Fernando Termentini

Sui “generali parassiti” nessuna reazione ufficiale del Presidente Mattarella: il gen Termentini gli scrive

Una ulteriore espressione di sdegno, che fa seguito alle posizioni già esposte su queste pagine dai generali Carletti e Santo nei giorni scorsi, riafferma il risentimento diffuso tra i generali delle Forze Armate a seguito di inaspettate esternazioni e inspiegabili atteggiamenti da parte di vertici politici italiani.

Chi scrive questa lettera aperta è un generale dell’Esercito in congedo, Fernando Termentini.

 

LETTERA APERTA

Al Presidente della Repubblica

Mi chiamo Fernando Termentini, Generale di Brigata in pensione, e mi permetto di disturbarLa per la Sua funzione di Presidente della Repubblica e Capo delle Forze Armate. Ruoli che mi sarei aspettato l’avrebbero indotta a prendere posizione ufficiale nei confronti dell’Onorevole Luigi Di Maio che, come Ministro della Repubblica, ha superato ogni limite di decenza quando giorni orsono ha usato la definizione “Generali Parassiti”.

Una caduta di stile inopportuna, ma che con sommo rammarico devo constatare non aver suscitato alcuna reazione da parte Sua come invece mi sarei aspettato da una figura istituzionale deputata a rappresentare tutti gli italiani e Comandante Supremo delle Forze Armate.

Forse l’Onorevole Di Maio non conosce come si arriva a essere Ufficiali in generale. Sicuramente non acquisendo voti per il tramite di una piattaforma informatica, ma attraverso seri e pesanti studi universitari che durano tutta una vita. Tutti noi abbiamo abbandonato la strada o gli spalti di uno stadio a 18 anni e da quel momento per tutti noi lo Stato ha rappresentato l’obiettivo a cui dare senza rivendicare nulla.

Una scelta che tutto vuol dire piuttosto che essere parassiti della società di cui si fa parte e definire in questo modo, approfittando della propria posizione istituzionale, chi ha scelto di servire lo Stato indossando l’Uniforme militare è offensivo nei riguardi delle nostre donne e dei nostri uomini che hanno scelto la carriera militare e, in particolare, dei Caduti per difendere la nostra Patria.

Mi sarei quindi aspettato una Sua reazione ufficiale che sconfessasse il Vice Premier, ma nulla ho letto o sentito per cui devo dedurre che Lei condivida il pensiero di Di Maio anche se la mia etica e il rispetto verso di Lei mi portano a rifiutare questa ipotesi.

Forse però a Lei Presidente l’episodio è sfuggito e nessuno L’ha informata. Per questo ho deciso di inviarLe questa mia con la speranza che l’Onorevole D Maio abbandoni la sua invulnerabilità di posizione e si ravveda nelle sue affermazioni.

Affidandomi alla Sua sensibilità, Le invio i miei ossequi.

Gen. Brig. (in congedo) dott Fernando Termentini

(Nella foto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita presso la Base Militare di Ᾱdaži in Lettonia, dove il Contingente Italiano è schierato nell’ambito dell’Operazione NATO “enhanced Forward Presence”)

Sull’argomento leggi anche:

“Generali parassiti”: il gen Carletti scrive al Ministro della Difesa, on Trenta (11 ottobre 2018)

Parassiti e pensioni d’oro Forze Armate e Polizia: “il ricalcolo contributivo è un falso”, scrive il gen Santo (15 ottobre 2018)

Kosovo: il ritrovamento di oltre 90 chili di esplosivo vicino a Pec

pubblicato da Embedded il 27 agosto 2007

Lo scorso 23 agosto un pattugliamento congiunto tra la Multinational task force West a comando italiano di Kfor e la polizia del Kosovo ha consentito il ritrovamento vicino a Pec di 480 panetti di esplosivo, per un totale di oltre 90 chili (92,6 chili per la polizia kosovara,  96 chili per lo stato maggiore della Difesa ).

La polizia del Kosovo – che ritiene che l’esplosivo sia tnt che “sicuramente non serviva a pescare” – ha riferito del conseguente arresto di padre e figlio albanesi presenti nell’abitazione dove ha avuto luogo il ritrovamento. Lo stato maggiore della Difesa italiano aggiunge in una nota stampa che oltre ai 96 chili è stato rinvenuto anche materiale per la manutenzione di armi da guerra.

Cosa si potrebbe confezionare con 96 chili di tnt? “Una bella autobomba”, riferisce il generale di brigata, attualmente in riserva, Fernando Termentini esperto in bonifica mine e ordigni esplosivi e difesa Nbc. “Tutto dipende – continua – se con l’esplosivo sono stati trovati gli inneschi: in quel caso si potrebbe davvero ipotizzare un eventuale attentato. Se così non fosse si potrebbe pensare invece a un immagazzinamento di materiale esplosivo, magari recuperato da mine”.

Lo stato maggiore della Difesa ha confermato stamane che con l’esplosivo non sono stati rinvenuti inneschi.

Fonte: Southeast European Times, stato maggiore Difesa