Marina Militare

Antincendio boschivo: in Calabria e Sicilia intensa attività delle Forze Armate

Sono stati numerosi gli interventi delle Forze Armate nel quadro della lotta agli incendi boschivi che hanno colpito la Calabria e la Sicilia, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa dal suo sito istituzionale venerdì 12 luglio.

In particolare, si apprende, le attività di spegnimento nella località di Torano Castello (CS) hanno visto un elicottero AB412 appartenente al 2° Reggimento Sirio dell’Esercito Italiano effettuare in oltre due ore di volo 22 sganci e rilasciando circa 14 tonnellate di acqua.

In Sicilia sono intervenuti elicotteri della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare e dell’Arma dei Carabinieri in oltre 5 zone dell’isola, colpite da incendi di vaste dimensioni.

Nel pomeriggio dell’11 luglio un elicottero AB 212 della Marina Militare, appartenente al Secondo Gruppo della Stazione Elicotteri di Catania (Maristaeli Catania), è intervenuto nella zona di Catania, per un incendio propagatosi nei lidi della Playa, si apprende.

L’elicottero ha effettuato due diverse sortite per un totale di circa tre ore di volo effettuando complessivamente 60 lanci a mezzo “Bambi Bucket”, apparecchiatura in dotazione per il trasporto e il rilascio di acqua nelle zone colpite da incendi.

Gli interventi dell’Aeronautica Militare con l’impiego di un elicottero HH-139A, appartenente all’82° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) di Trapani Birgi, nelle giornate del 9 e 10 luglio, hanno interessato quattro aree: il Parco delle Madonie (PA), la Riserva dello Zingaro (TP), Boccadifalco (PA) e la zona di Castronovo di Sicilia (PA). In oltre 12 ore di volo sono stati effettuati 65 sganci per un totale di 44 tonnellate di acqua.

Un elicottero NH500 del Raggruppamento Mobile dell’Arma dei Carabinieri è intervenuto nelle zone colpite della provincia di Palermo nelle giornate del 9 e 10 luglio, effettuando 3 ore di volo e 31 sganci per un totale di 15 tonnellate di acqua.

Gli elicotteri intervenuti fanno parte degli assetti delle Forze Armate che il Ministero della Difesa ha messo a disposizione per la campagna antincendi boschivi (AIB) di quest’anno, iniziata lo scorso 15 giugno, che consolida la collaborazione, in atto già da diversi anni, tra Forze Armate, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Protezione Civile (PROCIV) per rendere più efficace ed incisiva la lotta agli incendi boschivi.

Per la stagione estiva 2019, la flotta nazionale nel periodo di massimo impegno potrà contare su 31 mezzi aerei, di cui 22 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e 9 delle Forze Armate.

L’impegno delle Forze Armate rientra nell’accordo stipulato tra Ministero della Difesa e Dipartimento della Protezione Civile nell’ambito della campagna AIB, che prevede la costituzione del Centro Operativo Aereo Unificato (COAU), come ente coordinatore degli interventi in caso di emergenza.

Fonte e foto: PI SMD

Sector West, UNIFIL: la Task Force ITALAIR in volo in Libano da 40 anni. Storia e numeri di un quarantennale in teatro operativo

“La Task Force (TF) ITALAIR, componente elicotteri italiana schierata nell’ambito della missione UNIFIL, ha compiuto 40 anni di presenza continuativa in Libano, scrive in un comunicato stampa di ieri, 4 luglio, lo Stato Maggiore della Difesa nel riportare la celebrazione, a Tiro, della presenza italiana nell’ambito della missione delle Nazioni Unite.

“Originariamente chiamata “Squadrone Elicotteri ITALAIR”, – ricorda il comunicato – l’unità fu dislocata nei pressi della cittadina di Naqoura, a sud del Paese dei Cedri, dal 3 luglio del 1979, per adempiere a quanto richiesto dalle risoluzioni 425/1978 e 426/1978 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che, successivamente, diedero vita alla United Nation Interim Force in Lebanon (UNIFIL), con il mandato di ristabilire la pace e la sicurezza internazionale e assistere il Governo del Libano nella ripresa della sua effettiva autorità nel territorio”.

A seguito della escalation del conflitto tra Libano e Israele del 2006, le Nazioni Unite, con la risoluzione 1701 dello stesso anno, hanno esteso le competenze di UNIFIL, ampliandone il mandato nel monitorare la cessazione delle ostilità tra i due Paesi, assistere le Forze Armate Libanesi e supportare la popolazione locale.

In tale contesto, la TF ITALAIR, così rinominata dal 2006, svolge diverse tipologie di missione di volo nell’area di operazioni, che spaziano dalle evacuazioni mediche (Medevac), per le quali un assetto è sempre in prontezza operativa, all’antincendio delle aree boschive e rurali; dai trasporti logistici, alle pattuglie aeree sulla Blue Line, la linea “pratica” di demarcazione lunga 120 chilometri che separa il Libano da Israele; dalla ricerca e supporto alla popolazione in caso di pubbliche calamità, al trasporto di Autorità in visita nelle zone di competenza di UNIFIL.

La TF ITALAIR, costituita nel 1979, supporta ininterrottamente le attività delle Nazioni Unite in Libano, garantendo giornalmente e 24 ore su 24 le proprie prestazioni in tutta l’area di operazioni. ITALAIR è un’unità interforze (Joint) che attualmente impiega elicotteri AB-212 dell’Aviazione dell’Esercito Italiano (AVES), su base 2° Reggimento AVES Sirio, di stanza a Lamezia Terme, ed equipaggi di volo e militari di supporto appartenenti principalmente all’Esercito Italiano, con il concorso della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare.

È l’unità operativa più longeva delle Forze Armate Italiane nell’ambito delle missioni internazionali, oltre a essere l’unica unità di volo interforze (con equipaggi Joint) schierata dall’Italia in un teatro operativo.

Il cuore della TF è costituito da 6 elicotteri a doppia turbina AB 212, con capacità di volo strumentale diurno e notturno, sistema di autoprotezione integrato e stabilizzazione e con possibilità di atterrare su ogni superficie dell’area di operazioni, con un’autonomia di volo stimata in poco meno di 2 ore.

Dal 3 luglio del 1979, ITALAIR ha compiuto circa 42.100 ore di volo, ha trasportato oltre 171.000 passeggeri, svolto 1.250 evacuazioni mediche per un totale di 48.400 missioni di volo effettuate.

Per celebrare la ricorrenza del quarantennale, una cerimonia commemorativa è stata organizzata il 3 luglio presso le antiche vestigia romane dell’ippodromo di Tiro, alle quale hanno preso parte, oltre alle autorità locali, l’ambasciatore d’Italia in Libano S.E. Massimo Marotti, l’Head of Mission e Force Commander di UNIFIL Generale di Divisione Stefano Del Col, il comandante del Settore Ovest di UNIFIL e comandante del contingente italiano in Libano.

Per celebrare l’evento, si apprende, sono giunti dall’Italia 39 ufficiali e sottufficiali, oggi non più in servizio attivo, che negli anni passati si sono avvicendati nella compagine di ITALAIR.

Nel corso della cerimonia, sono stati ricordati i caduti dell’incidente di volo del 6 agosto del 1997, costato la vita a 3 membri dell’equipaggio e a 2 passeggeri.

Fonte e foto: PI SMD

 

L’Amm Cavo Dragone nominato CaSMM: le congratulazioni del CaSMD Gen Vecciarelli. Bio e onorificenze

Il Generale Enzo Vecciarelli, capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), si è congratulato per la nomina del capo di Stato Maggiore della Marina Militare (CaSMM), Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone (qui in foto d’archivio), ha fatto sapere ieri, 19 giugno, lo Stato Maggiore della Difesa (SMD).

“A nome mio e di tutto il personale, militare e civile, delle Forze Armate voglio esprimere le più vive congratulazioni all’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone per la nomina a Capo di Stato Maggiore della Marina: sono queste le parole con cui il Gen Vecciarelli ha voluto salutare la decisione assunta nella tarda serata di ieri dal Consiglio dei Ministri per la designazione del nuovo vertice della Marina Militare.

Il Gen. Vecciarelli ha poi concluso con un “sentito e commosso grazie all’Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli per il servizio prestato nella sua brillante e limpida carriera”.

Chi è l’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone (fonte SMD):

L’Ammiraglio di Squadra Giuseppe CAVO DRAGONE è nato ad Arquata Scrivia (AL) il 28 febbraio 1957.Dopo il conseguimento della maturità classica presso l’Istituto Andrea Doria di Novi Ligure, è entrato in Accademia Navale nell’ottobre del 1976 per seguire il Corso Normale per Ufficiali di Stato Maggiore. Nel giugno 1980 ha terminato il periodo accademico e, dopo un breve periodo a bordo della Fregata ORSA, è stato inviato presso le scuole di volo della U.S. Navy in Florida e nel Texas dove dopo circa un anno ha conseguito il brevetto di pilota di velivoli ad ala fissa (multimotori a elica) e, dopo ulteriori sei mesi, quello di pilota di elicotteri.

Rientrato in Italia nel settembre 1981, è stato imbarcato come pilota di elicotteri AB-212 sul Cacciatorpediniere ARDITO in occasione dell’impiego delle Unità della MMI nelle acque del Libano. Al termine di questa attività, CAVO DRAGONE è rimasto a bordo di fregate della classe MAESTRALE come pilota di elicottero ricoprendo l’incarico di Capo del Servizio Volo fino all’agosto del 1987, quando ha assunto il Comando, nel grado di Tenente di Vascello, del Cacciamine MILAZZO con cui, dal settembre ’87 al marzo ’88, ha partecipato alla prima missione in Golfo Persico.

Al termine del periodo di Comando è stato trasferito alla Stazione Elicotteri di Luni (SP) per la transizione sull’elicottero SH-3D.Dopo breve tempo, all’approvazione della legge che permetteva alla Marina Militare di acquisire propri velivoli da combattimento da imbarcare sulla Portaeromobili GIUSEPPE GARIBALDI, CAVO DRAGONE è stato inviato nuovamente negli Stati Uniti per conseguire il brevetto su caccia convenzionali imbarcati, effettuare la transizione sul velivolo a decollo e atterraggio verticale AV8-B (HARRIER), conseguire la qualifica di “pronto al combattimento” presso gli squadroni operativi del U.S. Marine Corps, comandare il primo nucleo di Piloti e Tecnici italiani in addestramento in U.S.A. per la neo-nata componente aviogetti della Marina Militare.

Nell’ambito di questo periodo, egli ha conseguito l’abilitazione all’appontaggio con velivoli jet da portaerei nel gennaio 1990 in Florida ed il brevetto di pilota di aviogetto in Mississippi nell’agosto 1990.Dopo la consegna dei primi due velivoli HARRIER alla Marina avvenuta nel maggio 1991 in Carolina del Nord (U.S.A.), CAVO DRAGONE, con il proprio team, ha preparato il rientro in Italia della componente che è stata prelevata da Nave GARIBALDI nelle acque statunitensi nel settembre dello stesso anno.

È stato il primo Comandante del GRUPPO AEREI IMBARCATI (settembre 1991 – settembre 1993). Per un ulteriore anno è stato nuovamente inviato in Arizona per effettuare un addestramento specifico su un modello di HARRIER per il combattimento notturno e sulla versione del velivolo con il radar da combattimento.

Al rientro dagli Stati Uniti è stato destinato presso il Comando in Capo della Squadra Navale, dove ha ricoperto l’incarico di Addetto alle operazioni e all’addestramento della componente aerea imbarcata. Dopo circa un anno ha frequentato la Scuola di Guerra (Istituto di Guerra Marittima) a Livorno e l’Istituto di Stato Maggiore Interforze a Roma.

Nel settembre 1996, con il grado di Capitano di Fregata, gli è stato assegnato il Comando della Fregata EURO, con sede a Taranto e dopo un anno, è tornato a comandare il Gruppo Aerei Imbarcati a Grottaglie (TA).

Dal 27 settembre 2002 al 16 ottobre 2004 è stato il Comandante della Portaeromobili GIUSEPPE GARIBALDI. Nel periodo compreso tra il 13 dicembre 2004 ed il 24 giugno 2005 ha frequentato la 56^ sessione dell’Istituto Alti Studi della Difesa. Ha conseguito la laurea in Scienze della Difesa e Sicurezza nel dicembre 2002 presso l’Università di Pisa e la laurea in Scienze Politiche nell’ottobre 2005 presso l’Università di Trieste.

Dal 27 ottobre 2005 al 5 settembre 2008 ha ricoperto l’incarico di Comandante delle Forze Aeree della Marina Militare e di Capo del 6° Reparto Aeromobili dello Stato Maggiore Marina. Dall’11 settembre 2008 al 12 ottobre 2011 è stato il Comandante del Raggruppamento Subacquei ed Incursori della Marina Militare. Dal 13 ottobre 2011 al 17 ottobre 2014 ha ricoperto l’incarico di Comandante dell’Accademia Navale.

Il 24 gennaio 2012 il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Grosseto, Dottoressa Valeria Montesarchio, emetteva ordinanza di ammissione di incidente probatorio nell’ambito del Procedimento Penale con oggetto “Naufragio occorso alla motonave Costa Concordia in data 13 gennaio 2012 presso l’isola del Giglio” nominando l’Ammiraglio CAVO DRAGONE “perito consulente del GIP” nonché Capo dello stesso Collegio Peritale.

Il conferimento di tale incarico veniva confermato il 10 dicembre 2013 nella fase successiva del procedimento penale dal Collegio presieduto dal Dottor Giovanni Puliatti, fino al termine del dibattimento.

Dal 3 novembre 2014 al 26 giugno 2016 ha ricoperto l’incarico di Comandante interforze per le operazioni delle Forze Speciali (C.O.F.S.).  Dal 1° luglio 2016 ha assunto l’incarico di Comandante Operativo di vertice Interforze (C.O.I.).

Dal settembre del 2002, con una sola breve interruzione di sei mesi per la frequentazione della 56^ sessione I.A.S.D., è al Comando di Enti operativi e di vertice della Marina Militare ed Interforze, vantando così un periodo continuativo di oltre tre lustri. Ha al suo attivo oltre 2.500 ore di volo tra elicotteri ed aviogetti da combattimento. Anche se con un po’ di “ruggine”, si pregia del titolo di cintura nera di 1° Dan di Karate stile Shotokan.

È sposato con la Signora Rosa Fossati, ha tre figli: Michele (laureato in Medicina), Umberto (tenente degli Alpini) e Ginevra Francesca (studentessa d’Infermieristica).

L’Ammiraglio CAVO DRAGONE è insignito delle seguenti onorificenze, decorazioni, distinzioni onorifiche e nastrini di merito:

– Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana;

– Medaglia Mauriziana al Merito dei 10 lustri di carriera militare;

– Medaglia Militare al Merito di lungo comando (20 anni);

– Medaglia d’Onore di lunga navigazione marittima (10 anni);

– Medaglia Militare Aeronautica di lunga navigazione aerea (20 anni);

– Croce d’Oro per anzianità di servizio (40 anni);

– Croce Commemorativa per la partecipazione alle operazioni di concorso al mantenimento della sicurezza internazionale nell’ambito delle operazioni militari in Afghanistan;

– Medaglia commemorativa per il personale della Marina Militare impegnato nel Golfo Persico 1988;

– Medaglia Commemorativa nazionale per le operazioni di antipirateria;

– Croce commemorativa delle missioni di pace:

– Servizio Militare di Pace Forza Multinazionale Libano;

– Missione Militare di Pace in Kosovo.

– Medaglia NATO Bosnia-Erzegovina;

– “The Common Security and Defense Policy Service Medal” – EUNAVFORMED Sophia;

– Nastrino di Merito per il servizio prestato presso lo Stato Maggiore Difesa;

– Nastrino di Merito per il servizio prestato presso lo Stato Maggiore Marina con oltre 10 anni di servizio;

– Distintivo sportivo tedesco (Deutscher Olympischer SportBund), oro.

Distintivi di merito e abilitazioni:

– Pilota militare;

– Brevetto Aviatore Navale U.S. Navy;

– Istituto Alti Studi per la Difesa;

– Istituto Superiore Stato Maggiore Interforze;

– Paracadutista militare;

– Distintivo dorato per personale pilota e specialista dei Reparti aerei M.M.;

– Distintivo tradizionale per il personale di COMSUBIN;

– Abilitazione lavori subacquei e lavori in carena;

– Brevetto subacqueo operatore servizio di sicurezza abilitato lavori in carena (OSSALC).

Fonte: PI SMD

Foto d’archivio

Tiro a volo: a bordo di Nave Garibaldi il 25° Campionato interforze – Specialità Double Trap

Si rinnova l’appuntamento con il Campionato Interforze di Tiro a Volo, quest’anno in programma dal 25 al 27 giugno a bordo dell’incrociatore portaeromobili Giuseppe Garibaldi, ormeggiato a Taranto presso la Stazione Navale Mar Grande, ha fatto sapere con un comunicato stampa del 18 giugno lo Stato Maggiore della Difesa.

A contendersi il titolo tricolore, tra i circa 70 atleti provenienti da tutta Italia, i migliori specialisti in divisa, inclusi quelli della squadra azzurra che hanno contribuito a difendere i colori italiani nelle maggiori competizioni internazionali.

In gara ci saranno anche gli aspiranti campioni del Settore Giovanile della Federazione Italiana Tiro a Volo (FITAV) e i rappresentanti di alcuni prestigiosi circoli nazionali.

È dal 1995, sottolinea il comunicato, che la Marina Militare Italiana ospita a bordo delle unità della Squadra Navale questo importante evento sportivo che, giunto alla sua 25esima edizione, avrà inizio martedì 25 giugno alle 17.30 con la tradizionale lettura del Giuramento dell’Atleta e si concluderà giovedì 27 giugno con le premiazioni e la cerimonia di saluto a bordo di nave Garibaldi.

Fonte: PI SMD

Foto: Marina Militare

Difesa: uno tsunami sul litorale romano per mostrare il “duplice uso sistemico” delle Forze Armate

È in corso oggi, 7 maggio, all’aeroporto militare di Pratica di Mare, a Roma, l’evento dimostrativo “Duplice uso sistemico: impiego innovativo delle Forze Armate al servizio del Paese”, attività che permette alla Difesa di mostrare in concreto agli studenti delle scuole romane le capacità con cui le Forze Armate e l’Arma dei Carabinieri supportano la Protezione Civile in caso di emergenze nazionali.

Capacità che discendono dal continuo e capillare addestramento del personale militare per mantenere e migliorare continuamente le capacità di difesa della Patria, salvaguardia dello spazio aereo nazionale e per assolvere i compiti assegnati nelle missioni all’estero in cooperazione con altri attori della comunità internazionale, specifica la Difesa nel dare notizia dell’attività.

Lo scenario prevede che il litorale romano venga colpito da uno tsunami: la simulazione di questo evento calamitoso coinvolge più specialisti dell’emergenza riuniti a sistema. Dalla costituzione su nave Etna di una sala operativa interforze e interagenzia per la gestione dell’evento, al soccorso aereo, alla tutela del patrimonio culturale, passando per il trasporto di malati altamente infettivi e le attività di decontaminazione da sostanze chimico-batteriologiche e radioattive.

“Gli eventi sismici e il maltempo che hanno più volte colpito l’Italia, la lotta al terrorismo e il rafforzamento della sicurezza interna – scrive la Difesa nel comunicato stampa – hanno comportato un progressivo coinvolgimento delle Forze Armate che hanno messo a disposizione dei cittadini le proprie capacità, il proprio addestramento e i propri mezzi in un quadro di attività sinergiche svolte dalle diverse Amministrazioni dello Stato e coordinate dal Dipartimento della Protezione Civile”.

Fonte: PI SMD

Foto: LiveUniCT

Difesa: “notevole interesse dei visitatori” alla Outdoor Expo.EU 2019 conclusa a Bologna

“Il Ministero della Difesa ha partecipato per la prima volta alla manifestazione ‘Outdoor Expo.EU 2019’, l’appuntamento per gli appassionati di sport, turismo e attività all’aria aperta, svoltosi in Fiera a Bologna dal 1° al 3 marzo 2019, concluso con un grande favore di pubblico”, ha scritto in un comunicato stampa di ieri, 4 marzo, lo stato maggiore della Difesa.

“Notevole”, si apprende, è stato l’interesse dei tanti visitatori verso lo stand organizzato dalla Difesa, che aveva come filo conduttore i quattro elementi naturali – terra, aria, acqua, fuoco -, nella cui dimensione giornalmente operano i militari delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri, in questo accomunati ai tanti appassionati di sport, turismo e attività all’aria aperta.

I giovani e meno giovani che hanno visitato l’area espositiva della Difesa hanno avuto la possibilità di cimentarsi nelle tante attrazioni militari offerte al pubblico, tra cui il circuìto di Military Fitness dell’Esercito Italiano, che presenta con una serie di ostacoli l’addestramento di base del soldato italiano; il simulatore di vela della Marina Militare in grado di riprodurre fedelmente le manovre necessarie a sfruttare al meglio la direzione e la velocità del vento, e il simulatore di volo dell’aereo Typhoon dell’Aeronautica Militare.

Moltissimi visitatori, inoltre, hanno interagito con i Carabinieri forestali, nel cui stand, dedicato alla biodiversità e alla difesa dell’ambiente, era possibile confrontarsi sui temi della tutela della fauna, del territorio e delle ricchezze naturali da tutelare.

“La manifestazione Outdoor Expo.EU 2019 ha centrato anche quest’anno l’obiettivo di riunire tutte le realtà del mondo outdoor in un’unica, grande manifestazione, confermando la sua centralità nel particolare segmento commerciale”, conclude il comunicato.

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Difesa: da oggi per tre giorni alla Outdoor Expo.EU 2019 di Bologna, in mostra la capacità duale delle Forze Armate (1° Marzo 2019)

Fonte e foto: PI SMD

Difesa: 130 ordigni rimossi dal Lago di Garda da COMSUBIN della Marina e artificieri dell’Esercito

Una delicata operazione di dieci giorni è stata condotta intorno all’Isola del Trimelone, in provincia di Verona, dai palombari del Comando Subacquei e Incursori (COMSUBIN) della Marina Militare e dagli artificieri dell’8° reggimento Genio Guastatori di Legnago della Brigata Paracadutisti Folgore dell’Esercito, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa del 1° marzo scorso.

Più in dettaglio, si apprende, dal 18 febbraio al 1° marzo i Palombari del COMSUBIN e gli Artificieri dell’8° reggimento Genio Guastatori Paracadutisti di Legnago della Brigata Folgore dell’Esercito Italiano hanno condotto una delicata operazione tesa alla rimozione subacquea e successiva distruzione in cava di 130 ordigni esplosivi rivenuti nelle acque del Lago di Garda, intorno all’Isola del Trimelone.

Su richiesta del Comune di Brenzone, la Prefettura di Verona ha disposto e coordinato un intervento di bonifica d’urgenza durante il quale i palombari della Marina, distaccati presso il Nucleo SDAI di Ancona (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi), si sono immersi per ricercare ed effettuare il riconoscimento delle anomalie ferro magnetiche, segnalate da una ditta specializzata in tale settore.

Le immersioni pianificate e condotte intorno all’isola, durante questa missione, hanno permesso di bonificare la fascia di fondale compresa tra i 40 e 50 metri di profondità, grazie al supporto degli assetti iperbarici in dotazione al Gruppo Operativo Subaquei (GOS), come la camera di decompressione carrellabile in dotazione a tutti i Nuclei SDAI.

Tra i 130 ordigni esplosivi rimossi dagli artificieri della Marina si contano, tra l’altro, 14 bombe da fucile, 8 bombe a mano, 48 proiettili di medio calibro, 8 di grosso calibro e 2 fusti di balestite.

Tutto il materiale è stato consegnato agli artificieri del 8° reggimento Genio Guastatori Paracadutisti di Legnago della Brigata Folgore dell’Esercito Italiano che provvederà alla loro distruzione in cava.

Gli specialisti dell’Esercito costituiscono i nuclei EOD (acronimo inglese per Explosive Ordnance Disposal, cioè bonifica ordigni esplosivi) e hanno la competenza per questo tipo di interventi in ambito nazionale, oltre a vantare una lunga esperienza nelle missioni operative svolte all’estero in Kosovo, Libano e Afghanistan. Tale esperienza all’estero, unitamente al costante addestramento, conferisce agli specialisti dell’Esercito la connotazione “Dual-Use”, ricorda il comunicato, ovvero la capacità di intervenire, a supporto della comunità nazionale, su tutto il territorio italiano.

“Con questa operazione abbiamo completato i recuperi subacquei sui punti che ci erano stati segnalati da una ditta specializzata nelle ricerche di ordigni esplosivi alla quale il Comune di Brezone aveva assegnato tale mandato.  Sono molto orgoglioso e soddisfatto delle attività che abbiamo condotto nel lago di Garda negli ultimi anni”, ha dichiarato il Comandante del Nucleo SDAI, Capitano di Corvetta Marco Cassetta, “Gli interventi che abbiamo svolto su richiesta della Prefettura di Verona hanno permesso di rimuovere 7.669 ordigni che, nel 1954, erano stati proiettati in queste acque a seguito di un’esplosione avvenuta all’interno di un deposito presente sull’Isola del Trimelone.”

Fonte e foto: PI SMD

Difesa: da oggi per tre giorni alla Outdoor Expo.EU 2019 di Bologna, in mostra la capacità duale delle Forze Armate

“Il Ministero della Difesa partecipa per la prima volta alla manifestazione Outdoor Expo.EU 2019, l’appuntamento per gli appassionati di sport, turismo e attività all’aria aperta, fa sapere lo stato maggiore della Difesa.

“Terra, aria, fuoco e acqua: sono gli elementi che gli uomini, le donne e i mezzi delle Forze Armate Italiane attraversano tutti i giorni e che li accomunano alla fiera degli sport e del turismo en plein air”, si legge dal comunicato stampa del 28 febbraio.

Dal 1° al 3 marzo sarà possibile incontrare i militari dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dell’Arma dei Carabinieri per conoscere le loro esperienze a contatto con i quattro elementi e sperimentare alcuni dei loro allenamenti, attraverso percorsi ginnici e simulatori.

Un importante momento per conoscere le capacità duali del personale, dei mezzi e dell’organizzazione militare di operare in qualsiasi condizione e in ogni elemento, sia in caso di operazioni militari che in attività di supporto alla popolazione.

Nel Padiglione 21 della Fiera di Bologna, i visitatori potranno familiarizzare con il Military fitness dell’Esercito, un percorso ginnico-sportivo che simula l’addestramento di base del soldato dove, mediante un circuito con ostacoli e sotto l’attenta supervisione di istruttori, sarà possibile effettuare esercizi con vari ostacoli per mettere alla prova resistenza, agilità e forza fisica.

Oppure cimentarsi con l’affascinante simulatore di barca a vela della Marina Militare che consentirà a giovani e meno giovani di provare il meraviglioso sport della vela, riproducendo le manovre necessarie a sfruttare al meglio la direzione e la velocità del vento con istruttori militari al loro fianco.

L’aria sarà sperimentabile attraverso il simulatore di volo interattivo Typhoon dell’Aeronautica Militare, che, riproducendo alcune sensazioni e la visuale soggettiva del pilota, darà la possibilità di sperimentare in pochi minuti l’ebbrezza di volare.

Infine, con i Carabinieri Forestali, che hanno anche il compito di tutela della fauna e del territorio, si potrà visitare il villaggio natura, una rappresentazione del mondo delle biodiversità e delle ricchezze naturali da tutelare.

Sarà inoltre esposto il motociclo Aprilia CapoNord, mezzo di trasporto enduro stradale usato dall’Arma in ambiente misto e accidentato.

“Outdoor Expo si pone l’obiettivo di riunire tutte le realtà del mondo outdoor in un’unica, grande manifestazione”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: PI SMD

Marina, varata la 9^ FREMM: porta il nome del MOVM 2° Capo Palombaro della X MAS Spartaco Schergat

Si è svolta oggi, 26 gennaio, presso lo stabilimento di Riva Trigoso del cantiere integrato navale militare, la cerimonia di varo (qui il video) della fregata Spartaco Schergat, nona di una serie di 10 unità FREMM – Fregate Europee Multi Missione, commissionate a Fincantieri dalla Marina Militare Italiana nell’ambito dell’accordo di cooperazione internazionale italo-francese, con il coordinamento di OCCAR, l’organizzazione congiunta per la cooperazione europea in materia di armamenti.

Ne ha dato notizia con un comunicato stampa di oggi, 26 gennaio, la stessa Marina Militare.

Madrina del varo è stata la signora Anna Rosa Aonzo Grillo, figlia della Medaglia d’oro al Valor Militare Giuseppe Aonzo.

A fare gli onori di casa il Presidente Giampiero Massolo e l’Amministratore Delegato di Fincantieri Giuseppe Bono, che hanno accolto Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria, e il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Amm di Squadra Valter Girardelli, oltre a numerose autorità civili e religiose.

A seguito del varo, l’unità proseguirà le attività di allestimento presso lo stabilimento di Muggiano, a La Spezia, e sarà consegnata nel 2020.

Nave Spartaco Schergat sarà caratterizzata, come le altre, da un’elevata flessibilità d’impiego e avrà la capacità di operare in tutte le situazioni tattiche. Ha una lunghezza di 144 metri, una larghezza di 19,7 metri e un dislocamento a pieno carico di circa 6.700 tonnellate. Potrà raggiungere una velocità superiore ai 27 nodi con una capacità massima di personale trasportato pari a 200 persone.

Il programma FREMM, che rappresenta lo stato dell’arte della difesa italiana ed europea, nasce dall’esigenza di rinnovamento della linea delle unità della Marina Militare della classe Lupo (già radiate) e Maestrale (alcune già in disarmo e le rimanenti prossime al raggiungimento del limite di vita operativo), costruite da Fincantieri negli Anni Settanta.

Nel corso del 2013 sono state consegnate “Carlo Bergamini” e “Virginio Fasan”, nel 2014 “Carlo Margottini”, nel 2015 “Carabiniere”, nel 2016 “Alpino”, nel 2017 “Luigi Rizzo” e nel 2018 “Federico Martinengo”, ricorda il comunicato stampa.

Con l’esercizio dell’opzione, nell’aprile 2015, per la costruzione della nona e della decima unità, la cui consegna è prevista dopo il 2020, si è data completa attuazione al programma italiano. L’iniziativa, specifica la Marina Militare, vede la partecipazione in qualità di prime contractor per l’Italia di Orizzonte Sistemi Navali (51% Fincantieri, 49% Leonardo) e per la Francia di Armaris (Naval Group + Thales).

Questa cooperazione ha capitalizzato l’esperienza positiva del precedente programma italo-francese “Orizzonte” che ha portato alla realizzazione di due cacciatorpediniere per la Marina italiana, l’“Andrea Doria” e il “Caio Duilio”.

Approfondimenti (fonte Marina Militare):

Chi era il 2° Capo Palombaro Spartaco SCHERGAT – Medaglia d’oro al Valor Militare

Nacque a Capodistria (Pola) il 12 luglio 1920. Volontario nella Regia Marina dal marzo 1940, e assegnato alla categoria Palombari, al termine del corso sostenuto presso la Scuola C.R.E.M. di San Bartolomeo (La Spezia) e brevettato palombaro, a domanda, entrò nella 1^ Squadriglia M.A.S. (successivamente – giugno 1941 – denominata 10^ Flottiglia M.A.S.) quale Operatore dei mezzi speciali d’assalto.

Partecipò alle missioni di forzamento di Gibilterra del maggio e del settembre 1941 e all’impresa di Alessandria dell’alba del 19 dicembre dello stesso anno quando, 2° operatore del “maiale” condotto dal Capitano G.N. Antonio Marceglia (a cui è intitolata la Fremm n. 8), portò il carico di esplosivo sotto la corazzata inglese Queen Elizabeth che, per lo scoppio della carica, affondò in porto rimanendo a lungo fuori dal conflitto per i danni riportati.

Fatto prigioniero e condotto nel campo inglese n. 321 in Palestina, nell’ottobre 1944 rientrò in Patria partecipando alla guerra di liberazione nel Gruppo Mezzi d’Assalto. Congedato nel novembre 1945, fu iscritto nel Ruolo d’Onore nel grado di 2° Capo.

Motivazione conferimento M.O.V.M.

“Eroico combattente, fedele collaboratore del suo Ufficiale dopo averne condiviso i rischi di un tenace, pericoloso addestramento, lo seguiva nelle più ardite imprese e, animato dalla stessa ardente volontà di successo, partecipava con lui ad una spedizione di mezzi d’assalto subacquei che forzava una delle più potenti e difese basi navali avversarie, con un’azione in cui concezione operativa ed esecuzione pratica armonizzavano splendidamente col freddo coraggio e con l’abnegazione degli uomini.

Dopo aver avanzato per più miglia sott’acqua e superato difficoltà ed ostacoli di ogni genere, valido e fedele aiuto dell’Ufficiale; offesa a morte con ferma bravura, la nave attaccata, seguiva in prigionia la sorte del suo Capo, rifiutandosi costantemente di fornire al nemico qualsiasi indicazione; superbo esempio di ardimento nell’azione e di eccezionali qualità morali.”

Alessandria, 18 – 19 dicembre 1941

Altre decorazioni e riconoscimenti per merito di guerra:

  • Medaglia di Bronzo al Valore Militare (Gibilterra, 1941);
  • Croce di Guerra al Valore Militare (Gibilterra, 1941);
  • Croce di Guerra al Valore Militare (Mediterraneo occidentale, settembre-novembre 1941);
  • Promozione a Sergente (1941).

Fincantieri

Fincantieri è uno dei più importanti complessi cantieristici al mondo e il primo per diversificazione e innovazione. È leader nella progettazione e costruzione di navi da crociera e operatore di riferimento in tutti i settori della navalmeccanica ad alta tecnologia, dalle navi militari all’offshore, dalle navi speciali e traghetti a elevata complessità ai mega-yacht, nonché nelle riparazioni e trasformazioni navali, produzione di sistemi e componenti meccanici ed elettrici e nell’offerta di servizi post vendita. Con oltre 230 anni di storia e più di 7.000 navi costruite, Fincantieri ha sempre mantenuto in Italia il suo centro direzionale, nonché tutte le competenze ingegneristiche e produttive che caratterizzano il proprio know-how distintivo.

Con oltre 8.400 dipendenti e un indotto che impiega quasi 50.000 addetti, Fincantieri ha saputo valorizzare una capacità produttiva frazionata su più cantieri facendone un punto di forza, riuscendo ad acquisire il più ampio portafoglio di clienti e di prodotti nel settore delle crociere. Per far fronte alla concorrenza e affermarsi a livello globale, ha ampliato il suo portafoglio prodotti raggiungendo nei settori in cui opera posizioni di leadership a livello mondiale.

Con l’internazionalizzazione, il Gruppo conta oggi 20 stabilimenti in 4 continenti, oltre 19.000 dipendenti, è il principale costruttore navale occidentale e annovera tra i propri clienti i maggiori operatori crocieristici al mondo, la Marina Militare e la US Navy, oltre a numerose Marine estere, nonché è partner di alcune tra le principali aziende europee della Difesa nell’ambito di programmi sovranazionali. L’attività di Fincantieri è estremamente diversificata per mercati finali, esposizione ad aree geografiche e portafoglio clienti, con ricavi generati principalmente tra le attività di costruzione di navi da crociera, navi militari e unità offshore. Tale diversificazione permette di mitigare gli effetti delle possibili fluttuazioni della domanda dei mercati finali serviti rispetto a operatori meno diversificati.

Qui il video del varo in Paola Casoli Vlog

Fonte e foto: Marina Militare

Marina, Accademia Navale: prorogata la scadenza del bando di concorso

“È stato prorogato fino al 4 febbraio 2019 (come da prossima pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale 4^ Serie Speciale, del 25 gennaio 2019) il termine per presentare le domande al bando di concorso per accedere all’Accademia Navale di Livorno e diventare futuri ufficiali della Marina Militare, ha fatto sapere la stessa Forza Armata con un comunicato stampa di ieri, 23 gennaio.

Sono 110 i posti disponibili per la 1^ classe dei corsi normali dell’Università del Mare che offre un’opportunità formativa esclusiva e avvincente per ragazzi e ragazze che vogliono investire da subito sul proprio futuro, per diventare veri professionisti del mare attraverso variegati percorsi di studio e indirizzi professionali a seconda del Corpo di appartenenza.

Inoltre, sabato 26 gennaio l’Accademia Navale di Livorno aprirà nuovamente le porte a tutti coloro che vorranno conoscere da vicino la vita degli Allievi Ufficiali della Marina Militare, offrendo un’ulteriore opportunità ai giovani studenti, alle loro famiglie e a tutti coloro che vorranno essere presenti, di visitare lo storico Istituto di formazione nel pieno della sua attività, conoscere la “via del mare” e proseguire l’iter di studi universitari diventando un vero professionista del mare.

L’ingresso dal Varco di San Jacopodalle 09.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00– segna l’inizio di un “percorso affascinante che si sviluppa lungo il Viale dei Pini passando per il complesso di Palazzo Allievi con il suo piazzale e lo storico Brigantino, Palazzo Studi con il simulatore di plancia e il planetario, le aree dedicate alle scienze nautiche e le strutture sportive di Villa Chayes”, si legge dal comunicato.

In questa occasione, gli Ufficiali dell’Accademia Navale risponderanno direttamente alle domande dei visitatori.

Questo concorso costituisce un’occasione importante per i giovani che vogliono intraprendere una carriera ad alta specializzazione in un “ambiente lavorativo in cui ogni persona è un elemento imprescindibile di un ingranaggio perfetto, partendo comunque da un patrimonio unico di tradizioni, storia e valori etici e morali fondamentali per formare i leader del futuro, capaci di operare con professionalità e spirito di sacrificio in molteplici contesti per la sicurezza e la salvaguardia del Paese e a beneficio della collettività con una naturale propensione alla tutela dell’ambiente marino”.

Approfondimento (fonte Marina Militare):

Gli Ufficiali conseguono lauree diverse a seconda del corpo di appartenenza: in Scienze Marittime e Navali per il Corpo di Stato Maggiore; in Ingegneria Navale, Ingegneria civile ed ambientale ed Ingegneria delle Telecomunicazioni per il Corpo del Genio della Marina; in Medicina e Chirurgia per il Corpo Sanitario Militare Marittimo; in Giurisprudenza per il Corpo di Commissariato Militare Marittimo ed in Scienze dell’Amministrazione e Governo del Mare per il Corpo delle Capitanerie di Porto.

Fonte e foto: Marina Militare