Accademia di Modena

L’Accademia Militare di Modena trionfa nel XXVIII Torneo delle Accademie Militari

20160422_XXVIII torneo Accademie Militari (3)Con la vittoria dell’Accademia Militare si è concluso oggi, 22 aprile, a Modena, il Torneo delle Accademie Militari, giunto alla sua XXVIII edizione.

Il torneo, iniziato martedì scorso e organizzato quest’anno dall’Accademia Militare, ha coinvolto oltre 300 allievi, provenienti dagli Istituti delle altre Forze Armate e dalla Guardia di Finanza, che si sono confrontati nelle discipline sportive di atletica leggera, nuoto, pallacanestro, pallavolo e tiro sportivo. A completare il quadro delle gare, per la prima volta, anche un’amichevole di rugby tra l’Accademia Militare e quella Navale, terminata con la vittoria dei padroni di casa.

20160422_XXVIII torneo Accademie Militari (4)Il medagliere finale ha visto trionfare l’Accademia Militare, che ha conquistato l’oro nel tiro sportivo, nella pallavolo, nella pallacanestro, nei 200 metri uomo e negli 800 metri donna.

Al secondo posto l’Accademia della Guardia di Finanza, seguita dall’Accademia Aeronautica e dall’Accademia Navale. L’Accademia Militare ha così arricchito il proprio palmarès aggiudicandosi per la settima volta il trofeo Challenge istituito nel 1993 e oggi alla sua 12^ edizione.

Numerose le autorità militari e civili intervenute alla cerimonia di chiusura presso il Campo comunale di atletica, tra cui il sindaco di Modena, dottor Giancarlo Muzzarelli, il procuratore capo della Repubblica di Modena, dottoressa Lucia Musti, e il comandante del Comando per la formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito, generale Giorgio Battisti, che ha consegnato la Coppa Challenge alla rappresentativa dell’Accademia Militare.

20160422_XXVIII torneo Accademie Militari (1)Il generale Battisti, nel rimarcare poi l’importanza dell’evento che ha avuto lo scopo di creare le premesse per la nascita di un vero spirito interforze, ha dichiarato ufficialmente chiuso il torneo.

Presenti anche il comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri, generale Riccardo Amato, il comandante dell’Accademia Aeronautica, generale Nicola Lanza De Cristoforis, il comandante dell’Accademia Navale, contrammiraglio Pierpaolo Ribuffo, e il comandante dell’Accademia della Guardia di Finanza, generale Virgilio Pomponi.

Significative le parole del comandante dell’Accademia Militare, generale Salvatore Camporeale, che nel corso del suo intervento ha sottolineato come lo sport rappresenti “lo specchio della vita militare che si fonda su valori quali il senso del dovere, lo spirito di sacrificio e l’amore per l’assunzione di responsabilità, peculiarità che devono caratterizzare ogni buon Comandante”.

Sulle note della fanfara della brigata Alpina Taurinense la cerimonia è terminata con lo spegnimento della fiamma, accesa con la torcia dei Giochi Olimpici di Roma del 1960, e l’ammainabandiera.

La manifestazione, che si svolge con cadenza biennale, fu istituita nel 1967 dallo stato maggiore della Difesa allo scopo di condividere le esperienze sportive tra i diversi istituti di formazione, così promuovendo, sin dalle prime fasi della formazione militare degli allievi ufficiali, proficui rapporti di reciproca conoscenza e arricchimento tra le diverse Forze Armate attraverso la competizione sportiva, intesa quale ideale connubio di positivi valori tecnici e caratteriali tra i quali spiccano sopra tutti la lealtà, lo spirito di sacrificio e l’efficienza fisica.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

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Accademia Militare di Modena: giura il 197° corso Tenacia

20160311_Accademia Militare Modena_giuramento_invito (2)“Venerdì 11 marzo, alle 11.00, nel Cortile d’Onore dell’Accademia Militare di Modena avrà inizio la cerimonia del giuramento solenne degli Allievi Ufficiali del 197° Corso Tenacia, fa sapere il Comando Militare Esercito (CME) Emilia Romagna.

Per l’occasione saranno presenti le autorità civili e religiose della provincia e della città di Modena e i massimi vertici della Difesa. Padrino del corso il tenente colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare, la cui presenza testimonia l’importanza dell’atto che i centottantadue Allievi si accingono a prestare.

“Con il giuramento il militare si impegna solennemente a operare per l’assolvimento dei compiti istituzionali delle Forze Armate con assoluta fedeltà alle Istituzioni Repubblicane, con disciplina e onore, con senso di responsabilità e consapevole partecipazione, senza risparmio di energie fisiche, morali e intellettuali affrontando, se necessario, anche il rischio di sacrificare la vita”, ricorda l’invito del CME Emilia Romagna.

20160311_Accademia Militare Modena_giuramento_invito (1)Articoli correlati:

Accademia Militare di Modena: giuramento del 196° corso Certezza (21 marzo 2015)

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Fonte e foto: CME Emilia Romagna

Accademia Militare di Modena: giuramento del 196° corso Certezza

20150320_Giuramento Accademi a Militare Modena_Esercito Italiano_196° corso Certezza (1)Gli allievi ufficiali del 196° corso Certezza hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica ieri mattina, 20 marzo, nel Cortile d’onore dell’Accademia militare di Modena, alla presenza, del Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), generale Claudio Graziano, del Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Danilo Errico, e del Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Tullio Del Sette.

Nel suo intervento il CaSME ha sottolineato che “gli allievi di oggi devono avere capacità superiori rispetto a quelle richieste ai colleghi del passato perché si devono confrontare con un mondo che ormai è globalizzato, in cui la soluzione di un problema non è mai soltanto militare, ma è politica, diplomatica, economica e sociale”.

20150320_Giuramento Accademi a Militare Modena_Esercito Italiano_196° corso Certezza (3)Il CaSME, generale Errico, rivolgendosi agli allievi dell’Accademia ha ribadito come “con il solenne atto del giuramento vi accingete a diventare, a pieno titolo, membri di quell’unica schiera di comandanti che si sono formati nei secoli in questo glorioso istituto, una vita rivolta a un impegno professionale ben preciso, quello del comando, che costituisce una somma responsabilità”.

“Guardate con ottimismo al futuro che si apre davanti a voi, perché avrete sempre il riferimento del giuramento prestato e dei valori e dell’esempio di quanti vi hanno preceduto!”, ha poi concluso il generale Errico.

20150320_Giuramento Accademi a Militare Modena_Esercito Italiano_196° corso Certezza (6)Il 196° corso Certezza è composto da 198 allievi ufficiali, di cui 26 donne, 8 sono i frequentatori stranieri provenienti da Albania, Giordania, Libano, Niger, Senegal, Somalia e Tailandia.

L’Accademia Militare di Modena, istituita il 1° gennaio del 1678 con il nome di Reale Accademia, è oggi l’istituto di formazione militare a carattere universitario responsabile della formazione iniziale dei futuri ufficiali d’arma e medici del ruolo normale dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri in un percorso di studi che porterà al conseguimento della laurea in Scienze Strategiche, Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Veterinaria o Farmaceutica e Giurisprudenza.

20150320_Giuramento Accademi a Militare Modena_Esercito Italiano_196° corso Certezza (5)Articoli correlati:

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Fonte e foto: Esercito Italiano

20150320_Giuramento Accademi a Militare Modena_Esercito Italiano_196° corso Certezza (2)

20150320_Giuramento Accademi a Militare Modena_Esercito Italiano_196° corso Certezza (4)

Esercito Italiano: inizio dei corsi di formazione dell’Accademia militare e della Scuola sottufficiali. Domande di ammissione in aumento

Sono complessivamente 268 i giovani che inizieranno il 196° Corso Certezza  dell’Accademia militare  – Anno Accademico 2014/2015 e il 17° corso biennale (2014 – 2016) per allievi marescialli, indossando per la prima volta l’uniforme dell’Esercito nei due istituti militari di formazione della Forza Armata.

Quest’anno ben oltre 6.800 sono state le domande dei concorrenti per l’Accademia militare di Modena, che dal 1678  forma gli ufficiali dell’Esercito.  In  180 (di cui 20 donne), sono stati ammessi alla frequenza del tirocinio iniziato lo scorso il 26 agosto, al termine del quale avverrà un’ulteriore selezione e in 151 saranno ammessi al primo anno del 196° Corso allievi ufficiali dell’Esercito.

Gli allievi, al termine del biennio, con il grado di sottotenente, proseguiranno gli studi a Modena o alla Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, dove conseguiranno la Laurea magistrale nei diversi indirizzi di studio, tra cui Scienze strategiche, Ingegneria e Medicina.

Per la Scuola sottufficiali dell’Esercito, 216 giovani, a fronte dei 16.816 concorrenti al concorso pubblico per allievi marescialli, sono stati ammessi alla frequenza del 17° Corso biennale (2014 – 2016)  presso la Scuola sottufficiali di Viterbo. Per loro il tirocinio è appena iniziato.

Al termine del triennio di formazione gli allievi conseguiranno il grado di maresciallo e la laurea di primo livello in “Scienze organizzative e gestionali” presso l’Università della Tuscia e in “Infermieristica” presso l’Università di Tor Vergata di Roma. Questo corso sarà composto da 21 donne, il maggior numero da quando è consentito l’accesso alle Forze Armate al personale femminile. Dal 2000, da quando le Forze Armate Italiane hanno aperto i concorsi alle donne, le domande di partecipazione si sono attestate a circa il 16% per entrambi gli istituti di formazione.

In costante aumento le domande pervenute quest’anno sia per quanto attiene al concorso per l’Accademia militare che per la Scuola sottufficiali. La provenienza geografica prevalente degli allievi è il centro-sud  e in particolar modo dalla Puglia e dalla Campania.

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito

Una Acies: dopo l’annuale raduno i cadetti dell’allora 8° corso dell’Accademia di Modena, oggi 133°, confermano l’appuntamento per l’anno prossimo. Foto

“Uno sparuto gruppo di quel che fu il più numeroso corso dell’Accademia di Modena del dopoguerra, l’8°, ora con la nuova numerazione il 133°, si è riunito, dal 14 al 18 maggio, al Resort Riva del Sole di Castiglion della Pescaia, in Maremma, per l’annuale Raduno”, si legge dalla nota del responsabile comunicazione del gruppo formato, appunto, dagli allora cadetti che nel 1951 iniziarono insieme la loro vita militare in Accademia.

“L’Assemblea dei soci [nelle foto fornite dallo stesso responsabile comunicazione, ndr] ha deliberato, per il prossimo anno, di ritornare nello stesso luogo dal 20 al 31 maggio”.

È con queste parole che si apprende la ferma volontà di quegli allievi dell’Accademia dei primissimi anni Cinquanta a ritrovarsi nello stesso periodo del prossimo anno per un raduno annuale che ormai rappresenta un appuntamento fisso importantissimo.

Il motto dell’allora 8° corso era, appunto, Una Acies.

Lo scorso anno gli Ottavini, come amano definirsi, hanno festeggiato il sessantennale del periodo torinese (link articolo in calce).

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Fonte e foto: Una Acies

Accademia Militare di Modena: giurano i 164 allievi ufficiali del 195° corso Impeto

Hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica i 164 allievi ufficiali del 195° corso Impeto.

La cerimonia si è svolta venerdì 4 aprile, nell’Accademia Militare di Modena, alla presenza del ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, del Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), ammiraglio Luigi Binelli Mantelli,  del Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano, e del Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Leonardo Gallitelli.

Il CaSME, dopo aver salutato e ringraziato le autorità intervenute e gli ospiti, rivolgendosi agli allievi ufficiali del 195° corso Impeto ha ricordato la storia del prestigioso istituto e i valori che hanno costituito la guida degli ufficiali formatisi presso l’Accademia Militare.

Il generale Graziano ha esortato gli allievi a improntare il proprio “stile di vita alla sobrietà, concretezza, onestà intellettuale e professionale, rispetto delle Istituzioni e coraggio, giustamente considerato la prima delle qualità umane e certamente la fondamentale per un Comandante, perché è quella che garantisce tutte le altre”.

“Le stesse doti vi dovranno accompagnare anche nell’impegnativo servizio all’estero – ha continuato il CaSME – un ambito in cui l’Esercito ha garantito lo sforzo principale in termini di risorse umane e materiali, con il 75% del totale delle Forze impiegate nelle varie missioni, durante le quali ha versato un elevatissimo tributo di sangue”.

“Il coraggio è necessario tanto nelle operazioni fuori dai confini quanto nel quotidiano operare nel territorio nazionale a servizio della collettività, quanto ancora nell’addestramento che pure presenta rischi correlati alla vita e all’unicità della condizione militare”,  ha aggiunto il generale Graziano, che ha poi ricordato le figure del maggiore Giuseppe La Rosa, medaglia d’oro al Valor Militare alla Memoria, caduto in Afghanistan lo scorso anno, del generale Giangiacomo Calligaris e del capitano Paolo Lozzi, caduti in servizio a seguito di un incidente durante un volo addestrativo (link articolo in calce).

Il generale Graziano ha poi indicato agli allievi “il momento di profonda trasformazione della Forza Armata nell’intento costante di fronteggiare in modo efficace le nuove esigenze operative con l’ambizioso, quanto indispensabile, obiettivo di ridurre le dimensioni quantitative dello strumento terrestre non inficiandone, nel contempo, l’efficienza operativa e mantenendo inalterati gli standard qualitativi della Forza Armata.”

“Una modernizzazione – ha concluso il Capo di stato maggiore dell’Esercito –  che deve essere rivolta alla sicurezza del personale in operazioni e che significa anche disporre di sistemi in grado di garantire la conoscenza della situazione informativa e l’indispensabile interoperabilità operativa con i Paesi amici e alleati”.

Nella stessa cerimonia è stato attribuito il titolo di “cadetto ad honorem” alla signora Silvia Guarda, madre di un allievo precocemente scomparso.

Il 195° corso Impeto è composto da 164 allievi ufficiali, di cui 25 donne.

L’accademia ospita anche 27 frequentatori stranieri provenienti da Afghanistan, Albania, Giordania, Armenia, Niger, Tailandia e Libia.

L’Accademia Militare, attualmente comandata dal generale dell’Esercito, Giuseppenicola Tota, fu istituita il primo gennaio del 1678 con il nome di Reale Accademia ed è l’Istituto Militare di formazione più antico del mondo, precedendo l’Accademia russa di San Pietroburgo, la Royal Military Academy, la Ecole Royale Militaire e West Point.

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L’AVES perde il comandante, generale Giangiacomo Calligaris, in un incidente di elicottero. Con lui deceduto anche il pilota in addestramento, tenente Paolo Lozzi (23 gennaio 2014)

Fonte e foto: stato maggiore Esercito

Emergenza maltempo: il Genio ferrovieri dell’Esercito Italiano all’opera a Modena per esondazione fiume Secchia. Posti letto per alluvionati nella caserma Pisacane dell’Accademia Militare

Cinquanta militari dell’Esercito, appartenenti al reggimento Genio ferrovieri, sono al lavoro con undici mezzi tattici dalle 2 di questa notte nella provincia di Modena, per fornire supporto ai cittadini colpiti dall’esondazione del fiume Secchia.

Giunti da Castel Maggiore in provincia di Bologna, dove ha sede il reggimento, i Genieri dell’Esercito sono subentrati agli allievi ufficiali dell’Accademia Militare di Modena, intervenuti tempestivamente ieri pomeriggio a Bomporto e Mirandola, per consegnare oltre 320 brandine da campo, coperte e lenzuola e per cercare di arginare l’esondazione del fiume costruendo barriere con i sacchi di sabbia, fa sapere lo stato maggiore dell’Esercito.

I militari stanno operando, insieme con i volontari della Protezione Civile, nei comuni di Bomporto, Sorbara, Solara e Villavara, dove stanno eseguendo lavori di fortificazione degli argini del Panaro e, contestualmente, con i mezzi a disposizione stanno trasportando i cittadini sfollati presso le strutture allestite per l’occasione. Anche l’Accademia Militare di Modena ha reso disponibili 50 posti letto nella caserma Pisacane per ospitare quanti sono stati costretti ad abbandonare le loro case.

La Forza Armata, grazie alla capacità dual-use dei propri reparti genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali è in grado d’intervenire nei casi di pubbliche calamità e utilità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale. Il reggimento Genio ferrovieri in particolare, reparto unico nel suo genere, ha anche la capacità di costruire, ripristinare e gestire le linee ferroviarie.

Fonte e foto: stato maggiore dell’Esercito

Una Acies. L’8° corso ha festeggiato a Torino il 60° dell’ingresso alle Scuole di Applicazione. Le foto

Hanno festeggiato a Torino il Sessantennale dell’ingresso alle Scuole di Applicazione d’Arma una settimana fa. Gli (allora) allievi dell’8° corso dell’Accademia Militare di Modena hanno ripercorso in tre giorni di incontri un periodo che oltre mezzo secolo fa ha determinato le loro vite.

Dopo l’ingresso all’Accademia Militare di Modena, avvenuto nel 1951, gli Ottavini hanno infatti proseguito nel 1953 a Torino, alle Scuole di Applicazione, la loro formazione militare.

Fra il 6 e l’8 ottobre scorsi, sessant’anni dopo, si sono ritrovati non solo per commemorare la storica data, ma anche per riunirsi e rivedere i posti dove per due anni, giovani ventenni, sono cresciuti e si sono formati.

Prima di rompere le righe e darsi appuntamento al prossimo raduno, uno di quei ex cadetti, Salvatore Chiaramonte, ha scattato le foto qui pubblicate.

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Si chiama Una acies la nuova categoria di Paola Casoli il Blog dedicata ai corsi dell’Accademia Militare di Modena. Si parte con l’8° corso (1951) (6 ottobre 2013)

Foto: Salvatore Chiaramonte

Accademia Militare di Modena: giurano gli Allievi Ufficiali del 194° corso Coraggio

Gli Allievi Ufficiali del 194° corso Coraggio hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica nell’Accademia Militare di Modena lo scorso venerdì 15 marzo, alla presenza del ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, del Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano e del Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Leonardo Gallitelli.

Durante il suo intervento, il ministro Di Paola ha posto l’accento sui valori coltivati nel prestigioso istituto di formazione: “qui in Accademia apprenderete l’arte del Comando, ma, ancora più importante, imparerete a diventare donne e uomini veri. Tra queste mura intrise di storia verranno riconfermati approfonditi e vissuti quei valori come Onestà, Fiducia, rispetto, impegno a dare prima che a chiedere, coscienza dei propri doveri non solo dei diritti. Questi valori sono il fondamento di una Nazione. La nostra Nazione”.

Il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Binelli Mantelli, rivolto agli allievi, ha sottolineato come “i nostri figli sono le frecce che lanciamo verso il futuro. Le Forze Armate investono sui giovani e ai giovani affidano le loro fortune. Le Forze Armate rappresentano un’eccellenza e un punto di forza dell’intero Paese”.

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, dopo aver ringraziato il ministro Di Paola, il Capo di stato maggiore della Difesa, il sottosegretario degli Esteri, Staffan De Mistura, e l’amico Leonardo Gallitelli, “per essere qui oggi, nella casa madre degli Ufficiali dell’Esercito italiano e dell’Arma dei carabinieri”, ha rivolto agli allievi un incoraggiamento: “L’atto solenne di oggi rappresenta un altissimo onore e, insieme, un grande onere di cui dovete essere profondamente orgogliosi, ma anche pienamente consapevoli. La parte più gratificante della vostra carriera militare si svolgerà presso i reggimenti e le brigate che costituiscono il centro di gravità e l’autentica ragion d’essere della forza armata. Brigate dell’Esercito destinate a essere proiettate e impiegate nei teatri operativi di oggi e del futuro ed è per questo che su tale componente operativa sono state concentrate la maggior parte delle risorse disponibili”.

Il generale Graziano ha poi proseguito affermando che “nella situazione che stiamo attualmente vivendo, noi abbiamo un unico dovere: essere di esempio al Paese per coesione e disciplina. La forza dell’Esercito consiste nel poter contare su uomini e donne che sanno intravedere in ogni sfida un’opportunità evolutiva e un’occasione per migliorare se stessi, la nostra Forza armata e l’intero paese”.

Nel suo intervento, il Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Leonardo Gallittelli, ha ricordato “la gratuità del dare, propria di chi porta le stellette”, e, rivolgendosi agli allievi, ha sottolineato: “sarete un riferimento per tutta la comunità nazionale, perchè a voi, la gente guarda con fiducia, e voi sapete esprimere quella fiducia nel futuro che oggi sembra essersi affievolita”.

Il 194° corso è dedicato al generale Rosario Aiosa, medaglia d’oro al valor militare, massima espressione del “coraggio” da cui prende appunto nome il corso che ha appena giurato. Il generale Aiosa ha partecipato alla cerimonia in qualità di “padrino” del corso.

Il 194° corso è composto da 198 allievi Ufficiali, di cui 24 donne. Tra questi, nove sono gli allievi provenienti dai Paesi stranieri: Afghanistan, Giordania, Armenia, Tailandia, Azerbaigian, Niger.

L’Accademia Militare, comandata dal generale dell’Esercito Giuseppe Nicola Tota, fu istituita il 1° gennaio del 1678 con il nome di Reale Accademia, ed è l’Istituto militare di formazione più antico del mondo, precedendo l’Accademia Russa di San Pietroburgo, la Royal Military Academy, l’École Royale Militaire e West Point.

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Ballo delle debuttanti a Modena per il giuramento del mak p 100 degli Allievi Ufficiali del 192° corso (19 maggio 2012)

Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito

Ballo delle debuttanti stasera a Modena per il mak p 100 degli Allievi Ufficiali del 192° corso

Ieri la cerimonia con il “passaggio della stecca”, che segna i cento giorni alla “stelletta” – mak p 100, appunto – e quindi alla promozione al grado di sottotenente dell’Esercito e dell’Arma dei carabinieri, oggi il ballo delle debuttanti.

Il ballo di gala del mak p 100 del 192° corso si terrà nella suggestiva cornice del cortile del Palazzo Ducale, sede dell’Accademia Militare di Modena, e costituirà un importante momento del panorama sociale modenese nel corso del quale 34 damigelle, di età compresa tra i 18 e i 21 anni, accompagnate ciascuna da un Allievo Ufficiale, debutteranno ufficialmente nella società. Il tradizionale evento è organizzato e finanziato dagli stessi Allievi con un contributo degli sponsor.

La cerimonia di ieri 18 maggio del mak p 100 si è tenuta in piazza Roma, a Modena, alla presenza del capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, accompagnato dal generale Emilio Gay, comandante della Scuola Applicazione e Istituto di studi militari dell’Esercito.

Prima di ricordare i giorni passati in Accademia, il generale Graziano ha commemorato il 1° Maresciallo Luogotenente Salvatore Spedicato, sottufficiale che prestava servizio presso l’istituto di formazione e improvvisamente mancato per un tragico evento.

Il generale Graziano ha poi fatto riferimento alle prospettive di impiego dei giovani ufficiali in un esercito proiettato verso impegni internazionali e così si è rivolto loro: “A prescindere dal colore dell’uniforme che indosserete, ben presto sarete Comandanti. Se da un lato vi sarà chiesto di concepire la carriera di ufficiali in maniera innovativa, dall’altro non dovrete mai trascurare il patrimonio di valori quali coraggio, spirito di sacrificio, senso del dovere e amore per la patria che costituiscono la nostra identità militare e che ha sempre caratterizzato quella schiera di Ufficiali che, prima di voi, ha intrapreso il difficile ma entusiasmante “mestiere delle armi””.

Al tradizionale evento, che si rinnova storicamente ogni anno, hanno partecipato numerose autorità civili e militari a testimonianza della vicinanza del Paese all’Esercito e alle sue Forze Armate.

Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito