Archive for the ‘Forze Armate’ Category
mercoledì, maggio 22nd, 2013 |
Da oggi, e fino al 24 maggio, la Marina Militare sarà presente all’International Training and Education Conference (ITEC 2013) alla Fiera di Roma, in un ambiente internazionale che annualmente riunisce, oltre alle rappresentanze militari, anche quelle industriali e accademiche per condividere esperienze e conoscenze nel settore del Training, Modelling e Simulation.
Lo spazio espositivo dedicato alla Marina, nello stand allestito dalla Difesa, renderà disponibili alcuni assetti rappresentativi delle proprie capacità militari di formazione e tecnologie di simulazione. In particolare saranno presentati un addestratore navale di plancia per unità navali FREMM (Fregates Europeennes Multi Missions), degli addestratori tecnologici dei sistemi di missione degli elicotteri SH90A ed EH101, un prototipo di tavolo digitale di situazione operativa e una postazione del sistema SMART per il monitoraggio della maritime situation awareness.
La Marina Militare, ricorrendo all’elemento virtuale, è in grado di permettere l’addestramento e la formazione del proprio personale economizzando le risorse, riducendo i costi e minimizzando i rischi, dimostrandosi così vicina al progresso tecnologico e sensibile alle dinamiche economiche in termini di costo-efficacia.
Articolo correlato:
Simulazione, formazione e training da domani all’ITEC 2013 alla Fiera di Roma (21 maggio 2013)
Fonte: Marina Militare
Foto: stato maggiore Difesa
Condividi
Posted in Forze Armate | No Comments »
martedì, maggio 21st, 2013 |
Inizia domani 22 maggio, alla Fiera di Roma, l’International Training and Education Conference (ITEC) 2013, il forum internazionale che riunisce annualmente le rappresentanze del mondo militare, industriale e accademico al fine di condividere esperienze, conoscenze e capacità acquisite nel settore dell’addestramento, della formazione e della simulazione.
L’evento, oltre a proporre una panoramica completa sulle ultime innovazioni del settore, rappresenta un’opportunità per discutere, a livello di esperti, le evoluzioni del mercato.
L’Esercito, la Marina, l’Aeronautica e i Carabinieri presenteranno, nell’area espositiva dedicata alle Forze Armate, le suite hardware e software impiegate per la formazione e l’addestramento del proprio personale.
La simulazione, elemento sempre più privilegiato nel training, permette la conduzione di attività, militari e non, tramite rappresentazione virtuale di forze, mezzi e scenari apportando notevoli benefici in termini di costo/efficacia. Ricorrendo all’elemento virtuale è infatti possibile l’addestramento nell’intero spettro di attività NATO e nazionali, economizzando risorse, riducendo i costi e minimizzando i rischi.
L’ITEC 2013 è organizzato in parallelo con il NATO Modelling and Simulation (M&S) Forum, sotto l’egida del NATO Allied Command Transformation (ACT) di Norfolk, Virginia. In tale ambito, il Nato Modelling and Simulation Centre of Excellence, primo centro di eccellenza della NATO istituito sul territorio nazionale e a guida italiana, presenterà le capacità formative sviluppate per la NATO e i suoi partner.
Per i media interessati, sarà possibile accedere ai NATO M&S experts presso lo stand NATO e alla Feedback Session, oltre che partecipare a una tavola rotonda con il Senior NATO M&S Officer, generale Giovanni Fungo, Deputy Chief of Staff for Capability Engineering and Innovation presso il NATO Allied Command Transformation.
Fonte: stato maggiore Difesa
Foto: stato maggiore Difesa
Condividi
Posted in Forze Armate | No Comments »
martedì, maggio 21st, 2013 |
Si conferma il connubio tra la Marina Militare e Lineablu, la trasmissione in onda da vent’anni sulla rete RAI. Durante questa 20esima edizione sono in programma puntate dedicate al ritrovamento delle due navi convoglio della Corazzata Roma, Noli e Vivaldi, affondate nelle Bocche di Bonifacio il 9 settembre del 1942; la salvaguardia dei mammiferi marini e tutto ciò che concerne la sicurezza della navigazione sia in vicinanza della costa che in alto mare.
La conferenza stampa del rinnovato sodalizio si è tenuta ieri mattina nella Nave Scuola Palinuro della Marina Militare, ormeggiata nel porto di Civitavecchia.
Vi hanno partecipato il Capo di stato maggiore della Marina
Militare, l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, la conduttrice del noto programma televisivo, Donatella Bianchi, il nuovo co-conduttore Fabio Gallo,il produttore, Marco Zavattini, e il comandante di Nave Palinuro, il capitano di fregata Mauro Panarello.
Durante la conferenza la dottoressa Bianchi ha confermato la sinergia che in questi anni si è creata e consolidata con la trasmissione, grazie all’impegno che la Marina Militare pone sulle problematiche ambientali e alla sua costante e crescente vicinanza ai temi sociali. Il Capo di stato maggiore ammiraglio De Giorgi ha infatti sottolineato quanto la Marina sia “duale” da sempre, come dimostrano l’esperienza di Haiti e il supporto a Operation Smile, valorizzando così l’impiego di Nave Cavour quale ”piattaforma per il supporto alle calamità naturali e sostegno alla popolazione civile
in ogni porto nazionale e non”.
Il prossimo appuntamento con Operation Smile è previsto questo fine settimana a bordo di Nave Cavour a Taranto.
Articoli correlati:
La Marina Militare ad Haiti in Paola Casoli il Blog
Fonte: Marina Militare
Foto: Marina Militare
Condividi
Posted in Forze Armate | No Comments »
martedì, maggio 21st, 2013 |
Si è celebrato il 17 marzo scorso, a Viterbo, il 62° anniversario della costituzione dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano.
Tra i “baschi azzurri” erano presenti il generale Roberto Bernardini, Comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), il generale Giangiacomo Calligaris, Comandante dell’AVES.
Nel corso dell’evento il generale Graziano ha ringraziato, tra gli altri, il sindaco della città di Viterbo, Giulio Marini, il prefetto, Antonella Scolamiero, il vescovo, monsignor Lino Fumagalli, e il
presidente della Provincia, Marcello Meroi, autorità che, “partecipando a questa cerimonia in linea con quella che è la sobrietà imposta dal ridimensionamento delle spese, testimoniano l’ospitalità e l’affetto della città di Viterbo all’Esercito”.
Un doveroso pensiero ai familiari dei caduti in operazione – “che sono l’esempio a cui ci riferiamo, il simbolo del sacrificio verso il Paese e di amore verso la Patria” – è stato poi tributato dal CaSME.
Il generale Graziano ha poi sottolineato “il contributo fornito all’elicottero A-129 Mangusta, che nel teatro afgano ha dato prova di elevata letalità d’ingaggio, minimizzazione dei danni collaterali e eccezionale capacità di operare a stretto contatto con le forze sul
terreno”.
Il CaSME ha poi concluso ricordando tutte le missioni dall’Iraq alla Somalia, dall’Afghanistan al Mozambico, nelle quali AVES ha fornito un determinante contributo.
Nell’ambito della cerimonia militare, sono state consegnate dal generale Graziano una Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito, al maggiore Carmine Bertolino, e una Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito, al primo maresciallo luogotenente Luciano Corsi. Il prefetto di Viterbo, Antonella Scolamiero, ha invece insignito di Medaglia d’Argento al Valor Civile il sergente Francesco Zampino.
L’AVES è nata il 10 maggio 1951. È la più giovane specialità della Forza Armata e si è affermata rapidamente fino a diventare, oggi, una componente determinante e insostituibile dell’Esercito. Nei teatri di operazione i baschi azzurri sono sempre presenti, operando spesso in condizioni di indeterminatezza ed elevato rischio: dalle prime esperienze il Libano alla Namibia, dalla Somalia al Mozambico, dai Balcani all’Iraq e all’Afghanistan.
Proprio in Afghanistan, l’Esercito esprime il proprio sforzo principale impiegando 21 elicotteri che svolgono compiti di trasporto, ricognizione e scorta armata, in piena sinergia con le truppe schierate sul terreno.
L’occasione ha permesso di ospitare il raduno dei reduci della Italian Everest Expedition 73, una delle spedizioni più colossali della storia organizzata in Nepal nel 1973 da Guido Monzino.
Articoli correlati:
L’AVES in Paola Casoli il Blog


Fonti: stato maggiore Esercito, AVES
Foto: stato maggiore Esercito, AVES
Condividi
Posted in Afghanistan, Albania, Bosnia, Forze Armate, Iraq, Kosovo, Libano, Serbia | No Comments »
lunedì, maggio 20th, 2013 |
Il mago delle lacrime è la fiaba che ha aperto il programma della Difesa nell’ultima giornata del Salone del libro di Torino, quest’anno alla sua XXVI edizione, per ricordare il ruolo fondamentale delle famiglie dei militari: una iniziativa che fa parte del progetto Una fiaba per volare da te, realizzata da Grazia Mentil dell’associazione L’altra metà della Divisa con il supporto dell’Ufficio comunicazione dello stato maggiore della Difesa.
L’associazione è nata dall’idea di un gruppo di familiari di militari, con l’obiettivo di fornire un sostegno completo alle famiglie del personale militare impiegato in missione. Le storie hanno la capacità di illustrare tutto ciò che sta intorno al mondo militare e possono sfatare luoghi comuni e contrastare interpretazioni errate: questo hanno voluto sottolineare Deborah Croci, Maria Chiara Santoro ed Elena Narciso, rappresentanti dell’associazione.
Il mondo militare raccontato da altri punti di vista e per tutte le età, questo è Il mago delle lacrime, che descrive il distacco di un bambino dal padre che parte in missione e l’orgoglio e i sentimenti di chi resta ad aspettare, Si tratta del primo di una serie di iniziative editoriali che L’altra metà della Divisa vuole portare avanti per descrivere e descriversi.
Alla conclusione della narrazione della fiaba sono stati effettuati due collegamenti: il primo con nave d’assalto anfibio San Marco della Marina Militare, attualmente impegnata nell’operazione NATO Ocean Shield nell’Oceano Indiano e nel Corno d’Africa, nel corso del quale alcuni membri dell’equipaggio di bordo hanno illustrato al numeroso pubblico presente allo stand la propria esperienza di genitore e consorte in missione.
Il secondo collegamento è stato effettuato con il contingente italiano del Regional Command-West (RC-W) di ISAF con sede a Herat, in Afghanistan, attualmente su base brigata alpina Julia sotto il comando del generale Ignazio Gamba. Anche in questa occasione tante le testimonianze presentate sull’importanza della famiglia, sostegno indispensabile e irrinunciabile per chi, come i militari, spesso svolge la propria missione lontano dal proprio Paese. Numerosa e attiva la partecipazione degli studenti dell’Istituto tecnico Galilei Ferrari di Torino.
All’inizio delle attività odierne, lo stand della Difesa ha avuto come illustre ospite il ministro dell’Integrazione, onorevole Cécile Kyenge, che si è intrattenuta a lungo visitando tutte le postazioni delle Forze Armate e le relative progettualità. Nel firmare il libro d’onore, il ministro ha voluto rimarcare che “essere in questo salone con tanta gente che respira la cultura, l’importanza della scrittura testimonia per me e per tutto il paese quella parte che deve vivere forte: l’’Italia migliore’. Grazie del vostro lavoro”.
Nello stand della Difesa è stato possibile vedere da vicino il robot radiocomandato degli artificieri del Reparto antisabotaggio dei Carabinieri. Il veicolo, che è idoneo ad operare in vari scenari, ha catturato l’attenzione del pubblico, prevalentemente studentesco, ospite presso lo stand della Difesa. Il suo meccanismo consente all’operatore di agire in sicurezza facendo avanzare il robot, la cui funzione principale è quella di disarticolare gli oggetti che ha davanti a sé, per verificare una possibile presenza di un ordigno esplosivo occultato all’interno di un oggetto. Il veicolo, che utilizza un cannoncino ad acqua, è dotato di chiavi di codifica particolari che gli consentono di evitare interferenze radio da jammer o da altro disturbatore elettronico, ed è in grado di operare anche in condizioni di scarsa visibilità. Durante la dimostrazione, la Multinational Specialized Unit dei Carabinieri, attualmente dispiegata in Kosovo in particolari contesti con funzioni militari e di polizia, si è collegata in videoconferenza con lo stand rivolgendo un saluto al pubblico presente.
Le dimostrazioni sono giunte al termine con la ricostruzione di una scena del crimine da parte dei Carabinieri – Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando provinciale di Torino. La simulazione ha riguardato un manichino su cui erano stati sparati alcuni colpi con un revolver. Sono state poi mostrate al pubblico le modalità operative per il reperimento e la conservazione delle fonti di prova. In particolare, è stata utilizzata la lampada Scenescope, per la ricerca di impronte papillari, e quella Crimescope, per la ricerca di tracce ematiche e materiale biologico.
La simulazione dei Carabinieri ha concluso, dunque, l’intenso programma del Ministero della Difesa al XXVI Salone internazionale del libro di Torino. Un bilancio più che positivo per le quattro Forze Armate, con un’alta affluenza di pubblico e un programma intenso, che ha visto tra gli eventi più salienti quelli che interagiscono con il sociale, quali la narrazione della fiaba Il mago delle lacrime e la presentazione del progetto Per un Sari rosa, iniziativa di solidarietà a favore delle giovani ragazze del Bangladesh e per la quale il Ministro della Difesa, Mario Mauro, con una lettera ha voluto inviare il suo personale messaggio di saluto e di sostegno all’iniziativa.
Articolo correlato:
Una fiaba per i papà in teatro operativo nel giorno della festa del papà, l’iniziativa è dell’Altra metà della divisa (18 marzo 2013)
Fonte: stato maggiore Difesa
Foto: AMD
Condividi
Posted in Afghanistan, Albania, Bosnia, Forze Armate, Kosovo, Libano, Sicurezza, tales | No Comments »
lunedì, maggio 20th, 2013 |
Ventimila bersaglieri, in congedo e in servizio e provenienti da tutto il paese, si sono ritrovati ieri, domenica 19 maggio, a Salerno per sfilare di corsa tra le vie della città alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, del comandante del 2° FOD (Comando delle Forze Difesa) e decano dei bersaglieri in servizio, generale Vincenzo Lops, e delle autorità locali, civili e religiose, tra cui il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, viceministro dei Trasporti, il prefetto di Salerno, Gerarda Pantalone, e l’arcivescovo di Salerno, monsignor Luigi Moretti.
In testa allo schieramento ha sfilato la Bandiera di guerra dell’8°
reggimento bersaglieri di Cosenza seguita da una compagnia in armi e dalla fanfara della brigata bersaglieri Garibaldi.
La presenza attiva dell’Esercito al 61esimo raduno nazionale dei bersaglieri rafforza ancora di più i vincoli di fratellanza tra i militari in servizio e in congedo, improntati all’adempimento del comune dovere verso il Paese.
Per l’occasione, il generale Graziano, dopo aver portato il saluto del ministro della Difesa Mario Mauro, ha voluto ricordare i caduti nella tragedia di Genova e tutti i caduti nell’adempimento del proprio dovere. Rivolgendosi al presidente dell’Associazione nazionale bersaglieri, generale della riserva Marcello Cataldi, il
generale Graziano ha espresso “estrema soddisfazione per la calorosa accoglienza che la città di Salerno ha riservato ai bersaglieri, soldati simbolo di valori quali coraggio, altruismo disciplina e spirito di sacrificio, tratto distintivo dell’identità militare”.
“I bersaglieri – ha proseguito il generale Graziano – sono stati costantemente protagonisti dei momenti più importanti della storia d’Italia, dal Risorgimento ai giorni nostri, sul territorio nazionale e nei principali teatri operativi, facendosi apprezzare e riscuotendo ammirazione per il loro impegno a favore della collettività, la loro dinamicità ed efficienza”.
Presente alla cerimonia anche il decano dei bersaglieri in servizio, generale Vincenzo Lops.
Nella giornata di sabato si è svolta la corsa podistica Fik e Flok, dall’omonimo brano musicale, tipicamente bersaglieresco, più antico e conosciuto, che rappresenta la prima marcia d’ordinanza del Corpo. E, nella stessa serata, il saggio ginnico della brigata Garibaldi, dove i bersaglieri hanno dato prova di capacità fisiche e ginniche. Tra le prove eseguite, il salto nel cerchio di fuoco.
Il corpo dei bersaglieri, ora specialità della fanteria, nacque il 18 giugno 1836 per volontà del capitano Alessandro La Marmora. L’ufficiale presentò al re Carlo Alberto uno studio intitolato Proposizione per la formazione di una compagnia Bersaglieri, il Sovrano accolse la proposta e, con Regio Decreto del 18/6/1836, autorizzò la creazione della 1^ Compagnia del Corpo dei Bersaglieri.
La Marmora voleva formare reparti celeri di carabine che dovevano avere una notevole possibilità di rapidi spostamenti caratterizzati da un fuoco preciso e utile alle piccole distanze; in poche parole, l’intento era quello di avere a disposizione
reparti di fanteria celere. I bersaglieri dovevano avere grande resistenza alle fatiche, per effettuare tanti e rapidi spostamenti, ottima mira con la carabina e intelligenza per trovarsi sempre al posto giusto nel momento giusto.
La Marmora riassunse in un decalogo l’istruzione e l’educazione bersaglieresca: obbedienza, rispetto, conoscenza assoluta della propria carabina, molto esercizio di tiro, ginnastica di ogni genere fino alla frenesia, cameratismo, sentimento della famiglia, amore al re, amore alla patria, fiducia in se fino alla presunzione.
La brigata Garibaldi è custode delle antiche tradizioni dei bersaglieri e rappresenta, oggi, una delle unità di punta dell’Esercito Italiano, equipaggiata delle più evolute tecnologie, è impiegata nei principali teatri di operazione all’estero.
Articoli correlati:
Bersaglieri: al 61° raduno nazionale di Salerno il generale Lops ha parlato di “soldato comandante e senso dello stato”. Sintesi del discorso (16 maggio 2013)
I bersaglieri in Paola Casoli il Blog
Fonte: stato maggiore Esercito; 2° FOD
Foto: stato maggiore Esercito; 2° FOD
Condividi
Posted in Forze Armate | No Comments »
lunedì, maggio 20th, 2013 |
Il 17 maggio scorso, nella base Millevoi a Shama, nel Libano del sud, è avvenuto il cambio di comando (TOA) del Sector West di UNIFIL (United Nation Interim Force in Lebanon): il generale Antonio Bettelli, comandante della brigata aeromobile Friuli, ha passato le consegne al collega Vasco Angelotti, comandante della brigata Pozzuolo del Friuli, alla presenza del Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli.
Quale simbolo del passaggio di consegne, il generale Bettelli ha ceduto al suo successore, generale Angelotti, la bandiera delle Nazioni Unite.
Nella cerimonia, il Capo di stato maggiore della Difesa ha salutato
con riconoscenza le brigate schierate. Nel corso del suo intervento ha sottolineato come “tutti i nostri militari, che nel tempo si sono succeduti nel Libano del Sud, hanno svolto al meglio i compiti assegnati per garantire la sicurezza della popolazione e lungo la Blue Line, in stretto coordinamento con le controparti. Non lasceremo il Libano fintanto che le condizioni di sicurezza non diverranno permanenti.”
Rivolgendosi agli uomini e alle donne in uniforme, l’ammiraglio Binelli Mantelli ha messo in evidenza come i risultati ottenuti e riconosciuti da tutte le parti in causa siano frutto “di un rigoroso addestramento, condizione essenziale per l’assolvimento dei
complessi e delicati compiti operativi svolti in un teatro e in un momento così impegnativo”. Ha poi concluso, mutuando le parole del ministro della Difesa, Mario Mauro, e specificando come “la pace e la stabilità non sono a costo zero”.
Alla cerimonia, presieduta dal Capo di stato maggiore della Difesa, ha assistito l’ambasciatore italiano in Libano, Sua Eccellenza Giuseppe Morabito.
Il passaggio della bandiera delle Nazioni Unite, formale atto di cessione della responsabilità, è stato presieduto dal comandante di UNIFIL, il generale Paolo Serra, al cospetto di numerose autorità militari, civili, religiose, e folte rappresentanze dei diversi
contingenti nazionali.
Durante gli ultimi sei mesi, il contingente multinazionale, guidato dal generale Bettelli, composto da circa 1.100 soldati italiani e da ulteriori 2.300 militari provenienti da Brunei, Finlandia, Ghana, Irlanda, Malesia, Repubblica di Corea del sud, Slovenia e Tanzania, ha operato in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi (LAF) per garantire sicurezza e stabilità nel Sud del Libano.
Le attività condotte giornalmente dalla Friuli hanno garantito il controllo del territorio attraverso circa 600mila chilometri percorsi dalle pattuglie italiane, in parte coperti in attività congiunte con le forze armate libanesi, in parte connessi con le
esigenze operative di sminamento del territorio nei dintorni della linea di demarcazione che separa il Libano da Israele, la cosiddetta Blue Line. Tali attività hanno riguardato lo sminamento di ulteriori 2 corridoi nei quali sono state trovate e distrutte 13 mine.
I progetti di cooperazione civile e militare, ulteriore branca sviluppata dal contingente, hanno concorso al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale e allo sviluppo dell’area e hanno rinforzato le continue e proficue relazioni con tutte le autorità civili e religiose del sud favorendo il dialogo interconfessionale. I materiali donati offrono una duplice valenza, l’opportunità di accrescere le condizioni di vita e di servizio del
personale e quella di migliorare l’immagine delle istituzioni nel rapporto con la popolazione.
Per i militari della brigata Pozzuolo del Friuli, oggi comandata dal generale Angelotti, si tratta del quarto ritorno nella Terra dei Cedri, ove permarranno per i prossimi sei mesi continuando l’opera iniziata nell’agosto 2006 proprio dagli uomini della stessa brigata di cavalleria.
Articoli correlati:
Il Sector West di UNIFIL in Paola Casoli il Blog
La Blue Line in Paola Casoli il Blog
Fonti: Sector West UNIFIL, stato maggiore Difesa
Foto: Sector West UNIFIL, stato maggiore Difesa
Condividi
Posted in Forze Armate, Libano | No Comments »
venerdì, maggio 17th, 2013 |
Eurocopter ha appena inaugurato Systemhaus, il suo nuovo centro di sviluppo elicotteri, a Donauwörth, in Germania, alla presenza del primo ministro bavarese Horst Seehofer.
La struttura, in cui lavorano circa 900 persone, offre un sistema pienamente integrato di capacità ingegneristiche per la produzione di elicotteri di Eurocopter, leader globale in questo mercato, presso la sua sede tedesca: un aspetto chiave all’interno della strategia d’innovazione della società a livello globale.
Questo nuovo centro di sviluppo permette a Eurocopter di gestire l’intero ciclo di vita dei suoi elicotteri all’interno di una sola sede in Germania, coprendo tutti gli aspetti: dalla ricerca, allo sviluppo e costruzione dei prototipi, passando attraverso la produzione e l’assemblaggio finale, insieme a formazione, assistenza e miglioramento del prodotto. Sono circa 900 i dipendenti che si stanno trasferendo dalla sede di Ottobrunn vicino a Monaco a quella di Donauwörth, dove la forza lavoro salirà a circa 6.500 persone.
“L’inaugurazione di Systemhaus è un decisivo passo in avanti all’interno della strategia industriale di Eurocopter – ha spiegato Guillaume Faury, CEO di Eurocopter – Acquisendo la piena capacità di sistema per sviluppare, produrre e curare la manutenzione degli elicotteri a Donauwörth, generiamo notevoli vantaggi in termini di prodotto e cicli tecnologici. Questo rappresenta un investimento a lungo termine con un impatto di vasta portata che andrà fondamentalmente sia a beneficiare i nostri clienti che a rafforzare la nostra competitività”.
Il nuovo Systemhaus incorpora moderne strutture per effettuare test e ricerche all’avanguardia, tra cui simulatori, trainer di avioniche, laboratori, centri per i test e un’officina per i prototipi. Questo nuovo centro dedicato all’innovazione ospita anche il SUZ (System Support Centre) per la flotta di elicotteri delle forze armate tedesche (Bundeswehr), compresi gli elicotteri da trasporto NH90 e CH-53 e l’elicottero d’attacco Tiger.
Fin dai lavori di costruzione di Systemhaus, iniziati nel luglio del 2011, Eurocopter ha investito circa 100 milioni di euro per questo progetto. Con i suoi 30mila metri quadrati di superficie, lo stabilimento è stato il più grande progetto edilizio della regione.
Un progetto paragonabile a Systemhaus si sta realizzando presso la sede Eurocopter di Marignane, vicino a Marsiglia nel sud della Francia, dove Eurocopter sta costruendo un nuovo centro di sviluppo che fa parte anch’esso della strategia di innovazione e tecnologia sostenibile della società.
Il gruppo franco-tedesco-spagnolo Eurocopter, fondato nel 1992, è una società controllata da EADS, azienda leader a livello mondiale nel settore aerospaziale e dei servizi per la difesa. Il Gruppo Eurocopter conta circa 22mila dipendenti. Nel 2012, Eurocopter ha confermato la propria posizione di costruttore di elicotteri leader al mondo con un fatturato di 6,3 miliardi di euro, ordini per 469 nuovi elicotteri e una quota di mercato del 44% nei settori civile e parastatale. Complessivamente gli elicotteri del gruppo rappresentano il 33% della flotta civile e parastatale a livello mondiale.
La forte presenza a livello internazionale di Eurocopter è assicurata grazie alle sue consociate e alle sue partecipazioni in 21 paesi. Il network globale di centri di assistenza, strutture di addestramento, distributori e agenti certificati, supporta oltre 2.900 clienti. Attualmente sono oltre 11.780 gli elicotteri Eurocopter in servizio in 148 Paesi. Eurocopter offre la più ampia gamma di elicotteri civili e militari a livello mondiale ed è fortemente impegnato sul fronte della sicurezza, l’aspetto più importante del proprio business.
Articoli correlati:
Eurocopter in Paola Casoli il Blog
Gli NH90 in Paola Casoli il Blog
Fonte: TT&A per conto Eurocopter
Foto: Eurocopter Charles Abarr
Condividi
Posted in Forze Armate | No Comments »
giovedì, maggio 16th, 2013 |
Il comandante del 2° Comando delle Forze di Difesa (2°FOD) e decano dei bersaglieri in servizio, generale Vincenzo Lops, è intervenuto questa mattina nell’ambito delle attività del 61° raduno nazionale dei bersaglieri a Salerno, nella Sala dei Marmi del Palazzo di città, con una conferenza dal titolo Il Soldato Comandante ed il Senso dello Stato.
Alla presenza dei numerosi intervenuti, tra cui il vicesindaco di Salerno, Eva Avossa, il generale Lops ha tracciato, attraverso un excursus storico, filosofico e dottrinale, l’evoluzione della guerra e dell’essere Soldato e Comandante in un momento di forte complessità, di perdurante crisi economica e di smarrimento valoriale.
Inoltre, il generale ha proseguito soffermandosi sulla dimensione valoriale e professionale del soldato di oggi, evidenziando la tradizionale vocazione militare a supporto del più vero e del più nobile degli ideali: servire la Patria. In tal senso, da decano dei bersaglieri, legandosi alla più genuina e pura tradizione lamarmoriana (dal fondatore del corpo dei bersaglieri, capitano Alessandro La Marmora), ha concluso l’intervento confermando il senso del dovere dei bersaglieri, quale legame esistenziale con cui ci si vincola, per la vita e per la morte, alle istituzioni del Paese.
Fonte: 2° FOD
Locandina: hotelapalaceonline.it
Per leggere il discorso del generale Lops clic qui: (continua…)
Condividi
Posted in Forze Armate | No Comments »
giovedì, maggio 16th, 2013 |
Il generale statunitense Mark A.Milley ha visitato oggi, per la prima volta in qualità di comandante dell’ISAF Joint Command (IJC), il Regional Command West (RC-W) di Herat, il comando del contingente multinazionale a guida italiana su base brigata alpina Julia guidato dal generale Ignazio Gamba.
Accolto al suo arrivo presso Camp Arena dal generale Gamba, comandante di RC-W, il generale Milley ha ricevuto un aggiornamento operativo relativo alla regione sotto responsabilità italiana. I due alti ufficiali si sono poi recati presso la vicina base di Camp Zafar, dove sono stati ricevuti dal generale afghano Taj Mohammed Jaheed, comandante del 207° Corpo dell’Afghan
National Army (ANA), e hanno avuto modo di esaminare i progressi compiuti dall’esercito afgano nella regione.
Nel pomeriggio, il generale statunitense ha incontrato i comandanti delle unità di RC-W direttamente impegnate nel processo di transizione nella regione e, prima di ripartire, ha espresso la propria soddisfazione al generale Gamba e al suo staff per i risultati raggiunti nell’attività di supporto alle forze di sicurezza afgane.
Articoli correlati:
Il processo di transizione (transition, inteqal) di ISAF in
Paola Casoli il Blog
Il generale Mark A. Milley in Paola Casoli il Blog
L’RC-W ISAF in Paola Casoli il Blog
La brigata alpina Julia in Paola Casoli il Blog

Fonte: RC-W ISAF
Foto: RC-W ISAF
Condividi
Posted in Afghanistan, Forze Armate | No Comments »