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Al CESIVA docenti e studenti di Relazioni internazionali dell’Università di Perugia

Ancora un incontro tra i vertici del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA) e docenti dell’Università di Perugia per creare sinergie nel campo della formazione degli studenti del corso di Laurea magistrale in Relazioni internazionali, ha fatto sapere lo stesso Centro con un comunicato stampa del 15 aprile.

Nel quadro delle azioni dirette a finalizzare possibili future collaborazioni con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, nei giorni scorsi, si apprende in dettaglio, il CESIVA ha ospitato una folta rappresentanza di docenti e studenti del corso di laurea magistrale in relazioni internazionali.

La Delegazione, accompagnata dal Prof. Alessandro Campi, coordinatore del corso di laurea magistrale in relazioni internazionali del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, e dalla Dottoressa Barbara Faccenda, docente e consulente di politica internazionale e terrorismo internazionale, è stata accolta dal Vice Comandante del CESIVA, il Generale di Brigata Manlio Scopigno, il quale, dopo aver fatto una panoramica sulla mission, i compiti e le prospettive future del Centro, ha portato all’attenzione degli ospiti come il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito praticamente operi nel campo della simulazione addestrativa e del “virtual training”.

Per conoscere meglio le modalità di validazione dei posti comando delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale, al termine del briefing docenti e studenti hanno potuto assistere ad alcune fasi dell’esercitazione “Orione 2019/1”, attività alla quale è interessata il 24° reggimento di Artiglieria Peloritani, reparto della Forza Armata di prossimo impiego in Kosovo, nel contesto della forza internazionale di peacekeeping KFOR della NATO.

La delegazione dell’università di Perugia ha avuto l’opportunità di intrattenersi nelle infrastrutture destinate all’Integration Test Bed (ITB), per assistere a una dimostrazione del Sistema Automatizzato di Comando Controllo di Forza Armata (SIACCON), nonché all’illustrazione delle funzionalità dell’ambiente sintetico di base (ASB), lo scenario virtuale che permette, alle unità addestrate, di vivere un coinvolgimento fisico e psicologico molto simile a quello reale.

Ultima tappa della visita è stata la biblioteca del Centro, sito di immenso valore storico-culturale all’interno del quale sono custoditi oltre 100.000 volumi tra cui 8 Incunaboli del 1400, 53 volumi del 1500 e 271 del 1600, 48 manoscritti e circa 7.000 settecentini.

“La giornata trascorsa insieme alla delegazione universitaria perugina, oltre a porre le basi per costruire future sinergie nel campo della formazione degli studenti iscritti al corso di laurea magistrale in relazioni internazionali, ha messo in evidenza il ruolo fondamentale che il Ce.Si.Va. ricopre nell’ambito dell’Esercito Italiano, un ruolo che lo porta ad essere il principale riferimento, sia nell’applicazione della simulazione addestrativa, che nelle attività di sviluppo e sperimentazione connessa con il programma di simulazione denominato Forza NEC (Network Enabled Capability), conclude il comunicato.

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CESIVA: training, sperimentazione e Forza NEC ma anche obiettivo EU in ambito PESCO (8 aprile 2019)

Fonte e foto: CESIVA

CESIVA: training, sperimentazione e Forza NEC ma anche obiettivo EU in ambito PESCO

Da punto di riferimento per il training e l’approntamento di Grandi Unità a vero e proprio European Training Certification Centre for European Armies. Sì, perché, diciamolo subito, il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA) ha un livello di ambizione ben definito in dimensione europea, che si colloca nell’ambito della PESCO e si concretizza in un progetto che vede l’Italia leader a Bruxelles, appoggiata per ora dalla Grecia.

Se questo progetto si realizzasse, il CESIVA dovrebbe affrontare una riconfigurazione tale da permettere una decisa internazionalizzazione del centro.

La Caserma Giorgi, dove a Civitavecchia ha sede, verrebbe in parte ricondizionata per arrivare a un modello sulla linea del centro NATO di Bydgoszcz, in Polonia.

Attualmente il CESIVA – che è retto da un generale a due stelle (ora il Generale di Divisione Roberto D’Alessando) e che dipende dal Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT) ma con l’ambizione di passare sotto la dipendenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (Capo di SME), come sembra del resto già in orientamento – è stato ispirato ai modelli dei centri NATO di Stavanger (Norvegia) e, appunto, di Bygoszcz, secondo quanto indicato nella Linee di indirizzo del Capo di SME 26 marzo 2018.

Nel 2018 ha addestrato 1.057 militari in ambito constructive CPX-CAX (esercitazioni per posti comando, Command Post Exercise e Computer Assisted Exercise) provenienti dalle brigate Friuli, Garibaldi, Julia, Pinerolo, Taurinense e dai reggimenti 5° Alpini e 8° Artiglieria, e destinato ai teatri operativi di Afghanistan, Kosovo, Libano, oltre che al bacino JRRF (Joint Rapid Response Forces).

Nello stesso anno il personale addestrato nei centri di addestramento tattico (CAT) si attesta a 2.513 unità (Bluefor) e 711 unità (Opfor) per un totale di 21 sessioni di training.

I numeri per ambire a una riconfigurazione a livello europeo ci sono dunque tutti. Di più: “gli strumenti tecnici e la professionalità li abbiamo, occorre ulteriore personale e, soprattutto, servono risorse finanziarie”, ha reso noto il Gen. B. Manlio Scopigno, vicecomandante del CESIVA.

Per meglio focalizzarsi sul progetto European Training Certification Centre for European Armies, il Centro ha programmato una conferenza per il prossimo mese di luglio incentrata sul progetto già presentato in ambito PESCO e in attesa di almeno un altro paio di adesioni oltre alla Grecia, questo per poter ottenere un finanziamento che consenta la realizzazione dell’obiettivo di crescita, ha spiegato il Gen Scopigno.

In poche parole, se non vi fossero altre adesioni al progetto, allo stato attuale l’Italia dovrebbe finanziarsi da sola. Qualcosa in termini di interessamento, tuttavia, si sta muovendo a livello tecnico-tattico, come si apprende, manca però il supporto politico che, se la visione strategica non difetta, non può non arrivare.

Al momento il Centro continua a rappresentare un punto di riferimento in ambito nazionale nel settore della simulazione addestrativa. Valuta le capacità di pianificazione e di condotta dei posti comando delle unità, concorrendo all’approntamento di quelle designate all’impiego fuori del territorio nazionale, e sperimenta le componenti del programma di digitalizzazione dell’Esercito.

Valutazione e sperimentazione sono infatti i punti cardine dell’attività del CESIVA, come indica in dettaglio la sua mission nell’esporne i compiti:

o             Valutare le capacità di pianificazione e condotta delle operazioni militari dei posti comando delle unità dell’area operativa del livello ordinativo di reggimento, Brigata e Divisione;

o             Valutare le capacità di pianificazione e condotta delle operazioni militari delle unità dell’area operativa del livello ordinativo plotone, compagnia e battaglione/reggimento;

o             Sperimentare i prodotti dei progetti di sviluppo ovvero di ammodernamento dei sistemi informatici per le aree C4ISTAR e per la simulazione.

L’obiettivo è concorrere all’approntamento generale ovvero specifico delle Unità dell’area operativa dell’Esercito Italiano, passando da una capacità attuale dell’area addestrativa di 140 postazioni di lavoro a un totale di 540, con un incremento di 400 unità.

Un’ulteriore ambizione del Centro è rappresentata dal divenire il punto di coordinamento per lo sviluppo degli scenari esercitativi e per crearne di specifici, cosa che allo stato attuale viene eseguita invece da ogni singolo ente in base alle proprie esigenze. Un salto di qualità che nel 2020 dovrebbe divenire realtà di pari passo alla possibilità di creare e condurre esercitazioni congiunte senza spostarsi dalla sede.

Lo sviluppo successivo è l’inserimento in attività di carattere internazionale, un passo che renderebbe possibile l’obiettivo di networking and federation e con esso la valorizzazione del CESIVA così come auspicato dalle linee di indirizzo del CaSME della fine dello scorso anno.

Una volta consolidata questa struttura non ci sarebbero limiti allo svolgimento di attività la cui training audience potrebbe quindi essere costituita da figure civili e non soltanto militari. Ecco allora spiegata la potenzialità del Centro, che potrebbe allora estendersi anche a esercitazioni di natura civile o a test di piani di contingenza in caso di emergenze. Da qui l’innalzamento del livello di ambizione fino all’ambito PESCO.

Tornando alle attività di training del settore militare, va detto che i numeri raggiunti dal CESIVA sono testimonianza della validità del sistema costruito, che prevede un addestramento di tipo Live, Constructive e Virtual.

Con Live si intende l’addestramento di comandi e unità sul terreno (persone reali, scenario reale, effetti del fuoco simulati); con Constructive l’addestramento di comandi e staff (unità simulate operano in ambienti operativi simulati su input di persone reali): Virtual, infine, è l’addestramento individuale o in team per persone reali in ambiente operativo simulato (ambiente sintetico).

Tutte le performance dei soggetti esercitati sono poi valutate da team di valutatori. Non solo, l’intero sistema di simulazione viene sottoposto a valutazione da parte del Centro.

Qui, nella Caserma Giorgi di Civitavecchia, si sperimenta il progetto Forza NEC.

Per chi segue questo blog, parlare di questo progetto – o di Soldato Futuro, o di capacità netcentric e di net-centric warfare – significa tornare ad articoli vecchi di quattordici anni. Un chiaro riferimento è stato fatto da queste pagine nel 2006, riportando un convegno intitolato “Il soldato del futuro”, tenuto al Centro alti studi Difesa (Casd) di Roma il 22 marzo di quell’anno, e riprendendo il concetto di net-centric warfare di cui si era parlato nel 2005 durante i festeggiamenti per il 144° anniversario dell’Esercito Italiano.

In quell’occasione – era il 3 maggio 2005 – l’allora Capo di SME dell’Esercito, Generale Giulio Fraticelli, aveva fatto riferimento all’aspetto qualitativo dell’Esercito, in cui tecnologia e standard addestrativi e operativi sono sempre più orientati alle dimensioni di multinazionalità e interoperabilità.

“La situazione appare accettabile – sosteneva allora, nel 2005, il Gen. Fraticellianche se occorre fare di più nel comando e controllo, soprattutto in quella che oggi viene definita capacità net-centric”.

“Il convegno sul ‘soldato del futuro’scrivevo il 20 aprile 2006ha fatto emergere l’importanza della persona: il militare equipaggiato di armi e materiali innovativi è un professionista dal profilo culturale elevato. Motivato, adeguato alla vita militare e al successivo rientro nella vita civile. Questa è la nuova figura di soldato che entrerà a far parte della rete di interconnessione chiamata net-centric warfare”.

Un solido progresso è stato fatto per quanto riguarda la partecipazione diretta allo sviluppo dettagliato dei prodotti che realmente servono: se nel 2015 l’Esercito non era in grado di configurare la struttura di questo sistema – ha ricordato il Capo Ufficio Sperimentazione, Col. Raffaele Schena – a partire dal 2016/17 il CESIVA ha configurato un’architettura complessa senza più l’ausilio dell’industria.

Ora il Centro è l’hub dei 7 laboratori ITB (Integration Test Bed) che eseguono test sui sistemi hardware forniti da Leonardo e che lavorano ognuno sulla base della propria specificità con l’interconnessione come obiettivo, al fine di effettuare attività congiunte, creare scenari per attività sperimentali e stimolare così i sistemi C2 (comando e controllo).

Il sistema Forza NEC rimane concentrato sul suo obiettivo originario, ossia sull’interconnessione: elemento già visto in passato a sostegno di tutto il progetto che nel 2006, nelle parole dell’allora Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola, partiva dalla consapevolezza dell’avvenuta mutazione degli scenari di sicurezza e, dunque, dalla necessità di prediligere gli elementi expeditionary, joint e combined.

Era il momento, si pensava, di sfruttare i progressi tecnologici in virtù del concetto di Network Centric Warfare (NCW), sviluppato in area statunitense e ripreso dagli inglesi con la definizione di Network Enabled Capability (NEC).

Sviluppare i due concetti con l’obiettivo di mantenere una superiorità dell’informazione richiedeva comunque un adeguamento delle piattaforme e dei sistemi in uso fino al completo rinnovamento.

Anche perché l’obiettivo di interconnettere i sistemi C2 delle Forze Armate in un’unica rete, in modo da ottenere la loro interazione per raggiungere un’integrazione a livello strategico, si sarebbe realizzato tramite una architettura di Comunicazione, Comando e Controllo e Computer (C4), oltre alla digitalizzazione degli equipaggiamenti delle Forze Armate per connetterli alla rete stessa, ricorda il Col. Schena.

Dal 2006 al 2014, uno studio di fattibilità, unitamente a un project definition, con implementazione a tre spire (concetto di spirale come continua evoluzione e avanzamento), ragionava su una forza terrestre NEC di livello divisionale articolata su 3 brigate digitalizzate, 1 landing force digitalizzata e relativi supporti.

Nel 2010 il concept development & experimentation, inserito come risk reduction phase, prevedeva una spesa di 800 milioni di euro in attività di R&S per realizzare le capacità idonee a testare l’architettura C4ISTAR di una forza digitalizzata e l’implementazione di un ITB Forza NEC.

Successivamente il progetto viene rivisto riducendo le brigate a 2, anziché 3, e mantenendo comunque la landing force.

Il concept development & experimentation, ancora in corso, ha posto quattro obiettivi da realizzare entro il 2021, momento in cui si tireranno finalmente le somme dovendo valutare le questioni di carattere finanziario: Progettazione architetture target e implementazione dei sistemi C4ISTAR di Forza NEC; Integration Test Bed per la Forza NEC; avvio programmi di industrializzazione e realizzazione pre-serie; fornitura principali sistemi C4ISTAR e C2N.

Il progetto rimane il programma di punta per la trasformazione e l’ammodernamento delle Forze Armate, e ogni sei mesi il Capo di SMD viene informato dello stato di avanzamento.

Attualmente si lavora all’estensione della rete di sensori, dal singolo soldato, alla squadra e via fino alla brigata, per arrivare alla divisione.

L’integrazione tra strumenti e unità avviene in collaborazione con l’industria con l’obiettivo di arrivare al prodotto finito attraverso la sperimentazione e la progressione in un’ottica di riduzione del rischio. Gli stress test, di cui uno è in programma in Puglia a fine maggio, avvengono al poligono, presso le unità.

In laboratorio, invece, si stanno eseguendo anche test con modelli cyber, creando attacchi e generando contromisure. Mentre il simulatore operativo rimane il VBS3.

Inevitabile che una volta completata l’integrazione, il prodotto finito faccia nascere nuove sfide in ambito dottrinale. Se in passato, infatti, la radio la faceva da padrona nelle comunicazioni, con il completamento del progetto Forza NEC entrano in gioco anche le e-mail, le chat e tutti quei mezzi di comunicazione che potrebbero rappresentare il rischio di bypassare tutta la catena C2. Un rischio già tuttavia calcolato e già allo studio, che si esplica per ora in una risposta di cross domain solution, il MILS (Multiple Independent Levels of Security). Una soluzione che unisce due diversi livelli di classifica a determinate condizioni.

Anche quest’ultimo verrà testato a maggio, nell’ambito di una progressione ormai lanciata che vedrà sicuramente il CESIVA protagonista delle prossime sfide del virtual training anche in dimensione europea.

Paola Casoli

Al CESIVA un media day sulle nuove frontiere dell’Esercito digitalizzato: i simulatori per il soldato del futuro

I simulatori addestrativi e lo sviluppo della digitalizzazione sono stati oggetto del convegno tenutosi al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA) lo scorso 3 aprile.

Più in dettaglio, spiega lo stesso CESIVA con un comunicato stampa del 4 aprile, si è trattato di un media day intitolato “I simulatori per il soldato del futuro”.

“Obiettivo dell’incontro con la stampa specializzata nel settore del ‘virtual training’ – rende noto il CESIVA – è stato quello di far conoscere la realtà addestrativa del Centro, presentare le innovazioni legate allo sviluppo e alla sperimentazione dei sistemi di comando e controllo e focalizzare l’attenzione sulla progressiva digitalizzazione dell’Esercito nel contesto del programma della Difesa denominato Forza NEC (Network Enabled Capability)”.

Forza NEC, spiega il comunicato, è un progetto in grado di velocizzare lo scambio di dati e informazioni provenienti dalla zona di operazioni e fornire al comandante di un’unità la possibilità di decidere più velocemente.

Il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito costituisce il principale riferimento per l’applicazione della simulazione addestrativa nell’approntamento dei posti comando delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale, focalizza le proprie attività sull’organizzazione di esercitazioni volte ad attestare il raggiungimento delle capacità operative fondamentali per l’assolvimento della missione, utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo.

Al CESIVA, inoltre, è stata assegnata la responsabilità di sperimentare i sistemi integrati per l’addestramento terrestre, di simulazione e di comando e controllo, in funzione dell’ammodernamento di settore, nonché i sistemi per la digitalizzazione del campo di battaglia nel contesto del più ampio programma della Difesa Forza NEC.

I lavori del media day si sono aperti con il saluto di benvenuto da parte del Comandante del Centro, il Gen. D. Roberto D’Alessandro, a cui ha fatto seguito l’intervento del Viceomandante Gen. B. Manlio Scopigno finalizzato a evidenziare mission, compiti e prospettive future del CESIVA.

L’incontro con la stampa è quindi proseguito con le presentazioni del Capo Ufficio Sperimentazione, Col Raffaele Schena, e del Capo Sezione Sperimentazione, il Ten Col Roberto Mozzicato.

Il col Schena, per linee generali, ha illustrato il programma Forza NEC, mentre il ten col Mozzicato si è soffermato sull’Integration Test Bed (ITB) di Forza Armata e sullo sviluppo della 1^ Sessione d’Integrazione Operativa (S.I.O.) del 2019 in corso di svolgimento al Centro.

La giornata si è infine conclusa con la visita ai locali dell’ITB, dove vengono studiati e testati i sistemi integrati per l’addestramento terrestre, di simulazione e di comando e controllo.

Fonte e foto: CESIVA

CESIVA: docenti dell’Università di Perugia in visita al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito

Una delegazione di docenti del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia ha fatto visita al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA) di Civitavecchia, ha fatto sapere lo stesso Centro con un comunicato stampa del 14 marzo.

Il Professor Alessandro Campi, coordinatore del corso di laurea magistrale in relazioni internazionali del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, e la Dottoressa Barbara Faccenda, docente e consulente di politica internazionale e terrorismo internazionale nello stesso ateneo, hanno fatto visita al CESIVA per avviare un confronto tecnico finalizzato all’individuazione di possibili future collaborazioni, si apprende.

Al suo arrivo, la delegazione è stata accolta dal Vice Comandante del CESIVA, Generale di Brigata Manlio Scopigno, e dal Capo Ufficio Programmazione Addestrativa e Coordinamento, Colonnello Flavio Lauri, i quali, dopo un breve “office call”, hanno illustrato i compiti istituzionali del Centro, l’attività di sviluppo e sperimentazione connessa con il programma di simulazione denominato “Forza NEC” (Network Enabled Capability) e le prospettive future.

“Molta l’attenzione e la partecipazione dei docenti – si legge dal comunicato – soprattutto per le attività legate alla rivoluzione tecnologica operata dall’Esercito in sinergia con le aziende leader del settore in merito all’utilizzo di tutte le componenti della simulazione addestrativa, che permettono ai Comandi e alle unità di addestrarsi in ambienti e situazioni ‘virtuali’ talmente verosimili da ricreare, verosimilmente, le stesse condizioni psicologiche e fisiche dei teatri operativi all’estero”.

Al termine del briefing, il Professor Campi e la Dottoressa Faccenda hanno visitato i locali adibiti alle esercitazioni dei posti comando, dove il personale specializzato del Centro ha evidenziato il ruolo primario del CESIVA in ambito Forza Armata in materia di simulazione addestrativa e “virtual training”.

Infine, ampio spazio è stato dedicato ai siti culturali presenti all’interno della Caserma Giorgi.

“La prima tappa del tour – prosegue il comunicato – ha portato la delegazione ad aprire lo scrigno della biblioteca del CESIVA, che custodisce oltre 100.000 volumi tra cui 8 Incunaboli del 1.400, 53 volumi del 1.500 e 271 del 1.600, 48 manoscritti e circa 7.000 settecentini”.

È stata poi la volta del museo storico dove sono custoditi il Sacrario e i documenti di oltre 140 anni di storia; ultima tappa la vista delle cisterne romane.

Fonte e foto: CESIVA

CESIVA: concluso il corso sull’educazione terapeutica per la prevenzione e il trattamento dell’obesità

Si è con successo al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA), il ciclo di interventi dell’ASL 4 di Civitavecchia sull’educazione terapeutica per la prevenzione e il trattamento dell’obesità, ha fatto sapere lo stesso Centro con un comunicato stampa del 2 novembre.

In particolare, si apprende, con l’intervento del dott Graziano Santantonio sul tema degli stili di vita e della prevenzione dell’obesità, mercoledì 31 ottobre, al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va), si è chiuso il ciclo di interventi dell’Azienda Sanitaria Locale 4 di Civitavecchia sull’obesità.

L’iniziativa culturale avviata grazie all’interessamento del Comandante del Ce.Si.Va., Generale di Divisione Roberto D’Alessandro, e del Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale, dott Giuseppe Quintavalle, si è articolata su quattro incontri altamente formativi e ha avuto come focus la prevenzione cronico-degenerativa (ipertensione arteriosa, patologie cardiovascolari, diabete ecc.).

Il corso, curato da medici specialisti in servizio presso l’ASL 4 di Civitavecchia, oltre a evidenziare come l’obesità costituisca una problematica sociale che investe una grossa fetta della popolazione italiana, ha fornito, per gli aspetti afferenti alla problematica del mantenimento dell’efficienza operativa, utili informazioni a tutto il personale militare del Centro.

Il ciclo di incontro ha avuto avvio lo scorso 20 settembre con il diabetologo dott Graziano Santantonio con il tema: “L’inquadramento diagnostico-terapeutico dell’obesità e delle sue complicanze”; il giorno 3 ottobre è intervenuta la dietista Valentina Di Fiordo, che ha parlato degli elementi di nutrizione e dietetica dell’obesità; infine, lo scorso 17 ottobre è stata la volta della psicologa Margherita Donati, che ha fatto il punto sulle problematiche psicologiche dell’obesità.

Questa iniziativa, unita al convegno del 28 settembre riguardante “Le antibiotico resistenze e le infezioni correlate all’assistenza”, organizzata in sinergia con l’ASL 4 di Civitavecchia e l’Associazione Scientifica “Hospital e Clinical Risk Managers” (HCRM), ha costituito per il Ce.Si.Va. due momenti di alto profilo culturale che hanno consentito al Centro di allacciare solide sinergie con le realtà pubbliche del territorio e porre le basi per altre future collaborazioni formative.

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CESIVA: un convegno sulle antibiotico-resistenze con la ASL4 e la HCRM (4 ottobre 2018)

Fonte e foto: CESIVA

CESIVA: un convegno sulle antibiotico-resistenze con la ASL4 e la HCRM

Si è concluso con un bilancio decisamente positivo in termini di partecipazione e consenso il convegno medico organizzato nei giorni scorsi presso il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.) dalla ASL 4 di Civitavecchia e dall’Associazione Scientifica “Hospital e Clinical Risk Managers” (HCRM), avente per titolo “Le antibiotico resistenze e le infezioni correlate all’assistenza”, ha fatto sapere lo stesso CESIVA con un comunciato stampa di ieri, 3 ottobre.

Alla presenza del vicecomandante del Ce.Si.Va., Generale di Brigata Manlio Scopigno, che per l’occasione ha aperto l’evento formativo, e del Direttore Generale dell’ASL Roma 4, dott Giuseppe Quintavalle, che ha invece curato l’introduzione del convegno, la giornata di formazione, coordinata dal Direttore Medico di Presidio Polo ospedaliero San Paolo Civitavecchia e Padre Pio Bracciano Asl Roma 4, dott Antonio Carbone, ha visto salire in cattedra autorevoli relatori, provenienti dai principali poli sanitari e universitari di tutta Italia, spiega il CESIVA.

Molteplici le tematiche affrontate: “Le infezioni ospedaliere in sala operatoria e in terapia intensiva”; “Germi multiresistenti in un approccio multidisciplinare”; “Relazione tra infezioni ospedaliere e antibiotico resistenza”; “Il Piano nazionale di contrasto all’antibiotico resistenza”; “Modalità di approccio e soluzioni operative”; “Pratiche di igiene e di disinfezione”; “Sterilizzazione e pratiche correlate”; “Antibiotici e somministrazione responsabile”; “Strumenti della prevenzione delle infezioni e procedure applicate”.

Al convegno hanno preso parte anche numerose figure professionali operanti nell’ambito della sanità nazionale, si apprende: “la loro presenza, oltre a garantire una autorevole e competente platea, ha consentito a molti dei partecipanti l’acquisizione di crediti formativi utili allo sviluppo del proprio profilo professionale, indispensabili per rispondere al meglio ai bisogni dei pazienti e alle esigenze organizzative e operative del servizio sanitario”.

La giornata si è conclusa con una tavola rotonda coordinata, nelle vesti di moderatrice, dalla giornalista Paola Saluzzi, alla quale hanno preso parte tutti i relatori, rende noto in chiusura il comunicato del CESIVA.

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CESIVA: l’on Battilocchio visita il Centro impegnato nel progetto europeo della Cooperazione Strutturata Permanente

Lo scorso 3 settembre l’Onorevole Alessandro Battilocchio, nella veste istituzionale di componente della XIV Commissione per le Politiche dell’Unione Europea, ha fatto visita al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.) per un approfondimento sul progetto europeo “European Training Certification Centre for European Armies Project (ETCC)“, uno dei 4 progetti (sui 17 totali) della Cooperazione Strutturata Permanente che l’Unione Europea ha assegnato all’Italia, e in particolare al Ce.Si.Va.

È lo stesso Centro a darne notizia con un comunicato stampa di ieri, 6 settembre.

La Cooperazione Strutturata Permanente, nata il 1° dicembre 2009 con il Trattato di Lisbona con lo scopo di rafforzare la sicurezza e la difesa europea, trae origine dall’istituto delle cooperazioni rafforzate introdotto nel 1997 con il Trattato di Amsterdam, quale rimedio possibile al rallentamento del processo di integrazione europea determinato dall’allargamento dell’Unione Europea ai numerosi Paesi dell’Europa centro-orientale, ricorda il comunicato.

L’interesse dell’on Battilocchio al progetto – “il cui fine è quello di offrire le strutture e le capacità del CESIVA per le attività di standardizzazione procedurale, supporto all’addestramento e approntamento delle unità degli eserciti europei”, spiega il Centro – nasce alla luce dell’importante ruolo istituzionale che il Deputato ricopre anche in ambito territoriale.

L’Onorevole, infatti, in qualità di rappresentante del collegio Lazio 2 – Civitavecchia, ha finalizzato la visita al Centro per meglio definire le potenziali positive ricadute che il progetto potrà avere sul territorio e aree limitrofe.

“In sede d’incontro – si legge dal comunicato – il Comandante del CESIVA, Generale di Divisione Roberto D’Alessandro,  al riguardo ha evidenziato che lo European Training Certification Centre for European Armies Project, oltre a consentire al Paese di potersi impegnare visibilmente e concretamente in ambito europeo, potrebbe assicurare alla realtà locale di Civitavecchia e delle aree limitrofe un importante indotto derivante dall’auspicata ‘multinazionalizzazione’ dello staff del CESIVA e, in occasione delle attività esercitative condotte presso il Centro, dalle ricorrenti presenze di delegazioni di Forze Armate di altri Paesi europei”.

In tale contesto, la realizzazione della progettualità della Cooperazione Strutturata Permanente legata al CESIVA, complementare alle capacità già espresse dallo stesso a favore dello Strumento terrestre nazionale e incentrata sulla condivisione di risorse già esistenti, non richiederebbe un impegno finanziario dedicato e potrebbe anzi prevedere la possibilità di un cost sharing in ambito UE con possibili ritorni per il Sistema Paese e, in particolare, per il territorio di Civitavecchia, assicura lo stesso CESIVA.

Infine, il Generale di Divisione Roberto D’Alessandro ha evidenziato che allo European Training Certification Centre for European Armies Project ha già aderito la Grecia, mentre nazioni come Germania, Romania, Austria, Repubblica Ceca e Spagna, che erano presenti nelle giornate del 10 e 11 luglio al CESIVA a un incontro “ad hoc” finalizzato alla conoscenza delle potenzialità della Forza Armata nel contesto della simulazione addestrativa, hanno potuto approfondire la realtà operativa del Centro, manifestando vivo interesse a future cooperazioni.

La visita al CESIVA dell’on Battilocchio si è infine conclusa con parole di apprezzamento per il lavoro che il Centro quotidianamente porta avanti nell’ambito della Forza Armata: “Ho avuto il privilegio e il piacere di poter tornare in visita ufficiale presso il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito, che ha sede in Civitavecchia. Si è trattato di un’occasione per poter vedere da vicino le attività che vengono condotte da questo Istituto, eccellenza dell’Esercito, della Difesa e della Nazione, di cui il territorio che ho l’onore di rappresentare può farsi pregio.

L’offerta italiana, di proporre il Centro quale polo di validazione dei Comandi nell’ambito della cooperazione strutturata e permanente della difesa dell’Unione Europea, é un’opportunità per la Nazione, per la Difesa stessa e per il territorio, per questo, nei limiti delle mie attribuzioni, cercherò di sostenere con forza questo progetto”.

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CESIVA: in corso la visita degli EU MS, briefing sulla mission del centro in ottica PESCO

È in corso ora, al CESIVA, il Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito Italiano, a Civitavecchia, la visita degli European Members States (EU MS) volta all’acquisizione della mission del Centro e dei suoi programmi futuri.

Molteplici sono infatti i progetti in divenire: l’Italia, si apprende, guiderà l’istituzione di un centro di addestramento certificato per le Forze Armate europee; la creazione di centro di eccellenza per il soccorso in caso di distastri naturali, emergenze e pandemie; un progetto finalizzato alla sorveglianza e protezione delle aree marittime e uno, di lungo periodo, relativo alla progettazione di mezzi leggeri, anfibi e corazzati, destinati a missioni europee di peacekeeping.

La riunione attualmente in corso oggi, 10 luglio, si colloca nel periodo esercitativo Pegaso 3/2018 in corso dal 2 al 13 luglio al CESIVA a favore della brigata Garibaldi, mentre al CAT (Centro Addestramento Tattico) di Monteromano è in corso la livex Scorpione.

L’importante visita degli EU MS si colloca in ambito PESCO (Permanente Structure Cooperation), tra i cui obiettivi si colloca anche la riduzione delle inconsistenze tra i vari sistemi di Difesa al fine di rendere le Forze Armate europee in grado di lavorare insieme.

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CESIVA: ufficiali dell’Esercito inglese in visita per conoscere le potenzialità del Centro

Il 13 giugno scorso una delegazione di ufficiali dell’Esercito inglese ha fatto visita al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA), che ha sede a Civitavecchia, per conoscerne le potenzialità della simulazione addestrativa, ha fatto sapere lo stesso CESIVA con un comunicato stampa del 14 giugno.

L’attività rientra nel quadro della programmazione delle attività e degli scambi a carattere addestrativo con i Paesi esteri.

L’incontro ha avuto inizio con il saluto di benvenuto del Vice Comandante del CESIVA, Generale di Brigata Manlio Scopigno, ed è proseguito con un briefing, tenuto sempre dal Vice Comandante del Centro, durante il quale sono state illustrate le principali attività istituzionali del CESIVA e dei dipendenti Centri di Addestramento Tattico (C.A.T.).

In particolare, si apprende dal comunicato, il gen Scopigno si è soffermato sulle esercitazioni per Posti Comando (CPX – Command Post Exercise), volte a testare le capacità operative delle unità a livello Reggimento e Brigata di futuro impiego nei teatri operativi di interesse della Forza Armata, e sulle attività “livex” dei C.A.T., che sono finalizzate al monitoraggio e alla valutazione dei processi decisionali dei Comandanti di ogni livello e al comportamento sul terreno delle unità.

L’incontro con la delegazione inglese si è concluso con la visita delle infrastrutture destinate alle CPX e all’Integration Test Bed (ITB), per assistere, in quest’ultimo caso, a una dimostrazione del Sistema Automatizzato di Comando Controllo di Forza Armata (SIACCON), nonché all’illustrazione delle funzionalità dell’Ambiente Sintetico di Base (ASB), lo scenario virtuale che permette, alle unità addestrate, di vivere un coinvolgimento fisico e psicologico molto simile a quello reale, conclude il CESIVA.

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CESIVA: al CAT di Monteromano la livex Scorpione 2/2018 per l’Operazione Ippocrate in Libia

Venerdì 11 maggio scorso, nel Centro Addestramento Tattico (CAT) di Monteromano, si è conclusa l’esercitazione livex “Scorpione 2/2018”, ha fatto sapere con un comunicato stampa odierno il Centro Simulazione e Validazione Esercito (CESIVA) di Civitavecchia.

L’attività, propedeutica all’approntamento di unità della Forza Armata di prossima immissione in teatro operativo libico, nell’ambito dellOperazione Ippocrate, ha avuto inizio lo scorso 2 maggio e ha visto contrapposte unità BLUFOR, composte da un complesso minore del 7° reggimento Bersaglieri, a unità OPFOR, formate da un plotone del 1°reggimento Granatieri di Sardegna, si apprende.

Numerose le attività esercitate nel corso delle due settimane di addestramento, tra cui la vigilanza e il presidio di obiettivi puntiformi e areali, il pattugliamento appiedato e motorizzato in zone estese e aree urbane, il trattamento dei feriti.

La componente “live”, spiega il comunicato del CESIVA, permette alle unità della Forza Armata di operare in ambienti reali utilizzando le armi individuali, i veicoli e i sistemi d’arma in dotazione, ed è distribuita sui CAT di Capo Teulada, Lecce, Monte Romano, Cesano di Roma e Brunico.

Nell’ambito della simulazione addestrativa Live, Constructive e Virtual, il CESIVA costituisce il principale riferimento dell’Esercito per l’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo, avvalendosi della collaborazione di esperti di settore e di personale già impiegato nel teatro operativo di riferimento.

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