Augusta

Marina Militare, ridimensionamento navi: messa in disarmo delle corvette Minerva e Sibilla, saranno vendute al Bangladesh e sostituite solo nel 2021

Marina Militare_minerva (1)Nell’ambito del processo di ridimensionamento delle navi della Marina Militare che, a causa dell’invecchiamento della squadra navale, nel prossimo decennio radierà ben 51 delle 60 attuali navi in servizio, le due corvette Minerva e Sibilla saranno formalmente poste in disarmo giovedì 14 maggio, dopo oltre 25 anni di attività al servizio delle istituzioni e della collettività.

La cerimonia dell’ultimo ammaina bandiera è programmata per dopodomani, giovedì 14 maggio, alle 10.30 nella Banchina Tullio Marcon di Augusta, in provincia di Siracusa, sede del Comando delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera (COMFORPAT).

Marina Militare_sibilla (2)Queste due unità saranno sostituite solamente nel 2021 e nel 2022, fa sapere la stessa Forza Armata nel comunicato stampa relativo all’ultimo ammaina bandiera delle due corvette, quando i primi due nuovi pattugliatori, finanziati con legge di stabilità del 2015, entreranno in linea e quando la flotta sarà già ridotta del 45% circa rispetto l’attuale consistenza.

Con la cancellazione dai ruoli del naviglio militare delle due Corvette Minerva e Sibilla continua dunque il processo di ridimensionamento delle navi della Marina Militare.

Le due corvette poste in disarmo dalla Marina Militare saranno cedute a Fincantieri per la successiva vendita al Bangladesh.

La Bandiera di combattimento di entrambe le unità navali sarà consegnata al Capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, per poi essere conservata a Roma all’interno dell’Altare della Patria nel museo Sacrario delle bandiere delle Forze Armate.

La biografia delle due corvette (dal sito della Marina Militare), entrambe protagoniste della difesa costiera, del controllo dei flussi migratori e dell’addestramento del personale:

Minerva

“Nave MINERVA è la prima delle quattro Corvette CL. Minerva 1^ serie, è stata varata il 25 marzo 1986 e il suo porto di assegnazione è Augusta alla dipendenza organica del Comando Squadriglie Corvette (COMSQUACORV).

L’ Unità, nel corso della sua vita operativa, rispondendo ai compiti istituzionali di COMFORPAT, ha svolto prevalentemente attività di pattugliamento e di sorveglianza e difesa costiera.

Ha preso parte alle operazioni SHARP GUARD e SHARP FENCE (attività legate alla repressione dei traffici illeciti) in Mar Adriatico, nonché al controllo degli esodi in Albania.

Successivamente il suo impiego si è spostato nel Canale di Sicilia dove ha effettuato operazioni come Vigilanza Pesca (Vi.Pe.) e Controllo Flussi Migratori (C.F.M.).

Importante è stato anche il contributo fornito dall’ Unità in tutte quelle attività addestrative/formative assegnate a COMFORPAT come le sessioni di Scuola Comando Navale (S.S.C.N.), quelle per l’abilitazione alla guardia in plancia operativa (A.G.P.O.), i tirocini a favore di aeromobili ed elicotteri (Tir.Aer. e Tir.Eli) e i tirocini di manovra per gli Ufficiali (Tir.M.Uff.).

Dal pp. 30 settembre 2012 l’ Unità e’ in posizione amministrativa-tabellare in Ridotta Tabella di Disponibiltà (R.T.D.) giusta F.O.M. nr. 33 del 15 agosto 2012 art. 2 a.”

Sibilla

“Nave SIBILLA e’ una delle quattro Corvette CL. Minerva 2^ serie, è stata varata il 15 settembre 1990 e il suo porto di assegnazione è Augusta alla dipendenza organica del Comando Squadriglie Corvette (COMSQUACORV).

L’ Unità, nel corso della sua vita operativa, rispondendo ai compiti istituzionali di COMFORPAT, ha svolto prevalentemente attività di pattugliamento e di sorveglianza e difesa costiera.

Tra il 1993 ed il 1996 ha preso parte alle operazioni SHARP GUARD e SHARP FENCE (attività legate alla repressione dei traffici illeciti) in Mar Adriatico, nonché al controllo degli esodi in Albania.

Successivamente il suo impiego si è spostato nel Canale di Sicilia dove ha effettuato operazioni come Vigilanza Pesca (Vi.Pe.) e Controllo Flussi Migratori (C.F.M.).

Importante è stato anche il contributo fornito dall’ Unità in tutte quelle attività addestrative/formative assegnate a COMFORPAT come le sessioni di Scuola Comando Navale (S.S.C.N.), quelle per l’abilitazione alla guardia in plancia operativa (A.G.P.O.), i tirocini a favore di aeromobili ed elicotteri (Tir.Aer. e Tir.Eli) e i tirocini di manovra per gli Ufficiali (Tir.M.Uff.).

Da ricordare, infine, la ridislocazione dell’Unità dal 04 maggio al 29 luglio 1999 in Nord Europa, con la partecipazione al BOST (Basic Operational Sea Training) e le visite nei porti di Vigo, Plymouth, Dublino, Zeebrugge e Lisbona.

Dal pp. 30 settembre 2012 l’ Unità e’ in posizione amministrativa-tabellare in Ridotta Tabella di Disponibiltà (R.T.D.) giusta F.O.M. nr. 33 del 15 agosto 2012 art. 2 b.”

Articoli correlati:

La Marina Militare in Paola Casoli il Blog

Minerva e Sibilla (sito Marina Militare)

Fonte e foto: Marina Militare

Mare Nostrum, Marina Militare: bilancio dei migranti soccorsi nel fine settimana, sono quasi 3mila compresi i 507 in arrivo a Vibo Valentia su mercantile Blue Emerald

Nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum sono 2.372 i migranti soccorsi in più interventi dalle navi della Marina Militare e dalle motovedette delle Capitanerie di porto in questo fine settimana nello Stretto di Sicilia, fa sapere la stessa marina Militare.

Il pattugliatore Borsini ha sbarcato ieri ad Augusta 493 migranti, tra loro 107 donne e 95 minori.

La fregata Virginio Fasan che ha bordo 837 persone (di cui 95 donne e 149 minori) arriverà nella giornata di domani a Salerno. A bordo sono presenti anche i migranti recuperati dal pattugliatore Sirio.

Nave Diciotti della Capitaneria di porto dirige per Brindisi, dove è previsto l’arrivo per oggi pomeriggio, con a bordo 592 migranti (78 sono le donne, 102 i minori).

Il pattugliatore Orione, in tre interventi, ha recuperato 281 migranti (21 donne e 5 minori). La nave è in trasferimento verso le coste italiane, a bordo anche il corpo senza vita di un uomo recuperato durante l’ultimo intervento. In zona unità della Marina militare continuano le ricerche di eventuali dispersi.

La motovedetta Fiorillo la notte tra domenica e lunedì ha imbarcato 169 (11 donne e 12 minori) migranti intervenendo su un barcone in difficoltà a nord delle coste libiche.

Ha partecipato nella fase di avvistamenti ad alcuni natanti in difficolta anche un velivolo Atlantic dell’Aeronautica Militare.

Ai migranti recuperati dal dispositivo Mare Nostrum sono da aggiungere i 507 migranti (71 donne e 95 minori) a bordo della nave mercantile Blue Emerald. La nave arriverà nel tardo pomeriggio di oggi a Vibo Valentia.

Articoli correlati:

Mare Nostrum in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

La Marina Militare apre le proprie strutture al mondo mercantile per arsenali finanziariamente autonomi

La  Marina Militare ha aperto al mondo mercantile e industriale la possibilità di avvalersi delle proprie strutture. Con questo importante cambio di approccio la Marina Militare intende valorizzare al massimo le potenzialità dei propri stabilimenti e impianti, per renderli redditizi per lo Stato, facendo divenire gli arsenali siti “duali e produttivi”, il più possibile autonomi dal punto di vista finanziario.

L’approccio con nuove realtà lavorative e nuove modalità di collaborazione costituiranno indubbiamente per gli arsenali di Taranto, La Spezia e Augusta (nella foto) e per la Forza Armata una grande opportunità di crescita, permettendo alla stessa di confrontarsi con il mercato specializzato civile sia in termini economici che di puntualità nell’esecuzione delle commesse. A tutto questo si associa la possibilità di garantire all’industria navalmeccanica locale delle risorse aggiuntive in termini di lavoro e alle società armatoriali italiane di avere, in un’area mediterranea centrale, un valido e competitivo interlocutore nazionale che gli permetta di non rivolgersi al mercato estero.

“L’apertura verso il mondo industriale, civile e mercantile passa  attraverso l’istituto della “permuta per servizi” che prevede in cambio di prestazioni e/o servizi messi a disposizione dell’amministrazione, la fornitura di una controprestazione equivalente in lavori e/o materiali”, spiega la stessa Forza Armata in un comunicato stampa.

La Marina Militare, oltre a rendere disponibili le banchine lavori, i bacini (in muratura e galleggianti) e le officine  di congegnatoria e meccanica di precisione presenti negli arsenali di Taranto, La Spezia e Augusta, rende disponibili a tutti i soggetti interessati i servizi di laboratorio interni agli arsenali stessi e i laboratori specialistici del Centro Interforze per il Munizionamento Avanzato (CIMA) di Aulla e del Centro di Supporto e Sperimentazione Navale (CSSN) di La Spezia, dove possono essere eseguite prove, analisi e misure nel campo della chimica applicata e degli esplosivi, della tecnologia dei materiali, dell’ambiente, dell’architettura navale, della segnatura radar/infrarosso e della compatibilità elettromagnetica, finalizzate al collaudo, alla qualifica e alla omologazione di materiali e apparecchiature.

“Le recenti esperienze effettuate sia a La Spezia che a Taranto – sottolinea il comunicato – hanno consentito alla Marina Militare di validare questo approccio ed è su questa strada che si vuole proseguire rendendo disponibile a tutte le realtà industriali locali e nazionali le infrastrutture e i servizi commerciabili precedentemente  indicati (servizi di laboratori, officine, studi specialistici, banchine, bacini di carenaggio) con l’obiettivo di avere all’interno degli arsenali sia navi militari che civili e un gran numero di maestranze impegnate”.

Hashtag #DualUse

Articoli correlati:

La Marina Militare in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

Marina Militare, Scilla 2014 esercitazione tutta “green”: gasolio navale verde per le navi COMFORPAT impiegate nell’attività addestrativa

Si è conclusa il 28 maggio l’esercitazione antinquinamento Scilla 2014, principale attività addestrativa in tema di protezione ambientale organizzata annualmente dalla Marina Militare.

Quest’anno, per la prima volta, la Scilla 2014 è stata un’esercitazione “green”. Infatti, dopo la sperimentazione dello scorso gennaio (link articoli sulla Flotta Verde in calce), tutte le navi della Marina impegnate nell’esercitazione hanno utilizzato l’innovativo gasolio navale verde, a specifica NATO F76, ricavato da biomasse vegetali  e prodotto negli stabilimenti Eni di Venezia – Porto Marghera.

L’esercitazione si è articolata in due giornate: il  27 maggio si è svolto il Seminario antinquinamento, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Messina, mentre nella giornata successiva ha avuto luogo, nelle acque antistanti la città di Scilla, l’esercitazione navale.

Sono stati impegnati nella simulazione di attività di antinquinamento marino i pattugliatori Orione, Cassiopea e Vega del Comando delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa costiera di Augusta, COMFORPAT,  insieme alla motocisterna costiera Favignana nel ruolo della petroliera sinistrata.

I pattugliatori impiegati durante l’esercitazione, sono concepiti per intervenire efficacemente in caso di emergenze ambientali marine anche su vasta scala, disponendo di sistemi di disinquinamento per affrontare le criticità di un’emergenza ambientale nazionale, confermando l’efficacia e la prontezza di una risorsa a disposizione del paese.

La Marina Militare italiana è la prima in Europa a sperimentare operativamente il green diesel, in anticipo anche rispetto alla scadenza europea che prevede l’uso del 10% di frazione bio entro il 2020.

Articoli correlati:

La Flotta Verde della Marina Militare in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

Mare Nostrum: con l’arresto di nove scafisti si arriva a un totale di 200 dall’inizio dell’operazione, mentre sono 44mila i migranti salvati

L’azione di contrasto ai trafficanti di esseri umani ha portato all’arresto di 9 scafisti, tutti di origine egiziana, al termine delle operazioni di soccorso effettuate dalla fregata Grecale e dal pattugliatore Foscari, lo scorso 19 maggio, fa sapere la Marina Militare in un comunicato stampa.

Una volta trasbordati i migranti e messi in sicurezza, il personale di bordo ha avviato le indagini di polizia giudiziaria, attivando fin da subito un collegamento e un coordinamento con la Procura  di Siracusa, territorialmente competente per l’evento occorso, e segnalando il caso alla Procura Distrettuale Antimafia di Catania, per il presunto reato di associazione a delinquere finalizzato all’immigrazione clandestina.

All’arrivo ad Augusta, ieri mattina, sono stati segnalati i presunti scafisti agli agenti della Procura di Siracusa, in particolare agli agenti del Gruppo Interforze per il Contrasto dell’Immigrazione Clandestina, che ne hanno convalidato il fermo e il trasferimento presso la locale casa circondariale.

Le imbarcazioni sulle quali si trovavano i migranti, prese in consegna e rimorchiate dalle navi della Marina Militare, sono state messe a disposizione della Procura competente di Siracusa quale elemento probatorio connesso al reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

Dall’inizio dell’operazione Mare Nostrum, il 13 ottobre 2013, gli scafisti consegnati alla giustizia sono stati in totale oltre 200, di cui  151 direttamente dal personale della Marina Militare; 44.073 i migranti portati in salvo.

Articoli correlati:

L’operazione Mare Nostrum in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

Marina Militare: il pattugliatore Borsini rientra in Italia dopo una campagna all’estero durata 192 giorni

Oggi, giovedì 22 maggio, il pattugliatore Borsini ha fatto rientro nella base navale siciliana di Augusta dopo oltre 6 mesi di attività svolta nei mari del Golfo Persico e del Corno d’Africa, fa sapere la Marina Militare in un comunicato stampa.

Nave Comandante Borsini, partita lo scorso 12 novembre insieme con il 30° gruppo navale Il Sistema Paese in movimento, ha dato seguito all’inizio di quest’anno a un importante accordo di cooperazione con la Marina del Mozambico (link articolo in calce).

L’accordo, firmato lo scorso 30 gennaio, ha sancito l’inizio di una attività di cooperazione tra la Marina Militare italiana e quella del Mozambico, che ha visto il dislocamento a Maputo del pattugliatore d’altura Comandante Borsini.

Una presenza di tre mesi, quella dell’unità navale italiana, mirata all’addestramento per il contrasto alla pirateria marittima, ai traffici illeciti, al controllo delle acque territoriali e alla sicurezza della navigazione.

La Marina Militare ha messo a disposizione le capacità professionali e strumentali attraverso un travaso di conoscenze ed esperienze mirato al raggiungimento della piena autonomia marittima della Marina mozambicana, sia in termini di controllo delle coste che in termini di contrasto ai traffici e attività illecite.

Nave Comandante Borsini, con un equipaggio di 70 persone, ha percorso oltre 21mila miglia effettuando 12 soste in 8 diversi paesi del Golfo Persico e del continente africano.

A ricevere l’equipaggio, in banchina, il Comandante delle Forze da Pattugliamento e Sorveglianza Marittima, contrammiraglio Mario Culcasi.

Articoli correlati:

Marina Militare: Italia a Mozambico firmano accordo tecnico di cooperazione navale. Il pattugliatore Comandante Borsini a Maputo per due mesi (3 febbraio 2014)

Il pattugliatore Comandante Borsini in Paola Casoli il Blog

Il 30° gruppo navale Cavour in Paola Casoli il Blog

Il Sistema Paese in movimento in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto (archivio, accordo Italia-Mozambico): Marina Militare

Mare Nostrum: in viaggio verso Catania a bordo della fregata Grecale della Marina Militare le vittime del naufragio di ieri al largo della Libia

Sono 206 i naufraghi salvati ieri dalle imbarcazioni militari e civili che sono state impegnate durante le ore del naufragio al largo delle coste libiche, 17 invece i corpi senza vita al momento recuperati, fa sapere la Marina Militare.

La fregata Grecale e pattugliatore Sirio della Marina Militare, assistite dalle motovedette della Capitaneria di Porto 302 e 306, dalla motovedetta G79 della Guardia di Finanza e dai mercantili internazionali Kehoe Tide battente bandiera Vanuatu e la francese Bourbon Arcadien, hanno raggiunto il barcone capovolto nel più breve tempo possibile.

Sono intervenuti anche l’elicottero AB 201 di nave Grecale, un velivolo da pattugliamento marittimo Atlantic, l’ATR 42 della Capitaneria di Porto e l’elicottero EH 101 decollato da Lampedusa.

Naufraghi e vittime sono ora a bordo della fregata Grecale diretti verso il porto di Catania.

Il pattugliatore Sirio è stato poi impegnato in altri soccorsi a imbarcazioni in difficoltà soccorrendo 295 migranti che saranno sbarcati oggi nel porto di Augusta.

Articoli correlati:

Mare Nostrum in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto d’archivio: Marina Militare

Mare Nostrum: sono sei gli scafisti consegnati ieri dalla Marina Militare all’autorità giudiziaria, si aggiungono agli altri 82

Agli 82 scafisti sino ad oggi già assicurati alle forze dell’ordine, fa sapere oggi la Marina Militare, se ne aggiungono altri 6 consegnati ieri sera all’autorità giudiziaria dalla fregata Aliseo della Marina Militare, nell’ambito della strategia di contrasto ai trafficanti di esseri umani.

Nella serata di ieri sono inoltre terminate, nel porto di Augusta, le operazioni di sbarco dei 169 migranti soccorsi dalla fregata Aliseo (vedi ultimora pubblicata ieri, link in calce).

Articoli correlati:

Mare Nostrum. Nave Aliseo impegnata in nuovi soccorsi: l’ultimora della Marina Militare aggiunge 169 migranti ai 1.149 dei due giorni precedenti (23 aprile 2014)

Mare Nostrum in Paola Casoli il Blog

Scafisti individuati nell’operazione Mare Nostrum in Paola Casoli il Blog

Fonte: Marina Militare

Nella foto Marina Militare i migranti soccorsi ieri dalla fregata Aliseo

Mare Nostrum. Nave Aliseo impegnata in nuovi soccorsi: l’ultimora della Marina Militare aggiunge 169 migranti ai 1.149 dei due giorni precedenti

“Nave Aliseo ha soccorso169 migranti, tra cui 16 donne e 64 minori. Saranno sbarcati nel porto di Augusta questo pomeriggio”, fa sapere in un’ultimora di stamane la Marina Militare, impegnata massicciamente nell’operazione Mare Nostrum.

Ieri, martedì 22 aprile, la stessa Forza Armata aveva comunicato un bilancio ancora una volta a tre zeri sui soccorsi delle precedenti 48 ore. Ben 1.149 sono infatti i migranti sbarcati nei porti siciliani dalle navi della Marina Militare, supportate dalla nave mercantile Red Sea: la fregata Espero e il pattugliatore Cassiopea ne hanno soccorsi 828 sbarcandoli il giorno di Pasqua a Pozzallo, mentre nave anfibia San Giorgio arrivava ad Augusta con 321 migranti soccorsi lunedì 21 aprile nello Stretto di Sicilia, tra cui 62 donne e 5 bambini.

Sempre lunedì, durante le operazioni di identificazione a bordo della nave anfibia, due migranti sono stati fermati dall’ufficiale di Polizia Giudiziaria imbarcato e dal comandante della nave per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Il provvedimento è stato disposto dal magistrato di turno presso la Procura di Siracusa.

Articoli correlati:

L’operazione Mare Nostrum in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

Mare Nostrum, bilancio del fine settimana: soccorsi 852 migranti, fermato un presunto scafista ad Augusta

Sono 852 i migranti soccorsi dai mezzi interforze impiegati nel dispositivo Mare Nostrum durante questo fine settimana nelle acque dello Stretto di Sicilia, fa sapere la Marina Militare con un comunicato stampa.

La fregata Espero ha sbarcato, il 12 aprile, 378 migranti nel porto di Pozzallo, tra cui 41 donne e 7 minori. Con il supporto della rifornitrice Stromboli, nave Espero ieri, 13 aprile, ha soccorso un natante con 108 persone a bordo, trasferite su nave Corsi della Capitaneria di Porto e successivamente sbarcate ad Augusta.

Il pattugliatore Sirio tramite le motovedette CP 819 e 2093 ha lasciato a Porto Empedocle 249 migranti, tra cui 36 donne e 43 minori.

Il pattugliatore Foscari ha soccorso 117 migranti, trasferiti sulla fregata Euro che ieri sera li ha sbarcati ad Augusta.

Tra i migranti sbarcati dalla nave anfibia San Giorgio venerdì ad Agusta, l’autorità giudiziaria ha effettuato il fermo di un presunto scafista e un’altra persona per resistenza a pubblico ufficiale.

Articoli correlati:

Tutto sull’operazione Mare Nostrum in Paola Casoli il Blog

Gli scafisti fermati nell’operazione Mare Nostrum in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare