Folgore

Strade Sicure e Giubileo: concluso l’impegno del Savoia Cavalleria (3°), che viene ora sostituito dal 185° Artiglieria Paracadutisti Folgore

20160711_Strade Sicure-Giubileo_rgt Savoia Cavalleria (3°)_Esercito Italiano (1)Con la formale cerimonia svoltasi l’11 luglio scorso a Roma, presso l’11° reggimento Trasporti Flaminia, si è concluso per il reggimento Savoia Cavalleria (3°) l’impiego nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure – Giubileo.

È lo stesso reggimento di Cavalleria a darne notizia con un comunicato stampa.

Lo squadrone impegnato fin dai primi di marzo sulla piazza di Roma, in concorso alle Forze di Polizia per la sicurezza della capitale in occasione del Giubileo, ha fatto rientro a Grosseto dopo aver ceduto la responsabilità del settore assegnato al 185° reggimento Artiglieria Paracadutisti Folgore di Bracciano, Roma.

Notevoli si sono rivelati i risultati ottenuti dai Cavalieri paracadutisti del Savoia Cavalleria nei quattro mesi di lavoro al servizio dell’appositamente creata Task Force Giubileo, si apprende.

20160711_Strade Sicure-Giubileo_rgt Savoia Cavalleria (3°)_Esercito Italiano (2)I Cavalieri lasciano Roma con il plauso unanime delle Forze di Polizia, ha fatto sapere il comunicato, ma soprattutto dei cittadini e dei turisti, che nei Cavalieri della Folgore hanno riscontrato sempre professionalità e serietà.

Si tratta dunque di un bilancio più che positivo, che conferma l’assoluta affidabilità dei militari, espressione in armi della Maremma, in situazioni critiche, sottolinea il comunicato del reggimento concludendo così: “Missione compiuta e bentornati a casa ai Cavalieri paracadutisti”.

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Fonte e foto: reggimento Savoia Cavalleria (3°)

20160711_Strade Sicure-Giubileo_rgt Savoia Cavalleria (3°)_Esercito Italiano (3)

Battaglia di El Alamein: oggi la commemorazione nel 72° anniversario

Si svolge questa mattina a Livorno, nella caserma Vannucci, la cerimonia di commemorazione del 72° anniversario della Battaglia di El Alamein. Saranno presenti all’evento il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, il Capo di stato maggiore dell’ Esercito, generale Claudio Graziano, le massime autorità civili e religiose.

Nell’area pedonale della rotonda di ardenza è allestita un’esposizione di mezzi e materiali in dotazione ai reparti dei Paracadutisti dell’Esercito; alle 15 sarà effettuato un lancio di precisione dal personale del reparto attività  sportive del Centro Addestramento di Paracadutismo di Pisa.

Il pensiero corre a 72 anni fa, quando il 23 ottobre 1942, in Africa settentrionale, a 60 chilometri da El Alamein, 3.500 paracadutisti italiani si batterono strenuamente contro 50.000 soldati avversari.

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito

Forze speciali: costituito oggi a Pisa il Comando per le Forze Speciali dell’Esercito (COMFOSE)

Si è svolta oggi nella caserma Gamerra di Pisa, sede del Centro Addestramento Paracadutismo, la cerimonia per la costituzione del Comando per le Forze Speciali dell’Esercito (COMFOSE).

Alla cerimonia hanno presenziato il Segretario Generale/Direttore Nazionale degli Armamenti, generale Enzo Stefanini, il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano, e numerose autorità civili e militari.

Nel corso della cerimonia il CaSME ha conferito la medaglia d’argento al valore dell’Esercito al tenente Leonardo Piga e al sergente Mario Perri del 9° reggimento Col Moschin e insignito personale particolarmente distintosi in ambito internazionale e nazionale.

Il generale Graziano, a margine della cerimonia, rispondendo ai rappresentanti  degli organi di stampa sull’importanza della costituzione del nuovo Comando Forze Speciali dell’Esercito ha dichiarato che “in questo momento di trasformazione della Forza Armata, la costituzione di questo nuovo comando avviene per ragioni economiche, per il mutamento degli scenari internazionali e per garantire una maggiore efficacia delle forze.

Ha poi sottolineato come “questo Comando, unico per l’addestramento e l’approntamento delle Forze Speciali e delle Forze per  Operazioni Speciali, è una scelta strategica che permette all’Italia di predisporre al meglio una componente che si è dimostrata fondamentale in tutte le missioni internazionali”. Infine il CaSME ha così concluso: “L’importanza del COMFOSE sarà ulteriormente accresciuta attraverso una maggiore e più stretta collaborazione con le Forze convenzionali nazionali e internazionali”.

Il COMFOSE è stato costituito per razionalizzare e ottimizzare le esigenze peculiari delle unità della Forza Armata dalla spiccata specializzazione da impiegare in compiti ad alta valenza strategica e con breve preavviso.

Il COMFOSE ha alle sue dipendenze il 9° reggimento d’assalto Col Moschin, il 185° reggimento Ricognizione Acquisizione Obiettivi (185° RAO) e, dal 1°luglio, il  28° reggimento Comunicazioni Operative Pavia e il 4° reggimento Alpini Paracadutisti.

Il nuovo Comando delle Forze Speciali dell’Esercito ha il compito di coordinare le esigenze dei reparti dipendenti in materia di reclutamento e formazione, organizzare l’addestramento, ricercare e individuare i materiali peculiari per l’assolvimento dei compiti assegnati.

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito

EUFOR RCA, Rep Centrafricana: completato lo schieramento del contingente italiano, genieri paracadutisti della Folgore da ieri a Bangui. Sui Lince la torretta Hitrole

Si è completato ieri, fa sapere un comunicato stampa odierno dello stato maggiore della Difesa, lo schieramento del contingente italiano inquadrato nella missione militare dell’Unione Europea nella Repubblica Centrafricana (EUFOR RCA), di stanza nella capitale Bangui presso la base Ucatex.

Sono circa cinquanta i militari dell’Esercito che nell’ultima settimana si sono integrati nella forza multinazionale UE che opera nella capitale del paese africano dallo scorso 15 giugno, con l’obiettivo di creare un ambiente sicuro e consentire l’assistenza umanitaria alla popolazione civile minacciata dai violenti scontri interni tra fazioni opposte iniziati alla fine del 2013, che hanno causato migliaia di vittime e l’esodo di più di un milione e trecentomila persone.

In risposta alla crisi, l’Unione Europea ha messo in atto un’iniziativa politica, militare e di assistenza umanitaria e allo sviluppo. La componente militare a Bangui è attualmente costituita da circa 750 soldati di diverse nazioni e comprende anche una forza di polizia.

Le attività avvengono nel quadro della risoluzione ONU 2134 del 28 gennaio 2014 e della decisione del Consiglio Europeo del 10 febbraio, con le quali veniva rispettivamente autorizzata e poi costituita un’operazione militare di stabilizzazione per assicurare in prospettiva la transizione verso la missione delle Nazioni Unite denominata MINUSCA.

In ambito nazionale la missione è stata inserita nel decreto legge del Consiglio dei Ministri dello scorso 23 luglio, che proroga fino al 31 dicembre 2014 le missioni internazionali e fa seguito alla decisione dell’Italia di aderire alla missione annunciata al termine del summit Unione Europea – Africa dello scorso aprile.

Il contributo militare italiano è costituito da un distaccamento dell’8° reggimento genio guastatori della brigata paracadutisti Folgore, cui si aggiungono alcuni elementi nell’ambito dello staff del comando di EUFOR RCA a Bangui. Tra i compiti previsti per i genieri quello di garantire la mobilità delle forze europee, la bonifica di residuati bellici e la realizzazione di lavori infrastrutturali di base in favore della popolazione e del governo locale;  i genieri italiani avranno tra l’altro il compito di monitorare un importante progetto di ricostruzione di un ponte, finanziato dall’UE e affidato a imprese locali.

Il contingente italiano disporrà di un importante parco macchine operatrici del genio e di un congruo numero di veicoli blindati Lince dotati di torretta remotizzata Hitrole, il sistema d’arma italiano a elevata tecnologia sviluppato per la protezione degli equipaggi.

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Fonte e foto: Media Advisor EUFOR; stato maggiore Difesa

Iraq: una settimana di trasporti umanitari per le popolazioni del nord. Aeronautica ed Esercito interessati dall’intervento disposto da Difesa ed Esteri

È atterrato a Erbil, nel nord dell’Iraq, lo scorso 20 agosto l’ultimo C-130J dell’Aeronautica Militare Italiana, completando il ponte aereo che dal 16 agosto ha trasportato, con 6 voli, 49 tonnellate di acqua e generi alimentari,  200 tende da campo e 400 sacchi a pelo per gli sfollati e i profughi minacciati dallo Stato islamico che hanno trovato rifugio nei campi delle Nazioni Unite nel nord dell’Iraq.

L’intervento, disposto dai Ministri della Difesa e degli Esteri, ha visto l’impiego di velivoli C-130J  della 46^ brigata aerea di Pisa che, per questa operazione, sono stati  rischierati presso le strutture della Task Force Air di Al Bateen, negli Emirati Arabi, dalla quale l’Aeronautica Militare supporta da anni il teatro afgano, e dove sono avvenute le operazioni di carico dei velivoli con il materiale messo a disposizione per la popolazione colpita dalla crisi.

Tra il personale impiegato anche un nucleo del 16° stormo Fucilieri dell’aria per la sicurezza dei velivoli.

Nel dispositivo predisposto per l’emergenza presente, inoltre, era incluso personale dell’Esercito Italiano con un  plotone di paracadutisti aviorifornitori destinati a preparare i carichi in caso di aviolancio e un plotone paracadutisti del 187° reggimento della brigata paracadutisti  Folgore con compiti di force protection.

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa

EUTM Somalia: consegna della Union Common Security and Defence Policy Medal for Somalia a 86 militari di 9 nazioni. Soddisfazione del comandante, gen Mingiardi

Sabato 2 agosto scorso, nel comando della European Union Training Mission Somalia (EUTM Somalia) a Mogadiscio, si è svolta la cerimonia della consegna della Union Common Security and Defence Policy Medal for Somalia al personale della missione EUTM.

Alla cerimonia hanno presenziato l’ambasciatore d’Italia, Fabrizio Marcelli, e il Mission Commander di EUTM Somalia, generale Massimo Mingiardi.

La medaglia è stata conferita a ottantasei membri della missione, provenienti da Italia, Germania, Svezia, Olanda, Ungheria, Spagna, Serbia, Finlandia e Portogallo.

Durante il suo discorso il generale Mingiardi ha espresso le proprie congratulazioni a tutto il personale di EUTM Somalia, il cui sforzo e dedizione hanno permesso il raggiungimento degli obiettivi previsti; l’ambasciatore Marcelli, dal canto suo, nel ricordare che EUTM Somalia è uno dei fattori chiave per ristabilire la pace e la sicurezza nel paese, ha ringraziato il personale della missione per l’eccellente lavoro svolto e per i risultati conseguiti, vero motivo di orgoglio per tutto lo staff e per lui stesso.

L’obiettivo di EUTM Somalia è di assistere il governo Somalo nella costituzione di un esercito nazionale professionale, che operi nel rispetto delle istituzioni e della cultura locale, in aderenza ai principi di uguaglianza e democrazia.

Le attività di EUTM Somalia rientrano nel quadro dell’impegno profuso dall’UE nella regione per rispondere alle necessità del popolo somalo e del suo governo per il rafforzamento delle istituzioni e la stabilizzazione del paese.

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Fonte e foto: EUTM Somalia

Maltempo, la Folgore di nuovo sugli argini dell’Arno a Pisa

A partire dalle 4 di questa mattina, fa sapere lo stato maggiore dell’Esercito, oltre 115 militari dell’Esercito sono intervenuti, su richiesta della prefettura di Pisa, per far fronte al rischio di esondazione dell’Arno. I militari sono impegnati nella zona del Lungarno, in centro città, per rinforzare, con sacchetti di sabbia, le paratie che avevano contribuito a montare nella mattinata del 31 gennaio nel corso della precedente emergenza maltempo.

I militari della brigata paracadutisti Folgore, intervenuti con mezzi e materiali in supporto alle autorità locali, stanno operando insieme ai volontari della Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco.

La Forza Armata, grazie alla capacità dual-use dei propri reparti, come ricorda il comunicato stampa dello stato maggiore Esercito, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire nei casi di pubbliche calamità e utilità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale come recentemente avvenuto in Sardegna, in Emilia, nella provincia di Belluno e a Fiumicino.

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito

Emergenza maltempo: paracadutisti della Folgore, Esercito, Protezione Civile e Vigili del Fuoco impegnati a Pisa

Sono intervenuti nella mattinata di oggi, 31 gennaio, a Pisa, per far fronte al rischio di esondazione del fiume Arno, più di settanta militari dell’Esercito.

I militari, impegnati nel montaggio delle paratie di rinforzo sul lungarno Mediceo, sono intervenuti su richiesta della Prefettura di Pisa.

I paracadutisti della brigata Folgore, intervenuti con mezzi e materiali in supporto alle autorità locali, stanno operando insieme ai volontari della Protezione Civile ed ai Vigili del Fuoco.

La Forza Armata, grazie alla capacità dual-use dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire nei casi di pubbliche calamità e utilità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale come recentemente avvenuto in Sardegna e in provincia di Modena, fa sapere lo stato maggiore dell’Esercito.

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito

Parashow 2013: i risultati della Sezione Paracadutismo del Centro Sportivo Esercito Italiano

Nella classifica finale della competizione agonistica, specialità di precisione in atterraggio, il maggiore dell’Esercito Paolo Filippini, due volte campione del mondo, ha conquistato il gradino più alto del podio, seguito dal 1° caporal maggiore Luigi Conga, vice campione del mondo ai Campionati Mondiali Militari del 2010.

Il bronzo della classifica individuale assoluta è andato al 1° caporal maggiore Milena Zanotti, atleta militare che ha anche conquistato il primo posto della classifica individuale femminile.

Il programma della manifestazione, che si è tenuta tra il 16 e 17 novembre scorsi a Roma, allo Stadio dei Marmi, includeva anche lanci in caduta libera e lanci con le speciali tute alari, che consentono di rallentare la velocità di caduta e compiere evoluzioni aeree.

Nell’ambito dell’evento, sono state svolte attività interattive e lezioni basiche di difesa personale da parte degli istruttori del 187° reggimento paracadutisti Folgore.

Sono oltre 500, fa sapere lo stato maggiore dell’Esercito, i certificati di “pilota virtuale” dell’Esercito consegnati al personale che si è cimentato nell’attività di pilotaggio con il simulatore di volo dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), con il supporto degli istruttori militari presenti.

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito

Afghanistan, ISAF. Commemorazione della battaglia di El Alamein a Kabul: “i caduti della Folgore additano agli italiani il cammino dell’onore e della gloria”, scrisse il parà Bechi Luserna

Ieri pomeriggio, 23 ottobre, i militari italiani in servizio al Comando dell’International Security Assistance Force (ISAF) si sono fermati un momento per celebrare la ricorrenza dell’anniversario della battaglia di El Alamein.

Con una breve e sentita commemorazione, il colonnello dei paracadutisti Beniamino Vergori ha dato lettura ai presenti di alcune parole destinate al cimitero del 42esimo chilometro, scritte dal tenente colonnello paracadutista Alberto Bechi Luserna, medaglia d’oro al valor militare, che servì a El Alamein come comandante interinale del 187º reggimento paracadutisti Folgore:

“Fra sabbie non più deserte sono qui di presidio per l’eternità i ragazzi della Folgore, fior fiore di un popolo e di un esercito in armi, caduti per un’idea, senza rimpianti, onorati dal ricordo dello stesso nemico.

Essi additano agli Italiani, nella buona e nell’avversa fortuna, il cammino dell’onore e della gloria.

Viandante arrestati e riverisci, Dio degli eserciti accogli gli spiriti di questi ragazzi in quell’angolo del cielo che riserbi ai martiri e agli eroi.”

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Fonte e foto: ufficio del Capo di stato maggiore ISAF