Dic 2, 2014
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Marina Militare: un seminario dell’Università di Trieste a Gorizia sul ruolo strategico del mare per la sicurezza e l’economia dell’Italia

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Oggi, 2 dicembre, alle 11, l’Università degli studi di Trieste ospita, nell’Aula Magna della sede di Gorizia, un seminario dal titolo “Il ruolo strategico del mare per la sicurezza e l’economia dell’Italia”. Apriranno il seminario gli indirizzi di saluto del Magnifico Rettore, professor Maurizio Fermeglia,  e del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, onorevole Debora Serracchiani. In programma l’intervento dell’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, Capo di stato maggiore della Marina Militare

L’evento sarà organizzato in due sessioni di lavoro, la prima dal titolo: “L’ambiente marittimo quale centro di gravità geopolitico e per la sicurezza dell’Italia”; la seconda sessione pomeridiana, dal titolo: “L’economia del mare: uno dei principali vettori di sviluppo”.

Il seminario trova fondamento nella consapevolezza di quanto la situazione internazionale sia caratterizzata da un precario equilibrio multipolare; a questo quadro imprevedibile e insicuro si associa sempre più lo spostamento del centro di gravità geopolitico ed economico verso l’ambiente marittimo.

Questo è ancora più evidente per la Regione mediterranea, dove la diffusa instabilità politica, che contraddistingue la sponda sud e mediorientale, i rilevanti interessi economici connessi con le risorse energetiche, la crescente possibilità di sfruttamento del fondo marino, l’aumento della densità del traffico marittimo e la profonda trasformazione in atto del diritto marittimo internazionale, rappresentano una potenziale fonte di tensioni tra paesi rivieraschi.

L’Italia, che è una nazione a forte connotazione marittima, è il primo paese in Europa per quantità di merci importate via mare; sempre via mare importa circa l’80% del petrolio necessario per il fabbisogno interno. L’occupazione nel settore marittimo è in controtendenza e dà lavoro a mezzo milione di persone, direttamente o nell’indotto, generando oltre il 3% del PIL, con un moltiplicatore economico pari a 2,9 volte il capitale investito.

In tale scenario, la difficoltà più insidiosa è rappresentata dalla generale inconsapevolezza nell’opinione pubblica della dipendenza dal mare della nostra prosperità e della nostra sicurezza; appare quindi necessario – sottolinea il comunicato stampa della Marina Militare che dà notizia del seminario – realizzare una strategia e una politica mirata a una vera e propria rivalutazione del ruolo dell’ambiente marittimo.

Fonte e foto: Marina Militare

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Forze Armate