BV206

COMLOG: il Gen Figliuolo in visita a Treviso al SERIMANT e al 184° Cansiglio

Il Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, ha visitato, il 7 e l’8 ottobre scorsi, il 184° Battaglione Sostegno TLC Cansiglio e la Sezione Rifornimenti e Mantenimento (SERIMANT) di stanza a Treviso.

Lo si apprende da una nota stampa del Comando Logistico (COMLOG) dell’Esercito.

Giunto nel corso della prima giornata alla caserma De Dominicis, sede del 184° Cansiglio, il Generale Figliuolo è stato aggiornato dal Comandante, Tenente Colonnello Mario Colecchia, sulle attività in corso e future.

L’Alto Ufficiale ha espresso, nella circostanza, parole di soddisfazione per lo sforzo che il 184° Cansiglio sta profondendo in innumerevoli impegni, non ultimo, lo sviluppo di un nuovo sistema di capacità interfonica nell’ambito del Programma della Difesa denominato Forza NEC, fortemente voluto dal vertice della Forza Armata per abbattere i tempi di comunicazione a tutto vantaggio delle operazioni sul terreno.

Il giorno successivo, si apprende, il Comandante Logistico si è recato alla Caserma Boltar, sede della Sezione Rifornimenti e Mantenimento (SERIMANT), dove è stato ricevuto dal Direttore, Colonnello Raniero Marchetto.

Il Generale Figliuolo ha potuto apprezzare le attività che l’Ente sta conducendo per il mantenimento dei mezzi anfibi AAV7, dei carri Ariete e Leopard, per l’informatizzazione dei depositi carburanti e della flotta BV 206, veicolo cingolato all terrain con spiccata connotazione dual use.

In particolare, in riferimento al BV 206, il Comandante Logistico ha evidenziato lo sforzo profuso nelle attività di formazione sul campo, cosiddette “training on job”, svolte dal personale del Sostegno Generale in strettissima sinergia e a favore del personale manutentore dei reparti alpini impegnati presso il Poligono di Monte Romano nella recente esercitazione LARAN 2019, sottolineando il crescente ruolo che in prossime attività simili avrà il Comando Logistico con i suoi Enti dipendenti.

In questo caso, sottolinea la nota, “l’esperienza della SERIMANT segna un importassimo precedente e ‘best practise’ per il futuro”.

Entrambe le visite sono state l’occasione per parlare direttamente a tutto il personale militare e civile degli Enti, esprimendo un caloroso ringraziamento per il lavoro svolto assieme nelle complesse attività d’istituto.

Come rimarcato dal Generale Figliuolo, “il Comando Logistico è il connubio di 2 anime, quella civile e quella militare, che silenziosamente, giorno dopo giorno, sostengono lo sforzo operativo dell’Esercito, contribuendo al successo delle operazioni e al suo prestigio, a livello nazionale e internazionale”.

Fonte e foto: COMLOG

Maltempo: l’Esercito interviene in soccorso alla popolazione in Veneto, mentre continua l’intervento dei militari in Emilia

L’Esercito è intervenuto ieri, 1° febbraio, in Veneto con soldati e mezzi speciali per concorrere a rimuovere la neve dalle strade e ripristinare almeno la viabilità principale, ha fatto sapere ieri sera lo stato maggiore dell’Esercito.

Attualmente i centri dove l’esercito è più impiegato sono Vensa di Cadore, Vodo di Cadore, San Vito di Cadore, Cencenighe di Cadore e Santo Stefano di Cadore.

Sono 78 le unità che stanno operando, 4 i mezzi BV206, veicoli cingolati speciali piccoli e nati per operare in climi estremi, 5 pale gommate, 1 terna ruotata, 3 camion Astra.

Gli uomini e donne dell’Esercito stanno operando coordinati direttamente dalla prefettura di Belluno, dove è presente un ufficiale di collegamento dell’Esercito. Il comandante del dispositivo di soccorso è il colonnello Stefano Mega, comandante del 7° reggimento alpini che fino a qualche mese fa si trovava in Afghanistan.

Il personale intervenuto e i gatti delle nevi, i BV206, appartengono al 7° reggimento alpini, mentre i mezzi speciali sono stati forniti dal 2° e dal 3° reggimento guastatori.

Nel frattempo 92 militari dell’Esercito continuano a operare nel modenese con oltre 40 veicoli speciali di diverse tipologie per contribuire al ritorno alla normalità dopo l’alluvione e fornire il maggior concorso possibile alle popolazioni colpite.

Tutti i mezzi impiegati, e in particolare il BV206, sono gli stessi mezzi che l’Esercito utilizza anche nelle 20 missioni internazionali a cui partecipa.

I BV206 sono stati impiegati particolarmente in Afghanistan, nelle aree intorno Kabul e nella provincia di Herat e hanno contribuito spesso a portare aiuti alle popolazioni in aree disagiate e difficilmente raggiungibili.

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito

Maltempo, si riduce l’impiego dell’Esercito a conclusione dell’emergenza. I numeri dell’intervento

La fase di emergenza maltempo si è conclusa. Con essa si riduce a un quinto l’impiego totale di uomini dell’Esercito Italiano, e di circa la metà quello dei mezzi, ancora impegnati in alcune delle località più colpite.

Dallo scorso 3 febbraio sono stati impiegati in tutto oltre 2mila militari e circa 500 automezzi ed equipaggiamenti speciali, tratti da 35 reggimenti dislocati sul territorio nazionale. A oggi restano circa 400 militari e 200 mezzi ancora impegnati nelle zone maggiormente danneggiate dall’emergenza maltempo, come si apprende dallo stato maggiore dell’Esercito.

Il personale dell’Esercito è intervenuto in 21 province del territorio nazionale, tra le Marche, l’Emilia Romagna, il Lazio, l’Abruzzo, la Basilicata, la Puglia, la Campania e la Calabria, impiegando gli assetti specialistici del genio e il personale delle unità operative che ha utilizzato mezzi tattici di normale impiego nei principali teatri operativi, quali il cingolato BV206  (foto) e il veicolo multiruolo Lince.

Il concorso richiesto alla Forza Armata ha riguardato soprattutto operazioni di ripristino della viabilità, interventi per il recupero di cittadini rimasti isolati, la fornitura di servizi essenziali, quali l’elettricità, il combustibile e l’acqua, e la messa in sicurezza di alcune aree urbane e arterie stradali.

Tra i mezzi messi a disposizione figurano infatti anche le macchine per il movimento terra e complessi traino, i veicoli cingolati a trazione totale, le autocisterne di grande capacità e i gruppi elettrogeni, oltre a numerosi automezzi equipaggiati per il movimento su itinerari innevati.

La flessibilità di impiego, l’impegno e il lodevole operato espressi in favore delle aree investite dalle abbondanti nevicate delle ultime due settimane sono stati elogiati dal Capo di stato maggiore dell’Esercito, il generale Claudio Graziano (foto), che si è complimentato con il personale della Forza Armata.

Attestazioni di stima alla Forza armata sono giunte anche dal Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che ha voluto ringraziare in particolare i militari della Scuola di Fanteria di Cesano che, nella notte del 3 febbraio scorso, hanno soccorso e offerto accoglienza a centinaia di passeggeri rimasti bloccati sulla linea ferroviaria Roma-Viterbo.

Tutta l’emergenza maltempo con l’intervento dei militari in Paola Casoli il Blog.

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Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito

Maltempo, ancora emergenza. Il dettaglio di uomini e mezzi dell’Esercito provincia per provincia

Si rinnova l’allerta maltempo e con essa, come fa sapere lo stato maggiore dell’Esercito, anche il numero dei militari e dei mezzi dell’Esercito Italiano aumenta e si adatta alle nuove esigenze.

Sale infatti a oltre 850 militari, dagli inziali 530, e 200 mezzi, dagli iniziali 94, il contributo dell’Esercito per l’emergenza che sta coinvolgendo gran parte dell’Italia e che a partire da oggi pomeriggio, secondo le previsioni, si intensificherà su tutta la penisola.

Finora il concorso richiesto alla Forza Armata ha riguardato soprattutto operazioni di ripristino della viabilità, ma anche interventi per il recupero di cittadini rimasti isolati, fornitura di servizi essenziali quali l’elettricità, il combustibile e l’acqua e la messa in sicurezza di alcune aree urbane e arterie stradali.

Tra i mezzi messi a disposizione, figurano macchine per il movimento terra e complessi traino, veicoli cingolati a trazione totale, autocisterne di grande capacità e gruppi elettrogeni, oltre a numerosi automezzi equipaggiati per il movimento su itinerari innevati, come il BV206 impiegato sin da inizio emergenza all’Aquila e provincia.

Nel dettaglio l’impegno dell’Esercito Italiano per provincia.

Forlì e Cesena:

87 militari e 28 veicoli tattici/speciali del 66 reggimento fanteria, 7 reggimento alpini, 3 reggimento genio guastatori e 2 reggimento genio guastatori;

Pesaro e Urbino:

29 militari e 21 veicoli tattici/speciali del 28 reggimento Pavia e 2 reggimento genio pontieri;

Ancona:

18 militari e 5 veicoli tattici ruotati del 28 reggimento Pavia;

Siena:

34 paracadutisti e 4 veicoli tattici del 186 reggimento;

Bologna:

93 militari e 19 veicoli tattici/speciali del reggimento genio ferrovieri e 121 reggimento artiglieria contraerea;

Regione Molise:

19 militari dell’11 reggimento genio guastatori e 9 mezzi ruotati e speciali tra cui una macchina movimento terra;

L’Aquila:

36 militari e 12 veicoli tra cui 5 cingolati BV206 del 9 reggimento alpini;

Frosinone:

56 militari e 6 mezzi ruotati/speciali del 80 reggimento addestramento volontari di Capua e 21 reggimento genio guastatori;

Viterbo:

37 militari e 5 veicoli ruotati della Scuola Sottufficiali dell’Esercito e del Centro Addestrativo Aviazione dell’Esercito;

Sora:

58 unità e 16 veicoli ruotati tra cui i Lince del 41 reggimento Cordenons;

Rieti:

25 militari e 10 veicoli ruotati/speciali della scuola NBC dell’Esercito;

Chieti:

207 militari e 6 veicoli ruotati del 123 reggimento fanteria;

Candela e Cerignola:

13 militari e 6 mezzi speciali tra cui un’apripista e un’autogru dell’1° reggimento genio guastatori;

Spinazzola:

15 militari e 2 jeep dell’82° reggimento fanteria;

Roma:

129 militari e 36 veicoli tattici e speciali tra cui un’autocisterna da 8000 litri e due gruppi elettrogeni del 6 reggimento genio, reggimento addestrativo, 11 reggimento trasmissioni, 8 reggimento trasporti, scuola di fanteria dell’esercito, 11 battaglione trasporti.

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Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato maggiore Difesa

Maltempo, prefetture in emergenza hanno chiesto l’intervento dell’Esercito Italiano

L’emergenza maltempo ha spinto alcune prefetture in emergenza a chiedere l’intervento dell’Esercito Italiano.

In particolare, come si apprende dallo stato maggiore dell’Esercito, si tratta delle prefetture delle città di Bologna, di Venezia, di Siena, di Frosinone, dell’Aquila, di Roma.

Alla prefettura di Bologna è stata fornita una pala meccanica JCB 3CX con operatore per ripristino viabilità nel comune di Castel Maggiore.

A Venezia, sono state distribuite 100 coperte per la casa di riposo Antica Scuola di Battuti di Mestre.

Alla prefettura di Siena l’Esercito ha fornito 4 veicoli tattici VM/90 e 30 militari del 186° reggimento paracadutisti per il ripristino della viabilità nel comune di Monticiano.

A Frosinone è stata effettuata una fornitura di combustibile per il gruppo elettrogeno dell’Ospedale civile di Sora.

Alla prefettura dell’Aquila sono stati forniti 4 mezzi da neve modello BV206 (foto) e 13 militari del 9° reggimento alpini per evacuare circa 200 persone dai comuni di Balzorano e Capistrello. Mentre nella notte tra venerdì e sabato i cingolati da neve dell’Esercito hanno fatto la spola per portare soccorso alla gente intrappolata.

I mezzi speciali dell’Esercito, si apprende dal comunicato dello stato maggiore, si sono mossi anche lungo la strada statale 82 e l’autostrada A24 per distribuire viveri e acqua ai passeggeri di un centinaio di veicoli rimasti bloccati, alcuni dei quali fermi in galleria. Due persone afflitte da gravi problemi di salute sono state trasportate con urgenza presso l’ospedale di Avezzano ed è stato recuperato un disperso.

Alla prefettura di Roma sono stati fornite in supporto 3 pale caricatrici di grande capacità per ripristino della viabilità sulle consolari Cassia, Flaminia e Trionfale; 2 pale caricatrici di grande capacità per ripristino viabilità nei comuni di Guadagnolo e Vicovaro; personale del Comando di Artiglieria di Bracciano, 15 militari, che hanno operato sulla SS493 Braccianese per il ripristino della viabilità.

Nella notte tra venerdì e sabato la prefettura di Roma ha chiesto di recuperare e accogliere circa 700 persone bloccate su un treno nei pressi della stazione ferroviaria di Cesano.

L’intervento di mezzi tattici militari, tra cui anche il Lince, ha permesso di accompagnare le persone soccorse alla Scuola di Fanteria di Cesano, dove a tutti è stato garantito ristoro e dove sono stati forniti circa 100 posti letto per donne, bambini e anziani. Mentre 4 autobus dell’11° battaglione Flaminia si sono adoperati per riportare a Roma le persone rimaste bloccate nella neve.

Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: comune di Torino, stato maggiore dell’Esercito