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Eurofighter Typhoon: facts & figures. Cos’è, chi lo fa e chi lo compra

Eurofighter Typhoon_Copyright Geoffrey Lee-Eurofighter_ GHL-143211Eurofighter Typhoon, ovvero il velivolo da combattimento che sta registrando un crescente interesse internazionale, come confermato dalla recentissima commessa di 28 velivoli da parte del Kuwait comunicata dal consorzio Eurofighter lo scorso venerdì 11 settembre (link articolo in calce), rappresenta il “fulcro della difesa europea del futuro e fiore all’occhiello dell’hi-tech italiano”, come lo definisce Finmeccanica, gruppo a capo di un consorzio che ne cura lo sviluppo, la produzione e i sistemi.

È la stessa Finmeccanica a diffondere le specifiche tecniche dello Eurofighter, spiegando dove e da chi viene costruito, chi l’ha ordinato, quanti esemplari ne sono stati ordinati, quanti sono in servizio, qual è la sua tecnologia e quali le sue caratteristiche:

Eurofighter è il caccia multiruolo di nuova generazione con il maggior numero al mondo di ordini (599), di velivoli in servizio (oltre 440) e di ore di volo (oltre 330.000). E’ inoltre il velivolo da combattimento con il miglior rateo di sicurezza operativa al mondo. Il Typhoon è in servizio dal 2004 e oggi è in linea con sei forze aeree.

L’Eurofighter Typhoon è un programma fondamentale per l’industria aeronautica italiana e per Finmeccanica in particolare, che partecipa direttamente con una quota pari al 19%, svolgendo un importante ruolo nella definizione, progettazione, sviluppo e produzione del nuovo velivolo, frontiera della tecnologia dell’industria europea. Comprendendo le quote di responsabilità relative alla costruzione della cellula dell’aereo e quelle relative all’avionica e all’elettronica di bordo, la quota complessiva a capo delle aziende Finmeccanica raggiunge il 36% circa del valore dell’intero programma.

L’Eurofighter Typhoon è il principale programma di collaborazione industriale della storia d’Europa. In termini occupazionali impegna oltre 100mila persone nelle quattro nazioni partner del programma di cui 20mila in Italia (tra occupazione diretta, indiretta e indotta). Per il Typhoon lavorano nella produzione oltre 400 fornitori, di cui 200 in Italia, con una distribuzione sul territorio che può stimarsi pari al 50% nel Nord e al 50% nel Centro/Sud.

Il programma è gestito dal consorzio Eurofighter GmbH, società con sede a Monaco (Germania) partecipata da Finmeccanica-Alenia Aermacchi, BAE Systems e Airbus D&S Germania e Airbus D&S Spagna. Da parte governativa, è gestito dall’agenzia NATO Eurofighter & Tornado Management Agency (NETMA), costituita per soddisfare le esigenze di approvvigionamento delle Forze Aeree dei quattro Paesi partecipanti, che fino ad oggi hanno ordinato un totale di 472 aerei. A questi si aggiungono 15 esemplari ordinati dall’Austria, 72 per l’Arabia Saudita e 12 per l’Oman. Il Kuwait ha recentemente annunciato l’acquisizione di 28 velivoli, con un contratto che verrà finalizzato a breve.

L’Eurofighter Typhoon è un velivolo supersonico, bimotore, multiruolo, sviluppato e prodotto in collaborazione da BAE Systems per il Regno Unito, da Airbus Defence & Space per Germania e Spagna e da Finmeccanica-Alenia Aermacchi per l’Italia e che vede una consistente partecipazione di altre aziende Finmeccanica come Selex ES per avionica, sensoristica, sistemi di autodifesa, comunicazione, sistemi di navigazione e simulazione.

La collaborazione industriale

Lo sviluppo, la produzione e i sistemi del velivolo sono affidati ai seguenti consorzi guidati da Finmeccanica, attraverso Alenia Aermacchi, Selex Es e Avio:

  • Eurofighter GmbH costituito da Finmeccanica-Alenia Aermacchi (19%), BAE Systems (33%), Airbus D&S Spagna (13%) e Airbus D&S Germania (33%), responsabile del progetto, dello sviluppo e dell’assemblaggio finale del velivolo, della gestione del programma e del coordinamento delle attività dei sub-contraenti.
  • Eurojet Turbo GmbH: costituito da Avio Aero (Italia, 21%), ITP (Spagna, 13%), MTU (Germania, 33%) e Rolls Royce (Regno Unito, 33%), responsabile del progetto e del coordinamento delle attività per la produzione del motore EJ200 impiegato sul velivolo.
  • EuroRADAR, per la progettazione e la realizzazione del Captor-M, il sistema radar meccanico attualmente in servizio, e del Captor-E, il nuovo radar a scansione elettronica. Il consorzio è guidato da Selex ES e comprende anche Indra (Spagna) e Airbus D&S (Germania);
  • EuroDASS, per la progettazione e la realizzazione del Defensive Aids Sub-System, per la protezione del velivolo da minacce missilistiche a guida radar, laser o termica, guidato da Selex ES e partecipato anche da Elettronica (Italia), Indra (Spagna) e Airbus D&S (Germania);
  • EuroFIRST, per il sistema passivo all’infrarosso PIRATE, guidato anch’esso da Selex ES.

I siti produttivi Finmeccanica coinvolti nel programma Eurofighter

Finmeccanica-Alenia Aermacchi è il leader nazionale nel programma di produzione del velivolo. Negli stabilimenti di Torino-Caselle (Torino) si realizzano l’ala sinistra – attività cui partecipa anche il sito di Foggia – e la progettazione e costruzione della fusoliera posteriore insieme a BAE Systems; la progettazione e integrazione di alcuni sistemi di bordo, quali armamento e navigazione e l’integrazione di tutto il sistema propulsivo. A Caselle Torinese, inoltre, si svolge l’assemblaggio finale di tutti i velivoli per l’Aeronautica Militare italiana e di quelli dei clienti “export” dei Paesi di competenza Alenia Aermacchi.

Nel sito di Venegono Superiore (Varese) sono stati progettati e sviluppati, e sono attualmente in produzione, i piloni subalari, i raccordi ala-fusoliera e le carenature in titanio dei motori del caccia europeo. Inoltre si è svolto un esteso programma di test in galleria del vento. Alenia Aermacchi è anche presente nella progettazione e realizzazione del Ground Support Equipment (GSE) specifico del velivolo: si tratta dei banchi di generazione di potenza ausiliaria, idraulica, elettrica e di aria compressa per l’avviamento del motore e dell’aria condizionata.

Selex ES rappresenta un partner chiave del programma Eurofighter, con una quota di competenza nell’avionica del Typhoon superiore al 60%. L’impegno nel programma coinvolge le attività di varie unità sia in Italia sia nel Regno Unito e, in particolare, quelle dei siti di Nerviano (Milano), Caselle Torinese, Ronchi dei Legionari (Trieste), Pomezia (Roma), Montevarchi (Arezzo), Luton ed Edimburgo. L’azienda partecipa allo sviluppo e alla produzione del radar meccanico Captor-M e del Captor-E, il nuovo apparato a scansione elettronica che sarà installato sugli esemplari di futura produzione, e dei sottosistemi degli apparati laser e di guida dei missili all’infrarosso. Selex ES sviluppa inoltre Praetorian, il sistema di autoprotezione DASS (Defensive Aids Sub-System) contro minacce aria-aria e terra-aria. L’azienda detiene significative responsabilità come prime contractor nello sviluppo di sottosistemi e apparati avionici che fanno parte del Cockpit Display System; del sistema di navigazione (radar altimetro); del Weapon Management System (computer e unità per lo sgancio dei carichi bellici) e del sistema di controllo del volo.

Selex ES è anche il prime contractor del sistema passivo all’infrarosso PIRATE (Passive InfraRed Airborne Track Equipment), in grado di scoprire e inseguire potenziali minacce. Si tratta di uno dei dispositivi più avanzati sviluppato per i Paesi partner del programma Eurofighter e per quelli export, ad eccezione di Germania e Austria. Selex ES contribuisce al programma anche con la realizzazione della maggior parte degli equipaggiamenti di comunicazione e navigazione dell’aereo: il sistema Identification Friend or Foe (IFF) per l’identificazione amico-nemico; il sistema MIDS Interface Unit (MIU); la Crash Survivable Memory Unit (CSMU); il sistema di atterraggio strumentale Microwave Landing System/MultiMode Receiver (MLS/MMR) e il sistema di navigazione Distance Measuring Equipment-Precision (DME-P). Inoltre, l’azienda partecipa alla fornitura della Communication Audio Management Unit (CAMU) e della radio V/UHF. Attraverso la controllata Sirio Panel, Selex ES contribuisce al programma anche con la realizzazione di larga parte della strumentazione del cockpit.

Tecnologie d’avanguardia in continua evoluzione

Per tutto il ciclo di vita operativa, l’Eurofighter è soggetto a un programma di aggiornamento e miglioramento tecnologico ben definito, che ne garantisce la competitività in uno scenario in continuo mutamento. Tecnologie costantemente in evoluzione, sia a bordo del velivolo sia nell’ambito del supporto logistico, ne aumentano l’efficacia operativa, le capacità di sopravvivenza e l’economia di gestione. L’Eurofighter è stato costruito con materiali leggeri ad alta resistenza (fibra di carbonio, fibra di vetro, leghe di titanio e di alluminio) e progettato in stretto coordinamento tra ingegneri e piloti.

Il programma Eurofighter costituisce il fulcro della tecnologia aerospaziale e di difesa europea e come tale fornisce alle industrie coinvolte un primato tecnologico che sarà garanzia di competitività in numerosi programmi futuri sia militari che civili.

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Fonte: Finmeccanica via Alenia Aermacchi

Foto: Eurofighter Jagdflugzeug GmbH (copyright Geoffrey Lee/ Eurofighter)

Eurofighter Typhoon: 28 velivoli per il Kuwait. In Italia Alenia Aermacchi produce parti di ala, fusoliera, armamento, navigazione, sistema propulsivo

Eurofighter“Eurofighter accoglie con soddisfazione l’accordo fra Italia e Kuwait per la fornitura di 28 velivoli Eurofighter Typhoon”.

Esordisce così la nota stampa del consorzio internazionale Eurofighter dello scorso venerdì 11 settembre nel dare la notizia dell’importante commessa. Dopo l’ordine del Sultanato dell’Oman per 12 aerei, siglato a dicembre 2012, e quello dell’Arabia Saudita, si tratta di un vero e proprio tris per il gruppo che vede crescere in tutto il mondo, e nella Regione del Golfo in particolare, l’interesse per il suo velivolo da combattimento.

“Questo nuovo accordo per l’Eurofighter – ha dichiarato Alberto Gutierrez, amministratore delegato di Eurofighter GmbH – ribadisce la superiorità di questo velivolo rispetto ai suoi diretti concorrenti e ci garantirà un’ulteriore spinta verso future affermazioni internazionali. Siamo molto lieti di dare il benvenuto al Kuwait quale nuovo membro della famiglia Eurofighter. Il Typhoon è una macchina testata in operazioni di coalizione ed è in servizio con sei nazioni che lo utilizzano in ogni condizione operativa”.

Con il Kuwait, l’Eurofighter Typhoon ribadisce il suo ruolo di più grande programma militare di collaborazione europea, con un totale di 599 aerei commissionati. Offre tecnologie all’avanguardia e rafforza l’industria della difesa europea sui mercati internazionali. In questo programma quadrinazionale sono coinvolti oltre 100.000 posti di lavoro in 400 aziende ad alta tecnologia in tutto il continente, sottolinea la nota del gruppo.

Dall’entrata in servizio del primo Eurofighter Typhoon alla fine del 2003, 444 aerei sono stati consegnati a sei nazioni: Germania, Regno Unito, Italia, Spagna, Austria e Arabia Saudita.

A dicembre 2012, l’Oman è divenuto il settimo cliente e ha ordinato un totale di dodici aerei. L’Eurofighter Typhoon è attualmente in servizio presso 22 unità operative e fino a oggi l’intera flotta ha completato oltre 300.000 ore di volo a livello mondiale.

Finmeccanica-Alenia Aermacchi è il leader nazionale nel programma di produzione del velivolo.

Negli stabilimenti di Torino-Caselle (Torino) si realizzano l’ala sinistra – attività cui partecipa anche il sito di Foggia – e la progettazione e costruzione della fusoliera posteriore insieme a BAE Systems, la progettazione e integrazione di alcuni sistemi di bordo, quali armamento e navigazione e l’integrazione di tutto il sistema propulsivo.

A Caselle Torinese, inoltre, si svolge l’assemblaggio finale di tutti i velivoli per l’Aeronautica Militare italiana e di quelli dei clienti export dei paesi di competenza Alenia Aermacchi.

Nel sito di Venegono Superiore (Varese) sono stati progettati e sviluppati, e sono attualmente in produzione, i piloni subalari, i raccordi ala-fusoliera e le carenature in titanio dei motori del caccia europeo. Inoltre si è svolto un esteso programma di test in galleria del vento.

Alenia Aermacchi è anche presente nella progettazione e realizzazione del Ground Support Equipment (GSE) specifico del velivolo, ovvero i banchi di generazione di potenza ausiliaria, idraulica, elettrica e di aria compressa per l’avviamento del motore e dell’aria condizionata.

L’Eurofighter Typhoon è il più avanzato aereo da combattimento multiruolo di nuova generazione attualmente disponibile sul mercato mondiale.

Sette nazioni (Germania, Regno Unito, Italia, Spagna, Austria, Arabia Saudita e Oman) hanno già ordinato l’Eurofighter Typhoon.

Con 599 aerei commissionati, l’Eurofighter è attualmente il più vasto programma di acquisizione militare in Europa. La sua alta tecnologia rafforza la posizione dell’industria aerospaziale europea nel mercato internazionale. Il programma assicura oltre 100.000 posti di lavoro in 400 aziende.

Eurofighter Jagdflugzeug GmbH gestisce il programma per conto delle società partner Eurofighter: Finmeccanica-Alenia Aermacchi, BAE Systems e Airbus Defence and Space in Germania e Spagna, che sono le più importanti società per l’aviazione e l’aerospazio in Europa.

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Alenia Aermacchi Finmeccanica annuncia il successo dei test sul drone Neuron: “bassa osservabilità radar e ridotta segnatura infrarossa”. Prossimi test in Svezia

Neuron_01Dopo dodici missioni altamente sensibili condotte in Italia per misurare traccia radar e segnatura infrarossa per il drone sperimentale europeo, rivolto alla dimostrazione di tecnologie chiave per aerei da attacco per futuri sistemi pilotati e non, Finmeccanica Alenia Aermacchi ha ufficializzato in un suo comunicato stampa del 25 agosto che “la campagna di voli di sperimentazione in Italia del velivolo non pilotato da combattimento Neuron si è conclusa con successo e con il raggiungimento di tutti gli obiettivi prefissati, premettendo un importante passo avanti del programma”.

Il Neuron è il dimostratore tecnologico europeo per un UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle) sviluppato da un team industriale guidato da Dassault Aviation con la collaborazione di Finmeccanica-Alenia Aermacchi, Saab, Airbus Defence and Space, RUAG e HAI.

Neuron_02Il velivolo è stato rischierato presso la base aerea dell’Aeronautica Militare di Decimomannu in Sardegna, si apprende, dove ha effettuato una serie di importanti sperimentazioni operative.

In particolare, le 12 missioni altamente sensibili hanno permesso di verificare le caratteristiche delle capacità operative in combattimento del Neuron, la sua bassa osservabilità radar e la ridotta segnatura infrarossa nel corso di voli effettuati a quote e con profili differenti e contro “minacce” rappresentate sia da radar basati a terra, che aeroportati, avvalendosi in questo ultimo caso di un caccia Eurofighter Typhoon.

Nel corso dello schieramento in Italia il Neuron ha confermato le sue già accertate eccellenti prestazioni e l’elevata affidabilità operativa.

La prossima fase di test sarà condotta, a partire da questa estate, in Svezia presso il poligono di Vidsel, dove verranno effettuati test di bassa osservabilità e lancio di armamenti dalla stiva bombe dell’aereo.

L’attività di sviluppo del dimostratore è un passo importante nel processo di maturazione della tecnologia acquisita, mitigando il livello di rischio dei futuri investimenti per velivoli non pilotati in Europa e procedendo verso lo sviluppo di sistemi destinati a usi operativi.

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Fonte e foto: Finmeccanica Alenia Aermacchi

C-27J modificato con le winglets: Finmeccanica-Alenia Aermacchi completa le prove volo. Migliori le prestazioni e ulteriori i benefici

C-27J with winglets 01_CREDIT Best Shot Aircraft_1Finmeccanica-Alenia Aermacchi ha completato le prove volo del C-27J modificato con l’aggiunta di winglets alle estremità alari, fa sapere la stessa azienda nel suo comunicato stampa del 29 luglio.

La modifica è uno dei vari sviluppi pianificati per la macchina, l’unico vero turboelica da trasporto militare di medie dimensioni offerto sul mercato.

Le winglets del C-27J, che sono estensioni alle estremità alari dell’aereo, hanno lo scopo di migliorare le prestazioni nelle fasi di volo del decollo e della salita migliorando il rapporto tra portanza e resistenza aerodinamica dell’ala e consentiranno di aumentare ulteriormente il divario di prestazioni fra il C-27J e i suoi concorrenti.

C-27J with winglets 02_CREDIT Best Shot Aircraft-2Le nuove alette di estremità alare porteranno anche benefici nelle caratteristiche di decollo su piste ad alta quota e in condizioni di alta temperatura ambientale e aumenteranno la capacità di carico, il raggio d’azione e consentiranno di ridurre i costi operativi dell’aereo.

Il primo volo del velivolo provvisto di alette si è tenuto con successo presso l’aeroporto di Torino-Caselle a metà giugno, si apprende. La campagna di sperimentazione in volo ha permesso di verificare i dati previsti in fase progettuale e ha fornito tutti gli elementi utili per decidere l’adozione delle alette come standard nel C-27J, anche nelle configurazioni armate e da sorveglianza dell’aereo, attualmente in fase di sviluppo.

Le winglets comprendono anche alcune componenti realizzate con la tecnologia 3D Additive Manufacturing. Le caratteristiche e le proprietà del materiale sono state verificate e approvate dal Laboratorio di Ingegneria di Finmeccanica-Alenia Aermacchi di Pomigliano, Napoli.

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Fonte: Alenia Aermacchi

Foto: BestShotAircraft (la fotografia mostra il C-27J durante il suo primo volo con le winglets)

MBDA Storm Shadow: in corso di preparazione in Italia e in Inghilterra i test di volo sotto la guida di Alenia Aermacchi

20140804_Eurofighter Typhoon_Storm Shadow_Alenia Aermacchi_photo L. CaliaroUna serie di test a terra sono stati completati presso le sedi di Alenia Aermacchi (Finmeccanica) a Torino – Caselle e presso la BAE Systems a Warton, nel Lancashire in preparazione delle prove di volo per i missili MBDA Storm Shadow che si svolgeranno nel Regno Unito entro la fine dell’anno. È il consorzio Eurofighter a darne notizia in un suo comunicato stampa.

Con una prima serie di prove a terra sono stati sottoposti all’Electro Magnetic Compatibility (EMC) test il velivolo italiano Instrumented Production Aircraft 2 (IPA2) e il britannico Typhoon BS11 , dotati di due missili da crociera Storm Shadow MBDA. Il test EMC garantisce l’integrità dei sistemi elettrici a bordo.

20140804_Eurofighter Typhoon_Storm Shadow_Alenia Aermacchi_photo L. Caliaro (2)Dopo queste prove, i missili sono stati preparati per il volo posizionando una serie di punti di tracciamento laser che renderanno possibile l’analisi precisa della traiettoria dell’arma.

È Finmeccanica-Alenia Aermacchi, con il supporto degli ingegneri della MBDA, che conduce il programma di integrazione dello Storm Shadow sul Typhoon e che, con il supporto degli ingegneri della BAE Systems, condurrà i successivi test di volo nella base inglese.

I prossimi test si basano sul risultato positivo del precedente test sostenuto in Italia lo scorso anno (link articolo in calce), quando per la prima volta lo Storm Shadow è stato lanciato da un Typhoon. Nei test in programma, il missile sarà rilasciato dai velivoli italiani IPA2 e ne verrà studiata nel dettaglio tutta la sua traiettoria.

20140804_Eurofighter Typhoon_Storm Shadow_Alenia Aermacchi_photo L. Caliaro (3)Lo Storm Shadow è un missile dal design stealth, a lungo raggio, di alta precisione, già in servizio sui Tornado della RAF (Royal Air Force). È stato già testato in operazioni sia in Iraq che in Libia, dimostrando precisione e potenza nel neutralizzare bunker e altri bersagli di rilievo.

Alenia Aermacchi è una delle tre aziende partner del programma Eurofighter.

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Fonte e foto: Eurofighter via Alenia Aermacchi (photo credits L.Caliaro)

Eurofighter: 300mila ore di volo. Nei Paesi Baltici il Typhoon protegge l’Europa per conto della Nato

Eurofighter Typhoon_300,000 Flying Hours (17 July 2015)Dalla data di ingresso in servizio, la flotta mondiale di Eurofighter Typhoon ha raggiunto oltre 300.000 ore di volo. Lo ha confermato venerdì scorso, 17 luglio, la Eurofighter Jagdflugzeug GmbH, aggiungendo che, con 571 velivoli ordinati e 438 consegnati, il programma ha “conquistato livelli di affidabilità mai raggiunti prima”.

Alberto Gutierrez, amministratore delegato di Eurofighter Jagdflugzeug GmbH, ha dichiarato: “Oggi si registra un’altra importante tappa fondamentale per l’Eurofighter Typhoon. Nessun altro caccia al mondo può eguagliare l’affidabilità di questo aereo. Siamo particolarmente orgogliosi che, sia per quanto riguarda gli aerei rischierati su basi avanzate che per quelli in Quick Reaction Alert (servizio di allarme). Ogni giorno, 24 ore su 24, si può fare affidamento sugli Eurofighter”.

“Proprio di questo periodo nei Paesi Baltici gli Eurofighter stanno svolgendo attività di protezione dell’Europa per conto della NATO. Le aeronautiche di Regno Unito, Italia, Spagna e Germania svolgono, a rotazione, turni di sorveglianza in queste zone, e noi continueremo ad assicurare che il Typhoon sia pronto e disponibile per qualsiasi missione”, ha aggiunto l’AD.

La prestazione dello Eurofighter Typhoon è stata confermata dal recente “Whitehall Report” pubblicato dal Royal United Services Institute (RUSI) secondo cui: “l’elevato rapporto spinta/peso dello Eurofighter, la sua manovrabilità a tutte le velocità, la quota massima operativa di 65.000 piedi, la capacità di supercrociera, il suo potente radar e l’elevata capacità di carico fanno sì che l’Eurofighter possa considerarsi superiore a qualsiasi altro caccia operativo al mondo con la sola eccezione dell’F-22 Raptor americano”.

Gutierrez ha dichiarato: “Il nostro programma di progressivo miglioramento delle capacità operative continuerà a dare i suoi frutti quando altri velivoli oggi sul mercato avranno esaurito il loro massimo potenziale di sviluppo. Quel che ci rende veramente entusiasti è il fatto che ora si riconosca che l’Eurofighter Typhoon sia in grado di offrire una capacità di “moltiplicatore di forze” nell’ambito delle operazioni combinate. Abbiamo effetto cinetico e flessibilità per offrire una eccellente capacità complessiva di velocità e di potenza. Aggiungeteci il nostro record di affidabilità operativa in oltre 300.000 ore di volo e potete quindi capire il perché siamo fiduciosi nel futuro”.

Come riconoscimento di questo importante conseguimento, l’AD ha dichiarato: “Le nostre congratulazioni vanno a tutte le forze aeree che hanno raggiunto questo obiettivo, alle migliaia di dipendenti in tutta Europa impegnati nello sviluppo, nella produzione e nella logistica, così come a tutte le aziende che ci danno supporto su base quotidiana”.

Le prime 5.000 ore di volo sono state raggiunte a novembre 2005. 10.000 ore ad agosto 2006 e 20.000 a maggio 2007. Ad agosto 2008 la flotta di Eurofighter Typhoon ha superato le 50.000 ore e le 100.000 ore di volo sono state conseguite a gennaio 2011. A luglio 2014 il consorzio Eurofighter annunciava che era stata raggiunta la pietra miliare delle 250.000 ore di volo mentre, contemporaneamente, Eurojet, produttore dei motori EJ200 del Typhoon, celebrava mezzo milione di ore di volo sull’aereo.

Nel corso di questa attività di volo l’Eurofighter ha dimostrato una disponibilità vicina al 100% durante numerosi rischieramenti internazionali tra cui: Alaska, Malaysia, Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti e India.

La flotta globale di Eurofighter è in servizio con 22 unità operative basate in Europa, Sud Atlantico e Medio Oriente.

Lo Eurofighter Typhoon è il più avanzato aereo da combattimento multi-ruolo di nuova generazione attualmente disponibile sul mercato mondiale. Sette nazioni (Germania, Regno Unito, Italia, Spagna, Austria, Arabia Saudita e Oman) hanno già ordinato l’Eurofighter Typhoon. L’Eurofighter è attualmente il più vasto programma di acquisizione militare in Europa. La sua alta tecnologia rafforza la posizione dell’industria aerospaziale europea nel mercato internazionale. Il programma assicura oltre 100.000 posti di lavoro in 400 aziende.

Eurofighter Jagdflugzeug GmbH gestisce il programma per conto delle società partner Eurofighter: Finmeccanica-Alenia Aermacchi, BAE Systems e Airbus Defence and Space in Germania e Spagna, che sono le più importanti società per l’aviazione e l’aerospazio in Europa.

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Fonte e foto: Eurofighter GmbH via Alenia Aermacchi

ATR, progetto Clean Sky: primo volo per prototipo “verde” ATR 72 a basso impatto ambientale

ATR-CleanSky_sIl prototipo “verde” dell’ATR 72 ha effettuato oggi, 8 luglio, il primo volo di una campagna sperimentale lanciata dalla Clean Sky Joint Technology Initiative (CS JTI), fa sapere la stessa ATR nel suo comunicato odierno.

La CS JTI è un programma adottato dal Parlamento Europeo per fornire supporto a una serie di collaborazioni pubblico-private (Public-Private Partnership – PPP) nel campo della ricerca, con l’obiettivo di sviluppare un’ampia gamma di tecnologie dedicate a un sistema di trasporto pulito, innovativo e competitivo.

L’obiettivo del programma Clean Sky consiste nel raggiungere importanti obiettivi ambientali ACARE entro il 2020, in particolare: riduzione del 50% nelle emissioni CO2, taglio dell’80% nelle emissioni NOx e dimezzamento dell’inquinamento acustico rispetto ai livelli del 2000. Il progetto è finanziato 50/50 da alcune industrie aeronautiche e dall’Unione Europea, si apprende.

Lo scopo della dimostrazione in volo sta infatti nello sperimentare nuovi e più efficaci materiali in composito e sensori vibro-acustici innovativi, integrati in un grande pannello della sezione di fusoliera anteriore di un ATR. I voli testeranno fibre ottiche di nuova generazione per una migliore identificazione di eventuali micro-fratture e per una più facile manutenzione.

Tali tecnologie avanzate, sviluppate da Finmeccanica-Alenia Aermacchi, società partner di ATR, mirano alla riduzione del peso dei velivoli, dei consumi di combustibile, emissioni di CO2 & NOx e del rumore.

ATR fa parte del progetto fin dalla sua creazione nel 2008, attraverso la sua azionista Italiana Alenia Aermacchi, coordinatrice del Dimostratore Integrato di Tecnologie dell’Aereo Regionale Verde, all’interno del CS JTI.

Il volo di oggi è il primo tra tutti quelli programmati nell’ambito di questa iniziativa. Verso la fine dell’anno, fa sapere ATR, una seconda campagna sperimentale di volo avrà il compito di verificare nuovi sistemi di distribuzione elettrica, dispersione di energia e sistemi di condizionamento dell’aria. Si prevede che questi progressi tecnologici, sviluppati e testati sull’ATR, porteranno nel prossimo futuro vantaggi a tutto il trasporto aereo regionale.

Carmine Orsi, Senior Vice-President Engineering di ATR, ha affermato di essere molto soddisfatto per questo primo volo del progetto “Clean Sky”: “Gli ATR già vantano una fama mondiale per il basso impatto ambientale dei loro motori a elica. Oggi stiamo andando oltre, utilizzando uno dei nostri aerei per testare il frutto di svariati anni di lavoro congiunto con i ricercatori, che dovrebbero renderci capaci di divenire ancor più “verdi” nel futuro”.

“Come produttori di aerei – ha poi concluso Orsi – riteniamo di avere la responsabilità di sviluppare tecnologie sempre più “verdi”, visto che nei prossimi anni vedremo sempre più aerei volare nei nostri cieli”.

Creata nel 1981, ATR è divenuta leader mondiale nel mercato dei velivoli regionali fino a 90 posti. Dalla sua fondazione ATR ha venduto oltre 1.500 aerei. Con più di 24 milioni di ore di volo gli ATR fanno parte delle flotte di 190 aerolinee in oltre 90 paesi. ATR è una joint venture paritetica tra Finmeccanica-Alenia Aermacchi (una società del Gruppo Finmeccanica) e il Gruppo Airbus. La sua sede è a Tolosa.

ATR ha il certificato ISO 14001.

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Fonte e foto: ATR via Alenia Aermacchi

Centenario SIAI Marchetti: film e conferenze nel programma della settimana

2015_centenario SIAI Marchetti - Sesto CalendeProseguono le celebrazioni dei 100 anni della SIAI Marchetti, l’azienda di Sesto Calende, in provincia di Varese, che ha fatto la storia aeronautica dell’Italia con i suoi modelli precursori dei contemporanei aerei militari e degli attualissimi addestratori Alenia Aermacchi. Proprio sabato prossimo, 11 luglio, è in programma il sorvolo su Sesto Calende della flotta SIAI Marchetti con i suoi S-205, S-208, SF-260, SF-260TP, S-211 (link articolo in calce).

Intanto, questa sera, 7 luglio, è possibile assistere, alle 21, presso il Circolo Sestese (Marna), alla proiezione del film diretto da Mario Mattoli nel 1942: “I tre aquilotti”. Tra gli attori un giovanissimo Alberto Sordi nell’Accademia Aeronautica di Caserta.

A seguire, venerdì 10 luglio, alle 21, presso il Circolo Sestese (Marna), la conferenza “La SIAI e la sua gente”.

Sabato 11 luglio, dalle 17 alle 21, il dibattito “La SIAI moderna – La seconda primavera della SIAI”, presso le Officine OVS Villella di Sesto Calende.

20150711_100 anni SIAI MarchettiRimangono intanto aperte al pubblico l’Esposizione velivolo storico SM 80 bis (Palazzo Comunale dal lunedì al venerdì 17.00-22.00 e sabato-domenica 10.00-22.00); la Mostra TATO futurista-50 aeropitture per i 100 anni di SIAI Marchetti (Palazzo Comunale mercoledì-venerdì 17.00-22.00, sabato-domenica 10.00-22.00); l’Esposizione documenti storici e modelli (Idroscalo Sant’Anna venerdì 17.00-22.00, sabato-domenica 10.00-21.00).

Le celebrazioni del centenario sono organizzate dal Gruppo Lavoratori Seniores (GLS) SIAI Marchetti e l’Associazione Pro Sesto.

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Fonte e foto: GLS SIAI Marchetti; wikipedia

Centenario SIAI Marchetti

Centenario SIAI Marchetti: film, conferenze e mostre. Il programma

Centenario SIAI MarchettiNell’ambito delle celebrazioni del Centenario SIAI Marchetti, volute e organizzate dal Comune di Sesto Calende insieme con il Gruppo Lavoratori Seniores della SIAI per festeggiare i cento anni della storica industria aeronautica di Sesto Calende, in provincia di Varese (link articolo in calce), è in programma oggi, martedì 23 giugno, alle 21, la proiezione cinematografica “Un pilota ritorna” (1942, Roberto Rossellini) al Circolo Sestese (Marna), con ingresso gratuito.

2015_centenario SIAI Marchetti - Sesto CalendeVenerdì 26 giugno, sempre al Circolo Sestese, si terrà alle 21 la conferenza “Il futuro dell’industria aeronautica e territorio”, in cui prenderanno la parola rappresentanti dell’industria e delle istituzioni; modererà Matteo Inzaghi.

Rimangono intanto aperte al pubblico l’esposizione del velivolo storico SM 80 bis (Palazzo Comunale dal lunedì al venerdì 17.00-22.00 e sabato-domenica 10.00-22.00); la Mostra TATO futurista-50 aeropitture per i 100 anni di SIAI Marchetti (Palazzo Comunale, mercoledì-venerdì 17.00-22.00, sabato-domenica 10.00-22.00); l’esposizione di documenti storici e modelli (Idroscalo Sant’Anna, venerdì 17.00-22.00, sabato-domenica 10.00-21.00).

La SIAI Marchetti è stata protagonista nella storia dell’aviazione sia in Italia sia nel mondo. Il periodo prebellico è stato caratterizzato dalle grandi imprese aviatorie italiane compiute con aeroplani della allora Savoia Marchetti, che hanno dimostrato al mondo il forte sviluppo della tecnologia italiana nel settore aeronautico.

2015_Centenario SIAI Marchetti Sesto CalendeLa celebrazione del centenario della fondazione permette di rivivere momenti salienti della storia della SIAI attraverso una serie di eventi che si svolgeranno sui luoghi stessi che hanno visto la sua storia, rinverdendo il legame tra il territorio e la Società. Una occasione irripetibile non solo per ogni appassionato di aviazione, ma anche per i neofiti del settore.

Il periodo postbellico, successivamente, ha registrato il successo industriale e commerciale del velivolo addestratore SF260, costruito e venduto dalla SIAI in circa 1.000 unità. La SIAI ha poi sviluppato l’innovativo addestratore a getto S211, oggi commercializzato da Alenia-Aermacchi con la sigla M-345.

Alenia Aermacchi M-345 - s (1)Le celebrazioni del Centenario SIAI Marchetti si protrarranno nei mesi di giugno e di luglio.

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Fonte e foto: SIAI Marchetti

L’M-346 Alenia Aermacchi diventa aggressor con lo Eurofighter per il Dissimilar Air Combat Training

20150511_Alenia Aermacchi T-346AL’Alenia Aermacchi Finmeccanica fa sapere, in una nota stampa datata 19 giugno, che uno degli M-346 del 61° Stormo dell’Aeronautica Militare – denominati T-346A presso l’AM – si è temporaneamente rischierato sulla base aerea di Grosseto per testare le capacità dell’aereo come “aggressor” in missioni “dissimilar combat training” con gli Eurofighter del 20° Gruppo OCU, Operational Conversion Unit, del 4° Stormo.

A partire dal prossimo agosto, si apprende, gli allievi dell’Aeronautica Militare destinati ai velivoli da combattimento effettueranno la fase IV dell’addestramento, quella finale prima del passaggio alle macchine operative, sul nuovo M-346 le cui capacità e caratteristiche consentono alle OCU di offrire un tipo di addestramento molto diverso da quello finora fornito.

Tra i ruoli previsti per l’M-346 dell’AM vi è anche quello dell’impiego come “Red” per addestrare i futuri piloti Eurofighter in scenari DACT (Dissimilar Air Combat Training).

I due aerei sono perfettamente interoperabili nell’impiego operativo: nei test effettuati l’M-346 ha infatti operato al 100% in missioni BVR, Beyond Visual Range, grazie al proprio data link, mentre l’Eurofighter ha utilizzato il proprio sistema FPR-14 Autonomous Air-Combat Manoeuvring Instrumentation (AACMI) per simulare missioni aria-aria “radar-to-radar”.

Grazie alla perfetta interoperabilità; alle capacità tecnologiche intrinseche dei due velivoli e alle performance dell’M-346, l’Aeronautica Militare è ora in grado di garantire un addestramento di elevata qualità, simulando diversi scenari operativi per i propri futuri piloti da caccia e per gli istruttori.

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Fonte e foto: Alenia Aermacchi (Finmeccanica)