Archive for the ‘Forze Armate’ Category
lunedì, febbraio 6th, 2012 | 239 views
Dalle prime luci dell’alba, si apprende dallo stato maggiore dell’Esercito, è ripresa l’attività di supporto alle prefetture.
Nel complesso sono attualmente 530 i militari dell’Esercito operativi nelle aree colpite dal maltempo, con 94 mezzi tra tattici, autocisterne e macchine movimento terra.
I reparti intervenuti sono:
- Comando Genio è intervenuto con uomini e mezzi nel comune di VivaroRomano e presso l’Istituto ENEA a Casaccia (RM);
- Scuola Sottufficiali dell’Esercito opera con proprio personale perripristinare la viabilità nel comune di Soriano Cimino e Civita Castellana (VT);
- Comando AVES è intervenuto a Nepi (RM) per ripristino viabilità;
- 28° gruppo squadroni Tucano opera a Civita Castellana (VT) per ripristinare la viabilità;
- 232° reggimento trasmissioni opera in supporto alla Protezione civile ad Avellino;
- 6° reggimento genio pionieri, con pale caricatrici di grande capacità, è intervenuto per ripristinare la viabilità nei comuni del Lazio di Campagnano, Rocca Canterano, Mazzano Romano, Rieti, Riano e Bellegra;
- 1° reggimento Granatieri di Sardegna, è intervenuto nei comuni di Montelanico, Carpineto e Gorga nella provincia di Roma;
- 11° reggimento genio guastatori, opera per ripristinare la viabilità nella provincia di Isernia;
- 9° reggimento alpini, continua le operazioni di sgombero di personale rimasto isolato nella provincia dell’Aquila;
- 21° reggimento genio guastatori, con pale caricatrici di grande capacità, opera per ripristinare la viabilità nel frusinate e nel casertano;
- 186° reggimento paracadutisti, impiegato per il ripristino della viabilità nel senese;
- 66° reggimento aeromobile Friuli e reggimento genio ferrovieri, intervenuti a Forlì e Cesena;
- 28° reggimento Pavia, intervenuto per ripristinare la viabilità nella provincia di Pesaro Urbino;
- 121° reggimento artiglieria contraerei, intervenuto a Bologna in supporto alla Protezione Civile;
- 11° reggimento Trasmissioni opera con personale e gruppi elettrogeni nel comune di Olevano (RM);
- 123° reggimento fanteria è intervenuto nella provincia di Chieti per raggiungere i paesi rimasti isolati;
- 41° reggimento Cordenons è intervenuto a Sora per soccorrere la popolazione;
- 10° reggimento guastatori è intervenuto ad Ancona;
- 11° battaglione trasporti Flaminia e 8° reggimento trasporti Casilina hanno fornito autocisterne per il trasporto di acqua e gasolio.
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Fonte: stato maggiore Esercito
Foto: stato maggiore Esercito
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lunedì, febbraio 6th, 2012 | 90 views
Uomini e mezzi dell’Esercito Italiano hanno dato supporto a civili e municipalità in emergenza per la morsa di neve e gelo che sta imperversando in questi giorni.
Le foto provengono dallo stato maggiore dell’Esercito e sono state scattate in varie località, da Urbino a Roma e L’Aquila e relative province.
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lunedì, febbraio 6th, 2012 | 298 views
L’emergenza maltempo ha spinto alcune prefetture in emergenza a chiedere l’intervento dell’Esercito Italiano.
In particolare, come si apprende dallo stato maggiore dell’Esercito, si tratta delle prefetture delle città di Bologna, di Venezia, di Siena, di Frosinone, dell’Aquila, di Roma.
Alla prefettura di Bologna è stata fornita una pala meccanica JCB 3CX con operatore per ripristino viabilità nel comune di Castel Maggiore.
A Venezia, sono state distribuite 100 coperte per la casa di riposo Antica Scuola di Battuti di Mestre.
Alla prefettura di Siena l’Esercito ha fornito 4 veicoli tattici VM/90 e 30 militari del 186° reggimento paracadutisti per il ripristino della viabilità nel comune di Monticiano.
A Frosinone è stata effettuata una fornitura di combustibile per il gruppo elettrogeno dell’Ospedale civile di Sora.
Alla prefettura dell’Aquila sono stati forniti 4 mezzi da neve modello BV206 (foto) e 13 militari del 9° reggimento alpini per evacuare circa 200 persone dai comuni di Balzorano e Capistrello. Mentre nella notte tra venerdì e sabato i cingolati da neve dell’Esercito hanno fatto la spola per portare soccorso alla gente intrappolata.
I mezzi speciali dell’Esercito, si apprende dal comunicato dello stato maggiore, si sono mossi anche lungo la strada statale 82 e l’autostrada A24 per distribuire viveri e acqua ai passeggeri di un centinaio di veicoli rimasti bloccati, alcuni dei quali fermi in galleria. Due persone afflitte da gravi problemi di salute sono state trasportate con urgenza presso l’ospedale di Avezzano ed è stato recuperato un disperso.
Alla prefettura di Roma sono stati fornite in supporto 3 pale caricatrici di grande capacità per ripristino della viabilità sulle consolari Cassia, Flaminia e Trionfale; 2 pale caricatrici di grande capacità per ripristino viabilità nei comuni di Guadagnolo e Vicovaro; personale del Comando di Artiglieria di Bracciano, 15 militari, che hanno operato sulla SS493 Braccianese per il ripristino della viabilità.
Nella notte tra venerdì e sabato la prefettura di Roma ha chiesto di recuperare e accogliere circa 700 persone bloccate su un treno nei pressi della stazione ferroviaria di Cesano.
L’intervento di mezzi tattici militari, tra cui anche il Lince, ha permesso di accompagnare le persone soccorse alla Scuola di Fanteria di Cesano, dove a tutti è stato garantito ristoro e dove sono stati forniti circa 100 posti letto per donne, bambini e anziani. Mentre 4 autobus dell’11° battaglione Flaminia si sono adoperati per riportare a Roma le persone rimaste bloccate nella neve.
Fonte: stato maggiore dell’Esercito
Foto: comune di Torino, stato maggiore dell’Esercito
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sabato, febbraio 4th, 2012 | 120 views
Si sono conclusi ieri pomeriggio i Campionati Sciistici delle Truppe Alpine (CaSTA) 2012 con una cerimonia in piazza del Magistrato, a San Candido, in provincia di Bolzano, alla presenza del generale Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell’Esercito.
Il generale Graziano, alpino tra gli alpini, ha sottolineato che “queste competizioni rappresentano un valido strumento per verificare il livello addestrativo raggiunto dalle unità di fanteria alpina e, in generale, dalla fanteria leggera, che continuano a rappresentare il nucleo centrale della trasformazione dell’Esercito italiano e dei futuri scenari operativi internazionali”.
All’evento istituito nel 1931, giunto quest’anno alla sua 64° edizione, hanno preso parte anche le delegazioni di Spagna, Stati Uniti, Argentina, Libano, Macedonia e Slovenia. Oltre mille atleti militari hanno partecipato alle gare, tra cui circa 100 donne, si apprende dal comunciato stampa dello stato maggiore dell’Esercito.
I trofei in palio erano cinque. Il Trofeo dell’amicizia, aggiudicato dal Centro Addestramento Alpino dell’Esercito Italiano seguito da Spagna e USA; il Trofeo medaglie d’oro, l’International Federation of Mountain Soldier Trophy e il Trofeo medaglia d’oro Silvano Buffa, conquistati dal 4° reggimento alpini paracadutisti; il Trofeo delle truppe alpine, per lo slalom femminile di Coppa Europa.
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Fonte: stato maggiore dell’Esercito
Foto: stato maggiore dell’Esercito, Truppe Alpine
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giovedì, febbraio 2nd, 2012 | 269 views




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Foto: brigata alpina Julia
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giovedì, febbraio 2nd, 2012 | 321 views
“Piazzare quattro plotoni nei primi sei posti in classifica – ha dichiarato il generale Giovanni Manione (foto), comandante della brigata alpina Julia – è stata la dimostrazione che pianificazione, organizzazione e lavoro costante fatto con amore e con cuore permettono di raggiungere elevati risultati”.
Ed è andata esattamente così. Oggi le gare dei plotoni hanno visto marcare un “risultato d’eccezione”, come spiega il comunicato stampa della Julia, che ha conquistato secondo e terzo gradino del podio e complessivamente ha iscritto quattro plotoni tra i primi sei in classifica.
La Julia ha ceduto il primo posto, che è andato al 4° reggimento
alpini paracadutisti, e il quarto, conquistato dal 3° reggimento alpini, mentre al secondo posto si è classificato l’8° reggimento alpini di Cividale e al terzo il 3° reggimento artiglieria da montagna di Tolmezzo.
Il reparto Comando e supporti tattici si è piazzato al quinto posto, mentre gli alpini di Belluno, vincitori lo scorso anno nella 63^ edizione dei CaSTA, si sono piazzati al sesto.
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Fonte: brigata alpina Julia
Foto: brigata alpina Julia
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giovedì, febbraio 2nd, 2012 | 58 views
Per Leon Panetta, Segretario alla Difesa statunitense, la missione combat deve finire entro il 2013. Da ieri, dunque, non si parla più del 2014 come dell’anno conclusivo della missione americana contro il terrore in Afghanistan, ma si anticipa tutto di un anno.
Una scelta che segue di poco la decisione della Francia, annunciata dal presidente Nicolas Sarkozy in chiari termini di riduzione numerica delle truppe sul terreno, e che ha anticipato il meeting della Nato in programma oggi e domani.
Ma che lascia gli afgani nel dubbio: cosa arriverà per primo dopo gli americani, un governo democratico o un regime talebano?
La decisione annunciata a sorpresa interferisce prima di tutto con un processo di transizione delle responsabilità programmato nei dettagli e necessariamente vincolato a una timeline predefinita, che segue passo passo la crescita in termini di preparazione delle forze di sicurezza afgane.
E poi siamo alla vigilia del pronunciamento della Nato, che ha in programma un vertice dei rappresentanti della Difesa proprio oggi e domani, nel quartier generale di Bruxelles.
Le due risoluzioni, quella di Panetta e quella di Sarkozy, peseranno certamente su questo appuntamento di vertice, considerato che già i capi Atlantici venivano dati per indecisi e muginanti sul da farsi per quanto attiene alla missione nel Paese delle Montagne.
In secondo luogo non sono da sottovalutare le voci di una ripresa di vigore dei talebani pronti a rientrare in scena – e dominarla – non appena gli americani se ne andranno.
Pur volendo considerare queste voci come prodotto di attivismo mediatico intorno a una notizia in rilievo in questi giorni, resta comunque la doccia fredda di una scelta che arriva con molto anticipo sulla tabella di marcia stabilita nel summit Nato di Lisbona.
Un pugno sullo stomaco per il governo afgano e per le stesse forze di sicurezza locali, che stanno assumendo la responsabilità del loro territorio in modo graduale. I militari afgani dovranno accelerare il processo della transizione e la loro preparazione nel far fronte ai nuovi imminenti incarichi. Ma per questo gli americani assicurano la continuazione della missione in termini di addestramento e supporto.
Il colpo verrà accusato sicuramente dal presidente afgano Karzai, che da una parte è impegnato in una delicata trattativa per adire agli storici colloqui di pace con i talebani a Doha, in Qatar, e dall’altra è pressato dagli inquietanti rumors sull’esistenza di agende segrete alla foggia pachistana e di trattative coperte tra talebani e sauditi dietro all’incontro del secolo.
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Fonte: AP via Stars&Stripes, Reuters, Nato
Foto: US Secretary of Defense Leon Panetta, presents Purple Hearts to military personnel of the 172nd Infantry Brigade Task Force Blackhawks at a forward operating base in Sharana, Afghanistan, Dec. 14, 2011/Wisdom Quarterly
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mercoledì, febbraio 1st, 2012 | 70 views
Si è svolta ieri 31 gennaio nella sede del Provincial Reconstruction Team (PRT) spagnolo di Qal-e-Naw, nella provincia di Badghis, in area di responsabilità italiana del Comando Regionale Ovest (Regional Command West- RC-W) di ISAF, a guida brigata Sassari, la cerimonia del passaggio di responsabilità della sicurezza dalle forze NATO di ISAF alle Forze di Sicurezza Afgane (ANSF) di tutti i distretti scelti dal Governo afgano nella seconda fase del processo di transizione, o transition.
La cerimonia, si legge dal comunicato stampa dell’RC-W, ha segnato il passaggio dei distretti di Abe Khamari e Qal-e-Naw della provincia di Badghis.
Si tratta dell’ultimo di tre passaggi di responsabilità nell’area di RC-W e segna la fine della seconda fase del processo di transizione annunciato dal governo afgano lo scorso 27 novembre 2011.
Nella prima cerimonia risalente al 4 gennaio scorso, ricorda il comunicato, per la provincia di Ghor è transitato il distretto di Chagcharan, mentre nella seconda cerimonia di Herat, del 16 gennaio scorso, sono passati sotto la responsabilità afgana la quasi totalità della provincia di Herat, tredici distretti su sedici, a eccezione dei distretti di Shindand, Obeh e Chisht-e-Sharif.
Alla cerimonia di ieri a Qal-e-Naw, alla presenza del
comandante dell’RC-W generale Luciano Portolano, il capo della Commissione per la transizione del Governo afgano, Ashraf Ghani Ahmadzai, ha ringraziato pubblicamente l’Italia per l’impegno militare e i successi operativi ottenuti, sottolineando l’importanza di progetti realizzati nel settore delle attività umanitarie, a favore della popolazione, e nel settore delle infrastrutture come l’espansione dell’aeroporto civile di Herat.
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Fonte: RC-W ISAF
Foto: RC-W ISAF
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martedì, gennaio 31st, 2012 | 138 views
E’ ancora in corso nel settore meridionale dell’area di responsabilità del Comando Regionale Ovest (Regional Command West- RC-West) di ISAF, a guida brigata Sassari, come si apprende dal relativo comunicato stampa, l’operazione CopperHead, che ha già portato al sequestro di 500 chili di oppio e il conseguente arresto, da parte delle forze di sicurezza afghane (ANSF), di dieci sospetti ribelli.
Le unità che conducono l’operazione appartengono alla Task Force South, su base 152° reggimento Sassari, e South East, su base reggimento San Marco della Marina Militare, in stretto coordinamento con le ANSF.
L’operazione Copperhead è finalizzata a disarticolare l’azione dei ribelli nelle aree a ridosso della Route Copper, ovvero la via di comunicazione nel sud del settore di RC- W, e di assicurare la libertà di movimento lungo l’importante arteria di comunicazione.
Sul percorso della Route Copper sono stati individuati e disattivati due ordigni improvvisati (Improvised Explosive Device- IED) e sono stati realizzati tre check point presidiati dalla polizia afgana per garantire la sicurezza della strada.
Intanto, si apprende, nella provincia di Herat continuano a registrarsi gli effetti della pressione operativa esercitata da RC-W con l’operazione Omid 12, recentemente conclusa.
Ieri 30 gennaio, un gruppo armato di ribelli, operante nella territorio della provincia di Herat e composto da un importante comandante e una trentina di affiliati combattenti, ha consegnato le armi alle autorità della polizia afgana per essere avviato al processo di reintegrazione.
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L’RC-W ISAF in Paola Casoli il Blog
Fonte: RC-W ISAF
Foto: RC-W ISAF
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martedì, gennaio 31st, 2012 | 317 views
Nel suo videomessaggio dal maxischermo di piazza Magistrato a San Candido, in provincia di Bolzano, il Capo di stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate, ha fatto giungere il suo saluto agli alpini, all’organizzazione dei CaSTA (Campionati sciistici delle Truppe Alpine) e ai sindaci dell’Alta Val Pusteria, sottolineando il valore sportivo, professionale e operativo della manifestazione.
I CaSTA 2012, una vera e propria olimpiade invernale, sono giunti quest’anno alla loro 64esima edizione.
Alla cerimonia di inaugurazione di ieri 30 gennaio hanno presenziato il comandante delle Truppe Alpine, generale
Alberto Primicerj, il sindaco di San Candido, Werner Tschurtschenthaler, di Dobbiaco, Guido Bocher, e di Sesto, Fritz Egarter.
Dopo l’accensione del tripode, eseguita dall’alpino Patrick Gruber, già campione mondiale di slittino, hanno sfilato le squadre e le delegazioni di Argentina, Libano, Macedonia, Slovenia, Spagna e Stati Uniti d’America, le cui bandiere sono state issate in piazza Magistrato sulle note dei rispettivi inni nazionali.
Alla cerimonia ha partecipato il comandante delle Forze operative terrestri, generale Roberto Bernardini (foto), che al
termine del suo intervento ha pronunciato la formula di apertura sottolineando che “I Campionati sciistici delle Truppe Alpine trasmettono quelle sensazioni di fatica e sofferenza che stanno alla base del buon esito sia di una complessa esercitazione, sia di una rischiosa fase operativa, e la soddisfazione per il conseguimento di un traguardo che solamente la coesione del gruppo ha reso possibile raggiungere”.
“I Ca.STA – ha affermato il comandante delle Truppe Alpine, generale Primicerj – sono l’ambiente ideale nel quale i soldati specialisti della montagna, italiani e non, possono dimostrare quali livelli di professionalità sono capaci di raggiungere
allorché si trovano a operare in un ambiente difficile come quello invernale”.
I CaSTA 2012 si terranno fino al 3 febbraio e vedranno impegnati sulle nevi dell’Alta Val Pusteria oltre mille atleti con le stellette.
Quest’anno per la prima volta anche un plotone del NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, il corpo di reazione rapida della NATO comandato dal generale Giorgio Battisti.
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I CaSTA in Paola Casoli il Blog
Fonte: Comando Truppe Alpine
Foto: Comando Truppe Alpine, CaSTA 2012
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