Esercito Italiano

CME Puglia: il gen Castellano, COMFOP SUD, visita la Pinerolo alla Fiera del Levante, il Comando regionale e il CARA di Bari

Nei giorni scorsi il Comandante delle Forze Operative Sud (COMFOP SUD), Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, si è recato in visita ai reparti dipendenti di stanza a Bari, al C.A.R.A e al personale militare impegnato presso la 82^ edizione della Fiera del Levante, ha fatto sapere ieri lo stato maggiore Esercito.

Prima tappa il Distaccamento della brigata Pinerolo, attualmente impiegata fuori area, dove il gen Castellano è stato ricevuto dal col Antonio Camerino, Comandante del Distaccamento, che nel corso di briefing ha illustrato le attività in corso e quelle programmate da parte dela Brigata e dei reparti dipendenti.

Al termine della visita, il gen Castellano ha ringraziato il personale presente “per quello che fate e per come lo fate per la Brigata, per il COMFOP SUD e per l’Esercito Italiano. Avete dimostrato di sapervi adattare al cambiamento che la Brigata Pinerolo ha subito nell’ambito del processo di trasformazione”.

Successivamente, il Comandante del COMFOP SUD si è recato al C.A.R.A. di Bari dove è stato ricevuto dal col Giancarlo Coretto, Comandante del Raggruppamento Puglia che opera nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, ha salutato i militari in servizio al centro e ha effettuato una visita alla struttura.

La visita è proseguita al Comando Militare Esercito (CME) Puglia, dove, dopo un office call con il Generale di Brigata Mauro Prezioso, il Generale di Corpo d’Armata Castellano ha salutato tutto il personale del comando territoriale al quale ha rivolto parole di plauso per il loro operato.

Al termine, il gen Castellano ha colto l’occasione per far visita ai militari dell’Esercito presenti alla Fiera Campionaria del Levante.

Il percorso all’interno dello spazio espositivo è iniziato con la visita ai mezzi e ai materiali in mostra statica ed è proseguito nell’area interattiva, dove sono state allestite una parete artificiale di roccia e il percorso di Military Fitness.

Fonte: Stato Maggiore Esercito

Ponte Morandi: l’Esercito a Genova controlla la “zona rossa” con gli Alpini della Taurinense

Genova, 27/08/2018. Ponte Morandi via Porro

L’Esercito ha concluso ieri, 17 settembre, lo schieramento delle proprie unità a presidio della “zona rossa”, circoscritta dopo crollo di Ponte Morandi a Genova, assumendo il controllo dei varchi d’accesso all’area ritenuta a rischio per ulteriori crolli, ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri lo stato maggiore della Difesa: il passaggio di consegne tra il personale della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Genova con i militari nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure è avvenuto nella notte.

Il presidio dei varchi della “zona rossa” sarà garantito dagli Alpini tratti dalle unità della brigata alpina Taurinense, che agiranno in concorso alle Forze dell’Ordine, si apprende.

“Tale misura – si legge dal comunicato – si è resa necessaria per incrementare ulteriormente la sicurezza della popolazione, tanto per evitare il coinvolgimento della popolazione in eventuali nuovi crolli, quanto per assicurare un presidio continuo e costante contro possibili odiosi episodi di sciacallaggio. Inoltre, l’intervento delle Forze Armate consentirà di liberare il personale delle Forze di Polizia, per consentirgli di riprendere le consuete attività istituzionali di prevenzione e contrasto della criminalità cittadina”.

La possibilità di tale concorso da parte delle Forze Armate era già emersa durante la riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), fa sapere la Difesa, proprio con l’obiettivo di alleggerire lo sforzo aggiuntivo espresso dalle Forze di Polizia dal momento del crollo del viadotto autostradale.

L’impiego del personale dell’Esercito, avvenuto in tempi brevi, rappresenta la capacità delle Forze Armate di essere professionalmente preparate a fronteggiare situazioni emergenziali inaspettate e improvvise, per contribuire ad alleviare difficoltà e sofferenze della popolazione.

“È questo un intervento esemplificativo di quella capacità duale di tutte le Forze Armate, che sono in grado di mettere a disposizione della collettività nazionale professionalità, materiali e mezzi inizialmente concepiti per impieghi strettamente militari”, sottolinea il comunicato.

Già in passato gli eventi di pubblica calamità hanno visto l’impiego delle Forze Armate in supporto e in coordinamento con altre amministrazioni dello Stato, in particolare con la Protezione Civile Nazionale operante quale trait d’union per la gestione delle emergenze, un contributo che le Forze Armate devono assicurare nell’ambito dei compiti di istituto.

Il superamento delle dure sfide e il raggiungimento degli eccellenti risultati conseguiti è stato realizzato soltanto attraverso la piena sinergia tra Forze Armate, Vigili del Fuoco, Corpi Armati dello Stato, Croce Rossa Italiana, Volontariato, Protezione Civile, risultando ancora una volta un valido e imprescindibile strumento a diposizione di tutte le autorità locali per il sostegno e il supporto alla popolazione, dando prova di un Sistema Paese pienamente efficiente ed efficace, in grado di fornire una risposta immediata e concreta alla risoluzione delle emergenze, conclude il comunicato.

Fonte: PI SMD

Foto: Il Secolo XIX

Savoia Cavalleria: cambio comando dal col Margheriti al col Lustrino e Festa di Corpo nel 76° di Insbuschenskij

Ha avuto luogo a Grosseto ieri, venerdì 14 settembre, in concomitanza con la festa di corpo del Reggimento legata ai fatti d’arme di Isbuschenskij, la cerimonia del cambio al comando del reggimento Savoia Cavalleria (3°) tra il il colonnello Cristian Margheriti e il colonnello Ermanno Lustrino.

È lo stesso Reggimento a darne notizia con un comunicato stampa.

Alla presenza del Comandante della brigata Paracadutisti Folgore, Generale di Brigata Rodolfo Sganga, e del Sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, le “Cravatte Rosse” di “Savoia” si sono schierate in armi sul piazzale della Caserma Beraudo di Pralormo per celebrare gli eroi che 76 anni fa, caricando in sella ai loro cavalli, ebbero ragione di un nemico molto superiore a loro in numero, scrivendo una delle più belle pagine della storia militare italiana.

Nel ricordo di quelle gesta indimenticabili, il col Margheriti ha “caricato” un’ultima volta alla testa dei suoi uomini, concludendo un intenso anno di comando diviso tra l’impegno internazionale nell’ambito della missione Leonte XXIII in Libano e quello nell’Operazione Strade Sicure, fa sapere il Savoia Cavalleria.

Il Reggimento è vostro, voi rimanete, voi siete la continuità di questa stupenda realtà vecchia di 326 anni, ma solo nei quadri, un po’ come il ‘Ritratto di Dorian Gray’ di Oscar Wilde”. Così il 103° Comandante ha salutato per l’ultima volta il suo Reggimento, si legge dal comunicato.

Il col Lustrino, da ieri 104° Comandante di Savoia, proviene dal V Reparto Affari Generali dello Stato Maggiore Esercito: ha già vestito le insegne di “Savoia” quando ha comandato, cinque anni fa, il 1° gruppo squadroni esplorante, assumendone il comando nel delicato momento in cui il reggimento entrava nella brigata Paracadutisti Folgore. “Ora lo aspetta un altro periodo di sfide impegnative – sottolinea il Reggimento – attraverso il quale dovrà guidare i suoi cavalieri paracadutisti alla conclusione di questo importante processo iniziato il 20 settembre 2013”.

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Savoia Cavalleria, cambio al vertice: il col Margheriti cede il comando al col Lustrino e va a guidare il reggimento allievi della Scuola Sottufficiali (13 settembre 2018)

Fonte e foto: rgt Savoia Cavalleria (3°)

Savoia Cavalleria, cambio al vertice: il col Margheriti cede il comando al col Lustrino e va a guidare il reggimento allievi della Scuola Sottufficiali

Cambio al vertice per i Cavalieri paracadutisti del Savoia Cavalleria: “il prossimo 14 settembre, alla presenza del Prefetto di Grosseto, Sua Eccellenza Cinzia Teresa Torraco, del Comandante della Brigata Paracadutisti Folgore, Generale di Brigata Rodolfo Sganga, e di numerose autorità civili e militari, avrà luogo il cambio del comandante del reggimento Savoia Cavalleria (3°), ha reso noto lo stesso Reggimento con un comunicato stampa dell’11 settembre.

La cerimonia, che al suo culmine vedrà il 104° Comandante, col Ermanno Lustrino, ricevere nelle sue mani lo Stendardo, si svolgerà in forma solenne contestualmente alla rievocazione dei fatti d’arme del 24 agosto 1942: il 103° Comandante, col Cristian Margheriti, nel salutare gli uomini e le donne che ha guidato con successo attraverso molteplici sfide, si porrà un’ultima volta alla loro testa, celebrando la carica eroica condotta 76 anni prima dalle Cravatte Rosse a Insbuscenskij.

Dopo un anno intenso, che lo ha visto condurre i suoi cavalieri paracadutisti dalle coste libanesi nell’ambito della missione internazionale Leonte XXIII ai capoluoghi toscani sotto l’egida dell’operazione Strade Sicure, il col Margheriti terrà ancora sguainata la sciabola del comando, preparandosi a guidare il reggimento allievi della Scuola Sottufficiali di Viterbo; per il col Lustrino invece, che torna a indossare la cravatta rossa dopo aver lasciato quattro anni fa il comando del 1° gruppo Squadroni esplorante, si prospetta un periodo di intensi impegni addestrativi e operativi, nell’ambito del completamento della trasformazione del reggimento in unità di cavalleria paracadutisti, specifica in dettaglio il comunicato.

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Il Savoia Cavalleria in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: rgt Savoia Cavalleria (3°)

TAAC-W, RS: visita del COM RS gen Miller a Camp Arena nell’anniversario delle Torri Gemelle, “Italia sempre vicina agli US”

“Questa mattina il Comandante di Resolute Support (RS), Generale Austin Scott Miller, ha incontrato presso Camp Arena i militari del TAAC-W (Train Advise and Assist Command West) di Herat, comando multinazionale della NATO su base Brigata Pinerolo, in missione in Afghanistan”, si apprende in data odierna dal TAAC-W.

In occasione dell’anniversario della tragedia delle Torri Gemelle, l’Alto Ufficiale, accompagnato dal Comandante del TAAC-W, gen Francesco Bruno, ha reso gli onori in suffragio alle vittime con la deposizione di una corona al monumento ai caduti di Camp Arena.

Il gen Miller ha sottolineato ed evidenziato come l’Italia e le altre nazioni della Coalizione siano state sempre vicine agli Stati Uniti d’America sin dai primi giorni in cui il Paese è stato attaccato dal terrorismo internazionale e, ancora oggi a distanza di diciassette anni, continuano a garantire in modo efficace il loro supporto.

Il Comandante di Resolute Support, dopo la cerimonia, ha visitato le aree dove i militari del contingente italiano e delle nazioni della Coalizione sviluppano le attività addestrative, di assistenza e di consulenza alle Forze di Sicurezza afgane.

In particolare, si apprende, il Generale ha voluto incontrare i militari della Coalizione che, con la collaborazione di personale proveniente dalla Security Force Assistance Brigade dell’Esercito Statunitense, sono impegnati giornalmente nell’addestramento dei futuri istruttori delle Forze di Sicurezza afgane nell’ambito dell’innovativo ciclo addestrativo ideato e sviluppato dal contingente italiano su base brigata Pinerolo, denominato OMNIA.

La visita a Herat ha rappresentato l’occasione per incontrare, presso il palazzo del Governatore, tutte le autorità civili e militari della Regione Ovest.

Durante la Shura le autorità locali hanno fornito al gen Miller un chiaro aggiornamento circa la situazione della regione, soffermandosi in particolare su alcuni aspetti, tra i quali si annoverano la situazione di sicurezza, l’approssimarsi delle elezioni, il processo di riconciliazione, l’importanza e lo sviluppo del settore dell’istruzione e dell’economia che, a Herat, risulta essere la più importante di tutta la regione anche grazie alla presenza in questi anni del contingente italiano.

Il Governatore di Herat, Mohammad Asif Rahimi, ha espresso tutta la sua gratitudine per la presenza del COM RS, confermando e ricercando anche per il futuro una continua e fattiva collaborazione con le Forze della NATO.

Il gen Miller, al termine dell’incontro con le autorità locali, ha espresso apprezzamento per l’impegno delle Forze di Sicurezza locali spronandole ad avere un approccio maggiormente proattivo nella risoluzione delle problematiche di sicurezza.

Il lavoro degli advisor italiani si inquadra nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS) con il compito principale di fornire addestramento, consulenza e assistenza alle Forze di Sicurezza afgane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

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Il TAAC-W in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Min Difesa via TAAC-W RS

Esercito: nove alloggi di servizio consegnati oggi a Cesana Torinese nel progetto di aumento dell’offerta alloggiativa

Il Reparto Operativo del Genio Infrastrutturale dell’Esercito ha riconsegnato oggi, 12 settembre, nove alloggi di servizio riqualificati e ammobiliati che saranno assegnati al personale del Reparto Comando e Supporti Tattici della brigata alpina Taurinense, di stanza presso la Caserma Monginevro della base logistico-addestrativa di Bousson, e agli alpini della 34^ compagnia del 3° reggimento Alpini, di stanza a Ulzio, presso la Caserma Assietta.

È l’Esercito a darne comunicazione con una nota stampa oggi stesso.

I lavori erano stati decisi a seguito della visita all’infrastruttura di Cesana Torinese svolta dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, durante gli ultimi Campionati Sciistici delle Truppe Alpine (CaSTA) a Sestriere, nell’ambito delle verifiche dello stato delle caserme e degli alloggi del personale condotte su tutto il territorio.

La palazzina, di proprietà del demanio militare e parzialmente deteriorata, è stata riqualificata e resa disponibile all’uso attraverso una serie di interventi manutentivi coordinati dal Reparto Operativo del Genio Infrastrutturale in stretta sinergia con la brigata alpina Taurinense, al fine di poter offrire nuove opportunità alloggiative al personale in servizio nella Val di Susa.

Il comprensorio, denominato “Alloggetti montani di Cesana”, si compone di sei alloggi doppi e tre singoli, spiega la nota stampa, e darà ospitalità a quindici militari.

Gli alloggi sono dotati di cucina, bagni e televisione. Iniziati e conclusi nell’arco di un mese, i lavori hanno consentito di rendere nuovamente disponibile una struttura che contribuirà a migliorare il benessere del personale impiegato nella zona.

“È motivo di orgoglio e soddisfazione consegnare questi alloggi ai nostri Graduati che, ogni giorno, si addestrano e operano nelle nostre vallate, mantenendo vivo il legame con la montagna e con tutti coloro che ci abitano”, ha detto il gen Massimo Biagini, comandante della brigata Alpina Taurinense e rappresentante per l’Esercito nel suo breve discorso durante la riconsegna.

“Ogni qualvolta l’Esercito riesce ad andare incontro alle esigenze del proprio personale, viene rinforzato e ribadito quello spirito di corpo che anima tutti i militari, gli Alpini in particolare”, ha chiosato il Comandante.

“Il progetto portato a termine – si legge nella nota – unitamente agli alloggi realizzati precedentemente a Ulzio e Roma, rientra in una serie di iniziative che l’Esercito, nel suo complesso, ha avviato recentemente per migliorare la qualità della vita del proprio personale, aumentando in questo caso la capacità ricettiva nelle vicinanze delle installazioni militari, dando segno tangibile di attenzione e riguardo verso chi quotidianamente opera in contesti operativi e addestrativi a elevata intensità, contribuendo così anche alla valorizzazione del territorio”.

“L’aumento dell’offerta alloggiativa conferma la centralità che l’Esercito attribuisce al proprio personale e al benessere delle rispettive famiglie”, conclude la nota stampa.

Fonte e foto: PI SME

CME Puglia: commemorati la liberazione della città di Bari e il contributo dei baresi alla Resistenza

“È stata commemorata con una toccante cerimonia svoltasi in Corso Cavour a Bari, dinanzi al monumento dedicato al 51° Battaglione Bersaglieri AUC, la liberazione della città avvenuta il 9 settembre del 1943, grazie al contributo di militari, tra i quali quelli 51° Battaglione Bersaglieri AUC, della milizia volontaria e degli abitanti del borgo storico barese, coordinati dal Generale Nicola Bellomo intervenuto, in assenza di ordini, di sua iniziativa”, riferisce con un comunicato stampa del 7 settembre il Comando Militare Esercito (CME) Puglia.

Per l’occasione, fa sapere il CME Puglia, il Comandante Territoriale dell’Esercito in Puglia, Generale di Brigata Mauro Prezioso, su delega del Comandante del Presidio militare Interforze, Generale di Squadra Aerea Umberto Baldi, ha deposto una corona d’alloro presso il monumento eretto a Bari a memoria della liberazione.

Alla cerimonia, promossa dall’Associazione Nazionale Bersaglieri e patrocinata dalla Regione Puglia e dal Comune di Bari, erano presenti il viceprefetto, dottoressa Paola Marino, il vicesindaco di Bari, Pierluigi Introna, e numerose altre autorità civili e militari oltre a una folta rappresentanza di militari e associazioni combattentistiche e d’Arma.

“Nel giorno in cui si celebra la liberazione di Bari dall’occupazione nazifascista – scrive il CME Puglia – si commemorano le gesta e il sacrificio di quanti, tra militari e civili, diedero il loro contributo, talvolta estremo, dimostrando l’attaccamento alla città e alla Patria”.

A suggello di tale sacrificio, ricorda il comunicato, nel 2006 l’allora Presidente della Repubblica conferì alla città di Bari la Medaglia d’oro al Merito civile per la Resistenza, per l’eroico coraggio con cui si è distinta la popolazione.

A premessa della cerimonia, il gen Prezioso ha sancito il cambio di comando del Poliambulatorio di aderenza dell’Esercito, uno degli enti dipendenti dal CME Puglia, tra il col Vincenzo Giacobbe (uscente) e il col Ninì Mazzotta (subentrante).

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Il CME Puglia in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: CME Puglia

Scuola Sottufficiali Esercito: cambio al vertice, il gen De Col cede il comando al gen Addis e va al COMFOTER COE

Venerdì scorso, 7 settembre 2018, nella Caserma Soccorso Saloni di Viterbo ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento al Comando della Scuola Sottufficiali dell’Esercito tra il Generale di Brigata Gabriele Toscani De Col, cedente, e il parigrado Pietro Addis, subentrante, alla presenza della Bandiera d’Istituto, decorata di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito e di Medaglia d’Argento al Merito Civile, del Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, e delle massime autorità civili e militari di Viterbo.

Ne ha dato notizia con un comunicato stampa la stessa Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

Il gen Toscani De Col lascia il comando del prestigioso Istituto di formazione militare dopo trentuno mesi di intensa attività didattica e addestrativa: “[…] 31 mesi al comando del miglior Istituto di formazione della Forza Armata, un’organizzazione che può guardare avanti con ottimismo e che deve guardare indietro con rispetto e orgoglio. Un’organizzazione che mi piace paragonare a un treno ad alta velocità sul quale sono salito in corsa e dal quale scendo in corsa, senza l’immodestia di aver fatto qualcosa di speciale, ma con la certezza di aver messo tutto me stesso per rimanere a bordo […] Non abbiamo qui la pretesa di insegnare agli Allievi tutto ciò che serve per svolgere il delicato ruolo di Comandanti, ma abbiamo la legittima ambizione e il sacro dovere di fornire gli strumenti necessari per operare in situazioni di sicurezza fortemente degradata con sufficienti garanzie di successo […]”.

Il gen Fungo, riporta il comunicato, ha evidenziato come i tre concetti “[…] Entusiasmo, Orgoglio e Spirito di squadra alla Scuola Sottufficiali dell’Esercito, grazie al Generale Toscani De Col, siano palpabili […]”, ringraziando la città di Viterbo “[…] per lo splendido rapporto e la sinergia realizzata con l’Istituto di formazione militare […]” e l’Università degli studi della Tuscia “[…] per la consolidata intesa e la continua capacità di adattamento alle sempre più innovative esigenze formative del mondo militare […]”. 

Il gen Addis, ufficiale di provata esperienza in campo nazionale e internazionale, già comandante del 4° reggimento Alpini Paracadutisti (ALPIPAR) e del 9° reggimento d’assalto Paracadutisti Col Moschin, proviene dal comando della Missione EUTM (European Union Training Mission) in Somalia.

Il gen Toscani De Col, si apprende, “andrà a ricoprire un importante incarico presso il Comando delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo dell’Esercito (COMFOTER COE) in Roma”.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione “Sanità”. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale, conclude il comunicato stampa.

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La Scuola Sottufficiali dell’Esercito in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

CESIVA: l’on Battilocchio visita il Centro impegnato nel progetto europeo della Cooperazione Strutturata Permanente

Lo scorso 3 settembre l’Onorevole Alessandro Battilocchio, nella veste istituzionale di componente della XIV Commissione per le Politiche dell’Unione Europea, ha fatto visita al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.) per un approfondimento sul progetto europeo “European Training Certification Centre for European Armies Project (ETCC)“, uno dei 4 progetti (sui 17 totali) della Cooperazione Strutturata Permanente che l’Unione Europea ha assegnato all’Italia, e in particolare al Ce.Si.Va.

È lo stesso Centro a darne notizia con un comunicato stampa di ieri, 6 settembre.

La Cooperazione Strutturata Permanente, nata il 1° dicembre 2009 con il Trattato di Lisbona con lo scopo di rafforzare la sicurezza e la difesa europea, trae origine dall’istituto delle cooperazioni rafforzate introdotto nel 1997 con il Trattato di Amsterdam, quale rimedio possibile al rallentamento del processo di integrazione europea determinato dall’allargamento dell’Unione Europea ai numerosi Paesi dell’Europa centro-orientale, ricorda il comunicato.

L’interesse dell’on Battilocchio al progetto – “il cui fine è quello di offrire le strutture e le capacità del CESIVA per le attività di standardizzazione procedurale, supporto all’addestramento e approntamento delle unità degli eserciti europei”, spiega il Centro – nasce alla luce dell’importante ruolo istituzionale che il Deputato ricopre anche in ambito territoriale.

L’Onorevole, infatti, in qualità di rappresentante del collegio Lazio 2 – Civitavecchia, ha finalizzato la visita al Centro per meglio definire le potenziali positive ricadute che il progetto potrà avere sul territorio e aree limitrofe.

“In sede d’incontro – si legge dal comunicato – il Comandante del CESIVA, Generale di Divisione Roberto D’Alessandro,  al riguardo ha evidenziato che lo European Training Certification Centre for European Armies Project, oltre a consentire al Paese di potersi impegnare visibilmente e concretamente in ambito europeo, potrebbe assicurare alla realtà locale di Civitavecchia e delle aree limitrofe un importante indotto derivante dall’auspicata ‘multinazionalizzazione’ dello staff del CESIVA e, in occasione delle attività esercitative condotte presso il Centro, dalle ricorrenti presenze di delegazioni di Forze Armate di altri Paesi europei”.

In tale contesto, la realizzazione della progettualità della Cooperazione Strutturata Permanente legata al CESIVA, complementare alle capacità già espresse dallo stesso a favore dello Strumento terrestre nazionale e incentrata sulla condivisione di risorse già esistenti, non richiederebbe un impegno finanziario dedicato e potrebbe anzi prevedere la possibilità di un cost sharing in ambito UE con possibili ritorni per il Sistema Paese e, in particolare, per il territorio di Civitavecchia, assicura lo stesso CESIVA.

Infine, il Generale di Divisione Roberto D’Alessandro ha evidenziato che allo European Training Certification Centre for European Armies Project ha già aderito la Grecia, mentre nazioni come Germania, Romania, Austria, Repubblica Ceca e Spagna, che erano presenti nelle giornate del 10 e 11 luglio al CESIVA a un incontro “ad hoc” finalizzato alla conoscenza delle potenzialità della Forza Armata nel contesto della simulazione addestrativa, hanno potuto approfondire la realtà operativa del Centro, manifestando vivo interesse a future cooperazioni.

La visita al CESIVA dell’on Battilocchio si è infine conclusa con parole di apprezzamento per il lavoro che il Centro quotidianamente porta avanti nell’ambito della Forza Armata: “Ho avuto il privilegio e il piacere di poter tornare in visita ufficiale presso il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito, che ha sede in Civitavecchia. Si è trattato di un’occasione per poter vedere da vicino le attività che vengono condotte da questo Istituto, eccellenza dell’Esercito, della Difesa e della Nazione, di cui il territorio che ho l’onore di rappresentare può farsi pregio.

L’offerta italiana, di proporre il Centro quale polo di validazione dei Comandi nell’ambito della cooperazione strutturata e permanente della difesa dell’Unione Europea, é un’opportunità per la Nazione, per la Difesa stessa e per il territorio, per questo, nei limiti delle mie attribuzioni, cercherò di sostenere con forza questo progetto”.

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Fonte e foto: CESIVA

Esercito: due militari perdono la vita sulla A4, il cordoglio del CaSME gen Farina

Nella mattinata di ieri, 3 settembre, due militari dell’Esercito Italiano hanno perso la vita in un incidente automobilistico mentre, in servizio, percorrevano l’Autostrada A4 in provincia di Venezia.

Questo il messaggio di cordoglio del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Salvatore Farina:

“Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, appresa la triste notizia del decesso del Sergente Maggiore Valerio Canzio e del Caporal Maggiore Capo Rocco Rilievi, coinvolti, questa mattina, nel tragico incidente, sull’Autostrada A4, all’altezza del Comune di Meolo, profondamente addolorato, esprime a nome dei soldati dell’Esercito Italiano e suo personale, i sentimenti di stretta vicinanza e intimo cordoglio ai familiari.”

Un terzo militare che era a bordo della stessa autovettura è stato immediatamente trasportato con eliambulanza presso l’ospedale di Treviso per ricevere prontamente le cure del caso, si apprende.

“L’Esercito, nella consapevolezza dell’angoscioso momento che stanno attraversando i familiari dei militari coinvolti, sta garantendo tutto il supporto e il sostegno necessario, oltre a fornire massima collaborazione per la ricostruzione della dinamica dell’incidente”, conclude la nota stampa.

Fonte: PI SME

Foto: Corriere del Veneto