Set 14, 2015
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Eurofighter Typhoon: facts & figures. Cos’è, chi lo fa e chi lo compra

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Eurofighter Typhoon_Copyright Geoffrey Lee-Eurofighter_ GHL-143211Eurofighter Typhoon, ovvero il velivolo da combattimento che sta registrando un crescente interesse internazionale, come confermato dalla recentissima commessa di 28 velivoli da parte del Kuwait comunicata dal consorzio Eurofighter lo scorso venerdì 11 settembre (link articolo in calce), rappresenta il “fulcro della difesa europea del futuro e fiore all’occhiello dell’hi-tech italiano”, come lo definisce Finmeccanica, gruppo a capo di un consorzio che ne cura lo sviluppo, la produzione e i sistemi.

È la stessa Finmeccanica a diffondere le specifiche tecniche dello Eurofighter, spiegando dove e da chi viene costruito, chi l’ha ordinato, quanti esemplari ne sono stati ordinati, quanti sono in servizio, qual è la sua tecnologia e quali le sue caratteristiche:

Eurofighter è il caccia multiruolo di nuova generazione con il maggior numero al mondo di ordini (599), di velivoli in servizio (oltre 440) e di ore di volo (oltre 330.000). E’ inoltre il velivolo da combattimento con il miglior rateo di sicurezza operativa al mondo. Il Typhoon è in servizio dal 2004 e oggi è in linea con sei forze aeree.

L’Eurofighter Typhoon è un programma fondamentale per l’industria aeronautica italiana e per Finmeccanica in particolare, che partecipa direttamente con una quota pari al 19%, svolgendo un importante ruolo nella definizione, progettazione, sviluppo e produzione del nuovo velivolo, frontiera della tecnologia dell’industria europea. Comprendendo le quote di responsabilità relative alla costruzione della cellula dell’aereo e quelle relative all’avionica e all’elettronica di bordo, la quota complessiva a capo delle aziende Finmeccanica raggiunge il 36% circa del valore dell’intero programma.

L’Eurofighter Typhoon è il principale programma di collaborazione industriale della storia d’Europa. In termini occupazionali impegna oltre 100mila persone nelle quattro nazioni partner del programma di cui 20mila in Italia (tra occupazione diretta, indiretta e indotta). Per il Typhoon lavorano nella produzione oltre 400 fornitori, di cui 200 in Italia, con una distribuzione sul territorio che può stimarsi pari al 50% nel Nord e al 50% nel Centro/Sud.

Il programma è gestito dal consorzio Eurofighter GmbH, società con sede a Monaco (Germania) partecipata da Finmeccanica-Alenia Aermacchi, BAE Systems e Airbus D&S Germania e Airbus D&S Spagna. Da parte governativa, è gestito dall’agenzia NATO Eurofighter & Tornado Management Agency (NETMA), costituita per soddisfare le esigenze di approvvigionamento delle Forze Aeree dei quattro Paesi partecipanti, che fino ad oggi hanno ordinato un totale di 472 aerei. A questi si aggiungono 15 esemplari ordinati dall’Austria, 72 per l’Arabia Saudita e 12 per l’Oman. Il Kuwait ha recentemente annunciato l’acquisizione di 28 velivoli, con un contratto che verrà finalizzato a breve.

L’Eurofighter Typhoon è un velivolo supersonico, bimotore, multiruolo, sviluppato e prodotto in collaborazione da BAE Systems per il Regno Unito, da Airbus Defence & Space per Germania e Spagna e da Finmeccanica-Alenia Aermacchi per l’Italia e che vede una consistente partecipazione di altre aziende Finmeccanica come Selex ES per avionica, sensoristica, sistemi di autodifesa, comunicazione, sistemi di navigazione e simulazione.

La collaborazione industriale

Lo sviluppo, la produzione e i sistemi del velivolo sono affidati ai seguenti consorzi guidati da Finmeccanica, attraverso Alenia Aermacchi, Selex Es e Avio:

  • Eurofighter GmbH costituito da Finmeccanica-Alenia Aermacchi (19%), BAE Systems (33%), Airbus D&S Spagna (13%) e Airbus D&S Germania (33%), responsabile del progetto, dello sviluppo e dell’assemblaggio finale del velivolo, della gestione del programma e del coordinamento delle attività dei sub-contraenti.
  • Eurojet Turbo GmbH: costituito da Avio Aero (Italia, 21%), ITP (Spagna, 13%), MTU (Germania, 33%) e Rolls Royce (Regno Unito, 33%), responsabile del progetto e del coordinamento delle attività per la produzione del motore EJ200 impiegato sul velivolo.
  • EuroRADAR, per la progettazione e la realizzazione del Captor-M, il sistema radar meccanico attualmente in servizio, e del Captor-E, il nuovo radar a scansione elettronica. Il consorzio è guidato da Selex ES e comprende anche Indra (Spagna) e Airbus D&S (Germania);
  • EuroDASS, per la progettazione e la realizzazione del Defensive Aids Sub-System, per la protezione del velivolo da minacce missilistiche a guida radar, laser o termica, guidato da Selex ES e partecipato anche da Elettronica (Italia), Indra (Spagna) e Airbus D&S (Germania);
  • EuroFIRST, per il sistema passivo all’infrarosso PIRATE, guidato anch’esso da Selex ES.

I siti produttivi Finmeccanica coinvolti nel programma Eurofighter

Finmeccanica-Alenia Aermacchi è il leader nazionale nel programma di produzione del velivolo. Negli stabilimenti di Torino-Caselle (Torino) si realizzano l’ala sinistra – attività cui partecipa anche il sito di Foggia – e la progettazione e costruzione della fusoliera posteriore insieme a BAE Systems; la progettazione e integrazione di alcuni sistemi di bordo, quali armamento e navigazione e l’integrazione di tutto il sistema propulsivo. A Caselle Torinese, inoltre, si svolge l’assemblaggio finale di tutti i velivoli per l’Aeronautica Militare italiana e di quelli dei clienti “export” dei Paesi di competenza Alenia Aermacchi.

Nel sito di Venegono Superiore (Varese) sono stati progettati e sviluppati, e sono attualmente in produzione, i piloni subalari, i raccordi ala-fusoliera e le carenature in titanio dei motori del caccia europeo. Inoltre si è svolto un esteso programma di test in galleria del vento. Alenia Aermacchi è anche presente nella progettazione e realizzazione del Ground Support Equipment (GSE) specifico del velivolo: si tratta dei banchi di generazione di potenza ausiliaria, idraulica, elettrica e di aria compressa per l’avviamento del motore e dell’aria condizionata.

Selex ES rappresenta un partner chiave del programma Eurofighter, con una quota di competenza nell’avionica del Typhoon superiore al 60%. L’impegno nel programma coinvolge le attività di varie unità sia in Italia sia nel Regno Unito e, in particolare, quelle dei siti di Nerviano (Milano), Caselle Torinese, Ronchi dei Legionari (Trieste), Pomezia (Roma), Montevarchi (Arezzo), Luton ed Edimburgo. L’azienda partecipa allo sviluppo e alla produzione del radar meccanico Captor-M e del Captor-E, il nuovo apparato a scansione elettronica che sarà installato sugli esemplari di futura produzione, e dei sottosistemi degli apparati laser e di guida dei missili all’infrarosso. Selex ES sviluppa inoltre Praetorian, il sistema di autoprotezione DASS (Defensive Aids Sub-System) contro minacce aria-aria e terra-aria. L’azienda detiene significative responsabilità come prime contractor nello sviluppo di sottosistemi e apparati avionici che fanno parte del Cockpit Display System; del sistema di navigazione (radar altimetro); del Weapon Management System (computer e unità per lo sgancio dei carichi bellici) e del sistema di controllo del volo.

Selex ES è anche il prime contractor del sistema passivo all’infrarosso PIRATE (Passive InfraRed Airborne Track Equipment), in grado di scoprire e inseguire potenziali minacce. Si tratta di uno dei dispositivi più avanzati sviluppato per i Paesi partner del programma Eurofighter e per quelli export, ad eccezione di Germania e Austria. Selex ES contribuisce al programma anche con la realizzazione della maggior parte degli equipaggiamenti di comunicazione e navigazione dell’aereo: il sistema Identification Friend or Foe (IFF) per l’identificazione amico-nemico; il sistema MIDS Interface Unit (MIU); la Crash Survivable Memory Unit (CSMU); il sistema di atterraggio strumentale Microwave Landing System/MultiMode Receiver (MLS/MMR) e il sistema di navigazione Distance Measuring Equipment-Precision (DME-P). Inoltre, l’azienda partecipa alla fornitura della Communication Audio Management Unit (CAMU) e della radio V/UHF. Attraverso la controllata Sirio Panel, Selex ES contribuisce al programma anche con la realizzazione di larga parte della strumentazione del cockpit.

Tecnologie d’avanguardia in continua evoluzione

Per tutto il ciclo di vita operativa, l’Eurofighter è soggetto a un programma di aggiornamento e miglioramento tecnologico ben definito, che ne garantisce la competitività in uno scenario in continuo mutamento. Tecnologie costantemente in evoluzione, sia a bordo del velivolo sia nell’ambito del supporto logistico, ne aumentano l’efficacia operativa, le capacità di sopravvivenza e l’economia di gestione. L’Eurofighter è stato costruito con materiali leggeri ad alta resistenza (fibra di carbonio, fibra di vetro, leghe di titanio e di alluminio) e progettato in stretto coordinamento tra ingegneri e piloti.

Il programma Eurofighter costituisce il fulcro della tecnologia aerospaziale e di difesa europea e come tale fornisce alle industrie coinvolte un primato tecnologico che sarà garanzia di competitività in numerosi programmi futuri sia militari che civili.

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Fonte: Finmeccanica via Alenia Aermacchi

Foto: Eurofighter Jagdflugzeug GmbH (copyright Geoffrey Lee/ Eurofighter)

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Forze Armate · Sicurezza