Aeronautica Militare

Il SSSD Angelo Tofalo agli allievi Accademia Aeronautica di Pozzuoli: il Paese è orgoglioso di voi

In occasione del giuramento degli allievi dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) Angelo Tofalo così si è espresso:

“Auguri agli allievi del Corso Zodiaco V dell’Aeronautica Militare che oggi hanno giurato fedeltà alla Repubblica, entrando a far parte della grande famiglia con le stellette. Sono orgoglioso di voi! Il Paese è orgoglioso di voi”, scrive il Sottosegretario Tofalo.

Fonte: Capitano Massimiliano Rizzo Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Angelo Tofalo

Foto: Aeronautica Militare

Difesa: il 96° anniversario dell’Aeronautica Militare, “risorsa strategica, preziosa e irrinunciabile al servizio dell’Italia”

Si è svolta ieri, giovedì 28 marzo 2019, la Cerimonia per il 96° anniversario della costituzione dell’Aeronautica Militare presso l’aeroporto di Ciampino sede del 31° stormo, scrive la Difesa dal suo sito web.

Alla cerimonia ha presenziato il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, accompagnata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen Enzo Vecciarelli, e dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Gen Squadra Aerea Alberto Rosso.

Nel corso della cerimonia sono stati conferiti due importanti riconoscimenti ai Reparti impegnati in operazioni nazionali e internazionali.

La Bandiera di Guerra della 46^ Brigata Aerea di Pisa è stata insignita con la decorazione di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia per il prezioso supporto fornito per il trasporto tattico e il rifornimento in volo in molteplici e impegnative operazioni di mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.

Al 3° Reparto Genio dell’Aeronautica Militare di Bari Palese è stata concessa la targa di benemerenza “Icaro” 2018, per il contributo fornito in importanti interventi infrastrutturali e per la sicurezza di grandi eventi internazionali ed emergenze nazionali quali ad esempio l’ultimo G7 di Taormina e l’emergenza neve nelle Marche del 2017.

Nel suo intervento, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare ha sottolineato come “Oggi come allora, l’Aeronautica Militare rappresenta una risorsa strategica, preziosa ed irrinunciabile al servizio dell’Italia e sostanzia la componente dello strumento militare nazionale a cui risale il compito di esprimere il potere aero-spaziale della Difesa, in piena sinergia e univocità d’intenti con le componenti terrestri e navali. Il veloce progresso tecnologico richiede alla Forza Armata una continua valorizzazione della propria competenza distintiva nella dimensione aerea, anche nella prospettiva di rafforzare il ruolo di attore abilitante nella naturale estensione verso l’aerospazio e lo spazio”.

“In questa prospettiva – ha aggiunto il Gen Rosso – è il contributo dell’Arma Azzurra a tutela e per la sicurezza e difesa del Paese, del suo territorio e dei suoi cittadini, così come lo è a sostegno della presenza e ruolo nazionale in seno alla NATO, alla UE e alle Nazioni Unite, sino all’apporto al mantenimento della pace e della stabilità internazionale, esercitato anche attraverso le operazioni al di fuori dei confini nazionali, nelle quali trova ulteriore conferma l’esemplare professionalità, competenza e generosità del nostro personale”.

A seguire, le parole del Gen Vecciarelli, che ha voluto rivolgere il proprio plauso a tutto il personale dell’Aeronautica, militari e civili, “per la vostra quotidiana ‘naturale’ eccezionalità, che attraverso ogni singolo vostro gesto, parte di un armonico lavoro di squadra, consente di rendere reale e concreta la sicurezza e la difesa di ogni italiano, anche quando non se ne percepisce immediatamente il bisogno”.

Infine, il ministro Trenta ha evidenziato: “Oggi l’Aeronautica Militare è una componente fondamentale dello strumento militare nazionale, una risorsa strategica preziosa, in grado di esprimere capacità operative ed eccellenze tecnologiche di altissimo livello, sia al servizio del Paese sia per la salvaguardia della sicurezza e della stabilità internazionale, in un approccio sempre più interforze e internazionale”.

“La protezione dei nostri cieli – ha aggiunto il Ministro – così come il soccorso alle popolazioni colpite da calamità, il trasporto d’urgenza di malati, il contributo alla difesa degli spazi euro-atlantici e alle missioni internazionali sono solo alcune delle innumerevoli attività che le donne e gli uomini in uniforme azzurra sostengono con grande impegno e delle quali, come cittadini italiani, dobbiamo essere profondamente orgogliosi.”

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Fonte e foto: PI SMD

 

Difesa, Prima Parthica: la prima volta degli Eurofighter nella Coalizione anti Daesh

“Per la prima volta i caccia Eurofighter impegnati in missioni di ricognizione a supporto della coalizione contro il terrorismo, scrive lo stato maggiore della Difesa in un comunicato stampa di oggi, 27 marzo.

Più in dettaglio si apprende che nella tarda mattinata di ieri, mercoledì 26 marzo, presso la base di Ahmed Al Jaber, il generale di squadra aerea Ferdinando Giancotti, Comandante della Squadra Aerea dell’Aeronautica Militare, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore della Difesa, ha presenziato al passaggio di consegne (ToA, transfer of authority) tra i velivoli AMX e i caccia Eurofighter schierati in Kuwait per l’operazione Prima Parthica, che costituisce il contributo della Difesa alla Coalizione internazionale di contrasto al Daesh.

“Questa cerimonia – ha sottolineato il gen Giancottirende omaggio a un lavoro duro e silenzioso svolto in condizioni climatiche particolarmente difficili e sempre con risultati eccellenti. Il personale del Task Group Black Cats ha condotto egregiamente le operazioni insieme ai colleghi di tutta la Task Force Air, dando un concreto e sensibile contributo alla Coalizione internazionale per la sicurezza dell’area”. 

Non cambiano i compiti dei velivoli italiani: i quattro caccia F-2000 saranno infatti impiegati in missioni di ricognizione e sorveglianza aerea (ISR, Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) per continuare ad assicurare alla Coalizione il contributo richiesto in termini di monitoraggio e controllo dall’alto del teatro di operazioni, suggellando la loro vocazione multiruolo.

L’attività dei caccia Eurofighter, che per la prima volta vengono rischierati fuori dai confini nazionali con questi compiti specifici, si andrà ad affiancare a quella degli aeromobili a pilotaggio remoto Predator, sempre per attività ISR, e a quella di rifornimento in volo con il tanker KC-767A, a supporto sia dei velivoli italiani sia di quelli della coalizione.

Approfondimento (fonte PI SMD):

Operazione “Prima Parthica”

L’Italia prende parte alla Coalizione multinazionale contro i terroristi del DAESH operanti in Iraq e Siria. Le forze dei vari Paesi che hanno espresso l’intendimento di aderire alla Coalizione stanno operando ai sensi dell’Art. 51 della Carta dell’ONU, nonché delle Risoluzioni n. 2170 (2014) del 15 agosto 2014 e n. 2178 (2014) del 27 settembre 2014, sulla base della richiesta di soccorso presentata il 20 settembre 2014 dal rappresentante permanente dell’Iraq presso l’ONU al Presidente del Consiglio di Sicurezza.

I compiti del contingente italiano sono:

  • contribuire con personale qualificato agli staff dei comandi della Coalizione;
  • attività Air-to Air refueling a favore degli assetti aerei della Coalizione;
  • ricognizione e sorveglianza con velivoli e aerei a pilotaggio remoto;
  • addestramento delle Forze di Sicurezza curde e irachene.

Il Task Group Black Cats, ricostituito sulla base di Al Jaber nel giugno 2016, dopo l’impegno operativo in Afghanistan, ha operato in stretta sinergia con gli altri assetti della Coalizione, fornendo un contributo determinante alle operazioni – 6.000 ore di volo svolte e circa 17.000 punti d’interesse e prodotti intelligence realizzati grazie ai sistemi di ricognizione di cui è equipaggiato il velivolo AMX – che si aggiunge a quello espresso a partire dal 2014 dalle altre componenti dell’Aeronautica Militare schierate in Kuwait alle dipendenze dell’Italian National Contingent Command AIR (IT NCC Air)/Task Force Kuwait. Un assetto, l’AMX, che nel 1999 veniva impiegato per la prima volta fuori dai confini nazionali nell’operazione NATO “Allied Force” nella ex-Jugoslavia e che nei successivi venti anni di vita operativa è stato per gran parte impegnato in operazioni reali.

Un nuovo impegno in campo internazionale per gli Eurofighter dell’Aeronautica Militare, che nel 2011 hanno partecipato all’operazione di coalizione internazionale “Unified Protector” e sono stati impegnati per la difesa aerea in ambito NATO, partecipando alle operazioni di Air Policing in Lituania, Estonia, Bulgaria, Islanda. L’Eurofighter, la cui missione principale è la difesa aerea, grazie ai sensori degli apparati da ricognizione “Reccelite” con cui è equipaggiato sarà in grado di fornire alla coalizione, sia di giorno che di notte, prodotti fotografici ad altissima risoluzione su obiettivi terrestri. Le informazioni e i contributi raccolti e inviati in tempo reale a terra vengono poi valorizzati da cellule intelligence specializzate e rese disponibili sotto forma di analisi.

Fonte e foto: PI SMD

Difesa: le Forze Armate supportano la popolazione del Mozambico. Foto

Due aerei dell’Aeronautica Militare trasportano un ospedale e un team di esperti nell’ambito dell’operazione umanitaria decisa per far fronte alle alluvioni in Mozambico (link articolo).

Più in dettaglio, lo stato maggiore della Difesa precisa che sono partiti alla volta del Mozambico un aereo C-130J della 46a Brigata Aerea di Pisa dell’Aeronautica Militare e un aereo KC-767A del 14° Stormo di Pratica di Mare. Il decollo è avvenuto dalla base del 3° Stormo di Villafranca (VR).

Il C-130J trasferisce personale del Dipartimento della Protezione Civile in Mozambico, colpito dagli effetti del ciclone Idai. Il velivolo rimarrà a disposizione per assicurare i trasporti aerei che saranno necessari all’interno dell’area del disastro.

Il KC-767A trasporta nel Paese africano un Posto Medico Avanzato (PMA) di secondo livello, messo a disposizione dalla Regione Piemonte, e un ulteriore team di sanitari e tecnici.

L’intera attività – disposta dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, su indicazione del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta – rientra nell’ambito dell’operazione umanitaria decisa allo scopo di contribuire all’assistenza delle popolazioni del Mozambico colpite da catastrofiche alluvioni.

L’intervento umanitario è stato deciso, su richiesta della Commissione Europea agli Stati membri, dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

“Questa operazione testimonia, ancora una volta, la capacità dual use della Difesa, la grande versatilità e capacità di integrarsi in chiave internazionale, interforze e interministeriale delle Forze Armate che sono in grado di rispondere con prontezza alle diverse richieste di intervento in Italia e all’estero”, conclude la Difesa.

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Fonte e foto: PI SMD

 

Difesa, alluvioni Mozambico: un C130J e un KC767 dell’Aeronautica in supporto alla Protezione Civile per sostegno a paese africano

Ieri mattina, 24 marzo, il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Enzo Vecciarelli, su indicazione del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha disposto il decollo di un C-130J della 46a Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare di stanza a Pisa, per trasferire personale del Dipartimento della Protezione Civile in Mozambico, colpito dagli effetti del ciclone Idai.

Lo ha reso noto ieri lo stato maggiore della Difesa, specificando inoltre che “Il velivolo rimarrà a disposizione per assicurare i trasporti aerei che saranno necessari all’interno dell’area del disastro”.

È poi stato previsto un ulteriore decollo dalla base del 3° Stormo di Villafranca (Verona) di un aereo, KC-767 dell’Aeronautica Militare, che trasporta nel Paese africano un Posto Medico Avanzato (PMA) di secondo livello, messo a disposizione dalla Regione Piemonte, e un ulteriore team di sanitari e tecnici.

L’intera attività rientra nell’ambito dell’operazione umanitaria disposta, su richiesta della Commissione Europea agli Stati membri, dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con lo scopo di contribuire all’assistenza delle popolazioni colpite dalle catastrofiche alluvioni, precisa la Difesa.

“Questa operazione testimonia, ancora una volta, la grande versatilità e capacità di integrarsi in chiave internazionale, interforze e inter-ministeriale delle Forze Armate – prosegue il comunicato – che sono in grado di rispondere con prontezza alle diverse richieste di intervento in Italia e all’estero”.

Queste prerogative rientrano nel novero del duplice uso sistemico delle capacità e componenti della Difesa, che, con un approccio preventivo, omnicomprensivo, multidisciplinare e multidimensionale, consentono al Paese di disporre di uno strumento militare in grado di garantire, oltre ai compiti di difesa e sicurezza, una efficace integrazione con le componenti civili dello Stato per attività non militari a supporto della collettività e quale contributo alla resilienza nazionale.

Approfondimenti (fonte Difesa):

Il 3° Stormo di Villafranca è un Reparto di supporto che funge da “facilitatore strategico iniziale” delle capacità logistiche di proiezione dell’Aeronautica Militare e della Difesa in generale, in grado di proiettare le componenti di supporto operativo e logistico a eventuali rischieramenti di forze aeree e non solo, in Italia o all’estero, sia nelle primissime fasi dell’operazione, sia nella fase di approntamento e consolidamento dei supporti. Questa capacità di proiezione può essere usata a supporto di attività a favore della collettività.

Il KC-767A, in dotazione al 14° Stormo di Pratica di Mare (Roma), è un velivolo che garantisce elevata autonomia di volo e di carico, che quindi, oltre a essere impiegato per il rifornimento in volo di altri aerei militari, può garantire il trasporto di materiali e personale, soprattutto sulle tratte a lungo raggio.

Il C-130J, in dotazione alla 46a Brigata Aerea di Pisa, è un aereo quadriturbina che viene utilizzato per il trasporto di personale, materiali e mezzi, anche a supporto di attività a supporto della collettività, come nel caso di trasporti sanitari d’urgenza che richiedono l’imbarco di una ambulanza. È un aereo altresì idoneo per missioni di aviolancio di paracadutisti e materiali.

Fonte e foto: PI SMD

COMFOPSUD: i droni dell’Esercito sulla Terra dei Fuochi, un Raven contro lo sversamento di rifiuti

“Una risorsa dell’Esercito posta al servizio della cabina di regia dell’operazione Terra dei Fuochi, come ulteriore ausilio nella lotta allo sversamento e smaltimento illecito di rifiuti”, scrive il Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD) in un comunicato stampa di oggi, 15 marzo.

L’UAV (Unmanned Aerial Vehicle) RAVEN, si apprende, “sarà un occhio dal cielo che vigilerà sulla Terra dei Fuochi, uno strumento che permette di vedere senza essere visti, in grado di volare ad un’altitudine di 500 piedi e spaziare per un raggio di massimo 10 km acquisendo immagini e video del territorio sottostante”.

L’impiego del drone, spiega il COMFOPSUD, consentirà di individuare siti di sversamento, fino a oggi inaccessibili dalle pattuglie sul terreno, fornendo sia di giorno che di notte una fotografia aerea sulla Terra dei Fuochi, raccogliendo dati che verranno poi condivisi sulla piattaforma tecnologica di SMA Campania per consentire il censimento dei luoghi di sversamento.

L’assetto, nella sua componente umana e tecnologica, lavora su un piano di ricerca frutto della correlazione di informazioni che arrivano da diverse fonti, istituzionali e non, in grado di rispondere a delle precise esigenze informative, raccogliendo immagini e dati che saranno posti a disposizione degli analisti dell’Esercito per le valutazioni operative volte al contrasto di sversamenti, incendi e interramenti di rifiuti.

Il drone, nel corso delle ricognizioni, è in grado di individuare e registrare le persone nell’atto dello sversamento e dirigere di conseguenza le pattuglie sul terreno per contestare loro la flagranza di reato.

“L’Operazione Terra dei Fuochi, con un contingente di 200 militari dell’Esercito e l’utilizzo dell’assetto drone, quale moltiplicatore di potenza ad alto contenuto tecnologico, permetterà di condurre un’azione molto più efficace nel contrasto allo sversamento illecito di rifiuti, rende noto il comunicato.

“L’introduzione degli aerei a pilotaggio remoto è il risultato della sinergia tra diverse istituzioni, militari e civili, che ha visto la collaborazione tra le Prefetture, l’Aeronautica Militare e gli enti civili Enav ed Enac per poter consentire a un APR (Aereo a Pilotaggio Remoto) di poter volare in uno spazio aereo congestionato come quello di Napoli e Caserta”.

Fonte e foto: COMFOPSUD

 

Difesa: “notevole interesse dei visitatori” alla Outdoor Expo.EU 2019 conclusa a Bologna

“Il Ministero della Difesa ha partecipato per la prima volta alla manifestazione ‘Outdoor Expo.EU 2019’, l’appuntamento per gli appassionati di sport, turismo e attività all’aria aperta, svoltosi in Fiera a Bologna dal 1° al 3 marzo 2019, concluso con un grande favore di pubblico”, ha scritto in un comunicato stampa di ieri, 4 marzo, lo stato maggiore della Difesa.

“Notevole”, si apprende, è stato l’interesse dei tanti visitatori verso lo stand organizzato dalla Difesa, che aveva come filo conduttore i quattro elementi naturali – terra, aria, acqua, fuoco -, nella cui dimensione giornalmente operano i militari delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri, in questo accomunati ai tanti appassionati di sport, turismo e attività all’aria aperta.

I giovani e meno giovani che hanno visitato l’area espositiva della Difesa hanno avuto la possibilità di cimentarsi nelle tante attrazioni militari offerte al pubblico, tra cui il circuìto di Military Fitness dell’Esercito Italiano, che presenta con una serie di ostacoli l’addestramento di base del soldato italiano; il simulatore di vela della Marina Militare in grado di riprodurre fedelmente le manovre necessarie a sfruttare al meglio la direzione e la velocità del vento, e il simulatore di volo dell’aereo Typhoon dell’Aeronautica Militare.

Moltissimi visitatori, inoltre, hanno interagito con i Carabinieri forestali, nel cui stand, dedicato alla biodiversità e alla difesa dell’ambiente, era possibile confrontarsi sui temi della tutela della fauna, del territorio e delle ricchezze naturali da tutelare.

“La manifestazione Outdoor Expo.EU 2019 ha centrato anche quest’anno l’obiettivo di riunire tutte le realtà del mondo outdoor in un’unica, grande manifestazione, confermando la sua centralità nel particolare segmento commerciale”, conclude il comunicato.

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Difesa: da oggi per tre giorni alla Outdoor Expo.EU 2019 di Bologna, in mostra la capacità duale delle Forze Armate (1° Marzo 2019)

Fonte e foto: PI SMD

Difesa: da oggi per tre giorni alla Outdoor Expo.EU 2019 di Bologna, in mostra la capacità duale delle Forze Armate

“Il Ministero della Difesa partecipa per la prima volta alla manifestazione Outdoor Expo.EU 2019, l’appuntamento per gli appassionati di sport, turismo e attività all’aria aperta, fa sapere lo stato maggiore della Difesa.

“Terra, aria, fuoco e acqua: sono gli elementi che gli uomini, le donne e i mezzi delle Forze Armate Italiane attraversano tutti i giorni e che li accomunano alla fiera degli sport e del turismo en plein air”, si legge dal comunicato stampa del 28 febbraio.

Dal 1° al 3 marzo sarà possibile incontrare i militari dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dell’Arma dei Carabinieri per conoscere le loro esperienze a contatto con i quattro elementi e sperimentare alcuni dei loro allenamenti, attraverso percorsi ginnici e simulatori.

Un importante momento per conoscere le capacità duali del personale, dei mezzi e dell’organizzazione militare di operare in qualsiasi condizione e in ogni elemento, sia in caso di operazioni militari che in attività di supporto alla popolazione.

Nel Padiglione 21 della Fiera di Bologna, i visitatori potranno familiarizzare con il Military fitness dell’Esercito, un percorso ginnico-sportivo che simula l’addestramento di base del soldato dove, mediante un circuito con ostacoli e sotto l’attenta supervisione di istruttori, sarà possibile effettuare esercizi con vari ostacoli per mettere alla prova resistenza, agilità e forza fisica.

Oppure cimentarsi con l’affascinante simulatore di barca a vela della Marina Militare che consentirà a giovani e meno giovani di provare il meraviglioso sport della vela, riproducendo le manovre necessarie a sfruttare al meglio la direzione e la velocità del vento con istruttori militari al loro fianco.

L’aria sarà sperimentabile attraverso il simulatore di volo interattivo Typhoon dell’Aeronautica Militare, che, riproducendo alcune sensazioni e la visuale soggettiva del pilota, darà la possibilità di sperimentare in pochi minuti l’ebbrezza di volare.

Infine, con i Carabinieri Forestali, che hanno anche il compito di tutela della fauna e del territorio, si potrà visitare il villaggio natura, una rappresentazione del mondo delle biodiversità e delle ricchezze naturali da tutelare.

Sarà inoltre esposto il motociclo Aprilia CapoNord, mezzo di trasporto enduro stradale usato dall’Arma in ambiente misto e accidentato.

“Outdoor Expo si pone l’obiettivo di riunire tutte le realtà del mondo outdoor in un’unica, grande manifestazione”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: PI SMD

Forze Armate in scala: il Fiat G55 Centauro

By Mithra

Il modello che viene proposto in questa edizione è quello del Fiat G55 Centauro. Questa macchina rappresenta una delle migliori realizzazioni in campo aeronautico prodotte dall’industria nazionale durante il secondo conflitto mondiale.

Le origini del progetto risalgono al 1939 e fanno seguito alle specifiche tecniche emanate dalla Direzione Generale Costruzioni e Approvvigionamenti (DGCA) per un aereo da caccia da combattimento in grado di sostituire gli aerei monoplani della prima serie, allora in servizio.

Il risultato finale risultò essere un aereo monoplano, monoposto, con ala bassa a sbalzo, con struttura e rivestimento interamente metallici, potenziato da un propulsore in linea (RA.1050 RC.581 Tifone, versione, su licenza del tedesco, DM605A-1 da 12 cilindri a V), veloce, agile, maneggevole, potentemente armato (tre cannoni MG 151/20 da 20 mm e due mitragliatrici Breda Mod. 1935da 12,7 nella configurazione finale), che si sarebbe rivelato uno dei migliori aerei dell’Asse (superiore ai pari modelli tedeschi secondo la valutazione comparata effettuata da una apposita commissione germanica nel 1943).

Dal punto di vista operativo, anche se ottenne il battesimo del fuoco con le insegne della Regia Aeronautica (20°gr. del 51°Stormo) partecipando alla difesa di Roma (Roma – Ciampino e Cagliari – Capoterra) nei mesi precedenti all’armistizio con pochi esemplari della serie 0, la sua storia si svolge nei reparti della Aeronautica Nazionale Repubblicana (ANR) dove rimane attivo sino al termine del conflitto.

Nel dopoguerra i G55 (nelle varie versioni) rimasti contribuiranno a equipaggiare i reparti della nascente Aeronautica Militare, per poi essere ceduti a forze aeree straniere (Argentina, Giordania).

In sintesi, il G55 può essere considerato come l’apice raggiunto della nostra industria aeronautica in materia di sviluppo e costruzione di aerei da caccia sino all’avvento del motore a getto, costituendo l’esempio eclatante di quell’insieme di pregi e difetti che hanno caratterizzato (e ancora caratterizzano!!!) la concezione, lo sviluppo e la realizzazione dei prodotti nazionali nel campo della difesa.

Il modello proposto è quello di un G55 Centauro della ditta Special Hobby (SPH48087 Fiat G.55A Post War Service) in scala 1/48.

La ditta della Repubblica Ceca, unica marca a produrre in questa scala questo interessante aereo, presenta un soggetto in servizio nel dopoguerra e propone tre versioni appartenenti a differenti forze aeree (Italia, Argentina e Giordania). La realizzazione del modello che propongo si riferisce, invece, a un Centauro con insegne della ANR (1^Squadriglia/2° Gruppo Caccia).

Analizziamo il prodotto. Il box art, il disegno, non particolarmente accattivante, riproduce un aereo con insegne giordane; aprendo la scatola abbiamo cinque stampate (quattro in plastica grigia e una trasparente) un set di fotoincisioni, una busta con alcuni particolari in resina (una capottatura alternativa del cofano motore, le canne dei cannoni alari e il collimatore), il foglio delle decal e il libretto delle istruzioni. Il tutto a un prezzo onesto di circa 33 euro.

Il prodotto può essere considerato di qualità medio alta; la plastica è buona, si lavora facilmente, il livello di definizione nel complesso è soddisfacente (la pannellatura e i particolari esterni sono accennati, ma abbastanza corretti), l’abitacolo è l’unica parte dove il dettaglio sia stato curato in modo particolare (le foto incisioni – peraltro ottime – si riferiscono quasi esclusivamente alla cabina di pilotaggio), per il resto motore, vano carrelli e carrelli stessi sono piuttosto spartani e risentono di una mancanza di attenzione al dettaglio e al particolare. Il tettuccio è stampato in un pezzo singolo, la plastica è abbastanza spessa ma la trasparenza è buona.

Le parti in resina sono piuttosto mediocri e non costituiscono quel valore aggiunto che, invece, altre case sono in grado di proporre.

Le istruzioni, stampate in bianco e nero, presentano una breve descrizione storica, 12 passaggi per la costruzione e i riferimenti per le differenti livree; mancano spesso di chiarezza e dimenticano le indicazioni per alcuni pezzi il cui posizionamento è dovuto all’osservazione della cover, alle fonti di riferimento e alla buona volontà. Da ultimo gli sprue non hanno riportati riferimenti numerici alle varie parti (si deve fare riferimento alla numerazione dei pezzi disegnata nello schema fornito con le istruzioni) e spesso mancano anche i punti di riscontro sul modello stesso, particolare questo che complica un po’ l’assemblaggio in alcune fasi.

Per quanto riguarda la costruzione, questa risulta abbastanza agevole (un po’ di pazienza è necessaria nell’assemblaggio dell’abitacolo dove le fotoincisioni richiedono un extra time che alla fine però ripaga), le varie componenti si assemblano abbastanza bene, con un limitato uso di stucco sulla fusoliera (cofanatura del motore) e un’abbondante dose sul punto di congiunzione della pianta alare con la fusoliera, dove deve essere eliminato uno scalino pronunciato.

In definitiva, alla fine del processo di montaggio si ottiene un buon modello, che con pochi accorgimenti può acquisire quel tocco in più (qualche dettaglio al carrello, rifacimento dell’antenna con del plasticare più sottile, sostituzione delle canne dei cannoni alari e del tubo di Pitot con elementi in metallo, apertura della capottatura per evidenziare l’abitacolo) per fare bella figura anche al cospetto di più blasonati prodotti come Hesegawa, Tamiya o Eduard.

In alternativa alle soluzioni proposte dalla scatola della Special Hobby ho scelto di riprodurre un esemplare in servizio nella ANR, appartenente alla 1^Squadriglia/2° Gruppo Caccia (pilotato dal Ten. Ugo Drago), di stanza a Pavia – Cascina Vaga nel maggio del 1944, con un camouflage geometrico particolare a tre tonalità di colore (nocciola, marrone mimetico e verde oliva) e con le superfici inferiori in grigio azzurro.

Trattandosi di un Centauro Serie I ho scelto la capote del motore con le due armi da 12, 7 in caccia, mentre ho aggiunto i due cannoni da 20 mm con la caratteristica copertura aerodinamica sulle ali, il tutto utilizzando i pezzi contenuti nel modello.

Le insegne provengono da un apposito set di decal della Tauro Model (Art.48/502 ANR insegne BF109, G55 e SM79), mentre il numero del velivolo e lo stemma sul muso sono stati effettuati artigianalmente con mascherine.

Per rendere vivo il modello ho aperto la capote e ho inserito un figurino (ARB480097 German Luftwaffe pilot WWII for Bf 109 late v.)

Il prodotto offerto dalla Special Hobby ci permette, quindi, di aggiungere alla nostra collezione di mezzi che hanno fatto la storia delle nostre Forze Armate un soggetto particolare e immancabile, che ha il pregio di aver rimarcato la competitività e la capacità che hanno da sempre contraddistinto, a livello concettuale e progettuale, la nostra industria.

Mithra

Foto: Mithra

Divisione Friuli: al Careggi il personale sanitario militare conclude il primo evento formativo

Con la consegna dei relativi attestati di partecipazione si è concluso il primo percorso formativo nei settori dell’emergenza e urgenza per medici e infermieri militari, fa sapere con un comunicato stampa odierno la Divisione Friuli.

L’evento ha avuto luogo nel corso di una breve e significativa cerimonia presso la Caserma Predieri, a Firenze, culminata con l’alzabandiera solenne alla presenza del Comandante della Divisione Friuli, Generale di Divisione Carlo Lamanna, e del Direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia d’Urgenza dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi, dott Stefano Grifoni.

L’evento formativo, articolato in numerosi periodi di attività di “training on the job” presso il maggiore Pronto Soccorso dell’area fiorentina, è inserito nell’accordo siglato il 15 maggio 2018 tra alcuni comandi militari della zona e l’Azienda ospedaliero – universitaria e ha visto impegnati, in affiancamento al personale del Careggi quotidianamente a disposizione dei cittadini che si rivolgono alla struttura per le più svariate casistiche di emergenza sanitaria, 3 medici e 9 infermieri provenienti da Esercito, Aeronautica Militare, Carabinieri e Guardia di Finanza.

Il gen Lamanna, Comandante della Divisione Friuli, ha rivolto un indirizzo di saluto al personale sanitario civile e militare e agli invitati presenti alla cerimonia, sottolineando “l’importanza di questo progetto di collaborazione e di sinergia tra importanti realtà istituzionali della città di Firenze”.

Soddisfazione anche da parte dell’Azienda, rappresentata dal dott Grifoni, che al termine della cerimonia ha ribadito come “la preziosa collaborazione con il personale sanitario militare, in questo percosso formativo, abbia dato inizio a una crescita comune delle professionalità grazie alla condivisione di competenze professionali e personali che hanno arricchito tutti i partecipanti con importanti risultati per i nostri pazienti civili e militari. Grazie alla sensibilità e lungimiranza dei vertici militari e della Direzione di Careggi è stato possibile avviare un’esperienza formativa in grado di affermarsi come modello di riferimento in ambito assistenziale”.

Fonte e foto: PI Comando Divisione Friuli