COMFOTER e ospedale Sacro Cuore di Negrar: cure e studi sulla riabilitazione al centro di una convenzione

20151020_COMFOTER_dott Piccinini-gen Primicerj_convenzione Osp Negrar (2)Il 20 ottobre scorso, nel Salone d’Onore di Palazzo Carli a Verona, il generale Alberto Primicerj, comandante del COMFOTER, e il dottor Mario Piccinini, direttore amministrativo dell’ospedale Sacro Cuore – Don Calabria, hanno siglato una convenzione finalizzata all’erogazione di prestazioni sanitarie ad alta specializzazione a militari coinvolti in incidenti in servizio e a concedere la possibilità al personale sanitario militare di accrescere la propria competenza clinica.

L’intesa prevede altresì che medici civili e militari esaminino congiuntamente casi di particolare complessità clinica che possano trovare possibilità terapeutiche adeguate nella struttura sanitaria negrarese.

20151020_COMFOTER_dott Piccinini-gen Primicerj_convenzione Osp Negrar (3)L’ospedale Sacro Cuore – Don Calabria si caratterizza per la disponibilità di tecnologie sanitarie e di competenze professionali di assoluto pregio e di grande interesse per le problematiche sanitarie del personale militare.

Tra queste, merita particolare menzione la recente acquisizione di un esoscheletro, l’Ekso, che consente di implementare in modo significativo i percorsi riabilitativi delle vittime di traumi dell’apparato locomotore.

Il primo paziente a testare l’apparecchiatura è stato proprio un militare ferito in Afghanistan: Simone Careddu, 35enne sardo, veronese di adozione, che è costretto su una sedia a rotelle dal 2009, vittima di un attentato in Afghanistan. Primo maresciallo della brigata paracadutisti Folgore, Simone ha di recente indossato all’ospedale Sacro Cuore – Don Calabria l’esoscheletro robotico che gli ha permesso di alzarsi e di deambulare.

20151020_COMFOTER_dott Piccinini-gen Primicerj_convenzione Osp Negrar (1)Tra le altre competenze di interesse per il personale militare, merita un cenno il Centro per le malattie tropicali, guidato dal dottor Bisoffi, che è anche a capo del Centro di riferimento regionale per le malattie tropicali.

L’accordo è nato dalla collaborazione tra il COMFOTER e il nosocomio di Negrar e si inserisce nel più ampio panorama delle sempre maggiori sinergie che si stanno sviluppando tra il sistema sanitario militare e quello delle Regioni.

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Fonte e foto: COMFOTER