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Cambiamenti climatici e implicazioni su sicurezza e dominio marittimo: in corso alla scuola navale Morosini il convegno ospitato dalla Marina Militare

La Marina Militare ospita oggi, 24 novembre, nella Scuola navale Francesco Morosini, all’Isola di Sant’Elena a Venezia, un convegno internazionale sui cambiamenti climatici e le serie implicazioni che questi hanno sulla sicurezza e sul dominio marittimo.

La giornata di studio vedrà alternarsi esperti internazionali del mondo accademico militare e scientifico, e rappresentanti delle maggiori organizzazioni internazionali (Nazioni Unite, Nato, Unione Europea) per rispondere all’interesse sempre crescente nei confronti di questa tematica, ormai riconosciuta come una concreta minaccia dalla comunità mondiale.

Le conseguenze del riscaldamento terrestre, infatti, con l’aumento del livello del mare, l’andamento anomalo delle precipitazioni e l’aumento dei fenomeni meterologici estremi, determinano un impatto sia sulle tensioni regionali che sulla stabilità globale; impatto che necessita di una sensibile, responsabile e adeguata risposta.

La Marina Militare, da sempre attenta alla tutela ambientale, pone molta attenzione all’analisi delle possibili conseguenze che i cambiamenti climatici possono provocare sul territorio e in particolare sull’ecosistema marittimo.

L’obiettivo della giornata di studio è quello di aumentare la consapevolezza circa i potenziali problemi di sicurezza derivanti, direttamente o indirettamente, da processi di cambiamento climatico, e le capacità necessarie per affrontarli adeguatamente.

Fonte e foto: Marina Militare

Robot intelligenti: al via lunedì MESAS ‘14, prima edizione del Modelling and Simulation for Autonomous System

Avrà luogo nei giorni 5 e 6 maggio, nell’Hotel Ergife di Roma, la prima edizione del Workshop Modelling & Simulation for Autonomous Systems (MESAS’14).

L’evento, interamente ideato e organizzato dal centro di eccellenza NATO Modelling & Simulation (NATO M&S CoE) con il supporto del VI Reparto C4 e Trasformazione dello stato maggiore della Difesa, ha lo scopo di affrontare la tematica dell’integrazione dei sistemi remoti nell’ambito operativo.

In tale contesto lo sviluppo tecnologico sta portando a una rapida trasformazione: dai sistemi teleguidati, con tutte le funzioni gestite dall’uomo, ai sistemi con capacità autonome, dove alcune delle funzioni sono delegate agli algoritmi intelligenti di bordo.

In questo ambito, il Modelling & Simulation assume un ruolo fondamentale nella verifica della possibilità di integrazione di questi nuovi sistemi robotici di tipo intelligente negli scenari operativi. Nel corso dei lavori del MESAS’14 saranno affrontate numerose problematiche relative all’impiego operativo dei sistemi con capacità autonome: dagli aspetti di interazione a quelli legali, l’addestramento dell’uomo al loro impiego, l’auto-apprendimento dei sistemi robotici di tipo intelligente.

MESAS’14, primo evento di livello mondiale dedicato a un tema all’avanguardia della ricerca scientifica nel campo della simulazione e dell’automazione applicata ai contesti operativi, già nella sua fase preparatoria ha destato un rilevante interesse della comunità scientifica internazionale.

Anche con questa attività, il NATO M&S CoE si prefigge di assumere un ruolo di primo piano nel coordinamento tra le componenti operative, la comunità scientifica e le realtà industriali coinvolte. Le attività del NATO M&S CoE pongono l’Italia in primo piano nello sviluppo futuro della dottrina e della tecnologia del settore.

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Fonte: stato maggiore Difesa

Foto: NATO M&S CoE

Joint Force Training Centre, COE CTS Workshop: centri di eccellenza ed esperti di settore in sostegno al training

Si sono riuniti il 30 e 31 maggio scorso a Bydgoszcz, nel Joint Force Training Centre (JFTC) della Nato in Polonia, i rappresentanti di otto centri di eccellenza (CoEs) e del Supreme Allied Commander Transformation Headquarters (SACT HQ) di Norfolk, oltre a elementi dello stesso JFTC.

L’obiettivo dell’incontro, nominato Centres of Excellence’s Support to Collective Training (COE CTS) Workshop e condotto dalla Transformation Network Branch del SACT HQ, era l’individuazione e la discussione di nuove idee per migliorare la cooperazione tra il JFTC e i CoEs attraverso la definizione di nuovi ambiti da cui esperti e think tank possono fornire efficace supporto.

Come ha specificato lo stesso comandante del JFTC, il generale Pavel Macko, gli esperti rappresentano un serbatoio di capacità e di esperienza di cui il JFTC “ha bisogno al fine di portare avanti la propria missione”, che è quella di fornire l’addestramento di livello tattico per le operazioni militari in corso.

La discussione si è concentrata sulla definizione delle esigenze principali per un efficace supporto al JFTC e ha fornito le indicazioni per il miglior utilizzo delle capacità dei CoEs in ambiente addestrativo ed esercitativo.

E’ emersa inoltre l’urgenza di migliorare le procedure comunicative tra CoEs e JFTC. Al fine di garantire un flusso comunicativo all’altezza delle necessità sono stati creati dei punti di contatto (POCs) da entrambe le parti.

Tra i CoEs che hanno partecipato all’evento erano presenti: il Civil-Military Co-operation COE (CCOE), il COE Defence Against Terrorism (COE DAT), il COE for Operations in Confined and Shallow Waters (COE CSW), il Joint Air Power Competence Centre, il Military Engineering Centre of Excellence (MILENGCOE), il NATO Cooperative Cyber Defence COE ( NATO CCD COE), il NATO Human Intelligence (HUMINT) COE e il NATO Joint Chemical, Biological, Radiological and Nuclear Defence COE (JCBRN Defence COE).

Tag Joint Force Training Centre in Paola Casoli il Blog

Fonte: JFTC

Foto: NATO