WWII

Brillamento ordigno a Bologna: operazione durata 5 ore, 4.700 persone evacuate già rientrate nelle abitazioni

20150823_brillamento ordigno Bologna_Esercito Italiano (3)Gli artificieri dell’Esercito del reggimento Genio ferrovieri di Castel Maggiore, Bologna, su richiesta della prefettura di Bologna, hanno fatto brillare ieri, 23 agosto, l’ordigno bellico del secondo conflitto mondiale rinvenuto sul greto del fiume Reno, in prossimità del Pontelungo lungo la via Emilia Ponente, tra i quartieri Borgo Panigale e Reno.

Al termine dell’operazione, intorno alle 14 e 30, le oltre 4.700 persone evacuate dalla cosiddetta “danger zone” hanno potuto fare rientro nelle proprie abitazioni, fa sapere il comunicato dell’Esercito.

Le operazioni della giornata, condotte sul luogo del ritrovamento come concordato con Prefettura e Comune di Bologna, sono cominciate alle 9, quando gli specialisti dell’Esercito hanno scoperto l’ordigno ricoperto dal cumulo di terreno.

A seguire sono iniziate le delicate operazioni di innesco delle cariche di tritolo intorno alla bomba per consentirne la definitiva distruzione.

20150823_brillamento ordigno Bologna_Esercito Italiano (2)L’ultima fase della bonifica è durata fino alle 14 e 45, fa sapere il comunicato. Gli artificieri hanno chiuso la struttura di contenimento speciale alta 6 metri, realizzata nei giorni precedenti per ridurre gli effetti scheggianti derivanti dall’esplosione, e si sono quindi allontanati per procedere al brillamento a distanza.

L’ordigno, una bomba d’aereo del secondo conflitto mondiale di fabbricazione americana, in cattivo stato di conservazione ma ancora attivo e caricato con circa 30 chili di tritolo, era stato posto in sicurezza grazie ai lavori di barricamento compiuti dagli artificieri dell’Esercito.

20150823_brillamento ordigno Bologna_Esercito Italiano (1)Le particolari misure di sicurezza adottate per l’intervento hanno consentito di limitare notevolmente i disagi, riducendo sia la zona di pericolo, da 1.500 a 500 metri di raggio dal luogo del ritrovamento, sia la popolazione da evacuare, passata da circa 38.000 abitanti a circa 4.700.

L’esperienza degli specialisti dell’Esercito di Castel Maggiore è ben testimoniata dagli oltre 100 interventi svolti dall’inizio dell’anno nella propria area di competenza (Regione Marche, province di Bologna, Prato, Firenze e Arezzo).

La Forza Armata, grazie alla capacità dual-use dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire, in ogni momento, nei casi di pubbliche calamità e utilità a supporto della popolazione su tutto il territorio nazionale dimostrandosi una risorsa pronta e flessibile al servizio del paese.

20150823_brillamento ordigno Bologna_Esercito Italiano (4)L’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione degli artificieri di tutte le Forze Armate, Forze di Polizia e Corpi Armati dello Stato.

Articoli correlati:

Brillamento ordigno: a Bologna impegnati gli artificieri del Genio ferrovieri sotto la guida del COMFODI-NORD (22 agosto 2015)

La bonifica ordigni in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Esercito Italiano

Bomba d’aereo disinnescata nel centro storico di Verona dagli artificieri dell’Esercito

Esercito_artificiere in azione a VeronaQuesta mattina, 14 giugno, un nucleo di artificieri dell’Esercito ha disinnescato una bomba d’aereo risalente al secondo conflitto mondiale nel centro storico di Verona.

L’ordigno, una bomba d’aereo di 500 libbre di fabbricazione statunitense del tipo AN-M64, era stato rinvenuto accidentalmente all’interno dell’area dell’ex arsenale austriaco nel corso dei lavori di scavo per la realizzazione delle strutture da dedicare a parcheggi.

Le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Verona, sono terminate alle 12.05 e hanno richiesto l’evacuazione di circa 27.000 tra residenti e turisti. Gli specialisti dell’Esercito hanno disinnescato l’ordigno che sarà fatto brillare, in sicurezza, presso l’aeroporto civile di Boscomantico nel comune di Verona nella mattinata di domani, lunedì 15 giugno.

L’intervento è stato condotto dagli specialisti dell’8° reggimento Genio Guastatori della brigata Paracadutisti Folgore, che è uno dei 12 reggimenti dell’Esercito in grado di intervenire per la bonifica degli ordigni esplosivi e dei residuati bellici. Negli ultimi 10 anni gli interventi sono stati oltre 30.000, fa sapere la stessa Forza Armata nel suo comunicato stampa.

Esercito_opere di protezione prima del disinnescoL’Esercito, grazie alla capacità dual-use dei reparti del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire tempestivamente, in tutto il territorio nazionale, a supporto della popolazione, in interventi di pubblica utilità.

L’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione degli artificieri di tutte le Forze di Polizia, Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

Articoli correlati:

La capacità dual use dell’Esercito in Paola Casoli il Blog

Il disinnesco di ordigni bellici in Paola Casoli il Blog

Gli artificieri dell’Esercito in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Esercito Italiano

Ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale disinnescato in provincia di Frosinone dagli artificieri dell’Esercito

20150315_artificieri Esercito Itlaiano_disinnesco ordigni_capacità dual use (1)Gli artificieri dell’Esercito Italiano del 6° reggimento Genio pionieri di Roma hanno disinnescato e rimosso la bomba d’aereo americana da 500 libbre rinvenuta nel comune di Fontana Liri, in provincia di Frosinone, lo scorso gennaio.

L’operazione ha avuto inizio alle ore 10.30 di ieri, domenica 15 marzo, con la fase di messa in sicurezza dell’ordigno, e si è conclusa alle ore 16.06 con il brillamento della bomba nella cava del comune di Sant’Elia Fiumerapido.

L’attività, coordinata dalla Prefettura di Frosinone, ha comportato l’evacuazione di più di 6.000 persone. Le capacità tecniche del personale e i mezzi in dotazione all’Esercito garantiscono il prezioso intervento in caso di pubblica utilità e per la tutela dell’ambiente.

20150315_artificieri Esercito Itlaiano_disinnesco ordigni_capacità dual use (2)In particolare, i reparti Genio, grazie alle esperienze maturate nelle missioni estere e all’elevata connotazione dual-use, ovvero la capacità di cooperare con le autorità civili a favore della cittadinanza e capacità operativa espressa nelle missioni all’estero, operano a favore della comunità nazionale sia in caso di pubbliche calamità, sia per la bonifica dei residuati bellici ancora ampiamente presenti sul territorio italiano.

L’Esercito negli ultimi dieci anni su tutto il territorio nazionale ha disinnescato già oltre 30.000 ordigni e residuati bellici delle due ultime guerre mondiali.

Articoli correlati:

Gli artificieri dell’Esercito in Paola Casoli il Blog

La capacità dual use dell’Esercito in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Esercito Italiano

Esercito Italiano: gli artificieri disinnescano un ordigno della Seconda Guerra in provincia di Ravenna. Salgono a 160 gli interventi di bonifica del 2014 nel ravennate

Gli artificieri dell’Esercito hanno provveduto in mattinata al disinnesco di un ordigno bellico risalente al secondo conflitto mondiale occasionalmente rinvenuto in un campo agricolo nel comune di Castelbolognese, in provincia di Ravenna. È la stessa Forza Armata a renderlo noto oggi in un comunicato stampa.

L’ordigno, una bomba d’aereo del peso di 500 libbre (circa 226,8 kg), rinvenuto nei giorni scorsi in pessime condizioni di conservazione, comunque ancora attivo e funzionante, era stato già messo in sicurezza grazie al tempestivo intervento degli artificieri dell’Esercito effettivi all’8° reggimento Genio guastatori paracadutisti Folgore di Legnago, in provincia di Verona.

La delicata operazione di disinnesco, condotta sul campo da un team di artificieri specialisti, molto esperto nel settore della neutralizzazione di ordigni esplosivi regolamentari e di circostanza, ha prima previsto la rimozione delle spolette dall’ordigno e successivamente la definitiva neutralizzazione presso una cava del luogo.

Per garantire un’adeguata cornice di sicurezza la locale amministrazione comunale ha stabilito, con apposita ordinanza, l’evacuazione di circa 1.600 residenti nel raggio di un chilometro dal luogo del rinvenimento e la chiusura, per il tempo necessario alla neutralizzazione dell’ordigno, delle linee ferroviarie Bologna – Rimini e Castelbolognese – Ravenna.

Sono 320 gli interventi di bonifica condotti quest’anno dagli artificieri della brigata Paracadutisti Folgore, di cui 160 nella sola provincia di Ravenna.

Negli ultimi dieci anni gli artificieri dell’Esercito hanno eseguito oltre 30.000 interventi di bonifica.

L’Esercito, grazie alla capacità dual-use dei reparti del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire tempestivamente, in tutto il territorio nazionale, a supporto della popolazione, in interventi di pubblica utilità, come in occasione delle recenti alluvioni che hanno colpito l’Emilia Romagna, il Piemonte e la Liguria.

L’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione degli artificieri di tutte le Forze di Polizia, Forze Armate e Corpi armati dello Stato.

Articoli correlati:

 

Il disinnesco degli ordigni esplosivi in Paola Casoli il Blog

 

La capacità dual-use dell’Esercito Italiano in Paola Casoli il Blog

Il genio militare in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Esercito Italiano

La Wehrmacht rivive in un manuale di Simulated Combat Training

Addestramento creativo. Al limite del realismo, anzi, molto molto reale. Soldati che si addestrano sul modello della Nazi-Wehrmacht, seguendo le operazioni condotte nella Seconda Guerra che nel realismo esercitativo prestano nomi e caratteristiche dei protagonisti per meglio adeguare lo scenario agli obiettivi del training.

E’ il think tank German-Foreign-Policy.com a rivelare con un proprio reportage ciò che da anni viene proposto alle truppe tedesche dai manuali del German Armed Forces Military History Research Office (MGFA).

L’ufficiale delle SS Paul Karl Schmidt, capo dell’ufficio stampa del ministero degli Esteri tedesco fino al 1945, diventerebbe nel realismo esercitativo il signor Paul Carell. Mentre nella guida dell’MGFA per le truppe dispiegate in Afghanistan il “fervente antisemita” Oskar Ritter von Niedermayer viene descritto come colui che rappresenta le “buone relazioni tra Germania e Afghanistan” prima, durante e dopo la Seconda Guerra.

In tutto i case studies presentati nel manuale di Simulated Combat Training a vantaggio dell’addestramento delle truppe sono quattro, secondo quanto riportato. Tutti orientati a fornire un quadro il più possibile realistico della guerra e per questo piuttosto estremi.

Il “winter combat” della Wehrmacht contro l’Armata Rossa nel 1942, tra gli altri casi presenti,  permette agli istruttori di insistere sullo stress fisico ed emotivo degli esercitati, facendo leva sull’ambiente completamente diverso da quello a cui i soldati tedeschi sono abituati: “evidente il parallelo con le operazioni in Afghanistan – afferma l’articolo – con condizioni climatiche ostili e terreno difficile”.

Fonte: German-Foreign-Policy.com

Foto: www.britannica.com