Lug 29, 2014
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La Marina Militare apre le proprie strutture al mondo mercantile per arsenali finanziariamente autonomi

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La  Marina Militare ha aperto al mondo mercantile e industriale la possibilità di avvalersi delle proprie strutture. Con questo importante cambio di approccio la Marina Militare intende valorizzare al massimo le potenzialità dei propri stabilimenti e impianti, per renderli redditizi per lo Stato, facendo divenire gli arsenali siti “duali e produttivi”, il più possibile autonomi dal punto di vista finanziario.

L’approccio con nuove realtà lavorative e nuove modalità di collaborazione costituiranno indubbiamente per gli arsenali di Taranto, La Spezia e Augusta (nella foto) e per la Forza Armata una grande opportunità di crescita, permettendo alla stessa di confrontarsi con il mercato specializzato civile sia in termini economici che di puntualità nell’esecuzione delle commesse. A tutto questo si associa la possibilità di garantire all’industria navalmeccanica locale delle risorse aggiuntive in termini di lavoro e alle società armatoriali italiane di avere, in un’area mediterranea centrale, un valido e competitivo interlocutore nazionale che gli permetta di non rivolgersi al mercato estero.

“L’apertura verso il mondo industriale, civile e mercantile passa  attraverso l’istituto della “permuta per servizi” che prevede in cambio di prestazioni e/o servizi messi a disposizione dell’amministrazione, la fornitura di una controprestazione equivalente in lavori e/o materiali”, spiega la stessa Forza Armata in un comunicato stampa.

La Marina Militare, oltre a rendere disponibili le banchine lavori, i bacini (in muratura e galleggianti) e le officine  di congegnatoria e meccanica di precisione presenti negli arsenali di Taranto, La Spezia e Augusta, rende disponibili a tutti i soggetti interessati i servizi di laboratorio interni agli arsenali stessi e i laboratori specialistici del Centro Interforze per il Munizionamento Avanzato (CIMA) di Aulla e del Centro di Supporto e Sperimentazione Navale (CSSN) di La Spezia, dove possono essere eseguite prove, analisi e misure nel campo della chimica applicata e degli esplosivi, della tecnologia dei materiali, dell’ambiente, dell’architettura navale, della segnatura radar/infrarosso e della compatibilità elettromagnetica, finalizzate al collaudo, alla qualifica e alla omologazione di materiali e apparecchiature.

“Le recenti esperienze effettuate sia a La Spezia che a Taranto – sottolinea il comunicato – hanno consentito alla Marina Militare di validare questo approccio ed è su questa strada che si vuole proseguire rendendo disponibile a tutte le realtà industriali locali e nazionali le infrastrutture e i servizi commerciabili precedentemente  indicati (servizi di laboratori, officine, studi specialistici, banchine, bacini di carenaggio) con l’obiettivo di avere all’interno degli arsenali sia navi militari che civili e un gran numero di maestranze impegnate”.

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Fonte e foto: Marina Militare

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Forze Armate