Esercito Italiano

Scuola di Fanteria: in concomitanza con la Festa della Fanteria un Seminario sull’evoluzione dell’Arma

È attualmente in corso, nella Scuola di Fanteria di Cesano, Roma, il seminario “La condotta di attività militari difensive, in particolare il frenaggio, in ambiente con presenza di urbanizzazione e di minaccia ibrida, nell’ambito di una campagna di combattimento”.

L’attività, che si concentra sull’evoluzione della dottrina dell’Arma di Fanteria, è iniziata il 22 maggio e continuerà fino al 24 maggio. È stata organizzata dalla Scuola di Fanteria proprio tenendo conto dell’evoluzione dei moderni scenari operativi e della natura complessa degli interventi cui è chiamata a rispondere la Forza Armata: elementi che “richiedono uno sviluppo sempre costante e aderente della dottrina, vale a dire un continuo aggiornamento dei principi che regolano le azioni condotte dai Comandanti per l’assolvimento della propria missione”, spiega la Scuola nel comunicato stampa con cui dà notizia dell’evento.

L’evento, sviluppato con il Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), ha, come relatori, ufficiali provenienti dallo Stato Maggiore Esercito e dal Nato Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA).

Il Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino, Comandante per la Formazione Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, ha dato inizio ai lavori della conferenza nel pomeriggio di ieri.

Domani, giovedì 24 maggio, avrà luogo la cerimonia in occasione della Festa dell’Arma di Fanteria.

La celebrazione, legata all’anniversario dell’entrata dell’Italia nella guerra del 1915-18, vedrà la partecipazione anche di un nutrito numero di bambini degli istituti d’istruzione di Cesano e dintorni, si apprende.

Al termine della cerimonia, i militari della Scuola di Fanteria faranno cimentare gli alunni delle scuole sul ponte di corde tibetano e sulla parete di roccia artificiale. Inoltre, sul piazzale della caserma sarà allestita un’esposizione dei più moderni equipaggiamenti e veicoli in dotazione alla fanteria, tra cui il cingolato Dardo e i blindati Lince e Freccia 8×8, impiegati dai contingenti italiani all’estero.

Nell’ambito dell’evento è stata allestita una mostra espositiva di armi e materiali di ditte che collaborano con il comparto Difesa, con dimostrazione dal vivo il loro funzionamento nel corso di una dimostrazione di tiro presso il Poligono in galleria della caserma programmata per oggi, mercoledì 23.

Domani, 24 maggio, la cerimonia della Festa della Fanteria.

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Fonte: Scuola di Fanteria

Foto: Esercito Italiano

Divisione Acqui nelle scuole: fiducia, coraggio, solidarietà, dignità, sacrificio i valori del Progetto legalità

Continua il progetto della Divisione Acqui, in sinergia con diversi istituti scolastici della città di Napoli, per far conoscere ai giovani sia le origini dell’Esercito Italiano sia il valore della legalità sul territorio dove vivono, fa sapere il Comando Divisione Acqui.

“L’intento del Comandante la Divisione Acqui, Gen. D. Fabio Polli, – spiega lo stesso Comando con un comunicato stampa del 22 maggio – è stato quello di continuare il progetto legalità iniziato lo scorso anno, dal precedente Comandante, Gen. Div. Antonio Vittiglio, con conferenze per tracciare l’importanza delle Forze Armate e in particolare dell’Esercito Italiano, non solo nel solco del centenario della Grande Guerra, ma anche su alcune attività del territorio nazionale, come ad esempio con l’Operazione Strade Sicure”.

Nell’ambito delle attività didattiche e di orientamento del percorso scolastico di alcune scuole dell’area napoletana, un team di soldati della Acqui, supportati dalla responsabile ai progetti legalità di alcune scuole, la dottoressa Giancarla Minervini, ha divulgato nelle classi l’importanza dei valori di fiducia, coraggio, solidarietà, dignità e sacrificio.

Il progetto si è sviluppato nelle ultime tre settimane, si apprende, e ha visto il coinvolgimento di circa 3.000 studenti, tra le diverse Scuole Primarie, Scuole Medie e Istituti Superiori della città di Napoli e provincia, nel dettaglio: Liceo Livatino di San Giovanni a Teduccio-Napoli; Scuola Primaria S. Giuseppe di Casalnuovo di Napoli (NA); Scuola Secondaria Statale Solimena di Barra-Napoli; Scuola Primaria D’Orso di San Giorgio a Cremano (NA); Scuola Media Don Milani di San Giorgio a Cremano (NA); Scuola Primaria e Media Palasciano di Pianura-Napoli; Scuola Primaria e Media De Filippo Vico di Arzano (NA).

“L’attività – spiega il Comando Divisione Acqui – si inserisce in un progetto più ampio che l’Esercito sta proponendo agli studenti negli anni in cui ricorre il Centenario della Grande Guerra, per ricordare quegli uomini nati tra il 1874 e il 1899 che tra gli angusti spazi delle trincee e le imponenti cime dei monti contribuirono in maniera decisiva all’unità nazionale, sacrificandosi con generosità e coraggio”.

L’evento ha rappresentato un’ottima occasione per far accrescere nell’opinione pubblica presso le scuole dell’area napoletana la conoscenza della Forze Armate e per promuovere le opportunità professionali che sono offerte ai giovani mediante i bandi dei concorsi, oltre all’integrazione tra l’Esercito Italiano e la società e la funzione dual-use della Forza Armata.

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Fonte e foto: Comando Divisione Acqui

CaSMD: il gen Graziano e il gen Hayat, CJCSC, assistono alla Global Capacity, esercitazione delle Forze Speciali guidata dal COMFOSE

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, ha ricevuto lunedì 21 maggio, a Roma, a Palazzo Esercito, il Presidente del Comitato dei Capi di Stato Maggiore (CJCSC), Generale Zubair Mahmood Hayat.

Lo rende noto lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa di oggi, 22 maggio.

Preceduta dalla resa degli onori da parte di un picchetto interforze, presso il cortile di Palazzo Esercito, la visita ha costituito l’opportunità per l’approfondimento dei temi della cooperazione militare e la condivisione di alcune riflessioni sulla situazione internazionale, con specifico riferimento alla minaccia terroristica, fa sapere la Difesa.

Presso l’Ippodromo militare di Tor di Quinto, il gen Hayat ha assistito allo storico carosello del gruppo Squadroni a cavallo dei Lancieri di Montebello e alla rievocazione della Carica, mentre oggi, martedì 22, il Presidente del CJCSC e la delegazione pakistana, accompagnati dal Generale S.A. Roberto Nordio, Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa, si è recato presso la Base Addestrativa Incursori (BAI) di Marina di Pisa per assistere all’esercitazione Global Capacity 2018.

L’esercitazione delle Forze Speciali e delle Forze per Operazioni Speciali ha visto impegnati diversi reparti delle Forze speciali e per le operazioni speciali dell’Esercito sotto la guida del Comparto Forze Speciali dell’Esercito (COMFOSE), spiega la Difesa.

In particolare, ad addestrarsi nella base toscana sono stati il 9° reggimento d’Assalto Paracadutista Col Moschin e il 185° reggimento Paracadutisti Ricognizione Acquisizione Obiettivi (RAO), entrambi con sede a Livorno, il 4° reggimento Alpini Paracadutisti Rangers (Verona), il 28° reggimento Pavia (Pesaro) e il 3° reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali (REOS) Aldebaran (Viterbo).

L’esercitazione si è articolata in una successione di atti tattici, si apprende, svolti congiuntamente da tutte le unità coinvolte e appartenenti a tutti i domini, terrestre, marittimo e aereo.

Un team di operatori delle Forze Speciali ha, infatti, raggiunto la terra ferma dopo essere stato aviolanciato da un elicottero CH47 insieme ai battelli commando (Rigid Hull Inflatable Boat – RHIB).

Tra le varie attività addestrative, è stato possibile osservare anche come gli operatori delle Forze Speciali siano in grado di portare in salvo, attraverso la condotta di una cosiddetta “operazione di evacuazione di non combattenti”, quei connazionali che dovessero trovarsi in situazioni di rischio all’estero.

L’assalto a un edificio in cui erano detenuti cittadini italiani, con il supporto dell’assetto cinofilo e le tecniche di arresto di un veicolo sospetto, hanno infine concretizzato la capacità del Comparto Forze Speciali dell’Esercito di operare efficacemente anche in un contesto di lotta al terrorismo, tipico dello scenario di sicurezza internazionale di attualità.

“Le Forze Speciali – ha dichiarato il gen Nordiosono un assetto strategico per la tipologia degli obiettivi che riescono a conseguire e assumono una connotazione intrinsecamente inter-forze quale massima espressione dell’interoperabilità e dell’integrazione. Le competenze e le tecniche delle Forze Speciali sono state messe a disposizione anche della collettività, come dimostrato dagli interventi avvenuti in occasione delle zone terremotate in cui è stato possibile, per esempio, raggiungere popolazioni isolate. La capacità ‘dual use’ delle forze speciali è un’ulteriore motivazione per investire in questo settore”.

Il Comando delle Forze Speciali dell’Esercito è un comando a livello di brigata dell’Esercito Italiano che si occupa di gestire tutte le unità di forze speciali, forze per operazioni speciali e di supporto operativo per le operazioni speciali della forza armata. È operativo dal 19 settembre 2014.

“Il COMFOSE – conclude il comunicato – non ha la responsabilità dell’impiego operativo dei propri reparti, ruolo che resta di competenza del Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS) alle dirette dipendenze del Capo di Stato Maggiore della Difesa, e la cui attuale articolazione rispecchia appieno l’esigenza sancita dal “Libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa” di rafforzare e di rendere le capacità esprimibili da parte di Forze Speciali e di Forze per Operazioni Speciali più integrate e idonee a operare in sinergia con le forze convenzionali, potenziando i sistemi di supporto alle stesse in termini di efficienza, efficacia e numero, anche attraverso l’acquisizione di specifici sistemi tecnologici d’avanguardia, specie nel campo della mobilità”.

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Fonte e foto: PI SMD

Scuola Sottufficiali Esercito: addestramento ai sistemi d’arma con il VBS3 per il XX Certezza

Ha preso il via, nella Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, l’addestramento degli allievi marescialli del XX Corso Certezza mediante il Sistema di Simulazione VBS (Virtual Battle Space), ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri, 21 maggio, la stessa Scuola Sottufficiali.

Il sistema VBS, spiega il comunicato, è finalizzato a un apprendimento più rapido ed efficace delle procedure tecnico tattiche tipiche delle minori unità, garantendo al contempo elevati standard addestrativi.

Il progetto VBS ha lo scopo di fornire un sistema di simulazione per l’addestramento sui sistemi d’arma e sulle armi individuali e di reparto in un ambiente terrestre riprodotto virtualmente, essendo in grado di addestrare un team mediante esercitazioni a livello di singolo soldato, squadra e plotone.

Il sistema si basa sull’impiego di un simulatore virtuale, di cui è parte integrante l’applicazione VBS3 con i suoi componenti software aggiuntivi, oltre a garantire l’interfaccia con altri sistemi offre la possibilità di creare scenari terrestri ad-hoc per l’addestramento procedurale necessario alla valutazione e verifica delle capacità di reazione e decisionali dell’allievo.

In virtù della potenza crescente dell’hardware, i sistemi di simulazione permettono una sempre maggiore verosimiglianza con la realtà e consentono di utilizzare gli ambienti virtuali per addestrare efficacemente il personale e analizzarne le reazioni anche di fronte a condizioni estreme.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

 

TRAMAT: il Comandante Logistico gen De Leverano al 102° della Battaglia degli Altipiani e Festa dell’Arma Trasporti e Materiali

Il Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Luigi Francesco De Leverano, ha presenziato venerdì mattina, 18 maggio, a Terni, in Piazza della Repubblica, alla celebrazione del 102° anniversario della Battaglia degli Altipiani e Festa dell’Arma dei Trasporti e Materiali (TRAMAT), Arma logistica per eccellenza dell’Esercito.

È il Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG) a renderlo noto con una nota stampa del 18 maggio stesso.

“Una storia lunga più di cento anni quella degli Autieri dell’Esercito, – scrive il COMLOG – protagonisti del supporto logistico, presenti in tutte le operazioni militari, in Patria e all’estero”.

La cerimonia ha avuto luogo alla presenza delle Bandiere di Guerra dell’Arma dei Trasporti e Materiali e dell’11° reggimento Trasporti Flaminia, che nell’occasione è stata decorata con la Croce d’Argento al Valor Militare.

Presenti anche i Gonfaloni della Regione Umbria, della Città e della Provincia di Terni e dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

All’evento sono intervenuti, oltre alle più alte cariche civili, militari e religiose di Terni, il Maggior Generale Gerardo Restaino, Decano dell’Arma TRAMAT, e il Maggior Generale Arnaldo Della Sala, Comandante TRAMAT.

Presenti, inoltre, tutte le maestranze del Polo di Mantenimento delle Armi Leggere, accompagnate dai propri familiari e alcune classi elementari di istituti scolastici ternani, si apprende dalla nota stampa.

Durante il suo intervento, il Comandante Logistico dell’Esercito ha sottolineato l’importanza dell’Arma dei Trasporti e Materiali, che assicura il sostegno alle unità della Forza Armata sul territorio nazionale e nei teatri operativi esteri.

“A nome del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, che mi ha formalmente delegato, e che mi ha fatto giungere un messaggio augurale per l’odierna ricorrenza, e mio personale, rivolgo oggi un sentito ringraziamento agli uomini e alle donne, di ogni ordine e grado, con le mostrine nere e azzurre. Uomini e donne che non sono sotto le luci della ribalta, che non cercano visibilità e onori ma che garantiscono all’intera Forza Armata l’assolvimento al meglio del compito, in Patria e all’Estero”, ha evidenziato il gen De Leverano.

“Esattamente come fa il Polo di mantenimento delle armi leggere di Terni, ha poi sottolineato il Comandante Logistico – dove sono presenti eccellenze che costituiscono figure di primissimo piano in campo nazionale: il personale di questo Polo, già durante gli anni della Grande Guerra (1915-1918), fu chiamato a far fronte alla incessante richiesta di produzione di armamenti imposta dalla Prima Guerra Mondiale. Il personale impiegato toccò il picco storico di 7.320 unità e la produzione raggiunse un massimo di 2.500 fucili al giorno. I legami che uniscono Terni alla fabbrica d’armi e all’acciaieria sono fortissimi, perché sono alla base dello sviluppo che determinò la crescita economica e sociale della città e la formazione di un complesso di maestranze tra le più qualificate d’Europa in campo meccanico e siderurgico: oggi la fabbrica di Terni fa rivivere questi momenti storici, ma anche le moderne attrezzature, agli studenti con visite all’infrastruttura militare, come sta accadendo in queste settimane con i giovani che si apprestano a conseguire la maturità”, ha concluso il gen De Leverano.

L’Arma dei Trasporti e Materiali dell’Esercito Italiano, responsabile del sostegno logistico alle unità della Forza Armata, settore nevralgico, critico e trasversale a tutte le attività operative e addestrative della Forza Armata, ha in Terni una realtà d’eccellenza di rilievo nazionale: il Polo di Mantenimento delle Armi Leggere, fin dal 1875 responsabile del mantenimento in efficienza dell’armamento leggero in dotazione alle Forze Armate Italiane, conlcude la nota stampa del COMLOG.

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Fonte e foto: COMLOG Esercito

Brigata Pinerolo: impegno internazionale in Afghanistan, Iraq e Lettonia, il saluto della città di Bari

Si è svolta venerdì, 18 maggio, nella caserma Briescese di Bari, sede del reggimento Logistico Pinerolo, la cerimonia di saluto alla brigata Pinerolo, unità dell’Esercito Italiano che, dal prossimo mese di giugno, sarà impiegata con i propri reparti in diverse operazioni all’estero, nell’ambito degli accordi internazionali ai quali l’Italia aderisce.

È la stessa Brigata a darne notizia con un comunicato stampa del 18 maggio scorso.

La cerimonia si è svolta alla presenza del Generale di Divisione Fabio Polli, Comandante della Divisione Acqui, e al Governatore delle Regione Puglia, dottor Michele Emiliano, oltre alle più alte cariche civili, religiose e militari della Regione Puglia che hanno voluto testimoniare, ancora una volta, agli uomini e alle donne della Pinerolo il forte legame tra i cittadini e l’Esercito Italiano, si legge dal comunicato.

La Pinerolo assumerà nuovamente il comando del Train Advise Assist Command (TAAC-West) nella regione ovest dell’Afghanistan nell’ambito della missione a guida NATO Resolute Support Mission (RSM), incentrata sull’addestramento, consulenza e assistenza in favore delle Forze Armate e delle istituzioni afgane.

Durante lo scorso mandato, ricorda il comunicato stampa, alla grande unità è stata conferita, per la prima volta a una brigata italiana, dal Comando Supremo delle Forze Alleate in Europa (SHAPE), che ha la sua sede a Mons in Belgio, una importante onorificenza, la “Allied Command Operations Campaign Pennant”, con la seguente motivazione: “per l’impegno profuso e per gli eccellenti risultati ottenuti nel consolidare e implementare il nuovo concetto operativo, non più incentrato sulla funzione da combattimento, ma basato essenzialmente sul supporto e sull’addestramento delle Forze Armate afghane e per i successi raccolti nel campo della cooperazione civile militare”.

La Pinerolo sarà impegnata, oltre che in Afghanistan, anche in Iraq e in Lettonia, schierando simultaneamente i propri reparti:

– alla guida della Task Force Praesidium, a protezione della diga di Mosul in Iraq e del personale impegnato nelle operazioni di manutenzione dell’infrastruttura. La diga, di rilievo strategico per l’Iraq, è vitale per l’approvvigionamento idrico di centinaia di migliaia di persone che abitano nelle regioni circostanti; ricorda il comunicato stampa, il suo cedimento metterebbe in grave pericolo la vita di molti abitanti e comprometterebbe lo sviluppo e l’economia di tutta l’area causando un grave danno ambientale;

– in Lettonia, dove il contingente dell’Esercito Italiano è schierato nell’ambito dell’Operazione Enhanced Forward Presence sotto l’egida della NATO. L’impiego di personale dell’Esercito Italiano nell’ambito di questa Operazione è stato sancito dopo che l’Italia, a seguito del Vertice di Varsavia del luglio 2016, ha offerto il proprio contributo all’iniziativa della NATO di schierare, nei Paesi Baltici (Estonia, Lettonia e Lituania) e in Polonia, quattro Battle Group (unità a livello Battaglione) rispettivamente sotto il comando britannico, canadese, tedesco e statunitense.

“Per la Pinerolo si tratta dell’ennesimo impiego internazionale che si affianca alle operazioni in atto sul territorio nazionale tra cui il supporto alle Forze dell’ordine in numerose città italiane”, conclude la Brigata.

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Fonte e foto: brigata Pinerolo

COMLOG: l’Esercito in prima linea alla Race for the Cure dà il via alla gara podistica benefica

Ha avuto luogo oggi, 20 maggio, nella splendida cornice del Circo Massimo, nel cuore di Roma, la tradizionale gara podistica a scopo benefico Race for the Cure per il sostegno alla lotta contro il tumore al seno.

Anche quest’anno, sottolinea il Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG) con un comunicato stampa con cui dà notizia dell’evento, l’Esercito Italiano è stato in prima linea per sostenere l’iniziativa, fornendo supporto logistico e sanitario attraverso il Genio e i medici militari del Celio.

Per l’Esercito era presente il Brigadier Generale Carlo Catalano, Capo Dipartimento Medicina del Policlinico Militare Celio, che, insieme alle numerose autorità ha dato il via alla gara.

Il punto di primo soccorso, le ambulanze militari e le pattuglie appiedate impiegate durante le quattro giornate dell’evento hanno effettuato numerosi interventi di soccorso in favore di cittadini colpiti da malore.

“L’Esercito – conclude il comunicato stampa – da sempre è attento alla tutela della salute delle proprie donne e dei propri uomini. Anche per la lotta contro il tumore al seno ‘noi ci siamo sempre’”.

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COMLOG Esercito: alla Race for the Cure l’assistenza sanitaria è dei medici del Celio e le tribune del Comando Genio (8 maggio 2018)

Fonte e foto: COMLOG Esercito

Divisione Friuli: il Careggi di Firenze e i reparti militari di Firenze e Pistoia stipulano convenzione per aggiornamento professionale

È stata firmata nella sede del Comando Divisione Friuli la Convenzione per l’aggiornamento nei settori dell’emergenza e urgenza del personale sanitario delle Forze Armate, anche in funzione di collaborazione in caso di maxi emergenze tra strutture sanitarie civili e personale e mezzi militari, fa sapere lo stesso Comando con un comunicato stampa di ieri, 15 maggio.

Saranno medici e infermieri dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare delle Province di Firenze e Pistoia a lavorare insieme ai colleghi di Careggi, si apprende in dettaglio.

“L’obiettivo – scrive il Comando Divisione Friuli – è incrementare le capacità e acquisire esperienze migliorando la capacità di risposta anche nei principali teatri operativi internazionali dove la medicina militare, che normalmente opera a favore delle nostre donne e dei nostri uomini in divisa, è sovente impegnata a favore delle popolazioni locali”.

La firma della Convenzione che dà il via al progetto formativo è avvenuta martedì 15 maggio nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso il Comando Divisione Friuli nella storica caserma Predieri.

La Convenzione tra Careggi e le Forze Armate discende da un accordo tra Ministero della Difesa e Regione Toscana e vede come responsabile del percorso di formazione dei medici e infermieri con le stellette il direttore del Pronto Soccorso, dottor Stefano Grifoni.

È stata sottoscritta dai Comandanti degli Enti militari presenti nella zona: per l’Esercito Italiano, il Generale di Divisione Carlo Lamanna ha formalizzato la collaborazione con la Divisione Friuli da lui comandata; per l’Aeronautica Militare, il Generale di Divisione Aerea Stefano Fort ha sancito l’adesione al protocollo dell’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche, di cui è il Comandante.

“Questa collaborazione tra Sanità Militare e Servizio Sanitario regionale – ha dichiarato l’Assessore alla Salute della Toscana, Stefania Saccardiconsente uno scambio di preziose esperienze professionali che aiuterà il personale in divisa a incrementare le capacità assistenziali, oltre che per i militari anche verso le popolazioni presenti nelle aree operative, e consentirà alla Sanità Toscana di potenziare il coordinamento con le Forze Armate in caso di grandi emergenze”.

Nell’oggetto è prevista la partecipazione del personale sanitario militare, in maniera guidata, alle attività di pronto soccorso e ambulatoriali, con una graduale assunzione di compiti assistenziali ed esecuzione di interventi con autonomia vincolata alle direttive ricevute dal tutor aziendale.

Il Pronto soccorso dell’Azienda Careggi è tra le maggiori strutture dedicate all’emergenza urgenza del centro Italia, dei circa 130mila accessi all’anno oltre 5mila sono codici rossi e circa 30mila i gialli con la concentrazione della gran parte del trauma maggiore della Toscana, si apprende.

Tra le motivazioni della collaborazione “l’esigenza per il contesto operativo delle Forze Armate di formare competenze  complementari a quelle specifiche dell’attività sanitaria militare, per le quali la creazione e il mantenimento del saper fare devono necessariamente essere perseguiti attraverso sinergie con le strutture ospedaliere del servizio sanitario, mediante lo svolgimento di attività di ‘training on the job’ presso gli ospedali civili di prossimità agli Enti, Distaccamenti, Reparti, Comandi in cui tale personale è in servizio effettivo”.

“Le sinergie tra realtà istituzionali di elevato livello sono la vera risposta alle esigenze di una razionalizzazione mirata, che consenta il mantenimento e se possibile l’ulteriore incremento degli elevatissimi standard qualitativi delle specificità professionali esistenti “, ha sottolineato il gen Lamanna nelle sue parole di benvenuto, all’apertura dell’evento.

Concetto ribadito dal gen Fort, Comandante del Presidio militare interforze di Firenze, che nel suo discorso ha voluto inoltre evidenziare come “un simile accordo sia la prova della grande collaborazione presente in questo territorio tra realtà civili e militari, perfettamente integrate nel tessuto sociale di questa meravigliosa realtà metropolitana”.

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Fonte e foto: Comando Divisione Friuli

 

COMLOG: ordigno al fosforo neutralizzato dal 21° rgt Guastatori e dal CETLI NBC ad Aprilia

Gli artificieri del 21° reggimento Genio Guastatori, in collaborazione con il personale del Centro Tecnico Logistico Interforze (CETLI) NBC di Civitavecchia, hanno disinnescato, la scorsa domenica, un ordigno esplosivo a presunto caricamento chimico, risalente al secondo conflitto mondiale, rinvenuto in località “Giannottola”, ad Aprilia (LT), nel corso di lavori in un terreno agricolo, spiega con una nota stampa odierna il Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG).

“La bomba, una granata d’artiglieria da 75 mm di fabbricazione americana rivelatasi poi caricata con fosforo, è stata rinvenuta in buone condizioni e ancora attiva e micidiale, scrive il COMLOG.

Grazie alla sinergia tra gli artificieri dei due Reparti dell’Esercito, l’ordigno è stato dapprima neutralizzato mediante una particolare tecnica in basso ordine, Low Order, e poi distrutto mediante brillamento con cariche esplosive.

La delicata operazione di disinnesco, per ragioni di sicurezza, ha richiesto un’area di sgombero di 500 metri e l’evacuazione di diverse famiglie.

Questa è stata la cinquantesima bonifica effettuata dagli artificieri specialisti nella disattivazione di ordigni esplosivi regolamentari e di circostanza del 21° reggimento Genio Guastatori di Caserta, coordinati dal Comando Forze Operative Sud (COMFOP SUD) di Napoli. Dall’inizio dell’anno sono stati oltre 120 gli ordigni neutralizzati, tra cui 2 bombe d’aereo da 500 e 1000 libbre.

L’Esercito, grazie alla capacità “dual-use” dei Reparti dell’Arma del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire in ogni momento, ricorda il COMLOG, in tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale, in interventi di pubblica utilità confermandosi, in qualsiasi circostanza, una risorsa per il Paese.

L’Esercito Italiano, inoltre, è l’unica Forza Armata preposta alla formazione degli artificieri di tutte le Forze di Polizia, Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

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Fonte e foto: COMLOG Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: il XIX Saldezza impegnato nella Stella Polare 2018 con orienteering diurno e procedure della pattuglia

Si è trattato di una settimana intensa per gli Allievi Marescialli del XIX corso Saldezza, spiega la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un comunicato stampa del 10 maggio scorso, impegnati dal 7 al 10 maggio nell’esercitazione Stella Polare 2018, attività programmata nell’ambito del corso “Pattugliatore scelto” in svolgimento presso la Scuola di Fanteria in Cesano di Roma.

L’esercitazione ha visto l’esecuzione di un’attività di orienteering diurno, svolta nelle aree comprese tra i Monti Cimini, Fabbrica di Roma e Valle del Treja, e delle procedure tipiche della pattuglia (movimento, formazioni, superamento di punti pericolosi, reazioni automatiche immediate, organizzazione di un bivacco, l’imboscata e il colpo di mano, realizzazione della zona atterraggio elicotteri), nelle zone di Cesano, Valle del Baccano, Anguillara, Martignano, Formello e Campagnano.

Il corso “Pattugliatore scelto”, della durata di sei settimane, si articola in quattro differenti moduli addestrativi, spiega la Scuola: nel primo, sviluppato nella Palestra d’ardimento, i giovani affrontano le prove di salto su telo tondo, acquisiscono le conoscenze di base delle tecniche di discesa in corda doppia, di arrampicata, di movimento su ponti sospesi e del superamento di ostacoli naturali.

Il secondo consente agli Allievi di assimilare le tecniche di movimento e combattimento individuale in ambiente montano e collinare, svolgendo attività di orienteering diurna e notturna.

Infine, il terzo è incentrato sull’addestramento pratico anfibio e da ultimo, nel quarto, i frequentatori si addestrano nelle procedure operative della Pattuglia da combattimento.

La Scuola di Fanteria è l’istituto dedicato alla formazione e specializzazione degli Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Militari di Truppa dell’Arma di Fanteria dell’Esercito Italiano.

Custodisce la Bandiera di Guerra dell’Arma di Fanteria, decorata di due Ordini Militari d’Italia, assegnati per i meriti acquisiti nel 1915-1918 e nella guerra italo-etiopica (1935-1936), una Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito per il comportamento delle sue unità nelle operazioni all’estero (1992-2008), una Medaglia d’Oro al Valor Civile concessa per l’intervento a favore delle popolazioni colpite dall’alluvione in Val Padana nel 1994.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare i Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione “Sanità”. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

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