Danilo Errico

Il gen Farina nuovo Capo di SME: “Sarò sempre tra voi”, ha affermato rivolgendosi agli uomini e alle donne dell’Esercito

Questa mattina, 27 febbraio, nella Caserma Rossetti, all’interno del comprensorio militare Cecchignola, si è svolta la cerimonia di avvicendamento nella carica di Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME) tra il Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico e il parigrado Salvatore Farina, ha fatto sapere lo stato maggiore dell’Esercito con un comunicato stampa odierno.

La cerimonia è stata preceduta dall’omaggio alla tomba del Milite Ignoto con la deposizione di una corona d’alloro all’Altare della Patria, segno di deferente ricordo dei Caduti di tutte le guerre.

Il passaggio della Bandiera di Guerra dell’Esercito tra il gen Errico e il gen Farina ha sancito ufficialmente l’avvicendamento del CaSME alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, on Paolo Gentiloni, del Ministro della Difesa, sen Roberta Pinotti, del Sottosegretario di Stato alla Difesa, on Domenico Rossi, e del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, unitamente a numerose autorità militari civili e religiose.

Dopo aver ringraziato tutti i convenuti, il gen Errico, al termine di una carriera lunga 44 anni, ha rivolto il proprio pensiero a tutto il personale dell’Esercito, attualmente impiegato in attività di addestramento, approntamento e operazioni in Italia e all’estero.

Inoltre, si legge dal comunicato, ha aggiunto: “in questi ultimi 3 anni, avete sempre lavorato con silente dedizione e alacre generosità, avulsi da strumentali protagonismi o da sterili vittimismi, spesso lontano dalle ovattate luci mediatiche della ribalta, proiettando sul campo – “oltre l’ostacolo” – le migliori energie – fisiche, morali e intellettuali – così come è uso e tradizione di questa organizzazione che ha sempre costituito un saldo punto di riferimento sia per i cittadini sia per le autorità costituite nei momenti di difficoltà delle popolazioni e della Nazione”.

Durante il suo intervento, il ministro Pinotti ha dichiarato che l’Esercito si è dimostrato, ancora una volta, insostituibile sia in Patria sia all’estero.

Sul territorio nazionale, che si trattasse di affiancare le Forze dell’Ordine per garantire la sicurezza, o di soccorrere la popolazione colpita da calamità grandi o piccole, “l’Esercito c’è sempre stato”, sottolinea il comunicato stampa, così come all’estero ha saputo assumere nuovi impegni, senza per questo lasciare incompiuto uno sforzo che, negli anni passati, ci aveva visto sostenere così tanti sacrifici.

Il gen Claudio Graziano, durante il suo discorso, ha affermato che “in un periodo di grande trasformazione per le Forze Armate c’è di nuovo l’esigenza dei militari per aumentare la percezione di sicurezza nel territorio nazionale”.

In ambito interforze la nostra prima risorsa è proprio l’Esercito, Forza Armata che impiega lo sforzo maggiore, con circa 4.000 donne e uomini nel mondo, “e soprattutto a loro va il nostro plauso”.

Il gen Farina, proveniente dal NATO JFC (Joint Force Command) di Brunssum, del quale è stato il primo comandante italiano, dopo aver ringraziato il gen Errico “per la sua sapiente opera alla guida dell’Esercito”, e tutti i Comandanti che lo hanno preceduto alla guida della Forza Armata, ha rivolto un pensiero a tutti gli uomini e le donne dell’Esercito: “È innegabile che il merito è soprattutto vostro, che ogni giorno operate con professionalità e abnegazione al servizio del Paese. Dedicherò ogni minuto del mio mandato per essere al vostro servizio. Sarò sempre tra voi, idealmente e sul campo, in operazioni e in addestramento, negli Istituti di Formazione o in guarnigione.”

L’Esercito conta oggi circa 4.000 militari schierati in 15 diversi paesi, tra cui Iraq, Libano, Afghanistan, Kosovo, Libia, Somalia e Mali, con compiti che vanno dalla cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di stabilizzazione e ricostruzione, sino all’addestramento delle forze di sicurezza locali, vale a dire quella gamma di attività nota come Security Force Assistance (SFA).

Più di 7.000 sono invece i soldati impegnati in Italia nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, in concorso alle Forze dell’Ordine per il presidio del territorio e la vigilanza, inoltre l’operazione assume particolare rilievo in Campania, sottolinea il comunicato stampa dell’Esercito, agendo in risposta all’emergenza Terra dei fuochi, e nell’Italia centrale nelle zone colpite dal sisma del 2016, dove sono presenti le unità specialistiche dell’Esercito impiegate in numerose attività a sostegno della popolazione e dei comuni dei crateri sismici.

Questa la biografia del gen Farina (fonte PI SME):

Generale di Corpo d’Armata Salvatore FARINA

Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano

Il Generale Salvatore FARINA nel corso della sua carriera ha maturato molteplici esperienze a tutto campo, con profilo istituzionale, operativo, interforze ed internazionale sviluppando capacità di comando, profonda conoscenza della propria Forza Armata e genuino spirito interforze con un ruolo attivo negli ultimi 20 anni nei settori operazioni, pianificazione, relazioni tra le tre Forze Armate e tra la Difesa italiana / NATO – EU nonché del livello Politico-Strategico-Militare.

Comandante di compagnia autonoma – in distaccamento per 7 anni, Comandante di Battaglione trasmissioni impiegato in Bosnia, Capo Sezione SO2 G3 presso la 3^ UK Division, Capo centro operativo Interforze, Capo Ufficio Pianificazione dello Stato Maggiore dell’Esercito, Comandante della Brigata Trasmissioni, Capo III Reparto dello Stato Maggiore della Difesa, Comandante delle Forze NATO in Kosovo – COM KFOR 18, Capo Dipartimento Trasformazione Terrestre dell’Esercito, Presidente del Comitato Guida per l’implementazione del Libro Bianco della Difesa.

Dal 4 marzo 2016 al 21 febbraio 2018 il Generale Farina e’ stato Comandante del NATO Joint Force Command di Brunssum (Olanda), primo Ufficiale italiano ad assolvere un incarico di Comandante Operativo Interforze “NATO 4 stars”.

È sposato con la signora Amelia Gianna ed ha due figlie Elisa e Nicoletta e due nipotine Flaminia e Diletta.

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Fonte e foto: PI SME

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Il maltempo che ha appena colpito, tra le altre, anche la città di Roma ha imposto una variazione di programma nella cerimonia di cambio del Capo di stato maggiore dell’Esercito in programma domani, 27 febbraio: l’evento si terrà non più all’Ippodromo militare di Tor di Quinto, bensì alla Città militare della Cecchignola.

Come spiega in dettaglio lo stato maggiore dell’Esercito:

“Contrariamente a quanto sinora comunicato, a causa dell’odierna ondata di maltempo che ha interessato la città di Roma, la cerimonia di avvicendamento nella carica di Capo di Stato Maggiore dell’Esercito tra il Gen. C.A. Danilo ERRICO e il Gen. C.A. Salvatore FARINA, si svolgerà domani 27 febbraio 2018, alle ore 10.30, presso il Comando dei Supporti Logistici, caserma “Giuseppe Rossetti” (Città Militare Cecchignola, Viale dell’Esercito n. 102 – Roma)”.

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Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: Corriere della Sera

Esercito: in prossimità dell’avvicendamento il CaSME gen Errico visita COMFOPNORD, COMALP e COMFOTER SPT

“Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico, in previsione del suo prossimo avvicendamento, ha incontrato il personale del Comando delle Forze Operative di Supporto di Verona, del Comando delle Forze Operative Nord di Padova e del Comando Truppe Alpine di Bolzano dove ha presieduto al passaggio di consegne tra il Generale di Corpo d’Armata Federico Bonato e il parigrado Claudio Berto, fa sapere con una nota stampa odierna l’Esercito Italiano.

Nelle sue visite di commiato a Verona e Padova, il Capo di SME ha parlato a lungo con il gen Amedeo Sperotto e il gen Paolo Serra, si apprende. Ha poi firmato l’Albo d’Onore e rivolto un breve saluto al personale militare e civile dei due Alti Comandi, ringraziandoli per la sempre puntuale professionalità e dedizione dimostrate.

Il gen Errico, nel suo saluto, ha evidenziato l’importanza dei compiti dei tre Comandi di Vertice della Forza Armata: il COMFOTER di Supporto presiede al coordinamento e controllo dei Comandi e delle Unità di supporto tattico e logistico dell’Esercito Italiano, delle quali assicura l’approntamento a premessa di un impiego operativo sia all’estero che in territorio nazionale; il COMFOP-Nord responsabile delle operazioni e concorsi operativi che la Forza Armata fornisce a Istituzioni e associazioni locali, alla Protezione Civile e alle Forze di Polizia su tutto il centro-nord Italia (bonifica da ordigni bellici, calamità naturali, ecc.); il COMTA che raccoglie in sé la maggioranza dei reparti da montagna dell’Esercito Italiano e ne è responsabile per l’addestramento e la preparazione.

“Al Comando Truppe Alpine – spiega l’Esercito –  il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito si è prima intrattenuto con il Comandante cedente, Generale di Corpo d’Armata Federico Bonato e il parigrado subentrante Claudio Berto, per poi ufficializzare il passaggio di consegne tra i due Ufficiali Generali. La cerimonia si è svolta all’aeroporto militare di San Giacomo (Bolzano), sede del 4° reggimento dell’Aviazione dell’Esercito”.

Tra le tante autorità locali partecipanti anche il Sindaco di Bolzano, dott Renzo Caramaschi.

Durante la cerimonia sono state brevemente ripercorse le attività svolte dalle Truppe Alpine che, guidate dal gen Bonato, hanno attraversato un complesso processo di riorganizzazione e visto le brigate dipendenti intensamente impiegate in numerose operazioni sia in Patria sia all’estero.

Significativo il concorso fornito dagli Alpini alla Protezione Civile, con le Squadre Soccorso Alpino Militare dei reparti dipendenti prontamente intervenute in situazioni di emergenza in occasione del verificarsi di pubbliche calamità.

Rivolgendo al gen Bonato parole di stima e l’apprezzamento della Forza Armata per il lavoro svolto, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha ringraziato le autorità locali per l’accoglienza da sempre dimostrata nei confronti dell’Esercito e degli Alpini in particolare.

Ha poi espresso parole di gratitudine alle Truppe Alpine: “Il vostro straordinario impegno nelle emergenze avute sul territorio nazionale ha evidenziato il vero significato del dual use dei soldati.” 

Il Capo di SME ha concluso il suo discorso ricordando l’impegno degli oltre 4.000 militari impiegati nelle missioni all’estero e dei 7.000 inseriti nel dispositivo Strade Sicure, la cui opera consente al cittadino di apprezzare l’importanza e le capacità dell’Esercito Italiano.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

COMLOG, cambio comando: il gen di Marco cede l’incarico al gen De Leverano

Domani, 6 febbraio, nella caserma Gandin a Roma, sede del 1° reggimento Granatieri di Sardegna, avrà luogo la cerimonia di avvicendamento al vertice del Comando Logistico dell’Esercito Italiano (COMLOG): il gen Leonardo di Marco cederà l’incarico al gen Luigi Francesco De Leverano.

La cerimonia del cambio, fa sapere lo stesso COMLOG, avrà inizio alle 10.00.

Il programma prevede gli Onori al Gonfalone di Roma Capitale, gli Onori alla Bandiera di Guerra dell’8° Reggimento Trasporti “Casilina”, gli Onori al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

Seguiranno l’Allocuzione del Comandante cedente e l’Allocuzione del Comandante subentrante.

L’intervento del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen Danilo Errico, e gli Onori finali condurranno alla chiusura la cerimonia del cambio di comando del COMLOG.

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Fonte: COMLOG

Foto: nella combo i due Generali (fonte Esercito Italiano)

COMFOP SUD: il gen Castellano assume il comando delle Forze Operative Sud

Questa mattina, 2 febbraio, nella Sala dei Baroni di Castel Nuovo – Maschio Angioino di Napoli, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico, ha presieduto la cerimonia di cambio al vertice del Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD), fa sapere lo stesso COMFOP SUD con un comunicato stampa odierno: al Generale di Corpo d’Armata Luigi Francesco De Leverano è subentrato il parigrado Rosario Castellano.

Numerose le autorità civili, religiose e militari che hanno presenziato alla cerimonia, tra le quali il Prefetto di Napoli, dottoressa Carmela Pagano; il Sindaco della città partenopea, dott Luigi De Magistris, insieme al Gonfalone della città di Napoli decorato della Medaglia d’Oro al valor Militare, e l’Arcivescovo di Napoli, Card Crescenzio Sepe.

Il CaSME gen Errico, nel corso del suo intervento, ha salutato i convenuti e ringraziato il gen De Leverano per l’impegno dimostrato nel portare a termine la costituzione del COMFOPSUD.

Un processo iniziato nel luglio 2016, ricorda il COMFOP SUD nel suo comunicato stampa, nell’ambito della riorganizzazione degli alti comandi della Forza Armata, che ha visto la fusione del 2° Comando Forze di Difesa con il Comando Forze di Difesa Interregionale Sud.

Dal 1° ottobre 2016 ha assunto la denominazione di Comando delle Forze Operative Sud e ha accorpato tutte le funzioni operative, infrastrutturali e territoriali della Forza Armata del centro – sud Italia e isole.

Il gen Errico ci ha tenuto ad evidenziare che “il Vertice della Forza Armata ha sempre trovato nel Comando delle Forze Operative Sud un interlocutore affidabile, disponibile e propositivo, che ha garantito interventi tempestivi e altamente qualificati, a riconferma del ruolo decisivo dell’Esercito quale strumento al servizio della comunità nazionale”.

In quest’area, il COMFOPSUD sovrintende a tutti i concorsi che l’Esercito fornisce, in conformità ai propri compiti istituzionali e nel caso di pubbliche calamità, come accaduto per gli eventi sismici che hanno colpito l’Italia centrale il 24 agosto 2016 e, successivamente, il 30 ottobre, l’isola di Ischia nell’agosto del 2017 e nell’emergenza incendio sul Vesuvio nell’estate del 2017.

Il gen Rosario Castellano, originario di Castellammare di Stabia, ha recentemente lasciato la carica di Vice Comandante della missione Resolute Support della NATO in Afghanistan.

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Fonte e foto: COMFOP SUD

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Domani, venerdì 2 febbraio, con inizio alle 10.45, nella Sala dei Baroni del Castel Nuovo (Maschio Angioino) in Napoli, il Generale di Corpo d’Armata Luigi Francesco De Leverano cederà il comando delle Forze operative Sud al Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, ha fatto sapere ieri lo stesso Comando delle Forze Operative Sud (COMFOP SUD).

La cerimonia si svolgerà alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano (CaSME), gen Danilo Errico.

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Fonte: COMFOP SUD

Foto: nella combo le foto dei Generali dai siti web istituzionali di Difesa ed Esercito

Accademia Militare: il giuramento del 199° corso Osare

Gli allievi ufficiali del 199° corso Osare dell’Accademia Militare di Modena hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana lo scorso 26 gennaio, fa sapere l’Esercito con un comunicato stampa.

La cerimonia si è svolta nella storica cornice dell’Accademia Militare di Modena nella mattina del 26 gennaio, alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico, del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, gen Giovanni Nistri, del padrino del 199° Corso Osare, il gen Rosario Aiosa, Medaglia d’Oro al Valor Militare, oltre a numerose autorità civili, militari e religiose.

Nel suo intervento, il CaSMD, dopo aver salutato tutte le autorità intervenute e i tanti familiari accorsi per l’evento, ha detto: “Gli allievi ufficiali di oggi di tutte le Forze Armate nella loro carriera sicuramente opereranno spesso all’estero, in operazioni complesse, moltissime volte con colleghi di altre nazioni e in un mondo che diventa sempre più competitivo, dovranno contribuire con i fatti a guadagnare e consolidare il prestigio dell’Italia”.

Il CaSME, gen Errico, rivolgendosi ai giovani Allievi Ufficiali ha sottolineato: “Vi garantisco, per esperienza vissuta, che questo è il lavoro più bello che ci sia e oggi, al termine della mia carriera, mi rivedo in voi, carichi di aspettative e speranze nell’affrontare una vita con le stellette tutta da scoprire e da costruire. Sono sicuro che, come è successo per me, non vi deluderà!”.

“Il 199° corso “Osare” è composto da 220 Allievi Ufficiali, di cui 22 stranieri e 198 italiani provenienti per il 25% dal Nord, 27% dal Centro, 36% dal Sud e 12% Isole”, fa sapere l’Esercito.

L’Accademia Militare di Modena, istituita il 1 gennaio del 1678 con il nome di Reale Accademia, è oggi l’istituto di formazione militare a carattere universitario responsabile della formazione iniziale dei futuri ufficiali d’arma e medici del ruolo normale dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, in un percorso di studi che porterà al conseguimento della laurea in Scienze Strategiche, Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Veterinaria o Farmaceutica e Giurisprudenza.

Scade l’8 febbraio 2018 il bando di concorso per presentare la domanda di ammissione, ricorda la Forza Armata.

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Fonte e foto: PI SME; Accademia Militare

La Brigata Ariete è VJTF Land Brigade: il gen Ristuccia ha avvicendato il collega britannico, gen Elviss

La brigata Ariete è in prontezza operativa come Land Brigade della Very High Readiness Joint Task Force (VJTF) 2018, fa sapere la stessa Brigata con un comunicato stampa odierno.

Più in dettaglio, si apprende, la cerimonia di avvicendamento quale VJTF Land Brigade Commander tra il generale di brigata Mike Elviss, comandante della 20^ Armoured Infantry Brigade inglese, cedente, e il generale di brigata Angelo Michele Ristuccia, comandante della 132^ Brigata corazzata Ariete, subentrante, si è svolta mercoledì 10 gennaio nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona (VA), sede del NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA), contestualmente al passaggio di consegne come Land Component Command della NATO Response Force (NRF) tra il corpo d’armata a guida britannica (ARRC-UK) e quello a guida italiana (NRDC-ITA) – (link articoli in calce).

Alla cerimonia erano presenti le massime autorità militari, tra cui il capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano (CaSME), gen Danilo Errico, il Comandante del NATO Joint Force Command di Brunsumm (JFC BS), gen Salvatore Farina, e del NATO Allied Land Commander, gen Darryl A. Williams.

“La NRF – ricorda il comunicato della brigata Ariete – è un complesso di forze multinazionali, ad elevata prontezza operativa, a disposizione dell’Alleanza Atlantica, in grado di intervenire nelle diverse situazioni di crisi. Nell’ambito della NRF, è stata recentemente creata un’ulteriore capacità d’intervento costituita da un più ridotto pacchetto di forze ad elevatissima specializzazione e di rapido impiego, denominata VJTF (Very High Readiness Joint Task Force) la cui leadership è affidata, a rotazione, a unità dei paesi aderenti. Per l’anno in corso, a guida italiana, l’unità designata come VJTF Land Brigade è la 132^ Brigata corazzata Ariete, che si avvale per l’esigenza di alcuni suoi reparti dipendenti e di altri qualificati assetti specialistici delle Forze Armate italiane e delle altre nazioni”.

Per il raggiungimento della prontezza operativa, conseguita con l’esercitazione Brilliant Ledger 2017 dello scorso mese di ottobre, l’Ariete ha condotto un intenso ciclo addestrativo di preparazione iniziato nel dicembre del 2016 con l’esercitazione Summer Tempest in Sardegna e proseguito con altre attività complesse, come le esercitazioni Iron Armoured a Civitavecchia e Bright Armoured sul Cellina-Meduna, che hanno permesso di testare le diverse procedure d’intervento, verificare l’interoperabilità dei differenti sistemi e perfezionare l’addestramento individuale del personale militare.

La brigata Ariete, si legge dal comunicato stampa, è l’unica grande unità corazzata dell’Esercito Italiano. Composta da sette reggimenti più un reparto comando e supporti tattici, ha partecipato con i propri assetti a tutte le operazioni condotte all’estero dalle Forze Armate, dal Kosovo all’Iraq, dal Libano all’Afghanistan, dalla Bosnia alla Somalia.

Sul territorio nazionale la brigata ha preso parte alle più significative operazioni di soccorso in occasione di gravi calamità naturali, dal terremoto del Friuli del 1976 agli eventi sismici che hanno colpito l’Italia centrale lo scorso anno, dal disastro del Vajont del 1963 ai recenti fatti alluvionali del Piemonte.

Attualmente l’Ariete è anche impiegata sul fronte della sicurezza, nell’Operazione Strade Sicure, a Milano e nelle zone terremotate di Umbria e Marche.

L’inglese 20^ Armoured Infantry Brigade, che ha preceduto l’Ariete come VJTF Land Brigade, fa parte della 3^ UK Division.

Costituita nel 1939, ha preso parte alle più importanti operazioni condotte dal British Army, dalla Bosnia all’Iraq. Il Comando della grande unità ha sede a Paderborn, nel nord della Germania.

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Fonte e foto: brigata Ariete

NRDC-ITA è combat ready al comando dell’LCC della NRF-VJTF. Cerimonia di handover con ARRC

Da ieri, 10 gennaio, il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona assume il comando della componente terrestre della NRF 2018.

Più in dettaglio, fa sapere l’NRDC-ITA con un comunicato stampa del 10 gennaio, nella Caserma Ugo Mara di Solbiate Olona (Varese), sede del Comando del Corpo di reazione rapida della NATO in Italia, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico, del Comandante del Comando Operativo Alleato Interforze (NATO JFC BS) di Brunnssum in Olanda, gen Salvatore Farina, e del Comandante del Comando Terrestre Alleato (LANDCOM) di Izmir (Turchia), gen Darryl A.Williams, ha avuto luogo, ieri, la cerimonia che ha sancito il passaggio del testimone nel comando della componente terrestre della NATO Response Force (NRF) tra l’Allied Rapid Reaction Corps (ARRC), comandato dal gen Tim Radford, e il Nato Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA), comandato dal gen Roberto Perretti.

“NRDC-ITA – scrive il Comando NRDC-ITA – assume per la quarta volta la responsabilità di guidare la componente terrestre (Land Component Command – LCC) della NATO Response Force dopo un lungo e articolato periodo di preparazione, durato oltre un anno, che ha visto il Comando impegnato in numerose e complesse attività addestrative finalizzate a completare l’addestramento individuale del personale e a testare e affinare le procedure di lavoro, prima di essere dichiarato ‘combat ready’ con l’esercitazione Brilliant Ledger 2017 che, sotto l’attenta supervisione di un team di 40 esperti valutatori militari, ha visto impegnati a Solbiate Olona (VA) e Bellinzago Novarese (NO) oltre 1000 militari provenienti da 15 nazioni dell’Alleanza e 85 reparti diversi delle Forze Armate Italiane”.

La NRF, creata nel 2002, ricorda il comunicato di NRDC-ITA, è un complesso di forze ad elevata prontezza, tecnologicamente avanzata e altamente addestrata, costituita da componenti terrestre, marittima, aerea, di forze speciali e di supporto logistico con personale e mezzi forniti a rotazione dai paesi membri, per consentire all’Alleanza di far fronte prontamente a tutte le sfide alla sicurezza, dalla difesa collettiva alla gestione delle crisi.

A seguito delle decisioni assunte nel vertice del Galles del 2014, l’NRF è stata potenziata con un’aliquota di forze in altissima prontezza denominata Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), estremamente flessibile e modulare, capace di schierarsi con immediatezza. Nel suo insieme l’NRF è composta da circa 40.000 uomini e donne, ricorda NRDC-ITA.

Il NATO Rapid Deployable Corps – Italy è un Comando multinazionale con sede a Solbiate Olona (VA), alle dipendenze del Comandante Supremo delle Forze Alleate in Europa (SACEUR).

L’Italia ne è la nazione guida e fornisce circa il 75% del personale. Il rimanente 25% è costituito da militari provenienti da altre dodici nazioni: Albania, Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti e Ungheria per un totale di circa 400 uomini e donne.

In programma l’adesione di altre 4 nazioni – Canada, Lettonia, Lituania, e Romania, si apprende – che entreranno a far parte del Comando portando così a diciassette il numero dei paesi contributori.

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