Archive for the ‘Bosnia’ Category
sabato, novembre 12th, 2011 | 129 views
Oggi 12 novembre, a partire dalle 10.30, il ministro della Difesa Ignazio La Russa celebrerà la Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace con la deposizione di una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto.
Successivamente, fa sapere il comunicato del ministero della Difesa, il ministro La Russa si trasferirà nella Basilica di Santa Maria Ara Coeli, dove sarà celebrata la Santa Messa, per poi rendere omaggio alla stele commemorativa in ricordo dei caduti di tutte le missioni internazionali situato al centro del Belvedere Caffarelli in Campidoglio.
Fonte: ministero della Difesa
Foto: ministero della Difesa
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venerdì, novembre 4th, 2011 | 334 views
Il nuovo Capo di stato maggiore della brigata alpina Julia, il colonnello Giuseppe Montalto, proviene dagli alpini paracadutisti che forniscono le forze speciali; una “specialità nella specialità”, come recita il comunicato stampa della brigata alpina Julia.
“E’ un alpino particolare il neo Capo di Stato Maggiore della Brigata- si legge dal comunicato – proviene infatti dagli alpini paracadutisti, una specialità nella specialità che fin dalla sua fondazione negli anni ‘50 ha sempre dato prova di eccezionale capacità operativa”.
Il colonnello Montalto, di Udine, ha assunto l’incarico presso la Julia il 31 ottobre scorso dopo una lunga esperienza al 4° reggimento ALPIPAR, alpini paracadutisti, dove era approdato nel 1996 come comandante di compagnia, poi di battaglione e infine di reggimento fino allo scorso 7 ottobre.
Il 4° reggimento ALPIPAR costituisce un bacino per le forze per operazioni speciali e dal 2004 serve ininterrottamente a fianco delle forze speciali internazionali in Iraq e in Afghanistan conducendo operazioni ad alto rischio.
Il colonnello Montalto è stato a lungo impegnato nei teatri operativi esteri, operando per molti anni in tutta l’area della ex Jugoslavia; in Iraq, inquadrato nella divisione multinazionale a guida inglese, e in Afghanistan.
E’ abilitato nella tecnica del lancio in caduta libera e ha al suo attivo un migliaio di lanci.
Fonte: brigata alpina Julia
Foto: brigata alpina Julia
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venerdì, settembre 30th, 2011 | 86 views
Non sarà certo l’unica nazione a manifestare sensibilità verso le differenze di genere, ma intanto la Svezia ha stretto un accordo con l’Allied Command Transformation (ACT) della Nato per l’apertura di un centro deputato allo studio delle differenze tra sessi sia sul piano nazionale che internazionale.
Il Nordic Defence Cooperation Centre for Gender in Military Operations (NORDEFCO), che sarà operativo dal prossimo mese di gennaio 2012 nello Swedish Armed Forces International Centre (SWEDINT) di Kungsängen, è deputato a sviluppare una più approfondita competenza dei militari in questioni collegate alle differenze di genere a livello interno, sul piano nazionale, e a livello esterno, su piano internazionale.
La nascita del centro, infatti, trova le sue radici nella constatazione dello stesso comandante del Nordefco for Gender in MilOps, Jan Dunmurray, che ha sottolineato come la non conoscenza delle questioni correlate alle differenze tra i sessi nelle zone di conflitto, dove le donne sono presenti per un 50%, sia un elemento di disturbo al sostegno della pace.
Il Nordefco Centre sarà la sede di seminari e di corsi pre-dispiegamento per consulenti, esperti del settore, ufficiali e pianificatori. Oltre a offrire il training, il Nordefco aspira a diventare un punto di riferimento dottrinale per il comparto Difesa della Svezia e dei paesi nordici.
Fonte: ACT NATO
Foto: ACT NATO
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mercoledì, settembre 28th, 2011 | 208 views
Dopo il riscontro decisamente positivo del 3° Seminario sulla comunicazione, la brigata Pozzuolo del Friuli, comandata dal generale Maurizio Boni (foto, a sn), ha ricevuto il 26 settembre scorso il comandante del Foter generale Francesco Tarricone (foto, a ds), accompagnato dal collega Roberto Bernardini.
Il generale Tarricone ha presieduto una riunione cui hanno preso parte i comandanti delle unità della brigata e lo staff del quartier generale della Pozzuolo del Friuli.
Il seminario, intitolato Le dinamiche comunicative in operazioni, si è svolto dal 19 al 22 settembre nella caserma Federico Guella di Gorizia ed è stato patrocinato dall’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia.
Gli argomenti trattati, tutti specifici del settore e presentati da illustri oratori, sono stati inquadrati dal comandante generale Boni nello scenario comunicativo attuale, e hanno spaziato dalle tecniche di intervista, alle nuove tecnologie mediatiche; dalla normativa PI, agli aspetti legali connessi con la PI stessa; dalla deontologia dell’inviato, alle funzioni del PAO nell’ottica della Nato. Senza tralasciare i diversi linguaggi, a partire da quello non verbale, e l’importanza delle relazioni pubbliche.
La brigata Pozzuolo del Friuli, che trae le sue origini dalla brigata di Cavalleria, dipende dal 1° Comando forze di difesa (1° FOD) di Vittorio Veneto e si compone dei reggimenti: Lagunari Serenissima, Piemonte Cavalleria (2°), Genova Cavalleria (4°), Lancieri di Novara (5°), dal reggimento Artiglieria a Cavallo, dal 3° reggimento Genio Guastatori e dal reparto Comando e Supporti Tattici Pozzuolo del Friuli.
Personale della brigata è stato impiegato nei teatri operativi dei Balcani a partire dal 1999, in Afghanistan e in Iraq dal 2004 e in Libano dal 2006 a oggi.
Fonte: Esercito Italiano
Foto: Esercito Italiano
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giovedì, settembre 22nd, 2011 | 213 views
Cambio di comandante al reparto comando e supporti tattici Friuli (Recom), unità di sostegno della brigata aeromobile.
A partire dalle 10.45 di oggi 22 settembre, nella caserma Mameli di Bologna, avrà inizio la cerimonia del passaggio di consegne. Dopo dodici mesi di comando al Recom, il tenente colonnello Giuseppe Ammendola passerà le consegne al collega Mario Piccaro.
Presiede la cerimonia il comandante della brigata aeromobile Friuli, generale Filippo Camporesi, che martedì 20 settembre scorso ha ricevuto la visita del comandante delle forze operative terrestri (Foter), generale Francesco Tarricone (foto brigata Friuli), accompagnato dal collega generale
Roberto Bernardini.
I due ufficiali in visita da Verona hanno visitato la caserma sede del comando brigata e del reparto comando e supporti tattici e hanno ricevuto illustrazione delle attività correnti e di quelle che vedranno coinvolta la brigata Friuli, con particolare riferimento agli sviluppi futuri in tema di aeromobilità e l’introduzione in linea del nuovo modello di elicottero NH-90.
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Fonte: brigata aeromobile Friuli
Foto: brigata aeromobile Friuli
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mercoledì, giugno 1st, 2011 | 375 views
E’ un percorso storico lungo 150 anni quello che ha portato alla nazione Italia così come la conosciamo oggi. Trenta lustri ripercorsi negli 80 minuti della parata militare che domani 2 giugno avrà inizio alle 11.00 con sfilamento lungo via dei Fori Imperiali a Roma.
Dalla proclamazione di Regno d’Italia del 17 marzo 1861 in poi, attraverso la Prima Guerra Mondiale che concluse il processo di unificazione, fino al referendum del 2 e 3 giugno 1946, che scelse la repubblica escludendo definitivamente la monarchia, l’Italia è arrivata alla conformazione politica attuale.
“Da allora – si legge nella brochure della Difesa dedicata al 2 giugno 2011 – in ricordo di tale significativo avvenimento, il 2 giugno divenne Festa Nazionale che, per un certo periodo, venne celebrata la prima domenica del mese. Dal 2001, per effetto della legge 20 novembre 2000 n.336, la Festa Nazionale della Repubblica ha trovato definitiva connotazione festiva nel 2 giugno di ogni anno”.
Nei suoi ultimi 150 anni l’Italia ha visto “l’impegno e la determinazione delle Forze Armate” che sono sempre intervenute “là dove la Patria ha chiamato – per citare le parole del ministro della Difesa Ignazio La Russa – senza guardare ai sacrifici, dando prove superbe di lealtà e coraggio, meritando in cambio l’amore e la riconoscenza del popolo italiano”.
La parata rappresenta l’omaggio che le Forze Armate e i Corpi armati e non dello Stato rendono alla Repubblica Italiana e al suo Presidente. Ma è anche l’occasione per ricordare tutti i militari e i civili che hanno servito e servono lo stato con impegno e abnegazione fino al sacrificio estremo della vita, protagonisti e attori nell’affermazione della sicurezza e della stabilità internazionale.
La sfilata sarà articolata in tre settori. In tutto sfileranno sfileranno 161 Bandiere e Medaglieri, 5.239 militari, 460 civili, 216 quadrupedi, 196 mezzi di varia tipologia e 9 velivoli. Lo sfilamento sarà aperto da 5 tricolori che rappresentano l’evoluzione del vessillo attraverso un cammino di 214 anni nonché dal Tricolore di Oliosi, simbolo per eccellenza dell’Unità d’Italia e del sentimento patriottico.
Secondo quanto comunicato dallo stato maggiore della Difesa, il primo settore, a caratterizzazione storico-rievocativa, racconterà le origini dello Stato Unitario, le Guerre d’Indipendenza, la Grande Guerra, la II Guerra Mondiale e la Liberazione, attraverso le tradizioni, le gesta e le uniformi d’epoca di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e di tutti gli altri Corpi armati e non dello Stato.
Il secondo settore sarà dedicato alle missioni internazionali cui le Forze Armate italiane partecipano in tante regioni del mondo, dall’Africa all’Europa, dal Medio Oriente all’Asia e all’America. Saranno presenti anche reparti in rappresentanza di nazioni che hanno operato e che tuttora operano a fianco dei nostri militari all’estero, quali la Francia, la Germania, il Regno Unito, la Slovenia, gli Stati Uniti, l’Ungheria, nonché 35 Gruppi Bandiera di Paesi amici e alleati.
Il terzo settore vedrà protagoniste eccellenze e specificità italiane, con lo sfilamento di reparti d’élite, altamente specializzati e mezzi d’avanguardia dell’industria nazionale, per evidenziare un binomio di professionalità e tecnologia cui contribuisce l’intero sistema paese.
La manifestazione si concluderà con lo sfilamento dei reparti a cavallo e il consueto passaggio della Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN) che saluterà dal cielo il pubblico e la città di Roma con la sua scia tricolore.
Dopo la parata, alle ore 12.45 all’Altare della Patria, è previsto un concerto della fanfara dei Bersaglieri e, successivamente, della Banda militare interforze.
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Fonte: stato maggiore della Difesa
Foto: stato maggiore della Difesa
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venerdì, maggio 27th, 2011 | 163 views
By Sugar Lady
Da una parte l’ultrà serbo, che aveva terrorizzato i celerini alla partita Italia-Serbia del 12 ottobre 2010. Dall’altra il nazionalista fino a ieri più ricercato dei Balcani.
Ma mentre Ivan-dalle-cesoie Bogdanov scoppia di salute, con i suoi muscoloni da maschio riproduttore in fase testosteronica acuta, Ratko Mladić invece no.
Ha un braccio paralizzato e dalla reverenza dei suoi 69 anni compiuti lo scorso 12 marzo ha chiesto a un suo vicino di casa di dargli una mano a vestirsi, prima che gli uomini della BIA se lo portassero via. E poi s’è cacciato in testa il cappellino con la visiera per una foto di rito.
Gli resta forse poco da vivere lucidamente. Di sicuro niente se si pensa al Ratko vibrante di una volta che ora non c’è più. Il suo tempo è ormai andato. Passato in un lampo, in fondo, esattamente come il momento di gloria di quell’Ivan-dalle-cesoie, che dopo aver esibito per un’oretta bicipiti e tatuaggi se ne è andato in questura a smaltire i suoi fumi di birra.
Non è che il presidente serbo Boris Tadić abbia fatto un granché di elargizione, arrestando Ratko. Il vecchio generale viveva da solo e forse aveva bisogno di una badante, dato che ha una demenza senile incombente visto che non riesce neppure a rispondere al suo avvocato.
Perché dunque non fargli un favore, al leone ormai rauco, consegnandolo alla giustizia con tanto di squillo di tromba?
Tanto più che questo è il biglietto per l’ingresso in Europa e vale come buono per un sorriso a sessantaquattro denti della Ashton.
Per il filoeuropeista Tadić praticamente un colpaccio. E al momento più opportuno: prima che il generale muoia per morte naturale e ancora prima che l’Europa affondi del tutto, zavorrata dall’euro.
Sugar Lady
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mercoledì, maggio 11th, 2011 | 544 views
La celebrazione del sessantesimo anniversario della costituzione dell’Aviazione dell’Esercito (Aves) è stata l’occasione per dimostrare le capacità operative della componente della Forza Armata costituita il 10 maggio 1951 come reparto aereo di Artiglieria, quale erede dei primi reparti di volo dell’Esercito della Grande Guerra che furono posti a base dell’Aviazione Ausiliaria del Regio Esercito.
La celebrazione, che quest’anno coincide con il 150esimo dell’Unità d’Italia amplificandone il richiamo agli alti ideali, si è tenuta ieri 10 maggio a Viterbo nella caserma Fabbri alla presenza delle autorità civili, militari e religiose della città.
La dimostrazione delle capacità operative di questa componente giovane e dinamica – in sessant’anni non si è persa nemmeno una operazione, sia in Patria che all’estero – ha consentito di assistere a un atto tattico che ha visto coinvolti tre aerei da collegamento e trasporto logistico Dornier 228, del 28° gruppo squadroni Aves Tucano; un elicottero CH47 del 1° reggimento Aves Antares con un serbatoio da 5 tonnellate d’acqua appeso al gancio baricentrico per lo spegnimento degli incendi boschivi; due elicotteri CH47 della brigata aeromobile Friuli con a bordo un plotone del 66° reggimento aeromobile Trieste con la funzione di QRF (Quick Reaction Force); due elicotteri da esplorazione e scorta A129 Mangusta (foto) della brigata aeromobile Friuli; il nuovo elicottero
NH90 con a bordo un distaccamento operativo di incursori del 9° reggimento Col Moschin, inquadrato nella brigata paracadutisti Folgore, e altri due elicotteri NH90, che hanno trasportato una Squadra mortai Thompson del 66° reggimento aeromobile Trieste; un elicottero AB412 con a bordo un team medico specializzato per l’intervento sanitario immediato.
L’atto tattico ha messo in luce l’alto livello operativo che l’Aves è in grado di garantire sia per quanto riguarda le operazioni di risposta alle emergenze ambientali, quali lo spegnimento degli incendi, sia per le attività di recupero e stabilizzazione dei feriti in aree operative, le cosiddette Forward Medical Evacuation, sia per
quanto riguarda tutte le attività di contrasto, dalla creazione della cintura di sicurezza all’infiltrazione di personale specializzato in area ostile tramite la discesa in corda doppia (foto) in volo stazionario, senza dimenticare sul campo i piloti da elisgomberare con la spettacolare tecnica del buddy rescue.
Nelle foto brigata aeromobile Friuli: le bandiere dei reggimenti, il Comandante dell’Aves, generale Enzo Stefanini, elicottero A129 Mangusta, discesa in corda doppia.
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Sul Buddy Rescue un’intervista al tenente colonnello Roberto Minini del 49° gruppo squadroni Aves Capricorno del 24 gennaio 2007 in Afghanistan: la brigata Friuli a Herat in aprile (28 febbraio 2008)
Fonte: brigata aeromobile Friuli
Foto: brigata aeromobile Friuli
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lunedì, dicembre 6th, 2010 | 1.741 views
Si è concluso ieri il Salone della Giustizia di Rimini, a cui la Difesa ha partecipato con un proprio stand nel padiglione espositivo dedicato alla sicurezza dando l’opportunità di conoscere da vicino la realtà militare e le attività svolte quotidianamente per la sicurezza dei cittadini.
All’interno dello stand ha trovato posto una sala operativa congiunta appositamente ricostruita dal personale del 4° Reparto tecnico manutentivo dell’Aeronautica Militare e del 121° reggimento Artiglieria contraerea dell’Esercito. Ciò ha permesso ai visitatori di conoscere direttamente le operazioni svolte a tutela e sicurezza dello spazio aereo nazionale. Altrettanto interesse hanno suscitato gli assetti della Marina Militare e dei Carabinieri, esposti nello stand dove erano presenti rappresentanti delle quattro Forze Armate.
Ieri, ultima delle quattro giornate espositive, il ministro della Giustizia Angelino Alfano (foto) si è rivolto ai militari esprimendo la sua più profonda gratitudine “per ciò che ogni giorno fanno per la Patria e per ciascun italiano”.
Fonte: stato maggiore Difesa
Foto: stato maggiore Difesa
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venerdì, dicembre 3rd, 2010 | 672 views
Cambio di comando al vertice della brigata aeromobile Friuli di Bologna.
Ieri 2 dicembre 2010, nella caserma Mameli di Bologna, sede della brigata, il generale di brigata Luigi Francavilla (a sx nella foto) ha ceduto il comando al parigrado Filippo Camporesi (a dx nella foto).
Nel discorso di saluto, il generale Francavilla si è rivolto ai militari schierati sottolineando di aver vissuto con loro “due anni colmi di soddisfazioni sia in termini professionali sia in termini di rapporti umani”.
Solo un anno e un mese fa il generale Francavilla prendeva il comando del Sector West di Unifil a Tbinin nell’ambito della missione Leonte 7 in Libano, dando inizio a un periodo in teatro operativo fertile di iniziative e di riconoscimenti per la brigata.
Alla cerimonia di cambio al vertice della Friuli, il comandante delle forze operative di difesa di Vittorio Veneto, generale di corpo d’armata Roberto Bernardini, ha passato in rassegna il reggimento di formazione della brigata alla presenza della Bandiera di Guerra del 66° reggimento aeromobile, allo stendardo di Savoia Cavalleria (3°), allo Stendardo del 5° reggimento Aves Rigel e del 7° reggimento Aves Vega, sulle note musicali della banda musicale della brigata Folgore.
Presenti alla cerimonia il prefetto Angelo Tranfaglia e i gonfaloni della città e della provincia di Bologna e Forlì, decorati di medaglia d’oro, oltre alle associazioni d’arma, tra le quali gli ex combattenti del gruppo Friuli veterani della battaglia del Senio durante la guerra di Liberazione.
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Fonte: brigata aeromobile Friuli
Foto: brigata aeromobile Friuli
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