Forze Armate

Brigata Ariete: in ricordo dei Caduti di El Alamein con il 98enne Caporale carrista Michelangelo Scandola

“La 132^ Brigata corazzata Ariete, attualmente impegnata, presso le aree addestrativa della Comina e del comprensorio Cellina-Meduna, nel campo d’amalgama a premessa dell’immissione in teatro operativo, ha ricordato il 27 ottobre, con una santa messa, i caduti di El Alamein, in occasione del 77° anniversario degli epici fatti d’arme della Seconda Guerra Mondiale, occorsi in Africa Settentrionale”, ha fatto sapere la stessa Brigata con un comunicato stampa del 28 ottobre scorso.

La sacra celebrazione, officiata dal cappellano militare della Brigata Ariete, don Michele Tiso, è stata impreziosita dalla presenza di alcuni familiari del personale in servizio e, soprattutto, dalla partecipazione del Caporale carrista Michelangelo Scandola, classe 1921, uno degli ultimi reduci della battaglia di El Alamein ancora in vita.

A margine della liturgia, il Comandante della Brigata Ariete, generale Enrico Barduani, nel ripercorrere le tappe più significative di quegli eventi bellici del 1942, che ebbero tra i più gloriosi protagonisti i reparti della Divisione Ariete, ha rivolto un deferente pensiero ai caduti, ricordando le terribili condizioni in cui quei soldati, di uno e dell’altro fronte, vennero a trovarsi.

“Dobbiamo veramente inchinarci, come ebbe a dire Churchill, davanti a quegli eroi, che, pur tra sofferenze inenarrabili, seppero dare prova di ineguagliabile valore, mantenendo fede al Giuramento prestato e cercando di assolvere fino in fondo il compito ricevuto, anche quando la situazione avrebbe potuto indurre a una facile fuga”, sono state le parole del Comandante.

Rivolgendosi poi al reduce Scandola, il Gen Barduani gli ha tributato profonda riconoscenza per i sacrifici sopportati e per aver voluto testimoniare, con la sua presenza, soprattutto ai militari più giovani presenti alla celebrazione, che l’amor di Patria e l’attaccamento al dovere sono “valori non negoziabili, immutabili ed eterni”.

Ad El Alamein, la Ariete venne completamente annientata nel corso dell’ultima decisiva battaglia, dopo aver strenuamente combattuto contro le soverchianti forze nemiche, in numero e in efficacia di equipaggiamenti, meritandosi l’onore delle armi.

L’eroismo e lo spirito di sacrificio dei corazzati della Ariete sono ben testimoniati nell’ultimo drammatico radiomessaggio, inviato alle 15.30 del 4 novembre 1942, poco prima della fine: “Carri nemici fatta irruzione sud Divisione Ariete. Con ciò Ariete accerchiata. Trovasi circa cinque chilometri nord ovest Bir el Abd. Carri Ariete combattono!”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Brigata Ariete

Atlante – Auriga 2019: media day per l’esercitazione che verifica le capacità di un Role 2

È in programma domani, 31 ottobre, a Bari, il media day dell’esercitazione nazionale “Atlante 2019 – Auriga 19”, ha fatto sapere con un comunicato stampa il Comando Militare Esercito (CME) Puglia.

L’attività – organizzata nell’ambito dell’esercitazione dall’Esercito, Comando dei Supporti Logistici (COMSUPLOG) – avrà inizio alle 9.30, con afflusso dalle 9.00, nell’area addestrativa in Corso Vittorio Veneto (Area “circo”, fronte Marisabella) a Bari.

L’esercitazione, ricorda il comunicato, si pone l’obiettivo di verificare le capacità di schieramento e funzionamento di un ospedale da campo (Complesso sanitario campale ROLE 2) in due differenti scenari operativi: uno prettamente militare e uno riguardante l’impiego dell’Esercito in soccorso alle popolazioni colpite da un evento naturale catastrofico.

Gli scenari riguarderanno un conflitto avvenuto nella Regione Scandinava per cui, nelle retrovie, il Comando Logistico dei Supporti Logistici ha schierato un ospedale da campo per garantire le cure di emergenza e di primo soccorso ai militari feriti nei combattimenti e dare assistenza alle popolazioni civili coinvolte e l’intervento dell’Esercito, in cooperazione con Protezione Civile, Servizio Sanitario Nazionale e Croce Rossa Italiana, in soccorso alle popolazioni colpite da un evento di tipo “tsunami” verificatosi sul territorio della Regione Puglia.

In particolare, oltre alla visita all’interno della struttura gli ospiti potranno assistere ad alcune simulazioni, si apprende, assolutamente realistiche, riguardanti l’impiego degli assetti sanitari.

All’evento, conclude il comunicato, parteciperanno il Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, il Generale Giovanni Di Blasi, Comandante dei Supporti Logistici, e le Autorità civili e militari locali.

Fonte e foto: CME Puglia

COMLOG: nei 39 anni del Corpo degli Ingegneri una conferenza sull’insostituibile approccio ingegneristico

Nella gremita sala conferenze di Palazzo Guidoni, nel Comprensorio Militare Aeroporto “F. Baracca” di Roma, si è tenuto ieri, 29 ottobre, alla presenza del Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, il Convegno “Il Corpo degli ingegneri tra esigenza operativa e realtà tecnologica”, organizzato in occasione del 39° anniversario della costituzione del Corpo degli Ingegneri dell’Esercito Italiano.

Ne ha dato notizia ieri, con una nota stampa, il Comando Logistico (COMLOG) dell’Esercito.

I lavori, si apprende, sono stati introdotti dai saluti di benvenuto rivolti ai numerosi partecipanti del mondo militare, dell’Università e della ricerca da parte del Capo del Corpo degli Ingegneri e Comandante Tecnico dell’Esercito, Tenente Generale Paolo Giovannini.

Il Gen Giovannini ha sottolineato nel suo intervento l’importanza di raggiungere una sempre più stretta sinergia e collaborazione tra la componente operativa e quella tecnica della Forza Armata mediante la quale è possibile dare risposta alle numerose sfide che si pongono davanti nell’attuale contesto.

Nel corso del Convegno, il Gen Figliuolo ha sottolineato quanto l’approccio ingegneristico sia una componente insostituibile nell’attuale contesto di rinnovamento della Forza Armata per fronteggiare le minacce contemporanee.

Il Corpo Ingegneri contribuisce in modo concreto e decisivo alla realizzazione delle linee programmatiche del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, vere e proprie sfide da vincere nel breve e medio periodo del costante processo di miglioramento dell’Esercito.

Le cinque linee riguardano l’organizzazione (razionalizzazione dello strumento), il personale (ringiovanimento, valorizzazione e benessere), l’addestramento (incremento, minimizzando l’impatto ambientale), le capacità e i sistemi (immediato avvio di programmi e recupero gap capacitivo con altre Forze Armate) e le infrastrutture (caserme e basi moderne con strutture aperte ai cittadini).

Il frutto del lavoro del Corpo degli Ingegneri è la dimostrazione di quanto la Forza Armata promuova e investa sulle sue risorse intellettuali migliori, “parte fondamentale di un meccanismo complesso, il cui beneficiario finale è il soldato sul terreno”, ricorda la nota.

Gli interventi, tenuti anche da professori delle università di Roma “Sapienza” e del Politecnico di Torino, hanno toccato le tematiche del moderno approccio progettuale delle basi delle missioni all’Estero e dell’identificazione e controllo dei sistemi droni.

In particolare, i contributi dei rappresentanti del mondo accademico hanno consentito di illustrare ai partecipanti gli sviluppi tecnologici sugli autoveicoli a guida autonoma, le strategie sostenibili per il risanamento dei siti contaminati e le attività di sperimentazione su veicoli militari a fini omologativi.

Il convegno ha consentito di mettere in risalto, ancora una volta, che la sinergia tra mondo militare e accademico, in un costante spirito di cooperazione e fattiva collaborazione, costituisca la chiave di volta per garantire, attraverso un processo di osmosi reciproca tra le parti, la migliore risposta possibile per il soddisfacimento delle esigenze operative che scaturiscono dai nuovi scenari in cui l’Esercito è chiamato a operare.

Al termine della cerimonia ha avuto luogo la consegna dei diplomi di Master Universitario agli Ufficiali del Corpo che hanno terminato gli studi nell’anno accademico 2017-2018.

Il Corpo degli Ingegneri, costituito il 9 ottobre 1980 a seguito dell’unificazione dei preesistenti Servizi Tecnici delle diverse Armi, assolve ai propri compiti istituzionali presso le Direzioni Tecniche (TERRARM, GENIODIFE, ARMAEREO, TELEDIFE e NAVARM), gli organi centrali, i Poli di Mantenimento (Roma, Terni, Piacenza e Nola), gli Stabilimenti, il Centro Polifunzionale di Sperimentazione (CEPOLISPE), il Centro Logistico Interforze NBC (CETLI NBC) e gli Uffici Tecnici Territoriali (Torino e Nettuno), conclude la nota stampa del COMLOG.

Fonte e foto: COMLOG

Baltic Guardian, Lettonia: conclusa la Urban Reaper da parte della fanteria pesante italiana

Il contingente italiano, schierato nell’ ambito della missione in Lettonia, ha terminato in Estonia l’esercitazione “Urban Reaper”, consistente in un addestramento al combattimento in ambiente urbanizzato in collaborazione con l’enhanced Forward Presence (eFP) Estonia allo scopo di addestrare l’unità migliorandone le capacità operative e di cooperazione con altri Paesi dell’Alleanza Atlantica.

Lo ha reso noto con un comunicato stampa odierno lo stesso contingente schierato nella Base di Ādaži – Riga Lettonia.

Il dispiegamento della compagnia di fanteria pesante è avvenuto il 18 ottobre scorso, si apprende, nell’area addestrativa di Nursipalu nella municipalità di Somerpalu (Estonia) a circa 230 km a Nord-Est di Ādaži (Lettonia).

Nell’area è stata condotta per un periodo di cinque giorni un’intensa attività a elevato realismo addestrativo, sfruttando sia i sistemi di simulazione, sia le opportunità offerte dall’area di esercitazione che replica un piccolo complesso urbano. L’attività si è sviluppata effettuando la cinturazione dell’abitato, l’ingresso e la neutralizzazione degli elementi ostili presenti, la bonifica, la fortificazione e la difesa dell’edificio, spiega il comunicato.

L’esercitazione è stata condotta in cooperazione con unità di pari livello canadesi e spagnole mediante l’utilizzo di armi individuali impiegando il munizionamento di tipo “Simunition”.

In tale contesto la compagnia si è addestrata all’individuazione di eventuali trappole esplosive ed EOD (Explosive Ordnance Disposal), cui seguiva la richiesta di intervento alle unità SAPPER spagnole che hanno effettuato la rimozione degli ostacoli (breaching).

L’attività ha permesso di addestrare e amalgamare il personale, perfezionandone le procedure tecnico-tattiche di impiego dell’equipaggiamento in dotazione, di implementare la capacità di comando e controllo dell’unità, elevandone il livello di integrazione e di interoperabilità con le unità di pari livello.

Il contingente italiano schierato in Lettonia nell’ambito dell’operazione “Baltic Guardian”, al comando del Ten. Col. Giovanni Rucco, enucleato dalla Brigata bersaglieri Garibaldi, è costituito su base 1° reggimento bersaglieri di stanza a Cosenza, integrato da un’unità operativa carri di livello plotone e personale di staff del 4° reggimento carri di stanza a Persano e da altre unità dell’Esercito.

“L’eFP – conclude il comunicato – è una misura di natura difensiva, pienamente in linea con l’impegno internazionale della NATO. In tale senso, rappresenta uno sforzo concreto per preservare la pace, poiché costituisce un rafforzamento del principio di deterrenza dell’Alleanza”.

Fonte e foto: Operazione “Baltic Guardian” Base di Ādaži – Riga Lettonia

La Pinerolo e il CME Puglia visitati dal SSSD Angelo Tofalo, che il 4 novembre tornerà a Bari

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) Angelo Tofalo è a Bari per una due giorni di visite ai reparti e ai comandi della Difesa, si è appreso da un comunicato stampa di ieri, 28 ottobre, della Brigata Pinerolo.

Il giro di incontri è iniziato ieri mattina, 28 ottobre, al Comando Scuole dell’Aeronautica Militare e Terza Regione Aerea, dove il Generale di Squadra Aerea Aurelio Colagrande ha illustrato al Sottosegretario i principali compiti legati alla selezione, al reclutamento, all’addestramento e alla formazione militare, professionale e culturale del personale dell’Aeronautica Militare.

Questo, si legge dal comunicato, è uno dei tre Comandi di Vertice dell’Aeronautica Militare che dipendono dal Capo di Stato Maggiore. Quello di rango più alto nella regione Puglia, preposto pertanto ad assicurare le funzioni territoriali e di collegamento con gli Enti e le Amministrazioni Territoriali.

A seguire, il Sottosegretario Tofalo ha incontrato le donne e gli uomini della Brigata Pinerolo, “eccellente realtà operativa dell’Esercito Italiano”, nonché prima e unica Unità dell’Esercito che già risponde ai requisiti di Forza NEC (Network Enabled Capabilities), sottolinea il comunicato stampa.

Con il Comandante, Generale di Brigata Giovanni Gagliano, il Sottosegretario ha approfondito le principali attività operative e addestrative in corso e quelle future.

La brigata Pinerolo è una presenza importante nella regione con circa 4.900 militari e strutture distribuite in tutta la Puglia. Tre delle caserme, specifica la Brigata, sono state incluse nel programma “Caserme Verdi”.

Per il Sottosegretario di tratta di “una grande Unità impegnata a 360 gradi nella difesa dello Stato, degli spazi euroatlantici ed euromediterranei; fiore all’occhiello dell’Esercito, con 197 anni di storia e una forte connotazione tecnologica, sottolineando poi che “investire in equipaggiamenti e mezzi tattici vuol dire, soprattutto, garantire la sicurezza, e in molti casi salvare la vita, dei nostri ragazzi impegnati sul territorio nazionale e nelle missioni internazionali, per la sicurezza collettiva”.

Il sottosegretario Tofalo ha poi assistito a un esercizio tattico sulle caratteristiche operative della Forza NEC che accrescono le capacità dell’Esercito: questo progetto interforze congiunto Difesa e Industria, spiega il comunicato, punta ad abbattere i tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni nelle operazioni militari grazie a nuove tecnologie informatiche, tra le quali il programma Soldato Sicuro.

“Ho voluto fortemente ringraziare e salutare tutto il personale e complimentarmi per il livello di addestramento e i traguardi raggiunti. Sono tanti gli impegni che portano avanti, in Italia e all’estero, e riescono a farlo grazie a una grande motivazione e tanto spirito di sacrificio”, ha detto Tofalo rivolgendosi al personale.

Un’altra realtà importante sul territorio è il Comando Militare Esercito (CME) Puglia, diretto dal Generale di Brigata Giorgio Rainò.

Nel corso degli anni questo Ente si è trasformato per essere sempre più aderente alle esigenze del comparto Difesa in continua evoluzione.

Oggi, grazie alle sue strutture dislocate sul territorio e per le attività svolte dal personale militare e civile, ha evidenziato il Sottosegretario, “rappresenta il più importante elemento di coesione tra popolazione civile e Forze Armate. Infatti, è l’interfaccia esclusiva dell’Esercito sul territorio pugliese”.

Inoltre, l’Ente dell’Esercito assiste le famiglie dei militari caduti in servizio o colpiti da gravi infortuni e malattie: in Puglia sono complessivamente 110, si apprende. “Questo è un servizio fondamentale, per far sentire la vicinanza delle istituzioni ai familiari. Stiamo parlando di un importante punto di riferimento per tutta la popolazione, ha detto il Sottosegretario Tofalo.

Altri aspetti primari, a cura del Comando, sono la promozione dei reclutamenti e il sostegno alla ricollocazione professionale: i militari che hanno terminato il servizio nelle Forze Armate possono aderire al progetto Sbocchi Occupazionali (link articoli), che oggi vede iscritti oltre 5.307 ex VFP1 e VFP4. Si tratta di una banca dati messa a disposizione delle aziende private locali che possono consultarla per ricercare determinate figure professionali.

Nel pomeriggio, il Sottosegretario Tofalo ha fatto visita alla Legione Carabinieri Puglia, che ha alle dipendenze i Comandi Provinciali Carabinieri di Bari, Foggia, Taranto, Brindisi e Lecce. A ricevere il Sottosegretario, il Comandante, Generale di Brigata Alfonso Manzo.

“Al termine di questa intensa giornata – ha dichiarato il Sottosegretario Tofalo – ho approfondito la conoscenza di assetti pregiati della Difesa che, sebbene diversi tra loro per attività svolte e competenze, lavorano in sinergia e sanno ‘fare sistema’ per il bene dei cittadini!”

Nella giornata di oggi, si apprende, il Sottosegretario Tofalo rappresenterà il Governo alla “Prima Giornata Nazionale della lotta alla contraffazione”, organizzata dal Consiglio Nazionale per la Lotta alla Contraffazione e all’Italia Sounding, di cui è membro. Un evento che si terrà nella Legione Allievi Finanzieri della Guardia di Finanza e vedrà protagonisti gli studenti delle scuole di secondo grado.

Il Sottosegretario Tofalo sarà a Bari il 4 novembre prossimo, con il Presidente della Camera, per la celebrazione del “Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Brigata Pinerolo

COMFOTER SPT presenta l’esercitazione Atlante 2019

Lunedì 28 ottobre, alle 11:30, al Centro Polifunzionale Manuel Fiorito, in via Golino 41, Borgo Roma – Verona, il Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT), presenterà l’esercitazione Atlante 2019, si apprende dallo stesso Comando.

L’esercitazione coinvolgerà circa 1.700 militari e circa 160 mezzi dipendenti dal COMFOTER di Supporto di Verona, dispiegati in diverse città italiane, esercitati su una situazione militare convenzionale e una situazione di emergenza civile.

Ben 14 Ufficiali stranieri parteciperanno in qualità di osservatori nelle diverse località.

Le componenti dipendenti dal COMFOTER di Supporto di Verona (Artiglieria, Genio, Artiglieria Controaerei, Trasmissioni, Informazioni tattiche, Trasporti e Materiali), conclude il comunicato stampa, sviluppano le loro peculiari capacità cooperando tra di loro e con le istituzioni civili.

Fonte e foto: COMFOTER SPT

4 novembre: sono 35 le città coinvolte, a Napoli la cerimonia militare commemorativa

“Sarà la città di Napoli quest’anno a ospitare le celebrazioni conclusive dedicate al 4 novembre. Dopo Trieste, il Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate sarà celebrato con una manifestazione che si terrà sul Lungomare Caracciolo”, scrive lo Stato Maggiore della Difesa (SMD) ricordando la fine della Prima Guerra Mondiale.

Proprio per onorare i sacrifici dei soldati caduti a difesa della Patria, il 4 novembre 1921 ebbe luogo la tumulazione del Milite Ignoto nel Sacello dell’Altare della Patria a Roma. Con il Regio decreto n.1354 del 23 ottobre 1922, il 4 Novembre fu dichiarato Festa nazionale.

Oltre al capoluogo campano, si apprende, saranno 35 le città italiane coinvolte nelle manifestazioni dedicate a una ricorrenza significativa per l’Italia: il 4 novembre, rammenta SMD, l’Italia ricorda l’Armistizio di Villa Giusti, entrato in vigore il 4 novembre 1918, che consentì agli italiani di rientrare nei territori di Trento e Trieste e portare a compimento il processo di unificazione nazionale iniziato in epoca risorgimentale.

Tante le iniziative organizzate per commemorare il Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate: “Caserme Aperte” e “Caserme in Piazza”, esibizioni di Bande e Fanfare di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza.

Inoltre, in tutti i comuni capoluoghi di provincia, e in quelli nei quali si registra una significativa presenza di reparti delle Forze Armate, si svolgerà la cerimonia dell’alzabandiera.

Anche quest’anno sarà riservata grande attenzione alle nuove generazioni con conferenze tenute da personale militare nelle scuole. Temi centrali, le circostanze storiche e le fasi salienti della Grande Guerra, ma anche le attuali missioni svolte dalle Forze Armate in patria e all’estero per far conoscere più da vicino ai giovani il mondo della Difesa.

Alle scuole, inoltre, sarà consegnato simbolicamente il Tricolore, vessillo di libertà, simbolo di un popolo che trova la sua identità nei principi di fratellanza, di uguaglianza e di giustizia.

Fonte e foto: SMD

NRDC-ITA, Eagle Meteor 19: innovativo il Forward Command Element dispiegato verso il Southern Flank

Si è conclusa oggi, 25 ottobre, la Eagle Meteor 19, l’esercitazione del Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO in Italia (NATO Rapid Deployable Corps-Italy, NRDC-ITA) e condotta con il coinvolgimento di oltre 1.800 militari, provenienti dalle forze armate di 18 paesi della NATO, si apprende da un comunicato stampa odierno dello stesso NRDC-ITA.

“L’esercitazione ha potuto essere realizzata grazie a un sinergico impegno del Comando delle Forze Operative Terrestri, del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto, del DACCC (Deployable Air Command and Control Centre) di Poggio Renatico e degli Stati maggiori delle Forze Armate, specifica il comunicato.

Eagle Meteor 19, “la più importante esercitazione di posti comando dell’anno per l’Esercito Italiano”, ha visto per la prima volta impiegato il Comando NATO, che ha sede a Solbiate Olona (VA), con tutte le unità italiane e straniere a esso affiliate e subordinate.

La Eagle Meteor 2019 ha visto lo schieramento dell’intera architettura di Comando e Controllo di NRDC-ITA nelle sedi di Solbiate Olona, come Main HQ; di Bellinzago Novarese, Rear HQ; e in Sicilia, nei pressi del Lago Rubino, per quanto riguarda il Forward Command Element.

“Impiegati con ottimi risultati – si legge dal comunicato – anche il DACCC, la Divisione Vittorio Veneto, nelle sedi di Firenze e Carpegna, e il Comando delle forze terrestri della NATO (LANDCOM) in Turchia.

Nell’anno in cui si celebrano i 70 anni della NATO, la difesa collettiva, uno dei principi fondativi dell’Alleanza, è stata il tema centrale di quest’attività: con la Eagle Meteor 19, sottolinea il comunicato stampa, NRDC-ITA ha potuto infatti testare e consolidare le proprie capacità nella sincronizzazione e nella condotta di operazioni ad alta intensità.

L’esercitazione appena conclusa ha costituito l’occasione per sviluppare e consolidare, alla presenza di numerosi alti Ufficiali nazionali e stranieri dei vari comandi dell’Alleanza, l’implementazione del Light Command Post, un concetto innovativo elaborato da NRDC-ITA al fine di assicurare maggiore aderenza con un posto comando distribuito agile e flessibile.

La scelta di schierare il Forward Command Element in Sicilia non è casuale, si apprende, in quanto, “oltre a sottolineare il costante impegno nell’isola a sostegno della collettività dell’Esercito e delle Forze Armate sorelle”, testimonia anche l’attenzione della NATO in un’area di particolare interesse strategico, il Southern Flank, a cui lo stesso NRDC-ITA aveva dedicato un international workshop specifico proprio quattro anni fa a Milano, “Assessing the Crisis on Nato’s Southern Flank”.

La condotta di questa esercitazione per posti comando costituisce una attività di successo per NRDC-ITA e conferma il suo ruolo nel contesto della difesa e sicurezza internazionale, quale “organizzazione pronta e capace di supportare le politiche dell’Alleanza per il contrasto alle crisi e la promozione della stabilità internazionale”, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: NRDC-ITA

Atlante-Auriga 2019: un’unica esercitazione per due emergenze in contemporanea

È stata presentata il 23 ottobre scorso, nella sala consiliare del palazzo della città di Bari, l’Esercitazione “Atlante 2019-Auriga 19” organizzata dal Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SUP) e condotta, nell’area barese, dal Comando dei Supporti Logistici dell’Esercito (COMSUPLOG).

Lo si apprende da un comunicato stampa della Pubblica Informazione della stessa esercitazione.

Atlante è un’esercitazione a livello nazionale che coinvolge tutte le Unità dipendenti dal Comando delle Forze Operative di Supporto, dislocate in tutta Italia”, ha spiegato il Col. Giampaolo Maddiona, Vice Comandante dei Supporti Logistici, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’attività iniziata con il saluto dell’Assessore di Bari, dottoressa Carla Palone.

Per quanto riguarda la città di Bari l’attività, che sarà condotta dal COMSUPLOG agli ordini del Brigadier Generale Giovanni Di Blasi, si pone l’obiettivo di verificare le capacità di schieramento e funzionamento di un ospedale da campo, ovvero un complesso sanitario campale ROLE 2”, in due differenti scenari operativi: uno prettamente militare e uno in cooperazione con altri operatori civili nella gestione delle emergenze per dare soccorso alle popolazioni colpite da un evento naturale catastrofico.

Gli scenari riguarderanno la simulazione di un conflitto avvenuto nella Regione scandinava per cui, nelle retrovie (più specificatamente nell’area antistante l’ingresso portuale della città di Bari, conosciuta come “area circo”, spiega il comunicato) sarà schierato un ospedale da campo per garantire le cure di emergenza e di primo soccorso ai militari feriti nei combattimenti e dare assistenza alle popolazioni civili coinvolte.

Successivamente è previsto, nei giorni 30 e 31 ottobre, l’intervento dell’Esercito in cooperazione con Protezione Civile, Servizio Sanitario Nazionale e Croce Rossa Italiana in soccorso alle popolazioni colpite da un evento di tipo “tsunami” verificatosi sul territorio della Regione Puglia, con l’utilizzo dello stesso ospedale da campo.

“È proprio questa la peculiarità dell’Esercito Italiano che consente di gestire due distinte emergenze contemporaneamente e con la stessa professionalità e competenza, garantendo il massimo supporto sia ai nostri militari che alla popolazione civile”, specifica il comunicato.

L’evento addestrativo sarà caratterizzato dalla compartecipazione di personale medico e paramedico sia dell’Esercito e sia del Servizio Sanitario Nazionale della Regione Puglia, che potranno contare sul supporto tecnico fornito dal personale dei Reparti di Sanità della Forza Armata, dal Centro di coordinamento della Protezione Civile, del Corpo Militare della Croce Rossa e della Croce Rossa Italiana.

Come sottolineato dal Gen. Di Blasi, l’esercitazione Auriga 19 non vuole solo verificare le capacità di rischieramento e di intervento di un complesso Sanitario Campale ROLE 2, ma si pone anche l’obiettivo di testare le procedure di interoperabilità tecnico–sanitaria tra le diverse componenti istituzionali messe in campo.

Al termine del suo intervento, il Col Maddionna ha invitato i giornalisti a partecipare al media-day che si terrà a Bari, direttamente nell’area addestrativa, in Corso Vittorio Veneto, (fronte ingresso portuale) nella mattina del 31 ottobre: “Un’occasione per toccare con mano le capacità e le professionalità che la Forza Armata è capace di esprimere”.

Alla conferenza stampa, moderata dal Magg. Mauro Lastella, Capo Cellula Pubblica Informazione “Esercitazione Auriga 19”, hanno inoltre partecipato tutte le componenti operative dell’esercitazione, il Ten. Col. Alessandro Cecere, Comandante 10° Reparto Sanità, il Magg. Giuseppe Luisi, Battle Captain Eserciazione “Auriga 19”, il dott. Lucio Pirone, responsabile del CORE, il dott. Gianluca Petraroli, della Croce Rossa Italiana, il dott. Gaetano Di Pietro e la dottoressa Anna Maria Natola, del 118.

A conclusione della fase operativa, il 31 ottobre, alle 20.30, nel Teatro Comunale di Corato (Piazza Marconi,7), COMFOTER SUP e il Comune di Corato hanno organizzato una rappresentazione teatrale dal titolo “L’Inno Svelato. Chiacchierata briosa sul canto degli italiani”.

Lo spettacolo, messo in scena dal dott. Michele D’Andrea, porterà al centro della narrazione l’inno nazionale italiano con aneddoti e curiosità a esso legati. Fortemente voluta dal Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, la rappresentazione vuole cementare il rapporto tra la Forza Armata e le istituzioni, confermando il ruolo dell’Esercito quale geloso custode della storia e delle tradizioni della nostra bella nazione.

Fonte e foto: Ex Auriga 19 – Cellula Pubblica Informazione

COMFOPSUD: la NASR 19 alla sua fase principale in Qatar con i 2.000 soldati esercitati

“Questa mattina – spiega una nota stampa di oggi, 21 ottobre, del Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD)il contingente italiano a guida Brigata Bersaglieri Garibaldi ha condotto, congiuntamente al personale della 2^ Brigata dell’Esercito del Qatar, la fase principale dell’esercitazione NASR 19”.

La complessa attività tattica, svolta alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Enzo Vecciarelli, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, e delle massime Autorità militari locali, ha visto l’impiego di circa 800 soldati italiani, 1.200 militari qatarioti e di oltre 250 veicoli da combattimento e logistici.

A partire dallo scorso 12 settembre, si apprende, “a seguito di un’attenta pianificazione coordinata tra le due nazioni e attraverso una complessa operazione logistica”, l’assetto nazionale esercitato si è schierato a 3.800 Km dall’Italia, nell’area addestrativa del poligono di Al-Galail, località a sud della capitale Doha.

Una zona con caratteristiche idonee allo svolgimento di attività che, per numero di veicoli cingolati e ruotati impiegati e per volume di fuoco, non sarebbe possibile sviluppare presso aree addestrative presenti sul territorio italiano”, precisa la nota stampa.

In tal modo le forze, di livello Battle Group e organizzate secondo l’approccio pluriarma, hanno espresso diverse capacità operative riuscendo così a massimizzare il combat power esprimibile nelle attività tattiche e a verificare il livello di cooperazione e di interoperabilità dei sistemi di comando e controllo tra i due eserciti. Inoltre, nell’ambito delle attività addestrative sviluppate dal personale italiano, sono state altresì testate alcune delle capacità che verranno poste in alta prontezza a favore della NATO.

L’esercitazione conclusiva, svolta a termine di un ciclo addestrativo congiunto della durata di circa un mese, ha previsto una dimostrazione a fuoco di tutti i sistemi d’arma impiegati. In particolare, la compagine di fanteria pesante italiana della Task Force, su base 1° reggimento bersaglieri, composta da circa 300 soldati, ha impiegato cingolati VCC 80 Dardo, carri armati C1 Ariete, VBM Freccia, mortai da 120 mm e da 81 mm e Veicoli Tattici Leggeri Multiruolo (VTLM) Lince.

Presenti sul terreno anche assetti di tiratori scelti, un team Raven, sistemi contro carro Milan e Spike, un team di acquisitori obiettivi delle Forze Speciali dell’Esercito, personale del Genio e relativi veicoli medi di ultima generazione come il VTMM Orso (in differenti configurazioni), mezzi per il supporto logistico, carri pioniere e veicoli per l’assistenza sanitaria.

A completare lo schieramento, prosegue la nota stampa, obici FH70, lanciatori G-MLRS (Guided Multiple Launch Rocket System) e PZH 2000, artiglierie di ultima generazione con possibilità d’impiego di munizionamento a guida GPS e a lunga gittata, capaci di colpire obiettivi di dimensioni ridotte limitando i possibili danni collaterali.

In tale contesto è stata confermata la versatilità professionale degli uomini e delle donne dell’Esercito, pronti a operare in situazioni caratterizzate da fattori ambientali estremi e capaci di impiegare i moderni sistemi di comando e controllo anche in condizioni tecnologicamente degradate.

La NASR 19, che si concluderà il prossimo 27 ottobre, rappresenta un’importante occasione addestrativa in chiave multinazionale, consentendo il consolidamento delle procedure tecnico-tattiche delle unità schierate dall’Esercito italiano e dall’Esercito qatariota e si inquadra in uno scenario strategico di riferimento sempre più influenzato da molteplici dinamiche e in continua evoluzione, conclude la nota stampa.

Fonte e foto: COMFOPSUD