brigata meccanizzata Pinerolo

Il CaSME gen Graziano visita la brigata Pinerolo e discute con sindaco di Bari sinergie tra Esercito e città

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano, ha completato ieri la sua visita ai reparti della brigata meccanizzata Pinerolo in Puglia.

Accompagnato dal generale Vincenzo Lops, comandante del 2° Comando delle Forze di Difesa (2° FOD), il generale Graziano ha visitato il comando brigata dove il generale Carlo Lamanna, comandante dell’unità, ha illustrato le principali attività addestrative e operative in corso.

Al termine del briefing, il Capo di stato maggiore dell’Esercito ha incontrato il personale militare e civile della brigata e del dipendente reparto Comando e Supporti Tattici al quale ha espresso parole di soddisfazione per le numerose attività condotte all’estero e sul territorio nazionale.

Nel corso della visita, il generale Graziano ha incontrato al Palazzo di Città il sindaco di Bari, Michele Emiliano, con il quale sono state discusse possibili ulteriori sinergie tra l’Esercito e la Città di Bari.

Ad Altamura il generale Graziano, dopo aver salutato i bersaglieri del 7° reggimento e visitato le infrastrutture del reparto, ha assistito, nel poligono di Tor di Nebbia, a un’esercitazione condotta dal personale del reggimento che ha in dotazione il veicolo blindato medio Freccia.

La visita è poi proseguita a Foggia, dove sono di stanza il 21° reggimento artiglieria terrestre Trieste e l’11° reggimento genio guastatori, e a Barletta, presso l’82° reggimento di fanteria Torino da poco rientrato dall’Afghanistan.

La brigata meccanizzata Pinerolo, rientrata recentemente dal Libano, è attualmente impegnata nell’Operazione Strade Sicure in Campania, con il 9° reggimento di fanteria Bari nelle città di Napoli e Caserta, e in Afghanistan, dove opera una compagnia equipaggiata con i veicoli blindati Freccia.

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Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato maggiore Esercito

Natale in Libano con l’ITALBATT di UNIFIL: bambini futuro di pace, ha commentato il generale Lamanna

La distribuzione dei regali di Natale nella scuola elementare pubblica di Shama, nel sud del Libano, avvenuta lo scorso 19 dicembre, ha sottolineato la vicinanza alla cittadinanza locale dei militari italiani di UNIFIL, i Baschi blu dispiegati in Libano per il futuro del Paese dei Cedri.

L’attività di consegna dei doni è stata  organizzata da ITALBATT, su base del 7° reggimento Bersaglieri e comandata dal colonnello Domenico d’Isa.

Vi ha partecipato il generale Carlo Lamanna, comandante del settore Ovest di UNIFIL su base brigata meccanizzata Pinerolo, che ha affermato: “Stringere la mano a questi bambini è stato come stringere la mano al futuro del Libano, spetta a noi genitori assicurare a questi bambini un mondo migliore con una pace stabile su cui costruire il nostro futuro”.

Al preside della scuola è stato donato un crest in ricordo della missione Leonte XI, realizzato da manodopera locale. L’evento è stato accompagnato dall’esibizione della fanfara dei Bersaglieri.

Fonte: Sector West UNIFIL

Foto: Sector West UNIFIL

Libano, Unifil: i caschi blu italiani a tutela del tripartite meeting tra Israele, Libano e Unifil

Oggi 15 dicembre, come si apprende dallo stato maggiore della Difesa, ha avuto luogo il tripartite meeting tra Israele, Libano e Unifil al crossing point di Naqoura, unico punto di attraversamento e di incontro tra il Libano e Israele nel Libano del sud.

A garantirne la sicurezza, fa sapere il comunicato stampa dello stato maggiore della Difesa, ci hanno pensato i caschi blu italiani della brigata meccanizzata Pinerolo, che dallo scorso 7 novembre ha il compito di assicurare la cornice di sicurezza al meeting, “presupposto indispensabile per lo svolgimento di appuntamenti così sensibili per la stabilità dei due paesi”.

I colloqui, si apprende, generalmente avvengono con cadenza mensile. Si tratta di incontri bilaterali, mediati dal comandante di Unifil, mirati alla discussione e risoluzione di temi molto spesso legati alla sicurezza.

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Libano, Leonte XI Unifil: inaugurato il corso di tae kwon do nel quartier generale della brigata Pinerolo (29 novembre 2011)

Unifil, Libano: la brigata Pinerolo subentra alla brigata Aosta al comando del contingente italiano in Libano (9 novembre 2011)

Fonte: stato maggiore della Difesa

Foto: stratfor/echo-sierra.net

Libano, Leonte XI Unifil: inaugurato il corso di tae kwon do nel quartier generale della brigata Pinerolo

Motivo di integrazione multinazionale, ma anche disciplina che insegna a instaurare legami inscindibili con l’altro.

E’ il tae kwon do, arte marziale che rappresenta lo sport nazionale coreano e attività d’eccellenza di questo paese, che sta riscuotendo successo tra tutti i militari presenti nel quartier generale della brigata meccanizzata Pinerolo operante attualmente in Libano.

Giovedì scorso, 24 novembre, nella base di Shama, sede del comando del Sector West di UNIFIL, ha avuto luogo la cerimonia di inaugurazione del nuovo corso di tae kwon do, reso possibile grazie al sostegno del comandante del Sector West, generale Carlo Lamanna, e del comandante del contingente coreano in Libano, colonnello Ha Jong Chik, entrambi presenti alla cerimonia (foto Sector West).

“Il tae kwon do è uno sport che risale a 4000 anni fa – ha affermato il maggiore Kim Che Uk, responsabile del corso – ma racchiude in sè quelli che sono i cinque fattori connessi con l’anima e il modo di vivere coreano: la forza d’animo, il senso del pudore, il rispetto, la resistenza e l’autocontrollo. Attraverso questa disciplina non si conosce solo la tecnica, ma si impara a instaurare legami con gli altri.”

Legami che, in un contesto multinazionale come quello dell’operazione Leonte XI, sottolinea il comunicato stampa del Sector West, rappresentano la giusta soluzione e la forza necessaria alla riuscita di una missione delicata e importante come quella che i caschi blu stanno svolgendo in Libano.

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Fonte: Sector West UNIFIL

Foto: Sector West UNIFIL

UNIFIL, Libano: la brigata Pinerolo subentra alla brigata Aosta al comando del contingente italiano in Libano

Si è svolta il 7 novembre, nella base Millevoi a Shama, nel sud del Libano, la cerimonia del passaggio di responsabilità alla guida del contingente italiano e del Settore Ovest di UNIFIL (United Nation Interim Force in Lebanon). La brigata meccanizzata Pinerolo, comandata dal generale Carlo Lamanna, è subentrata alla brigata meccanizzata Aosta, comandata dal generale Gualtiero Mario De Cicco.

La cerimonia, che si è tenuta alla presenza del comandante della missione UNIFIL, il generale spagnolo Alberto Asarta Cuevas, è stata presieduta dal Capo di stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate.  All’evento erano presenti autorità civili, religiose e militari libanesi e rappresentanze dei diversi contingenti di UNIFIL.

Per la brigata Pinerolo, composta da 1080 uomini e donne dell’Esercito Italiano, si tratta della prima missione in Libano. Nei prossimi sei mesi la Pinerolo continuerà a svolgere i delicati compiti che i Caschi Blu italiani eseguono da settembre 2006 nell’area di responsabilità compresa tra il fiume Litani e la Blue Line.

Nei sei mesi appena trascorsi, il contingente multinazionale del Settore Ovest su base brigata Aosta guidato dal generale De Cicco, composto da 1550 soldati italiani e da ulteriori 2200 militari provenienti da Ghana, Corea del sud, Malesia, Irlanda, Slovenia e Brunei, ha operato in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi per garantire sicurezza e stabilità nel sud del Libano.

Negli ultimi sei mesi sono state effettuate più di 43mila attività operative per il controllo del territorio e della Blue Line, di cui oltre 16mila svolte dai soldati dell’Aosta, autonomamente o congiuntamente alle Forze Armate Libanesi, in aderenza al mandato concesso dalla risoluzione Onu 1701 del 2006.

Particolare attenzione viene posta dal comunicato dello stato maggiore della Difesa all’attività svolta nel settore della cooperazione civile militare. In tutto, si apprende, sono stati finalizzati 63 progetti e 16 donazioni di materiali a favore della popolazione e delle Forze Armate Libanesi.

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Fonte: stato maggiore Difesa

Foto: stato maggiore Difesa