Marina Militare

Marina: Nave Italia, il brigantino della solidarietà, salpa sull’onda dell’inclusione sociale

È stata presentata questa mattina, 17 aprile, a La Spezia, la campagna di solidarietà 2018 di Fondazione Tender to Nave Italia, Onlus costituita nel 2007 per volere della Marina Militare Italiana e dello Yacht Club Italiano.

È la stessa Marina Militare a darne notizia con un comunicato stampa odierno.

Saranno 22, si apprende, le associazioni che salperanno a bordo di Nave Italia, alternandosi dal 1° maggio al 20 ottobre per la nuova campagna solidale che toccherà anche quest’anno numerosi porti italiani, tra cui Genova, Livorno, Gaeta, Olbia, Civitavecchia, Salerno, Cagliari, La Spezia.

La Fondazione sviluppa ogni anno progetti educativi e riabilitativi a bordo di Nave Italia, che con i suoi 61 metri è il più grande brigantino al mondo, con lo scopo di promuovere lo sviluppo umano attraverso la vita di mare e la navigazione.

L’obiettivo di fondo è abbattere il pregiudizio sulla disabilità e l’esclusione sociale di soggetti disabili o vittime di disagio sociale.

Tra i 22 progetti di inserimento sociale 2018 ci sono i quattro progetti curati dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il progetto internazionale per bambini della Repubblica Ceca in collaborazione con l’Ambasciata italiana di Praga sviluppato per la prima volta nel 2017, il progetto dell’Istituto Regionale Garibaldi per ciechi.

Sarà imbarcata inoltre per la prima volta l’associazione Emisferi Musicali, che porterà a bordo una vera e propria orchestra con l’obiettivo di ascoltare e registrare i suoni del mare per inserirli all’ interno di una composizione musicale d’ insieme.

Il progetto Nave Italia, sottolinea la Marina nel comunicato stampa, rappresenta un modello unico e vincente di grande impegno e solidarietà civile, in cui la cultura del mare e della navigazione, di cui la Marina Militare è custode, diventano strumenti di educazione, formazione, riabilitazione, inclusione sociale e terapia.

“Pochi giorni fa abbiamo celebrato la 1ª Giornata Nazionale del mare e della cultura marina: questo progetto rappresenta proprio il modello vincente di come la cultura del mare e della navigazione, di cui la Marina Militare è custode, divengano strumenti di educazione, formazione, riabilitazione, inclusione sociale e terapia. A bordo ogni persona arricchisce l’altro con la propria originalità e le proprie emozioni”, ha dichiarato nel corso della conferenza stampa il Comandante Marittimo Nord della Marina Militare, ammiraglio di divisione Giorgio Lazio.

La Fondazione Tender To Nave Italia Onlus promuove dal 2007 numerosi progetti di solidarietà a favore di associazioni non profit, Onlus, scuole, ospedali, servizi sociali, aziende pubbliche o private che sostengono azioni inclusive verso i propri assistiti e le loro famiglie.

In particolare, fa sapere la Marina nel comunicato stampa, Fondazione Tender To Nave Italia Onlus accoglie i progetti relativi alle seguenti aree di intervento:

  • Disabilità: progetti di inclusione, integrazione e riabilitazione di persone disabili e delle loro famiglie.
  • Salute Mentale: progetti di abilitazione, riabilitazione di persone affette da malattia o disagio psichico. Un potente stimolo a ricominciare a sperare.
  • Disagio sociale familiare e scolastico: progetti volti a prevenire l’abbandono scolastico, il disagio familiare, la delinquenza, l’abuso e l’utilizzo di sostanze.

Il Comitato Scientifico della Fondazione seleziona i migliori progetti pervenuti e ne coordina la realizzazione nelle tre fasi previste dalla metodologia: prima, durante e dopo l’imbarco su Nave Italia.

La vita di mare è l’ambiente ideale perché ciascuno dia il meglio di sé tirando fuori risorse personali inespresse, viva l’avventura come apprendimento, impari attraverso esperienza e regole condivise, conosca i propri limiti e la forza del gruppo, migliorando le proprie capacità per riuscire ad affrontare la vita.

 “Nave ITALIA è simbolo di una convivenza possibile, una scuola di vita che promuove sviluppo e integrazione, senza escludere nessuno. La sua attività è possibile grazie al prezioso contributo della Marina Militare e del suo straordinario equipaggio e al supporto della Fondazione che può contare su tanti sostenitori”, ha ricordato Nicolò Reggio, presidente dello Yacth Club Italiano.

Novità 2018 (approfondimento a cura della Marina Militare):

Da quest’anno, tre dei 22 progetti affronteranno per la prima volta un nuovo programma sperimentale che prevede lo sviluppo della metodologia di inserimento sociale di Nave ITALIA distribuito in tre fasi settimanali distinte, con la prima che si è già realizzata questo inverno sulla neve.

Le tre fasi del progetto sperimentale sono:

 “Crediamo fortemente – spiega il direttore del comitato scientifico di Nave Italia, Paolo Cornaglia – nello sviluppo del modello di inserimento messo a punto in anni di lavoro dalla Fondazione. L’ampliamento del percorso di inserimento a tre settimane consentirà una ottimizzazione delle attività di accrescimento di autostima, autonomia, social skills dei soggetti coinvolti”.

Nel 2017 sono stati imbarcati su Nave ITALIA 317 partecipanti ai progetti (167 area disabilità, 54 area salute mentale, 96 area disagio famigliare e scolastico) con 121 operatori coinvolti, fa sapere nel dettaglio la Marina Militare.

I protagonisti a bordo sono bambini, adolescenti e adulti con disabilità, disagio psichico o disagio sociale e familiare, che hanno ogni giorno grandi ostacoli da affrontare e che a bordo riconquistano la fiducia in sé stessi, attraverso un’esperienza che unisce l’amore per il mare all’amore per la vita.

A bordo non esistono differenze, ogni persona arricchisce l’altro con la propria originalità e le emozioni si trasformano in ricordi indelebili nel tempo, che accompagneranno questi ragazzi “speciali” nella loro vita futura.

La Fondazione è sostenuta dai Promotori Benemeriti ACRI, Fincantieri, Rolex, Siad e UniCredit, che credono in questa grande iniziativa di solidarietà.

Oltre ai Promotori Benemeriti la Fondazione è sostenuta da Partner sostenitori e da donatori privati, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: Marina Militare

CME Puglia: Grande Guerra, Fede e Valore al Castello di Vieste fino al 16 aprile

È stata inaugurata nella mattina dell’11 aprile scorso, nelle sale del Castello Svevo Aragonese, a Vieste (FG), la mostra itinerante dello Stato Maggiore dell’Esercito – Ufficio Storico, intitolata “La Grande Guerra. Fede e Valore”, allestita dal Comando Militare Esercito Puglia (CME Puglia), in collaborazione con la Marina Militare, il comune di Vieste e l’Associazione Nazionale Bersaglieri pugliese.

La mostra, realizzata in occasione delle commemorazioni del Centenario della Grande Guerra, vuole rendere omaggio agli uomini e alle donne che furono i protagonisti di quel tragico periodo, rinverdendone il ricordo attraverso l’esposizione di pannelli didattici, stampe, illustrazioni, cimeli e divise dell’epoca, scrive il CME Puglia nel comunicato stampa con cui ha dato notizia dell’evento.

Alla cerimonia di apertura, iniziata con il concerto della Fanfara dell’Associazione Nazionale Bersaglieri (ANB) di Vieste, diretta dal Maestro Vincenzo Mastromatteo, hanno preso parte il Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia, gen Mauro Prezioso, l’Assessore alla cultura, Graziamaria Starace, il direttivo dell’ANB regionale e provinciale, i dirigenti degli istituiti scolastici superiori, le associazioni combattentistiche e d’arma, oltre a una folta rappresentanza di studenti appartenenti al liceo scientifico  Fazzini.

Durante la conferenza di apertura, il gen Prezioso ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione dell’evento, in primis la Marina Militare che ha messo a disposizione il sedime del castello, il Comune e la locale ANB.

Ha poi inquadrato in maniera sintetica ed efficace la Grande Guerra, ponendo l’accento sugli avvenimenti bellici che coinvolsero il territorio pugliese.

Un plauso particolare è stato tributato ai prestatori privati Piero Violante e Francesco Tria, che generosamente hanno messo a disposizione il materiale uniformologico e le stampe esposte, spiega il CME Puglia.

L’assessore Starace ha espresso nel suo intervento viva soddisfazione per la riuscita dell’evento, sottolineando come la presenza della mostra, allestita dall’Esercito, rappresenti “un’occasione unica che permette, soprattutto ai più giovani, di toccare con mano la storia”.

La mostra descrive uno spaccato dell’intera società del periodo, che visse ‘con’ e ‘nell’Esercito’ il primo grande momento di unità nazionale.

L’ingresso alla mostra è libero e gratuito tutti i giorni dalle 10.00 alle 12,00 e dalle 16.00 alle 19.00 fino al 16 aprile.

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Fonte e foto: CME Puglia

Marina Militare: il cordoglio del CaSMM amm Girardelli per il decesso del sottufficiale Fazio. Eli SH 212 ora inabissato

Il Capo di Stato Maggiore della Marina (CaSMM), Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli, ha espresso vicinanza alla famiglia del Sottufficiale che ha perso la vita nell’incidente di volo occorso all’elicottero SH 212 di Nave Borsini impegnata nell’operazione Mare Sicuro.

“A titolo mio personale e a nome di tutta la Marina esprimo alla famiglia il profondo cordoglio per la perdita del Capo di 1° Classe Andrea Fazio, a cui unisco la solidarietà di tutta la Forza Armata ai colleghi delle componenti volo per la scomparsa del professionista e dell’amico”.

“Esprimo anche grande apprezzamento – ha aggiunto l’Ammiraglio di Squadra Girardelliper la prontezza dei soccorsi e la capacità di intervento dell’equipaggio di Nave Borsini e delle altre unità intervenute sul luogo dell’incidente”.

Il Capo di 1° Classe Andrea Fazio era un esperto e apprezzato operatore di volo del 2° Gruppo elicotteri di stanza a Catania, spiega il comunicato stampa odierno della Forza Armata, con una solida preparazione professionale e una vasta esperienza sugli elicotteri della Marina Militare.

“L’elicottero – si apprende in dettaglio – è caduto in mare a breve distanza da nave Borsini in fase di appontaggio notturno a termine di una missione addestrativa programmata, in assetto ‘Night Vision Googles’ (NVG), anche a favore di due tiratori scelti della Brigata Marina San Marco”.

“Appena ammarato l’elicottero si è rovesciato su un fianco; i due piloti e due operatori della BMSM sono riusciti ad uscire dall’elicottero mentre il Capo di 1° Classe Andrea Fazio è stato recuperato ancora dentro l’abitacolo dagli operatori subacquei di nave Borsini prontamente accorsi”.

“I due piloti e i due fucilieri di Marina sono in buone condizioni ma sotto shock e vengono seguiti dai sanitari dell’unità”, spiegava in prima mattinata la Marina Militare.

“Alle prime luci dell’alba – chiarisce il comunicato stampa –  si è perso il contatto visivo con l’elicottero e con i galleggianti a cui era stato assicurato. Lo stesso potrebbe essersi inabissato anche a causa delle cattive condizioni meteo che insistono sull’area. Sul luogo dell’incidente sono convenute altre Unità della Marina Militare mentre Nave Borsini dirige per il porto di Augusta”.

Sono in corso le indagini per determinare le cause dell’incidente, conclude il comunicato della Marina.

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Elicottero Marina in mare: cordoglio del CaSMD gen Graziano per lo specialista di volo della Marina deceduto nell’incidente (6 aprile 2018)

Fonte e foto: Marina Militare

Elicottero Marina in mare: cordoglio del CaSMD gen Graziano per lo specialista di volo della Marina deceduto nell’incidente

“Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano esprime a nome delle Forze Armate e Suo personale, cordoglio alla famiglia del sottufficiale Andrea Fazio, specialista di volo deceduto per l’incidente che ha visto coinvolto, per cause in corso d’accertamento, un elicottero della Marina Militare imbarcato su Nave Borsini, unità impegnata nell’operazione “Mare Sicuro” nel Mediterraneo centrale, caduto in mare nella tarda serata di ieri [5 aprile, ndr], durante attività addestrativa. Il Generale Graziano augura pronta guarigione agli altri quattro componenti dell’equipaggio tratti in salvo, ora in prognosi riservata, ed esprime vicinanza a tutta la Marina Militare per la triste notizia”.

Così lo stato maggiore della Difesa in un comunicato stampa di questa mattina, che segue di qualche ora il precedente comunicato relativo all’incidente e alle attività di soccorso per il recupero dell’equipaggio.

I cinque membri dell’equipaggio, si apprendeva poco dopo la mezzanotte, erano allora stati recuperati e trasferiti a bordo di Nave Borsini per le necessarie valutazioni e cure sanitarie.

Sono in corso gli accertamenti per appurare i motivi dell’incidente.

Fonte: PI SMD

Foto: Marina Militare

EUNAVFOR Atalanta: la FREMM Margottini è flagship dell’operazione antipirateria nel Corno d’Africa

“Oggi a Gibuti – fa sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa odierno – la Fregata Europea Multi Missione (FREMM) ‘Carlo Margottini’ ha assunto il ruolo di Flag Ship dell’operazione ‘EUNAVFOR Atalanta’, ruolo che manterrà sino al prossimo 5 agosto. Il capitano di vascello Simone Malvagna ha assunto il ruolo di Force Commander dell’intera forza navale cui partecipano diversi Paesi dell’Unione Europea”.

L’operazione EUNAVFOR Atalanta, decisa dal Consiglio Europeo nel 2008, è la prima operazione militare a carattere marittimo a guida europea con l’obiettivo di prevenire e reprimere gli atti di pirateria nell’area del Corno d’Africa (Mar Rosso, Golfo di Aden e bacino somalo) che continuano a rappresentare una minaccia per la libertà di navigazione del traffico mercantile e, in particolare, per il trasporto degli aiuti umanitari del World Food Program.

Tra i compiti di questa operazione, ricorda il comunicato, rientrano anche le attività Local Maritime Capacity Building (LMCB), ovvero addestramento a favore delle forze armate e di polizia locali, per permettere loro di sviluppare e trasmettere le conoscenze necessarie a operare in autonomia nel contrasto alle attività illecite, tra le quali la pirateria.

La fregata Margottini, che partecipa per la prima volta alla missione Atalanta, è la terza unità FREMM consegnata alla Marina Militare il 27 febbraio 2014 in versione antisommergibile ed è allestita con sistemi d’arma, difesa e scoperta di ultima generazione, all’avanguardia sia nel campo militare che civile, spiega lo stato maggiore della Difesa.

Partita il 20 febbraio scorso dal porto di La Spezia, prima di dirigersi verso l’area di operazioni di Atalanta ha compiuto una campagna navale nel Mar Arabico e nel Golfo Persico, finalizzata ad assicurare presenza, sorveglianza marittima, rafforzare le attività di cooperazione già in corso con alcuni alleati trans-regionali e avviare relazioni con nuovi potenziali partner dell’Italia, nell’alveo dei compiti istituzionali affidati alla Forza Armata.

Durante la campagna, nave Margottini ha inoltre rappresentato la Marina Militare alla Doha International Maritime Defence Exhibition & Conference (DIMDEX 18) in Qatar.

Nei prossimi mesi, durante le soste nei vari porti, l’equipaggio di nave Margottini sarà impegnato anche in attività CiMiC (Civilian and Military Cooperation), allo scopo di fornire supporto alle popolazioni locali.

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Fonte e foto: PI SMD

Marina: nave Alliance rientra dal Polo Nord dopo 79 giorni di missione

Rientra a La Spezia domani, venerdì 6 aprile, la nave polivalente di ricerca Alliance, al termine della missione scientifica svolta con il Centre for Maritime Research and Experimentation (CMRE) della NATO, tra i mari d’Islanda e Groenlandia, oltre il Circolo Polare Artico.

“A ricevere l’equipaggio, il Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio di Squadra Donato Marzano, fa sapere il comunicato stampa della Marina Militare nel dare la notizia dell’evento.

Durante la campagna l’equipaggio e i ricercatori imbarcati hanno eseguito, nel tratto di mare che separa l’Islanda dalla costa orientale della Groenlandia, rilievi speditivi e approfonditi dei parametri di conduttività elettrica, temperatura, profondità, analisi geochimiche e velocità del suono in acqua, rilievi bati-termografici, misurazione della batimetria e misurazioni meteorologiche (marine e aeree), effettuando la correlazione e la raccolta statistica tra i dati acquisiti.

Tutte attività svolte a supporto dell’organizzazione internazionale Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI) nell’ambito del programma multidisciplinare Iceland-Greenland Seas Project (IGP), spiega nel dettaglio la Marina.

Nei 79 giorni di missione, la nave ha navigato ad Est della Groenlandia tra i ghiacci che si staccavano dalla banchisa, permettendo agli scienziati di studiare e campionare zone di mare mai battute prima, acquisendo dati preziosi.

Obiettivo principale della spedizione è stato la raccolta dati per lo studio dell’interazione aria/acqua e la relativa ventilazione che si viene a creare nel Mare Artico, con l’obiettivo di raggiungere una migliore comprensione della circolazione delle correnti marine.

Nave Alliance, al comando del Capitano di Fregata Daniele Cantù, ha un equipaggio composto da 47 militari e durante la campagna ha imbarcato un gruppo di ricerca costituito da 22 scienziati provenienti da diverse organizzazioni internazionali.

Responsabile della missione scientifica è stato il dott Robert Pickart, scienziato del Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI), assistito dal Capo Missione Marina Militare, il Capitano di Vascello Massimiliano Nannini.

Gli hashtag per parlarne sono: #ProfessionistiDelMare  e  #ilTuoFuturoèilMare

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Fonte e foto: Marina Militare

Marina: l’Open Day al Morosini di Venezia è una giornata da vivere in piena attività. Il 7 e l’8 le prossime date

Il 7 e l’8 aprile prossimi la Scuola Navale Militare Francesco Morosini di Venezia apre le porte per svelare le peculiarità dell’istituto in piena attività e per consentire ai giovani e ai loro familiari di cogliere l’ultima occasione del momento per conoscere da vicino la vita degli allievi, soprattutto in vista della scadenza del Bando di concorso per l’Anno Scolastico 2018/2019, fa sapere la Marina Militare con un comunicato stampa del 3 aprile.

Alla frequenza dell’istituto di formazione d’eccellenza della Marina Militare si accede con il superamento di un concorso nazionale, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica nr. 21 del 13.03.2018 – 4a Serie Speciale, il cui termine ultimo per presentare la domanda, in forma telematica dalla pagina Concorsi e scuole militari del sito https://concorsi.difesa.it, sarà il prossimo 13 aprile 2018, spiega la Marina.

“Il Morosini – fa sapere in dettaglio la Forza Armata – è una Scuola d’istruzione di secondo grado dove si svolgono gli ultimi tre anni dei Licei Scientifico e Classico tradizionale, il cui obiettivo è quello di istruire i giovani e suscitare in loro l’interesse alla vita sul mare orientandoli verso le attività a esso connesso, integrando la preparazione con una formazione pre-universitaria di eccellenza che consenta ai frequentatori sbocchi professionali di prestigio, non esclusivamente indirizzati all’arruolamento nelle Forze Armate, ma anche all’impiego nel mondo civile”.

Le lezioni scolastiche sono sviluppate secondo il piano di studi del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).

“Sempre più sono gli studenti che ogni anno decidono di avvicinarsi a questo avvincente percorso formativo ed educativo cimentandosi nel selettivo iter concorsuale su scala nazionale”, spiega la Marina Militare specificando che quest’anno il concorso consentirà l’ingresso a ben 70 Allievi: 52 per il Liceo scientifico e 18 per il Liceo classico.

Un’avventura che comincia con la presentazione della domanda, ma che di fatto accompagna i ragazzi nel futuro e spalanca loro orizzonti lontani.

Alcuni di loro culmineranno infatti il percorso formativo presso il Morosini scegliendo di concorrere per l’ammissione all’Accademia Navale di Livorno e diventare dei veri professionisti del mare.

Oggi l’Accademia Navale conta tra i suoi frequentatori ben 70 allievi provenienti dalla prestigiosa Scuola Navale Militare, dei quali 17 hanno partecipato e vinto l’ultimo concorso di ammissione relativo al bando 2017-2018.

L’ingresso dei visitatori nei giorni 7 e 8 aprile dovrà avvenire dal Corpo di Guardia sito in Viale Piave, 30/A Sant’Elena – Venezia e sarà consentito, in due gruppi separati, alle ore 09.30 e alle ore 11.30, senza necessità di prenotazione, spiega la Marina Militare nel suo comunicato stampa.

Che cos’è il Morosini (approfondimento a cura della Marina Militare):

Il Morosini è una scuola di istruzione di secondo grado dove si svolgono gli ultimi tre anni del liceo scientifico e classico tradizionale.

Il percorso educativo e didattico della Scuola Navale Militare “Francesco Morosini” di Venezia richiede un’applicazione costante e determinata in tutte le attività che scandiscono il ritmo quotidiano della vita dell’Allievo, in cui correttezza, ordine e senso del dovere devono essere posti al servizio della collettività.

Le lezioni scolastiche sono sviluppate secondo il piano di studi del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’intero Corpo docente è costituito da Insegnanti civili del MIUR.

I frequentatori si confrontano nelle discipline marinaresche, quali vela, canoa, canottaggio, nuoto e voga veneta, e sportive in genere (atletica leggera, basket, pallavolo, calcio e palestra), tutte sviluppate all’interno dell’Istituto stesso che, con i suoi impianti, mezzi e imbarcazioni, rappresenta un riferimento sportivo e addestrativo di assoluto livello.

Gli Allievi fanno parte delle rappresentative d’Istituto e partecipano ai Campionati Studenteschi e a vari tornei extra – scolastici.

All’interno dell’Istituto sono presenti sistemi multimediali rispondenti alle rinnovate esigenze didattiche attuali.

Completano questo bagaglio di esperienze le attività formative e addestrative invernali ed estive tra le quali: la settimana di ambientamento montano, la visita a Comandi ed Enti delle varie Forze Armate nonché le Campagne d’Istruzione navali estive sulle Navi Scuola della Marina Militare (“Nave Amerigo Vespucci” e “Nave Palinuro”) e il modulo “Force Protection” presso la Brigata Marina San Marco di Brindisi.

Tali attività rappresentano un momento di crescita personale e un’occasione di conoscenza e contatto con diverse realtà militari per una scelta più consapevole al termine del percorso scolastico triennale.

La Scuola Navale Militare “Francesco Morosini”, insieme all’Accademia Navale di Livorno e alle Scuole Sottufficiali di Taranto e La Maddalena, appartiene al novero degli Istituti di formazione della Marina Militare.

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Fonte e foto: Marina Militare

Difesa: la JSO2018 esalta il ruolo di una brigata anfibia per la sicurezza collettiva, a Venezia esercitate le eccellenze italiane

Ha avuto luogo ieri pomeriggio, 27 marzo, nella Laguna di Venezia, l’esercitazione interforze e interagenzia “Joint Small Operation 2018” (JSO2018), con cui assetti dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, dell’Arma dei Carabinieri e della Croce Rossa Italiana si sono addestrati per simulare una evacuazione di civili dal territorio di un fittizio stato estero, caratterizzato da una situazione di profonda crisi e violenze sociali, tali da minacciare la sicurezza e l’incolumità di nostri connazionali presenti.

“Si è trattato, peraltro, di riprodurre uno scenario che, purtroppo, si è già realmente verificato nel passato”, sottolinea lo stato maggiore della Difesa nel comunicato stampa con cui dà notizi dell’evento.

L’esercitazione era infatti finalizzata a verificare il mantenimento della capacità d’intervento in simili situazioni, nonché della piena interoperabilità delle unità delle quattro Forze Armate con la Croce Rossa Italiana.

Tra i principali assetti impiegati alcune delle eccellenze militari italiane, quali i Lagunari dell’Esercito, i Fucilieri della brigata Marina San Marco della Marina Militare, i Fucilieri dell’Aria e i Piloti del 51° Stormo di Istrana dell’Aeronautica, i tiratori scelti dell’Arma dei Carabinieri, le squadre cinofile dell’Esercito e dell’Aeronautica, gli elicotteri delle Forze Armate e i velivoli a pilotaggio remoto.

“La trasformazione in chiave interforze – ha dichiarato il Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, presente all’evento con il suo omologo austriaco gen Othmar Commendaè un passaggio irrinunciabile per garantire una maggiore efficienza ed efficacia delle nostre Forze Armate. In questo contesto abbiamo anche verificato la capacità di proiezione dal mare che, negli attuali scenari di minacce multiformi provenienti da sud e da est, dal terrorismo ai traffici illeciti è sempre più di fondamentale importanza, per garantire la tutela degli interessi nazionali e la sicurezza del nostro Paese”.

Per la più alta carica militare italiana le capacità anfibie di Esercito e Marina, rappresentate dalla brigata Marina San Marco e dal reggimento Lagunari, insieme al supporto aereo dell’Aeronautica Militare e al contributo dell’Arma dei Carabinieri, sono elementi essenziali e di pregio per disporre di una Brigata Anfibia che possa esprimere al meglio le capacità militari italiane in contesti internazionali importanti per la sicurezza collettiva.

E proprio di sicurezza e difesa comune europea aveva già parlato in mattinata il gen Graziano, che, insieme al gen Commenda, aveva partecipato a un simposio sul tema organizzato dall’Istituto di Studi Militari Marittimi presso l’Arsenale di Venezia, ricorda lo stato maggiore della Difesa nel suo comunicato.

“Di fronte alle nuove sfide alla sicurezza, alla loro complessità e caratteristiche, è necessaria – ha precisato il gen Graziano nel corso del suo intervento – la consapevolezza di dover affrontare le crisi con un approccio globale e inclusivo. Nessun Paese sarà mai in grado di affrontare da solo, in maniera efficace, le imprevedibili crisi dei nostri tempi. Solo grazie al forte senso di appartenenza e solidarietà reciproca tra i Paesi della NATO e dell’Unione Europea si potranno contrastare e affrontare con successo tali sfide”.

In questo contesto, in ambito europeo assume particolare importanza anche il ruolo dei rapporti bilaterali e di cooperazione tra Paesi, specie nell’ambito della difesa e sicurezza.

Questi incontri, spiega il comunicato stampa, sono finalizzati appunto a sostenere e valorizzare l’impegno che riveste l’Italia a livello internazionale e, come ha concluso il Generale Graziano, “le Forze Armate costituiscono un essenziale ingranaggio di un più complesso meccanismo istituzionale volto a proiettare, in contesti multinazionali interoperabili, stabilità e sicurezza sugli scenari internazionali.”

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Difesa: nella Laguna di Venezia l’esercitazione interforze e interministeriale JSO2018. Inizio attività dal Lido (26 marzo 2018)

Difesa: un incontro a Venezia sull’evoluzione di Sicurezza & Difesa dell’Europa (27 marzo 2018)

Fonte e foto: PI SMD

Difesa: un incontro a Venezia sull’evoluzione di Sicurezza & Difesa dell’Europa

Oggi, martedì 27 marzo, alle 11.00, si svolgerà nella Biblioteca Dante Alighieri, presso l’Antico Arsenale di Venezia, un incontro sul tema “The evolution of European Security & Defense and the regional perspective”.

Il professor Fabrizio Marrella, Ordinario di Diritto Internazionale e Direttore del Master in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, introdurrà il panel che sarà poi approfondito dal gen Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), e dal suo omologo austriaco, gen Othmar Commenda.

I lavori, fa sapere lo stato maggiore della Difesa nel dare la notizia dell’evento, saranno svolti in inglese.

Fonte: PI SMD

Foto: Marina Militare

Difesa: nella Laguna di Venezia l’esercitazione interforze e interministeriale JSO2018. Inizio attività dal Lido

(Ph Cr: veneziaradiotv.it)

Domani, martedì 27 marzo, a partire dalle 15, nella Laguna di Venezia avrà luogo l’esercitazione interforze e interagenzia “Joint Small Operation 2018” (JSO2018), che vedrà impegnati personale e mezzi dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, dell’Arma dei Carabinieri e della Croce Rossa Italiana.

Ne ha dato notizia il 23 marzo scorso lo stato maggiore della Difesa.

Tema dell’attività addestrativa sarà l’evacuazione di personale civile dal territorio di uno Stato fittizio in preda a una forte instabilità politica, a tensioni e violenze sociali in accordo alla simulazione addestrativa.

L’esercitazione avrà inizio presso l’area dell’Aeroporto Nicelli, al Lido, con l’inserzione dei team militari incaricati di recuperare il personale civile e di imbarcarlo su elicotteri per la successiva evacuazione, mentre altri assetti aeronavali garantiranno la sicurezza dell’area e di tutto il personale a terra, e terminerà presso il Forte di Sant’Andrea, sull’Isola delle Vignole, dove gli evacuati saranno sbarcati e dove sarà collocato il comando della task force incaricata di condurre l’operazione.

Al termine dell’attività è previsto un incontro con la stampa del Capo di Stato Maggiore della Difesa, gen Claudio Graziano, accompagnato dal suo omologo austriaco, gen Othmar Commenda, in visita ufficiale in Italia; presenti anche le autorità locali, fa sapere lo stato maggiore della Difesa.

Gli hashtag per parlarne sui social: #JSO2018 #ForzeArmate

Fonte: PI SMD

Foto: VeneziaRadioTV