La transition in Afghanistan: si completa un’altra fase nell’area di responsabilità italiana dell’RC-W ISAF

mercoledì, febbraio 1st, 2012 57 views

Si è svolta ieri 31 gennaio nella sede del Provincial Reconstruction Team (PRT) spagnolo di Qal-e-Naw, nella provincia di Badghis, in area di responsabilità italiana del Comando Regionale Ovest (Regional Command West- RC-W) di ISAF, a guida brigata Sassari, la cerimonia del passaggio di responsabilità della sicurezza dalle forze NATO di ISAF alle Forze di Sicurezza Afgane (ANSF) di tutti i distretti scelti dal Governo afgano nella seconda fase del processo di transizione, o transition.

La cerimonia, si legge dal comunicato stampa dell’RC-W, ha segnato il passaggio dei distretti di Abe Khamari e Qal-e-Naw della provincia di Badghis.

Si tratta dell’ultimo di tre passaggi di responsabilità nell’area di RC-W e segna la fine della seconda fase del processo di transizione annunciato dal governo afgano lo scorso 27 novembre 2011.

Nella prima cerimonia risalente al 4 gennaio scorso, ricorda il comunicato, per la provincia di Ghor è transitato il distretto di Chagcharan, mentre nella seconda cerimonia di Herat, del 16 gennaio scorso, sono passati sotto la responsabilità afgana la quasi totalità della provincia di Herat, tredici distretti su sedici, a eccezione dei distretti di Shindand, Obeh e Chisht-e-Sharif.

Alla cerimonia di ieri a Qal-e-Naw, alla presenza del comandante dell’RC-W generale Luciano Portolano, il capo della Commissione per la transizione del Governo afgano, Ashraf Ghani Ahmadzai, ha ringraziato pubblicamente l’Italia per l’impegno militare e i successi operativi ottenuti, sottolineando l’importanza di progetti realizzati nel settore delle attività umanitarie, a favore della popolazione, e nel settore delle infrastrutture come l’espansione dell’aeroporto civile di Herat.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: in corso operazione Copperhead. Sequestro di droga e arresti

martedì, gennaio 31st, 2012 122 views

E’ ancora in corso nel settore meridionale dell’area di responsabilità del Comando Regionale Ovest (Regional Command West- RC-West) di ISAF, a guida brigata Sassari, come si apprende dal relativo comunicato stampa, l’operazione CopperHead, che ha già portato al sequestro di 500 chili di oppio e il conseguente arresto, da parte delle forze di sicurezza afghane (ANSF), di dieci sospetti ribelli.

Le unità che conducono l’operazione appartengono alla Task Force South, su base 152°  reggimento Sassari, e South East, su base reggimento San Marco della Marina Militare, in stretto coordinamento con le ANSF.
L’operazione Copperhead è finalizzata a disarticolare l’azione dei ribelli nelle aree a ridosso della Route Copper, ovvero la via di comunicazione nel sud del settore di RC- W, e di assicurare la libertà di movimento lungo l’importante arteria di comunicazione.

Sul percorso della Route Copper sono stati individuati e disattivati due ordigni improvvisati (Improvised Explosive Device- IED) e sono stati realizzati tre check point presidiati dalla polizia afgana per garantire la sicurezza della strada.

Intanto, si apprende, nella provincia di Herat continuano a registrarsi gli effetti della pressione operativa esercitata da RC-W con l’operazione Omid 12, recentemente conclusa.

Ieri 30 gennaio, un gruppo armato di ribelli, operante nella territorio della provincia di Herat e composto da un importante comandante e una trentina di affiliati combattenti, ha consegnato le armi alle  autorità della polizia afgana per essere avviato al processo di reintegrazione.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

E’ un Combat Camera dell’AMI Team ASAAT l’autore delle foto alla “giovane aeronautica afgana” di Shindand

lunedì, gennaio 30th, 2012 92 views

Ci tiene a sottolinearlo e ha tutte le ragioni del mondo, essendo il “Combat Camera Ufficialmente Riconosciuto per l’aeronautica Militare Italiana Team ASAAT comandato dal Colonnello Pilota Luigi Casali con base in Shindand”, come ci ha specificato.

Luciano Maximilian My, questo il nome come da profilo in Facebook, è l’autore di due delle foto inserite nell’articolo Al via l’addestramento dei piloti della “giovane Aeronautica Militare Afgana”, pubblicato il 14 dicembre 2011.

Le foto erano state pubblicate con la citazione della fonte, “Foto: RC-W ISAF”, come da prassi, dato che proprio l’RC-W (Regional Command-West) ISAF ce le ha fornite in aderenza alle procedure di rilascio dei comunicati stampa e relativi materiali ai media.

Paola Casoli il Blog ringrazia Luciano Maximilian My per la precisazione e incoraggia l’invio di materiale fotografico per favorire la divulgazione e la conoscenza del lavoro svolto dagli specialisti delle Forze Armate italiane nel mondo.

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Foto: Luciano Maximilian My, Combat Camera ASAAT/RC-W ISAF

RC-W ISAF, la brigata Sassari ha ricordato sabato la Battaglia dei Tre Monti, Festa di Corpo

lunedì, gennaio 30th, 2012 67 views

E’ la Festa di Corpo dei reggimenti storici della brigata Sassari la Battaglia dei Tre Monti del 1918.

E quest’anno i Sassarini del 151° e 152° reggimento della brigata hanno festeggiato in Afghanistan.

Nella commemorazione del 94° anniversario di quella battaglia, il generale Luciano Portolano,  comandante del Comando Regionale Ovest  (Regional Command-West, RC-West), comando NATO a guida italiana su base brigata Sassari, ha inviato una lettera a tutti i comandanti delle Task Forces (TFs) nell’area di responsabilità italiana coincidente con l’Afghanistan occidentale.

La lettera ricorda i “fatti d’arme” che furono riportati nel bollettino di guerra dell’epoca, evidenziando il sacrificio dei Diavoli Rossi e dell’importante vittoria delle armi italiane che segnò la ripresa operativa e morale dell’Esercito Italiano, come riferisce il comunicato stampa dell’RC-W.

Quella battaglia venne combattuta per l’intera giornata del 28 gennaio 1918 dal 151° e dal 152° reggimento della Sassari sull’Altopiano dei Sette Comuni, in provincia di Vicenza, tra Cima Ekar e Sasso di Asiago. Momenti di estrema drammaticità culminarono con la morte dell’allora comandante del 151° reggimento.

Gli austriaci, ricorda il comunicato, si resero conto della difficoltà dei Sassarini, isolati e senza munizioni, e si lanciarono all’attacco sicuri di riconquistare le posizioni perse.

In quegli attimi critici, il richiamo all’isola lontana risvegliò l’orgoglio e la fierezza tipica dei sardi e i Diavoli Rossi decisero di contrattaccare all’arma bianca.

All’incitamento Avanti Sardegna rispose il grido di guerra Forza Paris, urlato all’unisono, che accompagnò il terribile contrattacco alla baionetta condotto dai Sassarini con la forza della disperazione, disorientando e sorprendendo gli austriaci benché fossero in numero più elevato e ben armati.

Da circa quindici anni, i Dimonios operano con professionalità nei più diversificati scenari, a tutela della sicurezza e della pace. Dall’Albania alla Bosnia, dal Kosovo alla Macedonia, fino alle recenti missioni in Iraq e in Afghanistan, i fanti della Sassari si sono sempre distinti per generosità, serietà e riconosciute capacità professionali.

La lettera si conclude con l’antico grido di guerra della brigata Forza Paris, che significa, appunto, tutti insieme: un incitamento che da 94 anni alimenta il ricordo del valore dei Dimonios.

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Fonte: RC-W ISAF, Wikipedia

Foto: RC-W ISAF, Wikipedia

Afghanistan, attentato senza conseguenze a Bala Murghab nell’area italiana

giovedì, gennaio 26th, 2012 94 views

Una pattuglia della Task Force Nord, su base 151° reggimento Sassari, è stata fatta oggetto oggi pomeriggio di un attacco a fuoco complesso ed è stata contemporaneamente coinvolta nell’esplosione di un ordigno improvvisato (IED- Improvised Explosive Device).

La pattuglia era impegnata in un’operazione congiunta con le forze di sicurezza afgane (ANSF) a circa 10 chilometri a ovest di Bala Murghab, villaggio che ospita la FOB (Foward Operating Base) Columbus avamposto nel settore nord dell’area di responsabilità italiana del Regional Command West (RC-W) di ISAF.

Quattro soldati, si apprende dal comunicato stampa dell’RC-W ISAF, a bordo di un veicolo protetto del Genio, del tipo MAXXPRO, coinvolto nell’esplosione, sono stati sottoposti ai controlli sanitari di routine e hanno informato le rispettive famiglie.

Il MAXXPRO, si apprende, è un veicolo resistente alle mine e dotato di protezione dalle armi a tiro teso.

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La brigata bersaglieri Garibaldi si prepara all’Afghanistan con un corso C-IED (24 gennaio 2012)

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

La brigata bersaglieri Garibaldi si prepara all’Afghanistan con un corso C-IED

martedì, gennaio 24th, 2012 147 views

Dalla fine del mese di marzo per sei mesi sarà a Herat, nell’area di responsabilità italiana nell’Afghanistan occidentale, per proseguire il lavoro della brigata Sassari al Regional Command West (RC-W) di ISAF.

Per questo nell’ambito della preparazione specifica pre-dispiegamento la brigata bersaglieri Garibaldi di Caserta, al comando del generale Luigi Chiapperini, ha appena concluso un corso anti-ordigni improvvisati (C-IED).

L’attività era mirata espressamente a preparare i comandanti e il loro staff nella pianificazione e condotta di attività in teatro operativo, prevedendo di affrontare la minaccia IED e e di prevenire eventuali attacchi.

Si è trattato di un corso interforze svolto la settimana scorsa per la prima volta a Caserta, nella caserma Ferrari Orsi sede del Comando della brigata, organizzato dalla Sezione Addestramento e diretto dal comandante del 21° reggimento Genio, colonnello Giampaolo Mirra.

Al corso hanno partecipato ufficiali stranieri provenienti dall’Allied Command Trasformation (ACT) della NATO, in veste di tutors e istruttori del centro d’eccellenza del Genio con sede a Roma.

Lo scorso 17 gennaio la brigata aveva ricevuto la visita di Monsignor Pietro Farina, vescovo di Caserta, che aveva partecipato alla cerimonia dell’alzabandiera nella caserma sede della brigata.

In quell’occasione il vescovo aveva rivolto un pensiero augurale ai militari prossimamente impegnati nel teatro afgano.

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Fonte: brigata bersaglieri Garibaldi

Foto: brigata bersaglieri Garibaldi

NRF 2012 al JFC di Brunssum per i prossimi dodici mesi. Poi tocca al JFC di Napoli

lunedì, gennaio 23rd, 2012 91 views

Da gennaio il NATO Allied Joint Force Command (JFC) di Brunssum è responsabile della NATO Response Force (NRF) 2012, si apprende dal sito dell’Allied Command Operations (ACO).

La rotazione prevede un periodo di dodici mesi di responsabilità della forza di reazione rapida. Ad alternarsi di anno in anno, dal 2012 in poi, saranno i comandi JFC di Brunssum, in Olanda, e quello di Napoli, in Italia.

Il concetto di NRF è nato nel 2002 al vertice di Praga, ed è stato inaugurato proprio a Brunssum il 15 ottobre 2003. Nel 2008 è stata apportata la prima revisione in aderenza alle necessità di maggiore flessibilità e mobilità della struttura.

Lo scorso 18 gennaio il comandante del JFC Brunssum, generale Wolf Langheld, ha ricordato nel suo primo discorso d’anno al JFC l’importanza della missione ISAF in Afghanistan “complicata, lontana e pericolosa, la più complessa, che porta con sé la sfida di una timeline imposta”.

Il JFC di Brunssum è infatti il quartier generale di riferimento per la missione NATO in Afghanistan, ISAF, che rappresenta la “priorità” per questo comando.

Il comandante ha sottolineato inoltre l’importanza del mantenimento delle capacità tramite le continue esercitazioni in programma. Prima di questo periodo di responsabilità della NRF 2012, il JFC Brunssum ha affrontato e superato con successo la Steadfast Juncture 2011, un’esercitazione di verifica che si è tenuta nel mese di novembre 2011 nella Pabrade Training Area, in Lituania.

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Fonte: ACO

Foto: Commander NATO Allied Joint Force Command (JFC) Brunssum, General Wolf Langheld delivering his beginning of the year address to the staff/ACO

Afghanistan: italiani via a partire da fine 2012. Transition rischiosa, avverte ministro Di Paola

mercoledì, gennaio 18th, 2012 131 views

Il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola ha riferito oggi alle commissioni congiunte Esteri e Difesa di Camera e Senato che le prime riduzioni del contingente italiano impegnato in Afghanistan avverrano verso la fine del 2012.

Sta per intensificarsi ulteriormente, dunque, la fase della cosiddetta transition, ovvero il passaggio della responsabilità sul territorio alle forze di sicurezza afgane.

Una fase non priva di rischi per i 4.200 militari italiani impegnati nell’area, in quanto potrebbero verificarsi “colpi di coda” dei ribelli, come ha avvertito il ministro Di Paola nella sua informativa.

Storicamente l’area di responsabilità degli italiani è l’Afghanistan occidentale, dove ha sede il Regional Command West ISAF di Herat attualmente su base brigata Sassari, al comando del generale Luciano Portolano.

Dalla fine di marzo sarà la brigata Garibaldi ad assumere la responsabilità dell’area, al comando del generale Luigi Chiapperini.

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Fonti: Ansa, Blitz, T-mag

Foto: difesa.it

RC-W ISAF: l’aumento del consenso favorisce il reintegro dei ribelli

martedì, gennaio 17th, 2012 67 views

Hanno abbandonato la guerriglia e “accettato pubblicamente e solennemente di riconoscere il governo e le istituzioni dell’Afghanistan”, iniziando così un processo di reintegrazione frutto del programma di pacificazione del Governo afgano.

Si tratta di comandanti e gruppi affiliati, per un totale di circa trenta persone, che costituivano tre gruppi attivi nei due distretti di Shindand e di Obeh a circa 100 chilometri da Herat, nel cuore dell’area di responsabilità del Comando Regionale Ovest (RC-W) di ISAF, a guida brigata Sassari e sotto il comando del generale Luciano Portolano.

Tale processo, si apprende dal comunicato stampa di RC-W, è il risultato di complessi negoziati condotti dalle preposte agenzie governative in forza della pressione operativa esercitata, nell’area di responsabilità, dalle forze di sicurezza afghane (ANSF) e dalle forze della coalizione alle dipendenze del Regional Command West.

I risultati ottenuti nell’area di responsabilità italiana in materia di reintegrazione, grazie all’interazione tra le istituzioni politiche locali e le componenti dello Staff di RC-W responsabili della comunicazione, dell’intelligence e della cooperazione civile e militare (CIMIC), testimoniano l’efficacia delle operazioni di contrasto all’insorgenza sinora condotte dalla brigata Sassari in stretta collaborazione con le istituzioni e le forze di sicurezza locali.

E sono un passo importante verso i colloqui di pace con i talebani previsti a Doha, in Qatar.

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Fonte: RC-W

Foto: RC-W

RC-W ISAF: arresto di sei ribelli e sequestro di esplosivo per IED nell’Op Discovery of the North 2

giovedì, gennaio 12th, 2012 56 views

Si è conclusa nel settore sud dell’area di responsabilità del Comando Regionale Ovest (RC-West), a guida brigata Sassari, l’operazione congiunta The discovery of the North 2, come si apprende dal comunicato stampa dell’RC-West.

L’operazione ha portato all’arresto di sei sospetti ribelli e al sequestro di un’importante quantitativo di esplosivo, utile per il confezionamento di ordigni improvvisati (IED).

L’obiettivo dell’operazione, condotta dalla Task Force South su base 152° reggimento Sassari e dalle forze di sicurezza afgane (Afghan National Security Forces- ANFS), oltre che da assetti genio di altre forze ISAF, era il contrasto dell’espansione del terrorismo in due distretti distanti circa 50 chilometri dalla città di Farah.

L’operazione, specifica il comunicato, si inquadra nelle attività operative che il Comando di RC-West pianifica e coordina per contrastare le attività terroristiche dei ribelli favorendo la libertà di movimento e la sicurezza in tutta l’area di responsabilità.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

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