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CESIVA: il Generale di Divisione D’Alessandro lascia il comando al vicecomandante del Centro al Generale di Brigata Scopigno

Ieri, 30 luglio, nella Caserma Giorgi in Civitavecchia, alla presenza del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, della Bandiera d’Istituto e di tutto il personale militare e civile del Centro, si è svolta la cerimonia di avvicendamento del Comandante del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.), si apprende da un comunicato stampa dello stesso Centro.

Il Generale di Divisione Roberto D’Alessandro lascia il comando al Generale di Brigata Manlio Scopigno, dal 25 settembre 2017 già Vice Comandante del Ce.Si.Va. e Capo Reparto Esercitazioni, Sviluppo e Sperimentazione.

Nel corso della cerimonia, il Gen. D’Alessandro ha rivolto un cordiale saluto a tutto il personale dipendente ringraziandolo per la concreta collaborazione profusa nei suoi diciotto mesi di comando, ed evidenziando come la fattiva condivisione degli obiettivi abbia fatto del Ce.Si.Va. uno dei centri d’eccellenza della Forza Armata.

La cerimonia è proseguita con la lettura della formula di riconoscimento del nuovo Comandante, quindi con la consegna, da parte del Gen. D’Alessandro, della Bandiera d’Istituto al Gen. Scopigno, il quale il quale ha assunto formalmente il comando del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito.

“L’intervento del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Gen. Giovanni Fungo, – conclude il comunicato stampa – ha infine posto il suggello alla cerimonia. Nel corso del suo discorso ha prima sottolineato l’importante ruolo che il Ce.Si.Va. esercita in ambito Forza Armata nel settore della simulazione addestrativa e del Virtual Training, quindi espresso parole di stima e ringraziamento per l’incisiva azione di Comando profusa dal Generale D’Alessandro”.

Fonte e foto: CESIVA

CESIVA: delegazioni internazionali in visita nell’ambito dell’ITA- Framework Nations Concept

“Nei giorni scorsi, nell’ambito dell’iniziativa Framework Nations Concept a guida italiana (il cosiddetto raggruppamento “ITA-FNC”, Italy-Framework Nation Concept), i rappresentanti di Albania, Austria, Montenegro, Slovenia e Ungheria hanno avuto l’opportunità di visitare rispettivamente il Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA) di Civitavecchia e il Centro di Eccellenza NATO per la Security Force Assistance (NATO SFA CoE) di Cesano”, ha fatto sapere con un comunicato stampa odierno lo stesso CESIVA.

Tra i partecipanti, presente anche un osservatore della Macedonia del Nord, nazione che sta attualmente valutando il possibile ingresso nell’iniziativa in qualità di membro effettivo, spiega il CESIVA.

Gli eventi sono stati promossi dallo Stato Maggiore della Difesa, che ha partecipato alle visite con una delegazione dell’Ufficio Pianificazione Generale del III Reparto.

Nell’ambito dell’Alleanza Atlantica, il Framework Nations Concept è attualmente uno dei principali pilastri su cui fa leva la cooperazione multinazionale.

Lanciata dalla NATO nel 2014, l’iniziativa FNC si prefigge di promuovere la cooperazione tra i Paesi Europei attraverso la volontà di gruppi di nazioni di stabilire una piattaforma di lavoro comune che consenta di migliorare le attuali capacità militari e di svilupparne di nuove.

Il raggruppamento FNC italiano è stato completamente rinnovato lo scorso anno, attraverso un approccio globale fondato su un carattere interforze, proattivo e cooperativo.

In sintesi, partendo da esigenze e obiettivi comuni, la rinnovata finalità dell’ITA-FNC è quella di incrementare la cooperazione, l’interoperabilità delle forze, la costituzione di formazioni multinazionali, la contribuzione operativa e, laddove possibile, porre le basi per un potenziale sviluppo capacitivo collaborativo.

“Di fatto, queste visite scaturiscono proprio da tale progettualità e si pongono l’obiettivo di valorizzare e promuovere de visu le varie eccellenze nazionali”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: CESIVA

CESIVA: si conclude la 1^ Sessione Formativa-Addestrativa 2019 per SCUF, NRDC-ITA e per lo stesso Centro

Nel quadro della programmazione delle attività di formazione del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.), il 28 giugno si è conclusa la 1^ Sessione formativa-addestrativa del 2019, ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri, 1° luglio, lo stesso CESIVA.

Il periodo di formazione, della durata complessiva di un mese, si è articolato in distinti moduli che hanno visti impegnati, nell’ordine, dal 27 al 31 maggio la Scuola di Fanteria (SCUF), dal 3 al 7 giugno il Ce.Si.Va. e dal 24 al 28 giugno il NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA).

Questi, si apprende, gli obiettivi didattici che la 1^ Sessione formativa-addestrativa ha conseguito nel periodo in esame dietro il coordinamento e la supervisione del CESIVA: integrare la formazione del personale da proiettare in contesti operativi peculiari, laddove non sia possibile procedere all’approntamento con unità organicamente definite come brigate, reggimenti, battaglioni; far conoscere gli elementi salienti dello scenario operativo, come gli aspetti culturali, ambientali, diplomatici, normativi, operativi; trasmettere i principi di base per operare adeguatamente nelle molteplici attività di interazione/mediazione in cooperazione con militari e personale civile di altra nazionalità.

Durante le attività didattiche, il modulo del CESIVA ha previsto lo svolgimento di conferenze tenute da relatori individuati tra il personale militare e civile, nazionale ed estero, di provata competenza ed esperienza nei rispettivi settori, mentre quello della SCUF e dell’NRDC-ITA, rispettivamente, hanno preso in esame le attività teorico-pratiche, incluse lezioni di tiro, condotte da relatori/istruttori appartenenti alla stessa Scuola e lezioni finalizzate alla conoscenza della NATO (struttura e organizzazione).

Fonte e foto: CESIVA

CESIVA: formati gli istruttori “Observer Coach Trainer”

Dal 10 al 14 giugno scorsi, nella caserma Giorgi di Civitavecchia, sede del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA), ha preso il via il modulo esperienziale per Istruttori “Observer/ Coach -Trainer” (O/C-T).

L’obiettivo dell’attività, curata sotto il profilo tecnico dal personale specializzato dell’Ufficio Orientamento e Sviluppo Professionale del Dipartimento Impiego del Personale, è stato quello di creare delle figure professionali capaci di guidare, formare e valutare gli O/C-T, gli analisti e i pianificatori dei vari Centri di Addestramento Tattico (C.A.T.), si legge dal comunicato stampa dello stesso CESIVA.

Durante le cinque giornate di corso, i frequentatori hanno avuto la possibilità di consolidare la propria preparazione attraverso lezioni frontali, sessioni di discussione, confronto e approfondimento professionale.

La prima fase è stata incentrata sulla comunicazione, spiega il CESIVA: “conoscere i principi tra singoli, saper attuare i comportamenti che ne facilitano la capacità, sperimentare le dinamiche interpersonali, la gestione del feedback ed essere in grado di valutare le dinamiche e i comportamenti organizzativi”.

Nella seconda fase, l’attività ha preso in esame i principi della didattica. Nello specifico “come organizzare, condurre un intervento in aula e conoscere le modalità più funzionali per facilitare il coinvolgimento dell’audience”.

Infine, i frequentatori hanno messo in pratica i principi analizzati nei giorni precedenti con presentazioni individuali, attraverso colloqui one to one sui temi della didattica per obiettivi, della comunicazione verbale e non verbale e della gestione dell’aula.

Al termine del corso, nella sala convegno unica del CESIVA, il Vice Comandante del Centro, Generale di Brigata Manlio Scopigno, ha consegnato a tutti i partecipanti l’attestato di partecipazione al corso.

“La spiccata connotazione tecnologica d’avanguardia, la specifica preparazione del personale nel campo della pianificazione e condotta delle esercitazioni di simulazione e in quello dello sviluppo e della sperimentazione, fanno del Ce.Si.Va. uno degli strumenti più versatili ed efficaci di cui l’Esercito Italiano dispone per l’approntamento delle proprie unità e degli staff”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: CESIVA

CESIVA: si concludono le livex Sagittario 3/19 e Centauro 3/19

Nella giornata del 7 giugno, presso i dipendenti Centri di Addestramento Tattico (C.A.T.) di Cesano di Roma e Lecce, si sono concluse, rispettivamente, le esercitazioni “Sagittario 3/2019” e “Centauro 3/2019”, attività “livex” che permettono alle unità della Forza Armata di operare in ambienti reali, utilizzando le armi individuali, i veicoli e i sistemi d’arma in dotazione.

Ne ha dato notizia il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA) con un comunicato stampa dell’11 giugno.

La livex “Sagittario 3/2019”, tenutasi presso il C.A.T. di Cesano di Roma, era rivolta all’approntamento di unità d’impiego nell’ambito di esercitazioni che simulano uno specifico contesto tattico, finalizzato all’incremento e al miglioramento della conoscenza del personale nell’applicazione delle Procedure Tecnico Tattiche (PTT) della squadra fucilieri in difesa mediante un’AAR (After Action Review) finale.

L’attività, si apprende in dettaglio, ha visto contrapposte unità BLUFOR, del reggimento Allievi dell’Accademia Militare, a un plotone OPFOR, formato da unità dello stesso reggimento.

La livex “Centauro 3/2019”, svoltasi presso il C.A.T. di Lecce, ha avuto come obiettivo addestrare le unità in attività tattiche offensive e difensive.

L’esercitazione ha contrapposto unità BLUFOR del 19° corso Marescialli della Scuola di Cavalleria a unità OPFOR del 31° reggimento Carri.

Le attività livex vengono condotte in due distinti momenti, spiega il CESIVA: una fase di preparazione, comprendente lo studio dello scenario e degli obiettivi addestrativi, nel corso della quale sono stati schierati i sensori di rilevamento sul campo e i dispositivi mobili per il controllo e la valutazione dell’esercitazione; e una fase di condotta che si sviluppa con azioni continuative sul terreno costantemente seguite da osservatori  e analisti in grado di monitorare e valutare i processi decisionali dei Comandanti di ogni livello e il comportamento delle unità sul terreno.

Nell’ambito della simulazione addestrativa Live, Constructive e Virtual, il Centro di Simulazione e Validazione costituisce il principale riferimento dell’Esercito per l’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale, utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo, avvalendosi della collaborazione di esperti di settore e di personale già impiegato nel Teatro Operativo di riferimento, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: CESIVA

Brigata Pinerolo: Conclusa la 1^ Sessione di Integrazione Operativa 2019

Con la 1^ Sessione di Integrazione Operativa (SIO) 2019 condotta dalla Brigata Pinerolo si sono concluse le attività di approntamento finalizzate al raggiungimento delle capacità operative delle unità contingentate per l’esigenza Joint Rapid Reaction Force (JRRF) e quelle connesse con la Campagna di Sperimentazione del progetto Forza NEC (Network Enabled Capability), ha fatto sapere la stessa Brigata con un comunicato stampa del 29 maggio scorso.

L’esercitazione, che ha preso il via nei primi giorni di maggio, ha visto la Brigata, con i reggimenti dipendenti, integrata con unità ad altissima connotazione specialistica appartenenti a tutta la Forza Armata, schierate simultaneamente nei poligoni di Torre di Nebbia (BA) e Torre Veneri (LE).

Lo scopo dell’esercitazione è stato quello di acquisire un’effettiva capacità di operare in modo completamente digitalizzato, utilizzando i sistemi di Comando e Controllo, mezzi tattici, nonché equipaggiamenti individuali, nell’ambito del programma denominato “Soldato Sicuro”.

Alla fase conclusiva dell’esercitazione ha partecipato il Comandante delle Forze Operative Sud (COMFOPSUD), Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, accolto dal Comandante della Divisone Acqui, Generale di Divisione Fabio Polli, e dal Comandante della Brigata Meccanizzata Pinerolo, che nel corso di un briefing ha illustrato le attività condotte dalle unità partecipanti alla SIO.

Il Generale Castellano ha visitato i posti comando digitalizzati, schierati nel poligono, e ha assistito a un’esercitazione a livello gruppo tattico digitalizzato, impegnato in un’operazione di stabilizzazione di un’area di crisi.

Mediante l’utilizzo dei sistemi di comunicazione dei posti comando digitalizzati, si apprende, il Comandante delle Forze Operative Sud ha potuto apprezzare tutte le fasi della manovra condotte simultaneamente dalle unità schierate nei poligoni di Torre di Nebbia e Torre Veneri.

Nel ringraziare tutto il personale presente, si legge dal comunicato stampa, il Generale Castellano si è complimentato per il livello di addestramento raggiunto, per la motivazione del personale impiegato e per le capacità espresse sia in operazioni sul territorio nazionale che all’estero, non solo dalla Brigata Pinerolo ma da tutte le componenti che hanno partecipato all’esercitazione.

Nel corso dell’attività tecnico-tattica, la sinergia tra i sistemi e i mezzi ha consentito di ottenere un flusso di comunicazioni tra Posti Comando Digitalizzati (navigazione geolocalizzata, messaggi formattati, gestione dell’osservazione, identificazione e ingaggio dei bersagli), con la conseguente conoscenza in tempo reale della situazione tattica amica e nemica.

Durante la 1^ SIO sono stati sperimentati, per la prima volta, i sistemi per  l’implementazione della sicurezza nella gestione dei flussi dei dati, l’impiego dei nuovi aeromobili a pilotaggio remoto UAV (Unmanned Aerial Vehicle) da parte della Brigata Informazioni Tattiche (BITAT), nonché i sistemi che consentiranno l’interoperabilità delle capacità di Comando e Controllo tra la componente dell’Esercito con le Forze da Sbarco della Marina e con i sistemi dell’Aeronautica per raccogliere le informazioni riguardanti le posizioni delle unità a terra e trasferirle in modo digitale verso gli assetti di supporto aereo che ne fanno richiesta.

“Il progetto Forza NEC, congiunto Difesa-Industria, si prefigge lo scopo di abbattere i tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni nelle operazioni militari per mezzo di nuove tecnologie informatiche”, conclude il comunicato della Brigata.

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Fonte e foto: Brigata Pinerolo

Al CESIVA docenti e studenti di Relazioni internazionali dell’Università di Perugia

Ancora un incontro tra i vertici del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA) e docenti dell’Università di Perugia per creare sinergie nel campo della formazione degli studenti del corso di Laurea magistrale in Relazioni internazionali, ha fatto sapere lo stesso Centro con un comunicato stampa del 15 aprile.

Nel quadro delle azioni dirette a finalizzare possibili future collaborazioni con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, nei giorni scorsi, si apprende in dettaglio, il CESIVA ha ospitato una folta rappresentanza di docenti e studenti del corso di laurea magistrale in relazioni internazionali.

La Delegazione, accompagnata dal Prof. Alessandro Campi, coordinatore del corso di laurea magistrale in relazioni internazionali del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, e dalla Dottoressa Barbara Faccenda, docente e consulente di politica internazionale e terrorismo internazionale, è stata accolta dal Vice Comandante del CESIVA, il Generale di Brigata Manlio Scopigno, il quale, dopo aver fatto una panoramica sulla mission, i compiti e le prospettive future del Centro, ha portato all’attenzione degli ospiti come il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito praticamente operi nel campo della simulazione addestrativa e del “virtual training”.

Per conoscere meglio le modalità di validazione dei posti comando delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale, al termine del briefing docenti e studenti hanno potuto assistere ad alcune fasi dell’esercitazione “Orione 2019/1”, attività alla quale è interessata il 24° reggimento di Artiglieria Peloritani, reparto della Forza Armata di prossimo impiego in Kosovo, nel contesto della forza internazionale di peacekeeping KFOR della NATO.

La delegazione dell’università di Perugia ha avuto l’opportunità di intrattenersi nelle infrastrutture destinate all’Integration Test Bed (ITB), per assistere a una dimostrazione del Sistema Automatizzato di Comando Controllo di Forza Armata (SIACCON), nonché all’illustrazione delle funzionalità dell’ambiente sintetico di base (ASB), lo scenario virtuale che permette, alle unità addestrate, di vivere un coinvolgimento fisico e psicologico molto simile a quello reale.

Ultima tappa della visita è stata la biblioteca del Centro, sito di immenso valore storico-culturale all’interno del quale sono custoditi oltre 100.000 volumi tra cui 8 Incunaboli del 1400, 53 volumi del 1500 e 271 del 1600, 48 manoscritti e circa 7.000 settecentini.

“La giornata trascorsa insieme alla delegazione universitaria perugina, oltre a porre le basi per costruire future sinergie nel campo della formazione degli studenti iscritti al corso di laurea magistrale in relazioni internazionali, ha messo in evidenza il ruolo fondamentale che il Ce.Si.Va. ricopre nell’ambito dell’Esercito Italiano, un ruolo che lo porta ad essere il principale riferimento, sia nell’applicazione della simulazione addestrativa, che nelle attività di sviluppo e sperimentazione connessa con il programma di simulazione denominato Forza NEC (Network Enabled Capability), conclude il comunicato.

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Fonte e foto: CESIVA

CESIVA: training, sperimentazione e Forza NEC ma anche obiettivo EU in ambito PESCO

Da punto di riferimento per il training e l’approntamento di Grandi Unità a vero e proprio European Training Certification Centre for European Armies. Sì, perché, diciamolo subito, il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA) ha un livello di ambizione ben definito in dimensione europea, che si colloca nell’ambito della PESCO e si concretizza in un progetto che vede l’Italia leader a Bruxelles, appoggiata per ora dalla Grecia.

Se questo progetto si realizzasse, il CESIVA dovrebbe affrontare una riconfigurazione tale da permettere una decisa internazionalizzazione del centro.

La Caserma Giorgi, dove a Civitavecchia ha sede, verrebbe in parte ricondizionata per arrivare a un modello sulla linea del centro NATO di Bydgoszcz, in Polonia.

Attualmente il CESIVA – che è retto da un generale a due stelle (ora il Generale di Divisione Roberto D’Alessando) e che dipende dal Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT) ma con l’ambizione di passare sotto la dipendenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (Capo di SME), come sembra del resto già in orientamento – è stato ispirato ai modelli dei centri NATO di Stavanger (Norvegia) e, appunto, di Bygoszcz, secondo quanto indicato nella Linee di indirizzo del Capo di SME 26 marzo 2018.

Nel 2018 ha addestrato 1.057 militari in ambito constructive CPX-CAX (esercitazioni per posti comando, Command Post Exercise e Computer Assisted Exercise) provenienti dalle brigate Friuli, Garibaldi, Julia, Pinerolo, Taurinense e dai reggimenti 5° Alpini e 8° Artiglieria, e destinato ai teatri operativi di Afghanistan, Kosovo, Libano, oltre che al bacino JRRF (Joint Rapid Response Forces).

Nello stesso anno il personale addestrato nei centri di addestramento tattico (CAT) si attesta a 2.513 unità (Bluefor) e 711 unità (Opfor) per un totale di 21 sessioni di training.

I numeri per ambire a una riconfigurazione a livello europeo ci sono dunque tutti. Di più: “gli strumenti tecnici e la professionalità li abbiamo, occorre ulteriore personale e, soprattutto, servono risorse finanziarie”, ha reso noto il Gen. B. Manlio Scopigno, vicecomandante del CESIVA.

Per meglio focalizzarsi sul progetto European Training Certification Centre for European Armies, il Centro ha programmato una conferenza per il prossimo mese di luglio incentrata sul progetto già presentato in ambito PESCO e in attesa di almeno un altro paio di adesioni oltre alla Grecia, questo per poter ottenere un finanziamento che consenta la realizzazione dell’obiettivo di crescita, ha spiegato il Gen Scopigno.

In poche parole, se non vi fossero altre adesioni al progetto, allo stato attuale l’Italia dovrebbe finanziarsi da sola. Qualcosa in termini di interessamento, tuttavia, si sta muovendo a livello tecnico-tattico, come si apprende, manca però il supporto politico che, se la visione strategica non difetta, non può non arrivare.

Al momento il Centro continua a rappresentare un punto di riferimento in ambito nazionale nel settore della simulazione addestrativa. Valuta le capacità di pianificazione e di condotta dei posti comando delle unità, concorrendo all’approntamento di quelle designate all’impiego fuori del territorio nazionale, e sperimenta le componenti del programma di digitalizzazione dell’Esercito.

Valutazione e sperimentazione sono infatti i punti cardine dell’attività del CESIVA, come indica in dettaglio la sua mission nell’esporne i compiti:

o             Valutare le capacità di pianificazione e condotta delle operazioni militari dei posti comando delle unità dell’area operativa del livello ordinativo di reggimento, Brigata e Divisione;

o             Valutare le capacità di pianificazione e condotta delle operazioni militari delle unità dell’area operativa del livello ordinativo plotone, compagnia e battaglione/reggimento;

o             Sperimentare i prodotti dei progetti di sviluppo ovvero di ammodernamento dei sistemi informatici per le aree C4ISTAR e per la simulazione.

L’obiettivo è concorrere all’approntamento generale ovvero specifico delle Unità dell’area operativa dell’Esercito Italiano, passando da una capacità attuale dell’area addestrativa di 140 postazioni di lavoro a un totale di 540, con un incremento di 400 unità.

Un’ulteriore ambizione del Centro è rappresentata dal divenire il punto di coordinamento per lo sviluppo degli scenari esercitativi e per crearne di specifici, cosa che allo stato attuale viene eseguita invece da ogni singolo ente in base alle proprie esigenze. Un salto di qualità che nel 2020 dovrebbe divenire realtà di pari passo alla possibilità di creare e condurre esercitazioni congiunte senza spostarsi dalla sede.

Lo sviluppo successivo è l’inserimento in attività di carattere internazionale, un passo che renderebbe possibile l’obiettivo di networking and federation e con esso la valorizzazione del CESIVA così come auspicato dalle linee di indirizzo del CaSME della fine dello scorso anno.

Una volta consolidata questa struttura non ci sarebbero limiti allo svolgimento di attività la cui training audience potrebbe quindi essere costituita da figure civili e non soltanto militari. Ecco allora spiegata la potenzialità del Centro, che potrebbe allora estendersi anche a esercitazioni di natura civile o a test di piani di contingenza in caso di emergenze. Da qui l’innalzamento del livello di ambizione fino all’ambito PESCO.

Tornando alle attività di training del settore militare, va detto che i numeri raggiunti dal CESIVA sono testimonianza della validità del sistema costruito, che prevede un addestramento di tipo Live, Constructive e Virtual.

Con Live si intende l’addestramento di comandi e unità sul terreno (persone reali, scenario reale, effetti del fuoco simulati); con Constructive l’addestramento di comandi e staff (unità simulate operano in ambienti operativi simulati su input di persone reali): Virtual, infine, è l’addestramento individuale o in team per persone reali in ambiente operativo simulato (ambiente sintetico).

Tutte le performance dei soggetti esercitati sono poi valutate da team di valutatori. Non solo, l’intero sistema di simulazione viene sottoposto a valutazione da parte del Centro.

Qui, nella Caserma Giorgi di Civitavecchia, si sperimenta il progetto Forza NEC.

Per chi segue questo blog, parlare di questo progetto – o di Soldato Futuro, o di capacità netcentric e di net-centric warfare – significa tornare ad articoli vecchi di quattordici anni. Un chiaro riferimento è stato fatto da queste pagine nel 2006, riportando un convegno intitolato “Il soldato del futuro”, tenuto al Centro alti studi Difesa (Casd) di Roma il 22 marzo di quell’anno, e riprendendo il concetto di net-centric warfare di cui si era parlato nel 2005 durante i festeggiamenti per il 144° anniversario dell’Esercito Italiano.

In quell’occasione – era il 3 maggio 2005 – l’allora Capo di SME dell’Esercito, Generale Giulio Fraticelli, aveva fatto riferimento all’aspetto qualitativo dell’Esercito, in cui tecnologia e standard addestrativi e operativi sono sempre più orientati alle dimensioni di multinazionalità e interoperabilità.

“La situazione appare accettabile – sosteneva allora, nel 2005, il Gen. Fraticellianche se occorre fare di più nel comando e controllo, soprattutto in quella che oggi viene definita capacità net-centric”.

“Il convegno sul ‘soldato del futuro’scrivevo il 20 aprile 2006ha fatto emergere l’importanza della persona: il militare equipaggiato di armi e materiali innovativi è un professionista dal profilo culturale elevato. Motivato, adeguato alla vita militare e al successivo rientro nella vita civile. Questa è la nuova figura di soldato che entrerà a far parte della rete di interconnessione chiamata net-centric warfare”.

Un solido progresso è stato fatto per quanto riguarda la partecipazione diretta allo sviluppo dettagliato dei prodotti che realmente servono: se nel 2015 l’Esercito non era in grado di configurare la struttura di questo sistema – ha ricordato il Capo Ufficio Sperimentazione, Col. Raffaele Schena – a partire dal 2016/17 il CESIVA ha configurato un’architettura complessa senza più l’ausilio dell’industria.

Ora il Centro è l’hub dei 7 laboratori ITB (Integration Test Bed) che eseguono test sui sistemi hardware forniti da Leonardo e che lavorano ognuno sulla base della propria specificità con l’interconnessione come obiettivo, al fine di effettuare attività congiunte, creare scenari per attività sperimentali e stimolare così i sistemi C2 (comando e controllo).

Il sistema Forza NEC rimane concentrato sul suo obiettivo originario, ossia sull’interconnessione: elemento già visto in passato a sostegno di tutto il progetto che nel 2006, nelle parole dell’allora Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola, partiva dalla consapevolezza dell’avvenuta mutazione degli scenari di sicurezza e, dunque, dalla necessità di prediligere gli elementi expeditionary, joint e combined.

Era il momento, si pensava, di sfruttare i progressi tecnologici in virtù del concetto di Network Centric Warfare (NCW), sviluppato in area statunitense e ripreso dagli inglesi con la definizione di Network Enabled Capability (NEC).

Sviluppare i due concetti con l’obiettivo di mantenere una superiorità dell’informazione richiedeva comunque un adeguamento delle piattaforme e dei sistemi in uso fino al completo rinnovamento.

Anche perché l’obiettivo di interconnettere i sistemi C2 delle Forze Armate in un’unica rete, in modo da ottenere la loro interazione per raggiungere un’integrazione a livello strategico, si sarebbe realizzato tramite una architettura di Comunicazione, Comando e Controllo e Computer (C4), oltre alla digitalizzazione degli equipaggiamenti delle Forze Armate per connetterli alla rete stessa, ricorda il Col. Schena.

Dal 2006 al 2014, uno studio di fattibilità, unitamente a un project definition, con implementazione a tre spire (concetto di spirale come continua evoluzione e avanzamento), ragionava su una forza terrestre NEC di livello divisionale articolata su 3 brigate digitalizzate, 1 landing force digitalizzata e relativi supporti.

Nel 2010 il concept development & experimentation, inserito come risk reduction phase, prevedeva una spesa di 800 milioni di euro in attività di R&S per realizzare le capacità idonee a testare l’architettura C4ISTAR di una forza digitalizzata e l’implementazione di un ITB Forza NEC.

Successivamente il progetto viene rivisto riducendo le brigate a 2, anziché 3, e mantenendo comunque la landing force.

Il concept development & experimentation, ancora in corso, ha posto quattro obiettivi da realizzare entro il 2021, momento in cui si tireranno finalmente le somme dovendo valutare le questioni di carattere finanziario: Progettazione architetture target e implementazione dei sistemi C4ISTAR di Forza NEC; Integration Test Bed per la Forza NEC; avvio programmi di industrializzazione e realizzazione pre-serie; fornitura principali sistemi C4ISTAR e C2N.

Il progetto rimane il programma di punta per la trasformazione e l’ammodernamento delle Forze Armate, e ogni sei mesi il Capo di SMD viene informato dello stato di avanzamento.

Attualmente si lavora all’estensione della rete di sensori, dal singolo soldato, alla squadra e via fino alla brigata, per arrivare alla divisione.

L’integrazione tra strumenti e unità avviene in collaborazione con l’industria con l’obiettivo di arrivare al prodotto finito attraverso la sperimentazione e la progressione in un’ottica di riduzione del rischio. Gli stress test, di cui uno è in programma in Puglia a fine maggio, avvengono al poligono, presso le unità.

In laboratorio, invece, si stanno eseguendo anche test con modelli cyber, creando attacchi e generando contromisure. Mentre il simulatore operativo rimane il VBS3.

Inevitabile che una volta completata l’integrazione, il prodotto finito faccia nascere nuove sfide in ambito dottrinale. Se in passato, infatti, la radio la faceva da padrona nelle comunicazioni, con il completamento del progetto Forza NEC entrano in gioco anche le e-mail, le chat e tutti quei mezzi di comunicazione che potrebbero rappresentare il rischio di bypassare tutta la catena C2. Un rischio già tuttavia calcolato e già allo studio, che si esplica per ora in una risposta di cross domain solution, il MILS (Multiple Independent Levels of Security). Una soluzione che unisce due diversi livelli di classifica a determinate condizioni.

Anche quest’ultimo verrà testato a maggio, nell’ambito di una progressione ormai lanciata che vedrà sicuramente il CESIVA protagonista delle prossime sfide del virtual training anche in dimensione europea.

Paola Casoli

Al CESIVA un media day sulle nuove frontiere dell’Esercito digitalizzato: i simulatori per il soldato del futuro

I simulatori addestrativi e lo sviluppo della digitalizzazione sono stati oggetto del convegno tenutosi al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA) lo scorso 3 aprile.

Più in dettaglio, spiega lo stesso CESIVA con un comunicato stampa del 4 aprile, si è trattato di un media day intitolato “I simulatori per il soldato del futuro”.

“Obiettivo dell’incontro con la stampa specializzata nel settore del ‘virtual training’ – rende noto il CESIVA – è stato quello di far conoscere la realtà addestrativa del Centro, presentare le innovazioni legate allo sviluppo e alla sperimentazione dei sistemi di comando e controllo e focalizzare l’attenzione sulla progressiva digitalizzazione dell’Esercito nel contesto del programma della Difesa denominato Forza NEC (Network Enabled Capability)”.

Forza NEC, spiega il comunicato, è un progetto in grado di velocizzare lo scambio di dati e informazioni provenienti dalla zona di operazioni e fornire al comandante di un’unità la possibilità di decidere più velocemente.

Il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito costituisce il principale riferimento per l’applicazione della simulazione addestrativa nell’approntamento dei posti comando delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale, focalizza le proprie attività sull’organizzazione di esercitazioni volte ad attestare il raggiungimento delle capacità operative fondamentali per l’assolvimento della missione, utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo.

Al CESIVA, inoltre, è stata assegnata la responsabilità di sperimentare i sistemi integrati per l’addestramento terrestre, di simulazione e di comando e controllo, in funzione dell’ammodernamento di settore, nonché i sistemi per la digitalizzazione del campo di battaglia nel contesto del più ampio programma della Difesa Forza NEC.

I lavori del media day si sono aperti con il saluto di benvenuto da parte del Comandante del Centro, il Gen. D. Roberto D’Alessandro, a cui ha fatto seguito l’intervento del Viceomandante Gen. B. Manlio Scopigno finalizzato a evidenziare mission, compiti e prospettive future del CESIVA.

L’incontro con la stampa è quindi proseguito con le presentazioni del Capo Ufficio Sperimentazione, Col Raffaele Schena, e del Capo Sezione Sperimentazione, il Ten Col Roberto Mozzicato.

Il col Schena, per linee generali, ha illustrato il programma Forza NEC, mentre il ten col Mozzicato si è soffermato sull’Integration Test Bed (ITB) di Forza Armata e sullo sviluppo della 1^ Sessione d’Integrazione Operativa (S.I.O.) del 2019 in corso di svolgimento al Centro.

La giornata si è infine conclusa con la visita ai locali dell’ITB, dove vengono studiati e testati i sistemi integrati per l’addestramento terrestre, di simulazione e di comando e controllo.

Fonte e foto: CESIVA

CESIVA: docenti dell’Università di Perugia in visita al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito

Una delegazione di docenti del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia ha fatto visita al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA) di Civitavecchia, ha fatto sapere lo stesso Centro con un comunicato stampa del 14 marzo.

Il Professor Alessandro Campi, coordinatore del corso di laurea magistrale in relazioni internazionali del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, e la Dottoressa Barbara Faccenda, docente e consulente di politica internazionale e terrorismo internazionale nello stesso ateneo, hanno fatto visita al CESIVA per avviare un confronto tecnico finalizzato all’individuazione di possibili future collaborazioni, si apprende.

Al suo arrivo, la delegazione è stata accolta dal Vice Comandante del CESIVA, Generale di Brigata Manlio Scopigno, e dal Capo Ufficio Programmazione Addestrativa e Coordinamento, Colonnello Flavio Lauri, i quali, dopo un breve “office call”, hanno illustrato i compiti istituzionali del Centro, l’attività di sviluppo e sperimentazione connessa con il programma di simulazione denominato “Forza NEC” (Network Enabled Capability) e le prospettive future.

“Molta l’attenzione e la partecipazione dei docenti – si legge dal comunicato – soprattutto per le attività legate alla rivoluzione tecnologica operata dall’Esercito in sinergia con le aziende leader del settore in merito all’utilizzo di tutte le componenti della simulazione addestrativa, che permettono ai Comandi e alle unità di addestrarsi in ambienti e situazioni ‘virtuali’ talmente verosimili da ricreare, verosimilmente, le stesse condizioni psicologiche e fisiche dei teatri operativi all’estero”.

Al termine del briefing, il Professor Campi e la Dottoressa Faccenda hanno visitato i locali adibiti alle esercitazioni dei posti comando, dove il personale specializzato del Centro ha evidenziato il ruolo primario del CESIVA in ambito Forza Armata in materia di simulazione addestrativa e “virtual training”.

Infine, ampio spazio è stato dedicato ai siti culturali presenti all’interno della Caserma Giorgi.

“La prima tappa del tour – prosegue il comunicato – ha portato la delegazione ad aprire lo scrigno della biblioteca del CESIVA, che custodisce oltre 100.000 volumi tra cui 8 Incunaboli del 1.400, 53 volumi del 1.500 e 271 del 1.600, 48 manoscritti e circa 7.000 settecentini”.

È stata poi la volta del museo storico dove sono custoditi il Sacrario e i documenti di oltre 140 anni di storia; ultima tappa la vista delle cisterne romane.

Fonte e foto: CESIVA