Forze Armate

Scuola di Applicazione: una delegazione di 11 ufficiali cinesi in visita a Palazzo Arsenale a Torino

Una delegazione delle Forze Armate della Repubblica Popolare Cinese è stata ricevuta il 21 novembre al Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, ha fatto sapere la stessa Scuola con un comunicato stampa del 21 novembre.

Accolti a Palazzo Arsenale dai vertici dell’Istituto, gli undici ufficiali cinesi hanno assistito a un briefing sui compiti attuali e le prospettive future di uno degli enti di formazione più antichi d’Europa.

L’iter di istruzione degli ufficiali presso la Scuola di Applicazione, basato su una efficace sinergia tra Esercito, Università degli Studi e Politecnico di Torino, ha suscitato grande interesse nei visitatori stranieri, favorevoli a consolidare progetti di reciproca collaborazione sul campo addestrativo.

Dopo la visita agli storici locali del settecentesco Palazzo Arsenale la giornata si è conclusa con un incontro tra i militari cinesi e una rappresentanza di tutte le categorie del personale in servizio al Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

Nel lasciare Torino il vertice della delegazione, Colonnello Superiore Shi Jingzhong, ha espresso il proprio apprezzamento per i proficui risultati conseguiti dalla Scuola di Applicazione nell’assolvimento dei compiti istituzionali e ha auspicato il rafforzamento della cooperazione tra Italia e Cina in una comune ottica di consolidamento della sicurezza internazionale.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Esercito: con la formula ‘lo giuro!’ novanta allievi della Nunziatella hanno giurato fedeltà alla Repubblica

La solenne cerimonia del giuramento degli Allievi del 230° Corso della Scuola Militare Nunziatella si è svolta il 18 novembre scorso in Piazza del Plebiscito, a Napoli, davanti al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

L’atto solenne, fa sapere l’Esercito nel suo comunicato stampa, è stato rimarcato dalla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del Ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, del Consigliere del Presidente della Repubblica e Segretario del Consiglio Supremo di Difesa, gen Rolando Mosca Moschini, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, gen Claudio Graziano, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen Danilo Errico, e del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, gen Pietro Serino.

“La presenza delle massime autorità dello Stato, sia del mondo civile che militare, ha sottolineato l’importanza del passo che i novanta giovani Allievi, di cui ventuno donne, hanno compiuto”, si legge dal comunicato.

“Il giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, con la tradizionale formula ‘lo giuro!’, rimarrà un ricordo e un impegno indelebile nelle loro vite – spiega l’Esercito – rinnovando e testimoniando i sacri valori che contraddistinguono la Scuola Militare dell’Esercito. Cittadini che da sempre si differenziano per spirito di abnegazione, senso del dovere e senso del sacrificio, che hanno portato oggi e in passato ogni militare, a sacrificare il bene supremo della vita in nome della Patria”.

Nel corso del suo intervento il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen Errico, rivolgendosi agli allievi ha affermato che “sono, le qualità morali unite a una formazione culturale d’eccellenza e forgiate nella disciplina e nel rigore militare di questa antica scuola dell’Esercito, che creano una comunità di allievi ed ‘ex allievi’, cittadini di spicco, militari di successo, piuttosto che imprenditori o professionisti affermati, uniti gli uni agli altri da un legame saldissimo e indissolubile.”

Momento saliente della Cerimonia è stata la simbolica consegna dello spadino a un Allievo del primo anno da parte di un Allievo del terzo anno: lo spadino, emblema di appartenenza alla Scuola Militare Nunziatella, rappresenta l’importante passaggio di consegne, tradizioni e valori che vengono tramandati alle nuove generazioni.

Cornice unica dell’evento è stata la monumentale Piazza del Plebiscito, gremita da familiari, parenti ed ex-allievi, giunti per l’occasione da ogni parte d’Italia per assistere alla cerimonia, rimarcando così la solennità del momento e accompagnando idealmente gli Allievi in questo momento di crescita.

La folta presenza di ex-Allievi, che hanno preso anch’essi posto nello schieramento, ha rappresentato un ideale passaggio di consegne tra chi è stato a suo tempo Allievo e chi si appresta a diventare un giovane membro della grande famiglia della Nunziatella, sottolinea il comunicato dell’Esercito.

Il giuramento ha visto lo schieramento dei reparti in armi in uniforme storica, lo sfilamento dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, la resa degli onori ai Gonfaloni della Città di Napoli, decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare, della Regione Campania, della Città metropolitana di Napoli e, in particolare, della gloriosa Bandiera d’Istituto, decorata con la Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito.

Il Reggimento di formazione, così costituito, agli ordini del Comandante della Scuola Militare Nunziatella, col Fabio Aceto, ha visto tra le proprie fila la Banda della Brigata Granatieri di Sardegna e la Batteria Tamburi della Scuola.

La cerimonia ha avuto termine con lo sfilamento in parata del Reggimento di formazione e dei numerosi ex-Allievi giunti da tutte le regioni d’Italia.

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Fonte e foto: Esercito

Para-Badminton, tre atleti italiani in Corea del Sud per i Mondiali: Ferrigno, Li Brizzi e il ten col Punzo del GSPD

Sono tre gli atleti italiani impegnati nei Campionati del Mondo in programma dal 22 al 26 novembre a Ulsan, nella Corea del Sud, fa sapere la Federazione Italiana Para-Badminton.

Il ravennate Yuri Ferrigno (Modena BC), la palermitana Marcella Li Brizzi (Pol. Fenice) e il partenopeo Roberto Punzo (Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa, GSPD) che, guidati dal tecnico nazionale, il tarquinese Enrico Galeani, sono tra i 274 iscritti che si affronteranno per i titoli iridati di categoria.

Sono tutti atleti ben consci delle limitazioni imposte dal proprio handicap, spiega la Federazione, ai quali non interessa essere elogiati o portati sugli scudi, ma solo “dimostrare a se stessi e agli altri, cioè a quelli che ancora non hanno avuto il coraggio di provare, che lo sport è rinascita, la rinascita è agonistica voglia di vincere e, l’agonismo, non conosce la parola disabilità”.

L’esperienza del Para-Badminton italiano in competizioni internazionali è iniziata con il Campionato del Mondo del 2015, in Inghilterra (Stoke Mandeville), dove partecipò soltanto il tenente colonnello dell’Esercito Italiano Roberto Punzo.

Oggi, il team italiano si presenta con tre rappresentanti dimostrando la valenza del movimento in Italia che, dal giorno del riconoscimento come Federazione Sportiva Nazionale, avvenuto il 20 luglio 2016, non ha mai interrotto la sua costante crescita arrivando ora a competere a livello mondiale.

Si tratta di una Federazione senza dubbio giovane, nata da poco, che è riuscita, grazie all’impegno di tutti, ad assumere una dimensione internazionale in pochissimo tempo e che ha un solo interesse, spiega il comunicato: promuovere l’attività sportiva in persone con disabilità.

“Lo sport fa bene a tutti – spiega il comunicato della Federazione – per le persone con disabilità è ancora più importante per un percorso di rivalutazione psicopedagogica, filosofica e neurobiofisiologica delle potenzialità corporeo-chinestesiche della persona disabile, per migliorare la condizione fisica e, non ultimo, stimolare la propria autostima”.

“Comunemente – approfondisce la Federazione – pensiamo ai disabili come persone malate, impossibilitate a fare qualsiasi cosa, perse nel loro immobilismo finché non avviene il miracolo e assistiamo alle loro prestazioni che ci fanno conoscere un’altra realtà. Gli atleti disabili hanno la capacità di farci conoscere la passione, ci fanno vedere pura energia, impegno e determinazione nelle competizioni”.

“Quando si ha la possibilità di incontrare atleti come questi, c’è solo da togliersi il cappello, non solo per l’esempio che danno, ma perché con sacrificio, abnegazione e duro allenamento hanno sfruttato appieno la ‘seconda chance’”.

“Allora – conclude la Federazione – non è importante il risultato che arriverà alla fine di questi Mondiali, perché il risultato è già esserci. Adesso dobbiamo solo fare il tifo per Yuri, Marcella e Roberto e ringraziarli per quanto stanno facendo per lo sport italiano”.

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Fonte e foto: Federazione Italiana Para-Badminton

Marina: Pendibene a bordo del suo Pegaso 883 conclude la Mini Transat 2017, regata oceanica in solitaria

“L’atleta della Marina Andrea Pendibene, al timone dell’imbarcazione Pegaso 883, ha tagliato questa notte [19 novembre, ndr] il traguardo della Mini Transat 2017, ha fatto sapere la Marina Militare con un comunicato stampa con cui dà notizia dell’impresa dell’atleta.

La competizione, spiega la Forza Armata, è una regata oceanica in solitaria a bordo di barche di soli 6,5 metri di lunghezza.

Quest’anno vi hanno partecipato 84 concorrenti di 15 nazioni, per un percorso di circa 4.050 miglia nautiche attraverso l’Oceano Atlantico, da La Rochelle, in Francia, a Las Palmas, Isola di Gran Canaria, fino a Le Marin, in Martinica, con quasi 28 giorni di navigazione complessiva per “una impresa sportiva che è anche un’avventura e una grande sfida personale, sottolinea la Marina nel suo comunicato stampa del 19 novembre.

“All’arrivo Pendibene, stanco ma felice di aver portato a termine questo importante progetto, ha dichiarato di aver incontrato condizioni meteo piuttosto clementi anche se i venti oceanici, non del tutto favorevoli, non hanno consentito di sfruttare a pieno la velatura dell’imbarcazione”, si apprende.

All’atleta e a tutto lo sport velico della Marina Militare sono giunte le congratulazioni da parte del Capo di Stato Maggiore della Marina, (CaSMM) Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli.

Gli Hashtag per parlarne: #MarinaMilitare  #ProfessionistiDelMare

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Fonte e foto: Marina Militare

Esercito: alla Scuola Sottufficiali inaugurazione Anno Accademico congiunta per istituti di formazione e scuole militari

La cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2017-2018 si terrà in forma congiunta con gli Istituti di Formazione e Scuole Militari dell’Esercito, annuncia la Scuola Sottufficiali, che ospiterà l’evento il 24 novembre alle 10.30, presso la sua sede a Viterbo.

La cerimonia si terrà alla presenza delle autorità politiche, militari e accademiche dei comparti Difesa e Istruzione.

L’evento rappresenta simbolicamente l’avvio di tutte le attività didattiche e formative per l’Area della formazione dell’Esercito, sottolinea la Scuola Sottufficiali, e culminerà con la dichiarazione di apertura dell’Anno Accademico 2017- 18 e il contemporaneo rintocco delle Campane del Dovere.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

CESIVA: da oggi al poligono di Tor della Nebbia gli atti tattici della 3^ parte della 2^ SIO. Concluse le livex ai CAT di Teulada e Lecce

Si è concluso venerdì 17 novembre al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA), a Civitavecchia, il secondo atto della 2^ Sessione Integrazione Operativa 2017 (S.I.O.), mentre presso i dipendenti Centri Addestramento Tattici (CAT) di Capo Teulada, Cagliari, e di Lecce si sono chiuse rispettivamente l’esercitazione “Capricorno 5/2017” e la “Centauro 4/2017”, ha fatto sapere oggi lo stesso CESIVA con un comunicato stampa.

La  2^ S.I.O 2017, che si è tenuta nella caserma Giorgi di Civitavecchia dal 30 ottobre al 17 novembre, era finalizzata alla configurazione dei sistemi digitalizzati di C2 e ha visto impiegato un team di specialisti dell’Esercito coordinato e supervisionato da personale del CESIVA.

L’attività fa seguito a quella svolta al Centro dal 16 al 27 ottobre completamente dedicata al “Test Scenario”, durante la quale, con lo svolgimento di una “Risk Reduction” propedeutica alla Campagna di sperimentazione Tecnico Tattica e Tecnico Operativa (TT&TO), furono definiti gli atti tattici operativi con test di verifica funzionale sulle nuove versioni software dei sistemi C2 (link articolo in calce).

La terza e ultima parte, di previsto svolgimento da oggi, 20 novembre, al prossimo 1° dicembre al poligono di Tor di Nebbia di Lecce, sarà interamente dedicata alla “Fase Condotta” con lo sviluppo pratico degli atti tattici, fa sapere il CESIVA.

Presso il poligono di Capo Teulada, dal 6 al 17 di novembre, si è intanto svolta l’esercitazione “Capricorno 5/2017”.

L’attività livex, che permette alle unità della Forza Armata di operare in ambienti reali utilizzando le armi individuali, i veicoli e i sistemi d’arma in dotazione, vedeva un gruppo tattico di fanteria leggera addestrato nella pianificazione, organizzazione e condotta di una operazione di sostegno alla pace nel Teatro Medio Orientale.

In particolare, una unità BLUFOR, composta da un gruppo tattico del 151° reggimento Fanteria della brigata Sassari, si è contrapposto a una GENFOR (Generic Enemy Forces) formata da un complesso minore del 3° reggimento Bersaglieri.

Nel corso dell’esercitazione, spiega il CESIVA nel suo comunicato, sono state condotte attività diurne e notturne caratterizzate da somministrazione di attivazioni crescenti in termini di intensità e difficoltà.

Nel Centro Addestramento Tattico di 2° livello di Lecce, dal 13 al 17 novembre scorsi, si è tenuta l’esercitazione “Centauro 4/2017”.

L’attività, atto conclusivo del corso Esplorazione Tattica Terrestre, ha visto l’Unità BLUFOR, composta da ufficiali frequentatori del corso RSTA, VFP1/4 e VSP della Scuola di Cavalleria, contrapposta all’Unità OPFOR, formata da un plotone del 31° reggimento Carri.

“Nell’ambito della simulazione addestrativa Live, Constructive e Virtual, il CESIVA costituisce il principale riferimento dell’Esercito per l’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale – ricorda il Centro nel suo comunicato – utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo, avvalendosi della collaborazione di esperti di settore e di personale già impiegato nel teatro operativo di riferimento”.

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Fonte e foto: CESIVA

Esercito, Medusa 2017: simulazione e Virtual Battlespace 3 per un nuovo modello addestrativo

Un’esercitazione federata e distribuita tra enti, distanti tra loro e collegati in rete, in uno scenario virtuale condiviso: è la Medusa 2017, l’esercitazione di tipo V-JFX-CAX (Virtual Joint Fire Exercise – Computer Assisted Exercise), che ha visto i militari addestrarsi in uno scenario operativo virtuale condiviso, utilizzando nuovi e interoperabili sistemi di simulazione.

La condotta della Medusa 2017 ha permesso di verificare le procedure tecnico-tattiche richieste dalle diverse situazioni operative e la corretta interoperabilità dei sistemi di simulazione e di Comando e Controllo (C2).

L’esercitazione si è conclusa il 31 ottobre scorso alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen Danilo Errico, e dei Comandanti dei Comandi di vertice e Alti Comandi della Forza Armata.

Medusa 2017, organizzata e coordinata dal Centro Fires Targeting & Infoops del Comando di Artiglieria, è stata svolta in collaborazione con la Scuola Sottufficiali dell’Esercito, la Scuola di Fanteria, il Comando Aviazione dell’Esercito, il Comando Genio – Centro di Eccellenza CIED e il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito.

Le autorità militari presenti all’evento, ricevute dal Comandante dei Supporti (COMFOTER SPT), gen Amedeo Sperotto, e dal Comandante dell’Artiglieria e Ispettore dell’Arma di Artiglieria, gen Fabio Giambartolomei, hanno potuto apprezzare le potenzialità dei sistemi di simulazione Virtual, sottolinea l’Esercito dal suo sito istituzionale.

A conclusione dell’attività, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito si è complimentato con il personale esercitato per gli ottimi risultati raggiunti nel campo della simulazione, “oggi sempre più attagliato e aderente alla realtà”.

Il gen Errico ha poi sottolineato l’importanza dello sviluppo nell’ambito della simulazione, per fornire al soldato la necessaria preparazione per affrontare le mutevoli situazioni operative.

“La simulazione Virtual – sottolinea la Forza Armata – rappresenta uno degli aspetti fondamentali per soddisfare l’attuale necessità di sviluppare un modello addestrativo adeguato alle mutate esigenze di approntamento delle forze”.

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Fonte e foto: esercito.difesa.it

CalendEsercito 2018, CaSMD gen Graziano: “dobbiamo essere orgogliosi di ciò che noi abbiamo costruito in Europa”

“Imparare dalle sconfitte è fondamentale però non va dimenticato che le società progrediscono solo con le vittorie”. Così, fa sapere un comunicato stampa dello stato maggiore della Difesa, il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, durante il suo intervento in occasione della presentazione del Calendario dell’Esercito 2018 che, nei 12 mesi, racconta in un unico continuum ideale gli italiani, la loro forza, il coraggio e la loro determinazione, tra il Risorgimento e la Grande Guerra.

“Quello che più ho apprezzato della gestione degli eventi più catastrofici di quel conflitto – ha sottolineato il gen Graziano –  è che le critiche maggiori siano venute dalla Commissione di inchiesta istituita subito dopo Caporetto perché in quei giorni, in cui era necessario conseguire la vittoria e salvare le sorti della Nazione, bisognava dire la verità”.

“Dobbiamo essere orgogliosi di quanto ci hanno lasciato i nostri nonni versando il loro sangue per la Patria perché ci hanno consegnato, tra l’altro, anche l’Europa di oggi che è un’Europa di pace e fraterna amicizia – ha continuato il gen Graziano, che ha poi aggiunto –  i nostri nemici di allora sono veramente i nostri alleati e amici migliori di adesso”.

“L’annosa questione orientale italiana si è indiscutibilmente risolta con la Prima Guerra Mondiale grazie all’Europa e questa è una lezione che non dobbiamo dimenticare perché i confronti con il sud del mondo sono tanti e noi dobbiamo essere orgogliosi di ciò che noi abbiamo costruito in Europa”, ha concluso il Capo di Stato Maggiore della Difesa.

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa

CalendEsercito 2018: un “lungo filo rosso” tra valori e ideali nella trasformazione della società italiana

“Un ‘lungo filo rosso’ che lega tra loro i fatti e la storia del nostro Paese attraverso il CalendEsercito 2018, lo definisce la stessa Forza Armata nel comunicato stampa che riferisce della presentazione dell’almanacco avvenuta oggi, 15 novembre, a Roma, nella Biblioteca Militare centrale di Palazzo Esercito.

Il CalendEsercito 2018, si apprende, quest’anno è dedicato a 12 percorsi tematici della storia d’Italia e della Forza Armata.

L’evento di presentazione ha avuto inizio con un videomessaggio del Ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, con cui è stato rivolto un indirizzo di saluto a tutti i presenti, tra cui il Sottosegretario di Stato alla Difesa, on Domenico Rossi, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, gen Claudio Graziano, e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen Danilo Errico.

Un “lungo filo rosso” che racconta la gioventù italiana, la bandiera, la sanità, le uniformi militari e tanti altri temi che hanno caratterizzato la storia del nostro Paese nell’epoca pre-unitaria, nella Prima Guerra Mondiale fino ai giorni nostri.

Diverse epoche e diversi eserciti che si confrontano in dodici itinerari, spiega l’Esercito, rendendo visibile la continuità di valori e ideali nella trasformazione della società italiana illustrati attraverso immagini d’epoca, alcune di proprietà dell’Esercito Italiano e altre gentilmente concesse da collezionisti privati.

“Nelle sue prime pagine il ‘CalendEsercito 2018’ offre un primo scorcio di quella che fu la gioventù dei nostri nonni e bisnonni – si legge nel comunicato stampa – con il loro entusiasmo, la loro voglia di cambiare e di credere sino in fondo agli ideali d’identità nazionale che hanno costituito le premesse fondanti dell’unificazione italiana. Il paginone centrale è dedicato alla Bandiera, simbolo della nostra Patria e vessillo tricolore per il quale sono morti milioni di italiani, sin da quando, nel 1794, fece la sua prima apparizione come bandiera della Repubblica Cispadana. Nelle altre pagine del prodotto editoriale vengono trattati i temi della sanità militare, illustrando quello che fu il lavoro frenetico di migliaia di medici militari che nel corso del primo conflitto mondiale offrirono assistenza e cure ai militari feriti in combattimento, delle donne, del cibo, degli animali, dell’uniforme militare, da secoli segno distintivo di chi difende il proprio Paese”.

Il gen Errico, nel corso del suo intervento, ha sottolineato come “l’Esercito senta la grande responsabilità di mantenere vivo il ricordo di tutti quegli eventi della storia della nostra Patria che hanno coinvolto intere generazioni che hanno contribuito in maniera determinante a costruire l’Italia di oggi”.

Insieme al “CalendEsercito 2018” è stata presentata l’opera a fumetti dal titolo “Non chiamatelo fiume”, un volume grafico realizzato dallo Stato Maggiore dell’Esercito insieme a Federica Dal Forno (curatrice), Vingenzo Beccia (disegnatore), Marco Pascoli e Paolo Pozzato (consulenti storici).

L’opera intende ricordare la Grande Guerra, uno dei periodi più cruciali nella storia italiana: 14 tavole grafiche e un’immagine panoramica di circa 7 metri piegata a fisarmonica ed espandibile per raccontare le principali battaglie combattute lungo il fronte alpino italiano, dai fatti di Caporetto fino alla vittoria finale.

“Il ‘CalendEsercito 2018’, realizzato con la collaborazione di Michele D’Andrea, Enrico Ricchiardi e Pino Pelloni, è stato presentato grazie alla collaborazione della giornalista Flavia Fratello. Prodotto da Gemmagraf, può essere acquistato online sul sito www.gemmagraf.it”, conclude il comunicato dell’Esercito.

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito

Marina Militare: l’inaugurazione del nuovo Anno Accademico è congiunta per tutti gli istituti di formazione

Avrà luogo domani, 16 novembre, alle 11.00, nell’Aula Magna della Scuola Sottufficiali di Taranto, la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2017-2018 degli Istituti di Formazione della Marina Militare, ha fatto sapere la stessa Forza Armata con un comunicato stampa del 13 novembre.

All’inaugurazione sarà presente il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli.

Saranno presenti, inoltre, esponenti del mondo accademico, tra i quali il Magnifico Rettore dell’Università di Bari Aldo Moro, prof Antonio Uricchio, “a testimonianza – sottolinea il comunicato – sia dell’importanza che la formazione riveste per la Marina Militare che della proficua sinergia solidamente avviata tra la forza armata e il mondo accademico, vista la pluriennale collaborazione tra la Marina Militare e diverse università italiane, tra le quali, oltre a quella pugliese, anche quelle di Pisa, Genova, Trieste, Venezia, Modena, Reggio Emilia, Parma e Tor Vergata”.

Per la prima volta quest’anno l’inaugurazione dell’Anno Accademico coinvolgerà in maniera congiunta tutti gli Istituti di Formazione della Marina Militare, che per l’occasione saranno presenti con i frequentatori dell’Accademia Navale di Livorno, delle Scuole Sottufficiali di Taranto e La Maddalena, della Scuola Navale Francesco Morosini e dell’Istituto di Studi Militari Marittimi di Venezia, della Scuola Telecomunicazione delle Forze Armate di Chiavari.

Gli ambiti formativi della Marina Militare si sono evoluti di pari passo con lo sviluppo tecnologico delle nuove costruzioni navali e spaziano da quelli tecnico-professionali connessi alla formazione di base, a quelli di livello universitario nell’ambito della formazione avanzata.

A questo si aggiunge un’impostazione fortemente improntata sui valori etici e morali che da sempre contraddistinguono gli uomini e le donne della Marina Militare di ogni ordine e grado.

Il programma prevede, tra l’altro, anche la consegna di premi e distintivi d’onore agli allievi risultati particolarmente meritevoli nel corso del precedente anno di studi per attitudine professionale e rendimento negli studi.

Gli Istituti di formazione della Marina Militare (approfondimento a cura della Forza Armata):

Accademia Navale di Livorno

“L’Accademia Navale di Livorno forma dal 1881 i futuri dirigenti della Marina Militare. Tutti gli Ufficiali frequentano i corsi di addestramento e istruzione, per essere pronti a raccogliere le sfide che la vita professionale riserverà loro. I percorsi di selezione e di formazione sono impegnativi ed estremamente selettivi, sono necessarie qualità come motivazione, dedizione, spirito di sacrificio, capacità di applicazione, resistenza fisica e mentale. All’istituto di formazione è assegnato quindi il compito di selezionare, istruire ed educare i giovani Allievi affinché assimilino i più alti valori morali e principi etici della Marina Militare per diventare dei leader capaci di guidare i propri uomini con l’esempio e la professionalità, secondo le più alte tradizioni della Forza Armata”.

Scuola Sottufficiali di Taranto

“Le origini di MARISCUOLA TARANTO risalgono al secondo dopo-guerra del secolo scorso. Il Comando Scuole C.E.M.M. di Taranto viene costituito ufficialmente nel 1947, anno che vedeva corsi presso sedi terrestri e sull’incrociatore Luigi Cadorna, ormeggiato in Mar Piccolo. Nel 1949 la Scuola Cannonieri lascia Nave Cadorna per trasferirsi a Capo San Vito. Successivamente, la Marina Militare raggruppa le varie Scuole alle dipendenze di un unico Comando e nel 1952 nasce il “Gruppo Scuole C.E.M.M.”.

Il 17 maggio 1957 il Gruppo Scuole C.E.M.M., fino a quel momento individuato solo dal nome della città di Taranto che l’ospita, viene intitolato alla Medaglia d’Oro al Valore Militare alla memoria Capitano di Corvetta Lorenzo Bezzi.

La scuola opera per sviluppare le attitudini necessarie ad assolvere i compiti previsti per ruolo, categoria e specialità di appartenenza formando gli Allievi Marescialli del Corso Normale e Complementare, con percorsi formativi di livello universitario e addestramento formale e militare, per fornire solidi basi professionali ed etico-militari, arricchite anche dalla campagna addestrativa estiva su Nave Palinuro. L’Istituto forma inoltre i Sergenti tramite corsi di aggiornamento e formazione professionale, e i Volontari in Ferma Prefissata di 4 ed  1 anno”.

Scuola Sottufficiali di La Maddalena

“La Scuola Sottufficiali di La Maddalena è stata istituita nel 1949, con la denominazione “Gruppo Scuole CEMM”. Nel 1957 fu intitolata alla Medaglia d’oro al valor militare Domenico BASTIANINI, Ten. Col. del Genio Navale. Nel 1978 ha assunto la denominazione di “Scuola Allievi Sottufficiali”, per giungere nel 1982 all’attuale denominazione di “Scuola Sottufficiali della Marina Militare”. Il compito d’istituto della Scuola Sottufficiali di La Maddalena è quello di provvedere alla formazione etico-militare e tecnico-professionale del personale non direttivo della Marina Militare appartenente alle seguenti categorie: Nocchieri; Tecnici di Macchina e Nocchieri di Porto. A favore del suddetto personale vengono attivati i seguenti corsi: corso Sergenti; corsi VFP4; corsi per abilitazione alla condotta costiera di Motovedette delle Capitanerie di Porto; corsi di abilitazione alla condotta d’altura di Motovedette della Capitaneria di Porto; corsi di condotta motori endotermici e Guardia in plancia per Sottufficiali Nocchieri.

Unitamente al personale della Marina Militare, presso la Scuola Sottufficiali di La Maddalena viene addestrato anche il personale appartenente ad altre Forze Armate, Corpi ed Enti Armati dello Stato (Carabinieri, Esercito, Corpo Forestale dello Stato) per il conseguimento di abilitazioni alla condotta di Unità Navali d’altura e costiera e per la condotta di motori installati sulle medesime unità.

Il panorama dell’attività didattica della Scuola Sottufficiali di La Maddalena è completato dall’organizzazione di due Corsi Velici Estivi che vengono svolti ogni anno nel mese di luglio, presso il Centro d’Eccellenza Velico della Scuola Sottufficiali di La Maddalena, a favore di studenti delle Scuole Medie Superiori di tutto il paese particolarmente meritevoli di aver avuto un rendimento scolastico costante ed elevato”.

Scuola Navale Francesco Morosini

“La Scuola Navale “Francesco MOROSINI” è depositaria della secolare eredità educativa della Serenissima Repubblica di San Marco che avviava i giovani patrizi veneziani alla mercatura marittima. La storia più recente dell’Istituto ha inizio il 1° ottobre 1937 quando, nell’attuale complesso edilizio di Sant’Elena, iniziarono i corsi del “Collegio Navale della Gioventù Italiana del Littorio”. Nel dopoguerra e fino al 1960, gli edifici di Sant’Elena furono destinati a Scuole per i Sottufficiali della Marina Militare, mentre, il 6 settembre 1961, fu istituito il Collegio “Francesco MOROSINI” con lo scopo di suscitare nei giovani l’interesse alla vita sul mare, orientandoli verso le attività ad essa connesse. Il rinato Collegio Navale venne intitolato, a Francesco MOROSINI, importante figura storica della Serenissima Repubblica di Venezia che, con le sue gesta, ben incarna quei valori culturali, morali, fisici e militari che la Scuola si prefigge di trasmettere ai propri Allievi per consentire loro di affrontare con successo i futuri impegni sociali e professionali. L’offerta formativa della Scuola Navale si articola sui tradizionali corsi di studio ad indirizzo classico e scientifico per gli Istituti d’Istruzione secondaria superiore congiuntamente all’attività a carattere etico-militare.

Dal 5 gennaio 1998 il Collegio Navale ha assunto lo status di Scuola Militare”.

Istituto di Studi Militari Marittimi di Venezia

“Fondato nel 1921 col nome di Istituto di Guerra Marittima, nel 1999 l’Istituto di Studi Militari Marittimi è stato trasferito nella sede dell’Antico Arsenale di Venezia, dove continua ad assicurare la formazione avanzata degli Ufficiali di tutti i Corpi della Forza Armata mediante l’effettuazione del Corso Normale di Stato Maggiore. Dal 2014 tale corso è stato riconosciuto anche come Master post-universitario executive di 2° livello in “Studi Strategici e Sicurezza Internazionale” dalla prestigiosa Università Ca’ Foscari e, per tale ragione, è stato aperto anche agli studenti civili. Ogni due anni Il Comando ospita, nella cornice della sala Squadratori, il “Regional Seapower Simposium” forum marittimo internazionale delle marine del Mediterraneo e di altre aree del mondo. In aggiunta a ciò, l’Istituto organizza seminari, convegni, cicli di conferenze e riunioni su molteplici argomenti di interesse della Marina Militare, impiegando a tal fine il suo Centro Studi Militari Marittimi, il quale, oltre a costituire un prezioso centro di documentazione, aperto anche a qualificati studiosi e ricercatori esterni, assicura altresì la redazione e diffusione di pubblicazioni periodiche, contribuendo efficacemente a  sostanziare il ruolo di Polo Culturale che la Forza Armata ha assegnato all’Istituto di Studi Militari Marittimi”.

Scuola Telecomunicazione delle Forze Armate

“La Scuola Telecomunicazioni delle Forze Armate rappresenta, da oltre 65 anni, il punto di riferimento della Difesa per la formazione avanzata nel settore delle Telecomunicazioni, dell’Informatica e della Sicurezza delle Informazioni, nonché Istituto preposto in ambito Difesa, per la Formazione nel settore della Cyber Defence.

La Scuola ha dipendenza funzionale, per gli aspetti connessi con l’attività di formazione, con lo Stato Maggiore della Difesa. Ogni anno l’Istituto ospita più di un migliaio di frequentatori per la frequenza di corsi di vario livello, da quello basico a quello avanzato, fino al più elevato di alta Formazione Universitaria. I Corsi sono svolti a favore di frequentatori militari e civili, di vario grado e categoria, provenienti dalle Forze Armate ma anche di personale non militare che può accedere tramite specifiche modalità.

Inoltre la Scuola promuove ed organizza attività di carattere informativo e formativo nei settori di sua tradizionale competenza. Tra questi si cita l’annuale Cyber Defence Symposium”.

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Fonte e foto: Marina Militare