CH-47

L’Artiglieria controaerei compie 100 anni: un convegno a Sabaudia ne ha celebrato la costituzione

20150415_Sabaudia_Centenario Artiglieria Controaerei_visita CaSME gen Errico e COMFOTER gen Primicerj_s (8)Si è conclusa ieri, 15 aprile, alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Danilo Errico, e del Comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), generale Alberto Primicerj, la due giorni di eventi organizzata per il centenario della costituzione dell’Artiglieria controaerei.

Il comandante dell’Artiglieria controaerei, generale Carlo Zontilli, ha inaugurato i lavori martedì 14 con la conferenza sul tema “Artiglieria Controaerei, impiego nei moderni scenari operativi e prospettive future”.

Al convegno hanno partecipato conferenzieri dell’Esercito Italiano e una rappresentanza degli addetti militari alla Difesa di paesi amici e alleati e dell’industria della Difesa italiana.

20150415_Sabaudia_Centenario Artiglieria Controaerei_visita CaSME gen Errico e COMFOTER gen Primicerj_s (5)Un concerto con un repertorio di brani militari commemorativi della Prima Guerra Mondiale e musiche contemporanee, eseguito dalla Banda dell’Artiglieria Controaerei, ha concluso i lavori della prima giornata.

Il CaSME, nell’ambito del suo intervento, ha sottolineato che “la controaerei è stata protagonista di un continuo sviluppo tecnologico e di successive trasformazioni e oggi dispone di armamenti all’avanguardia e di personale altamente qualificato”, concludendo così: “Questa nicchia di eccellenza va salvaguardata perché contribuisce alla difesa integrata dello spazio aereo nazionale e NATO oltre a rappresentare una capacità cruciale, alla luce dei nuovi contesti internazionali”.

20150415_Sabaudia_Centenario Artiglieria Controaerei_visita CaSME gen Errico e COMFOTER gen Primicerj_s (1)L’evento è proseguito ieri con una dimostrazione, nelle aree addestrative del comune di Sabaudia, delle capacità operative che la specialità è in grado di esprimere.

I militari del 17° reggimento Sforzesca, reparto che contribuisce alla capacità nazionale di proiezione dal mare, hanno dato vita a una serie di atti tattici inseriti nel quadro di uno sbarco anfibio con l’impiego anche di elicotteri AB412, CH47 e 129AW dell’Aviazione dell’Esercito (AVES).

Nelle aree addestrative era allestita una mostra statica dei principali sistemi d’arma controaerei, mezzi e posti comando in dotazione e di possibile acquisizione futura.

20150415_Sabaudia_Centenario Artiglieria Controaerei_visita CaSME gen Errico e COMFOTER gen Primicerj_s (6)A conclusione dell’attività il CaSME, nel palazzo del Comune di Sabaudia, insieme al sindaco Maurizio Lucci, ha inaugurato una targa celebrativa per il centenario della costituzione del primo reparto di Artiglieria Controaerei del capitano Augusto de Pignier, avvenuta a Nettuno il 10 gennaio 1915.

Il Comando di Artiglieria controaerei, con i suoi uomini e le sue donne, è attualmente impegnato sul territorio nazionale con oltre 200 militari nell’operazione Strade Sicure.

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Fonte e foto: Esercito Italiano; COMFOTER

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Esercito Italiano: iniziata la campagna estiva contro gli incendi boschivi. Si concluderà a fine settembre

È iniziata ieri, 18 luglio, la campagna estiva contro gli incendi boschivi (AIB) che l’Esercito Italiano conduce ormai da molti anni in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile. Per la campagna, che si protrarrà fino alla fine di settembre, l’Esercito impiega due elicotteri: un CH-47, dislocato a Viterbo, e un AB-205, a Cagliari.

Le due unità di volo, attivate dal Centro Coordinamento Aereo Unificato della Protezione Civile con un preavviso minimo, garantiranno l’intervento entro un’ora.

Per la specifica funzione antincendio, il CH-47 viene dotato di un serbatoio da 5.000 litri, detto Smokey, e può raggiungere una velocità di crociera di circa 300 chilometri orari con un’autonomia di 2 ore e mezza, mentre l’AB-205 può trasportare fino a mille litri d’acqua nel contenitore Bambi bucket. Nei giorni scorsi, il 1° reggimento Antares dell’Aviazione Esercito Italiano (AVES), allertato dal Dipartimento della Protezione Civile, ha effettuato la riqualifica degli equipaggi dei due velivoli nella zona del lago di Bolsena.

L’Esercito, impegnato dal 1982 nelle campagne antincendio estive e invernali, ha svolto 3.200 missioni, totalizzando circa 5.000 ore di volo con un rilascio di circa 120.000 tonnellate d’acqua.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

ISAF, Herat – Afghanistan: i Chinook italiani volano per l’ultima volta. Oggi l’ultima missione operativa degli elicotteri multiruolo CH-47 italiani

Si è conclusa oggi, 11 luglio, nei cieli afgani, l’ultima missione operativa dei piloti e degli specialisti degli elicotteri CH-47 Chinook della Task Force Fenice, la componente ad ala rotante su base 7° reggimento aviazione dell’Esercito (AVES) Vega di Rimini agli ordini del colonnello pilota Giuseppe Potenza a Herat, in Afghanistan.

Ben 60.000 uomini e 6.600 tonnellate di mezzi e materiali trasportati, per un totale di 5.600 ore di volo effettuate in quasi otto anni d’impiego operativo sopra i cieli dell’Afghanistan nell’ambito della missione ISAF (International Security Assistance Force), sono i numeri che risultano dall’impiego di questi mezzi a Herat, nell’Afghanistan occidentale, area di responsabilità italiana nell’ambito della missione International Security Assistance Force (ISAF).

Con questi numeri, festeggiati simbolicamente con un passaggio a bassa quota su Camp Arena, sede del Regional Command-West (RC-W) di ISAF, si è conclusa oggi l’ultima missione operativa.

Era il novembre 2007 quando gli equipaggi del 1° reggimento dell’AVES Antares di Viterbo venivano rischierati a Herat, in Afghanistan, con il compito di supportare le truppe dell’RC-W, il comando multinazionale e interforze a guida italiana responsabile delle operazioni militari nella regione occidentale del paese.

L’elicottero CH-47 è stato un assetto indispensabile nelle missioni di supporto logistico alle basi operative avanzate, di infiltrazione ed esfiltrazione delle forze speciali della coalizione e nelle attività di rifornimento d’urgenza ai posti di controllo delle forze di sicurezza afgane condotte nelle zone più remote e impervie del paese.

L’impiego per un così lungo periodo e l’eccezionale versatilità in tutte le condizioni climatiche hanno fatto del CH-47 l’elicottero dell’Esercito più “longevo” nel corso della missione ISAF, sottolinea il comunicato stampa dello stato maggiore della Difesa.

I quattro CH-47 Chinook presenti in teatro rientreranno prossimamente in Italia a bordo degli aerei da trasporto Antonov.

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa

Afghanistan, RC-W ISAF: CH-47 italiano della TF Fenice sotto il fuoco a Shindand. Danni ma nessun ferito

“Questa mattina alle 10,30 locali (le 7 italiane) – rende noto il comunicato stampa della PI del Regional Command-West (RC-W) ISAF di Herat – un elicottero CH47 Chinook della Task Force Fenice italiana è stato oggetto di colpi d’arma da fuoco, nella fase di atterraggio a 30 chilometri a sud di Shindand, in un’ operazione a supporto delle forze di sicurezza afgane”.

Il Ch-47, si apprende, ha risposto al fuoco e si è allontanato dalla zona, raggiungendo la vicina base aerea di Shindand.

L’elicottero italiano, che trasportava militari afgani per raggiungere una località impervia, ha subito lievi danni e nessun militare italiano è rimasto ferito.

Solo lo scorso 27 dicembre la base di Shindand era stata fatto oggetto del lancio di un razzo all’incirca alla stessa ora del mattino.

La base avanzata di Shindand è l’ultima task force operativa che verrà chiusa nei prossimi mesi in accordo al processo di transizione (transition, o inteqal in lingua locale) di ISAF. Il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, aveva portato personalmente i propri saluti ai militari della base lo scorso 24 dicembre 2013 nel corso di una visita con il ministro della Difesa Mario Mauro.

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Fonte e foto: RC-W ISAF

Ex Tuscia 2013, pre-deployment Afghanistan per AVES e Folgore, il CaSME gen Graziano: “L’addestramento è fondamentale, sulla sicurezza niente sconti”

Dopo la kinetic week di fine giugno per l’approntamento dell’Aviation Battalion destinato a breve alla missione ISAF in Afghanistan, ora l’esercitazione Tuscia 2013 conclude il training pre-deployment con la sua fase finale dedicata all’elemento sicurezza. L’attività, che costituisce l’ultimo step addestrativo dei reparti prima di recarsi, a breve, in Afghanistan, vede protagonisti nel poligono di Monteromano i reparti dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) ed è condotta da reparti specialistici della brigata Folgore (185° reggimento acquisizione obiettivi e 183° reggimento), e da elicotteri dell’Esercito A129 Mangusta, CH47, NH90.

Dato che questa fase finale costituisce l’ultimo passaggio esercitativo prima del dispiegamento in teatro, fase di sensibile importanza per l’elemento sicurezza, acquistano particolare significato le parole che il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano, ha pronunciato ieri a margine dell’esercitazione: “L’addestramento, prima di una missione all’estero, è fondamentale. L’addestramento significa sicurezza per il personale, capacità di operare sul terreno integrati con le forze alleate e di conseguire il successo della missione”. In particolare il generale ha sottolineato che “senza addestramento non ci possono essere attività operative” e che “sull’addestramento non si può risparmiare”.

Il CaSME ha anche ricordato come l’Esercito stia comunque razionalizzando le spese anche trasferendo alcune unità operative vicino ai poligoni per diminuire le spese.

Il generale Graziano ha fatto un riferimento anche ai mezzi, evidenziando che “rispetto a quando siamo entrati in Afghanistan nessun mezzo di trasporto personale è ancora in servizio, sono stati tutti sostituiti perché la nuova minaccia degli IED (ordigni esplosivi improvvisati) ha imposto nuovi veicoli; in questo momento i mezzi a disposizione sono adeguati e idonei a operare, taluni rappresentano anche il meglio che c’è”.

Poi, parlando della riduzione dei costi di gestione dell’Esercito, il CASME ha affermato che “l’intero processo di trasformazione delle Forze Armate vuole risparmiare sul personale e sulle strutture di supporto per concentrare le risorse sulle forze operative; il nostro impegno è grande e riteniamo sia possibile a patto che ci sia una stabilità economica idonea a sostenere la trasformazione e un’attenzione da parte del Paese a sostenere quelle cose fondamentali che sono la sicurezza del personale, quindi mezzi sufficientemente moderni per integrarsi con i sistemi digitali per prevenire la minaccia”, ribadendo poi che “su questo serve l’attenzione del Paese perché sulla sicurezza non si possono fare sconti”.

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Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato magigore Esercito

Afghanistan, RC-W ISAF, Task Force Fenice AVES: raggiunte le 5mila ore di volo CH-47

La Task Force Fenice, attualmente costituita su base 5° reggimento Rigel di stanza a Casarsa della Delizia, in provincia di Pordenone, ha raggiunto l’importante traguardo delle 5mila ore di volo grazie al continuo e costante impegno degli uomini e delle donne dei reparti che in essa si sono avvicendati nella normale turnazione di impiego, ovvero il 1° reggimento Antares e il 7° reggimento Vega.

Dal 2006, anno in cui si sono schierati in Afghanistan, a oggi, i baschi azzurri dell’Esercito hanno raggiunto il ragguardevole traguardo di oltre 18.000 ore di volo, 6.176 missioni effettuate, 3.211 tonnellate di materiali movimentati e circa 65.000 persone trasportate nella regione ovest del paese.

La Task Force Fenice è dotata di 21 elicotteri divisi in tre specifiche linee di volo (A-129 Mangusta, NH-90 e CH-47 Chinook) che effettuano quotidianamente le missioni operative e logistiche nell’area di competenza del Regional Command-West (RC-W), l’area di responsabilità italiana nell’Afghanistan occidentale.

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Fonte: AVES

Foto: AVES

Esercito Italiano, AVES: volo inaugurale per il primo ICH-47F Chinook dei sedici ordinati da ARMAREO. Consegna 2014

AgustaWestland, si apprende via Aviazione Esercito (AVES), ha reso noto ieri 26 giugno che il primo elicottero ICH-47F Chinook per l’Esercito Italiano ha completato con successo il suo volo inaugurale nei giorni scorsi. L’elicottero è decollato da Vergiate, in provincia di Varese, ed è rimasto in volo per circa 15 minuti. Durante questo volo inaugurale è stato possibile fare delle verifiche sulla manovrabilità e sui sistemi principali dell’aeromobile.

Questo ICH-47F Chinook è il primo di sedici elicotteri (più quattro opzioni) ordinati dall’agenzia ARMAEREO del ministero della Difesa. La consegna del velivolo è prevista per l’inizio del 2014, mentre le restanti consegne dovrebbero essere evase entro il 2017.

Gli elicotteri ICH-47F saranno operati dal 1° reggimento Antares dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) e saranno basati a Viterbo. Andranno a sostituire l’attuale flotta di CH-47C Chinook in servizio dal 1973.

La realizzazione degli elicotteri avviene nell’ambito di un Joint Industrial Agreement con Boeing, che vede AgustaWestland in qualità di prime contractor del programma italiano per l’ICH-47F, con responsabilità per l’integrazione dei sistemi, l’assemblaggio finale e la consegna al cliente.

Boeing Rotorcraft Systems costruisce le fusoliere dell’elicottero nel proprio sito di Ridley Park, negli Stati Uniti, mentre l’assemblaggio finale avviene negli impianti AgustaWestland di Vergiate.

L’ICH-47F è dotato di sistemi di sicurezza e autodifesa che tutelano sia le comunicazioni che la struttura dell’aeromobile. Con un Maximum All Up Weight (MAUW) di 23 tonnellate, la nuova versione del Chinook è equipaggiata con due motori Honeywell T55-GA-714A caratterizzati da ottime performance in condizioni hot and high e quindi adatti all’utilizzo in qualsiasi contesto meteorologico e ambientale.

Il ruolo primario dell’elicottero ICH-47F sarà quello del trasporto di truppe e materiali in supporto alle operazioni dell’Esercito Italiano. I carichi potranno essere trasportati sia all’interno dell’elicottero che all’esterno, grazie al gancio baricentrico.

Le caratteristiche di payload, autonomia e velocità lo rendono un assetto unico nel suo genere e consentiranno all’AVES di operare sia missioni di trasporto che altre attività quale lo spegnimento di incendi, il soccorso in zone disastrate e le operazioni speciali.

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Fonte: AVES

Foto: AVES

Progetto IXV, Intermediate eXperimental Vehicle: l’AVES ospita la fase di pre-test

Sono iniziati i lavori del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA) all’attività di Drop Test Mock Up dell’ Intermediate eXperimental Vehicle (IXV), il veicolo spaziale sperimentale in grado di compiere un rientro atmosferico controllato da orbita terrestre bassa (circa 300 chilometri).

Il pre-test, che si terrà presso il 1° reggimento Antares dell’Aviazione Esercito (AVES) di Viterbo, occuperà l’intera agenda della prossima settimana. Tra le attività è pianificata una sessione di volo di un’ora e mezza con l’elicottero CH 47 (ETM1), che ha appena festeggiato il 40° anniversario dell’entrata in servizio, e ingegneri del CIRA a bordo.

L’IXV nasce dall’accordo tra l’ESA (European Space Agency) e la Thales Alenia Space. Il progetto IXV è parte del programma ESA che si chiama FLPP (Future Launchers Preparatiry Programme).

L’obiettivo è lo sviluppo di un “dimostratore di sistema autonomo di rientro atmosferico”, caratterizzato da un’elevata prestazione aerodinamica fornita dal corpo portante, equipaggiato da un controllo ad alte prestazioni basato sulla propulsione e superfici aerodinamiche e con un avanzato sistema di protezione termica atmosferico.

Il veicolo peserà circa 1.800 chili e verrà lanciato da un vettore Vega dallo spazioporto di Kourou, nella Guyana francese. Il vettore piazzerà IXV a un’altezza di circa 450 chilometri, dalla quale inizierà il rientro verso la terra con un ammaraggio nell’Oceano Pacifico.

La Thales Alenia Space sarà responsabile dello sviluppo, costruzione e integrazione del veicolo come capo commessa con altre industrie, centri di ricerca e università europee di Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Portogallo, Svezia, Svizzera, Olanda e Italia.

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Fonte: AVES

Foto: AVES

Al via assemblaggio finale C-27J Spartan per l’Aeronautica australiana a sostituzione bimotori Caribou

È iniziato l’assemblaggio finale del primo C-27J Spartan per la Royal Australian Air Force (RAAF). La fusoliera del primo esemplare di C-27J, realizzata nello stabilimento di Capodichino, in provincia di Napoli, è appena giunta a Torino-Caselle dopo un viaggio su gomma fino al porto di Napoli, poi su nave fino al porto di Genova, e nuovamente su gomma.

L’ordine australiano, relativo a 10 aerei, era stato siglato nell’ambito del programma US Foreign Military Sales, Joint Cargo Aircraft, lo scorso maggio, fa sapere la Alenia Aermacchi del gruppo Finmeccanica in un comunicato.

I C-27J saranno utilizzati dalla RAAF per il trasporto tattico e sostituiranno in questo ruolo i bimotori Caribou che erano stati ritirati dal servizio nel 2009 dopo 45 anni di operazioni.

Il C-27J si integrerà perfettamente con la flotta dei velivoli da trasporto della Royal Australian Defence Force, inserendosi come capacità operativa tra i CH-47 Chinook e i C-130J Hercules.

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La Alenia Aermacchi in Paola Casoli il Blog

Fonte: Alenia Aermacchi

Foto: Alenia Aermacchi

Chiusa domenica la campagna estiva antincendio di Esercito e Protezione Civile

Si è conclusa lo scorso 30 settembre la campagna estiva antincendio che ha visto impegnato l’Esercito, in concorso con la Protezione Civile, per la lotta e la prevenzione agli incendi boschivi.

Dallo scorso 15 giugno 2012, data di inizio della campagna, sono stati impiegati un CH 47 di base a Viterbo, un AB 212 a Lamezia e un AB 205 a Cagliari. Complessivamente questi elicotteri hanno effettuato oltre 100 sortite per un totale di 200 ore di volo e 3.700 tonnellate di acqua lanciate a difesa del patrimonio boschivo nazionale.

Gli elicotteri e gli equipaggi dell’Aviazione dell’Esercito, impegnati principalmente in Calabria, Sardegna, Lazio, Abruzzo e Umbria, hanno garantito un tempo massimo di intervento di un’ora.

L’elicottero CH 47 C Chinook è in servizio nell’Aviazione dell’Esercito dal 1976, impiegato nella campagna antincendio per la sua capacità di trasportare al gancio una benna di 5.000 litri di acqua, può raggiungere una velocità di 300 chilometri orari e un’autonomia di circa 3 ore.

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Foto: il CH47 sul lago di Bolsena è dello stato maggiore Esercito