Forze Armate

Scuola di Applicazione Esercito: il gen Serino, COMFORDOT, alla esercitazione EPC 2018 per il 143° Corso di Stato Maggiore

Si è conclusa presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino l’Esercitazione Posti Comando (EPC) per gli ufficiali frequentatori del 143° corso di Stato Maggiore, fa sapere con un comunicato stampa del 19 aprile la stessa Scuola.

Alla fase finale dell’EPC ha presenziato il Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT) Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino.

Gli esercitati, 221 capitani, hanno simulato la condotta di un’operazione di tipo “Crisis Response Operation”, ambientata in uno scenario geografico fittizio nel quale è stata dispiegata una forza a livello divisione articolata su tre brigate.

L’attività ha avuto, tra i principali obiettivi, quello di far acquisire ai giovani ufficiali la capacità di operare in un posto comando a livello brigata e applicare le procedure interne di funzionamento e di gestione del flusso delle informazioni, in risposta a una serie di attivazioni opportunamente elaborate dalla direzione di esercitazione.

Gli ufficiali frequentatori hanno affrontato diverse situazioni, dai più tradizionali compiti operativi alle emergenze umanitarie, quali il sovraffollamento di campi profughi, la prevenzione dei contrasti interetnici e il sostegno a popolazioni colpite da calamità naturali.

Questo complesso evento addestrativo, spiega la Scuola, ha permesso di verificare le competenze tecnico-professionali acquisite dai frequentatori del 143° corso di Stato Maggiore al termine di un iter formativo concepito per abilitare il personale a operare in staff nel corso di una missione in contesti interforze e multinazionali.

Tra i fattori di maggior successo del’EPC, sottolinea il comunicato, l’analisi in tempo reale delle informazioni, la gestione della pubblica informazione e comunicazione, la capacità di risposta flessibile agli imprevisti e l’efficacia del processo decisionale.

L’EPC costituisce la fase finale delle attività pratiche svolte durante il corso.

Il 143° corso di Stato Maggiore, iniziato a settembre 2017, terminerà a maggio del 2018, conclude il comunicato della Scuola di Applicazione.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: il Comandante della Scuola di Applicazione, gen Fungo, visita la Scuola impegnata nella Assietta 2018

Ieri, 19 aprile, il Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, si è recato in visita alla Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, ha fatto sapere la Scuola di Applicazione con un comunicato stampa.

“L’Alto Ufficiale, nella prima mattinata, accompagnato dal Generale di Brigata Gabriele Toscani De Col, Comandante dell’Istituto di formazione militare viterbese – spiega la Scuola di Applicazione –  si è recato in elicottero nell’area addestrativa di Trignano di Spoleto, dove è in corso l’Esercitazione Assietta 2018 condotta dagli Allievi Marescialli del XX corso Certezza (link articolo in calce)”.

Resi gli onori, ha avuto inizio il briefing in cui sono stati illustrati i lineamenti dell’esercitazione, incentrata sul tema “la squadra in difesa: organizzazione, pianificazione e condotta di azioni tattiche difensive, a livello squadra fucilieri”.

A seguire, il gen Fungo ha visionato agli apprestamenti difensivi realizzati, dopo un attento studio del terreno e seguendo i principi dottrinali di riferimento, dagli allievi marescialli.

Nella tarda mattinata, al rientro a Viterbo, si è recato nella Caserma Soccorso Saloni, sede della Scuola Sottufficiali.

Dopo la presentazione delle attività formative svolte a Viterbo, il gen Fungo ha visitato le strutture dedicate alla formazione e all’addestramento degli allievi marescialli. Al termine, il deferente saluto alla Bandiera d’Istituto, decorata di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito e di Medaglia d’Argento al Merito Civile, e la firma dell’Albo d’Onore.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli qualificati Infermieri Professionali.

L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola di Applicazione: Sandhurst 2018 alla USMA di West Point, Bronze Standard Patches alla prima partecipazione italiana

Si è appena conclusa, fa sapere la Scuola di Applicazione dell’Esercito con un comunicato stampa del 17 aprile, la competizione militare internazionale denominata Sandhurst 2018 presso la United States Military Academy (USMA) di West Point – New York – USA.

Alla competizione ha partecipato una rappresentativa di Ufficiali frequentatori del 195° corso del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, si apprende.

La Sandhurst, aperta agli ufficiali allievi delle accademie militari mondiali, ha visto la partecipazione di 64 squadre provenienti da: America, Australia, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Corea del Sud, Germania, Giappone, Lettonia, Messico, Polonia e Regno Unito.

Le gare si sono svolte tra il 13 e il 14 aprile nel comprensorio militare di West Point su un percorso complessivo di circa 50 km.

La competizione si è sviluppata in un arco temporale di 36 ore continuative, nel quale ogni squadra è stata sottoposta a esercizi valutativi quali percorsi di functional fitness, tiri con armi portatili (pistola M9 e fucile M4), assalto di squadra, navigazione notturna, primo soccorso ed esfiltrazione di ferito, superamento di un percorso a ostacoli e attivazione NBC, impiego messaggistica NATO e superamento di un corso d’acqua con gommone.

La partecipazione alla gara ha richiesto elevati standard addestrativi, sottolinea il comunicato stampa, le squadre sono state valutate sulla capacità di operare in condizioni di criticità e in team, sulla capacità di leadership, di orientamento e navigazione topografica diurna e notturna.

La rappresentativa italiana, alla sua prima partecipazione, ha ottenuto un risultato di tutto rispetto, ottenendo la Bronze Standard Patches.

La gara, nata nel 1967 con l’intento di confrontare le capacità addestrative dei cadetti di Regno Unito e Stati Uniti, con il passare del tempo ha visto un incremento delle nazioni partecipanti.

L’esperienza addestrativa, dall’alto valore formativo, ha permesso agli ufficiali italiani di potersi confrontare con i vari colleghi non solo dal punto di vista tecnico professionale, ma anche dal quello umano, potendo operare sinergicamente, scambiare opinioni e approcci nei confronti delle varie situazioni proposte, conclude la Scuola.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

COMLOG: il Comandante Logistico gen De Leverano in visita all’8° reggimento Trasporti Casilina

Il Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Luigi Francesco De Leverano, ha visitato il 16 aprile scorso l’8° reggimento Trasporti Casilina di Roma, ha fatto sapere il Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG) con una nota stampa del 17 aprile.

“Il Comandante Logistico, accompagnato dal Comandante dei Trasporti e Materiali, Maggior Generale Arnaldo Della Sala, e dal Capo Reparto Trasporti, Brigadier Generale Salvatore Loria, è stato accolto dal Comandante del Reggimento, Colonnello Giuseppe Gaetani, si apprende in dettaglio.

La visita, dopo un incontro con il personale dell’ente, è proseguita con un briefing tenuto dal Comandante dell’8° Casilina, che ha illustrato le peculiarità e le funzionalità del reparto.

Il gen De Leverano ha visitato l’officina leggera e le attrezzature delle squadre a contatto incaricate della bonifica e della verifica periodica delle cisterne fisse e mobili in uso nei vari teatri operativi e in territorio nazionale.

La visita è proseguita presso una mostra statica al Battaglione Trasporti, dove sono stati descritti i principali mezzi in dotazione e le peculiari capacità di trasporto eccezionale del Reggimento.

All’atto della firma dell’Albo d’Onore, il Comandante Logistico ha espresso l’”apprezzamento per il livello organizzativo e funzionale raggiunto dall’8° reggimento Trasporti Casilina grazie all’apporto professionale profuso da tutto il personale, conclude la nota stampa del COMLOG.

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Fonte e foto: COMLOG Esercito

Capo Teulada: il 4° rgt AVES Altair in esercitazione al poligono militare dona sangue alla Sardegna

“In Sardegna c’è una grave crisi: manca il sangue, spiega una fonte propria a Paola Casoli il Blog nel segnalare un articolo della ASSL di Carbonia, nel sud della Sardegna, relativa a una importante donazione di sangue avvenuta lunedì 16 aprile scorso.

A fronte di tanti pazienti talassemici presenti sul territorio, e dei tanti interventi effettuati all’Ospedale Sirai di Carbonia, si apprende, i militari del 4° reggimento dell’Aviazione Esercito (AVES) Altair, in esercitazione a Capo Teulada, si sono resi partecipi di una donazione di sangue che ha rappresentato una vera e propria manifestazione di solidarietà.

Nella giornata di lunedì scorso, spiega in dettaglio l’articolo, l’autoemoteca ASSL di Carbonia si è recata alla base militare di Teulada per effettuare la raccolta di sangue, che ha visto protagonisti i militari del 4° reggimento AVES Altair di Bolzano agli ordini del col Massimiliano Belladonna, attualmente in esercitazione presso l’Aerocampo del Poligono Militare di Capo Teulada.

L’azione dei militari, sottolinea la ASSL, ha reso onore all’eroe di guerra magg Giuseppe La Rosa, caduto in Afghanistan cinque anni fa, a cui è intitolata la sala donazione della Medicina Trasfusionale dell’Ospedale Sirai di Carbonia (link articolo in calce).

L’Area Socio Sanitaria di Carbonia, nell’esprimere “il più vivo ringraziamento per il grosso contributo alle necessità trasfusionali dell’Azienda”, ha fornito alcuni dati che chiariscono la situazione critica per quanto riguarda le scorte di sangue.

Scrive la ASSL Carbonia nel suo sito web:

“Nella nostra area si raccolgono oltre 7.000 unità di sangue all’anno, In alcuni periodi dell’anno, in linea con ciò che avviene in tutta Italia, le scorte diminuiscono per cui non si riesce a far fronte alle numerose richieste che aumentano di anno in anno.

La patologia thalassemica è quella che richiede il maggior numero di unità (oltre la metà delle emazie raccolte è destinata a questi pazienti che per la maggior parte sono persone adulte).

L’aumento della vita media comporta anche un aumento delle patologie che necessitano di trasfusioni; a questo bisogna aggiungere tutte le cause solite quali patologie acute, incidenti etc.; la situazione sociale che purtroppo sta causando una forte emigrazione che fa diminuire il numero dei potenziali donatori.

Nonostante questo la nostra ASL ha l’indice di donazione (donazioni/popolazione residente) superiore al 5% contro una media nazionale del 4,5%”.

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Fonte e foto: fonti proprie; ASSL Carbonia

Scuola Sottufficiali: la seconda fase della Assietta 2018 per il XX Certezza prende avvio con l’elitrasporto tattico

Ha preso avvio la seconda fase dell’esercitazione Assietta 2018, impegnativo ciclo di attività continuative fuori sede organizzate dalla Scuola Sottufficiali dell’Esercito e condotte dagli Allievi Marescialli del XX Corso Certezza, per una settimana, nell’area addestrativa di Trignano di Spoleto (PG).

La Scuola Sottufficiali ne dà notizia con un comunicato stampa del 16 aprile scorso.

Nella mattinata di lunedì 16, unità di livello plotone sono state elitrasportate, con il concorso degli elicotteri CH47 del 1° reggimento Antares dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), dall’Aeroporto Fabbri di Viterbo nell’area di Piano degli Scopi (Massa Martana – Perugia).

Terminate le operazioni di sbarco e dopo la preventiva preparazione topografica, spiega la Scuola, gli allievi hanno iniziato il movimento lungo una serie di percorsi, di circa 14 chilometri ciascuno, nell’area compresa tra le località denominate Monte Prallongo, Montemartano, Trignano e Terzo San Severo: muniti di bussola e carta topografica, hanno proceduto all’orientamento e alle determinazioni topografiche necessarie per il riconoscimento degli itinerari durante la navigazione in ambiente vario (montano, boschivo e collinare).

L’attività si è svolta nell’ambito di una adeguata cornice di sicurezza garantita dal personale della linea di comando, costituita da ufficiali e marescialli provenienti dai reparti operativi dell’Esercito Italiano, e dagli assetti logistici (trasporti e sanità) forniti dal Reparto Supporti dell’istituto di formazione militare viterbese.

Dal 16 al 19 aprile è previsto un intenso programma che vedrà protagonisti i futuri comandanti di plotone dell’Esercito Italiano: addestramento individuale al combattimento, lavori sul campo di battaglia, esercizi di topografia, procedure di comunicazione e tecnico tattiche delle unità di livello squadra nell’ambito delle operazioni difensive.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione Sanità.

L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

 

Marina: Nave Italia, il brigantino della solidarietà, salpa sull’onda dell’inclusione sociale

È stata presentata questa mattina, 17 aprile, a La Spezia, la campagna di solidarietà 2018 di Fondazione Tender to Nave Italia, Onlus costituita nel 2007 per volere della Marina Militare Italiana e dello Yacht Club Italiano.

È la stessa Marina Militare a darne notizia con un comunicato stampa odierno.

Saranno 22, si apprende, le associazioni che salperanno a bordo di Nave Italia, alternandosi dal 1° maggio al 20 ottobre per la nuova campagna solidale che toccherà anche quest’anno numerosi porti italiani, tra cui Genova, Livorno, Gaeta, Olbia, Civitavecchia, Salerno, Cagliari, La Spezia.

La Fondazione sviluppa ogni anno progetti educativi e riabilitativi a bordo di Nave Italia, che con i suoi 61 metri è il più grande brigantino al mondo, con lo scopo di promuovere lo sviluppo umano attraverso la vita di mare e la navigazione.

L’obiettivo di fondo è abbattere il pregiudizio sulla disabilità e l’esclusione sociale di soggetti disabili o vittime di disagio sociale.

Tra i 22 progetti di inserimento sociale 2018 ci sono i quattro progetti curati dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il progetto internazionale per bambini della Repubblica Ceca in collaborazione con l’Ambasciata italiana di Praga sviluppato per la prima volta nel 2017, il progetto dell’Istituto Regionale Garibaldi per ciechi.

Sarà imbarcata inoltre per la prima volta l’associazione Emisferi Musicali, che porterà a bordo una vera e propria orchestra con l’obiettivo di ascoltare e registrare i suoni del mare per inserirli all’ interno di una composizione musicale d’ insieme.

Il progetto Nave Italia, sottolinea la Marina nel comunicato stampa, rappresenta un modello unico e vincente di grande impegno e solidarietà civile, in cui la cultura del mare e della navigazione, di cui la Marina Militare è custode, diventano strumenti di educazione, formazione, riabilitazione, inclusione sociale e terapia.

“Pochi giorni fa abbiamo celebrato la 1ª Giornata Nazionale del mare e della cultura marina: questo progetto rappresenta proprio il modello vincente di come la cultura del mare e della navigazione, di cui la Marina Militare è custode, divengano strumenti di educazione, formazione, riabilitazione, inclusione sociale e terapia. A bordo ogni persona arricchisce l’altro con la propria originalità e le proprie emozioni”, ha dichiarato nel corso della conferenza stampa il Comandante Marittimo Nord della Marina Militare, ammiraglio di divisione Giorgio Lazio.

La Fondazione Tender To Nave Italia Onlus promuove dal 2007 numerosi progetti di solidarietà a favore di associazioni non profit, Onlus, scuole, ospedali, servizi sociali, aziende pubbliche o private che sostengono azioni inclusive verso i propri assistiti e le loro famiglie.

In particolare, fa sapere la Marina nel comunicato stampa, Fondazione Tender To Nave Italia Onlus accoglie i progetti relativi alle seguenti aree di intervento:

  • Disabilità: progetti di inclusione, integrazione e riabilitazione di persone disabili e delle loro famiglie.
  • Salute Mentale: progetti di abilitazione, riabilitazione di persone affette da malattia o disagio psichico. Un potente stimolo a ricominciare a sperare.
  • Disagio sociale familiare e scolastico: progetti volti a prevenire l’abbandono scolastico, il disagio familiare, la delinquenza, l’abuso e l’utilizzo di sostanze.

Il Comitato Scientifico della Fondazione seleziona i migliori progetti pervenuti e ne coordina la realizzazione nelle tre fasi previste dalla metodologia: prima, durante e dopo l’imbarco su Nave Italia.

La vita di mare è l’ambiente ideale perché ciascuno dia il meglio di sé tirando fuori risorse personali inespresse, viva l’avventura come apprendimento, impari attraverso esperienza e regole condivise, conosca i propri limiti e la forza del gruppo, migliorando le proprie capacità per riuscire ad affrontare la vita.

 “Nave ITALIA è simbolo di una convivenza possibile, una scuola di vita che promuove sviluppo e integrazione, senza escludere nessuno. La sua attività è possibile grazie al prezioso contributo della Marina Militare e del suo straordinario equipaggio e al supporto della Fondazione che può contare su tanti sostenitori”, ha ricordato Nicolò Reggio, presidente dello Yacth Club Italiano.

Novità 2018 (approfondimento a cura della Marina Militare):

Da quest’anno, tre dei 22 progetti affronteranno per la prima volta un nuovo programma sperimentale che prevede lo sviluppo della metodologia di inserimento sociale di Nave ITALIA distribuito in tre fasi settimanali distinte, con la prima che si è già realizzata questo inverno sulla neve.

Le tre fasi del progetto sperimentale sono:

 “Crediamo fortemente – spiega il direttore del comitato scientifico di Nave Italia, Paolo Cornaglia – nello sviluppo del modello di inserimento messo a punto in anni di lavoro dalla Fondazione. L’ampliamento del percorso di inserimento a tre settimane consentirà una ottimizzazione delle attività di accrescimento di autostima, autonomia, social skills dei soggetti coinvolti”.

Nel 2017 sono stati imbarcati su Nave ITALIA 317 partecipanti ai progetti (167 area disabilità, 54 area salute mentale, 96 area disagio famigliare e scolastico) con 121 operatori coinvolti, fa sapere nel dettaglio la Marina Militare.

I protagonisti a bordo sono bambini, adolescenti e adulti con disabilità, disagio psichico o disagio sociale e familiare, che hanno ogni giorno grandi ostacoli da affrontare e che a bordo riconquistano la fiducia in sé stessi, attraverso un’esperienza che unisce l’amore per il mare all’amore per la vita.

A bordo non esistono differenze, ogni persona arricchisce l’altro con la propria originalità e le emozioni si trasformano in ricordi indelebili nel tempo, che accompagneranno questi ragazzi “speciali” nella loro vita futura.

La Fondazione è sostenuta dai Promotori Benemeriti ACRI, Fincantieri, Rolex, Siad e UniCredit, che credono in questa grande iniziativa di solidarietà.

Oltre ai Promotori Benemeriti la Fondazione è sostenuta da Partner sostenitori e da donatori privati, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: Marina Militare

CESIVA: stipulata convenzione con Università della Tuscia grazie al patrimonio librario della Biblioteca storica

Nel quadro delle iniziative finalizzate allo sviluppo di collaborazioni a carattere divulgativo e culturale, nei primi giorni di aprile il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA) ha sottoscritto una convenzione con il Dipartimento di Scienze Umanistiche della Comunicazione e del Turismo dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo.

È lo stesso CESIVA a darne notizia con un comunicato stampa del 6 aprile.

La sinergia, in aderenza a quanto previsto dalla legge n. 196 del 24 giugno del 1997, meglio conosciuta come legge “Norme in materia di promozione dell’occupazione”, spiega il CESIVA, è stata finalizzata grazie all’ingente patrimonio librario custodito presso la biblioteca storica del Centro, da anni oggetto d’interesse delle scuole e delle istituzioni pubbliche del comprensorio di Civitavecchia.

La convezione offrirà agli studenti dell’ateneo viterbese la possibilità di svolgere specifici tirocini curriculari, necessari all’acquisizione dei crediti formativi utili al completamento degli studi universitari seguendo un iter di formazione concordato direttamente con i docenti della facoltà a cui il tirocinante è iscritto.

Al riguardo, il contributo del CESIVA si concretizzerà nel fornire le necessarie competenze in materia di assistenza alla catalogazione, alla pulizia, alla manutenzione dei testi, allo studio della sezione cartografica, al riposizionamento dei libri e all’assistenza alle visite guidate anche ai siti storici d’interesse del Centro, come il museo e le cisterne romane.

La biblioteca rappresenta il vero fiore all’occhiello del CESIVA: ad oggi, fa sapere il Centro, si contano oltre 100.000 volumi di storia, letteratura, scienze naturali e applicate, geografia, lingue straniere, materie prettamente militari e libri attinenti a tante altre discipline.

Tra i volumi di particolare pregio ci sono 4 Incunaboli del 1400, 53 volumi del 1500 e 95 del 1600.

L’impegno del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito nel campo della formazione non è comunque nuovo.

Nel 2005 fu stipulato un Protocollo d’Intesa con il Comune di Civitavecchia, tutt’ora ancora valido, ricorda il comunicato stampa, finalizzato all’apertura al pubblico della biblioteca per la consultazione, il prestito temporaneo e la riproduzione di parte dell’immenso patrimonio librario in esso custodito.

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Fonte e foto: CESIVA

Difesa: il ten col Paglia ospite del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali dà disponibilità a test protesi tecnologiche

Il ten col Gianfranco Paglia, consigliere del Ministro della Difesa, con il ten col Marco Iannuzzi, Capo Sezione Potenziamento del soldato e Human factor dell’Ufficio tecnologico di SegreDifesa, è stato ospite del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA) di Capua, fa sapere con un comunicato l’addetto stampa del ten col Paglia.

Il Consigliere Paglia ha visitato il Centro, vero e proprio polo di eccellenza in provincia di Caserta, con il Presidente, dott Paolo Annunziato, instaurando le basi per eventuali progetti di collaborazione che potrebbero nascere in futuro, spiega il comunicato.

Le tematiche affrontate sono state tante: dalla promozione e diffusione della cultura scientifica verso i giovani, all’importanza degli investimenti nella ricerca e nell’innovazione, “unico vero motore di crescita di un Paese”, alla possibilità di impiego delle tecnologie aerospaziali anche in altri settori, si pensi ad esempio all’uso di materiali innovativi sviluppati in ambito aeronautico per realizzare nuovi tipi di protesi.

A tal proposito, si apprende, il ten col Paglia ha dato la massima disponibilità a collaborare per testare eventuali protesi tecnologiche che possano interessare non solo i militari rimasti feriti, ma anche il personale civile.

“La Difesa – ha dichiarato Paglia –  sarà sempre vicina a tutto ciò che riguarda innovazione e miglioramento della qualità della vita per coloro che sono affetti da disabilità, con l’auspicio che i prossimi Governi investano di più sulla ricerca evitando che le nostre eccellenze vadano all‘estero. Mi piacerebbe, consapevole che questo è un sogno, che anche un disabile possa andare nello spazio e con tutto ciò che la ricerca sta facendo, non è detto che questo resti un sogno.”

Presenti all’incontro il Presidente Provinciale Unione Nazionale Mutilati per Servizio (UNMS), Michele Sarnataro, componente del direttivo nazionale dott Carmine Diez, dott Pasquale Ruscino, socio UNMS.

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Fonte e foto: Livia Iervolino, Addetta Stampa Ten. Col. Gianfranco Paglia

Sector West, UNIFIL: TOA a Shama, alla Folgore subentra la Julia/MLF, per la prima volta in conformazione DECI

Lo stato maggiore della Difesa ha comunicato oggi, 16 aprile, che “Il Generale di Brigata Rodolfo Sganga, Comandante della Brigata Paracadutisti Folgore, dopo sei mesi di attività ha ceduto al Generale di Brigata Paolo Fabbri, Comandante della Brigata Alpina Julia, il comando del Settore Ovest della Missione UNIFIL costituito da circa 4.000 peacekeeper provenienti da 12 differenti Nazioni”.

Nei sei mesi di mandato, i Paracadutisti italiani, seguendo la linea operativa dei predecessori, nell’ottica dell’obiettivo e dello sforzo comune delle Forze Armate Italiane impiegate nelle Missioni Fuori Area, hanno operato nel rispetto delle risoluzioni 1701 e 2373 delle Nazioni Unite, tese a garantire la cessazione delle ostilità nel sud del Libano, la libertà di movimento, il supporto alle Forze Armate Libanesi e la sicurezza della popolazione locale, spiega lo stato maggiore della Difesa.

In questo periodo, si apprende, sono state incrementate notevolmente le attività operative, passate nell’ultimo anno da una media di 200 a oltre 240 al giorno, e sono stati più di 450 gli uomini delle Forze di Sicurezza Libanesi che hanno svolto attività addestrative con i militari italiani.

In totale sono state 1.650 le attività di Cooperazione Civile Militare (CIMIC) condotte a supporto della popolazione locale e circa 260 sono state le attività svolte dai medici italiani, sia a domicilio presso le 108 municipalità del settore che presso le basi del contingente italiano, visitando oltre 2.200 persone.

Nel discorso di commiato, il gen Sganga ha ringraziato le autorità locali civili e religiose presenti e incontrate quotidianamente nel corso di questi mesi.

“Autorità pubbliche straordinarie – riporta la Difesa – così vicine alle esigenze del proprio popolo, e senza il supporto delle quali il lavoro come UNIFIL non avrebbe potuto essere così eccezionalmente aderente alle esigenze della popolazione”.

Il Comandante del Sector West (SW) ha concluso il proprio intervento ringraziando gli uomini e le donne in uniforme delle Forze di sicurezza Libanesi, “veri protagonisti della sicurezza del popolo libanese”, e tutti i caschi blu internazionali che hanno operato fianco a fianco con i soldati italiani, dimostrandosi ogni giorno, anche nelle differenze culturali e operative “un elemento di forza straordinaria”.

La brigata Folgore ha operato con successo durante il suo mandato semestrale in un contesto estremamente fragile che è stato caratterizzato da diversi episodi destabilizzanti di notevole rilievo a livello regionale con riflessi politici, sociali ed economici nel delicato scacchiere medio-orientale, sottolinea la Difesa.

La brigata Alpina Julia / Multinational Land Force (MLF), alla prima partecipazione alla missione UNIFIL in Libano, si schiererà  per la prima volta in assoluto in conformazione DECI (Defence Cooperation Initiative), che prevede l’impiego insieme ai militari italiani nelle cellule del Comando e nelle unità di manovra di Leonte XXIV non solo di personale di Slovenia e Ungheria, ma anche di Austria e Croazia, “a testimonianza della volontà di costruire ancora di più solide capacità per stringere le relazioni nell’area sud adriatica dell’Europa e renderle un esempio da seguire”, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: PI SMD