Marina Militare

Marina, Soccorso Sommergibili: esercitazione dei GOS COMSUBIN nel Golfo di Taranto con Campana McCann

Al termine di un lungo periodo di preparazione alle immersioni profonde, fa sapere la Marina Militare con un comunicato stampa, Nave Anteo ha concluso il 6 luglio scorso un importante momento addestrativo nell’ambito della capacità del Soccorso Sommergibili.

Sul fondale del Golfo di Taranto, a una profondità di circa 50 metri, è stato portato in superficie un membro dell’equipaggio del sommergibile Romeo Romei attraverso la Campana di salvataggio McCann, il sistema di soccorso subacqueo più longevo della storia.

Questa esercitazione svolta nel golfo di Taranto con il Romeo Romei evidenzia la peculiarità della Marina Militare Italiana, unica nel contesto delle Marine del Mediterraneo.

L’attività segue quella recentemente condotta con la tecnica di immersione in saturazione dai Palombari di Comsubin sul relitto del sommergibile Sebastiano Veniero (link articolo in calce).

Le operazioni subacquee condotte durante questa esercitazione, “fortemente ostacolate dalle condizioni meteomarine avverse”, si legge nel comunicato, hanno confermato la capacità della Marina Militare di prestare soccorso ai sommergibili sinistrati, peculiarità unica nel contesto delle Marine del Mediterraneo.

Inoltre, l’attività svolta con il Gruppo Operativo Subacquei (GOS), vera e propria eccellenza italiana in campo subacqueo, riconosciuta anche all’estero, rientra nell’ambito delle molteplici capacità che la Marina Militare pone al servizio della collettività nell’ambiente marino.

Il GOS, ecco cos’è la componente subacquea del COMSUBIN (Comando Subacquei e Incursori, Raggruppamento Subacquei e Incursori Teseo Tesei) – fonte Marina Militare:

Gruppo Operativo Subacquei. Tutte le attività condotte negli ultimi anni dalla Marina Militare confermano il valore inestimabile della componente subacquea di Comsubin, vero e indiscusso centro di eccellenza per lo studio, la ricerca, la formazione e lo sviluppo delle capacità operative nel settore dell’immersione subacquea a quote più o meno profonde.

Con la tecnica delle immersioni in saturazione la Marina Militare può raggiungere la profondità di 250 metri, con escursioni fino a 300 metri, ma soprattutto può effettuare lavorazioni che richiedano tempi prolungati di esecuzione.

Si citano solo alcune tra le molteplici attività condotte di recente a favore della collettività e al servizio del Paese, dai Palombari della Marina e da nave Anteo:

  • neutralizzazione di 12.400 ordigni esplosivi residuati bellici in ambito marittimo nel corso del 2016;

  • recupero del relitto di un peschereccio a oltre 370 metri di profondità affondato al largo della Libia nell’aprile del 2015;

  • ricerca dei dispersi sul relitto del peschereccio Rosinella a oltre 60 metri di profondità a largo di Gaeta;

  • bonifica di due relitti carichi di residuati bellici inesplosi al largo di Savona;

  • ispezione al relitto del sommergibile Millo, affondato il 14 marzo del 1942, e giacente a 72 metri di profondità al largo delle coste calabre;

  • chiusura degli accessi al relitto del “Laura C” al largo delle coste calabre;

  • numerosi interventi a favore del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) e del Ministero dello Sviluppo Economico per la sorveglianza e la tutela del patrimonio culturale sommerso e il controllo antinquinamento delle condotte sottomarine e delle piattaforme petrolifere.

Nave Anteo, l’unità al servizio del COMSUBIN:

Nave Anteo, consegnata alla Marina Militare il 31 luglio 1980, è la terza Unità che porta il nome di un’invincibile gigante della mitologia greca, figlio di Nettuno e della Terra.

L’Anteo, posto alle dipendenze del Gruppo Navale Speciale di Comsubin, è dotata di sofisticati equipaggiamenti e specifiche apparecchiature che consentono di svolgere lavorazioni subacquee di ogni genere, anche a notevoli profondità, nonché il soccorso e salvataggio a favore degli equipaggi dei sommergibili in avaria.

Tale Unità allarga notevolmente lo spettro di impiego dei Palombari della Marina permettendo loro di raggiungere, grazie all’utilizzo delle tecniche di immersione in intervento ed in saturazione, profondità operative superiori ai 250 metri, o di operare con apparecchiature e mezzi tecnologicamente avanzatissimi, quali il minisommergibile SRV-300 (Submarine Rescue Vehicle) e lo scafandro rigido articolato ADS (Atmospheric Diving System), una sofisticata armatura antropomorfa che permette all’operatore al suo interno di muoversi sott’acqua e lavorare fino a 300 mt di profondità.

Cos’è la Campana McCann, indispensabile per salvare i sommergibilisti:

La Campana McCann è stata utilizzata per la prima volta nella storia durante il salvataggio dell’equipaggio del USS Squalus affondato a 70 metri di profondità al largo di Portsmouth nel maggio del 1939, ed è oggi dotazione indispensabile di ogni Marina Militare che abbia la capacità di soccorrere i propri sommergibilisti.

Su Nave Anteo è condotta da due palombari che, attraverso un cavo di sospendita in acciaio, possono farla appontare sui portelli dei sommergibili fino a 121 metri di profondità, effettuando una particolare manovra chiamata “ventosa” che permette di metterla in equilibrio pressorio con l’interno del battello, accogliendo così 6 naufraghi per ogni corsa verso la superficie.

Articoli correlati:

Sulla immersione in saturazione:

COMSUBIN: palombari in immersione in saturazione sul relitto del Veniero con Patrizia Maiorca (23 giugno 2017)

Il COMSUBIN in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

 

Marina: nave scuola Vespucci a Quebec City fino all’8 luglio per la Campagna di Istruzione 2017

La Nave Scuola Amerigo Vespucci della Marina Militare è giunta ieri, 4 luglio, nel porto di Quebec City, in Canada, per la sesta tappa della Campagna d’Istruzione 2017. Vi resterà fino al prossimo 8 luglio, si apprende da un comunicato stampa della Marina.

La Campagna d’Istruzione 2017 ha finora visto il Vespucci effettuare due tappe portoghesi, Sines e Funchal, e, dopo una traversata Atlantica di 20 giorni, è approdata ad Hamilton, nelle isole Bermuda, per poi toccare i porti di tre città canadesi: Halifax, Montreal e Quebec City .

Partita dall’Arsenale Militare di La Spezia il 19 aprile scorso per la Campagna d’Istruzione 2017 (link articoli in calce), la “nave più bella del mondo” ha addestrato fino a oggi i 79 allievi del 24° corso Volontari in Ferma Prefissata Quadriennale, che durante la precedente sosta a Montreal sono stati avvicendati da oltre 100 allievi della 1^ classe dell’Accademia Navale di Livorno.

Tutti loro hanno portato, e porteranno durante tutta la Campagna d’istruzione, l’eccellenza italiana e il prestigio delle Forze Armate Italiane all’estero, attraverso la partecipazione a eventi culturali e promozionali, in collaborazione con le rappresentanze diplomatiche nazionali dei Paesi ospitanti.

“La Campagna d’Istruzione a bordo di Nave Vespucci rappresenta un elemento cardine nella formazione del personale della Marina Militare e contribuisce a trasferire quei valori fondanti che contraddistinguono gli uomini e le donne della forza armata: l’amore per il mare, l’etica, la fedeltà, la disciplina e l’onore, sottolinea il comunicato della Marina Militare.

Dopo Quebec City la nave scuola dirigerà verso gli Stati Uniti (porti di Boston e New York) continuando a rappresentare il Paese e il suo “made in Italy” in un’area di non usuale gravitazione per la Marina Militare.

Nel corso della sosta, Nave Amerigo Vespucci sarà ormeggiata presso il Pier 21 di Quebec City e sarà aperta alle visite al pubblico nei seguenti giorni e orari (fonte Marina):

mercoledì 5 luglio: dalle 14.30 alle 18.30

giovedì 6 luglio: dalle 10.30 alle 12.00

venerdì 7 luglio: dalle 10.30 alle 12.00

I Media partner della campagna che ne seguiranno le varie fasi e tappe sono:  RAI (RAI Italia e Linea Blu), Rtl 102.5, RTV San MARINO, La Stampa, Il Secolo XIX, ricorda il comunicato stampa.

Articoli correlati:

La nave scuola Vespucci in Paola Casoli il Blog

La Campagna di Istruzione in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

Marina, Scuole di formazione: al via i corsi velici per i giovani tra i 14 e i 17 anni

Da ieri, martedì 4 luglio, presso l’Accademia Navale di Livorno, la Scuola Sottufficiali di La Maddalena e la Scuola Navale Militare Francesco Morosini di Venezia, circa 300 giovani stanno partecipando ai corsi velici estivi organizzati dalla Marina Militare e dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale.

Per i giovani di età compresa tra 14 e 17 anni, si tratta di una occasione unica per poter acquisire le nozioni dell’arte marinaresca, attraverso una formazione teorica e pratica nel settore della vela fornita dagli istruttori della Marina Militare.

“Imparare ad andare in barca a vela – scrive la Marina nel comunicato stampa con cui dà notizia dell’evento – significa imparare i valori di chi va per mare, tipici di una tradizione marinara, che fa parte della cultura del nostro Paese: la leadership, la conoscenza e il rispetto degli elementi atmosferici e della natura, la cura del mezzo navale, lo spirito di sacrificio, il rispetto per il prossimo e in particolare l’importanza del lavoro di squadra, elemento essenziale di un equipaggio”.

“La Marina Militare, che consente ogni anno ai ragazzi di entrare nel mondo “eco-compatibile” della vela – prosegue il comunicato –  si pone al servizio della collettività, poiché il trasferimento della cultura e dell’amore per il mare, oltre a rappresentare un’opportunità di crescita e arricchimento personale, permette a ciascuno di loro di diventare protagonisti anche nella salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente marino”.

Questo il Calendario dei Corsi Velici estivi (fonte Marina):

– dal 4 al 14 luglio e dal 18 al 28 luglio 2017 – Sezione Velica dell’Accademia Navale di Livorno

– dall’ 11 al 21 luglio 2017 – Scuola Navale Militare Francesco Morosini (presso la Sezione Velica del Lido di Venezia)

– dal 4 al 14 luglio e dal 18 al 28 luglio 2017 – Sezione Velica della Scuola Sottufficiali di La Maddalena

Articoli correlati:

La Marina Militare in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

Difesa, il CaSMD gen Graziano alla 5 Torri: “cime estreme, palestra per ogni militare ma anche terra di fratellanza per l’Europa”

“L’addestramento montano è fondamentale perché la montagna è una grande palestra che forgia ogni militare nel corpo e nello spirito”.

Così il Capo di stato Maggiore della Difesa (CaSMD), generale Claudio Graziano, che insieme al Ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, ha assistito alla giornata conclusiva dell’esercitazione delle Truppe Alpine “5 Torri 2017” nella suggestiva cornice delle Dolomiti ampezzane, patrimonio dell’UNESCO e museo a cielo aperto della Prima Guerra Mondiale.

L’esercitazione rappresenta un importante appuntamento addestrativo a livello internazionale e interforze e quest’anno ha visto la partecipazione di ben 15 nazioni, di unità di tutte le Forze Armate e della Guardia di Finanza.

“La nuova minaccia terroristica – ha evidenziato il gen Grazianochiede grande prontezza ed elevato livello addestrativo che consenta alle nostre Forze armate di operare all’estero e in Italia nonché di intervenire a soccorso delle popolazioni colpite da calamità ed essere pronti e in grado di agire 365 giorni all’anno e in qualsiasi condizione, come avvenuto lo scorso inverno dopo le eccezionali nevicate in centro Italia”.

“Ciascun militare – ha aggiunto il gen Graziano – attraverso prove come quelle che abbiamo potuto apprezzare oggi, raggiunge una elevata versatilità di impiego e si confronta con il proprio coraggio, qualità necessaria per operare in un ambiente, che dal punto di vista della prova fisica, è un ambiente proibitivo e assoluto“.

Parlando poi del primo conflitto mondiale il gen Graziano ha ricordato di essere “un appassionato di storia militare e da Capo di Stato Maggiore della Difesa ho approfondito lo studio per rivivere il sentimento e la responsabilità dei comandanti di allora, di quelli che davano gli ordini ai propri soldati di venire a combattere su queste cime estreme o sul Carso.”

“Queste montagne, in cui si sono confrontati i migliori alpinisti dell’epoca, sono diventate una terra di fratellanza e questo ci dice anche che l’Europa è stata un successo, che la Prima Guerra Mondiale è stata importante per definire quello che siamo oggi e noi dobbiamo onorare i nostri nonni, ed è importante ricordare una stagione, e un’epoca, di grande sofferenza e di grande gloria“, ha concluso il CaSMD gen Graziano.

Articoli correlati:

La 5 Torri in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Difesa

COMALP, 5 Torri: attività alpinistiche e tattiche in un ambiente duro e selettivo quale quello montano

“Nella suggestiva cornice delle Dolomiti ampezzane, patrimonio dell’UNESCO e museo a cielo aperto della Prima Guerra Mondiale, alla presenza del Ministro della Difesa, Senatrice Roberta Pinotti, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, del Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Claudio Mora  e del Comandante delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo Esercito, Generale di Corpo d’Armata Riccardo Marchiò, si è svolta oggi l’esercitazione “5 Torri 2017”, importante appuntamento addestrativo a livello internazionale”, fa sapere il comunicato stampa odierno del Comando Truppe Alpine (COMALP).

La 5 Torri 2017, importante evento addestrativo di portata internazionale, ha avuto luogo oggi, 4 luglio, nel cuore delle Dolomiti, in una impareggiabile cornice naturale.

“Le truppe da montagna dell’Esercito, di fronte a un vasto pubblico – fa sapere il COMALP – hanno dato dimostrazione delle capacità nel saper operare in un ambiente duro e selettivo come quello montano, svolgendo una serie di attività sia alpinistiche sia tattiche”.

Impegnati nell’esercitazione gli Alpini frequentatori dei corsi alpinistici primaverili, una compagnia del 7° reggimento della brigata Julia e le Squadre Soccorso Alpino Militare recentemente impiegate in Centro Italia per prestare soccorso alle popolazioni colpite dall’eccezionale ondata di maltempo.

Coinvolti anche ulteriori assetti specialistici come elicotteri dell’Aviazione dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare, Ranger del 4° reggimento Alpini paracadutisti (Forze per Operazioni Speciali dell’Esercito), assetti cinofili del Centro Militare Veterinario e del 17° reggimento di Artiglieria Sforzesca, Trasmettitori del 2° reggimento e istruttori di alpinismo di Carabinieri e Marina Militare, a evidenziare l’importanza del processo di integrazione e interoperabilità che caratterizza sempre più le Forze Armate Italiane, come indicato dal Libro Bianco della Difesa.

Al riguardo, il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, ha evidenziato come “l’addestramento montano è fondamentale perché la montagna è una grande palestra che forgia ogni militare nel corpo e nello spirito”.

“La nuova minaccia terroristica – ha evidenziato il gen Graziano – chiede grande prontezza ed elevato livello addestrativo che consenta alle nostre Forze Armate di operare all’estero e in Italia, nonché di intervenire a soccorso delle popolazioni colpite da calamità ed essere pronti e in grado di agire 365 giorni all’anno ed in qualsiasi condizione, come avvenuto lo scorso inverno dopo le eccezionali nevicate in centro Italia”.

“Ciascun militare – ha poi aggiunto il Capo di Stato Maggiore della Difesa – attraverso prove come quelle che abbiamo potuto apprezzare oggi, raggiunge una elevata versatilità di impiego e si confronta con il proprio coraggio, qualità necessaria per operare in un ambiente che dal punto di vista della prova fisica è proibitivo e assoluto”.

Significativa anche la presenza di numerose delegazioni di Eserciti stranieri appartenenti ai Paesi alleati e amici – quest’anno ben 15 – a testimonianza che come ha ricordato il Comandante delle Truppe Alpine, gen Federico Bonato, l’esercitazione rappresenta una preziosa opportunità per scambiare esperienze e confrontarsi in un settore che è in continua evoluzione.

Al termine dell’esercitazione, un passaggio delle Frecce Tricolori ha salutato il personale impegnato nell’attività e il numeroso pubblico presente disegnando un grande Tricolore nel cielo delle Dolomiti.

Articoli correlati:

La 5 Torri in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: COMALP

Marina: l’Italia ritorna nell’Artide con la High North 17, la Marina fornisce piattaforme e strumenti

“Dopo quasi 90 anni l’Italia ritornerà in Artide con la Campagna High North 17 per svolgere una campagna di ricerca scientifica in mare”, annuncia la Marina Militare nel comunicato stampa con cui dà notizia della conferenza stampa di presentazione del programma che si svolgerà oggi, 27 giugno, all’Istituto Idrografico della Marina alle 10.

La Marina Militare, attraverso l’Istituto idrografico della Marina e con la collaborazione dei più importanti enti di ricerca nazionali (CNR, OGS, ENEA), fornisce le sue piattaforme e i suoi strumenti per sostenere la ricerca in ambito marino, contribuire alla conoscenza dell’ambiente e delle sue evoluzioni e garantire la sicurezza, il libero scambio e il libero utilizzo delle risorse marine.

La “Campagna High North 17” si svolgerà dal 9 al 29 luglio a bordo della nave da ricerca della Marina Militare Alliance e vedrà il coinvolgimento dei ricercatori del Centre for Maritime Research and Experimentation (CMRE) NATO.

Articoli correlati:

Il CMRE NATO in Paola Casoli il Blog

Fonte: Marina Militare

Foto: sapere.it

COMSUBIN: palombari in immersione in saturazione sul relitto del Veniero con Patrizia Maiorca

Il 21 giugno scorso i palombari del COMSUBIN, il Comando Subacquei e Incursori della Marina Militare, si sono immersi a 55 metri di profondità per ispezionare il relitto del Sommergibile Veniero, affondato 92 anni fa con il suo equipaggio a 5 miglia da Capo Passero, in provincia di Siracusa.

“I palombari – fa sapere la Marina Militare nel suo comunicato stampa del 22 giugno – si sono immersi sul relitto del sommergibile Veniero con la tecnica della saturazione”.

Per non dimenticare il sacrificio di questi marinai e ricordare contestualmente, a pochi mesi dalla sua scomparsa, Enzo Maiorca, mancato lo scorso 13 novembre 2016 (link articolo in calce), il Gruppo Operativo Subacquei (GOS) ha condotto l’immersione da bordo di Nave Anteo proprio nel giorno del compleanno del ‘re degli abissi’ Medaglia d’Oro al Valor di Marina, insieme con la figlia, Patrizia Maiorca, e con il personale della Soprintendenza del mare della Regione Sicilia.

L’immersione si è svolta con la tecnica della saturazione sulla verticale del relitto, “una particolare e complessa attività subacquea che solo la Marina Militare è in grado di condurre in tutto il Mediterraneo e che rappresenta la massima espressione del professionismo subacqueo a livello mondiale”, spiega la Forza Armata nel suo comunicato stampa.

Il Prefetto di Siracusa, dott Giuseppe Castaldo, accompagnato dal Comandante del Comando Marittimo Sicilia, ha assistito alle fasi salienti a bordo di Nave Anteo e ha avuto modo di osservare così la professionalità dei Palombari del COMSUBIN nella conduzione della “particolare attività subacquea che ha una durata complessiva di circa 104 ore, ovvero 4 giorni e 8 ore”.

L’immersione in saturazione svolta a Capo Passero ha permesso di controllare lo stato di conservazione del relitto e di effettuare una dettagliata mappatura del fondale adiacente.

L’attività svolta dal Gruppo Operativo Subacquei, vera e propria eccellenza italiana in campo subacqueo riconosciuta anche all’estero, rientra nell’ambito delle molteplici capacità che la Marina Militare pone al servizio della collettività nell’ambiente marino.

Cosa fa il GOS e cos’è la tecnica della saturazione (fonte Marina):

Gruppo Operativo Subacquei

Tutte le attività condotte negli ultimi anni dalla Marina Militare confermano il valore inestimabile della componente subacquea di Comsubin, vero e indiscusso centro di eccellenza per lo studio, la ricerca, la formazione e lo sviluppo delle capacità operative nel settore dell’immersione subacquea a quote più o meno profonde.

Con la tecnica delle immersioni in saturazione la Marina Militare può raggiungere la profondità di 250 metri, con escursioni fino a 300 metri, ma soprattutto può effettuare lavorazioni che richiedano tempi prolungati di esecuzione.

Si citano solo alcune tra le molteplici attività condotte di recente a favore della collettività e al servizio del Paese, dai Palombari della Marina e da nave Anteo:

  • neutralizzazione di 12.400 ordigni esplosivi residuati bellici in ambito marittimo nel corso del 2016;
  • recupero del relitto di un peschereccio a oltre 370 metri di profondità affondato al largo della Libia nell’aprile del 2015;
  • ricerca dei dispersi sul relitto del peschereccio Rosinella a oltre 60 metri di profondità a largo di Gaeta;
  • bonifica di due relitti carichi di residuati bellici inesplosi al largo di Savona;
  • ispezione al relitto del sommergibile Millo, affondato il 14 marzo del 1942, e giacente a 72 metri di profondità al largo delle coste calabre;
  • chiusura degli accessi al relitto del “Laura C” al largo delle coste calabre;
  • numerosi interventi a favore del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) e del Ministero dello Sviluppo Economico per la sorveglianza e la tutela del patrimonio culturale sommerso e il controllo antinquinamento delle condotte sottomarine e delle piattaforme petrolifere.

Nave Anteo, alle dipendenze del Gruppo Navale Speciale di Comsubin (fonte Marina):

Consegnata alla Marina Militare il 31 luglio 1980, Nave Anteo è la terza Unità che porta il nome di un invincibile gigante della mitologia greca, figlio di Nettuno e della Terra.

L’Anteo, posto alle dipendenze del Gruppo Navale Speciale di Comsubin, è dotata di sofisticati equipaggiamenti e specifiche apparecchiature che consentono di svolgere lavorazioni subacquee di ogni genere, anche a notevoli profondità, nonché il soccorso e salvataggio a favore degli equipaggi dei sommergibili in avaria.

Tale unità allarga notevolmente lo spettro di impiego dei Palombari della Marina permettendo loro di raggiungere, grazie all’utilizzo delle tecniche di immersione in intervento e in saturazione, profondità operative superiori ai 250 metri, o di operare con apparecchiature e mezzi tecnologicamente avanzatissimi, quali il minisommergibile SRV-300 (Submarine Rescue Vehicle) e lo scafandro rigido articolato ADS (Atmospheric Diving System), una sofisticata armatura antropomorfa che permette all’operatore al suo interno di muoversi sott’acqua e lavorare fino a 300 mt di profondità.

Il Sommergibile Veniero, affondato nel 1925, ed Enzo Maiorca (fonte Marina):

Benché questo relitto fosse già presente nelle carte nautiche degli anni ’70, solo nel 1978 Enzo Maiorca riuscì a dargli un nome, come da lui stesso raccontato nel libro “L’ultima immersione – Il ritrovamento del sommergibile Veniero”.

Appartenente alla classe Barbarigo, il Sebastiano Veniero era un sommergibile di media crociera affondato il 26 agosto 1925 a causa di uno speronamento accidentale col mercantile italiano Capena, mentre partecipava a manovre navali nelle acque del Canale di Sicilia.

Nella tragedia persero la vita i 48 membri dell’equipaggio che, ancora oggi, sono custoditi all’interno dello scafo.

Articoli correlati:

Marina, messaggio di cordoglio: si è spento il ‘re degli abissi’ Enzo Maiorca, medaglia d’oro al valor di Marina (13 novembre 2016)

Il COMSUBIN in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

 

 

Marina, nave scuola Vespucci a Montreal: 5^ tappa della Campagna di istruzione e avvicendamento VFP4 con Allievi Accademia Navale

La Nave Scuola Amerigo Vespucci della Marina Militare è arrivata ieri, 21 giugno, nel porto di Montreal per la quinta tappa della Campagna d’Istruzione 2017, annuncia la Marina Militare con un comunicato stampa.

La Campagna di istruzione 2017 ha visto il Vespucci effettuare fino a oggi due tappe portoghesi, Sines e Funchal, e, dopo una traversata Atlantica di 20 giorni, una tappa ad Hamilton, nelle isole Bermuda, per poi arrivare ad Halifax, prima delle tre tappe canadesi in programma.

Sabato 24 giugno, alle 15 locali (ore 21.00 italiane), il Comandante della nave, capitano di vascello Angelo Patruno, terrà una conferenza stampa a bordo durante la quale presenterà la nave e la Campagna d’Istruzione 2017.

La sosta a Montreal sarà legata a un evento di grande rilievo,, sottolinea il comunicato, ovvero le celebrazioni per il 150° anniversario della Confederazione Canadese: il 1° luglio 1867, infatti, le quattro colonie del Nord America Britannico – Ontario, Quebec, Nova Scotia e New Brunswick – costituirono le prime province della Confederazione.

La sosta a Montreal rappresenterà inoltre l’occasione per incontrare la numerosa comunità italiana, che qui risiede e lavora.

Partita dall’Arsenale Militare di La Spezia il 19 aprile scorso per la Campagna d’Istruzione 2017 (link articoli in calce), la “nave più bella del Mondo” ha addestrato finora i 79 allievi del 24° corso Volontari in Ferma Prefissata Quadriennale (VFP4), che proprio a Montreal saranno avvicendati da oltre 100 allievi della 1^ classe dell’Accademia Navale di Livorno.

Tutti loro hanno finora portato e porteranno durante il proseguo della Campagna d’istruzione l’eccellenza italiana e il prestigio delle nostre Forze Armate all’estero, attraverso la partecipazione a eventi culturali e promozionali, in collaborazione con le rappresentanze diplomatiche nazionali dei paesi ospitanti.

“La campagna d’istruzione a bordo di Nave Vespucci – mette in rilievo il comunicato stampa – rappresenta un elemento cardine nella formazione del personale della Marina Militare e contribuisce a trasferire quei valori fondanti che li contraddistinguono uomini e donne della forza armata: l’amore per il mare, l’etica, la fedeltà, la disciplina e l’onore”.

Dopo Montreal, la nave scuola raggiungerà Quebec City, terza e ultima tappa dello stato nord americano, prima di dirigere verso gli Stati Uniti (Boston, New York), continuando a rappresentare il Paese e il suo “made in Italy” in un’area di non usuale gravitazione per la Marina Militare.

Nel corso della sosta, Nave Amerigo Vespucci sarà ormeggiata presso il Quay Alexandra di Montreal e sarà aperta alle visite al pubblico nei seguenti giorni e orari (fonte Marina Militare):

Venerdì 23 giugno: dalle 10.30 alle 12.00

Sabato 24 giugno: dalle 16.00 alle 18.30

Giovedì 29 giugno: dalle 10.30 alle 12.00

Venerdì 30 giugno: dalle 10.30 alle 12.00

Sabato 1° luglio: dalle 14.30 alle 18.30

“Media Partner della campagna, che ne seguiranno le varie fasi e tappe, – ricorda il comunicato – sono: RAI (RAI Italia e Linea Blu), Rtl 102.5, RTV San MARINO, La Stampa, Il Secolo XIX”.

Articoli correlati:

Nave scuola Vespucci in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

Mare Sicuro, cambio al comando: al contrammiraglio Cottini subentra il collega Torresi

Si è svolta giovedì 15 giugno scorso, a bordo della fregata Carlo Margottini ormeggiata presso il porto di Catania, la cerimonia di avvicendamento al comando dell’Operazione Mare Sicuro (O.M.S.) tra il contrammiraglio Andrea Cottini, comandante della Stazione Navale di Taranto, e il contrammiraglio Placido Torresi, comandante della 1ª Divisione Navale, ha fatto sapere la Marina Militare con un comunicato stampa.

La cerimonia, si apprende, è stata presieduta dal Comandante in Capo della Squadra Navale (CINCNAV), ammiraglio di squadra Donato Marzano.

Durante gli oltre tre mesi di comando dell’ammiraglio Cottini, la costante presenza di unità navali della Squadra e l’elevata professionalità del personale imbarcato sulle navi e sui sommergibili del personale della brigata Marina San Marco e delle Forze Aeree ha consentito di assicurare la sorveglianza e la protezione delle piattaforme petrolifere di interesse nazionale, ubicate in acque internazionali al largo delle coste libiche; la protezione dei mezzi nazionali intenti a operare in attività di ricerca e da possibili azioni di organizzazioni criminali; la deterrenza e il contrasto nei confronti di organizzazioni criminali dedite ai traffici illeciti; la sorveglianza e protezione continua di numerosi pescherecci italiani presenti nelle aree a rischio, quali quella a nord di Misurata e a nord di Bengasi.

Tra gli eventi che hanno caratterizzato questo periodo, ricorda il comunicato stampa della Marina, c’è la nascita della piccola Maria Luisa a bordo di nave Libra, inserita nel dispositivo di Mare Sicuro, lo scorso 30 maggio.

Oltre naturalmente ai numerosi interventi sanitari o di supporto ai pescherecci nazionali che operano in zona.

Ricorda in dettaglio la Forza Armata:

Il 16 maggio Nave Borsini ha fornito la prima assistenza al motopesca Ghibli, subito dolo il rilascio, in seguito al fermo da parte delle forze navali libiche.

Il 10 giugno il pattugliatore Comandante Cigala Fulgosi è intervenuto per prestare assistenza al peschereccio Mariella, della marineria di Siracusa, rimasto senza propulsione a 65 miglia nord di Bengasi.

Le navi di Mare Sicuro hanno svolto anche compiti di Polizia giudiziaria: il 5 maggio il pattugliatore Sirio ha individuato un’imbarcazione proveniente da Malta e diretta a Zuwarah, con documentazione non in regola.

Articoli correlati:

L’operazione Mare Sicuro in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

Marina: sabato giurano gli allievi del 19° Corso normale marescialli e i VFP1 del 2° incorporamento 2017

Sabato 17 giugno 2017 alle 11.00, nella Scuola Sottufficiali della Marina Militare di Taranto, gli allievi del 19° Corso normale marescialli e i volontari in ferma prefissata di un anno (VFP 1) appartenenti al 2° incorporamento 2017 giureranno fedeltà alla Repubblica Italiana nel corso di una solenne cerimonia alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio Valter Girardelli, e di autorità civili, militari e religiose.

È la stessa Marina Militare ad anticiparlo con un comunicato stampa del 13 giugno.

“Il giuramento – spiega la Marina – rappresenta, per ogni militare, uno dei più significativi momenti della propria carriera e, più in generale, della propria esperienza al servizio dello Stato”.

Fanno parte del 19° Corso Normale Marescialli 35 allievi della 1^ classe (24 uomini e 11 donne) di cui 17 iscritti al primo anno del corso di laurea in “Scienze e gestione delle attività marittime”, dodici in “Informatica e comunicazione digitale” e sei al corso di laurea in “Infermieristica” dell’Università degli studi Aldo Moro di Bari.

Durante i tre anni di permanenza in Istituto, acquisiranno le competenze professionali e le nozioni di etica militare e arte marinaresca necessarie per adempiere agli incarichi che saranno loro assegnati, a bordo delle Unità Navali e presso i Comandi/Enti a terra della Marina e delle Capitanerie di Porto, spiega il comunicato.

I 483 volontari in ferma prefissata di un anno appartenenti al 2° incorporamento 2017 (383 uomini e 100 donne) si apprestano a giurare al termine di quattro settimane di formazione e intenso addestramento.

Dei 240 Volontari appartenenti alla categoria “Nocchieri di Porto”, 145 partiranno subito dopo il Giuramento per raggiungere la prima destinazione di servizio, mentre 33 frequenteranno il corso di specializzazione in Servizio Difesa Installazioni e 62 frequenteranno il corso di specializzazione in Maestro di Cucina e Mensa presso questo istituto di formazione.

I 243 Volontari appartenenti alla categoria “Marinai” permarranno presso la Scuola per ultimare la frequenza del corso di formazione.

“Nel mondo globalizzato la presenza del mare, il bene comune per eccellenza di tutta l’umanità, la possibilità di poterlo navigare in sicurezza, di poterlo usare e sfruttare in maniera coscienziosa rappresenta un aspetto fondamentale, per quello che sarà il futuro non solamente a livello locale, ma anche globale e planetario. Per tutto questo, per i giovani, #ilFuturoèilMare”, sottolinea il comunicato della Marina.

“Le Forze Armate rappresentano una straordinaria opportunità d’investimento personale per i giovani di oggi, che hanno l’opportunità di diventare, con la Marina Militare, veri #ProfessionistiDelMare”.

Questa scelta non significa solamente cogliere una delle più ambiziose opportunità lavorative, ma significa assumersi delle precise responsabilità, mettersi al servizio degli altri e decidere per il proprio futuro.

L’elemento umano è centrale nell’azione dello Strumento militare, ed è essenziale mantenere nel tempo un’elevata qualità professionale, partendo in primis dalla formazione.

Gli istituti e le scuole di formazione della Marina Militare garantiscono un’ampia possibilità di scelta: l’obiettivo è formare personale preparato e competente in materie e per professioni al passo con i tempi.

“I tempi cambiano – scrive la Marina – e anche la cultura, ma ciò che resta indelebile sono i valori fondanti che contraddistingue il personale della Marina Militare: etica, fedeltà, disciplina e onore”.

Fonte e foto d’archivio (14° Corso – 2012): Marina Militare