campagna antincendi boschivi

Campagna antincendi boschivi: l’impegno delle Forze Armate continua senza sosta

“Ieri – fa sapere un comunicato stampa odierno dello stato maggiore della Difesa – un elicottero HH 412 A dell’Esercito e un AB 212 della Marina Militare sono decollati rispettivamente dalla base di Sigonella e dalla base di Catania per fornire supporto alle operazioni anti incendio in località Molara nel comune di Caltagirone (Catania). L’intervento è avvenuto in seguito alla richiesta pervenuta dalla Sala Operativa Unificata Regionale (S.O.U.R.) della Regione Siciliana e dal Centro Operativo del Corpo Forestale della Provincia di Catania”.

Gli elicotteri delle tre Forze Armate messi a disposizione dal Ministero della Difesa nella campagna antincendio boschivi hanno svolto fino a oggi nella sola Sicilia un totale 94 ore di volo, si apprende.

Il Ministero della Difesa, lo scorso 8 giugno, ha perfezionato l’accordo con la Protezione Nazionale e Regione Siciliana tesa a fornire la disponibilità di 295 ore di volo su tre velivoli rischierati dall’Esercito sulla Base di Sigonella (HH – 412), dalla Marina Militare sulla Base di Catania (AB – 212) e dall’Aeronautica Militare sulla Base di Trapani (HH – 139).

Inoltre, nell’ambito della campagna antincendio boschivi nazionale, le Forze Armate assicurano un impiego di ulteriori 5 velivoli nelle sedi di Viterbo, Lamezia Terme, Torino, Cagliari, Bolzano.

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Fonte e foto: PI SMD via Marina Militare

Esercito: a Pasqua circa 11mila militari impegnati al servizio della collettività dentro e fuori l’Italia

“Anche durante le festività Pasquali gli uomini e le donne dell’Esercito sono al lavoro su tutto il territorio italiano nelle piazze delle maggiori città italiane”, ha ricordato con un comunicato stampa del 1° aprile lo stato maggiore dell’Esercito.

In particolare, fa sapere l’Esercito, sono 7mila i militari impegnati costantemente all’interno dei confini nazionali nel presidiare il territorio e le principali aree metropolitane con l’operazione Strade Sicure, in concorso alle forze dell’ordine.

Mentre sono circa 4mila i militari schierati all’estero nell’ambito di missioni internazionali a guida NATO, ONU o Unione Europea, con compiti di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione delle aree più martoriate del mondo, sino all’addestramento delle forze di sicurezza locali, ovvero la gamma di attività definita Security Force Assistance (SFA).

“L’Esercito, con 4.000 soldati – ricorda il comunicato stampa – continua anche in questi giorni il suo impegno in 15 Paesi esteri, per contribuire alla sicurezza. Fuori dai confini nazionali, sono il Libano, l’Afghanistan e l’Iraq i teatri operativi dove è più consistente la presenza dei militari italiani, ma non meno importante è la presenza in Somalia e Mali, dove i nostri soldati addestrano le forze di sicurezza locali, e il Kosovo, dove, peraltro, l’Italia dal 2013 detiene la leadership della missione Nato-Kfor”.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Salvatore Farina, nell’incontrare gli uomini e le donne che concorrono a garantire la sicurezza a Venezia nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, ha voluto esprimere gratitudine a tutto personale dell’Esercito con queste parole: “Il vostro continuo impegno e la vostra presenza nei punti sensibili del territorio nazionale contribuiscono a rafforzare la sicurezza per tutti i nostri concittadini. Per questo, ringrazio voi e le vostre famiglie per l’insostituibile sostegno morale e materiale che dimostrano condividendo le scelte, talvolta impegnative e difficili, oggi più che in altri giorni dovendo rinunciare a trascorrere la Pasqua con i propri congiunti”.

Dal 1° gennaio 2018 a oggi, l’Esercito ha consentito l’identificazione di circa 57.000 persone, 170 delle quali poste in stato di fermo, oltre 200 denunciate; 13.840 veicoli controllati, con 14 sequestri di armi e 152 di veicoli, fa sapere in dettaglio il comunicato della Forza Armata.

“Cospicuo il sequestro di sostanze stupefacenti e oggetti contraffatti”, spiega il comunicato stampa, che così conclude: “Un impegno dinamico e a 360 gradi quello dell’Esercito, che evidenzia una spiccata valenza duale, nell’ottica di dotare lo Strumento Militare Terrestre sia di avanzate capacità di combattimento delle unità sul terreno, sia di poter intervenire tempestivamente, in Patria o all’estero, in situazioni di emergenza o di pubblica utilità: tra queste, solo lo scorso anno, circa 3.000 bonifiche di ordigni esplosivi e residuati bellici e 14 campagne antincendio effettuate con velivoli dell’Aviazione dell’Esercito”.

Fonte e foto: PI SME

Scuola Sottufficiali Esercito: abilitazione all’elitrasporto tattico per il XX corso Certezza sul nuovo CH47F

“Si è concluso per gli Allievi Marescialli del XX corso Certezza l’addestramento finalizzato al conseguimento dell’abilitazione all’elitrasporto tattico su elicotteri CH47C e CH47F, ha fatto sapere la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un comunicato stampa del 15 marzo.

L’attività, organizzata e condotta con personale specializzato del 1° reggimento Antares dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), è stata suddivisa in due fasi.

La prima, teorica, finalizzata all’acquisizione delle principali nozioni relative all’aeromobile, alle modalità di imbarco e di sbarco e alle misure di sicurezza.

La seconda, pratica, presso l’Aeroporto Militare Fabbri di Viterbo, dove sono state poste in essere le procedure relative all’imbarco (segnali, avvicinamento all’elicottero, disposizione dei posti, allacciamento cinture di sicurezza e comunicazione di ‘pronti al decollo’) e allo sbarco (rapidità nell’elisbarco, posizionamento a terra, segnalazione di ‘sbarco avvenuto’).

L’elitrasporto è una forma di supporto alle operazioni terrestri diretto ad accrescere la mobilità, la tempestività d’intervento e l’autonomia delle unità, spiega la Scuola Sottufficiali.

Ha il vantaggio di assicurare una maggiore rapidità d’intervento, la possibilità di raggiungere zone di difficile accesso ai mezzi terrestri, una spiccata flessibilità del dispositivo, minore durata dei tempi d’intervento.

L’abilitazione all’elitrasporto tattico rientra tra le competenze acquisite dagli Allievi Marescialli durante l’iter formativo ed è finalizzato allo svolgimento di specifiche attività addestrative che saranno condotte con l’impiego di aeromobili ad ala rotante.

Il 1° reggimento Antares dell’AVES dispone, tra l’altro, delle macchine ad ala rotante più “pesanti” della Forza Armata: l’elicottero CH47 nelle versioni “C”, più datata, ed “F”, di recente introduzione in linea, spiega in dettaglio il comunicato.

Impiegato a più riprese in Patria e nei teatri operativi oltremare, vanta anche una lunga esperienza nelle campagne estive anti incendi boschivi.

Il CH47 è un aeromobile estremamente versatile che ha condotto e conduce tutt’oggi sia missioni di carattere prettamente operativo sia interventi di carattere umanitario sul territorio nazionale e all’estero.

Il CH47F, evoluzione del CH47C, è una macchina di ultima generazione in grado, tra l’altro, di operare in condizioni ambientali ove i fenomeni noti come brown-out (operazioni su terreno polveroso) e white-out (operazioni su terreno innevato) possono essere causa di disorientamento spaziale degli equipaggi.

Inoltre, può interfacciarsi con i più moderni sistemi di Comando e Controllo (C2) attualmente in dotazione alle Forze Armate.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con la Specializzazione Sanità.

L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale, conclude il comunicato stampa della Scuola Sottufficiali.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali Esercito

AVES, campagna antincendio: 13 lanci e oltre 30mila litri d’acqua per il Chinook che affianca la Protezione Civile tra Monterotondo e il Perugino

Da domenica 9 luglio, fa sapere l’Aviazione Esercito (AVES) con un comunicato stampa odierno, l’Esercito sta fornendo il proprio supporto alla flotta aerea dello Stato, coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile, con un elicottero CH-47, meglio conosciuto come Chinook.

L’attività si colloca nell’ambito della annuale campagna di lotta agli incendi boschivi (link articoli in calce).

Nella mattina di ieri 10 luglio, spiega l’AVES, un elicottero è stato impegnato per più di due ore di volo per circoscrivere un fronte già domato in località San Giovanni del Pantano, in provincia di Perugia, effettuando 6 lanci per un totale di circa 30mila litri d’acqua.

Al termine di questa attività lo stesso CH47, nelle prime ore del pomeriggio, è stato dirottato su un nuovo focolaio sviluppatosi in località Monterotondo, a Roma, dove dopo circa un’ora di attività “sul fuoco” sono stati condotti 7 lanci d’acqua: la vicinanza del fiume Tevere ha ridotto notevolmente i tempi di caricamento dell’acqua, agevolando l’intervento.

Il fronte del fuoco, peraltro molto vicino al centro abitato, è stato domato solo nel tardo pomeriggio, quando, dopo il rientro per rifornimento sulla base di Viterbo, l’elicottero è tornato sull’incendio per altre due ore di attività.

“Continua pertanto serrata la cooperazione con il Dipartimento della Protezione Civile, che negli ultimi anni ha visto impegnati numerosi assetti di volo della Forza Armata in diverse località, sia dell’Italia peninsulare che della Sardegna e della Sicilia”, conclude il comunicato stampa dell’AVES.

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Fonte e foto: AVES