capacità dual use Esercito

Emergenza maltempo, esondazione fiume Reno: intervento del Genio Ferrovieri

“Prosegue da ieri il lavoro dell’Esercito per ripristinare le condizioni di normalità in provincia di Bologna a seguito del crollo di un tratto di argine del fiume Reno e alla conseguente esondazione nel comune di Castel Maggiore, fa sapere lo stato maggiore dell’Esercito con un comunicato stampa di oggi, 3 febbraio.

Le attività sono ancora in atto, l’area di interesse si è ampliata e la stessa Prefettura di Bologna, per fronteggiare l’emergenza, ha chiesto l’intervento dell’Esercito anche nel comune di Argelato.

“Pertanto, dalle prime ore di oggi – scrive l’Esercito – il Reggimento Genio Ferrovieri è intervenuto con ulteriori due assetti dotati di motopompe idrovore carrellate e un complesso di traino con una terna ruotata, per liberare autorimesse e locali ai piani terra e seminterrati oltre che per il ripristino di alcuni tratti di viabilità”.

In questo momento stanno operando 15 uomini e donne, coordinati dalla sala situazione del Comando delle Forze Operative Nord (COMFOPNORD) di Padova.

Il personale dell’Esercito, grazie alle esperienze maturate nelle missioni all’estero e all’elevata connotazione “dual-use”, è in grado d’intervenire, in ogni momento, a supporto della comunità, ricorda in conclusione il comunicato stampa.

Fonte: PI SME

Foto: Ansa

Divisione Acqui nelle scuole: fiducia, coraggio, solidarietà, dignità, sacrificio i valori del Progetto legalità

Continua il progetto della Divisione Acqui, in sinergia con diversi istituti scolastici della città di Napoli, per far conoscere ai giovani sia le origini dell’Esercito Italiano sia il valore della legalità sul territorio dove vivono, fa sapere il Comando Divisione Acqui.

“L’intento del Comandante la Divisione Acqui, Gen. D. Fabio Polli, – spiega lo stesso Comando con un comunicato stampa del 22 maggio – è stato quello di continuare il progetto legalità iniziato lo scorso anno, dal precedente Comandante, Gen. Div. Antonio Vittiglio, con conferenze per tracciare l’importanza delle Forze Armate e in particolare dell’Esercito Italiano, non solo nel solco del centenario della Grande Guerra, ma anche su alcune attività del territorio nazionale, come ad esempio con l’Operazione Strade Sicure”.

Nell’ambito delle attività didattiche e di orientamento del percorso scolastico di alcune scuole dell’area napoletana, un team di soldati della Acqui, supportati dalla responsabile ai progetti legalità di alcune scuole, la dottoressa Giancarla Minervini, ha divulgato nelle classi l’importanza dei valori di fiducia, coraggio, solidarietà, dignità e sacrificio.

Il progetto si è sviluppato nelle ultime tre settimane, si apprende, e ha visto il coinvolgimento di circa 3.000 studenti, tra le diverse Scuole Primarie, Scuole Medie e Istituti Superiori della città di Napoli e provincia, nel dettaglio: Liceo Livatino di San Giovanni a Teduccio-Napoli; Scuola Primaria S. Giuseppe di Casalnuovo di Napoli (NA); Scuola Secondaria Statale Solimena di Barra-Napoli; Scuola Primaria D’Orso di San Giorgio a Cremano (NA); Scuola Media Don Milani di San Giorgio a Cremano (NA); Scuola Primaria e Media Palasciano di Pianura-Napoli; Scuola Primaria e Media De Filippo Vico di Arzano (NA).

“L’attività – spiega il Comando Divisione Acqui – si inserisce in un progetto più ampio che l’Esercito sta proponendo agli studenti negli anni in cui ricorre il Centenario della Grande Guerra, per ricordare quegli uomini nati tra il 1874 e il 1899 che tra gli angusti spazi delle trincee e le imponenti cime dei monti contribuirono in maniera decisiva all’unità nazionale, sacrificandosi con generosità e coraggio”.

L’evento ha rappresentato un’ottima occasione per far accrescere nell’opinione pubblica presso le scuole dell’area napoletana la conoscenza della Forze Armate e per promuovere le opportunità professionali che sono offerte ai giovani mediante i bandi dei concorsi, oltre all’integrazione tra l’Esercito Italiano e la società e la funzione dual-use della Forza Armata.

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Fonte e foto: Comando Divisione Acqui

Esercito, bomba-day a Bologna: gli artificieri del Genio ferrovieri concludono operazioni di bonifica di una bomba americana

Gli artificieri dell’Esercito, effettivi al reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore, in provincia di Bologna, hanno concluso con successo le operazioni di disinnesco di un ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale a Bologna, ha fatto sapere con una nota stampa odierna l’Esercito Italiano.

L’ordigno, una bomba d’aereo americana del peso di 100 libbre, era stato rinvenuto in pessime condizioni di conservazione, ma ancora attivo e funzionante, ed è stato posto in sicurezza dai militari.

L’operazione è stata diretta e coordinata dalla Prefettura di Bologna e si è svolta in due fasi: la prima è consistita nella realizzazione di un’opera temporanea, realizzata mediante l’utilizzo di struttura di contenimento modulare idonea a confinare e ridurre l’area di rischio: nella seconda fase, si è provveduto a distruggere l’ordigno direttamente sul posto, si legge nel dettaglio nella nota stampa.

“L’Esercito, grazie alla connotazione ‘dual-use’ dei reparti dell’Arma del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali e sul territorio nazionale, è in grado di intervenire in ogni momento su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale, in interventi di pubblica utilità”, conclude la nota stampa.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

 

COMFOTER SUPPORTO: accordo con i Vigili del Fuoco di Verona nella formazione per la sicurezza del lavoro

Ieri mattina, 5 ottobre, nella Sala Radetzki di Palazzo Carli a Verona, sede del Comando Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SUPPORTO/SPT) , il Comandante, gen Amedeo Sperotto, e l’ing Michele De Vincentis, Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Verona, hanno siglato un “accordo quadro per stabilire ambiti di collaborazione sinergici per il conseguimento di obiettivi comuni nell’ambito delle previsioni di cui art. 15 della legge 241/90”, ha fatto sapere ieri stesso un comunicato stampa congiunto del Comando Provinciale Vigili del Fuoco e del COMFOTER SPT.

La convenzione, si apprende, disciplina le forme di utilizzo, sulla base del principio di efficienza, efficacia ed economicità di utilizzo del bene pubblico, degli spazi di proprietà del Demanio Militare – Centro Polifunzionale Logistico Addestrativo Manuel Fiorito, con sede a Verona, località Borgo Roma, via Golino, e del campo prove in uso al Comando Vigili del Fuoco, a Verona in località Forte Azzano, al fine di “favorire, unitamente ad altre strutture militari di competenza, lo sviluppo di attività nel settore della formazione ed addestramento per la sicurezza degli operatori, delle infrastrutture e del lavoro”.

L’accordo si inserisce nell’ambito delle collaborazioni già avviate dal COMFOTER SPT e dal Comando dei Vigili del Fuoco con varie istituzioni preposte alla salute, alla sicurezza e alla prevenzione, a conferma dell’importanza attribuita dai due enti a tali settori, sottolinea il comunicato.

L’Esercito Italiano, grazie alle sue capacità dual use, e i Vigili del Fuoco sono in grado di lavorare gomito a gomito in attività di soccorso a favore della popolazione, soprattutto in caso di pubbliche calamità, confermandosi “risorse preziose per il Paese”.

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Fonte e foto: COMFOTER SPT

Bonifica ordigni: disinnesco oggi nel centro di Segrate, nel Milanese, a cura degli artificieri del 10° rgt Genio Guastatori

Questa mattina, fa sapere l’Esercito con un comunicato stampa di oggi, 17 settembre, un nucleo di artificieri dell’Esercito ha disinnescato una bomba d’aereo, risalente al secondo conflitto mondiale, nel centro cittadino di Segrate, in provincia di Milano.

L’ordigno, una bomba d’aereo di 500 libbre (pari a 227 kg) di fabbricazione inglese del tipo MK IV GP contenente 80 kg. di esplosivo, era stato rinvenuto lo scorso 30 maggio in via Mirazzano, nell’area di un cantiere per la realizzazione della nuova residenza per anziani.

Le operazioni di messa in sicurezza del territorio, coordinate dalla Prefettura di Milano in concorso con il Comando Forze Operative Nord (COMFOP NORD) di Padova, sono iniziate alle 6.00 con l’evacuazione di circa 300 residenti nel raggio di 400 metri dal luogo del ritrovamento della bomba, distanza contenuta – “in origine era 1.350 metri”, si apprende –  grazie ai lavori di protezione e barricamento realizzati dai Guastatori di Cremona.

Alle 10.00 gli specialisti dell’Esercito hanno proceduto con il despolettamento dell’ordigno, posizionato all’interno della camera di espansione per contenere una eventuale esplosione accidentale, rimuovendo la spoletta posteriore della bomba.

Successivamente gli artificieri hanno provveduto al trasferimento dell’ordigno presso l’area demaniale nel comune di Segrate, designata dalla Prefettura e situata a circa 5 km dal luogo di rinvenimento, dove è stato fatto brillare.

Durante queste operazioni è stato interdetto il traffico della linea ferroviaria interregionale Milano – Venezia e lo spazio aereo dell’aeroporto milanese di Linate, dalle 9.00 alle ore 10.15.

Le operazioni sono terminate intorno alle 13.00, specifica il comunicato stampa.

L’intervento è stato condotto dagli specialisti del 10° reggimento Genio Guastatori di Cremona, ente della 132° brigata Corazzata Ariete, che è una delle 12 unità dell’Arma del Genio che l’Esercito impiega per la bonifica del territorio dai residuati bellici inesplosi.

Nel 2016 gli interventi del Reggimento sono stati 146, per una bonifica complessiva di 3.345 ordigni, di cui 24 bombe d’aereo ad alto potenziale esplosivo.

Tra queste anche una da 600 Kg, a Pizzighettone, in provincia di Cremona, lo scorso anno (link articolo in calce).

“Negli ultimi 10 anni – conclude il comunicato – gli interventi sono stati oltre 30.000”.

La Forza Armata, grazie alla capacità ‘dual-use’ dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali è in grado di intervenire nei casi di necessità per la sicurezza e l’incolumità pubblica, nella bonifica degli ordigni così come nei casi di pubbliche calamità.

L’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione degli artificieri di tutte le Forze di Polizia, Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Strade Sicure: 9 anni di sicurezza e deterrenza tra terremoto, incendi, Expo, Giubileo, G7 e Terra dei Fuochi

È stata avviata il 4 agosto 2008, nove anni fa esatti. È l’Operazione Strade Sicure, che vede i militari dell’Esercito impiegati in ambito nazionale, in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia, per il presidio del territorio e delle principali aree metropolitane e la sorveglianza dei punti sensibili.

Attualmente, circa 7.000 uomini e donne dell’Esercito sono impiegati in 48 località distribuite su tutto il territorio nazionale, con oltre 1.100 mezzi, fa sapere il comunicato stampa dell’Esercito che dà notizia dell’importante traguardo.

“Dall’inizio dell’Operazione ‘Strade Sicure’ – sottolinea l’Esercito – i soldati hanno garantito costantemente il proprio apporto alla sicurezza della popolazione contribuendo all’arresto di oltre 15.500 persone di cui 280 dall’inizio dell’anno, controllandone e identificandone quasi 2.930.000, (circa 290.000 solo quest’anno) e sequestrando oltre 2,2 tonnellate di sostanze stupefacenti (oltre 30 kg nell’anno corrente). Dati concreti che si aggiungono all’“effetto deterrenza” che la presenza dei militari esercita sulla microcriminalità”.

Si tratta di risultati frutto sia del continuo addestramento effettuato per questa specifica attività sia dell’esperienza maturata dai militari nelle missioni internazionali, durante le quali hanno acquisito la capacità di individuare la minaccia e di intervenire in maniera discriminata rapidamente in condizioni di stress psico-fisico.

Nell’ultimo anno, sempre in ambito Strade Sicure, l’Esercito è intervenuto con compiti specifici per il Giubileo Straordinario della Misericordia, mentre dal 24 agosto scorso, a seguito del terremoto che ha colpito l’Italia centrale, tuttora concorre alla sicurezza delle aree evacuate nei centri urbani maggiormente colpiti.

Altro grande evento che ha visto l’Esercito cooperare con le Forze di Polizia è stato il G7 a Taormina, dove per esigenze connesse con la sicurezza dell’evento, nel mese di maggio il dispositivo di Strade Sicure è stato incrementato di 2.400 soldati.

Dal 2008 a oggi si è passati da 3.000 soldati agli attuali 7.000 che presidiano il territorio in sinergia con le Forze di Polizia.

In questi 9 anni, sempre in ambito Strade Sicure, l’Esercito è intervenuto con compiti specifici a L’Aquila per il terremoto del 2009, a Milano per l’EXPO 2015 contribuendo alla sicurezza interna ed esterna dell’area espositiva, e ha fornito una cornice di sicurezza ai principali eventi del 2016 e a quelli tuttora in corso, concorrendo alla sorveglianza delle frontiere e all’attività di prevenzione, ricerca di discariche illegali e roghi di rifiuti dolosi, in Campania, nella cosiddetta “Terra dei fuochi”.

L’Operazione Strade Sicure dimostra come l’Esercito sia una risorsa duale al servizio del Paese, in grado di mutuare capacità prettamente militari in capacità al servizio della collettività per pubblica utilità, e nei casi di calamità naturali come il concorso fornito alla Protezione Civile di elicotteri dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) nella campagna antincendio boschiva e l’impiego di assetti del Genio nel recente terremoto per il ripristino della viabilità, sgombero macerie e lavori di urbanizzazione.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Maltempo al Nord Italia: interviene un AB205 AVES in assetto Pronto Intervento in Val Pusteria

“Un violento temporale notturno che ha colpito la zona delle Alpi nordorientali ha provocato nella scorsa notte frane ed esondazioni nella zona della Val Pusteria, in Alto Adige, richiedendo l’intervento di centinaia di soccorritori della Provincia di Bolzano per fronteggiare l’emergenza”, fa sapere un comunicato stampa dell’Esercito di oggi, 6 agosto.

Alle operazioni di soccorso, si apprende, ha preso parte anche il 4° reggimento Aviazione dell’Esercito (AVES) Altair, che nella serata di ieri, intorno alle 22, è stato allertato dal Commissariato del Governo della Provincia di Bolzano.

La richiesta di intervento in zona Braies – Ponticello è stata dettata dall’esondazione di un torrente che ha provocato delle frane, che a loro volta hanno interrotto la viabilità ordinaria e messo a rischio molte strutture e abitazioni nella zona.

Il 4° Altair ha impiegato l’assetto di Pronto Intervento, un elicottero AB205 predisposto H24, che, grazie alla capacità di volo notturno degli equipaggi mediante ausilio dei visori NVG, ha trasportato una squadra di soccorritori dei Vigili del Fuoco nella zona di operazioni presso l’Albergo Ponticello.

Sul posto, la Direzione dei soccorsi ha poi richiesto un successivo intervento dell’elicottero per la ricerca di 5 persone disperse in località Prato Piazza.

Le persone disperse sono state individuate, recuperate con successo e trasportate in località Dobbiaco a causa del peggioramento delle condizioni metereologiche nella zona.

L’intervento si è concluso alle 3:50 con l’atterraggio dell’aeromobile sulla base di Bolzano, conclude il comunicato stampa.

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Fonte: Esercito Italiano

Foto: Esercito Italiano (immagini di repertorio di intervento notturno con visori NVG)

Esercito: il 3° rgt Genio guastatori demolisce con il plastico una torre pericolante alla Vinyls nel Porto di Marghera

Si sono concluse oggi pomeriggio, domenica 16 luglio, le operazioni di demolizione di una delle due Torri presenti nell’ex stabilimento di pvc Vinyls nel Porto di Marghera, in provincia di Venezia, condotte da personale specializzato dell’Esercito Italiano in forza al 3° reggimento Genio Guastatori di Udine: “un intervento che non si effettuava da circa 30 anni sul territorio nazionale”, lo definisce l’Esercito nel comunicato stampa odierno con cui dà la notizia dell’importante attività svolta dai militari.

L’intervento era stato chiesto dalla Prefettura di Venezia nella tarda serata di giovedì 13 luglio, si apprende, a seguito del mancato abbattimento della Torre (detta anche Torcia/Fiaccola) “CV22”, resa pericolosa per l’incolumità pubblica.

Il 3° reggimento Genio Guastatori di Udine ha immediatamente inviato un team nella prima mattinata di venerdì 14 luglio per un dettagliato sopralluogo e per valutare le modalità d’intervento.

Fin da subito gli specialisti del Genio dell’Esercito hanno assicurato la piena disponibilità a concorrere, in coordinamento con la ditta civile appaltatrice della demolizione, al completamento dell’abbattimento della Torre CV22 e ripristinare le condizioni di sicurezza nell’area.

La soluzione tecnica adottata è stata quella di utilizzare materiale esplosivo “plastico”, facilmente modellabile soprattutto su manufatti di tipo circolare, tipo quelli che costituiscono la struttura portante della Torcia che ha già resistito a una prima esplosione.

Un successo, quello dei militari dell’Esercito, che dimostra “grande perizia, professionalità e capacità tecnica acquisite grazie all’addestramento e all’esperienza in missioni internazionali e messe a disposizione ancora una volta per la tutela della sicurezza e della collettività nazionale, in casi di emergenza”.

Il 3° reggimento Genio Guastatori di Udine è una delle unità dell’Arma del Genio incaricata, inoltre, di bonificare residuati bellici dei due conflitti mondiali, ancora esistenti sul territorio nazionale.

Sono circa 43.000 gli interventi di bonifica effettuati dall’Esercito negli ultimi 15 anni, specifica il comunicato stampa.

L’Esercito, grazie alla connotazione “dual-use” dei reparti Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire nei casi di pubbliche calamità e utilità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale.

Fonte e foto: Esercito Italiano

Bonifica ordigni: artificieri dell’Esercito al lavoro a Brescia, oltre 30mila gli interventi in dieci anni

“Questa mattina, [30 aprile], un nucleo di artificieri dell’Esercito ha disinnescato una bomba d’aereo, risalente al secondo conflitto mondiale, nel centro cittadino di Brescia”, ha fatto sapere l’Esercito con una nota stampa odierna.

L’ordigno, una bomba d’aereo di 500 libbre (pari a 227 kg) di fabbricazione statunitense contenente 127 kg di esplosivo, era stato rinvenuto lo scorso 26 gennaio durante lo scavo per la campionatura del terreno all’interno della fabbrica Leonardo Finmeccanica, nel comune di Brescia, si apprende.

Le operazioni di messa in sicurezza del territorio, coordinate dalla Prefettura di Brescia in concorso con il Comando Forze Operative Nord (COMFOP Nord) di Padova, sono iniziate alle 7 di stamane con l’evacuazione di circa 1.000 residenti nel raggio di 550 metri dal luogo del ritrovamento della bomba.

Gli specialisti dell’Esercito hanno dapprima proceduto con il “despolettamento” dell’ordigno e, successivamente, hanno provveduto al trasferimento dell’ordigno nella cava di Calcinato, in provincia di Brescia, per il brillamento.

Le operazioni sono terminate intorno alle 14.45, spiega la nota stampa nel dettaglio.

L’intervento è stato condotto dagli specialisti del 10° reggimento Genio Guastatori della 132° brigata Corazzata Ariete, che è una delle 12 Unità dell’Arma del Genio che l’Esercito impiega per la bonifica dei residuati bellici inesplosi.

Nel 2016 gli interventi del reggimento cremonese sono stati 146, di cui 24 su bombe d’aereo ad alto potenziale esplosivo.

L’ultima di queste, da 600 kg, a Pizzighettone, in provincia di Cremona (link articolo in calce), la scorsa primavera.

Negli ultimi 10 anni gli interventi sono stati oltre 30mila.

“L’Esercito, grazie alla spiccata valenza “duale” delle unità del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado di intervenire, tempestivamente, sul territorio nazionale, in situazione di emergenza o di pubblica utilità”, conclude la nota stampa.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Emergenza neve, intervento Esercito: il sindaco di Castel Castagna ringrazia i militari e il comandante dell’11° Genio ringrazia le loro famiglie

Il 20 febbraio scorso, nella caserma Pedone di Foggia, sede dell’11°reggimento Genio Guastatori, unità alle dipendenze della brigata Pinerolo, il colonnello Giuseppe Spinelli, Comandante del Reggimento, ha dato lettura durante la cerimonia di Alzabandiera di una lettera giunta dal Sindaco del Comune di Castel Castagna, in provincia di Teramo. Ne dà notizia con un comunicato stampa del 21 febbraio la brigata Pinerolo.

Il primo cittadino del comune abruzzese, dottoressa Rosanna De Antoniis, ha inteso ringraziare tutti i militari che nei giorni dell’emergenza neve hanno operato per ristabilire le condizioni di normalità: “Vi ho chiesto aiuto e voi, senza esitare, siete arrivati e da quel momento non ci siamo più sentiti soli”.

Il col Spinelli, rivolgendosi al suo personale, ha sottolineato che “questo ringraziamento va a voi tutti, alla vostra professionalità al vostro cuore e alla generosità con la quale avete operato per stare vicino alle necessità di chi è stato colpito da questa emergenza che si è tristemente sommata alla già difficile situazione di quelle zone colpite dal terremoto”.

Il Comandante ha poi invitato i militari a “portare questo ringraziamento alle vostre famiglie che con la loro costante e instancabile vicinanza ci consentono di operare con serenità in tutte le occasioni nelle quali siamo chiamati a intervenire”.

Il reggimento Genio di Foggia era già intervenuto in Puglia nei giorni immediatamente antecedenti all’emergenza in Abruzzo per l’eccezionale nevicata che aveva isolato alcuni comuni della regione, liberandoli in breve tempo dalla morsa della neve.

I reparti Genio, grazie alle esperienze maturate nei teatri operativi e alla elevata connotazione “dual-use”, operano in favore della comunità nazionale sia con la bonifica di residuati bellici ancora ampiamente presenti nel territorio nazionale, sia in caso di pubbliche utilità a favore della popolazione civile.

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Fonte e foto: brigata Pinerolo