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EUBG su base DECI: piena capacità operativa con la European Wind 2016, che sigilla l’intesa sud adriatica

20161201_european-wind-16_eubg-7La fase attiva dell’esercitazione European Wind 2016, interforze e multinazionale, si è conclusa oggi, 1° dicembre, a Venzone, in provincia di Udine, lasciando a domani l’atto formale dell’Ammainabandiera a conclusione di due settimane di intenso impegno esercitativo per il personale militare coinvolto.

“L’esercitazione – afferma il comunicato del COMALP, il Comando Truppe Alpine – ha certificato il raggiungimento della piena capacità operativa del Battle Group europeo (EUBG) su base DECI (Defence Cooperation Initiative), una forza militare di intervento rapido a disposizione dell’Unione Europea per essere impiegata in eventuali teatri di crisi internazionale già a partire dal prossimo mese di gennaio”.

La DECI riunisce le Forze Armate di Italia, Slovenia, Ungheria, Austria, Croazia e Albania, quest’ultima di recente ammissione e presente alla European Wind 2016 in qualità di osservatore.

20161201_european-wind-16_eubg-6I cinque Capi di stato della Difesa dei paesi coinvolti nell’esercitazione, e il Chairman del Comitato Militare dell’Unione Europea, generale Mikhail Kostarakos, erano presenti oggi a Venzone, nel Poligono Rivoli bianchi, durante la Live Fire Exercise, che ha costituito anche l’occasione per il media day.

In particolare, si apprende, il Capo di stato maggiore della Difesa italiano, gen Claudio Graziano, ha sottolineato il “messaggio d’unità e di capacità” rappresentato dai militari esercitati nel condurre eventuali operazioni in aree di crisi “sotto una bandiera multinazionale, europea o della Nato”.

“Affrontiamo un periodo di importanti sfide e nuovi compiti e credo che questa tipologia di battlegroup europeo, basata sulla DECI, riaffermi la nostra volontà di costruire ancora di più solide capacità per stringere le relazioni nell’area sud adriatica dell’Europa e renderle un esempio da seguire”, ha concluso il Capo di stato maggiore della Difesa.

20161201_european-wind-16_eubg-17Sul terreno sono stati schierati 1.500 soldati e un centinaio di mezzi tattici, tra Blindo Centauro, VBM Freccia, VTLM Lince e BV oltre a RABA ungheresi, Humvee croati e Valuk sloveni; numerosi gli elicotteri italiani e austriaci, salutati al termine dell’esercitazione da un passaggio della Pattuglia acrobatica nazionale delle Frecce Tricolori.

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Fonte e foto: COMALP; Esercito Italiano

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European Wind 2016, EUBG: media day al poligono

trasporto-feritoÈ programmato per domani, 1° dicembre, nel poligono di Rivoli bianchi, a Venzone, in provincia di Udine, il media day nell’ambito dell’esercitazione European Wind 2016, in corso di svolgimento in provincia di Udine fino al prossimo 2 dicembre.

È il Comando Truppe Alpine (COMALP) a darne notizia.

La European Wind 2016 è una esercitazione interforze e multinazionale, che ha lo scopo di verificare e certificare il raggiungimento della piena capacità operativa del Battle Group europeo (EUBG), forza militare di intervento rapido a disposizione dell’Unione Europea, di cui in particolare viene testata la capacità di pianificazione e condotta in tempi estremamente ridotti di un’operazione di crisis management in eventuali aree di crisi internazionale (link articoli in calce).

mezziLa condotta dell’esercitazione vede schierati sul terreno circa 1.500 uomini appartenenti alle Forze Armate della DECI (Defence Cooperation Initiative), di cui fanno parte, oltre all’Italia, la Slovenia, l’Ungheria, l’Austria, la Croazia e l’Albania, quest’ultima di recente ammissione.

Il core – sottolinea il COMALP – è espresso dalla brigata Alpina Julia, unità dell’Esercito Italiano che ricopre anche il ruolo di leader dell’MLF (Multinational Land Force), forza terrestre di cui fanno parte anche Slovenia e Ungheria.

All’evento è prevista la presenza dei Capi di stato maggiore della Difesa delle cinque nazioni coinvolte nell’esercitazione, tra cui il generale italiano Claudio Graziano.

medevacL’accesso alla zona di esercitazione sarà limitato ai media che si saranno accreditati, fa sapere il COMALP.

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Fonte e foto: COMALP

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Battle Group europeo EUBG in prontezza da gennaio con l’esercitazione European Wind 2016, diretta dalla Julia

20161121_european-wind-16_eubg_intervento-del-generale-bellaciccoL’esercitazione European Wind 2016 è ufficialmente iniziata oggi, 21 novembre, con la cerimonia dell’Alzabandiera in Piazza del Ferro, a Gemona del Friuli (Udine): marcatamente multinazionale e interforze, l’esercitazione, che si concluderà il prossimo 2 dicembre, ha come obiettivo il certificare il raggiungimento della piena capacità operativa del Battle Group europeo (European Union Battle Group, EUBG), forza militare di intervento rapido a disposizione dell’Unione Europea per essere impiegata in eventuali teatri di crisi internazionale già a partire dal prossimo mese di gennaio.

È il Comando delle Truppe Alpine (COMALP) a darne notizia con un comunicato stampa odierno.

Coinvolte nell’esercitazione in qualità di training audience le Forze Armate appartenenti alla DECI (Defence Cooperation Initiative), iniziativa di cooperazione militare di cui fanno parte le Forze Armate di Italia, Austria, Croazia, Slovenia, Ungheria e, recentemente, anche dell’Albania, i cui osservatori sono presenti all’attuale esercitazione.

20161121_european-wind-16_eubg_comalp_intervento-del-sindaco-di-gemonaMilitari appartenenti ai cinque paesi sono dunque affluiti in Friuli già nella scorsa settimana e da oggi, “grazie all’elevata capacità di integrazione che contraddistingue le truppe in campo”, sottolinea il comunicato, opereranno congiuntamente in diverse aree addestrative della provincia di Udine, dirette dal Comando brigata alpina Julia, unità dell’Esercito Italiano che ricopre anche il ruolo di leader della Multinational Land Force (MLF), forza terrestre di cui fanno parte anche Slovenia e Ungheria.

Il contingente più corposo è quello italiano, si apprende, che schiera oltre 1.200 uomini e assetti specialistici capaci di sviluppare e gestire, in un contesto di spiccata interoperabilità, il più ampio scenario di eventi che possono caratterizzare l’impiego militare in supporto a una nazione interessata da una situazione di crisi.

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Fonte e foto: COMALP

20161121_euroepan-wind_eubg_comalp_le-bandiere-delle-nazioni-esercitate

European Union Battle Group (EUBG) in pronto impiego da fine luglio: ufficializzata la sua capacità operativa

Aveva raggiunto la Full Operational Capability (FOC) già a maggio, al termine dell’esercitazione European Wind 2012 che si era svolta in Friuli. Ora il meeting della Defence Cooperation Initiative a Udine ha portato l’ufficializzazione della FOC per lo European Union Battle Group (EUBG), la Multinational Land Force trinazionale nata sulla base della brigata alpina Julia e impiegabile dall’Unione Europea per il ventaglio di operazioni sancito dagli accordi di Petersberg.

Il Capo di stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate, e i suoi omologhi sloveno e ungherese, come si apprende dal comunicato dello stato maggiore della Difesa, hanno sancito ufficialmente il conseguimento della piena capacità operativa dello European Union Battle Group (EUBG) dopo che nei giorni precedenti la riunione del Political Military Steering Group della Multinational Land Force (MLF), l’organismo politico-militare costituito dai rappresentanti militari e civili dei ministeri della Difesa e degli Affari Esteri di Italia, Slovenia e Ungheria, aveva analizzato e valutato i risultati conseguiti dall’unità durante l’esercitazione European Wind 2012, svoltasi a maggio in Friuli.

Il raggiungimento della piena operatività implica per l’EUBG l’ingresso, a pieno titolo, nella rotazione per la fase di pronto impiego dell’Unione Europea già dal mese di luglio.

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L’esercitazione European Wind 2012 dà allo European Union Battle Group (EUBG) la piena capacità operativa (31 maggio 2012)

Fonte: stato maggiore della Difesa

Foto: stato maggiore della Difesa

L’esercitazione European Wind 2012 dà allo European Union Battle Group (EUBG) la piena capacità operativa

Piena capacità operativa per lo European Union Battle Group (EUBG), che ha concluso oggi 31 maggio l’esercitazione multinazionale e interforze European Wind 2012 nelle aree addestrative della provincia di Udine (Gemona del Friuli, Artegna e Osoppo) alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano.

“Uno strumento, snello rapido e professionale”, così il generale Graziano ha definito l’EUBG subito dopo averne visto le fasi esercitative conclusive.

Uno strumento, ha proseguito il capo di stato maggiore dell’Esercito, “in grado di operare su richiesta dell’Unione Europea, un esempio della professionalità delle truppe italiane e della loro capacità d’integrazione con gli eserciti alleati”.

Con il conseguimento della piena capacità operativa da parte dell’EUBG, l’Unione Europea avrà a disposizione dal prossimo 1° luglio uno strumento militare di pronto impiego composto da circa 2.500 uomini, a guida italiana, in grado di intervenire in un raggio di 6mila chilometri da Bruxelles, con un ridotto tempo di reazione, 5-10 giorni, e un’autonomia da uno a quattro mesi.

La brigata multinazionale, fa sapere lo stato maggiore dell’Esercito, è composta da circa 2mila militari italiani (in gran parte alpini della brigata Julia) e da oltre 400 militari ungheresi e sloveni. Si articola su un’unità di manovra a livello reggimento (multinazionale), su reparti di combat support (quali artiglieria, genio, difesa Nbc, intelligence, elicotteri, forze speciali) e di combat service support (quali, tra gli altri, il reggimento logistico di manovra e l’ospedale da campo), in grado di sostenerla anche alle distanze di intervento indicate dall’Unione Europea.

L’unità, espressione delle capacità di Forza Armata, è comandata dal generale Giovanni Manione che si avvale dello staff della Multinational Land Force (MLF), brigata trinazionale su base Julia che ha il suo quartier generale a Udine, presso il comando dell’unità friulana.

L’EUBG non è una struttura permanente, ma “pronta su chiamata”: in grado cioè di entrare in azione quando necessario, in pochissimi giorni. I compiti chiamati ad assolvere sono quelli sanciti dagli accordi di Petersberg e comprendono sia operazioni ad alta intensità (separazione con la forza delle parti in conflitto) sia azioni di supporto umanitario (humanitarian aid).

Nel corso della sua visita, il generale Graziano ha sottolineato proprio la vocazione dell’European Union Battle Group quale entry force, in grado di fare per primo l’ingresso in un’area di crisi in cui è necessario ripristinare le condizioni di sicurezza e di pace.

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito è stato accolto dal comandante delle Forze Operative Terrestri, generale Roberto Bernardini, e insieme alle controparti slovene e ungheresi ha visitato il posto comando dell’EUBG e l’ospedale da campo, per poi dirigersi nell’area di Artegna dove i reparti in addestramento hanno effettuato un atto tattico dimostrativo. La visita è poi proseguita presso la località di Osoppo dove il generale Graziano ha visitato il gruppo di Supporto di aderenza e una mostra statica ivi allestita.

Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito