Esercito Italiano

Prima Parthica, OIR: i Carabinieri della Police TF concludono il corso di Law Enforcement

Istruttori dell’Arma dei Carabinieri della Police Task Force – Iraq dell’Operazione Prima Parthica, hanno concluso con successo il “Law Enforcement Course in favore di 70 militari delle Forze di Polizia irachene della Regione Autonoma del Kurdistan (KPF), ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa del 17 luglio.

L’attività addestrativa, si apprende, ha avuto come obiettivo fornire la capacità di svolgere efficacemente un ampio spettro di compiti di Polizia in conformità con lo stato di diritto, incluso il controllo e sicurezza delle aree urbane e rurali, il pattugliamento, la capacità di movimento di squadra, le procedure di irruzione in abitazioni all’interno delle quali si era ipotizzata la presenza di potenziali minacce.

In particolare, spiega il comunicato, il corso si è concentrato su attività che possono incrementare la sicurezza della popolazione, come organizzare un posto di blocco o reagire prontamente ad atteggiamenti ostili.

L’applicazione di procedure di polizia corrette è fondamentale per costruire, preservare e consolidare il processo di normalizzazione, sottolinea il comunicato.

Il corso rientra nell’offerta formativa messo a disposizione dalla Police Task Force-Iraq inquadrata nella missione internazionale Operation Inherent Resolve-Prima Parthica.

I rappresentanti delle Forze di Sicurezza Irachene, intervenuti alla cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione, hanno espresso grande soddisfazione per l’eccellente livello addestrativo raggiunto dai frequentatori.

La formazione delle Forze Armate Irachene continua a rappresentare una priorità per la coalizione internazionale, e in tale ottica il loro addestramento testimonia lo sforzo nazionale compiuto – “e ancora in atto”, sottolinea il comunciato – per la sconfitta di ISIS e per la stabilizzazione del Paese.

L’Italia contribuisce all’Operazione “Inherent Resolve”, di contrasto al terrorismo internazionale, schierando in Iraq circa 700 soldati dell’Esercito e circa 100 Carabinieri impegnati nell’addestramento delle Forze di Sicurezza irachene e curde (Peshmerga), garantisce la sicurezza dei lavori presso la Diga di Mosul, oltre a fornire un dispositivo di elicotteri che assicura la mobilità e il trasporto del personale della Coalizione.

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Fonte e foto: PI SMD

Bonifica ordigni: gli artificieri dell’Esercito a Vallefoglia fanno brillare bomba d’aereo della Seconda Guerra

Oggi, 15 luglio gli artificieri dell’Esercito, effettivi al reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (BO), intervenuti su richiesta della Prefettura di Pesaro e Urbino, hanno fatto brillare l’ordigno bellico del secondo conflitto mondiale rinvenuto a Montecchio, frazione del Comune di Vallefoglia (PU), si apprende da un comunicato stampa odierno dello stesso Reggimento.

Al termine delle operazioni, intorno alle 13, le numerose famiglie evacuate hanno potuto far rientro nelle loro abitazioni.

L’operazione si è resa necessaria per la particolarità dell’ordigno, una bomba d’aereo da 250 libbre di produzione britannica, spiega il Reggimento.

Gli specialisti del reggimento Genio Ferrovieri, anche questa volta coordinati dal Comando Forze Operative Nord di Padova (COMFOPNORD), intervengono quotidianamente nella propria area di competenza per disinnescare ordigni bellici rinvenuti occasionalmente.

“Dall’inizio dello scorso anno – si legge dal comunicato – sono oltre 4.000 gli ordigni residuati bellici fatti brillare dal personale del Reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore (BO)”.

La Forza Armata, grazie alla capacità “dual-use” dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado di fronteggiare, in ogni momento, casi di pubblica calamità a supporto della popolazione su tutto il territorio nazionale, dimostrandosi una risorsa pronta e flessibile al servizio del Paese.

L’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione degli artificieri di tutte le Forze Armate, Forze di Polizia e Corpi Armati dello Stato, conlude il comunicato.

Il video del brillamento è su Paola Casoli Vlog al link https://youtu.be/Th4e3SzFS_g

Il video della preparazione è su Paola Casoli Vlog al link https://youtu.be/QCrROSvi49w

Il video sul controllo dell’ordigno è su Paola Casoli Vlog al link https://youtu.be/Q8Xa9vxZVZg

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Fonte e foto: reggimento Genio Ferrovieri

UNIFIL: il gen Del Col nominato nuovo Comandante, subentrerà al gen Beary in agosto

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha nominato il Maggiore Generale Stefano Del Col Capo della Missione e Comandante di UNIFIL (in foto d’archivio), si apprende dallo stesso sito web della missione in Libano in data 12 luglio.

Il gen Del Col prenderà il posto dell’irlandese gen Michael Beary, che concluderà il suo incarico il 7 agosto 2018.

Dal sito web di UNIFIL:

Secretary-General appoints Major General Stefano Del Col of Italy as Head of Mission and Force Commander of the United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL)

United Nations Secretary-General António Guterres today announced the appointment of Major General Stefano Del Col of Italy as Head of Mission and Force Commander of the United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL).

Major General Del Col succeeds Major General Michael Beary of Ireland, who will complete his assignment on 7 August 2018.  The Secretary-General is grateful to Major General Beary for his exemplary service and leadership of UNIFIL over the past two years.

Major General Del Col has had a long and distinguished career in the Italian Army.  As a Staff Officer in the Italian Army, he served as Special Projects Section Chief, as NATO Force Planning Section Chief and as Italian Army Liaison Officer to the British Army.  From 2009 to 2011, he served as Defence Strategy and Operations Policy Branch Chief at the Defence Staff Headquarters in Rome.  Since 2015, Major General Del Col has been the Senior Deputy Chief of the Cabinet Office of the Minister of Defence.

He has extensive international operational experience, including in Kosovo, Lebanon and Libya.  He served with UNIFIL in 2008 as Battalion Commander and in 2014-2015 as Commander of Sector West and Italian Contingent Commander.

Born in 1961, Major General Del Col holds a Bachelor’s degree in Strategic Sciences and a Bachelor’s degree (with distinction) in International Relations and Diplomatic Sciences from the University of Trieste.  He also holds a Master’s degree in Strategic Sciences from the University of Turin and a Master’s degree in International Military Studies from the University of Milan.

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Fonte e foto d’archivio: UNIFIL

Campagna antincendi 2018: in Sicilia per la prima volta intervento con elicottero HH 139A

Nel pomeriggio del 3 luglio scorso è decollato, dalla base aerea di Trapani Birgi, un elicottero HH-139A dell’82° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) per spegnere un incendio divampato in località Portella Caterina Lucca Sicula in provincia di Agrigento, ha fatto sapere los tato maggiore della Difesa con un comunicato stampa.

Per la prima volta in Sicilia un elicottero HH 139A è stato impegnato nella lotta antincendi, si apprende.

L’equipaggio, decollato su ordine del C.O.A. (Comando Operazioni Aeree) di Poggio Renatico (FE) in coordinamento con il S.O.U.P. (Sala Operativa Unificata Permanente) della Regione Sicilia, si è diretto nella zona colpita dalle fiamme estese con una fronte di 200 metri ed è riuscito a domare l’incendio grazie a 14 sganci, in cui sono stati rilasciati circa 10mila litri di acqua.

Si tratta del sesto intervento operativo in seno alla campagna antincendi boschivi 2018 per la regione Sicilia, per la quale la Difesa ha messo a disposizione alcuni assetti delle Forze Armate.

In particolare, l’Esercito nel mese di giugno è già intervenuto cinque volte nelle province della Sicilia orientale (Caltanissetta, Catania e Siracusa) con l’elicottero AB – 412 che per lo spegnimento degli incendi ha versato complessivamente 97mila litri.

L’antincendio è una delle capacità duali che le Forze Armate mettono a disposizione della collettività nei casi di pubblica utilità o in occasioni di calamità, operando in questo caso in stretta sinergia e a supporto delle diverse Agenzie e Corpi dello Stato impegnati nei soccorsi a terra e in volo.

Le Forze Armate concorrono alla campagna antincendi boschivi 2018 sia nell’ambito della regione siciliana sia nazionale.

In particolare, si legge dal comunicato, il Ministero della Difesa lo scorso 8 giugno ha perfezionato l’accordo con la Protezione Nazionale e Regione Siciliana tesa a fornire la disponibilità di 295 ore di volo su tre velivoli rischierati dall’Esercito sulla Base di Sigonella (AB – 412), dalla Marina Militare sulla Base di Catania (SH – 212) e dall’Aeronautica Militare sulla Base di Trapani (HH – 139).

Nel corso della prima parte del 2018, si apprende, gli equipaggi dell’82° Centro C.S.A.R. hanno acquisito la capacità AIB (Anti Incendi Boschivi) con l’elicottero in dotazione, il moderno HH-139A, partecipando attivamente al dispositivo posto in essere dalla Regione Sicilia per fronteggiare l’emergenza incendi.

L’azione di contrasto ai fronti di fuoco dell’HH-139A spesso si affianca a quella dei velivoli Canadair, rischierati sempre sulla base trapanese.

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Fonte: PI SMD

Foto: Aeronautica Militare

Marina: il cordoglio del CaSMM amm Girardelli per la scomparsa del CMS Giordano in Pakistan

Espressioni di cordoglio dal Capo di Stato Maggiore della Marina (CaSMM), ammiraglio di squadra Valter Girardelli, per la scomparsa del Caporal Maggiore Scelto dell’Esercito Maurizio Giordano, impegnato in una spedizione alpinistica in Pakistan.

Questo il messaggio del CaSMM, amm Girardelli:

Il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Valter Girardelli, esprime il profondo cordoglio suo personale e degli uomini e delle donne della Forza Armata per la notizia, appresa oggi, del decesso del Caporal Maggiore Scelto dell’Esercito Maurizio Giordano, nell’ambito di una spedizione alpinistica in Pakistan.

L’Amm. Girardelli si dice “profondamente addolorato e scosso per il tragico incidente. Giunga alla famiglia del militare e a tutto l’Esercito la commossa vicinanza mia e del personale dell’intera Marina Militare”.

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Il Centro Addestramento Alpino di Courmayeur perde il Caporal Maggiore Scelto Giordano: cordoglio di CaSMD e CaSME (11 luglio 2018)

Fonte: Marina Militare

Foto: Esercito Italiano

Il Centro Addestramento Alpino di Courmayeur perde il Caporal Maggiore Scelto Giordano: cordoglio di CaSMD e CaSME

Il Caporal Maggiore Scelto dell’Esercito Maurizio Giordano, in forza presso il Centro Addestramento Alpino di Courmayeur (Aosta), ha perso la vita in Pakistan alle 6.00 di stamane, ora italiana, nel corso di una spedizione alpinistica.

Questi i messaggi di cordoglio, rispettivamente del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Salvatore Farina:

“Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, appresa la triste notizia del grave incidente, in cui ha perso la vita il Caporal Maggiore Scelto dell’Esercito Maurizio Giordano, ha espresso ai familiari del militare e al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome delle Forze Armate e suo personale.

Il Graduato degli alpini, componente di una spedizione alpinistica della Sezione Militare Alta Montagna del Centro Addestramento Alpino dell’Esercito, questa mattina (alle ore 06.00 italiane circa), mentre stava tentando l’ascensione alla cima del monte Gasherbrum IV sul versante pakistano della catena del Karakorum, è precipitato da un seracco di ghiaccio e a nulla sono valsi gli immediati tentativi di soccorso da parte dei commilitoni.

La spedizione militare era iniziata lo scorso 10 giugno, nell’ambito delle attività addestrative di alta montagna che, periodicamente, sono condotte dagli atleti militari del Centro Addestramento Alpino. Della spedizione, oltre al Caporal Maggiore Scelto Maurizio Giordano, facevano parte il Maggiore Valerio Stella, il Caporal Maggiore Capo Marco Majori, già autore di importanti ascese in sud America e nell’area pakistana, il Caporal Maggiore Scelto Marco Farina, “veterano” della catena dell’Himalaya. Al team militare era stato aggregato anche il signor Daniele Bernasconi, guida alpina del CAI di Lecco di provata esperienza.

Per il Caporal Maggiore Scelto Maurizio Giordano si trattava della prima esperienza in quest’area, che ne segnava l’ingresso ufficiale nel mondo dell’alpinismo d’élite extraeuropeo, dopo aver affrontato decine e decine d’impegnative arrampicate in ambito europeo”.

*

“Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, appresa la triste notizia del decesso del Caporal Maggiore Scelto Maurizio Giordano, militare impegnato nella spedizione alpinistica in Pakistan, esprime sentimenti di solidale cordoglio ai familiari, a nome della Forza Armata e suo personale.

L’incidente mortale, avvenuto alle 06.00 (ora italiana) di questa mattina, è stato causato dal crollo di un seracco durante la fase di discesa da quota 7000mt al campo base situato a quota 5000mt. Il militare, 32 anni di Cuneo, era in forza al Centro Addestramento Alpino di Courmayeur (AO) e faceva parte della spedizione di 5 alpinisti impegnati nell’ascensione al Gasherbrum IV in Pakistan.

Il CMS Giordano aveva già affrontato con successo numerose ascensioni sulle Alpi e sulle Dolomiti, evidenziando in ogni circostanza grande professionalità e spirito di servizio.

L’Esercito ha immediatamente attivato le procedure per fornire tutto il supporto e il sostegno necessario alla famiglia del militare coinvolto, nella consapevolezza del momento di sconforto che stanno attraversando i parenti”.

Fonte e foto: PI SMD; PI SME

Brigata Ariete: conclusa la Dart Armoured in vista dell’impegnativa Trident Juncture 18 dell’autunno

Si è svolta nei giorni scorsi, nel poligono del Cellina Meduna, in Friuli, l’esercitazione “Dart Armoured”, ha fatto sapere con un comunicato stampa del 10 luglio la 132^ brigata corazzata Ariete.

L’esercitazione – attività complessa pluriarma, a partiti contrapposti – è stata organizzata dal Comando della 132^ brigata corazzata Ariete per il mantenimento dello standard operativo degli assetti inseriti nel force package per la Very High Readiness Joint Task Force (VJTF) 2018.

Molteplici gli obiettivi addestrativi dell’esercitazione, si apprende, tra cui perfezionare le capacità concettuali, organizzative ed esecutive necessarie per l’impiego operativo del complesso pluriarma; testare ed eventualmente affinare le procedure tecnico-tattiche delle unità di manovra, focalizzando l’attenzione sulla gestione della terza dimensione e sul coordinamento tra le unità combat e combat support; e consolidare l’amalgama tra le unità costituenti il complesso.

All’esercitazione, che si è sviluppata attraverso la condotta di attività tattiche offensive e difensive, in un ipotetico scenario warfighting, hanno partecipato assetti dell’11° reggimento Bersaglieri, presente in qualità di primary training audience, del 187° reggimento Paracadutisti, del 32° e del 132° reggimento Carri, del 5° reggimento AVES RIGEL, nonché nuclei del 10° reggimento Genio Guastatori con capacità di bridging, del 41° reggimento SORAO e del 1° reggimento Artiglieria da montagna.

Numerosi i mezzi e i sistemi d’arma impiegati, tra cui 16 carri Ariete, dotati del simulatore di tiro BT46, 21 veicoli blindati VCC Dardo, 6 VTLM Lince, assetti ad ala rotante (2 elicotteri A 129 e 1 AB 205) e fissa (1 C130J), un Raven, un carro gittaponte e un carro soccorso.

Alle fasi salienti dell’attività, fa sapere il comunicato, hanno assistito il Comandante del NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC ITA), generale di corpo d’armata Roberto Perretti, il Comandante della Divisione Friuli, generale di divisione Carlo Lamanna, e il Comandante della 132^ Brigata corazzata Ariete, generale di brigata Angelo Michele Ristuccia.

La “Dart Armoured” si colloca in continuità con un intenso percorso addestrativo, iniziato nel 2016 con l’esercitazione “Summer Tempest” e proseguito nel 2017 con le esercitazioni “Iron Armoured”, “Bright Armoured” e “Brilliant Ledger”, cui gli assetti facenti parte del pacchetto di forze per la VJTF 2018 sono stati sottoposti per essere in grado di esprimere elevate capacità d’intervento nelle operazioni full spectrum.

Capacità il cui mantenimento richiede notevole continuità, costante verifica della validità delle procedure, forte orientamento al risultato, sensibilità tattica e flessibilità in capo ai leader ai quali si richiede di sviluppare l’abilità di comprendere la complessità degli scenari e la consapevolezza delle capacità che un esercito moderno come il nostro mette loro a disposizione. “Molto il lavoro fatto – scrive la brigata Ariete nel comunicato – altrettanto quello da continuare a svolgere per essere sempre all’altezza delle aspettative”.

L’impegno nell’ambito della VJTF del force package a guida Ariete proseguirà in autunno con l’esercitazione “Trident Juncture 2018″, che si svolgerà in Norvegia e che “si preannuncia come la più impegnativa attività addestrativa dell’Alleanza Atlantica degli ultimi vent’anni, con la partecipazione di oltre quarantamila soldati provenienti da più di trenta nazioni, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: 132^ Brigata corazzata Ariete

CESIVA: in corso la visita degli EU MS, briefing sulla mission del centro in ottica PESCO

È in corso ora, al CESIVA, il Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito Italiano, a Civitavecchia, la visita degli European Members States (EU MS) volta all’acquisizione della mission del Centro e dei suoi programmi futuri.

Molteplici sono infatti i progetti in divenire: l’Italia, si apprende, guiderà l’istituzione di un centro di addestramento certificato per le Forze Armate europee; la creazione di centro di eccellenza per il soccorso in caso di distastri naturali, emergenze e pandemie; un progetto finalizzato alla sorveglianza e protezione delle aree marittime e uno, di lungo periodo, relativo alla progettazione di mezzi leggeri, anfibi e corazzati, destinati a missioni europee di peacekeeping.

La riunione attualmente in corso oggi, 10 luglio, si colloca nel periodo esercitativo Pegaso 3/2018 in corso dal 2 al 13 luglio al CESIVA a favore della brigata Garibaldi, mentre al CAT (Centro Addestramento Tattico) di Monteromano è in corso la livex Scorpione.

L’importante visita degli EU MS si colloca in ambito PESCO (Permanente Structure Cooperation), tra i cui obiettivi si colloca anche la riduzione delle inconsistenze tra i vari sistemi di Difesa al fine di rendere le Forze Armate europee in grado di lavorare insieme.

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Fonte e foto: CESIVA

CME Puglia: al via il Tour promozionale estivo dell’Esercito nelle località balneari. Tutti gli appuntamenti

Ha preso il via, lungo le spiagge del litorale pugliese, il “Tour promozionale estivo” dell’Esercito, ha fatto sapere il Comando Militare Esercito (CME) Puglia con un comunicato stampa del 3 luglio scorso.

Il Tour vedrà personale dell’Esercito illustrare le opportunità professionali e gli sviluppi di carriera offerti dalla Forza Armata.

L’iniziativa, organizzata dal CME Puglia, con al vertice il gen Mauro Prezioso, è condotta in sinergica collaborazione con i reggimenti della brigata Pinerolo e della Scuola di Cavalleria di Lecce.

In particolare, spiega il CME Puglia, in ogni tappa del tour sarà allestito un Infopoint, con personale riconoscibile dall’abbigliamento con marchio “Esercito” disponibile a fornire tutte le informazioni necessarie su come accedere al “mestiere del soldato”, e a raccontare le esperienze e la crescita professionale degli appartenenti alla Forza Armata, siano essi Ufficiali, Sottufficiali o Graduati.

Il tour, iniziato lo scorso 19 giugno dal litorale barese e da Porto Cesareo (Lecce), proseguirà verso il Lido di Siponto (Foggia) e sul litorale Salentino, per poi toccare le altre spiagge della Capitanata e il Tarantino.

Le prossime tappe del tour promozionale estivo dell’Esercito in Puglia saranno: a Barletta, Litoranea di Levante e a Sant’Isidoro, Marina di Nardò (LE) l’11 luglio, il 18 luglio a Santa Maria al Bagno, Nardò (LE), il 26 luglio a Bari, lungomare Perotti – spiaggia “Pane e Pomodoro” e Lido di Porto Cesareo (LE), l’8 e il 22 agosto, a Castellaneta Marina Lido (TA), il 4 settembre Lido di Gallipoli (LE) e l’11 settembre al  Lido di Otranto (LE).

“Un’occasione unica e divertente – conclude il comunicato – per poter acquisire informazioni su una nuova e avvincente prospettiva professionale e di vita”.

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Fonte e foto: CME Puglia

Difesa: il Lago di Varna bonificato dai Palombari del COMSUBIN e dagli Artificieri della Julia

I Palombari della Marina Militare, spiega la Difesa in un comunicato stampa del 6 luglio, hanno rimosso dal Lago di Varna (Bolzano) una ingente quantità di residuati bellici del primo conflitto mondiale, che sono stati consegnati agli Artificieri della brigata Alpina Julia per la successiva neutralizzazione.

L’attività ha avuto luogo dal 25 giugno al 6 luglio 2018, si apprende.

Nel dettaglio, spiega il comunciato, i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comando Subacquei ed Incursori (COMSUBIN) della Marina Militare, distaccati presso il Nucleo S.D.A.I. di Ancona (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi), hanno condotto una delicata operazione subacquea nelle acque del Lago di Varna, che ha permesso di rimuovere 3.094 pericolosi ordigni esplosivi, poi consegnati agli Artificieri dell’Esercito della brigata Alpina Julia per la definitiva neutralizzazione in adeguati sedimi.

A seguito di una segnalazione di privati cittadini circa la presenza di probabili manufatti esplosivi, la Prefettura di Bolzano aveva disposto e coordinato un intervento di bonifica d’urgenza nelle acque del lago.

Le delicate attività subacquee, condotte da un team di 6 Palombari e 3 tecnici di COMSUBIN in una fascia di fondale compresa tra i 3 metri e la superfice, hanno permesso di individuare e recuperare 3.062 bombe da fucili, 8 pani di esplosivo, 3 bombe da mortaio, 2 proiettili di medio calibro e 19 bombe a mano.

Gli ordigni esplosivi, tutti risalenti alla Prima Guerra Mondiale, sono stati passati in consegna agli Artificieri del 2° reggimento Guastatori di Trento della brigata alpina Julia dell’Esercito che provvederanno alla loro custodia e successiva distruzione, si apprende.

“Sono molto soddisfatto delle operazioni subacquee che abbiamo condotto nel Lago di Varna negli ultimi anni – ha dichiarato il Tenente di Vascello Marco Cassetta, Comandante del Nucleo SDAI di Ancona – questa è la quinta volta che interveniamo d’urgenza per bonificare il Lago di Varna da questi pericolosi ordigni esplosivi. Negli ultimi due anni abbiamo effettuato 30 giorni di lavoro in queste acque che ci hanno permesso di rimuove un totale di 5.956 bombe da fucile (2.894 recuperati nel 2017 e 3.062 quelle rimosse durante questa missione), ciascuna contenente circa 700 grammi di esplosivo, che sono state consegnate a colleghi artificieri dell’Esercito. Queste attività dimostrano come le Forze Armate collaborino tra loro e siano presenti sul territorio a salvaguardia della pubblica Incolumità”.

Al termine delle operazioni, gli Artificieri del 2° reggimento Guastatori dell’Esercito hanno sottolineato l’importanza, per tutti coloro che dovessero imbattersi in manufatti con forme simili a quelle di un ordigno esplosivo, di non toccarli o manometterli in alcun modo, denunciandone immediatamente il ritrovamento alla più vicina stazione dei Carabinieri o alla locale Capitaneria di Porto, per consentire agli Artificieri dell’Esercito o ai Palombari della Marina di intervenire e rispristinare le condizioni di sicurezza.

Questo intervento testimonia l’ampio spettro di attività duali e complementari che le Forze Armate mettono a disposizione della collettività e delle istituzioni e che i Reparti subacquei della Marina conducono a salvaguardia della pubblica incolumità anche nelle acque interne, come ribadito dal decreto del Ministero della Difesa del 28 febbraio 2017, svolgendo operazioni ad alto rischio volte a ripristinare le condizioni di sicurezza, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: PI SMD