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Difesa: droni, AMX, Tornado ed Eurofighter in continuo addestramento

Droni e velivoli delle Forze Armate si addestrano costantemente anche per la sicurezza dei cittadini e per la tutela dell’ambiente”, scrive lo Stato Maggiore della Difesa in un comunicato stampa del 5 giugno.

La Difesa, nel garantire pienamente i compiti istituzionali, ha dimostrato in più occasioni di saper ottimizzare le risorse, in termini di mezzi e capacità, per metterle a disposizione della collettività. Tali capacità sistemiche con caratteristiche “duali” vengono tra l’altro impiegate, con compiti di controllo del territorio nazionale, sia a supporto della sicurezza dei cittadini che a tutela dell’ambiente.

Tra i mezzi impiegati risultano particolarmente efficaci, anche sfruttando le necessarie missioni di addestramento, i velivoli AMX, Tornado, Eurofighter e gli aeromobili a pilotaggio remoto Predator MQ-9 dell’Aeronautica Militare cosi come i droni Raven dell’Esercito Italiano che trovano utile impiego nel garantire la sorveglianza aerea dei territori a rischio.

I droni “RAVEN B/DDL” dell’Esercito rappresentano uno strumento di sorveglianza e ricognizione a lancio manuale, che permette l’acquisizione di immagini e video, in real time, dell’area di responsabilità. “Con un peso massimo di 2 kg, i droni Raven permettono di vedere senza essere visti da un’altitudine di 500 piedi, con un raggio massimo d’azione di 10 km e una autonomia di 60 minuti”, spiega in dettaglio il comunicato. Sulla base delle immagini acquisite le pattuglie sul terreno intervengono poi per contestare la flagranza di reato.

“Gli aeromobili a pilotaggio remoto Predator MQ-9 dell’Aeronautica Militare invece hanno un raggio d’azione che supera il migliaio di chilometri, una persistenza in volo di oltre le 24 ore e si caratterizzano anche per l’assenza di personale rischierato, un elemento fondamentale perché consente di intervenire ovunque e in qualsiasi condizione. Un vero e proprio occhio dal cielo che senza esser visto trasmette e mette in condivisione in tempo reale, con i foto-interpreti, l’intelligence, i decisori e le agenzia che supporta, i dati registrati”.

Queste caratteristiche degli aeromobili a pilotaggio remoto, nelle operazioni fuori dai confini nazionali, sottolinea lo Stato Maggiore, assicurano la protezione delle forze terrestri e delle popolazioni locali, ad esempio individuando dall’alto la presenza di possibili ordigni esplosivi improvvisati.

Inoltre, per quanto riguarda la tutela dell’Ambiente, i velivoli AMX, Tornado, Eurofighter sono in grado di fornire, nel più breve tempo possibile, una chiara visione delle aree di interesse con immagini ad alta risoluzione, consentendo e facilitando l’intervento delle squadre a terra, come successo in occasione dei terremoti e delle alluvioni degli ultimi anni e anche del recente crollo del Ponte Morandi a Genova.

Queste capacità sono state impiegate con ottimi risultati anche in Campania nell’ambito delle attività a tutela dell’ambiente. “Si tratta di un impiego innovativo delle Forze Armate a supporto della collettività, possibile grazie al continuo e capillare addestramento del personale militare per mantenere e migliorare continuamente le capacità di difesa della Patria, salvaguardia dello spazio aereo nazionale e per assolvere ai compiti assegnati nelle missioni all’estero in cooperazione con gli altri attori della comunità internazionale”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: PI SMD

COMFOPSUD, Strade Sicure: i droni del Raggruppamento Campania individuano smaltimenti illeciti di rifiuti

In attuazione del Piano d’azione per il contrasto dei roghi dei rifiuti firmato il 19 novembre 2018 dal Presidente del Consiglio dei Ministri, dai Ministri interessati e dal Presidente della Regione Campania, sono state disposte operazioni interforze di controllo straordinario del territorio dei comuni di San Tammaro, Santa Maria Capua Vetere, Mugnano di Napoli, Casoria, Polvica di Nola e Marano di Napoli.

È il Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD) a darne notizia con un comunicato stampa del 12 aprile scorso.

In campo 31 equipaggi, si apprende, per un totale di 81 unità appartenenti al Raggruppamento Campania dell’Esercito, al Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, alla Polizia di Stato del Commissariato di Santa Maria Capua Vetere, alla Guardia di Finanza della Compagnia di Capua, ai Carabinieri della Stazione di Santa Maria Capua Vetere, alla Polizia Metropolitana di Napoli, alla Polizia Provinciale di Caserta, alle Polizie Locali dei Comuni di Napoli, Arzano, Casandrino, Santa Maria Capua Vetere, Mugnano di Napoli, Casoria, Melito di Napoli, Polvica di Nola e Marano di Napoli, nonché all’ARPAC e all’ASL di Caserta.

Un contributo importante nell’individuazione e conferma degli obiettivi è stato fornito dai Droni dell’Esercito. I sistemi, impiegati dai militari del Raggruppamento Campania e a disposizione della cabina di regia della Prefettura, permettono di monitorare dall’alto i territori della “Terra dei fuochi” e integrare così la già costante attività di pattugliamento condotta sul terreno, conferendo una maggiore efficacia all’azione di contrasto allo smaltimento illecito di rifiuti.

Sono state controllate 6 attività commerciali e imprenditoriali operanti nel settore dello smaltimento e stoccaggio rifiuti, tessile manifatturiero e meccanico (3 sono state sequestrate); controllate anche 72 persone (5 denunciate all’Autorità giudiziaria e 9 sanzionate amministrativamente) e 108 veicoli (di cui 66 sequestrati); contestate sanzioni amministrative per circa 13.000 euro.

In particolare, a Mugnano di Napoli, in seguito a un sopralluogo condotto presso un opificio specializzato nella lavorazione di tappeti e moquettes, si è proceduto al sequestro dell’attività e di alcuni locali a essa annessi in quanto risultavano essere completamente abusivi.

A Santa Maria Capua Vetere, a seguito dei controlli effettuati presso un’attività specializzata nella raccolta, messa in riserva e recupero di rifiuti non pericolosi, è stato sequestrato un capannone, adibito a officina, all’interno del quale erano illegalmente stoccati rifiuti anche pericolosi tra cui oli esausti e pneumatici, in violazione della normativa vigente in materia. Inoltre, sono state riscontrate violazioni alla normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e identificati 6 lavoratori irregolari.

Sempre a Santa Maria Capua Vetere, a seguito di un sopralluogo presso un complesso infrastrutturale, è stata sequestrata un’autocarrozzeria, per smaltimento e stoccaggio illecito di rifiuti pericolosi e non, derivanti dalle lavorazioni ivi condotte, e quattro annesse aree adibite a discarica abusiva di materiale consistente principalmente in parti di carrozzeria di autoveicoli, in violazione del codice di tutela ambientale. Nello stesso complesso, si è proceduto a sanzionare il titolare di un’attività specializzata nella fabbricazione di infissi, per mancata esibizione della documentazione provante la corretta gestione amministrativa dei rifiuti prodotti.

Nel territorio di Marano di Napoli, Casoria e Polvica di Nola, dall’effettuazione di posti di controllo, sono emerse numerose violazioni al codice della strada, scrive infine il COMFOPSUD nel comunicato stampa.

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COMFOPSUD: i droni dell’Esercito sulla Terra dei Fuochi, un Raven contro lo sversamento di rifiuti (15 marzo 2019)

Fonte e foto: COMFOPSUD

COMFOPSUD: i droni dell’Esercito sulla Terra dei Fuochi, un Raven contro lo sversamento di rifiuti

“Una risorsa dell’Esercito posta al servizio della cabina di regia dell’operazione Terra dei Fuochi, come ulteriore ausilio nella lotta allo sversamento e smaltimento illecito di rifiuti”, scrive il Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD) in un comunicato stampa di oggi, 15 marzo.

L’UAV (Unmanned Aerial Vehicle) RAVEN, si apprende, “sarà un occhio dal cielo che vigilerà sulla Terra dei Fuochi, uno strumento che permette di vedere senza essere visti, in grado di volare ad un’altitudine di 500 piedi e spaziare per un raggio di massimo 10 km acquisendo immagini e video del territorio sottostante”.

L’impiego del drone, spiega il COMFOPSUD, consentirà di individuare siti di sversamento, fino a oggi inaccessibili dalle pattuglie sul terreno, fornendo sia di giorno che di notte una fotografia aerea sulla Terra dei Fuochi, raccogliendo dati che verranno poi condivisi sulla piattaforma tecnologica di SMA Campania per consentire il censimento dei luoghi di sversamento.

L’assetto, nella sua componente umana e tecnologica, lavora su un piano di ricerca frutto della correlazione di informazioni che arrivano da diverse fonti, istituzionali e non, in grado di rispondere a delle precise esigenze informative, raccogliendo immagini e dati che saranno posti a disposizione degli analisti dell’Esercito per le valutazioni operative volte al contrasto di sversamenti, incendi e interramenti di rifiuti.

Il drone, nel corso delle ricognizioni, è in grado di individuare e registrare le persone nell’atto dello sversamento e dirigere di conseguenza le pattuglie sul terreno per contestare loro la flagranza di reato.

“L’Operazione Terra dei Fuochi, con un contingente di 200 militari dell’Esercito e l’utilizzo dell’assetto drone, quale moltiplicatore di potenza ad alto contenuto tecnologico, permetterà di condurre un’azione molto più efficace nel contrasto allo sversamento illecito di rifiuti, rende noto il comunicato.

“L’introduzione degli aerei a pilotaggio remoto è il risultato della sinergia tra diverse istituzioni, militari e civili, che ha visto la collaborazione tra le Prefetture, l’Aeronautica Militare e gli enti civili Enav ed Enac per poter consentire a un APR (Aereo a Pilotaggio Remoto) di poter volare in uno spazio aereo congestionato come quello di Napoli e Caserta”.

Fonte e foto: COMFOPSUD

 

Forza NEC: conclusa la 2^ SIO 2018 sotto la guida della Aosta, 25 i reparti dell’Esercito, il nuovo CH-47F e i minidroni tra i mezzi impiegati

Si è conclusa al poligono di Monte Romano, in provincia di Viterbo, la 2^ Sessione di Integrazione Operativa (SIO) 2018 condotta da unità dell’Esercito, nell’ambito della campagna di sperimentazione del progetto congiunto Difesa-Industria, denominato Forza NEC (Network Enabled Capability).

Il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, accompagnata dal Generale Enzo Vecciarelli, Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), e dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ha verificato sul campo l’impiego di nuove tecnologie applicate a nuovi mezzi e sistemi di comunicazione che consentiranno di “rendere le operazioni militari più integrate, sicure, protette ed efficaci, spiega l’Esercito con un comunicato stampa del 28 novembre.

Un contributo prezioso grazie al quale, ha sottolineato il Ministro, “l’Italia potrà confermare quel livello di prestigio e visibilità internazionale che è riuscita a ritagliarsi dimostrando di essere all’altezza delle aspettative e di sapersi adattare ai nuovi scenari di riferimento sempre più incerti”.

Lo scopo dell’esercitazione è stato quello di implementare le capacità di operare in modo interamente digitalizzato e interforze, utilizzando i sistemi di comando e controllo, i mezzi tattici nonché gli equipaggiamenti individuali.

In particolare, si apprende, dallo sviluppo del già noto Soldato Futuro sono stati prodotti esemplari di prototipi operativi del sistema individuale al combattimento, che consiste nella “realizzazione di un “sistema soldato”, basato sulla sinergia uomo-dotazione, idoneo ad assolvere i compiti all’altezza dei profondi mutamenti intervenuti nello scenario internazionale, nell’ottica di un contesto duale d’impiego”.

La sua integrazione nel sistema automatizzato di comando e controllo permette il completo inserimento delle unità, fino ai minimi livelli, nel processo di digitalizzazione dei nuovi scenari operativi.

Sono stati, inoltre, impiegati apparati che consentono di inviare in tempo reale i dati per la raccolta delle informazioni, la ricognizione con minidroni per l’intervento da parte delle unità di artiglieria, i quali – inseriti in una cornice più ampia di sistemi di simulazione – contribuiranno a ridurre in maniera considerevole l’impatto ambientale delle esercitazioni.

Dopo il dispiegamento logistico iniziato a metà ottobre per realizzare il posto comando di brigata e gli impianti campali, l’attività operativa è stata condotta grazie all’impiego di 25 reparti dell’Esercito, a guida brigata Aosta, con 1.200 soldati, 118 veicoli tattici, 96 sistemi d’arma, 27 automezzi speciali, 39 autoveicoli commerciali e l’ultima versione dell’elicottero CH 47 nella configurazione “F”, recentemente acquisito dalla Forza Armata, spiega l’Esercito.

“La collaborazione tra Esercito e Leonardo, l’azienda globale italiana ad alta tecnologia nei settori dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza, ha consentito di sperimentare, durante l’esercitazione, sistemi d’arma ed equipaggiamenti ad alto indice tecnologico, – si legge dal comunicato – mettendo in evidenza il contributo prezioso dell’industria nazionale della Difesa per la sicurezza degli uomini e le donne con le stellette, tema centrale nello sviluppo di nuove dotazioni”.

Nel dettaglio, spiega l’Esercito, sono stati impiegati il moderno sistema anti-drone CUAV (Counter Unmanned Aerial Vehicle) e i nuovi mezzi tattici recentemente acquisiti dall’Esercito, come il Veicolo Tattico Medio Multiruolo (VTMM) Orso e il Veicolo Tattico Leggero Multiruolo 2 (VTLM2).

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Fonte e foto: PI SMD

Esercito: a Porta di Roma droni, robot, simulatori nell’evento del Comando Militare della Capitale

Da oggi, 16 aprile, fino al prossimo 22 aprile, l’Esercito incontra i cittadini con l’evento promozionale sui temi di “Formazione, professionalità, tradizioni, valori, tecnologia e sport” organizzato presso la Galleria Commerciale Porta di Roma dall’Esercito Italiano nella Capitale, che ne ha dato notizia con un comunicato stampa del 13 aprile scorso.

In tutto 14 settori espositivi che il Comando Militare della Capitale ha allestito in occasione di un’attività rivolta al reclutamento e alle prospettive professionali nella Forza Armata.

Arrampicata su parete di roccia artificiale, simulatore di volo, attività interattive e cinofile, percorsi di Military Fitness, esibizione della Army Jazz Band, esposizione di droni, robot sminatori, mezzi e attrezzature speciali, nonché rari veicoli storici: questo sarà “Mira al tuo Futuro”, l’iniziativa capitolina con cui l’Esercito si presenterà agli ospiti, fa sapere il Comando Militare della Capitale.

L’area espositiva viene inaugurata oggi, 16 aprile, alle 10.

I visitatori, fa sapere il comunicato stampa, potranno cimentarsi in attività quali l’arrampicata di roccia artificiale con l’assistenza di istruttori militari del 9° reggimento Alpini.

Sarà inoltre esposto il robot “MK8 – Plus II” usato per la neutralizzazione degli ordigni esplosivi dagli artificieri del 6° reggimento Genio Pionieri, che allestirà anche una attività interattiva di impiego dei cercametalli.

Per gli sportivi, assistiti da istruttori del 186° reggimento Paracadutisti Folgore, allestito il percorso di “Military Fitness” che permetterà, attraverso particolari esercizi fisici, di misurarsi con le proprie capacità motorie.

Per gli appassionati di volo, prosegue il comunicato, il Comando Aviazione dell’Esercito (AVES) espone un elicottero A129 “Mangusta” e due postazioni con il simulatore di volo “ROLFO”, che consentirà di vivere un’esperienza realistica pilotando aerei ed elicotteri militari e disponendo di tutti i comandi presenti in una vera cabina di pilotaggio.

All’ingresso della Galleria Commerciale Porta di Roma, personale qualificato sarà a disposizione per fornire informazioni e materiale illustrativo sulle diverse possibilità di reclutamento, sulle prospettive di sviluppo professionale e sui concorsi in atto nell’Esercito, conclude il Comando Militare della Capitale.

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Fonte e foto (di repertorio): Comando Militare della Capitale

Trident Juncture 15: il CMRE con nave Alliance come piattaforma di training

nave Alliance_CMRE NATOIl Centro NATO per la ricerca marittima e la sperimentazione (CMRE) della Spezia sta partecipando all’esercitazione Trident Juncture 15 con l’unità oceanografica attualmente al largo della Spagna.

Dal 14 al 28 ottobre, infatti, nave Alliance, impegnata in una campagna scientifica in prossimità dell’area di esercitazione, partecipa alla Trident Juncture 15 come piattaforma per attività di training. In particolare, l’unità opera in supporto alla Maritime Security e simulerà un mercantile che viola le norme del diritto internazionale, e/ oppure che trasporta carichi illeciti, rendendo necessaria una sua ispezione in mare.

La campagna scientifica condotta dall’unità del CMRE riguarda lo studio di nuove applicazioni di robotica sottomarina per l’individuazione, la classificazione e la mappatura delle mine sui fondali. Si tratta di un’attività connessa all’esercitazione in corso e a beneficio dell’Alleanza Atlantica, sottolinea lo stesso CMRE nel suo comunicato stampa.

Nel dettaglio, il CMRE sta testando le capacità del veicolo autonomo subacqueo MUSCLE, prototipo del Centro della Spezia, dotato di un sonar ad apertura sintetica (SAS) ad alta frequenza e ad alta risoluzione.

Il MUSCLE, si apprende, ha già dato prova in passato di eccellenti doti di navigazione, coprendo aree anche molto ampie in autonomia. Il veicolo, fa sapere il CMRE, è adatto a operare vicino alla costa e restituisce immagini acustiche dei fondali di ottima qualità.

La campagna condotta dal CMRE rientra nella sperimentazione di nuove tattiche in ambito NATO per l’utilizzo dei veicoli autonomi. L’area scelta presenta fondali in grado di mettere a dura prova le attuali tecnologie ed è perciò di particolare interesse scientifico. All’interno dell’esperimento di contromisure mine legato alla Trident Juncture 15, saranno provati nuovi algoritmi per l’implementazione dell’autonomia del veicolo e nuovi aggiornamenti software per migliorarne le capacità di elaborazione dati.

Il MUSCLE, acquisita la conoscenza dell’ambiente, verrà infine testato in termini di capacità decisionale: in particolare, gli scienziati del CMRE valuteranno se è in grado di adattare la propria missione a seconda delle correnti o delle increspature sul fondale.

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Fonte: NATO CMRE

Foto: Il Tirreno

euRathlon 2015: conclusa a Piombino la Grand Challenge robotica. La classifica vincitori

20150925_euRathlon 2015 (4)Si è conclusa venerdì 25 settembre, nella vecchia centrale Enel di Tor del Sale, a Piombino, la grande sfida europea tra droni e robot euRathlon 2015, giocata sullo scenario dell’incidente di Fukushima del 2011.

L’esercitazione multidominio, iniziata lo scorso 17 settembre, a Piombino, in provincia di Livorno, ha visto coinvolti oltre 40 robot, 150 partecipanti e 18 squadre concorrenti provenienti da università e da centri ricerca di tutto il mondo (link articoli correlati), determinati a trovare nuove e vincenti soluzione per fronteggiare le catastrofi ambientali e proteggere l’umanità dagli incidenti di vaste dimensioni.

20150925_euRathlon 2015 (5)Ispirato all’incidente di Fukushima del 2011, l’evento esercitativo, che è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro (7PQ) e organizzato dal Centro NATO per la Ricerca Marittima e la Sperimentazione (CMRE) della Spezia su mandato del consorzio euRathlon, era stato presentato venerdì 4 settembre in Regione Toscana, ente tra i patrocinatori dell’iniziativa, alla presenza di rappresentanti del CMRE, del Comune di Piombino e della Regione stessa.

La manifestazione, aperta al pubblico in tutte le sue fasi, ha registrato un buon successo con oltre 1.200 presenze in totale in 9 giorni di gare ed eventi collaterali.

Ecco la classifica, suddivisa per gare, fornita dallo stesso CMRE:

GRAND-CHALLENGE 2015

I premio del valore di 10mila euro alla squadra multidominio creata ad hoc per affrontare questa difficile sfida Cobham (Germania), Università di Girona (Spagna), ISEP/INESC TEC (Portogallo)

II premio pari merito a Bebot (Svizzera) + TomKyle (Germania)

II premio pari merito a ICARUS (Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna)

PREMIO SPECIALE IEEE (sponsor) PER AUTONOMIA

ICARUS (Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna)

PREMIO SPECIALE IEEE (sponsor) PER COLLABORAZIONE MULTI-ROBOT

ICARUS (Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna)

PREMIO SPECIALE TEXAS INSTRUMENTS (sponsor) per INNOVAZIONE

Scenario terrestre: Bebot (Svizzera)
Scenario marino: Università di Girona (Mare)
Scenario aereo: ICARUS (Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna)

PREMIO SAUC-Europe (per squadre composte almeno al 75% da studenti)

I premio a Università di Girona (Spagna)

II premio a ENSTA Bretagne I (Francia)

III premio a TomKyle (Germania)

COMPETIZIONE A DOPPIO DOMINIO TERRA-ARIA

I premio a Cobham (Germania) e ISEP/INESC TEC (Portogallo)

II premio a ICARUS (Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna)

COMPETIZIONE A DOPPIO DOMINIO TERRA-MARE

I premio a Cobham (Germania) e Università di Girona (Spagna)

II premio a ICARUS (Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna)

III premio a TomKyle (Germania) e Bebot (Svizzera)

COMPETIZIONE A DOPPIO DOMINIO MARE-ARIA

Cancellata per vento

COMPETIZIONE A SINGOLO DOMINIO Mare 1

I premio a Università di Girona (Spagna)

II premio a ENSTA Bretagne I (Francia)

III premio a AUGA (Spagna)

COMPETIZIONE A SINGOLO DOMINIO Mare 2

I premio a Università di Girona (Spagna)

II premio a ENSTA Bretagne I (Francia)

III premio a AUGA (Spagna)

COMPETIZIONE A SINGOLO DOMINIO Aria 1

I premio a ICARUS (Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna)

II premio a ISEP / INESC TEC (Portogallo)

III premio pari merito a ENSTA 1 e 2 (Francia)

COMPETIZIONE A SINGOLO DOMINIO Aria 2

I premio ENSTA 1 (Francia)

II premio ENSTA 2 (Francia)

COMPETIZIONE A SINGOLO DOMINIO Terra 1

I premio pari merito a Bebot (Svizzera) e Cobham (Germania)

III premio a SARRUS (Spagna)

COMPETIZIONE A SINGOLO DOMINIO Terra 2

I premio a Cobham (Germania)

II premio a pari merito ICARUS (Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna)

II premio a pari merito Bebot (Svizzera)

Premi in denaro da destinare a ulteriori sviluppi del team e della tecnologia sono previsti anche per tutte le altre squadre vincitrici.

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euRathlon 15: si gioca in Italia la Grand Challenge europea tra droni e robot, 18 le squadre in gara da tutto il mondo (16 settembre 2015)

EuRathlon 15: presentata a Firenze la Grand Challenge tra robot e droni in programma a Piombino (7 settembre 2015)

NATO CMRE presenta euRathlon 15, la competizione europea di robotica che si terrà in Italia (3 settembre 2015)

Il NATO CMRE in Paola Casoli il Blog

euRathlon 2015 in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: NATO CMRE

EuRathlon 15: grand challenge tra robot e droni per il bene dell’umanità

20150921_GQ Italia_#eurathlon2015_PCasoliDa GQ Italia online:

“Robot e droni si sfidano a euRathlon 15 per il bene dell’umanità”, di Paola Casoli

A Piombino l’esercitazione che mette in sistema robot e droni per la ricerca e il soccorso degli esseri umani nelle catastrofi. Ricordi Fukushima nel 2011? Stesso scenario, ma il soccorso è tutto tech

Robot autonomi e droni esploratori, in grado di cooperare tra loro in sistemi complessi per salvare l’umanità dalle catastrofi. È questa la grande sfida del futuro di cui euRathlon 15, mega competizione robotica in corso a Piombino, sta testando lo stato dell’arte. Ma se stai pensando alla Maria-robot di Metropolis o alla realtà aumentata di Ingress sei decisamente fuori strada. Qui si è più vicini ai bot che al golem. E te ne accorgi quando lo vedi direttamente con i tuoi occhi, perché qui sì che lo puoi fare: euRathlon è aperta al pubblico fino alla fine delle gare, il 25 settembre.

Qui, nella vecchia centrale Enel di Tor del Sale, in uno scenario da day after che riproduce realisticamente l’incidente di Fukushima del 2011, i concorrenti devono elaborare una strategia di salvataggio degli infortunati, architettando un software senza neppure la parvenza di un bug, e poi affidare il proprio robot al dominio per cui si gareggia, acqua, aria o terra che sia. Guidandolo da remoto.

Una volta depositato il robot sottomarino in acqua, tanto per far riferimento alla scenografica Grand Challenge, il concorrente non può più toccarlo fino alla fine della sfida, ma deve recuperare i manichini che simulano i dispersi guardando un monitor. In terra e in mare. Entro 100 minuti massimo. Se si finisce in mezzora il giudice premia nel punteggio, perché presuppone che l’infortunato sia ancora in vita al momento del recupero.

Ma non è finita qui. Una volta effettuato il recupero, o appena si sono chiusi i bracci delle valvole delle tubature con infiltrazioni, a seconda del task che ti dà il giudice, ecco che parte la corsa a mappare in 3D l’area dell’incidente. Se sei tra il pubblico devi usare una telecamera anche tu, a questo punto, per vedere bene cosa succede.

Un videogame, dici? No, molto di più. «E’ tutta un’altra cosa, scherzi!», chiarisce subito Francesco Fanelli, giovanissimo team leader (qui nessuno arriva ai 30!) dell’UniFI team del Laboratorio di Modellazione Dinamica e Meccatronica (MDM Lab) – Dipartimento di ingegneria industriale dell’Università di Firenze, unica squadra italiana in gara. «Con i miei 16 colleghi portiamo qui a euRathlon i robot Feelhippo e Marta, che gareggiano negli scenari di mare, e Batigol, un quadricottero in alluminio per il dominio aria: ci mettiamo alla prova come squadra, perfezionando le nostre doti di pianificazione e coordinamento. Ma di videogame, credimi, non c’è proprio niente».

La sfida da vincere è quella di portare in salvo le persone, altro che espugnare la Resistenza conquistando Portali, insomma! Ma c’è un grande interrogativo in euRathlon, che è poi quello che caratterizza tutta la robotica degli ultimissimi anni: come far cooperare tra loro gli automi.

«Realizzare robot autonomi collaboranti e metterli poi in sistema al servizio dell’uomo è il problema a cui la ricerca sta facendo fronte», spiega Gabriele Ferri, direttore tecnico di euRathlon 15. Il destino di questo evento complesso, organizzato dal Centro Nato per la ricerca marittima e sperimentazione (CMRE) di La Spezia su mandato del consorzio europeo euRathlon, è infatti il creare le basi dell’impiego degli automi nella ricerca e soccorso degli esseri umani colpiti dalle catastrofi. «Da qui – continua Ferri – usciranno nuove idee per la comunità, con nuove strategie di approccio all’emergenza».

Intanto la challenge robotica sta stuzzicando l’interesse dell’industria, che tra i gazebo delle squadre coinvolte è alla ricerca delle idee e delle persone più promettenti. In euRathlon sono coinvolti 150 giovani in 18 squadre. Arrivano da Belgio, Francia, Germania, Canarie, Norvegia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Ungheria. È in programma anche una serie di eventi collaterali alla challenge vera e propria, che vanno dalle conferenze alle dimostrazioni robotiche, come il Robot-Era, del BioRobotics Institute della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, e, direttamente dal Darpa Robotics Challenge di Los Angeles, la prima dimostrazione in Europa dei robot umanoidi per la ricerca e il salvataggio Walk-Man (IIT con Centro Enrico Piaggio), unico italiano ed europeo presente, e il sudcoreano DRC-HUBO (KAIST). L’evento è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro (7PQ).

Gli hashtag per parlarne: #eurathlon2015 e #Piombino

(Ph Cr CMRE; euRathlon)

Click qui per l’articolo originale di GQ Italia

euRathlon 15 in Paola Casoli il Blog

euRathlon 15: si gioca in Italia la Grand Challenge europea tra droni e robot, 18 le squadre in gara da tutto il mondo

20150904_presentazione euRathlon15 (4)Scenario da day after per l’esercitazione europea euRathlon 15 al via domani, 17 settembre, a Piombino, in provincia di Livorno. Oltre 40 robot verranno portati in gara da 150 partecipanti e 18 squadre concorrenti che convergeranno da tutto il mondo a Piombino dal 17 al 25 settembre.

Ispirato all’incidente di Fukushima del 2011, l’evento esercitativo, che è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro (7PQ) e organizzato dal Centro NATO per la Ricerca Marittima e la Sperimentazione (CMRE) della Spezia su mandato del consorzio euRathlon, era stato presentato venerdì 4 settembre scorso in Regione Toscana, ente tra i patrocinatori dell’iniziativa, alla presenza di rappresentanti del CMRE, del Comune di Piombino e della Regione stessa (link articolo in calce).

euRathlon_CMRE (3)Proprio come in un videogame, euRathlon è una sfida multidominio (terra, aria e acqua) assolutamente inedita tra robot, in grado di operare all’aperto e in sinergia in situazioni di crisi: per la prima volta al mondo studenti ed esperti del settore provenienti da 21 paesi testeranno in pubblico intelligenza e autonomia degli automi da loro creati, in scenari simulati ma realistici, dinanzi a una giuria internazionale e anche di fronte a esperti giapponesi interessati a vedere da vicino come, oggi, potrebbero essere meglio affrontate determinate catastrofi.

Il CMRE ha fornito un programma dettagliato sia dell’esercitazione, che è aperta al pubblico per tutta la sua durata, che degli eventi collaterali:

euRathlon_CMRE (1)Il programma

LE GARE A TOR DEL SALE
17 settembre – 19 settembre, dalle 8 alle 18: WARM-UP Prove libere
20 – 21 settembre, dalle 8 alle 18: GARE A SINGOLO DOMINIO
22 – 23 settembre, dalle 8 alle 18: GARE A DOPPIO DOMINIO
24 – 25 settembre, dalle 8 alle 18: GRAND CHALLENGE, gara su tre domini

EVENTI, DIMOSTRAZIONI E CONFERENZE
19 settembre, alle 19: cerimonia di apertura presso il Villaggio Turistico Orizzonte
20-21 settembre: robotics talks, conferenze gratuite al Castello
20 settembre: inaugurazione spazio euRathlon in piazza Bovio, aperto al pubblico fino al 22 settembre con stand del progetto Robot-Era del BioRobotics Institute della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
22 settembre, alle 21.30: dimostrazione del progetto Robot-Era in piazza Bovio
23 settembre, alle 17: direttamente dal DARPA Robotics Challenge di Los Angeles, a Tor del Sale, prima dimostrazione in Europa dei robot umanoidi per la ricerca e il salvataggio in situazioni di crisi Walk-Man (IIT con Centro “Enrico Piaggio”), unico italiano ed europeo in gara, e DRC-HUBO (KAIST), robot sudcoreano vincitore dell’edizione 2015.

CERIMONIA DI PREMIAZIONE venerdí 25 settembre alle 21.30 ai Giardini Pro Patria, Piombino

euRathlon FUORI GARA – eventi collaterali a Piombino

Ogni giorno, dalle 8 alle 18, il pubblico potrá assistere a ogni fase di gara di euRathlon.

Sono previsti inoltre diversi eventi collaterali a Tor del Sale e in cittá.

Tutti gli eventi euRathlon sono gratuiti.

IN PIAZZA BOVIO
Dal 20 al 22 settembre saranno aperti in piazza Bovio gazebo informativi di euRathlon e del BioRobotics Institute della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che preparerà in piazza la propria dimostrazione robotica Robot-Era.

ROBOTICS TALKS AL CASTELLO
20 settembre alle 21.30 Conferenza su euRathlon e la robotica subacquea con interventi del Prof. Winfield (University of the West of England), Dott.ssa Anne Bajart, (Commissione Europea), Dott. Gabriele Ferri (CMRE) e Prof. Andrea Caiti (Universitá di Pisa) che parlerá di archeologia subacquea.
21 settembre alle 21.30 Robot-Era e Robot WALK-MAN a cura del Prof.Dario della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e del Dr. Nikos Tsagarakis, Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

DIMOSTRAZIONI
22 settembre, alle 21.30 Dimostrazione del progetto Robot-Era del BioRobotics Institute della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa in piazza Bovio
23 settembre, alle 17 A Tor del Sale, direttamente dal DARPA Robotics Challenge di Los Angeles, prima dimostrazione in Europa dei robot umanoidi per la ricerca e il salvataggio in situazioni di crisi: WALK-MAN (IIT con Centro Enrico Piaggio), unico italiano ed europeo in gara, e DRC-HUBO (KAIST), robot sudcoreano vincitore dell’edizione 2015.

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Fonte e foto: CMRE; euRathlon

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20150904_presentazione euRathlon15 (2)Ci saranno oltre 40 robot, 150 partecipanti e 18 squadre che convergeranno da tutto il mondo a Piombino, in provincia di Livorno, dal 17 al 25 settembre per euRathlon ‘15 Grand Challenge, una competizione robotica di 90 ore totali nei pressi della Centrale ENEL di Tor del Sale.

L’evento, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro (7PQ) e organizzato dal Centro NATO per la Ricerca Marittima e la Sperimentazione (CMRE) della Spezia su mandato del consorzio euRathlon, è stato presentato venerdì 4 settembre scorso in Regione Toscana, ente tra i patrocinatori dell’iniziativa, alla presenza di rappresentanti del CMRE, del Comune di Piombino e della Regione stessa, fa sapere il CMRE.

20150904_presentazione euRathlon15 (1)Lo scenario della Grand Challenge si ispira all’incidente di Fukushima del 2011, riproducendo un day after estremamente realistico. Robot terrestri, sottomarini e aerei ispezioneranno l’area di quella che sembrerà una catastrofe appena avvenuta, raccogliendo dati, identificando criticità e pericoli, cercando dispersi e perdite pericolose per l’ambiente, chiudendo valvole con bracci meccanizzati. Il tutto in una gara contro il tempo.

Come in un videogame, euRathlon è una sfida multidominio (terra, aria e acqua) assolutamente inedita tra robot, in grado di operare all’aperto e in sinergia in situazioni di crisi: per la prima volta al mondo studenti ed esperti del settore provenienti da 21 paesi testeranno in pubblico intelligenza e autonomia degli automi da loro creati, in scenari simulati ma realistici, dinanzi a una giuria internazionale e anche di fronte a esperti giapponesi interessati a vedere da vicino come, oggi, potrebbero essere meglio affrontate certe catastrofi.

20150904_presentazione euRathlon15 (3)“Non è la prima volta che il nostro Centro organizza una gara tra robot ma è sicuramente la prima volta che collaboriamo alla realizzazione di un evento così complesso e di notevole valore per la comunità scientifica”, spiega Gabriele Ferri, direttore tecnico di euRathlon ’15.

“Dalla gara – specifica il direttore tecnico – non usciranno solo vincitori ma anche idee e soluzioni che potranno essere di aiuto, per esempio a enti di protezione civile, nei soccorsi in caso di catastrofi ed emergenze”.

“Si tratta – aggiunge il sindaco di Piombino, Massimo Giuliani – di un progetto di alto livello scientifico, a carattere internazionale, rispetto al quale sono state coinvolte diverse università. La finalità infatti è di promuovere ricerche che devono servire per usi civili con delle ricadute importanti sulla robotica, testare droni per affrontare situazioni di disastro ambientale come quello tragico di Fukushima. La centrale Enel di Torre del Sale si conferma come un’ottima location per la manifestazione, un luogo ideale per ospitare iniziative originali e innovative come questa”.

20150904_presentazione euRathlon15 (4)Il programma prevede diversi eventi collaterali a Torre del Sale e a Piombino città. Tra questi anche conferenze e presentazioni di robotica come quella a cura della Scuola Sant’Anna di Pisa, che mostrerà al pubblico gli automi del progetto Robot-Era di robotica di servizio, utili soprattutto per l’assistenza agli anziani.

Il 23 settembre, a Tor del Sale, è in programma una dimostrazione di due dei robot umanoidi per la ricerca e il salvataggio in situazioni di crisi, che quest’anno hanno partecipato alla competizione internazionale DARPA Robotics Challenge, a Los Angeles (USA), e per la prima volta partecipi di un evento pubblico europeo: WALK-MAN, l’unico robot italiano ed europeo alla competizione, realizzato all’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova in collaborazione con il Centro Ricerche Enrico Piaggio di Pisa (sviluppato nell’ambito di un Progetto Europeo del Settimo Programma Quadro), e DRC-HUBO del Korea Advanced Institute of Science and Technology (KAIST), robot sudcoreano vincitore della DARPA Robotics Challenge.

EuRathlon è un progetto triennale finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro (7PQ – accordo di sovvenzione n.601205).

Il consorzio, guidato dalla University of the West of England, Bristol, si è aggiudicato il finanziamento per l’organizzazione di tre competizioni di robotica e alcuni workshop. Nel 2013, la gara dedicata ai robot terrestri si è svolta a Berchtesgaden, in Germania. Nel 2014, è stato il CMRE a ospitare la competizione tra veicoli sottomarini.

L’evento di Piombino è organizzato dal CMRE su mandato del consorzio euRathlon in sinergia con il Comune di Piombino ed ENEL. Forte anche la collaborazione con realtà locali come l’ASD Unione Ciclistica di Piombino, il Centro Velico Piombinese e l’Associazione Microcosmos, fa sapere lo stesso CMRE che cita nel suo comunicato gli sponsor IEEE Oceanic Engineering Society (Platinum Sponsor) ed ECmanaged, Evologics and Texas Instruments (Silver Sponsor).

Lo scopo finale di euRathlon, che a Piombino si conclude, è quello di incoraggiare gli studi e la collaborazione su applicazioni robotiche per la risposta alle emergenze, e di comparare le performance dei robot tramite nuove e condivise procedure di misurazione.

L’evento è aperto al pubblico.

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Fonte: NATO CMRE

Foto: euRathlon