Difesa: Aeronautica da record, responsabile della difesa aerea di 6 paesi NATO in contemporanea

Nel quadro delle attività di difesa aerea degli spazi euro-atlantici, l’Aeronautica Militare ha segnato, nella giornata del 20 febbraio scorso, un primato senza precedenti, fa sapere lo stato maggiore della Difesa, vigilando in contemporanea sui cieli italiani, della Slovenia, dell’Albania e delle tre Repubbliche baltiche.

Un record di tutto rispetto all’interno della NATO, avendo avuto la responsabilità di garantire e integrare la difesa aerea di ben 6 Paesi NATO contemporaneamente.

Infatti, oltre allo spazio aereo nazionale, i jet dell’Aeronautica garantiscono in permanenza la sicurezza dei cieli della Slovenia. A questo, si aggiunge la responsabilità, a rotazione con l’Aeronautica greca, della difesa aerea dell’Albania, spiega la Difesa nel suo comunicato stampa.

Inoltre, nel quadro delle NATO Assurance Mesasures decise al summit di Varsavia del 2016, l’Aeronautica italiana partecipa all’Air Policing Force offering a favore di quei Paesi NATO che necessitano di un’integrazione delle proprie capacità di difesa aerea.

In tal senso, da gennaio di quest’anno, quattro velivoli dell’AM sono schierati in Estonia, con l’operazione denominata “Enhanced Air Policing North – Baltic Eagle”, e, nella giornata del 20 febbraio, hanno avuto competenza anche per le attività di difesa delle altre due Repubbliche baltiche, Lettonia e Lituania.

Questo ha portato, quindi, al totale di 6 Paesi NATO, la cui difesa aerea è stata assicurata da un singolo Paese dell’Alleanza, l’Italia.

Si tratta di un vero primato, che si aggiunge a un altro traguardo tutto italiano, ricorda la Difesa, cioè quello di essere l’unico Paese della NATO ad aver assicurato il dispositivo di Difesa dello spazio aereo ad interim dei quattro Air Policing: Slovenia, Albania, Islanda e Repubbliche Baltiche.

Articoli correlati:

Aeronautica Militare in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: PI SMD