Marina Militare

La VARDIREX 2019 si conclude con un intervento emergenziale complesso simulato da Esercito, Marina, Protezione Civile e ANA

Si è conclusa con una maxi-emergenza simulata l’esercitazione VARDIREX 2019 (Various Disaster Relief Management Exercise), si apprende da un comunicato stampa di oggi, 8 novembre, del 1° reggimento di Artiglieria da montagna dell’Esercito Italiano.

La fase dell’atto conclusivo ha visto la partecipazione del Comandante delle Forze Operative Terrestri e del Comando Operativo Esercito dell’Esercito Generale di Corpo d’Armata Federico Bonato, del Comandante delle Truppe Alpine Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, del Comandante della Prima Divisione Navale Contrammiraglio Stefano Turchetto, del Presidente Nazionale dell’Associazione Alpini Ing. Sebastiano Favero, dei Vertici del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e delle Autorità locali.

Quest’anno la Vardirex, esercitazione interagenzia oramai consolidata, si è svolta in diversi scenari individuati tra Liguria e Lombardia, con lo scopo di testare la risposta sul campo da parte del Dipartimento di Protezione Civile e delle Forze Armate in caso di allertamento per pubbliche calamità, anche di diversa entità, che colpiscono contemporaneamente più aree del Paese.

Nei comuni di Imperia e Lodi sono stati allestiti 3 campi base con relative infermerie da campo (2 in Liguria e 1 in Lombardia) per il coordinamento delle attività di soccorso e ripristino delle normalità a seguito di eventi calamitosi simulati, in particolare, negli abitati di Cervo, Taggia, Diano Castello e Montanaso Lombardo.

Durante i 3 giorni d’esercitazione sono state simulate situazioni emergenziali complesse dovute a scosse sismiche, condizioni meteo particolarmente avverse, alluvioni, smottamenti e frane che hanno richiesto l’intervento immediato dei soccorsi giunti sia via terra che via mare grazie al simultaneo impegno dei soccorritori dell’Esercito, della Marina Militare e dei volontari dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA).

L’Esercito, si apprende, ha schierato nella VARDIREX assetti specialistici e numerosi mezzi e materiali tecnici provenienti principalmente dalle Truppe Alpine, che nelle diverse simulazioni ha impegnato circa 150 specialisti con competenze nei relativi campi di intervento; in particolare, i piloti e gli elicotteri dell’AVES (Aviazione Esercito) hanno garantito i collegamenti nella terza dimensione a tutto vantaggio della rapidità nei soccorsi, i genieri hanno lavorato al ripristino delle strutture essenziali, ma anche alla tutela dei beni culturali, le Squadre Soccorso Alpino Militare hanno portato a termine operazioni complesse di primo soccorso ed evacuazione di feriti, i trasmettitori hanno garantito a tutti gli attori della simulazione la possibilità di comunicare anche in condizioni estreme.

Il tutto è stato perfettamente coordinato con le componenti del sistema di gestione e risoluzione della crisi emergenziale, punto focale dell’esercitazione.

Le reali condizioni meteo delle scorse settimane hanno consentito in alcune occasioni di testare in modo reale le capacità di intervento delle unità delle Truppe Alpine che sono state chiamate a effettuare alcune ricognizioni tecniche, con i loro assetti del Genio, su siti colpiti dalle forti piogge modificando – “senza impatti”, specifica il comunicato stampa –  il loro assetto da addestrato a operativo, effettuando anche interventi di svuotamento di grandi quantità di acque piovane dal seminterrato di un edificio che, benché non più in uso, avrebbe potuto rappresentare un pericolo per la popolazione.

La Marina Militare ha impiegato la fregata Rizzo, ormeggiata in prossimità di una zona costiera colpita da un evento calamitoso, che ha permesso di intervenire, con un eliporto sempre pronto, immediatamente disponibile, con capacità di operare di giorno e di notte.

La nave, inoltre, con le sue capacità di comando, controllo e comunicazioni ha permesso l’installazione rapida di un posto di comando a poca distanza dall’area colpita, da cui hanno operato i comandi interforze della Difesa, il personale del Dipartimento della Protezione Civile e i volontari dell’ANA.

Gli uomini e mezzi della Marina Militare sono a supporto del Paese in molteplici settori, sottolinea il comunicato.

L’ampio spettro di professionalità del personale, dei mezzi e delle risorse operative e logistiche – come quelle in uso alla Capitaneria di Porto che per l’occasione ha presentato il nuovo natante “Rescue Runner”, capace di navigare sotto costa con solo 30 cm di pescaggio – sono impiegabili per compiti militari tradizionali, ma possono essere resi disponibili per un’ampia gamma di attività e operazioni, dal sociale all’umanitario, dall’ambientale allo scientifico.

Come ha sottolineato il Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, “L’Esercito, in questa circostanza con le Truppe Alpine e le Unità della Marina con la Nave Rizzo e le strutture operative delle Capitanerie, sono pienamente coinvolte in programmi e sperimentazioni che hanno come obiettivo il raggiungimento di una maggiore capacità d’intervento in sinergia con tutte le altre organizzazioni che si occupano di previsioni e soccorso”: quello che in sostanza rappresenta uno degli scopi principali della Vardirex 2019, conclude il comunicato.

Fonte e foto: 1° reggimento Artiglieria da Montagna

Al via la Vardirex 2019, esercitazione interagenzie e interforze per le emergenze

“La prossima settimana – si apprende da una nota stampa odierna del 1° reggimento Artiglieria da montagna dell’Esercito Italiano – le Province di Imperia e Lodi ospiteranno la Vardirex 2019 (Various Disaster Relief Management Exercise), l’esercitazione interagenzie e interforze sulle emergenze”.

Tre giorni di attività per testare la capacità di reazione e di intervento delle diverse e specifiche professionalità in campo in caso di emergenza, coinvolgendo Esercito, Marina, Dipartimento di Protezione Civile, Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Enti Locali e Associazione Nazionale Alpini (ANA).

Saranno la Liguria e la Lombardia, quest’anno, a offrire gli scenari per la Vardirex, esercitazione che si prefigge lo scopo di testare la risposta sul campo da parte degli organi competenti in caso di allertamento per pubbliche calamità che colpiscono il territorio.

Nei comuni di Imperia e Lodi, si apprende dalla nota stampa, saranno allestiti 3 campi base con relative infermerie da campo (2 in Liguria e 1 in Lombardia) per il coordinamento delle attività di soccorso e ripristino della normalità a seguito di eventi calamitosi che verranno simulati, in particolare, negli abitati di Cervo, Taggia, Diano Castello e Montanaso Lombardo.

Verranno simulate situazioni emergenziali complesse dovute a scosse sismiche, condizioni metereologiche particolarmente avverse, alluvioni, smottamenti e frane che richiederanno l’intervento immediato dei soccorsi che giungeranno via terra e via mare grazie al simultaneo impegno dei soccorritori.

Nello specifico, si legge dalla nota, ci saranno oltre 850 uomini in campo con tutta la professionalità e la specifica competenza nei relativi settori di intervento.

Gli uomini e le donne della Sanità Alpina, che operano come volontari per l’Ospedale da Campo ANA e per le Squadre Sanitarie, sono impegnati fianco a fianco, come un’unica realtà, assieme ai logisti, agli specialisti della Protezione Civile ANA e alle altre forze coinvolte per allestire le infrastrutture richieste da Vardirex 2019.

Le Forze dell’Ordine saranno presenti e coinvolte per garantire lo svolgimento di tutte le attività.

In particolare, si apprende, il 7 e 8 ottobre prossimi due importanti giornate metteranno in luce le peculiarità delle Truppe Alpine dell’Esercito Italiano in cooperazione con le unità di Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini.

Squadre Soccorso Alpino Militare e Unità del Genio, si apprende dalla nota stampa, si cimenteranno in attività di recupero e intervento in emergenza in aree che, “anche in questi stessi giorni” – sottolinea il comunicato – hanno evidenziato specifiche criticità dettate delle particolari condizioni meteorologiche.

Fonte e foto: 1° rgt Artiglieria da montagna

Le donne nelle Forze Armate: “presenza essenziale”. Così il SSSD Tofalo nel ventennale del servizio femminile

“Buon lavoro a tutte le donne delle Forze Armate” scrive in una nota il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) Angelo Tofalo, ricordando “il ventennale dall’approvazione della Legge delega 380/1999 che ha istituito il servizio militare volontario femminile”.

“Da quel momento – afferma il Sottosegretario, secondo quanto riportato dal suo addetto stampa – le donne hanno iniziato a farsi strada in un mondo fino ad allora precluso, riuscendo a incidere da un lato in un processo di trasformazione del mondo militare e dall’altro in un cambiamento epocale nella considerazione della donna all’interno della società”.

Fu poi l’allora Ministro della Difesa Sergio Mattarella, ricorda il comunicato stampa, a inaugurare il primo corso di allieve.

“In occasione di questi vent’anni trascorsi voglio ringraziare tutte le donne dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dei Carabinieri che sono una presenza essenziale per la difesa delle istituzioni e per la sicurezza collettiva”, conclude il Sottosegretario nel ricordare l’anniversario.

Fonte: Magg Rizzo Addetto stampa On Tofalo

Foto: @AngeloTofalo

Difesa, 9° Tennis and Friends: 20mila checkup gratuiti e 100mila visitatori nelle strutture IGESAN

Si è conclusa la 9^ edizione dell’evento “Tennis and Friends”, la manifestazione al Foro Italico incentrata sul tema “Salute e Sport … Sport è Salute” che ha visto la partecipazione dello Stato Maggiore della Difesa (SMD) con assetti sanitari, testimonial, stand ed esibizioni di bande musicali delle Forze Armate.

È lo stesso SMD a riportare, con una foto notizia, un bilancio dell’evento.

La manifestazione ha registrato nel weekend circa 100.000 mila presenze presso il “Villaggio dello Sport” e il “Villaggio della Salute”. Sono stati effettuati, si apprende, 20.360 controlli con check-up gratuiti e visite specialistiche a favore dei cittadini, compresi quelli effettuati presso le strutture messe a disposizione dall’Ispettorato Generale della Sanità Militare (IGESAN) cha ha presentato assetti interforze di cardiologia, medicina interna, dermatologia, senologia e oculistica.

Ha destato particolare interesse, spiega SMD, anche il convegno “Salute e Sport: promozione dell’attività fisica nelle Forze Armate e nei luoghi di lavoro”, che ha trattato le tematiche “Forze Armate e stili di vita” e “Attività fisica in condizioni estreme”.

Al Villaggio dello Sport, dove erano presenti gli stand di Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri, i numerosi visitatori hanno potuto prendere contatto con mezzi ed equipaggiamenti impiegati dalle Forze Armate per la sicurezza del Paese e a favore della collettività.

“In diverse occasioni il pubblico in attesa di visita è stato anche intrattenuto dalle esibizioni delle bande musicali della Difesa con un connubio unico di Sport, Salute e cultura della Difesa”, conclude SMD.

Gli hashtag per parlarne sui social sono: #CulturadellaDifesa  #InsiemeaVoi #ForzeArmate #UnaForzaPerilPaese

Fonte e foto: SMD

Difesa: le Forze Armate al Tennis and friends con l’Area Salute Interforze dell’IGESAN

Dall’11 al 13 ottobre prossimo le Forze Armate saranno presenti al Foro Italico nell’ambito della 9^ edizione dell’evento “Tennis and Friends – Salute e Sport … Sport è Salute”, il weekend interamente dedicato alla salute, con lo scopo di promuovere un corretto stile di vita, una diagnosi precoce e permettere a tutti i cittadini di effettuare check-up gratuiti e visite specialistiche.

Lo si apprende da un comunicato stampa odierno dello Stato Maggiore della Difesa.

Per la manifestazione sono stati allestiti il Villaggio della Salute e un rinnovato Villaggio dello Sport, con la presenza di personaggi del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo impegnati nel Torneo Tennis Celebrity. Elementi che, insieme ai tanti testimonial invitati, intratterranno il pubblico nell’attesa di effettuare il proprio check-up gratuito, spiega il comunicato.

Le Forze Armate, per dare un fattivo contributo all’iniziativa e per far conoscere la molteplicità delle attività svolte da tutte le componenti della Difesa per la sicurezza del Paese e a favore della collettività, parteciperanno all’evento con assetti sanitari, bande musicali, testimonial sportivi e stand espositivi.

In particolare, al Villaggio della Salute verrà allestita un’Area Salute Interforze, promossa dall’Ispettorato Generale della Sanità Militare (IGESAN), che, insieme ad altri dicasteri, sosterrà la prevenzione per un corretto stile di vita con visite specialistiche nelle giornate dell’12 e 13 ottobre.

“Il tema ‘Sport e Salute’ – scrive lo Stato Maggiore della Difesa – sposa appieno i principi ispiratori delle attività delle Forze Armate, da sempre impegnate, nell’ambito dei compiti istituzionali di Difesa e Sicurezza a favore del Paese e della comunità internazionale, a promuovere il benessere del personale mediante un’attenta prevenzione sanitaria, che si consegue anche con una sana attività fisica”.

In dettaglio si apprende, nelle giornate dell’11 ottobre dalle 14.30 alle 19.00 e del 12 ottobre dalle 9.00 alle 11.00, si terrà il convegno “Salute e Sport: promozione dell’attività fisica nelle Forze Armate e nei luoghi di lavoro”, presso l’Aula Magna del Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” all’Acqua Acetosa.

L’evento si articolerà su due sessioni dal titolo “Attività fisica nei luoghi di lavoro” e “Forze Armate e stili di vita”, e una tavola rotonda dal titolo “Attività fisica in condizioni estreme”.

Approfondimenti (fonte SMD):

Le Forze Armate saranno presenti presso il “Villaggio dello Sport” con la parete di roccia ed un VTLM Lince dell’Esercito, con il simulatore di vela e centro mobile informativo della Marina Militare, con il simulatore di volo e cockpit dell’AMX l’Aeronautica e con un’autovettura Giulia, n.1 moto BMW e team antifalsificazione monetaria dei Carabinieri.

Inoltre presso il “Villaggio della Salute”, saranno resi disponibili i seguenti assetti medici: uno stand informativo e assetto medico dedicato alla rianimazione BLS, a cura di istruttori della Marina Militare, Specialisti in oculistica e in cardiologia, a cura della Marina Militare; Unità mobile odontoiatrica, a cura della Aeronautica Militare; Specialisti in senologia, cardiologia, medicina interna e dermatologia a cura dell’Esercito Italiano; Unità mobile otorinolaringoiatrica, a cura dell’Arma dei Carabinieri.

Orari:

Venerdì 11 ottobre 2019: dalle ore 09.00 alle 13.30 – giornata dedicata alle scolaresche;

Sabato 12 ottobre 2019: dalle ore 10.00 alle 20.00;

Domenica 13 ottobre 2019: dalle ore 10.00 alle 18.00.

Le fanfare delle Forze Armate si esibiranno con il seguente programma:

Esercito Italiano venerdì 11 ottobre 2019 dalle 11.30 alle 12.00;

Marina Militare sabato 12 ottobre 2019 dalle 17.00 alle 17.30;

Aeronautica Militare domenica 13 ottobre 2019 dalle 16.00 alle 16.30;

Arma dei Carabinieri domenica 13 ottobre 2019 dalle 13.00 alle 13.30.

Fonte e foto: SMD

Difesa: le Forze Armate a Matera 2019 nel motto Open Future

Il 21 e 22 settembre prossimo le Forze Armate saranno presenti a Matera, nell’ambito delle celebrazioni della sua nomina a “Capitale Europea della Cultura 2019”, per far conoscere la molteplicità delle attività svolte da tutte le componenti della Difesa per la sicurezza del Paese e a favore della collettività.

È lo Stato Maggiore della Difesa (SMD) a darne annuncio con un comunicato stampa e con uno speciale sul sito web istituzionale della Difesa.

“Il motto ‘Open Future’ di Matera 2019 – scrive SMD – ben si collega al costante impegno delle Forze Armate proiettate al futuro attraverso lo sviluppo di nuove capacità e alla conoscenza e alla promozione della ‘Cultura della Difesa’, coinvolgendo la popolazione alla realtà della Difesa attraverso una serie di conferenze, visite all’area espositiva e attività dimostrative di personale, mezzi e materiali militari”.

Dal 21 al 22 settembre, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21, presso l’Ex Ospedale San Rocco in Piazza San Giovanni, a Matera, gli ospiti potranno familiarizzare con il “mondo con le stellette”, visitando una mostra di mezzi ed equipaggiamenti in uso dal personale dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dei Carabinieri, la mostra fotografica “365 – Un Anno con le Forze Armate” e una esposizione dell’editoria militare.

Sabato 21 settembre, alle 11:30, un picchetto interforze parteciperà alla celebrazione del 76° anniversario dell’eccidio nazista in Piazza Vittorio Veneto, che vedrà anche il sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale verso le 11:50, si apprende.

Alle 12:20 è in programma l’esibizione della Fanfara del 7° Reggimento Bersaglieri.

Nel pomeriggio, alle 16.00, presso l’Ex Ospedale San Rocco, le conferenze “Cultura della Difesa – Uomini contro bombe” e, a seguire, alle 17:00, “L’Aeronautica si racconta a Matera: dalla difesa aerea al soccorso alla collettività”.

Infine, alle 18, le conferenze termineranno con “Capacità antidrone: descrizione, potenzialità, impiego e possibili sviluppi”. Alle 16:30 è prevista l’esibizione del gruppo cinofili dell’Arma dei Carabinieri e, in serata, alle 21:00, la Banda dell’Aeronautica Militare chiuderà le attività della giornata con un concerto nell’Auditorium “R. Gervasio”.

Domenica 22 settembre, sempre nell’Ex Ospedale San Rocco, alle 11 e alle 18:30, ci saranno le esibizioni del gruppo cinofili dell’Aeronautica Militare e, alle 11:30 e alle 17, le dimostrazioni del Metodo di Combattimento Militare (MCM) utilizzato dall’Esercito.

Nel pomeriggio, alle 17, si potrà partecipare, attraverso un percorso itinerante, alla conferenza “Capacità Duali e contesti d’applicazione della Brigata Marina San Marco, a seguire alle 18 la conferenza sul “Progetto WONDERFULL – Matera sotto i sassi” e, alle 19, a concludere l’intensa giornata, la conferenza sulla “Capacità duale dell’Arma dei Carabinieri”.

“La presenza della Difesa nella Capitale della Cultura 2019 – conclude SMD – vuole dare modo agli ospiti di conoscere e di apprezzare il mondo militare, i suoi valori e il suo impegno quotidiano a favore del Paese e della comunità internazionale, con un passato ricco di storia e di tradizioni ma con una costante proiezione verso le sfide del domani.”

Gli hashtag per parlarne sono: #UnaForzaPerilPaese  #CulturadellaDifesa

Fonte e foto: SMD

Campagna antincendi (AIB): le Forze Armate impegnate in Calabria e in Sicilia

Durante lo scorso fine settimana sono stati numerosi gli interventi in Calabria e Sicilia delle Forze Armate nella lotta agli incendi boschivi, si apprende dallo Stato Maggiore della Difesa.

Nel dettaglio, le giornate del 2 e 3 agosto in Calabria in località Caulonia (RC) e Sant’Elia – Monte San Biagio (RC) hanno visto impegnato nelle attività di spegnimento un elicottero AB412 appartenente al 2° Reggimento Sirio dell’Esercito Italiano che ha effettuato oltre 4 ore di volo e 25 sganci, rilasciando circa 25 tonnellate di acqua.

In Sicilia sono intervenuti elicotteri della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare e dell’Arma dei Carabinieri in diverse zone dell’isola colpiti da vasti incendi.

Nel pomeriggio di domenica 3 agosto, in particolare, un elicottero AB 212 della Marina Militare, appartenente alla Stazione Elicotteri di Catania Maristaeli Catania, è intervenuto nella zona di Centuripe (EN).

L’elicottero ha effettuato due diverse sortite per un totale di circa 2 ore di volo  ffettuando  omplessivamente 10 lanci con il “Bambi Bucket”, apparecchiatura in dotazione per il trasporto e il rilascio di acqua nelle zone colpite da incendi.

Gli interventi dell’Aeronautica Militare nella giornata del 3 agosto con l’impiego di un elicottero HH-139A, appartenente all82° Centro C.S.A.R.  (Combat Search and Rescue) di Trapani Birgi, hanno interessato le aree di Borghetto e Giardinello in provincia di Palermo e alcune zone del comune di Termini Imerese (PA).

L’intervento è durato circa 4 ore di volo durante i quali sono stati effettuati 19 sganci per un totale di 13.5 tonnellate di acqua, spiega in dettaglio la Difesa.

Un elicottero NH500 del Raggruppamento Mobile dell’Arma dei Carabinieri è intervenuto nei comuni di Altofunte e Baia Chiaranda nella provincia di Palermo nelle giornate del 1° e del 2 agosto, effettuando 6 ore di volo e 68 sganci per un totale di 34 tonnellate di acqua.

Gli elicotteri intervenuti fanno parte degli assetti delle Forze Armate che il Ministero della Difesa ha messo a disposizione per la campagna antincendi boschivi (AIB) di quest’anno, iniziata lo scorso 15 giugno, che consolida la collaborazione, in atto già da diversi anni, tra Forze Armate, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Protezione Civile (PROCIV) per rendere più efficace e incisiva la lotta agli incendi boschivi.

Per la stagione estiva 2019, la flotta nazionale nel periodo di massimo impegno potrà contare su 31 mezzi aerei, di cui 22 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e 9 delle Forze Armate.

L’impegno delle Forze Armate rientra nell’accordo stipulato tra Ministero della Difesa e Dipartimento della Protezione Civile nell’ambito della campagna AIB, che prevede la costituzione del Centro Operativo Aereo Unificato (COAU), come ente coordinatore degli interventi in caso di emergenza.

L’hashtag per parlarne sui social è #UnaForzaPerilPaese

Fonte e foto: PI SMD

Op Atalanta: la FREMM Marceglia è flagship della missione

La Fregata della Marina Militare guida da ieri, e lo farà fino al prossimo dicembre, l’Operazione Atalanta per il contrasto alla pirateria nel Corno d’Africa, si è appreso dallo Stato Maggiore della Difesa (SMD) ieri stesso, 23 luglio.

Partita da Taranto il 13 luglio e inserita dallo scorso 20 luglio nel dispositivo navale europeo dell’operazione di contrasto alla pirateria “Atalanta”, la fregata Antonio Marceglia ha assunto ieri in porto a Gibuti il compito di flagship della Task Force aeronavale.

Da bordo della fregata italiana il contrammiraglio Armando Simi esercita il comando tattico dell’operazione, assumendo il ruolo di Force Commander della forza navale.

Sotto il suo comando le unità navali assegnate assicureranno il pattugliamento nelle aree di interesse e nei corridoi di transito delle unità mercantili e la lotta alla pirateria, in collaborazione con le altre forze navali presenti in area.

Nave Marceglia sarà impegnata nel Golfo di Aden e nell’Oceano Indiano fino al prossimo mese di dicembre.

Cos’è l’Operazione Atalanta (fonte SMD):

Decisa dal Consiglio Europeo nel novembre del 2008, è di fatto la prima operazione militare a carattere marittimo a guida europea. L’operazione nasce per contrastare la pirateria nell’area del Corno d’Africa (Golfo di Aden e bacino somalo), dove continua a rappresentare una minaccia per la libertà di navigazione del traffico mercantile e in particolare, per il trasporto degli aiuti umanitari del World Food Programme. All’operazione partecipano unità navali e velivoli dislocati in area per la sorveglianza e il riconoscimento di attività sospette riconducibili al fenomeno della pirateria.

Nave Marceglia sarà impegnata nel Golfo di Aden e nell’Oceano Indiano fino al prossimo mese di dicembre.

Fregata Antonio Marceglia (fonte SMD):

Varata il 3 febbraio 2018 presso i cantieri navali Fincantieri di Riva Trigoso (GE), è la quarta FREMM in configurazione General Purpose (GP). L’unità è intitolata al Tenente Colonnello del genio navale Antonio Marceglia, decorato in vita con la Medaglia d’Oro al Valor Militare per l’impresa di Alessandria d’Egitto, da quella d’Argento e dalla Croce di Guerra per le missioni compiute a Gibilterra. La nave, al comando del Capitano di Fregata Francesco Fagnani, ha un equipaggio di 168 tra uomini e donne, è lunga 144 metri di lunghezza e ha un dislocamento a pieno carico di 6.700 tonnellate. È una fregata polivalente, progettata all’insegna dell’innovazione e della flessibilità, in modo da operare attivamente nella tutela degli interessi nazionali e poter rispondere con successo agli scenari futuri.

Fonte e foto: SMD

Antincendio boschivo: in Calabria e Sicilia intensa attività delle Forze Armate

Sono stati numerosi gli interventi delle Forze Armate nel quadro della lotta agli incendi boschivi che hanno colpito la Calabria e la Sicilia, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa dal suo sito istituzionale venerdì 12 luglio.

In particolare, si apprende, le attività di spegnimento nella località di Torano Castello (CS) hanno visto un elicottero AB412 appartenente al 2° Reggimento Sirio dell’Esercito Italiano effettuare in oltre due ore di volo 22 sganci e rilasciando circa 14 tonnellate di acqua.

In Sicilia sono intervenuti elicotteri della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare e dell’Arma dei Carabinieri in oltre 5 zone dell’isola, colpite da incendi di vaste dimensioni.

Nel pomeriggio dell’11 luglio un elicottero AB 212 della Marina Militare, appartenente al Secondo Gruppo della Stazione Elicotteri di Catania (Maristaeli Catania), è intervenuto nella zona di Catania, per un incendio propagatosi nei lidi della Playa, si apprende.

L’elicottero ha effettuato due diverse sortite per un totale di circa tre ore di volo effettuando complessivamente 60 lanci a mezzo “Bambi Bucket”, apparecchiatura in dotazione per il trasporto e il rilascio di acqua nelle zone colpite da incendi.

Gli interventi dell’Aeronautica Militare con l’impiego di un elicottero HH-139A, appartenente all’82° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) di Trapani Birgi, nelle giornate del 9 e 10 luglio, hanno interessato quattro aree: il Parco delle Madonie (PA), la Riserva dello Zingaro (TP), Boccadifalco (PA) e la zona di Castronovo di Sicilia (PA). In oltre 12 ore di volo sono stati effettuati 65 sganci per un totale di 44 tonnellate di acqua.

Un elicottero NH500 del Raggruppamento Mobile dell’Arma dei Carabinieri è intervenuto nelle zone colpite della provincia di Palermo nelle giornate del 9 e 10 luglio, effettuando 3 ore di volo e 31 sganci per un totale di 15 tonnellate di acqua.

Gli elicotteri intervenuti fanno parte degli assetti delle Forze Armate che il Ministero della Difesa ha messo a disposizione per la campagna antincendi boschivi (AIB) di quest’anno, iniziata lo scorso 15 giugno, che consolida la collaborazione, in atto già da diversi anni, tra Forze Armate, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Protezione Civile (PROCIV) per rendere più efficace ed incisiva la lotta agli incendi boschivi.

Per la stagione estiva 2019, la flotta nazionale nel periodo di massimo impegno potrà contare su 31 mezzi aerei, di cui 22 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e 9 delle Forze Armate.

L’impegno delle Forze Armate rientra nell’accordo stipulato tra Ministero della Difesa e Dipartimento della Protezione Civile nell’ambito della campagna AIB, che prevede la costituzione del Centro Operativo Aereo Unificato (COAU), come ente coordinatore degli interventi in caso di emergenza.

Fonte e foto: PI SMD

Sector West, UNIFIL: la Task Force ITALAIR in volo in Libano da 40 anni. Storia e numeri di un quarantennale in teatro operativo

“La Task Force (TF) ITALAIR, componente elicotteri italiana schierata nell’ambito della missione UNIFIL, ha compiuto 40 anni di presenza continuativa in Libano, scrive in un comunicato stampa di ieri, 4 luglio, lo Stato Maggiore della Difesa nel riportare la celebrazione, a Tiro, della presenza italiana nell’ambito della missione delle Nazioni Unite.

“Originariamente chiamata “Squadrone Elicotteri ITALAIR”, – ricorda il comunicato – l’unità fu dislocata nei pressi della cittadina di Naqoura, a sud del Paese dei Cedri, dal 3 luglio del 1979, per adempiere a quanto richiesto dalle risoluzioni 425/1978 e 426/1978 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che, successivamente, diedero vita alla United Nation Interim Force in Lebanon (UNIFIL), con il mandato di ristabilire la pace e la sicurezza internazionale e assistere il Governo del Libano nella ripresa della sua effettiva autorità nel territorio”.

A seguito della escalation del conflitto tra Libano e Israele del 2006, le Nazioni Unite, con la risoluzione 1701 dello stesso anno, hanno esteso le competenze di UNIFIL, ampliandone il mandato nel monitorare la cessazione delle ostilità tra i due Paesi, assistere le Forze Armate Libanesi e supportare la popolazione locale.

In tale contesto, la TF ITALAIR, così rinominata dal 2006, svolge diverse tipologie di missione di volo nell’area di operazioni, che spaziano dalle evacuazioni mediche (Medevac), per le quali un assetto è sempre in prontezza operativa, all’antincendio delle aree boschive e rurali; dai trasporti logistici, alle pattuglie aeree sulla Blue Line, la linea “pratica” di demarcazione lunga 120 chilometri che separa il Libano da Israele; dalla ricerca e supporto alla popolazione in caso di pubbliche calamità, al trasporto di Autorità in visita nelle zone di competenza di UNIFIL.

La TF ITALAIR, costituita nel 1979, supporta ininterrottamente le attività delle Nazioni Unite in Libano, garantendo giornalmente e 24 ore su 24 le proprie prestazioni in tutta l’area di operazioni. ITALAIR è un’unità interforze (Joint) che attualmente impiega elicotteri AB-212 dell’Aviazione dell’Esercito Italiano (AVES), su base 2° Reggimento AVES Sirio, di stanza a Lamezia Terme, ed equipaggi di volo e militari di supporto appartenenti principalmente all’Esercito Italiano, con il concorso della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare.

È l’unità operativa più longeva delle Forze Armate Italiane nell’ambito delle missioni internazionali, oltre a essere l’unica unità di volo interforze (con equipaggi Joint) schierata dall’Italia in un teatro operativo.

Il cuore della TF è costituito da 6 elicotteri a doppia turbina AB 212, con capacità di volo strumentale diurno e notturno, sistema di autoprotezione integrato e stabilizzazione e con possibilità di atterrare su ogni superficie dell’area di operazioni, con un’autonomia di volo stimata in poco meno di 2 ore.

Dal 3 luglio del 1979, ITALAIR ha compiuto circa 42.100 ore di volo, ha trasportato oltre 171.000 passeggeri, svolto 1.250 evacuazioni mediche per un totale di 48.400 missioni di volo effettuate.

Per celebrare la ricorrenza del quarantennale, una cerimonia commemorativa è stata organizzata il 3 luglio presso le antiche vestigia romane dell’ippodromo di Tiro, alle quale hanno preso parte, oltre alle autorità locali, l’ambasciatore d’Italia in Libano S.E. Massimo Marotti, l’Head of Mission e Force Commander di UNIFIL Generale di Divisione Stefano Del Col, il comandante del Settore Ovest di UNIFIL e comandante del contingente italiano in Libano.

Per celebrare l’evento, si apprende, sono giunti dall’Italia 39 ufficiali e sottufficiali, oggi non più in servizio attivo, che negli anni passati si sono avvicendati nella compagine di ITALAIR.

Nel corso della cerimonia, sono stati ricordati i caduti dell’incidente di volo del 6 agosto del 1997, costato la vita a 3 membri dell’equipaggio e a 2 passeggeri.

Fonte e foto: PI SMD