Aeronautica Militare

Alpini: con la VARDIREX la sinergia civile-militare diventa il nuovo modello di intervento in situazione di emergenza

È stata presentata venerdì 12 ottobre, a Verona, nella Sala Rossa di Palazzo Scaligero, la Various Disaster Relief Management Exercise (Vardirex), un’esercitazione di protezione civile che vedrà schierati sul campo, per la prima volta con questi assetti, circa 800 uomini espressione delle professionalità delle Forze Armate e dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA) con il supporto del Dipartimento di Protezione Civile.

Lo si apprende da un comunicato stampa di venerdì scorso del Comando Truppe Alpine (COMALP).

Le aree operative distribuite in tre Regioni (Veneto, Piemonte e Abruzzo) prevedono un intervento all’unisono in situazioni di emergenza diverse, con l’intento di verificare le procedure e l’interoperabilità tra le componenti coinvolte nelle operazioni di soccorso in occasione di pubbliche calamità.

Nel corso dell’esercitazione, che si svolgerà dal 17 al 21 ottobre, sarà testato il sistema operativo di una organizzazione complessa dove opera personale sia militare, sia civile, in relazione alle esigenze di coordinamento a livello locale e nazionale, al fine di rendere sempre più efficienti le capacità di intervento in emergenza, spiega il comunicato.

L’evento è stato presentato da Roberto Giarola, direttore dell’Ufficio Volontariato e Risorse del Dipartimento di Protezione Civile, dal Gen. C.A Claudio Berto, Comandante delle Truppe Alpine dell’Esercito, e da Sebastiano Favero, Presidente dell’ANA.

“Una grande sfida – ha sottolineato il direttore Giarolafinalizzata a testare l’operatività comune delle strutture civile e militare, due componenti importanti della struttura di Protezione Civile. Andremo a testare sul terreno un nuovo modello d’intervento, una formula stabile di collaborazione civile e militare.”

“Sinergia, questo sarà il tema del lavoro degli ottocento uomini in esercitazione, lavorare assieme per trovare delle risposte migliori alle situazioni di emergenza – ha spiegato il gen Berto, Comandante delle Truppe Alpine – Integrazione sarà la parola d’ordine, integrazione delle capacità duali della Foza Armata con la componente di protezione civile dell’ANA e con i tanti attori del sistema nazionale di Protezione Civile”.

Il Presidente dell’ANA ha sottolineato: “16.000 sono gli alpini della componente di Protezione Civile dell’Associazione, che ha nella sua tradizione la disponibilità all’intervento. Due i suoi punti di forza: la sanità, che qui vedremo con l’ospedale da campo operativo, e la logistica”.

Presente alla conferenza stampa, a fare gli onori di casa, il Presidente della Provincia di Verona, Antonio Pastorello.

L’esercitazione Vardirex sarà aperta alla stampa il giorno 19 ottobre in Piemonte e il 20 ottobre, in occasione della visita delle autorità, in Veneto, fa sapere il COMALP.

Le operazioni in programma

Sarà simulato l’intervento e la gestione delle emergenze conseguenti in occasione di un’alluvione nella zona di Fossano, dove assetti del 32° reggimento Genio Guastatori, del reggimento Logistico Taurinense, del 2° reggimento Alpini e del 34° gruppo Squadroni Toro interverranno sul terreno accanto a squadre espresse dall’ANA e gestite dalla locale struttura di protezione civile.

In Veneto, nella zona del Monte Baldo, si interverrà in occasione di un evento sismico.

L’esercito sarà in azione con personale del 2° reggimento Genio Guastatori e del reggimento Logistico Julia; l’ANA con una squadra alpinistica e con il suo ospedale da campo. Il Field Hospital sarà trasportato da assetti aeronautici della 46^ brigata aerea di Pisa, che interviene con un C-130 per il trasporto dell’ospedale da campo e un C-27J in funzione antincendio, si apprende.

In Veneto verrà installata anche la sala operativa, che gestirà simultaneamente i tre scenari emergenziali e le decine di interventi sul terreno.

In Abruzzo, a Coppito, in prossimità dell’Aquila, personale del 9° reggimento Alpini, del battaglione Vicenza, opererà con il personale dell’ANA nell’intervento per un sisma che porterà alla gestione di sfollati.

Parteciperanno all’esercitazione, oltre al Dipartimento di Protezione Civile, aliquote delle organizzazioni di Protezione Civile territoriali e delle Prefetture, assieme alle amministrazioni comunali interessate dall’evento.

Il verificarsi di tre diversi eventi calamitosi, in tre aree e quasi simultaneamente, accrescerà enormemente le difficoltà di gestione rappresentando, se non un unicum, una rarità.

In particolare, a Fossano, sarà allestito un campo di accoglienza e gittato un ponte Bailey su corso d’acqua per il ripristino della viabilità. In tale contesto interverrà una squadra del soccorso alpino per il ritrovamento dei dispersi. Verrà quindi allestito un centro accoglienza, dotato di posto di medicazione avanzato.

In Veneto, nei comuni di Caprino Veronese e Ferrara di Monte Baldo, i soccorritori interverranno nel recupero di personale disperso e nella gestione di un’emergenza con decine di feriti, nel corso dell’evento l’ospedale da campo supporta la struttura locale di sanità nazionale lesionata dal sisma. Anche assetti delle Forze Speciali dell’Esercito saranno impiegati in questo scenario.

In Abruzzo sarà allestito un campo di prima accoglienza con un posto medico e le squadre soccorso civili e militari gestiranno il supporto all’evacuazione di una scuola. Nell’area di Coppito saranno impiegati anche assetti antincendio con l’impiego di aeromobili dell’Aeronautica Militare.

La Protezione Civile regionale, le Prefetture, le Province e i Comuni interessati saranno parte dell’emergenza con l’attivazione dei Centri Operativi Comunali e dei Centri di Soccorso con l’apertura delle Sale Operative locali.

Fonte e foto: COMALP

Il SSSD on Tofalo dall’Aeronautica: a Decimomannu, “scuola dei top gun del futuro”, e al Poligono di Salto di Quirra

“Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Angelo Tofalo, accompagnato dal Generale di Brigata Aerea Giovanni Magazzino, Capo di Stato Maggiore del Comando Logistico dell’Aeronautica Militare, e dal Colonnello Paolo Zorba, ha visitato l’Aeroporto militare di Decimomannu e il Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di Salto di Quirra (PISQ), rende noto con un comunicato del 24 settembre l’ufficio stampa del Sottosegretario.

A ricevere il sottosegretario Tofalo nel Reparto Sperimentale e di Standardizzazione al Tiro Aereo (RSSTA) è stato il Comandante, col Maurizio De Angelis, che con il suo staff ha presentato le principali attività condotte a favore dell’addestramento delle unità dell’Aeronautica Militare.

Il Reparto fornisce il Servizio Radar per il controllo di avvicinamento al traffico aereo civile e militare nell’area centro-sud Sardegna e assicura il servizio meteo di osservazione e previsione.

“Decimomannu rappresenta una base preziosa per l’attività addestrativa, basica e avanzata. Un centro di addestramento di eccellenza su cui si punta e che verrà potenziato per diventare la scuola dei top gun del futuro, ha detto il Sottosegretario Tofalo.

Il Ministero della Difesa e la Regione Sardegna hanno infatti avviato di recente una valutazione per la localizzazione nell’isola della Scuola di volo internazionale per l’addestramento di piloti International Flight Training School (IFTS).

Come sede, il Ministero della Difesa ha proposto alla Regione Sardegna la base di Decimomannu, struttura già operativa ed efficiente.

All’interno dell’aeroporto c’è anche una Sala Espositiva dedicata a tutti i caduti dell’Aeroporto, fa presente il comunicato stampa: attraverso un percorso di immagini, cimeli, modelli e particolari originali dei diversi velivoli che l’aeroporto ha ospitato, è raccontata la storia del reparto. Il SSSD è stato accolto dal ten col Maurizio Riccitelli.

Il sottosegretario Tofalo ha proseguito la visita all’80° Centro Combat Search and Rescue che di recente è stato potenziato con elicottero AW139 del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

Il Centro è uno dei reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà. Concorre inoltre ad attività di pubblica utilità, quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi.

Dalla sua costituzione a oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7mila persone in pericolo di vita, sottolinea il comunicato stampa.

Nel corso della visita il Sottosegretario, accompagnato dall’on Emanuela Corda, ha avuto modo di sorvolare l’area militare di Capo Frasca per giungere a Perdasdefogu.

Nel Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di Salto di Quirra (PISQ), l’on Tofalo ha incontrato il Comandante, il Generale di Brigata Aerea Giorgio Francesco Russo.

L’area militare, costituita nel 1956, comprende il Poligono “a terra” di Perdasdefogu (Ogliastra), dove ha sede il Comando, e il Distaccamento dell’Aeronautica Militare di Capo San Lorenzo con il Poligono “a mare”.

“Questa struttura rappresenta una realtà unica in grado di fornire utili strumenti allo studio e alla ricerca nel settore della Difesa e in quello industriale – ha affermato il Sottosegretario – ciò garantisce anche il raggiungimento di obiettivi condivisibili con il territorio, nell’ottica di un impiego duale delle strutture a favore della collettività.”

L’ente interforze, composto principalmente da personale dell’Aeronautica Militare, assicura l’esecuzione di prove sperimentali di missili e bersagli, di prove di qualifica per nuovi sistemi d’arma, nonché di collaudo e la verifica della qualità di produzione di serie degli armamenti.

Inoltre, al suo interno si svolgono attività addestrative di unità nazionali e straniere e collaborazioni con enti scientifici nazionali ed esteri.

Il Poligono dispone di una sofisticata rete di rilevamento dati, costituita da una catena di inseguimento radar e da sistemi di rilevamento ottici e telemetrici, che rappresenta una struttura unica nel suo genere in Italia. Dal PISQ dipende il Reparto Sperimentale e di Standardizzazione al Tiro Aereo (RSSTA) di Decimomannu (Cagliari).

Il Poligono elabora a cadenza semestrale un Programma di attività che viene sottoposto all’approvazione dello Stato Maggiore della Difesa.

In fase esecutiva, ogni operazione deve essere svolta nel rispetto di un Disciplinare per la Tutela Ambientale, volto a garantire il minimo impatto ambientale delle attività, spiega il comunicato.

L’adozione di procedure ambientali in linea con le principali normative nazionali ha recentemente consentito al Poligono di conseguire la Certificazione Ambientale ISO 14001.

Fonte e foto: Cap Rizzo – Addetto stampa SSSD on Tofalo

 

Difesa: la Grifone 2018 al via in Molise, coinvolti 10 velivoli e 35 squadre ricerca e soccorso a terra

Prende il via oggi, 24 settembre, nella provincia di Campobasso, in Molise, l’undicesima edizione dell’esercitazione “Grifone”, la principale attività addestrativa dell’Aeronautica Militare nel campo della ricerca e soccorso aereo che si protrarrà fino al 28 settembre 2018, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa (SMD) con un comunicato stampa.

All’edizione di quest’anno, si apprende, parteciperanno 10 velivoli e 35 squadre di ricerca e soccorso a terra appartenenti a reparti di volo delle Forze Armate Italiane, Corpi Armati dello Stato e altri enti e amministrazioni italiane e straniere che hanno aderito all’accordo internazionale SAR. Med. Occ. (Search And Rescue Mediterraneo Occidentale).

La “Grifone” è un’esercitazione internazionale, interforze e interagenzia, ricorda SMD, organizzata annualmente dall’Aeronautica Militare con l’obiettivo di proiettare la capacità di comando, controllo e coordinamento degli assetti impiegati, in prossimità del luogo in cui si è verificato un incidente aeronautico.

In questo modo sarà possibile migliorare la cooperazione nell’ambito delle attività di ricerca e soccorso sia diurne che notturne in ambiente montano e impervio e verrà incrementata la conoscenza delle procedure comuni, sia in campo nazionale che internazionale, al fine di ottenere un impiego ottimale di tutte le forze disponibili.

All’edizione di quest’anno, che si svolgerà presso il centro polifunzionale della Protezione Civile della Regione Molise, parteciperanno assetti e personale dell’Aeronautica Militare, dell’Esercito Italiano, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco, del Corpo Ausiliario Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, della Protezione Civile e Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza 118 della provincia di Campobasso.

È inoltre prevista la presenza di un elicottero dell’Armée de l’Air (Francia) nonché la partecipazione di osservatori stranieri di Qatar, Kuwait, Libano, Bosnia Herzegovina, Serbia, U.S.A., Austria e Spagna.

Fonte e foto: PI SMD

MNCG: all’11° forum dei Comandanti CIMIC la difesa dei bambini e la tutela del patrimonio artistico e culturale nei paesi in conflitto

Si è svolta ieri, 18 settembre, a Venezia, nella Biblioteca Dante Alighieri dell’Istituto di Studi Militari Marittimi, la prima delle due giornate in programma per l’11° Forum Internazionale dei Comandanti delle Unità specializzate in Cooperazione Civile-Militare (CIMIC – Civil Military Cooperation) della NATO, organizzato dal Multinational CIMIC Group (MNCG) di Motta di Livenza su delega del Supreme Headquarters Allied Powers Europe (SHAPE).

È lo stesso MNCG a darne notizia con un comunicato stampa di ieri.

L’evento, che ha riunito circa 200 partecipanti tra i quali numerosi Comandanti delle Unità NATO e membri del Partnership for Peace (PfP), nonché specialisti del settore provenienti da 23 Paesi, ha rappresentato un’occasione per condividere con autorità civili, rappresentanti di organizzazioni internazionali (OI), governative e non (GO/NGO), e del mondo delle universitá, un momento di confronto internazionale su tematiche afferenti alla Cooperazione e all’interazione tra la componente Civile e quella Militare, “ormai fattore imprescindibile in tutti gli scenari operativi”, sottolinea il comunicato.

Quest’anno i temi della conferenza sono stati il “Cultural Property Protection” e “Children and Armed Conflict”, ossia quelle azioni intraprese dalla Comunitá Internazionale, analizzate alla luce delle differenti prospettive di OI, GO/NGO e della NATO, in termini di difesa dei bambini – in quanto considerati soggetti maggiormente vulnerabili e più suscettibili allo sfruttamento da una o più fazioni in guerra – e a tutela del patrimonio artistico e culturale nei territori sconvolti da conflitti armati.

Inoltre, nell’ambito dello sviluppo della tematica relativa alla protezione del patrimonio culturale, é stata allestita una esposizione con alcune delle immagini piú significative della mostra fotografica “Heritage in War. L’arte ferita nelle immagini del fondo” – collezione Marzocchi, i cui scatti, realizzati nel primo conflitto mondiale dal Reparto Fotografico del Comando Supremo del Regio Esercito Italiano, provengono dalle raccolte del Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, che ne ha gentilmente concesso l’utilizzo in occasione dell’evento internazionale.

Le immagini, che documentano i danni subiti dal patrimonio artistico, sono state presentate nel corso di un’esposizione intitolata “War&Art. WWI – Usa in Italy”, giá ospitata a Washington presso il Pentagono, si apprende.

Il Brigadier General Tonin Marku, Capo della Divisione CIMIC di SHAPE, nel suo indirizzo di saluto ha evidenziato quanto gli argomenti oggetto della conferenza siano rilevanti, soprattutto in prospettiva di cooperazione e coordinamento tra la componente civile e quella militare.

Tra i relatori che si sono avvicendati é intervenuto l’avvocato Francesco Rocca, Presidente della International Federation of Red Cross and Red Crescent Societies, che ha ricordato quanto siano destabilizzanti gli effetti di una guerra sui bambini e le ripercussioni che si riversano sull’intera societá: i minori coinvolti in contesti bellici possono avere ripercussioni psicologiche che possono minare intere generazioni e generare l’insorgere di altre guerre.

Portando testimonianze reali di bambini vittime di violenza in tempo di guerra, o in contesti simili a stati di conflitto (eccessiva criminalità, violenza urbana, ecc.), il Presidente ha sottolineato la necessità dei minori di essere tutelati più degli adulti con un approccio olistico che includa educazione, salute, supporto psicologico e sviluppo delle capacità relazionali.

Tra le autoritá presenti alla conferenza il Prefetto di Treviso, dottoressa Maria Rosaria Laganá, il Presidente del Consiglio Comunale di Venezia, dottoressa Ermelinda Damiano, e il Generale di Brigata Francesco Bindi, Comandante del Comando Genio dell’Esercito.

Il Multinational CIMIC Group è un’unità di livello reggimento costituita nel 2002 (allora denominata CIMIC Group South) multinazionale.

Infatti, oltre all’Italia, che ne rappresenta la framework nation, vi contribuiscono Grecia, Ungheria, Portogallo, Romania e Slovenia.

Allo stesso tempo l’unità è interforze: alimentata cioè da personale proveniente da tutte le armi e i corpi dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dei Carabinieri.

Svolge anche attività di formazione attraverso un programma didattico che annovera un’ampia tipologia di corsi a cui hanno preso parte, fino ad oggi, oltre 1.600 frequentatori.

Ciò avviene grazie alle molteplici esperienze sul campo che gli operatori del Multinational CIMIC Group, al termine dell’impiego presso i principali teatri operativi, possono riversare nella formazione, dando vita a un circolo virtuoso della didattica: realizzare in operazione ció che si é studiato in aula e insegnare in aula ció che si apprende in operazione per offrire una formazione sempre aggiornata e perfettamente aderente agli attuali, mutevoli e complessi scenari operativi.

Ad oggi gli specialisti del MNCG sono impiegati in numerosi contesti internazionali: Kosovo, Libano, Somalia, Gibuti, Afghanistan e, nell’ambito della missione europea EUNAVFOR Med, presso l’Operation HQ di Roma.

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Fonte e foto: MNCG

 

Aeronautica con 4 Eurofighter alla NATO Northern Stork in Islanda, il CaSMD gen Graziano: “difesa congiunta esemplare”

Da giovedì 13 settembre al prossimo 3 ottobre i Reparti della Difesa Aerea dell’Aeronautica Militare assicureranno la difesa dello spazio aereo NATO in Islanda, ha annunciato lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa del 5 settembre.

Quattro velivoli Eurofighter dell’Aeronautica Militare, si apprende, sono decollati il 4 settembre scorso dall’aeroporto militare di Grosseto alla volta dell’aeroporto di Keflavik, in Islanda, per dare il via all’operazione NATO Interim Air Policing, denominata “Northern Stork”.

L’operazione ha come obiettivo il preservare l’integrità dello spazio aereo della NATO, rafforzando l’attività di sorveglianza dei cieli dell’Islanda che non possiede capacità e strutture autonome per la difesa aerea.

L’Italia contribuisce a questa missione NATO con turnazioni periodiche insieme agli altri paesi dell’Alleanza.

Il compito degli assetti italiani è garantire il servizio di sorveglianza dello spazio aereo islandese fino agli inizi del mese di ottobre, effettuando nel contempo attività addestrativa congiunta con il personale della Guardia costiera locale.

“Il rischieramento in Islanda è una missione, operativa e addestrativa allo stesso tempo, che concretizza lo spirito di solidarietà tra i membri dell’Alleanza Atlantica e permette, inoltre, di mantenere e testare delle procedure standardizzate di sicurezza in ambito NATO”, ha dichiarato il gen Claudio Graziano, Capo dello Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), aggiungendo che “questa difesa aerea congiunta nel settore islandese è un chiaro esempio di gestione razionale e condivisione delle risorse disponibili tra i vari partner della NATO”.

L’attività di Air Policing è condotta sin dal tempo di pace e consiste nella continua sorveglianza dell’integrità dello spazio aereo della NATO nonché nell’identificazione di eventuali sue violazioni all’integrità, dinnanzi alle quali devono scattare appropriate azioni di contrasto, come, ad esempio, il decollo rapido di velivoli caccia intercettori, che in termini tecnici è definito scramble.

L’Air Policing viene svolta nell’ambito dell’area di responsabilità del Comando Operativo Alleato della NATO (Allied Command Operation – ACO) di stanza a Bruxelles e viene coordinata dal Comando Aereo (Air Command) di Ramstein, in Germania, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: PI SMD

Difesa, il SSSD on Tofalo al CSV, “orgoglio della Difesa”: Italia leader nell’addestramento al volo con il T-346

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Angelo Tofalo ha visitato, lo scorso 3 settembre, i Reparti del Centro Sperimentale di Volo (CSV) dell’Aeronautica Militare a Pratica di Mare, un evento che costituisce un ulteriore momento di incontro del Sottosegretario con il personale militare delle Forze Armate.

Ne ha dato notizia, con un comunicato stampa del 4 settembre, l’addetto alla comunicazione del Sottosegretario, ricordando che “già dalle prime settimane dopo la nomina il 13 giugno scorso, l’on Tofalo ha intrapreso una serie di incontri e visite presso i Comandi e Reparti della Difesa per approfondire la conoscenza delle specifiche realtà militari, partendo dai vertici della Difesa e delle Forze Armate fino ai livelli subordinati”.

Ad accoglierlo all’aeroporto Mario De Bernardi, si apprende, erano presenti il Comandante Logistico Generale di Squadra Aerea, Generale di Squadra Aerea Giovanni Fantuzzi, da cui dipende il Centro Sperimentale di Volo al comando del Generale di Brigata Aerea Mauro Lunardi.

La visita è iniziata con la presentazione delle principali attività del Centro, tra cui la sperimentazione e valutazione degli aeromobili dell’Aeronautica Militare e del materiale tecnico, la definizione delle metodologie per il loro impiego e la manutenzione, il controllo della configurazione software degli aeromobili.

“Ho iniziato una serie di incontri e visite ai Reparti della Difesa per approfondire la conoscenza degli uomini e delle donne che ogni giorno monitorano luoghi sensibili, navigano sopra e sotto il livello del mare, ci rappresentano nelle missioni in Europa e nel mondo, sorvolano il nostro e altri territori, per trovare le soluzioni utili ad accrescerne l’operatività e di conseguenza innalzare il nostro livello di sicurezza”, ha dichiarato il sottosegretario Tofalo.

“Oggi – ha poi proseguito – ho visto militari di elevatissima professionalità che con estrema competenza e passione servono le Istituzioni e il Paese. È nostro dovere offrire loro gli strumenti per restringere al minimo la propria vulnerabilità durante lo svolgimento di azioni con una portata ai limiti delle potenzialità umane”.

E ha sottolineato: “il Centro Sperimentale di Volo rappresenta una vera e propria nicchia di eccellenza e motivo di orgoglio per la Difesa”.

In questa occasione il SSSD ha avuto modo di approfondire le attività svolte dalle tre articolazioni del Centro Sperimentale di Volo: Reparto Sperimentale di Volo, al comando del Colonnello Luciano Ippoliti; Reparto Tecnologie Materiali Aeronautici e Spaziali, guidato dal Colonnello Manuele Bernabei; Reparto Medicina Aeronautica e Spaziale, diretto dal Colonnello Marco Lucertini.

Al Sottosegretario è stato presentato il velivolo T-346A, che rappresenta il più moderno velivolo prodotto da Leonardo per l’addestramento avanzato dei piloti dell’Aeronautica Militare destinati a operare principalmente su Eurofighter ed F-35.

Completate le procedure di sicurezza, Tofalo ha eseguito un volo a bordo di questo velivolo che, associato a un sistema di addestramento a terra (Ground Based Training System) composto da più apparati di simulazione, è stato progettato per soddisfare in termini di costo ed efficacia specifici obiettivi addestrativi.

In particolare, grazie alla sua sofisticata tecnologia di simulazione, gli allievi hanno la possibilità di addestrarsi in scenari complessi e i piloti militari di realizzare le fasi di addestramento avanzato in maniera efficace e a costi ridotti.

“Sono orgoglioso di aver indossato per un giorno l’Aquila Turrita e aver condiviso la passione per il volo che accomuna tutti i piloti dell’Arma Azzurra – ha dichiarato il sottosegretario Tofalo – l’addestramento abbinato alla tecnologia è sinonimo di sicurezza per tutto il nostro personale militare che, oltre a essere impiegato nelle missioni operative, svolge quotidianamente attività al servizio della collettività come i trasporti sanitari e gli interventi di soccorso nelle pubbliche calamità”.

La visita è proseguita nei laboratori del Reparto Tecnologie Materiali Aeronautici e Spaziali e al Reparto Medicina Aeronautica e Spaziale.

Al termine, nel salutare e ringraziare il personale del Centro Sperimentale di Volo, il sottosegretario Tofalo ha affermato: “In virtù della delega concessa dal Ministro [della Difesa, Elisabetta] Trenta, relativa alla trattazione delle problematiche connesse alla diffusione della cultura della difesa e della sicurezza, è mia ferma intenzione continuare questo giro di visite e di incontri con il personale civile e militare della Difesa per conoscere personalmente e poter raccontare le diverse realtà dove operano le nostre donne e i nostri uomini”.

Il CSV, costituito il 1° marzo 1999, rappresenta il principale Ente di consulenza dell’Arma Azzurra per lo studio, la ricerca, il collaudo e la valutazione tecnico-operativa degli aeromobili e dei sistemi d’arma a essi associati, anche a beneficio di altre Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato.

Il Reparto Sperimentale di Volo è l’unico in Italia ad avere come compito istituzionale primario quello di studiare e condurre tutte le prove a terra ed in volo degli aeromobili dell’Aeronautica Militare, sviluppare le modiche software e hardware dei sistemi d’arma aeronautici, nonché eseguire l’Operational Test and Evaluation di nuovi sistemi d’arma nel contesto reale d’impiego.

Inoltre, supporta direttamente i Reparti Operativi dell’Aeronautica Militare attraverso la sperimentazione, l’integrazione e la validazione dei nuovi sistemi d’arma o di quelli sottoposti a modifica.

Ha in forza piloti collaudatori sperimentatori, ingegneri, tecnici e meccanici sperimentatori, la cui formazione avviene negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Francia presso le uniche “Test Pilot School” riconosciute.

Gli astronauti italiani Maurizio Cheli, Roberto Vittori e Luca Parmitano, prima di essere selezionati dall’Agenzia Spaziale Europea erano piloti collaudatori presso il Reparto Sperimentale di Volo.

Il Reparto Tecnologie Materiali Aeronautici e Spaziali svolge attività che si collocano nell’ambito della scienza dei materiali, della chimica analitica, della chimica applicata e della merceologia.

In questi campi il Reparto esprime capacità di analisi, di controllo, di indagine e di sperimentazione, esegue valutazioni tecnico-operative, sperimentazioni e indagini di efficacia di sistemi d’arma e materiali d’armamento d’interesse aeronautico, svolgendo in tutti questi ambiti attività di formazione e qualificazione del personale.

La peculiare capacità d’indagine del Reparto Tecnologie Materiali Aeronautici e Spaziali, sottolinea il comunicato, costituisce una risorsa quasi unica nel panorama nazionale e, per tale ragione, è spesso utilizzata da altre Forze Armate, dalla Direzione Armamenti Aeronautici e dell’Aero-navigabilità, dall’Agenzia Nazionale Sicurezza del Volo e, su specifica richiesta, dalle Procure della Repubblica.

Il Reparto Medicina Aeronautica e Spaziale è l’unico Ente militare che provvede all’addestramento aerofisiologico del personale navigante, in aderenza alle vigenti legislazioni e alla direttiva nazionale di riferimento.

Il Reparto è dotato di sofisticate apparecchiature di simulazione ambientale, tra le quali la camera ipobarica, il disorientatore spaziale, l’ejection seat trainer e il laboratorio per l’addestramento alla visione notturna.

In coordinamento con i collaterali Reparti del Centro Sperimentale di Volo, svolge attività di studio e ricerca sulle problematiche emergenti di medicina aeronautica e spaziale, effettuando sperimentazioni e verifiche tecniche su apparati aeronautici, apparecchiature elettromedicali ed equipaggiamenti imbarcabili e indossabili.

Il Reparto costituisce un riferimento per la comunità scientifica nazionale nel campo della medicina aerospaziale e dei fattori umani e mantiene numerosi rapporti di collaborazione scientifica con Dipartimenti universitari ed Enti di ricerca, tra cui anche l’Agenzia Spaziale Italiana nel mondo, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: cap Massimiliano Rizzo Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa

Difesa: Viva l’Italia, evento benefico a Cinecittà World. Forze Armate, Polizia, Crocerossine e CISOM presenti

“Per il secondo anno consecutivo le Forze Armate, unitamente alla Polizia di Stato, al Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa e al Corpo Italiano di Soccorso del Sovrano Ordine di Malta (CISOM), parteciperanno alla manifestazione benefica ‘Viva l’Italia’ promossa dal parco divertimenti Cinecittà World, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa del 31 agosto scorso.

L’edizione di quest’anno, si apprende, sarà destinata alla raccolta di fondi a favore dell’iniziativa “Trenta Ore per la Vita”, che avrà come testimonial Lorella Cuccarini, per contribuire a sostenere le case-famiglia che accolgono bambini affetti da malattie oncologiche.

“Sarà anche l’occasione per scoprire, da dietro le quinte, il lavoro quotidiano degli uomini e delle donne che, indossando un’uniforme, garantiscono quotidianamente la nostra sicurezza e la difesa degli interessi nazionali – scrive la Difesa – tanto in Patria quanto in missioni all’estero”.

Dal 7 al 16 settembre, si potranno ammirare mezzi ed equipaggiamenti militari, interagendo con il personale militare e cimentandosi in attività reali e simulate, che verranno effettuate nei vari stand predisposti nelle 6 aree a tema del parco di Cinecittà World.

Tra le varie attività, l’Esercito Italiano allestirà una mostra statica con un veicolo tattico VTLM Lince e di sistemi di sorveglianza del campo di battaglia, oltre che una parete di arrampicata, dove cimentarsi guidati dal personale esperto dell’Esercito.

La Marina Militare schiererà, nel proprio stand promozionale, l’Iveco Domino Hdh, il nuovo “Centro Mobile Informativo” a tecnologia “green”, al cui interno, grazie ad audiovisivi, a rappresentazioni 3D e ologrammi, il personale della Forza Armata guiderà i visitatori in un percorso alla scoperta delle peculiari realtà operative della Marina, nonché di navi, sommergibili e aerei in servizio.

L’Aeronautica Militare regalerà al pubblico l’esperienza unica di provare il simulatore di volo ludico del velivolo Eurofighter, oltre a vedere all’opera un’aereostazione mobile e una base meteo per imparare a leggere i dati necessari a elaborare le previsioni del tempo. Si esibiranno, inoltre, la Banda dell’Aeronautica, gli atleti della scherma e le meravigliose atlete della squadra “Farfalle” di ginnastica ritmica dell’Aeronautica Militare in uno spettacolo unico, ricco di evoluzioni e armonia.

L’Arma dei Carabinieri sarà presente con un’esposizione di auto storiche e moderne, tra cui la Lotus Evora S, l’Alfa Romeo “Giulia Super” e le mitiche moto Guzzi California Touring. Si potrà visionare anche un’interessante mostra sui Carabinieri a Cavallo del 4° reggimento. Saranno inoltre proiettati video dell’Arma e si potrà assistere all’esibizione della Fanfara della Legione Allievi Carabinieri e della squadra agonistica del Centro Cinofili.

Conferenza stampa di presentazione dell’evento il 5 settembre, alle 11:00 (con ingresso a partire dalle 10:30), presso la “Casa dell’Aviatore” in via dell’Università, n. 20 Roma. Necessario l’accredito per gli operatori dei media all’indirizzo mail press@cinecittaworld.it entro le 13.00 del 4 settembre 2018.

Fonte: PI SMD

Foto: cinecittaworld.it

European Championships 2018: l’augurio del CaSMD gen Graziano agli atleti militari

“Sono numerose le circostanze in cui avete onorato il nostro Paese grazie alle vostre capacità, all’impegno e alla costanza che quotidianamente dimostrate. Nel mondo militare l’elemento umano è centrale e voi avete dato prova, in più occasioni, di essere una grande squadra che mette in luce il valore dei militari. Sono certo che, anche questa volta, il Tricolore verrà onorato”.

Così il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, agli atleti e le atlete con le stellette che parteciperanno agli European Championships 2018 in programma dal 2 al 12 agosto, riferisce il comunicato stampa dello stato maggiore della Difesa.

In tutto, si apprende, sono 86 gli atleti con le stellette che saranno impegnati tra Glasgow e Berlino, dove si svolgerà la competizione sportiva: 25 dell’Esercito, 8 della Marina Militare, 12 dell’Aeronautica, 16 dell’Arma dei Carabinieri, 25 delle Fiamme Gialle.

“Sport e mondo militare sono accomunati da molti valori – ha sottolineato il gen Graziano – basti pensare a valori quali il sacrificio, il coraggio, la generosità, la lealtà, la voglia di emergere e lo spirito di squadra che rappresentano le fondamenta morali di tutti gli uomini e le donne delle Forze Armate.”

Nel dettaglio, si legge dal comunicato, a Glasgow 34 atleti militari si cimenteranno nelle discipline tuffi, nuoto, nuoto di fondo, nuoto sincronizzato, 200 e 400 stile libero, mentre a Berlino, dove si disputeranno tutte le gare di atletica, scenderanno in campo 52 atleti.

Fonte e foto: PI SMD

Difesa, incendi in Sicilia: interventi dell’Esercito e dell’Aeronautica a Enna e Agrigento

Un elicottero HH 412A del 2° reggimento Aviazione dell’Esercito (AVES) è decollato da Sigonella alle 15 di lunedì 30 luglio su richiesta della Sala Operativa Unificata della Regione Siciliana per un incendio che è divampato nel comune di Piazza Armerina, provincia di Enna. L’intervento è durato un’ora e quaranta e sono stati riversati 8 mila litri di acqua.

Lo ha reso noto lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa di lunedì, riportando anche un altro intervento, allora in corso, per lo spegnimento di un vasto incendio che si è sviluppato nella zona di Catena-Sabuca di Sicilia, in provincia di Agrigento.

Qui è intervenuto un elicottero HH-139 dell’82° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) di Trapani Birgi, con oltre 40 sganci, per un totale che supera i 30 mila litri di acqua riversati sulle aree colpite dai roghi attraverso la speciale benna di cui è dotato l’elicottero. Al momento venivano riferite quattro missioni sul posto, con l’azione ancora in corso.

Con gli interventi del 30 luglio, fa sapere il comunciato stampa, salgono a oltre 100 le ore di volo complessive già effettuate dagli elicotteri della Difesa in Sicilia per la lotta agli incendi boschivi.

Un contributo che si inquadra nell’ambito dell’accordo siglato lo scorso giugno tra il Ministero della Difesa, la Regione e la Protezione Civile Nazionale, grazie al quale sono stati messi a disposizione – in diverse zone dell’isola – personale e assetti delle Forze Armate.

L’antincendio è una delle capacità duali che la Difesa mette a disposizione della collettività nei casi di pubblica utilità o in occasioni di calamità, operando in questo caso in stretto contatto e a supporto delle diverse agenzie e corpi dello Stato impegnati nei soccorsi a terra e in volo.

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Difesa: gli equipaggi del soccorso aereo di Italia e Malta insieme in addestramento

Nell’ambito del Piano di Cooperazione Bilaterale tra Italia e Malta siglato per l’anno 2018, promosso dalla Missione Italiana di Collaborazione nel Campo della Difesa (MICCD), un equipaggio del soccorso aereo delle Forze Armate maltesi ha effettuato dal 23 al 27 luglio un’attività addestrativa congiunta con gli equipaggi dell’82° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) di Trapani Birgi, uno dei reparti dell’Aeronautica Militare deputati alla ricerca e al soccorso aereo, per una reciproca condivisione delle rispettive esperienze e procedure operative.

Lo ha reso noto lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa del 27 luglio.

Il programma di addestramento, che ha visto italiani e maltesi volare in equipaggi misti sui rispettivi elicotteri, nelle due versioni AW-139 maltese e HH-139 italiano, è stato articolato in diverse missioni di volo, sia diurne che notturne, con esercitazioni al recupero svolte in modo particolare su terra e in zone montagnose.

Durante le missioni notturne gli equipaggi maltesi hanno avuto modo di apprezzare l’utilità e il potenziale offerto dall’utilizzo degli speciali visori notturni – Night Vision Goggles (NVGs) – con i quali gli equipaggi dei Centri SAR dell’Aeronautica Militare operano abitualmente sia su terra che su mare.

La cooperazione tra le Forze Armate Italiane e la Repubblica Maltese ebbe inizio già nel 1973 su richiesta del governo Maltese, ricorda il comunicato, con la costituzione della MICTM (Missione Italiana di Cooperazione Tecnica e Militare), ritirata sei anni più tardi.

Tra i suoi compiti, l’addestramento del “Pioneer Corps” per lavori di pubblica utilità. A quella prima cooperazione ne seguirono altre, rispettivamente, nel 1981, nel 1988, nel 2009 e nel 2011 quando fu costituita la Missione Italiana di Collaborazione nel Campo della Difesa (MICCD). Il servizio SAR è stato svolto ininterrottamente durante questi anni.

Il 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, da cui dipendono diversi Centri S.A.R. dislocati sul territorio nazionale, tra cui appunto quello di Trapani-Birgi, garantisce 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo inoltre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di malati in imminente pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi, operando in qualsiasi condizione meteorologica.

“Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7.200 persone in pericolo di vita”, fa sapere la Difesa.

Fonte e foto: PI SMD