Difesa: droni, AMX, Tornado ed Eurofighter in continuo addestramento

Droni e velivoli delle Forze Armate si addestrano costantemente anche per la sicurezza dei cittadini e per la tutela dell’ambiente”, scrive lo Stato Maggiore della Difesa in un comunicato stampa del 5 giugno.

La Difesa, nel garantire pienamente i compiti istituzionali, ha dimostrato in più occasioni di saper ottimizzare le risorse, in termini di mezzi e capacità, per metterle a disposizione della collettività. Tali capacità sistemiche con caratteristiche “duali” vengono tra l’altro impiegate, con compiti di controllo del territorio nazionale, sia a supporto della sicurezza dei cittadini che a tutela dell’ambiente.

Tra i mezzi impiegati risultano particolarmente efficaci, anche sfruttando le necessarie missioni di addestramento, i velivoli AMX, Tornado, Eurofighter e gli aeromobili a pilotaggio remoto Predator MQ-9 dell’Aeronautica Militare cosi come i droni Raven dell’Esercito Italiano che trovano utile impiego nel garantire la sorveglianza aerea dei territori a rischio.

I droni “RAVEN B/DDL” dell’Esercito rappresentano uno strumento di sorveglianza e ricognizione a lancio manuale, che permette l’acquisizione di immagini e video, in real time, dell’area di responsabilità. “Con un peso massimo di 2 kg, i droni Raven permettono di vedere senza essere visti da un’altitudine di 500 piedi, con un raggio massimo d’azione di 10 km e una autonomia di 60 minuti”, spiega in dettaglio il comunicato. Sulla base delle immagini acquisite le pattuglie sul terreno intervengono poi per contestare la flagranza di reato.

“Gli aeromobili a pilotaggio remoto Predator MQ-9 dell’Aeronautica Militare invece hanno un raggio d’azione che supera il migliaio di chilometri, una persistenza in volo di oltre le 24 ore e si caratterizzano anche per l’assenza di personale rischierato, un elemento fondamentale perché consente di intervenire ovunque e in qualsiasi condizione. Un vero e proprio occhio dal cielo che senza esser visto trasmette e mette in condivisione in tempo reale, con i foto-interpreti, l’intelligence, i decisori e le agenzia che supporta, i dati registrati”.

Queste caratteristiche degli aeromobili a pilotaggio remoto, nelle operazioni fuori dai confini nazionali, sottolinea lo Stato Maggiore, assicurano la protezione delle forze terrestri e delle popolazioni locali, ad esempio individuando dall’alto la presenza di possibili ordigni esplosivi improvvisati.

Inoltre, per quanto riguarda la tutela dell’Ambiente, i velivoli AMX, Tornado, Eurofighter sono in grado di fornire, nel più breve tempo possibile, una chiara visione delle aree di interesse con immagini ad alta risoluzione, consentendo e facilitando l’intervento delle squadre a terra, come successo in occasione dei terremoti e delle alluvioni degli ultimi anni e anche del recente crollo del Ponte Morandi a Genova.

Queste capacità sono state impiegate con ottimi risultati anche in Campania nell’ambito delle attività a tutela dell’ambiente. “Si tratta di un impiego innovativo delle Forze Armate a supporto della collettività, possibile grazie al continuo e capillare addestramento del personale militare per mantenere e migliorare continuamente le capacità di difesa della Patria, salvaguardia dello spazio aereo nazionale e per assolvere ai compiti assegnati nelle missioni all’estero in cooperazione con gli altri attori della comunità internazionale”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: PI SMD