Marina Militare

TAAC-W, RS: sono un centinaio i militari e i poliziotti afgani addestrati nell’ultimo mese dagli italiani

“Prosegue l’impegno del contingente italiano di Resolute Support (RS), attualmente su base 132^ Brigata corazzata Ariete al comando del Generale di Brigata Enrico Barduani, nelle attività di addestramento, consulenza e assistenza in favore delle Forze di Sicurezza afgane”, scrive lo stesso contingente con un comunicato stampa odierno.

In questi giorni, a Camp Arena, si apprende in dettaglio, gli istruttori del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) stanno conducendo un’ampia serie di corsi volti a far conoscere e acquisire al personale afgano modalità operative, nozioni e procedure in varie discipline militari e di pubblica sicurezza.

Gli advisor dell’Operations Coordination Center Advisor Team (OCCAT), unità che assiste e consiglia la controparte afgana nella condotta delle attività presso i centri di coordinamento interforze dislocati a livello regionale, provinciale e distrettuale, hanno completato con successo il “Tactical Operational Centre Organization Course” in favore di nove ufficiali dell’OCC regionale di Herat.

Questi hanno conseguito, al termine delle lezioni, le capacità per organizzare e gestire autonomamente una piccola unità operativa di crisi, fa sapere il TAAC-W.

Alla “Graduation ceremony”, svoltasi oggi, era presente, a testimonianza dell’elevato significato del corso, il Direttore dell’OCC regionale di Herat, Gen Rohullah Khalil Oghlu, che ha espresso riconoscenza e apprezzamento al Comandante del TAAC-W per il costante ed efficace lavoro dei militari della coalizione nella formazione del personale afgano.

Sempre presso le aree addestrative di Camp Arena, prosegue il comunicato del TAAC-W, si è concluso nei giorni scorsi l’“Intel Course”, cui hanno preso parte dieci militari provenienti dall’Afghan National Defence Security Forces (ANDSF).

Il corso, organizzato e condotto dagli istruttori del Police Advisory Team (PAT) e del Security Force Assistance Battalion (SFAB), ha permesso ai partecipanti di approfondire e affinare le loro conoscenze, teoriche e pratiche, su modalità e procedure operative in ambito informativo.

In particolare, spiega il TAAC-W, i frequentatori hanno acquisito familiarità con la lettura e lo studio delle carte topografiche, appreso le tecniche per l’effettuazione della raccolta e l’analisi delle informazioni e testato gli assetti a disposizione delle rispettive unità.

Gli advisor del PAT sono ora impegnati nella condotta del “Tactical Combat Casualty Care Course” finalizzato a istruire il personale dell’Afghan National Police (ANP) sulle norme di primo soccorso e di intervento sanitario in emergenza.

È in svolgimento, si apprende, il “Counter IED Course” sul riconoscimento e le misure di sicurezza da adottare per contrastare la minaccia degli ordigni esplosivi improvvisati. Il corso, organizzato dagli operatori del Military Advisor Team (MAT), unità che fornisce assistenza e consulenza all’Esercito afgano, è volto alla formazione del personale che farà da istruttore nei rispettivi reparti, secondo il principio addestrativo del Train the Trainer.

Nel primo mese di attività del TAAC-W a guida 132^ Brigata corazzata Ariete sono già undici i corsi effettuati per un totale di circa cento militari e poliziotti afgani formati, cui si aggiungono le numerose attività di consulenza e assistenza in favore dei reparti delle ANDSF, spiega il comunicato stampa.

Il TAAC-W, Comando NATO a guida italiana, in cui operano uomini e donne dell’Esercito Italiano, dell’Aeronautica Militare, della Marina Militare e dell’Arma dei Carabinieri, è responsabile nell’ambito dell’operazione Resolute Support della parte occidentale dell’Afghanistan, che comprende le province di Herat, Badghis, Farah e Ghor, per un’estensione territoriale pari all’intero Nord Italia e una popolazione di oltre tre milioni e mezzo di abitanti.

È composto da militari di 8 nazioni (Albania, Ungheria, Lituania, Romania, Slovenia, Ucraina, Stati Uniti d’America, oltre all’Italia), ricorda il comunicato, che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle istituzioni e delle Forze di Sicurezza afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale.

Fonte e foto: TAAC-W RS

TAAC-W, RS: il CIMIC del contingente italiano dona generi alimentari in provincia di Herat

Il contingente italiano, che nell’ambito della missione Resolute Support (RS) opera in Afghanistan e che attualmente è a guida 132^ Brigata corazzata Ariete, ha donato alle comunità di Guzarah e Injil, località della provincia di Herat, 550 Food kit contenenti generi alimentari di prima necessità (riso, farina, legumi, olio, zucchero, oltre a coperte) da destinare alle famiglie indigenti.

La consegna dei Food kit è avvenuta ieri, 9 gennaio, a Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) a Herat, alla presenza delle autorità locali dei due distretti e del Comandante del TAAC-W, Generale di Brigata Enrico Barduani. Lo ha reso noto lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa di ieri, 9 gennaio.

L’attività, organizzata e condotta dal personale della Cooperazione civile e militare (CIMIC) del TAAC-W, si inquadra nell’ambito dei numerosi progetti di assistenza umanitaria promossi dall’Italia in favore della nazione afgana.

Il supporto alla popolazione, con particolare riferimento alle fasce più vulnerabili della società, è una delle attività che si affianca a quella principale di addestramento, consulenza e assistenza alle Forze di Sicurezza afgane, condotta dagli advisor italiani, per incrementare funzionalità e capacità di autosostenersi, ricorda il comunicato.

“Con questo piccolo contributo – ha affermato il Gen. Barduani – il contingente italiano vuole ulteriormente dimostrare la vicinanza e il sostegno alla popolazione afgana impegnata nel difficile percorso di normalizzazione e di crescita della propria società.”

Il TAAC-W è un Comando NATO a guida italiana in cui operano uomini e donne dell’Esercito Italiano, dell’Aeronautica Militare, della Marina Militare e dell’Arma dei Carabinieri.

Il TAAC-W è responsabile nell’ambito dell’operazione Resolute Support della parte occidentale dell’Afghanistan, che comprende le province di Herat, Badghis, Farah e Ghor, per un’estensione territoriale pari all’intero nord Italia e una popolazione di oltre tre milioni e mezzo di abitanti

È composto da militari di 8 nazioni (Albania, Ungheria, Lituania, Romania, Slovenia, Ucraina, Stati Uniti d’America, oltre all’Italia) che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle istituzioni e delle Forze di Sicurezza Afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale, conclude il comunicato.

Fonte e foto: TAAC-W RS

Albania, emergenza terremoto: le Forze Armate Italiane a supporto della popolazione albanese

“In seguito alla forte scossa di terremoto verificatasi questa notte a Durazzo, la Difesa, rispondendo alle richieste della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha messo immediatamente a disposizione assetti delle Forze Armate, si apprende da un comunicato stampa odierno dello Stato Maggiore della Difesa (SMD).

Nel dettaglio, gli assetti impiegati al momento sono 12 mezzi ruotati per trasporto persone, con circa 25 unità, e un elicottero CH-47 dell’Esercito; un aereo C-130, un velivolo P180 e un elicottero UH139 dell’Aeronautica Militare per il trasporto in Albania di assetti della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco. Anche la Marina Militare, si legge dal comunicato, ha predisposto un’unita navale e un elicottero da impiegare a supporto delle attività.

“Le Forze Armate con le loro specificità sono in grado di operare prontamente in ambito nazionale e internazionale, in sinergia con gli altri Dicasteri e Organizzazioni del ‘Sistema Paese’, in caso di pubbliche calamità e in casi di straordinaria necessità e urgenza in favore della popolazione, conclude il comunicato.

Fonte e foto: SMD 

La VARDIREX 2019 si conclude con un intervento emergenziale complesso simulato da Esercito, Marina, Protezione Civile e ANA

Si è conclusa con una maxi-emergenza simulata l’esercitazione VARDIREX 2019 (Various Disaster Relief Management Exercise), si apprende da un comunicato stampa di oggi, 8 novembre, del 1° reggimento di Artiglieria da montagna dell’Esercito Italiano.

La fase dell’atto conclusivo ha visto la partecipazione del Comandante delle Forze Operative Terrestri e del Comando Operativo Esercito dell’Esercito Generale di Corpo d’Armata Federico Bonato, del Comandante delle Truppe Alpine Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, del Comandante della Prima Divisione Navale Contrammiraglio Stefano Turchetto, del Presidente Nazionale dell’Associazione Alpini Ing. Sebastiano Favero, dei Vertici del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e delle Autorità locali.

Quest’anno la Vardirex, esercitazione interagenzia oramai consolidata, si è svolta in diversi scenari individuati tra Liguria e Lombardia, con lo scopo di testare la risposta sul campo da parte del Dipartimento di Protezione Civile e delle Forze Armate in caso di allertamento per pubbliche calamità, anche di diversa entità, che colpiscono contemporaneamente più aree del Paese.

Nei comuni di Imperia e Lodi sono stati allestiti 3 campi base con relative infermerie da campo (2 in Liguria e 1 in Lombardia) per il coordinamento delle attività di soccorso e ripristino delle normalità a seguito di eventi calamitosi simulati, in particolare, negli abitati di Cervo, Taggia, Diano Castello e Montanaso Lombardo.

Durante i 3 giorni d’esercitazione sono state simulate situazioni emergenziali complesse dovute a scosse sismiche, condizioni meteo particolarmente avverse, alluvioni, smottamenti e frane che hanno richiesto l’intervento immediato dei soccorsi giunti sia via terra che via mare grazie al simultaneo impegno dei soccorritori dell’Esercito, della Marina Militare e dei volontari dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA).

L’Esercito, si apprende, ha schierato nella VARDIREX assetti specialistici e numerosi mezzi e materiali tecnici provenienti principalmente dalle Truppe Alpine, che nelle diverse simulazioni ha impegnato circa 150 specialisti con competenze nei relativi campi di intervento; in particolare, i piloti e gli elicotteri dell’AVES (Aviazione Esercito) hanno garantito i collegamenti nella terza dimensione a tutto vantaggio della rapidità nei soccorsi, i genieri hanno lavorato al ripristino delle strutture essenziali, ma anche alla tutela dei beni culturali, le Squadre Soccorso Alpino Militare hanno portato a termine operazioni complesse di primo soccorso ed evacuazione di feriti, i trasmettitori hanno garantito a tutti gli attori della simulazione la possibilità di comunicare anche in condizioni estreme.

Il tutto è stato perfettamente coordinato con le componenti del sistema di gestione e risoluzione della crisi emergenziale, punto focale dell’esercitazione.

Le reali condizioni meteo delle scorse settimane hanno consentito in alcune occasioni di testare in modo reale le capacità di intervento delle unità delle Truppe Alpine che sono state chiamate a effettuare alcune ricognizioni tecniche, con i loro assetti del Genio, su siti colpiti dalle forti piogge modificando – “senza impatti”, specifica il comunicato stampa –  il loro assetto da addestrato a operativo, effettuando anche interventi di svuotamento di grandi quantità di acque piovane dal seminterrato di un edificio che, benché non più in uso, avrebbe potuto rappresentare un pericolo per la popolazione.

La Marina Militare ha impiegato la fregata Rizzo, ormeggiata in prossimità di una zona costiera colpita da un evento calamitoso, che ha permesso di intervenire, con un eliporto sempre pronto, immediatamente disponibile, con capacità di operare di giorno e di notte.

La nave, inoltre, con le sue capacità di comando, controllo e comunicazioni ha permesso l’installazione rapida di un posto di comando a poca distanza dall’area colpita, da cui hanno operato i comandi interforze della Difesa, il personale del Dipartimento della Protezione Civile e i volontari dell’ANA.

Gli uomini e mezzi della Marina Militare sono a supporto del Paese in molteplici settori, sottolinea il comunicato.

L’ampio spettro di professionalità del personale, dei mezzi e delle risorse operative e logistiche – come quelle in uso alla Capitaneria di Porto che per l’occasione ha presentato il nuovo natante “Rescue Runner”, capace di navigare sotto costa con solo 30 cm di pescaggio – sono impiegabili per compiti militari tradizionali, ma possono essere resi disponibili per un’ampia gamma di attività e operazioni, dal sociale all’umanitario, dall’ambientale allo scientifico.

Come ha sottolineato il Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, “L’Esercito, in questa circostanza con le Truppe Alpine e le Unità della Marina con la Nave Rizzo e le strutture operative delle Capitanerie, sono pienamente coinvolte in programmi e sperimentazioni che hanno come obiettivo il raggiungimento di una maggiore capacità d’intervento in sinergia con tutte le altre organizzazioni che si occupano di previsioni e soccorso”: quello che in sostanza rappresenta uno degli scopi principali della Vardirex 2019, conclude il comunicato.

Fonte e foto: 1° reggimento Artiglieria da Montagna

Al via la Vardirex 2019, esercitazione interagenzie e interforze per le emergenze

“La prossima settimana – si apprende da una nota stampa odierna del 1° reggimento Artiglieria da montagna dell’Esercito Italiano – le Province di Imperia e Lodi ospiteranno la Vardirex 2019 (Various Disaster Relief Management Exercise), l’esercitazione interagenzie e interforze sulle emergenze”.

Tre giorni di attività per testare la capacità di reazione e di intervento delle diverse e specifiche professionalità in campo in caso di emergenza, coinvolgendo Esercito, Marina, Dipartimento di Protezione Civile, Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Enti Locali e Associazione Nazionale Alpini (ANA).

Saranno la Liguria e la Lombardia, quest’anno, a offrire gli scenari per la Vardirex, esercitazione che si prefigge lo scopo di testare la risposta sul campo da parte degli organi competenti in caso di allertamento per pubbliche calamità che colpiscono il territorio.

Nei comuni di Imperia e Lodi, si apprende dalla nota stampa, saranno allestiti 3 campi base con relative infermerie da campo (2 in Liguria e 1 in Lombardia) per il coordinamento delle attività di soccorso e ripristino della normalità a seguito di eventi calamitosi che verranno simulati, in particolare, negli abitati di Cervo, Taggia, Diano Castello e Montanaso Lombardo.

Verranno simulate situazioni emergenziali complesse dovute a scosse sismiche, condizioni metereologiche particolarmente avverse, alluvioni, smottamenti e frane che richiederanno l’intervento immediato dei soccorsi che giungeranno via terra e via mare grazie al simultaneo impegno dei soccorritori.

Nello specifico, si legge dalla nota, ci saranno oltre 850 uomini in campo con tutta la professionalità e la specifica competenza nei relativi settori di intervento.

Gli uomini e le donne della Sanità Alpina, che operano come volontari per l’Ospedale da Campo ANA e per le Squadre Sanitarie, sono impegnati fianco a fianco, come un’unica realtà, assieme ai logisti, agli specialisti della Protezione Civile ANA e alle altre forze coinvolte per allestire le infrastrutture richieste da Vardirex 2019.

Le Forze dell’Ordine saranno presenti e coinvolte per garantire lo svolgimento di tutte le attività.

In particolare, si apprende, il 7 e 8 ottobre prossimi due importanti giornate metteranno in luce le peculiarità delle Truppe Alpine dell’Esercito Italiano in cooperazione con le unità di Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini.

Squadre Soccorso Alpino Militare e Unità del Genio, si apprende dalla nota stampa, si cimenteranno in attività di recupero e intervento in emergenza in aree che, “anche in questi stessi giorni” – sottolinea il comunicato – hanno evidenziato specifiche criticità dettate delle particolari condizioni meteorologiche.

Fonte e foto: 1° rgt Artiglieria da montagna

Le donne nelle Forze Armate: “presenza essenziale”. Così il SSSD Tofalo nel ventennale del servizio femminile

“Buon lavoro a tutte le donne delle Forze Armate” scrive in una nota il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) Angelo Tofalo, ricordando “il ventennale dall’approvazione della Legge delega 380/1999 che ha istituito il servizio militare volontario femminile”.

“Da quel momento – afferma il Sottosegretario, secondo quanto riportato dal suo addetto stampa – le donne hanno iniziato a farsi strada in un mondo fino ad allora precluso, riuscendo a incidere da un lato in un processo di trasformazione del mondo militare e dall’altro in un cambiamento epocale nella considerazione della donna all’interno della società”.

Fu poi l’allora Ministro della Difesa Sergio Mattarella, ricorda il comunicato stampa, a inaugurare il primo corso di allieve.

“In occasione di questi vent’anni trascorsi voglio ringraziare tutte le donne dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dei Carabinieri che sono una presenza essenziale per la difesa delle istituzioni e per la sicurezza collettiva”, conclude il Sottosegretario nel ricordare l’anniversario.

Fonte: Magg Rizzo Addetto stampa On Tofalo

Foto: @AngeloTofalo

Difesa, 9° Tennis and Friends: 20mila checkup gratuiti e 100mila visitatori nelle strutture IGESAN

Si è conclusa la 9^ edizione dell’evento “Tennis and Friends”, la manifestazione al Foro Italico incentrata sul tema “Salute e Sport … Sport è Salute” che ha visto la partecipazione dello Stato Maggiore della Difesa (SMD) con assetti sanitari, testimonial, stand ed esibizioni di bande musicali delle Forze Armate.

È lo stesso SMD a riportare, con una foto notizia, un bilancio dell’evento.

La manifestazione ha registrato nel weekend circa 100.000 mila presenze presso il “Villaggio dello Sport” e il “Villaggio della Salute”. Sono stati effettuati, si apprende, 20.360 controlli con check-up gratuiti e visite specialistiche a favore dei cittadini, compresi quelli effettuati presso le strutture messe a disposizione dall’Ispettorato Generale della Sanità Militare (IGESAN) cha ha presentato assetti interforze di cardiologia, medicina interna, dermatologia, senologia e oculistica.

Ha destato particolare interesse, spiega SMD, anche il convegno “Salute e Sport: promozione dell’attività fisica nelle Forze Armate e nei luoghi di lavoro”, che ha trattato le tematiche “Forze Armate e stili di vita” e “Attività fisica in condizioni estreme”.

Al Villaggio dello Sport, dove erano presenti gli stand di Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri, i numerosi visitatori hanno potuto prendere contatto con mezzi ed equipaggiamenti impiegati dalle Forze Armate per la sicurezza del Paese e a favore della collettività.

“In diverse occasioni il pubblico in attesa di visita è stato anche intrattenuto dalle esibizioni delle bande musicali della Difesa con un connubio unico di Sport, Salute e cultura della Difesa”, conclude SMD.

Gli hashtag per parlarne sui social sono: #CulturadellaDifesa  #InsiemeaVoi #ForzeArmate #UnaForzaPerilPaese

Fonte e foto: SMD

Difesa: le Forze Armate al Tennis and friends con l’Area Salute Interforze dell’IGESAN

Dall’11 al 13 ottobre prossimo le Forze Armate saranno presenti al Foro Italico nell’ambito della 9^ edizione dell’evento “Tennis and Friends – Salute e Sport … Sport è Salute”, il weekend interamente dedicato alla salute, con lo scopo di promuovere un corretto stile di vita, una diagnosi precoce e permettere a tutti i cittadini di effettuare check-up gratuiti e visite specialistiche.

Lo si apprende da un comunicato stampa odierno dello Stato Maggiore della Difesa.

Per la manifestazione sono stati allestiti il Villaggio della Salute e un rinnovato Villaggio dello Sport, con la presenza di personaggi del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo impegnati nel Torneo Tennis Celebrity. Elementi che, insieme ai tanti testimonial invitati, intratterranno il pubblico nell’attesa di effettuare il proprio check-up gratuito, spiega il comunicato.

Le Forze Armate, per dare un fattivo contributo all’iniziativa e per far conoscere la molteplicità delle attività svolte da tutte le componenti della Difesa per la sicurezza del Paese e a favore della collettività, parteciperanno all’evento con assetti sanitari, bande musicali, testimonial sportivi e stand espositivi.

In particolare, al Villaggio della Salute verrà allestita un’Area Salute Interforze, promossa dall’Ispettorato Generale della Sanità Militare (IGESAN), che, insieme ad altri dicasteri, sosterrà la prevenzione per un corretto stile di vita con visite specialistiche nelle giornate dell’12 e 13 ottobre.

“Il tema ‘Sport e Salute’ – scrive lo Stato Maggiore della Difesa – sposa appieno i principi ispiratori delle attività delle Forze Armate, da sempre impegnate, nell’ambito dei compiti istituzionali di Difesa e Sicurezza a favore del Paese e della comunità internazionale, a promuovere il benessere del personale mediante un’attenta prevenzione sanitaria, che si consegue anche con una sana attività fisica”.

In dettaglio si apprende, nelle giornate dell’11 ottobre dalle 14.30 alle 19.00 e del 12 ottobre dalle 9.00 alle 11.00, si terrà il convegno “Salute e Sport: promozione dell’attività fisica nelle Forze Armate e nei luoghi di lavoro”, presso l’Aula Magna del Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” all’Acqua Acetosa.

L’evento si articolerà su due sessioni dal titolo “Attività fisica nei luoghi di lavoro” e “Forze Armate e stili di vita”, e una tavola rotonda dal titolo “Attività fisica in condizioni estreme”.

Approfondimenti (fonte SMD):

Le Forze Armate saranno presenti presso il “Villaggio dello Sport” con la parete di roccia ed un VTLM Lince dell’Esercito, con il simulatore di vela e centro mobile informativo della Marina Militare, con il simulatore di volo e cockpit dell’AMX l’Aeronautica e con un’autovettura Giulia, n.1 moto BMW e team antifalsificazione monetaria dei Carabinieri.

Inoltre presso il “Villaggio della Salute”, saranno resi disponibili i seguenti assetti medici: uno stand informativo e assetto medico dedicato alla rianimazione BLS, a cura di istruttori della Marina Militare, Specialisti in oculistica e in cardiologia, a cura della Marina Militare; Unità mobile odontoiatrica, a cura della Aeronautica Militare; Specialisti in senologia, cardiologia, medicina interna e dermatologia a cura dell’Esercito Italiano; Unità mobile otorinolaringoiatrica, a cura dell’Arma dei Carabinieri.

Orari:

Venerdì 11 ottobre 2019: dalle ore 09.00 alle 13.30 – giornata dedicata alle scolaresche;

Sabato 12 ottobre 2019: dalle ore 10.00 alle 20.00;

Domenica 13 ottobre 2019: dalle ore 10.00 alle 18.00.

Le fanfare delle Forze Armate si esibiranno con il seguente programma:

Esercito Italiano venerdì 11 ottobre 2019 dalle 11.30 alle 12.00;

Marina Militare sabato 12 ottobre 2019 dalle 17.00 alle 17.30;

Aeronautica Militare domenica 13 ottobre 2019 dalle 16.00 alle 16.30;

Arma dei Carabinieri domenica 13 ottobre 2019 dalle 13.00 alle 13.30.

Fonte e foto: SMD

Difesa: le Forze Armate a Matera 2019 nel motto Open Future

Il 21 e 22 settembre prossimo le Forze Armate saranno presenti a Matera, nell’ambito delle celebrazioni della sua nomina a “Capitale Europea della Cultura 2019”, per far conoscere la molteplicità delle attività svolte da tutte le componenti della Difesa per la sicurezza del Paese e a favore della collettività.

È lo Stato Maggiore della Difesa (SMD) a darne annuncio con un comunicato stampa e con uno speciale sul sito web istituzionale della Difesa.

“Il motto ‘Open Future’ di Matera 2019 – scrive SMD – ben si collega al costante impegno delle Forze Armate proiettate al futuro attraverso lo sviluppo di nuove capacità e alla conoscenza e alla promozione della ‘Cultura della Difesa’, coinvolgendo la popolazione alla realtà della Difesa attraverso una serie di conferenze, visite all’area espositiva e attività dimostrative di personale, mezzi e materiali militari”.

Dal 21 al 22 settembre, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21, presso l’Ex Ospedale San Rocco in Piazza San Giovanni, a Matera, gli ospiti potranno familiarizzare con il “mondo con le stellette”, visitando una mostra di mezzi ed equipaggiamenti in uso dal personale dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dei Carabinieri, la mostra fotografica “365 – Un Anno con le Forze Armate” e una esposizione dell’editoria militare.

Sabato 21 settembre, alle 11:30, un picchetto interforze parteciperà alla celebrazione del 76° anniversario dell’eccidio nazista in Piazza Vittorio Veneto, che vedrà anche il sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale verso le 11:50, si apprende.

Alle 12:20 è in programma l’esibizione della Fanfara del 7° Reggimento Bersaglieri.

Nel pomeriggio, alle 16.00, presso l’Ex Ospedale San Rocco, le conferenze “Cultura della Difesa – Uomini contro bombe” e, a seguire, alle 17:00, “L’Aeronautica si racconta a Matera: dalla difesa aerea al soccorso alla collettività”.

Infine, alle 18, le conferenze termineranno con “Capacità antidrone: descrizione, potenzialità, impiego e possibili sviluppi”. Alle 16:30 è prevista l’esibizione del gruppo cinofili dell’Arma dei Carabinieri e, in serata, alle 21:00, la Banda dell’Aeronautica Militare chiuderà le attività della giornata con un concerto nell’Auditorium “R. Gervasio”.

Domenica 22 settembre, sempre nell’Ex Ospedale San Rocco, alle 11 e alle 18:30, ci saranno le esibizioni del gruppo cinofili dell’Aeronautica Militare e, alle 11:30 e alle 17, le dimostrazioni del Metodo di Combattimento Militare (MCM) utilizzato dall’Esercito.

Nel pomeriggio, alle 17, si potrà partecipare, attraverso un percorso itinerante, alla conferenza “Capacità Duali e contesti d’applicazione della Brigata Marina San Marco, a seguire alle 18 la conferenza sul “Progetto WONDERFULL – Matera sotto i sassi” e, alle 19, a concludere l’intensa giornata, la conferenza sulla “Capacità duale dell’Arma dei Carabinieri”.

“La presenza della Difesa nella Capitale della Cultura 2019 – conclude SMD – vuole dare modo agli ospiti di conoscere e di apprezzare il mondo militare, i suoi valori e il suo impegno quotidiano a favore del Paese e della comunità internazionale, con un passato ricco di storia e di tradizioni ma con una costante proiezione verso le sfide del domani.”

Gli hashtag per parlarne sono: #UnaForzaPerilPaese  #CulturadellaDifesa

Fonte e foto: SMD

Campagna antincendi (AIB): le Forze Armate impegnate in Calabria e in Sicilia

Durante lo scorso fine settimana sono stati numerosi gli interventi in Calabria e Sicilia delle Forze Armate nella lotta agli incendi boschivi, si apprende dallo Stato Maggiore della Difesa.

Nel dettaglio, le giornate del 2 e 3 agosto in Calabria in località Caulonia (RC) e Sant’Elia – Monte San Biagio (RC) hanno visto impegnato nelle attività di spegnimento un elicottero AB412 appartenente al 2° Reggimento Sirio dell’Esercito Italiano che ha effettuato oltre 4 ore di volo e 25 sganci, rilasciando circa 25 tonnellate di acqua.

In Sicilia sono intervenuti elicotteri della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare e dell’Arma dei Carabinieri in diverse zone dell’isola colpiti da vasti incendi.

Nel pomeriggio di domenica 3 agosto, in particolare, un elicottero AB 212 della Marina Militare, appartenente alla Stazione Elicotteri di Catania Maristaeli Catania, è intervenuto nella zona di Centuripe (EN).

L’elicottero ha effettuato due diverse sortite per un totale di circa 2 ore di volo  ffettuando  omplessivamente 10 lanci con il “Bambi Bucket”, apparecchiatura in dotazione per il trasporto e il rilascio di acqua nelle zone colpite da incendi.

Gli interventi dell’Aeronautica Militare nella giornata del 3 agosto con l’impiego di un elicottero HH-139A, appartenente all82° Centro C.S.A.R.  (Combat Search and Rescue) di Trapani Birgi, hanno interessato le aree di Borghetto e Giardinello in provincia di Palermo e alcune zone del comune di Termini Imerese (PA).

L’intervento è durato circa 4 ore di volo durante i quali sono stati effettuati 19 sganci per un totale di 13.5 tonnellate di acqua, spiega in dettaglio la Difesa.

Un elicottero NH500 del Raggruppamento Mobile dell’Arma dei Carabinieri è intervenuto nei comuni di Altofunte e Baia Chiaranda nella provincia di Palermo nelle giornate del 1° e del 2 agosto, effettuando 6 ore di volo e 68 sganci per un totale di 34 tonnellate di acqua.

Gli elicotteri intervenuti fanno parte degli assetti delle Forze Armate che il Ministero della Difesa ha messo a disposizione per la campagna antincendi boschivi (AIB) di quest’anno, iniziata lo scorso 15 giugno, che consolida la collaborazione, in atto già da diversi anni, tra Forze Armate, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Protezione Civile (PROCIV) per rendere più efficace e incisiva la lotta agli incendi boschivi.

Per la stagione estiva 2019, la flotta nazionale nel periodo di massimo impegno potrà contare su 31 mezzi aerei, di cui 22 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e 9 delle Forze Armate.

L’impegno delle Forze Armate rientra nell’accordo stipulato tra Ministero della Difesa e Dipartimento della Protezione Civile nell’ambito della campagna AIB, che prevede la costituzione del Centro Operativo Aereo Unificato (COAU), come ente coordinatore degli interventi in caso di emergenza.

L’hashtag per parlarne sui social è #UnaForzaPerilPaese

Fonte e foto: PI SMD