Op Atalanta: la Marina torna nell’Oceano Indiano con la fregata Espero

L’Italia ha ripreso a fornire il suo contributo all’operazione europea di antipirateria Atalanta, a tutela della libertà di navigazione marittima nell’Oceano Indiano, si apprende da un comunicato stampa di oggi, 27 marzo, dello stato maggiore della Difesa (SMD).

Sabato scorso, 25 marzo, la fregata Espero della Marina Militare è entrata ufficialmente nella Task Force (TF) 465, secondo un programma di turnazioni tra i paesi contribuenti.

L’ultima nave italiana ad aver partecipato alla missione era stata la fregata Euro che aveva terminato il suo mandato il 30 settembre 2016, ricorda il comunicato stampa.

Nave Espero, al comando del capitano di fregata Luigi Pirozzi, con un equipaggio di circa 200 persone, comprensivo dei team specialistici della brigata Marina San Marco, del Gruppo Operativo Subacquei e della Componente Aerea della Marina Militare con un elicottero AB212, sarà impegnata nell’operazione Atalanta per un periodo di circa quattro mesi.

L’operazione Atalanta è stata istituita dall’Unione Europea nel 2008 con lo scopo di garantire sicurezza ai vitali traffici marittimi e agli equipaggi delle navi mercantili in transito nell’area del Corno d’Africa e Oceano Indiano.

Tra i compiti assegnati alla forza navale rientrano anche quelli di scorta ai mercantili del World Food Programme (WFP) e il supporto, la formazione e l’addestramento delle marine dei Paesi rivieraschi dell’area, per il raggiungimento di una piena capacità marittima idonea a garantire la libera navigazione nei propri mari, specifica lo stato maggiore della Difesa.

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Fonte e foto: SMD