Aeronautica Militare

Difesa: droni, AMX, Tornado ed Eurofighter in continuo addestramento

Droni e velivoli delle Forze Armate si addestrano costantemente anche per la sicurezza dei cittadini e per la tutela dell’ambiente”, scrive lo Stato Maggiore della Difesa in un comunicato stampa del 5 giugno.

La Difesa, nel garantire pienamente i compiti istituzionali, ha dimostrato in più occasioni di saper ottimizzare le risorse, in termini di mezzi e capacità, per metterle a disposizione della collettività. Tali capacità sistemiche con caratteristiche “duali” vengono tra l’altro impiegate, con compiti di controllo del territorio nazionale, sia a supporto della sicurezza dei cittadini che a tutela dell’ambiente.

Tra i mezzi impiegati risultano particolarmente efficaci, anche sfruttando le necessarie missioni di addestramento, i velivoli AMX, Tornado, Eurofighter e gli aeromobili a pilotaggio remoto Predator MQ-9 dell’Aeronautica Militare cosi come i droni Raven dell’Esercito Italiano che trovano utile impiego nel garantire la sorveglianza aerea dei territori a rischio.

I droni “RAVEN B/DDL” dell’Esercito rappresentano uno strumento di sorveglianza e ricognizione a lancio manuale, che permette l’acquisizione di immagini e video, in real time, dell’area di responsabilità. “Con un peso massimo di 2 kg, i droni Raven permettono di vedere senza essere visti da un’altitudine di 500 piedi, con un raggio massimo d’azione di 10 km e una autonomia di 60 minuti”, spiega in dettaglio il comunicato. Sulla base delle immagini acquisite le pattuglie sul terreno intervengono poi per contestare la flagranza di reato.

“Gli aeromobili a pilotaggio remoto Predator MQ-9 dell’Aeronautica Militare invece hanno un raggio d’azione che supera il migliaio di chilometri, una persistenza in volo di oltre le 24 ore e si caratterizzano anche per l’assenza di personale rischierato, un elemento fondamentale perché consente di intervenire ovunque e in qualsiasi condizione. Un vero e proprio occhio dal cielo che senza esser visto trasmette e mette in condivisione in tempo reale, con i foto-interpreti, l’intelligence, i decisori e le agenzia che supporta, i dati registrati”.

Queste caratteristiche degli aeromobili a pilotaggio remoto, nelle operazioni fuori dai confini nazionali, sottolinea lo Stato Maggiore, assicurano la protezione delle forze terrestri e delle popolazioni locali, ad esempio individuando dall’alto la presenza di possibili ordigni esplosivi improvvisati.

Inoltre, per quanto riguarda la tutela dell’Ambiente, i velivoli AMX, Tornado, Eurofighter sono in grado di fornire, nel più breve tempo possibile, una chiara visione delle aree di interesse con immagini ad alta risoluzione, consentendo e facilitando l’intervento delle squadre a terra, come successo in occasione dei terremoti e delle alluvioni degli ultimi anni e anche del recente crollo del Ponte Morandi a Genova.

Queste capacità sono state impiegate con ottimi risultati anche in Campania nell’ambito delle attività a tutela dell’ambiente. “Si tratta di un impiego innovativo delle Forze Armate a supporto della collettività, possibile grazie al continuo e capillare addestramento del personale militare per mantenere e migliorare continuamente le capacità di difesa della Patria, salvaguardia dello spazio aereo nazionale e per assolvere ai compiti assegnati nelle missioni all’estero in cooperazione con gli altri attori della comunità internazionale”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: PI SMD

Scuola Sottufficiali Esercito: Mons Marcianò a Viterbo per la Santa Cresima

“Il 3 giugno scorso Mons Santo Marcianò, Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia, ha conferito, nella splendida cornice della Chiesa Cattedrale San Lorenzo di Viterbo, il Sacramento della Confermazione a 34 giovani appartenenti alla ‘famiglia militare’”, ha reso noto con un comunicato stampa la Scuola Sottufficiali dell’Esercito, riferendo della celebrazione a favore di personale dell’Esercito e dell’Aeronautica.

Durante la celebrazione, riporta il comunicato, Sua Eccellenza Mons. Marcianò si è rivolto ai cresimandi, 32 giovani in uniforme e 2 civili, enfatizzando l’importanza della consapevolezza nel ricevere tale sacramento e ricordando come la Confermazione rappresenti “il sigillo dello Spirito, ovvero un timbro indelebile che nessuno potrà mai cancellare”. Mettendo in luce il significato del dono dello Spirito Santo, ha sottolineato la fiducia che il Signore Gesù ripone nei nuovi cresimati chiamati a essere testimoni.

Alla funzione religiosa erano presenti il Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, Generale di Brigata Pietro Addis, il Comandante della Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare e Comandante dell’Aeroporto di Viterbo, Colonnello Leonardo Moroni, il Comandante del Reggimento Allievi Marescialli, Colonnello Cristian Margheriti, i rappresentanti degli Enti militari della città di Viterbo, la delegazione di Viterbo dell’Associazione per l’Assistenza Spirituale alle Forze Armate (P.A.S.F.A.), e i numerosi familiari e amici che hanno voluto condividere con i propri cari questo particolare momento di crescita spirituale.

La Santa Messa, officiata dall’Ordinario Militare per l’Italia, è stata concelebrata da don Fabio De Biase, cappellano militare della Scuola Sottufficiale dell’Esercito, mentre le musiche e i canti che hanno accompagnato la celebrazione religiosa sono stati magistralmente curati dalle suore francescane alcantarine del Monastero Santa Rosa di Viterbo.

Al termine della funzione religiosa, Mons. Santo Marcianò con le Autorità militari di Viterbo, i cresimandi e i familiari si sono ritrovati presso la Caserma Soccorso Saloni, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, per un ulteriore momento conviviale e di condivisione in una giornata peculiare di crescita umana e spirituale.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Difesa: il SSSD Tofalo inaugura a Lampedusa il radar del nuovo FADR per controllo e difesa spazio aereo

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) Angelo Tofalo, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, ha inaugurato il 2 maggio scorso, a Lampedusa, il radar del nuovo sistema FADR (Fixed Air Defence Radar) per il controllo e la difesa dello spazio aereo, si apprende dal comunicato dell’addetto stampa del Sottosegretario.

“‪Questo progetto nato dalla collaborazione tra il Dicastero della Difesa e alcune eccellenze industriali nazionali specializzate nel settore, come Leonardo e Vitrociset, ha portato al rinnovamento tecnologico di 12 radar fissi a copertura dell’intero spazio aereo nazionale, migliorando l’efficienza del sistema”, ha evidenziato il Sottosegretario Tofalo nel suo intervento.

“Stiamo parlando del principale compito della nostra Aeronautica Militare, che, grazie a questo nuovo sistema, potrà raccogliere e condividere in maniera ancora più efficace importanti informazioni per la sicurezza globale. Un servizio prezioso per il Paese e per tutti i cittadini”.

‪La cerimonia si è svolta in modo semplice, nella zona operativa della 134esima Squadriglia Radar Remota.

“Qui siamo in una delle località più a sud d’Italia – ha poi aggiunto il Sottosegretario – dove è importante far sentire forte la vicinanza del Governo e delle istituzioni”.

Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il Prefetto di Agrigento e il Sindaco di Lampedusa, a conferma del legame tra gli assetti della Difesa e il territorio.

Il Sottosegretario Tofalo nel corso della visita ha avuto modo di apprezzare il lavoro di quasi cento ragazzi e ragazze che prestano servizio nell’isola: “una postazione strategica nel cuore del Mediterraneo, area da sempre di prioritaria importanza per l’Italia e l’Europa”.

Fonte: Cap Massimiliano Rizzo Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Angelo Tofalo

Foto: @AngeloTofalo

Difesa: uno tsunami sul litorale romano per mostrare il “duplice uso sistemico” delle Forze Armate

È in corso oggi, 7 maggio, all’aeroporto militare di Pratica di Mare, a Roma, l’evento dimostrativo “Duplice uso sistemico: impiego innovativo delle Forze Armate al servizio del Paese”, attività che permette alla Difesa di mostrare in concreto agli studenti delle scuole romane le capacità con cui le Forze Armate e l’Arma dei Carabinieri supportano la Protezione Civile in caso di emergenze nazionali.

Capacità che discendono dal continuo e capillare addestramento del personale militare per mantenere e migliorare continuamente le capacità di difesa della Patria, salvaguardia dello spazio aereo nazionale e per assolvere i compiti assegnati nelle missioni all’estero in cooperazione con altri attori della comunità internazionale, specifica la Difesa nel dare notizia dell’attività.

Lo scenario prevede che il litorale romano venga colpito da uno tsunami: la simulazione di questo evento calamitoso coinvolge più specialisti dell’emergenza riuniti a sistema. Dalla costituzione su nave Etna di una sala operativa interforze e interagenzia per la gestione dell’evento, al soccorso aereo, alla tutela del patrimonio culturale, passando per il trasporto di malati altamente infettivi e le attività di decontaminazione da sostanze chimico-batteriologiche e radioattive.

“Gli eventi sismici e il maltempo che hanno più volte colpito l’Italia, la lotta al terrorismo e il rafforzamento della sicurezza interna – scrive la Difesa nel comunicato stampa – hanno comportato un progressivo coinvolgimento delle Forze Armate che hanno messo a disposizione dei cittadini le proprie capacità, il proprio addestramento e i propri mezzi in un quadro di attività sinergiche svolte dalle diverse Amministrazioni dello Stato e coordinate dal Dipartimento della Protezione Civile”.

Fonte: PI SMD

Foto: LiveUniCT

Il SSSD Angelo Tofalo agli allievi Accademia Aeronautica di Pozzuoli: il Paese è orgoglioso di voi

In occasione del giuramento degli allievi dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) Angelo Tofalo così si è espresso:

“Auguri agli allievi del Corso Zodiaco V dell’Aeronautica Militare che oggi hanno giurato fedeltà alla Repubblica, entrando a far parte della grande famiglia con le stellette. Sono orgoglioso di voi! Il Paese è orgoglioso di voi”, scrive il Sottosegretario Tofalo.

Fonte: Capitano Massimiliano Rizzo Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Angelo Tofalo

Foto: Aeronautica Militare

Difesa: il 96° anniversario dell’Aeronautica Militare, “risorsa strategica, preziosa e irrinunciabile al servizio dell’Italia”

Si è svolta ieri, giovedì 28 marzo 2019, la Cerimonia per il 96° anniversario della costituzione dell’Aeronautica Militare presso l’aeroporto di Ciampino sede del 31° stormo, scrive la Difesa dal suo sito web.

Alla cerimonia ha presenziato il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, accompagnata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen Enzo Vecciarelli, e dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Gen Squadra Aerea Alberto Rosso.

Nel corso della cerimonia sono stati conferiti due importanti riconoscimenti ai Reparti impegnati in operazioni nazionali e internazionali.

La Bandiera di Guerra della 46^ Brigata Aerea di Pisa è stata insignita con la decorazione di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia per il prezioso supporto fornito per il trasporto tattico e il rifornimento in volo in molteplici e impegnative operazioni di mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.

Al 3° Reparto Genio dell’Aeronautica Militare di Bari Palese è stata concessa la targa di benemerenza “Icaro” 2018, per il contributo fornito in importanti interventi infrastrutturali e per la sicurezza di grandi eventi internazionali ed emergenze nazionali quali ad esempio l’ultimo G7 di Taormina e l’emergenza neve nelle Marche del 2017.

Nel suo intervento, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare ha sottolineato come “Oggi come allora, l’Aeronautica Militare rappresenta una risorsa strategica, preziosa ed irrinunciabile al servizio dell’Italia e sostanzia la componente dello strumento militare nazionale a cui risale il compito di esprimere il potere aero-spaziale della Difesa, in piena sinergia e univocità d’intenti con le componenti terrestri e navali. Il veloce progresso tecnologico richiede alla Forza Armata una continua valorizzazione della propria competenza distintiva nella dimensione aerea, anche nella prospettiva di rafforzare il ruolo di attore abilitante nella naturale estensione verso l’aerospazio e lo spazio”.

“In questa prospettiva – ha aggiunto il Gen Rosso – è il contributo dell’Arma Azzurra a tutela e per la sicurezza e difesa del Paese, del suo territorio e dei suoi cittadini, così come lo è a sostegno della presenza e ruolo nazionale in seno alla NATO, alla UE e alle Nazioni Unite, sino all’apporto al mantenimento della pace e della stabilità internazionale, esercitato anche attraverso le operazioni al di fuori dei confini nazionali, nelle quali trova ulteriore conferma l’esemplare professionalità, competenza e generosità del nostro personale”.

A seguire, le parole del Gen Vecciarelli, che ha voluto rivolgere il proprio plauso a tutto il personale dell’Aeronautica, militari e civili, “per la vostra quotidiana ‘naturale’ eccezionalità, che attraverso ogni singolo vostro gesto, parte di un armonico lavoro di squadra, consente di rendere reale e concreta la sicurezza e la difesa di ogni italiano, anche quando non se ne percepisce immediatamente il bisogno”.

Infine, il ministro Trenta ha evidenziato: “Oggi l’Aeronautica Militare è una componente fondamentale dello strumento militare nazionale, una risorsa strategica preziosa, in grado di esprimere capacità operative ed eccellenze tecnologiche di altissimo livello, sia al servizio del Paese sia per la salvaguardia della sicurezza e della stabilità internazionale, in un approccio sempre più interforze e internazionale”.

“La protezione dei nostri cieli – ha aggiunto il Ministro – così come il soccorso alle popolazioni colpite da calamità, il trasporto d’urgenza di malati, il contributo alla difesa degli spazi euro-atlantici e alle missioni internazionali sono solo alcune delle innumerevoli attività che le donne e gli uomini in uniforme azzurra sostengono con grande impegno e delle quali, come cittadini italiani, dobbiamo essere profondamente orgogliosi.”

L‘hashtag per parlarne sui social è: #UnaForzaPerilPaese

Fonte e foto: PI SMD

 

Difesa, Prima Parthica: la prima volta degli Eurofighter nella Coalizione anti Daesh

“Per la prima volta i caccia Eurofighter impegnati in missioni di ricognizione a supporto della coalizione contro il terrorismo, scrive lo stato maggiore della Difesa in un comunicato stampa di oggi, 27 marzo.

Più in dettaglio si apprende che nella tarda mattinata di ieri, mercoledì 26 marzo, presso la base di Ahmed Al Jaber, il generale di squadra aerea Ferdinando Giancotti, Comandante della Squadra Aerea dell’Aeronautica Militare, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore della Difesa, ha presenziato al passaggio di consegne (ToA, transfer of authority) tra i velivoli AMX e i caccia Eurofighter schierati in Kuwait per l’operazione Prima Parthica, che costituisce il contributo della Difesa alla Coalizione internazionale di contrasto al Daesh.

“Questa cerimonia – ha sottolineato il gen Giancottirende omaggio a un lavoro duro e silenzioso svolto in condizioni climatiche particolarmente difficili e sempre con risultati eccellenti. Il personale del Task Group Black Cats ha condotto egregiamente le operazioni insieme ai colleghi di tutta la Task Force Air, dando un concreto e sensibile contributo alla Coalizione internazionale per la sicurezza dell’area”. 

Non cambiano i compiti dei velivoli italiani: i quattro caccia F-2000 saranno infatti impiegati in missioni di ricognizione e sorveglianza aerea (ISR, Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) per continuare ad assicurare alla Coalizione il contributo richiesto in termini di monitoraggio e controllo dall’alto del teatro di operazioni, suggellando la loro vocazione multiruolo.

L’attività dei caccia Eurofighter, che per la prima volta vengono rischierati fuori dai confini nazionali con questi compiti specifici, si andrà ad affiancare a quella degli aeromobili a pilotaggio remoto Predator, sempre per attività ISR, e a quella di rifornimento in volo con il tanker KC-767A, a supporto sia dei velivoli italiani sia di quelli della coalizione.

Approfondimento (fonte PI SMD):

Operazione “Prima Parthica”

L’Italia prende parte alla Coalizione multinazionale contro i terroristi del DAESH operanti in Iraq e Siria. Le forze dei vari Paesi che hanno espresso l’intendimento di aderire alla Coalizione stanno operando ai sensi dell’Art. 51 della Carta dell’ONU, nonché delle Risoluzioni n. 2170 (2014) del 15 agosto 2014 e n. 2178 (2014) del 27 settembre 2014, sulla base della richiesta di soccorso presentata il 20 settembre 2014 dal rappresentante permanente dell’Iraq presso l’ONU al Presidente del Consiglio di Sicurezza.

I compiti del contingente italiano sono:

  • contribuire con personale qualificato agli staff dei comandi della Coalizione;
  • attività Air-to Air refueling a favore degli assetti aerei della Coalizione;
  • ricognizione e sorveglianza con velivoli e aerei a pilotaggio remoto;
  • addestramento delle Forze di Sicurezza curde e irachene.

Il Task Group Black Cats, ricostituito sulla base di Al Jaber nel giugno 2016, dopo l’impegno operativo in Afghanistan, ha operato in stretta sinergia con gli altri assetti della Coalizione, fornendo un contributo determinante alle operazioni – 6.000 ore di volo svolte e circa 17.000 punti d’interesse e prodotti intelligence realizzati grazie ai sistemi di ricognizione di cui è equipaggiato il velivolo AMX – che si aggiunge a quello espresso a partire dal 2014 dalle altre componenti dell’Aeronautica Militare schierate in Kuwait alle dipendenze dell’Italian National Contingent Command AIR (IT NCC Air)/Task Force Kuwait. Un assetto, l’AMX, che nel 1999 veniva impiegato per la prima volta fuori dai confini nazionali nell’operazione NATO “Allied Force” nella ex-Jugoslavia e che nei successivi venti anni di vita operativa è stato per gran parte impegnato in operazioni reali.

Un nuovo impegno in campo internazionale per gli Eurofighter dell’Aeronautica Militare, che nel 2011 hanno partecipato all’operazione di coalizione internazionale “Unified Protector” e sono stati impegnati per la difesa aerea in ambito NATO, partecipando alle operazioni di Air Policing in Lituania, Estonia, Bulgaria, Islanda. L’Eurofighter, la cui missione principale è la difesa aerea, grazie ai sensori degli apparati da ricognizione “Reccelite” con cui è equipaggiato sarà in grado di fornire alla coalizione, sia di giorno che di notte, prodotti fotografici ad altissima risoluzione su obiettivi terrestri. Le informazioni e i contributi raccolti e inviati in tempo reale a terra vengono poi valorizzati da cellule intelligence specializzate e rese disponibili sotto forma di analisi.

Fonte e foto: PI SMD

Difesa: le Forze Armate supportano la popolazione del Mozambico. Foto

Due aerei dell’Aeronautica Militare trasportano un ospedale e un team di esperti nell’ambito dell’operazione umanitaria decisa per far fronte alle alluvioni in Mozambico (link articolo).

Più in dettaglio, lo stato maggiore della Difesa precisa che sono partiti alla volta del Mozambico un aereo C-130J della 46a Brigata Aerea di Pisa dell’Aeronautica Militare e un aereo KC-767A del 14° Stormo di Pratica di Mare. Il decollo è avvenuto dalla base del 3° Stormo di Villafranca (VR).

Il C-130J trasferisce personale del Dipartimento della Protezione Civile in Mozambico, colpito dagli effetti del ciclone Idai. Il velivolo rimarrà a disposizione per assicurare i trasporti aerei che saranno necessari all’interno dell’area del disastro.

Il KC-767A trasporta nel Paese africano un Posto Medico Avanzato (PMA) di secondo livello, messo a disposizione dalla Regione Piemonte, e un ulteriore team di sanitari e tecnici.

L’intera attività – disposta dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, su indicazione del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta – rientra nell’ambito dell’operazione umanitaria decisa allo scopo di contribuire all’assistenza delle popolazioni del Mozambico colpite da catastrofiche alluvioni.

L’intervento umanitario è stato deciso, su richiesta della Commissione Europea agli Stati membri, dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

“Questa operazione testimonia, ancora una volta, la capacità dual use della Difesa, la grande versatilità e capacità di integrarsi in chiave internazionale, interforze e interministeriale delle Forze Armate che sono in grado di rispondere con prontezza alle diverse richieste di intervento in Italia e all’estero”, conclude la Difesa.

L’hashtag per parlarne sui social è: #UnaForzaPerilPaese

Fonte e foto: PI SMD

 

Difesa, alluvioni Mozambico: un C130J e un KC767 dell’Aeronautica in supporto alla Protezione Civile per sostegno a paese africano

Ieri mattina, 24 marzo, il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Enzo Vecciarelli, su indicazione del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha disposto il decollo di un C-130J della 46a Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare di stanza a Pisa, per trasferire personale del Dipartimento della Protezione Civile in Mozambico, colpito dagli effetti del ciclone Idai.

Lo ha reso noto ieri lo stato maggiore della Difesa, specificando inoltre che “Il velivolo rimarrà a disposizione per assicurare i trasporti aerei che saranno necessari all’interno dell’area del disastro”.

È poi stato previsto un ulteriore decollo dalla base del 3° Stormo di Villafranca (Verona) di un aereo, KC-767 dell’Aeronautica Militare, che trasporta nel Paese africano un Posto Medico Avanzato (PMA) di secondo livello, messo a disposizione dalla Regione Piemonte, e un ulteriore team di sanitari e tecnici.

L’intera attività rientra nell’ambito dell’operazione umanitaria disposta, su richiesta della Commissione Europea agli Stati membri, dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con lo scopo di contribuire all’assistenza delle popolazioni colpite dalle catastrofiche alluvioni, precisa la Difesa.

“Questa operazione testimonia, ancora una volta, la grande versatilità e capacità di integrarsi in chiave internazionale, interforze e inter-ministeriale delle Forze Armate – prosegue il comunicato – che sono in grado di rispondere con prontezza alle diverse richieste di intervento in Italia e all’estero”.

Queste prerogative rientrano nel novero del duplice uso sistemico delle capacità e componenti della Difesa, che, con un approccio preventivo, omnicomprensivo, multidisciplinare e multidimensionale, consentono al Paese di disporre di uno strumento militare in grado di garantire, oltre ai compiti di difesa e sicurezza, una efficace integrazione con le componenti civili dello Stato per attività non militari a supporto della collettività e quale contributo alla resilienza nazionale.

Approfondimenti (fonte Difesa):

Il 3° Stormo di Villafranca è un Reparto di supporto che funge da “facilitatore strategico iniziale” delle capacità logistiche di proiezione dell’Aeronautica Militare e della Difesa in generale, in grado di proiettare le componenti di supporto operativo e logistico a eventuali rischieramenti di forze aeree e non solo, in Italia o all’estero, sia nelle primissime fasi dell’operazione, sia nella fase di approntamento e consolidamento dei supporti. Questa capacità di proiezione può essere usata a supporto di attività a favore della collettività.

Il KC-767A, in dotazione al 14° Stormo di Pratica di Mare (Roma), è un velivolo che garantisce elevata autonomia di volo e di carico, che quindi, oltre a essere impiegato per il rifornimento in volo di altri aerei militari, può garantire il trasporto di materiali e personale, soprattutto sulle tratte a lungo raggio.

Il C-130J, in dotazione alla 46a Brigata Aerea di Pisa, è un aereo quadriturbina che viene utilizzato per il trasporto di personale, materiali e mezzi, anche a supporto di attività a supporto della collettività, come nel caso di trasporti sanitari d’urgenza che richiedono l’imbarco di una ambulanza. È un aereo altresì idoneo per missioni di aviolancio di paracadutisti e materiali.

Fonte e foto: PI SMD

COMFOPSUD: i droni dell’Esercito sulla Terra dei Fuochi, un Raven contro lo sversamento di rifiuti

“Una risorsa dell’Esercito posta al servizio della cabina di regia dell’operazione Terra dei Fuochi, come ulteriore ausilio nella lotta allo sversamento e smaltimento illecito di rifiuti”, scrive il Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD) in un comunicato stampa di oggi, 15 marzo.

L’UAV (Unmanned Aerial Vehicle) RAVEN, si apprende, “sarà un occhio dal cielo che vigilerà sulla Terra dei Fuochi, uno strumento che permette di vedere senza essere visti, in grado di volare ad un’altitudine di 500 piedi e spaziare per un raggio di massimo 10 km acquisendo immagini e video del territorio sottostante”.

L’impiego del drone, spiega il COMFOPSUD, consentirà di individuare siti di sversamento, fino a oggi inaccessibili dalle pattuglie sul terreno, fornendo sia di giorno che di notte una fotografia aerea sulla Terra dei Fuochi, raccogliendo dati che verranno poi condivisi sulla piattaforma tecnologica di SMA Campania per consentire il censimento dei luoghi di sversamento.

L’assetto, nella sua componente umana e tecnologica, lavora su un piano di ricerca frutto della correlazione di informazioni che arrivano da diverse fonti, istituzionali e non, in grado di rispondere a delle precise esigenze informative, raccogliendo immagini e dati che saranno posti a disposizione degli analisti dell’Esercito per le valutazioni operative volte al contrasto di sversamenti, incendi e interramenti di rifiuti.

Il drone, nel corso delle ricognizioni, è in grado di individuare e registrare le persone nell’atto dello sversamento e dirigere di conseguenza le pattuglie sul terreno per contestare loro la flagranza di reato.

“L’Operazione Terra dei Fuochi, con un contingente di 200 militari dell’Esercito e l’utilizzo dell’assetto drone, quale moltiplicatore di potenza ad alto contenuto tecnologico, permetterà di condurre un’azione molto più efficace nel contrasto allo sversamento illecito di rifiuti, rende noto il comunicato.

“L’introduzione degli aerei a pilotaggio remoto è il risultato della sinergia tra diverse istituzioni, militari e civili, che ha visto la collaborazione tra le Prefetture, l’Aeronautica Militare e gli enti civili Enav ed Enac per poter consentire a un APR (Aereo a Pilotaggio Remoto) di poter volare in uno spazio aereo congestionato come quello di Napoli e Caserta”.

Fonte e foto: COMFOPSUD