzi consente di ribadire che l’Esercito è un’organizzazione in continua evoluzione e al passo con le più recenti innovazioni tecnologiche”, ha dichiarato il generale Natalino Madeddu, comandante regionale.

L’Info-Team, costituito da personale specializzato nelle relazioni esterne, ha promosso la vita militare quale valida scelta in termini di professionalità acquisibile, valori, stile di vita e modelli di comportamento. Allo stand vengono inoltre fornite le informazioni sui principali concorsi banditi dall’Esercito e sul collocamento dei volontari nel mondo del lavoro dopo la ferma militare.

20150917_Esercito_Fiera del Levante_Bari_Pubblico allo Stand (1)La Banda della brigata Pinerolo ha eseguito due concerti nei gironi scorsi nell’area esterna del Padiglione 19 stand Esercito Italiano. Lo stand è visitabile fino al 20 settembre prossimo.

Articoli correlati:

L’Esercito alla Fiera del Levante in Paola Casoli il Blog

Il CME Puglia in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: CME Puglia

20150917_Esercito_Fiera del Levante Bari

20150917_Gen Mirra. Cte Pinerolo - Gen Madeddu, C.te CME 'Puglia' allo stand

UNIFIL, Sector West: caschi blu impegnati nell’esercitazione a fuoco Steel Storm

20150819_UNIFIL_SW_Steel Storm (6)Si è svolta il 18 agosto scorso l’esercitazione a fuoco Steel Storm, che si tiene nel poligono di Naqoura, nel sud del Libano ogni sei mesi.

Vi hanno partecipato il contingente militare italiano del Sector West di UNIFIL e i militari dei contingenti di Malesia, Corea del Sud, Irlanda, Finlandia e Slovenia.

L’attività è stata aperta anche ai militari delle forze armate libanesi (Lebanese Armed Forces – LAF), in applicazione della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che indica tra gli aspetti principali della missione UNIFIL il supporto alle LAF.

20150819_UNIFIL_SW_Steel Storm (7)L’Italia ha impiegato assetti della Task Force di manovra ITALBATT, dell’unità in Riserva di Settore (Sector Mobile Reserve – SMR) e un team sniper, tutti appartenenti al reggimento Genova Cavalleria (4°) di Palmanova, Udine, al 66° reggimento Fanteria aeromobile Trieste di Forlì e al reggimento Piemonte Cavalleria (2°) di Villa Opicina, Trieste.

L’esercitazione ha previsto anche sessioni di tiro da bordo dei mezzi in dotazione, ovvero le blindo Centauro e i VTLM Lince equipaggiati con Hitrole Light, torretta a controllo remoto – eccellenza dell’industria italiana – che consente al personale di operare in sicurezza dall’interno del mezzo.

20150819_UNIFIL_SW_Steel Storm (5)Articoli correlati:

La torretta Hitrole in Paola Casoli il Blog

ITALBATT in Paola Casoli il Blog

Il Sector West UNIFIL in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Sector West UNIFIL

20150819_UNIFIL_SW_Steel Storm (4)

20150819_UNIFIL_SW_Steel Storm (2)

20150819_UNIFIL_SW_Steel Storm (3)

20150819_UNIFIL_SW_Steel Storm (1)

Forza NEC, market walks, CIMIC e ISIS: intervista al gen Del Col, comandante del Sector West di UNIFIL in Libano

gen Stefano Del ColDall’ottobre 2014 il generale Stefano Del Col è in Libano con la sua brigata Pinerolo alla guida del Sector West di UNIFIL (United Nations Interim Force Lebanon), al comando di un contingente multinazionale di oltre tremila militari provenienti da più di dieci nazioni diverse.

Avvicinandosi alla fine del suo mandato nel Paese dei Cedri, il comandante gen Del Col traccia per Paola Casoli il Blog un bilancio delle attività svolte in questi ultimi sei mesi, passando dalle iniziative in favore della popolazione, e del successo della missione, alle sfide quotidiane in un ambiente dai fragili equilibri, delineando una prima analisi della sperimentazione della Forza NEC (Network Enabled Capability).

Ecco l’intervista integrale di Paola Casoli al gen Stefano Del Col:

Il 1 ottobre 2014 Lei ha lasciato l’Italia per schierarsi con la sua Brigata in Libano. La sua unità costituisce allo stato attuale il contingente italiano più numeroso impiegato all’estero e quindi Lei rappresenta il maggiore esponente dei nostri interessi nazionali nelle aree di crisi. Quali sono state le sfide vinte e quali le maggiori difficoltà nello svolgere questo ruolo al comando di una tale forza?

UNIFIL_SW_Libano_gen Stefano Del Col con pattugliaIl Contingente Italiano in Libano, attualmente su base Brigata “Pinerolo”, ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL dove opera un contingente multinazionale di 3.500 soldati, provenienti da 11 diverse nazioni, e di questi circa 1.000 sono italiani.

L’Italia ha ricevuto la responsabilità di guidare l’alleanza tra Ghana, Tanzania, Malesia, Brunei, Repubblica della Corea, Finlandia, Irlanda, Serbia, Armenia e Slovenia, tutti paesi che concorrono alla forza e operano nel settore Ovest nel sud del Libano, l’altro settore è quello a est, a guida spagnola.

Tutti i paesi fanno riferimento a quanto sancito dalla risoluzione n. 1701 del 11 agosto 2006 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che assegna alla forza multinazionale denominata UNIFIL, Gen Stefano Del Col (2)i compiti quali il monitoraggio della cessazione delle ostilità nell’Area di Operazione (AO) compresa tra la “Blue Line” (linea di demarcazione) e il fiume Litani, dal sostegno e l’addestramento alle Forze Armate Libanesi (LAF) e, nell’ambito delle capacità dei Contingenti l’assistenza umanitaria alla popolazione locale.

La prima sfida affrontata è stata quella di coordinare e far lavorare con efficacia Unità militari provenienti da aree del mondo con culture e modi di lavorare differenti. Ho improntato la mia azione di comando al massimo rispetto delle diversità, creando così una grande sintonia operativa con gli altri contingenti, ovviamente, il conseguimento di questo risultato è stato la base per poter essere in grado di svolgere i compiti assegnati dalle Nazioni Unite.

generale Stefano Del Col (2)Fondamentale è stato lavorare come partner strategico delle Forze Armate Libanesi al fine di consentire un adeguato ed efficace controllo del territorio. In questa area del mondo gli equilibri sono delicatissimi, pertanto, è essenziale prevenire eventi che possano causare un riaccendersi delle ostilità. Questo obiettivo è stato raggiunto attraverso il monitoraggio costante e capillare dell’Area di Responsabilità con il controllo del territorio svolto in maniera autonoma o con le LAF. Inoltre, ho implementato i “market walks”, ossia, attività di militari appiedati condotta all’interno dei centri abitati nei giorni di mercato, che ci hanno consentito di monitorare la situazione, stringere e consolidare i rapporti con la popolazione locale, creare sempre maggiore fiducia e speranza, e soprattutto acquisire il consenso, fondamentale per il successo della Missione.

UNIFIL SW_LibanoTutto questo si ottiene attraverso il dialogo costante e con la discrezione dell’operato professionale dei nostri caschi blu, svolto in totale trasparenza e imparzialità.

I militari italiani hanno dimostrato e dimostrano quotidianamente, anche in questo Teatro Operativo, di possedere una indiscussa professionalità e una sensibilità, propria del nostro essere, improntata al rispetto degli usi e costumi della popolazione locale, mantenendo però sempre il polso della situazione agendo con determinazione in caso di necessità.

Ritengo che ci stiamo riuscendo e i risultati si vedono per il riscontro positivo dei rappresentati delle Istituzioni con i quali mi riferisco, siano essi Leader religiosi, Autorità Militari ovvero Autorità civili.

UComandante, la Brigata da Lei comandata è la prima Unità responsabile della sperimentazione della Forza NEC (Network Enabled Capability): può fornirmi una sua analisi specifica sul progetto e sulle lezioni apprese nel particolare ambiente operativo fornito dal Libano: come sono stati impiegati i vari sistemi, quali accorgimenti sono stati necessari per adattare il progetto all’ambiente operativo in questione, quali sono gli spunti per una analisi delle Best Practics e delle Lesson Learned individuate, quali sono, infine, le caratteristiche che potrebbero essere suscettibili di una successiva attività di miglioramento o di affinamento del sistema complessivo e come ha preparato i suoi soldati?

UNIFIL_SW_Libano _hitrole (2)La Brigata “Pinerolo”, che ho l’onore di comandare, è l’unica, per ora, brigata digitalizzata dell’Esercito Italiano e con il progetto “Soldato Futuro” rappresenta lo sviluppo tecnologico della Forza Armata nonché uno dei punti di eccellenza dell’Industria italiana nel mondo. La Brigata Digitalizzata rappresenta il futuro, perfettamente contestualizzata nel modern warfare in cui il singolo uomo sul terreno assume una importanza fondamentale, pertanto deve essere in grado di trasmettere in tempo reale la situazione tattica agli organi decisionali competenti. La tecnologia è aspetto irrinunciabile nella nostra epoca, ma il valore aggiunto dell’essere umano resta fondamentale, per questo motivo l’Esercito Italiano è molto attento alla preparazione individuale del singolo soldato, premessa di sicurezza e successo. Prima di essere impiegati in Libano abbiamo svolto diverse attività a fuoco presso il poligono di Tor di Nebbia in Puglia, perché la conoscenza delle armi, dei mezzi e della strumentazione che hanno a disposizione è fondamentale, ovviamente però, l’impiego dei materiali in dotazione deve essere attagliato alla situazione contingente.

UNIFIL_SW_Libano (7)In Libano non abbiamo impiegato tutto l’equipaggiamento della brigata digitalizzata poiché la situazione non lo richiede. Sicuramente ci avvaliamo di un sistema di comando e controllo efficace, altamente performante e perfettamente rispondente alle esigenze operative che siamo stati in grado di usare appieno anche grazie all’esperienza maturata nell’implementazione del posto comando digitalizzato. Per quanto attiene i mezzi abbiamo introdotto in questo teatro operativo il VTLM dotato di torretta remotizzata “HITROLE”, che consente al personale di poter intervenire, ove fosse necessario nel rispetto delle regole di ingaggio e del diritto internazionale, in completa sicurezza dall’interno del mezzo.

UNIFIL_SW_Libano _Blue PillarsOgni esercitazione o missione è per noi fonte di miglioramento e attraverso il processo delle lezioni apprese, a cui personalmente attribuisco molta importanza, è possibile affinare le procedure e individuare miglioramenti da far apportare dall’industria ai mezzi in dotazione. Pertanto al nostro rientro in sede effettueremo uno studio approfondito degli spunti di riflessione colti in teatro operativo.

Indubbiamente, il corretto sviluppo da parte della sua componente Cimic delle attività di cooperazione e di supporto delle comunità locali rappresenta uno dei cardini per il conseguimento degli obiettivi della sua missione nel teatro libanese. Eppure, tale fondamentale attività dall’Italia viene talvolta percepita solo come un modo per blandire la popolazione, quasi un risarcimento a compensazione della presenza delle truppe sul terreno. È davvero così? Quali sono in realtà gli obiettivi che vengono raggiunti con le attività Cimic, ad esempio come influiscono sul risultato complessivo la realizzazione di infrastrutture o le donazioni di materiale, mi riferisco a una delle ultime effettuate in ordine di tempo a favore delle scuole?

UNIFIL SW_Libano_gen Stefano Del Col donazione a Natale per bambini diversamente  abiliLa Cooperazione Civile e Militare è una funzione operativa, che presiede all’interazione tra le forze militari e le componenti civili presenti nell’area d’operazione, fondamentale e irrinunciabile delle missioni militari di peacekeeping. Questa componente, nel sud del Libano, ha consentito, attraverso i numerosi progetti realizzati in tutti i settori, il continuo dialogo e le interazioni quotidiane, di instaurare rapporti di massima collaborazione e di reciproca fiducia con il territorio, consentendo di operare con le unità di manovra nel pieno rispetto dei compiti assegnati dal mandato delle Nazioni Unite, al fine di garantire la stabilità della regione.

UNIFIL_SW_gen Stefano Del Col_LibanoLa componente CIMIC, costituita da personale altamente specializzato proveniente e/o formato presso il Multinational CIMIC Group dell’Esercito Italiano nella sede di Motta di Livenza, a Treviso, è uno strumento di fondamentale importanza per un Comandante impiegato fuori dal Territorio Nazionale. Sarebbe riduttivo ricondurre i compiti di detta componente alla sola realizzazione di progetti e/o donazioni in quanto il compito fondamentale da essi svolto è l’instaurazione del dialogo e la tenuta dei contatti con le autorità locali, elemento irrinunciabile in operazioni di pace in cui le forze militari sono presenti sul territorio su richiesta del governo in carica e su mandato delle Nazioni Unite. Le donazioni e i progetti sono sviluppati sulla scorta delle richieste esclusive delle autorità locali quale garanzia istituzionale di conoscenza delle esigenze della propria comunità. In particolare, i settori d’intervento più richiesti riguardano la sanità, il trasporto pubblico, le infrastrutture, che successivamente analizziamo e inseriamo, in base alla priorità, in una pianificazione di intervento. Lo scopo è anche quello di 137-19A Pattuglia sulla Costal Road di Blindo Centauromigliorare le condizioni di vita della popolazione affinché si possa raggiungere una pace duratura e stabile.

Abbiamo sviluppato con la Cooperazione italiana alcuni importanti progetti per la valorizzazione di beni archeologici, come la ristrutturazione dell’antico castello di Shama sul territorio della municipalità che ospita la base logistica del Contingente. Gli interventi a favore delle scuole e della sanità hanno rappresentato sin da subito punto focale della mia azione di comando poiché sono fermamente convinto, e la storia magistra vitae ce lo rammenta, che lo sviluppo e la futura pace di un paese passano attraverso l’educazione dei più piccoli e la qualità della vita.

UNIFIL_SW_Libano (3)Le Forze Armate Libanesi sono coinvolte in prima linea nella lotta contro l’ISIS. Essendo alla fine del suo mandato quale comandante del Sector West, quale risulta essere la sua interpretazione e la sua analisi sulle condizioni di sicurezza generali e, particolarmente, su quelle relative al settore di responsabilità della sua Brigata?

Attualmente le Forze Armate Libanesi sono impegnate a contrastare efficacemente il fenomeno ISIS, e in generale gli interventi di destabilizzazione del Paese, allo scopo di scongiurare infiltrazioni di cellule terroristiche soprattutto a Nord. Attualmente non ho nessuna indicazione che ci siano elementi o cellule che possano minacciare la stabilità del mio settore di responsabilità ma, ovviamente, la “guardia” è sempre alta e manteniamo un approccio alla UNIFIL_SW_Libano _hitrole (1)situazione di tipo preventivo.

Comandante, in questo fragile contesto non sono mancati gli attacchi ai caschi blu: ci può raccontare cosa è successo il 28 gennaio scorso, data in cui ha perso la vita un casco blu spagnolo? Nel resto del Libano qual è la situazione generale della sicurezza? Essendo alla fine del suo mandato quale comandante del Sector West, quale risulta essere la sua interpretazione e la sua analisi sulle condizioni di sicurezza generali e, particolarmente, su quelle relative al settore di responsabilità della sua Brigata?

generale Stefano Del Col (1)Quello che è successo a fine gennaio al contingente spagnolo ci addolora e per questo siamo vicini loro e alla famiglia della vittima. Abbiamo perso un collega in servizio ed è l’ultimo, in ordine del tempo, dei coraggiosi peacekeeper che hanno perso la vita al servizio della pace nel sud del Libano. L’evento si inquadra nell’ambito delle tensioni di questa regione.

C’è ancora un’inchiesta in corso da parte delle Nazioni Unite tesa a valutare le responsabilità delle parti.

Attualmente, la situazione del settore sotto la mia responsabilità è stabile ma fondata su equilibri estremamente delicati.

USulla scorta di quanto disposto dal Comandante di UNIFIL, ili generale di divisione Luciano Portolano, abbiamo incrementato e intensificato il pattugliamento della zona di responsabilità al fine di prevenire il verificarsi di eventi che potrebbero facilmente degenerare in situazioni di difficile gestione e che potenzialmente potrebbero avere una ricaduta sul Contingente Multinazionale.

Articoli correlati:

Brigata Pinerolo: il saluto alla città di Bari prima della partenza per UNIFIL, in Libano. Sperimentata la Forza NEC nel corso dell’addestramento (26 settembre 2014)

Lezione sui blue pillarIl gen Stefano Del Col in Paola Casoli il Blog

La brigata Pinerolo in Paola Casoli il Blog

Il Sector West UNIFIL in Paola Casoli il Blog

Il CIMIC in Paola Casoli il Blog

Foto: SW UNIFIL

KFOR, Kosovo: ToA al MNBG-W, il col Minelli cede il comando al collega Cavalli. Via i Lancieri di Montebello, arrivano gli alpini del 5° reggimento

Si è tenuta ieri mattina, 9 dicembre, nella base Villaggio Italia di Belo Polje, sede del contingente italiano in Kosovo, la cerimonia di avvicendamento del Multinational Battle Group West (MNBG-W) tra il reggimento Lancieri di Montebello (8°) e il 5° reggimento Alpini. Il colonnello Angelo Minelli, comandante del reggimento Lancieri, ha passato il testimone al parigrado Carlo Cavalli, comandante del 5° reggimento Alpini di Vipiteno, Bolzano, che ritorna in terra kosovara a nove anni dalla sua prima partecipazione all’operazione Joint Enterprise.

La cerimonia si è svolta alla presenza del comandante della missione KFOR, generale Francesco Paolo Figliuolo, e di autorità locali politiche e religiose. Il comandante di KFOR (COMKFOR) si è complimentato per i risultati raggiunti dagli uomini e le donne dei “Verdi Lancieri”, del 232° reggimento Trasmissioni di Avellino e dei colleghi stranieri che, con costante e quotidiana dedizione, hanno portato a termine i compiti loro assegnati: “Voi tutti avete rappresentato le vostre Nazioni con grande orgoglio e onore – ha affermato il COMKFOR – il colonnello Angelo Minelli può essere fiero di aver comandato una forza multinazionale di tale professionalità, che ha operato e sta continuando egregiamente a operare per il futuro del Kosovo”.

Nei sei mesi appena trascorsi, la compagnia operativa italiana, in cui era inquadrato anche un plotone moldavo, è stata rischierata per la prima volta nel nord del Paese per pattugliare il confine amministrativo tra Kosovo e Serbia e controllare i varchi autorizzati e le vie di comunicazione non ufficiali. L’unità, equipaggiata con i VTLM Lince, impiegati per la prima volta in Kosovo, ha contribuito al mantenimento di un generale clima di sicurezza e libertà di movimento, supportando le forze di polizia locali.

I Lancieri di Montebello hanno inoltre avviato e portato a termine un progetto di ridefinizione dei servizi svolti dalle compagnie italiana, slovena e austriaca del MNBG-W al fine di permettere una rotazione che distribuisse i compiti in maniera paritaria privilegiando un impiego più dinamico e non prettamente statico quale finora il presidio del Monastero di Decani e il controllo della sola area di responsabilità.

Numerose sono state anche le attività di cooperazione civile-militare, condotte in favore delle varie etnie e religioni presenti sul territorio, e al solo scopo di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale.

Il 5° reggimento Alpini, integrato in questa nuova esperienza da una compagnia del 2° reggimento Trasmissioni alpino di Bolzano, ha all’attivo numerose operazioni in patria di concorso alle forze dell’ordine e di soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali, nonché all’estero nell’operazione Joint Forge in Bosnia-Herzegovina (2004), nella Joint Enterprise in Kosovo (2005), e per due volte nell’operazione ISAF in Afghanistan (2007 e 2010-2011).

Articoli correlati:

 

KFOR in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: PAO KFOR