Frecce Tricolori

Difesa, 4 novembre: Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate

Domani, 4 novembre, verrà celebrata la ricorrenza del “Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate” con una serie di cerimonie militari.

In particolare, si apprende dallo Stato Maggiore della Difesa (SMD), a partire dalle 8:30, presso l’Altare della Patria in Piazza Venezia a Roma, il Presidente della Repubblica, On. Prof. Sergio Mattarella, accompagnato dalle alte Cariche dello Stato e dalle Autorità militari di vertice, deporrà una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto.

Non mancherà il tradizionale passaggio delle Frecce Tricolori che coloreranno di verde, bianco e rosso i cieli di Roma.

Fonte e foto: SMD

4 novembre 2018, Centenario della fine della Grande Guerra: oggi di fronte a “magnifici, superbi, valorosi militari delle Forze Armate”, così il gen Graziano

L’Italia ha celebrato oggi il “Giorno dell’Unità Nazionale” e la “Giornata delle Forze Armate”, ricorda con un comunicato stampa odierno lo stato maggiore della Difesa (SMD).

Una ricorrenza che quest’anno assume una particolare rilevanza, sottolinea SMD, poiché coincide con il centenario della fine della Grande Guerra e con la formale chiusura del programma istituzionale di commemorazioni del primo conflitto mondiale.

Le celebrazioni odierne hanno preso il via da Roma, con la deposizione di una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto, presso l’Altare della Patria, da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accompagnato dal premier Giuseppe Conte, dal Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, dai presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano.

A tributare gli onori al Capo dello Stato e Comandante supremo delle Forze Armate, una Brigata di formazione interforze schierata in tutta l’estensione di Piazza Venezia, il tradizionale sorvolo delle Frecce Tricolori, che hanno colorato di verde, bianco e rosso i cieli di Roma, e il passaggio di una formazione di cinque elicotteri di Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza.

A seguire, il Capo dello Stato, accompagnato dal Ministro della Difesa e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, si è portato presso il Sacrario di Redipuglia per rendere un doveroso omaggio ai Caduti, deponendo una corona d’alloro.

Nello stesso momento, il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha compiuto il medesimo rituale presso il Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare di Bari.

Il momento culmine della giornata – scrive SMD nel comunicato – è stato rappresentato dalla manifestazione in Piazza Unità d’Italia a Trieste, dove il Presidente della Repubblica è giunto intorno alle 11.45.

Preceduta dalle allocuzioni delle autorità, la cerimonia si è sviluppata attraverso più fasi con l’intento di associare alla rievocazione storica alcune delle specificità delle Forze Armate di oggi, rappresentate dai reparti schierati e dalle unità della Marina Militare ormeggiate a Trieste.

La conclusione è stata sancita dal Tricolore disegnato in cielo dalle Frecce Tricolori.

Particolarmente emozionante l’Inno di Mameli intonato dai cantanti del gruppo musicale “Il Volo” e la resa degli onori finali al Presidente della Repubblica con la salva di 21 colpi di cannone.

Ringraziando per la loro odierna presenza i rappresentanti delle nazioni che parteciparono al conflitto, il Presidente della Repubblica ha sottolineato che “celebrare insieme la fine della guerra e onorare congiuntamente tutti i Caduti significa ribadire con forza tutti insieme che alla guerra si preferisce sviluppare amicizia e collaborazione, che hanno trovato la più alta espressione nella storica scelta di condividere il futuro nell’Unione Europea.”

Il Presidente Mattarella ha poi voluto ricordare che “mentre celebriamo questo importante anniversario, 5.600 militari italiani sono impiegati all’estero in missioni di pace delle Nazioni Unite, dell’Alleanza Atlantica, dell’Unione Europea. A essi si aggiungono quasi 8.000 militari impegnati sul territorio nazionale; a tutti loro esprimo la più ampia riconoscenza e la vicinanza del Paese. Grazie per quello che fate e grazie alle vostre famiglie.”

Il Ministro della Difesa per l’occasione ha voluto esprimere il proprio “profondo riconoscimento e ringraziamento alle nostre Forze Armate che, oggi come allora, in queste ore, se pure in modi diversi, stanno soccorrendo migliaia di famiglie isolate, fornendo viveri, corrente elettrica, adoperandosi attivamente affinché sia fatto tutto il possibile per preservare in nostro Paese dalla violenza delle piogge e del maltempo. Le nostre Forze Armate, con la loro opera, testimoniano di essere la spina dorsale di questo Paese.”

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha sottolineato come purtroppo negli anni del primo dopoguerra mancò la capacità delle nazioni belligeranti di intraprendere un percorso di vera pacificazione europea e quella fu davvero la “vittoria mancata”: non aver saputo, o purtroppo voluto, riconoscere i germi della nascita dei primi totalitarismi e dello scoppio di un nuovo conflitto di dimensione mondiale.

“Da questo ultimo, però – ha proseguito il gen Graziano – l’Europa riuscì finalmente a emergere in una nuova dimensione, prima economica e politica, che si è avviata, nel tempo, ad abbracciare anche quella della sicurezza e della cooperazione militare. A distanza di un secolo, oggi, in questa piazza, di fronte alla cittadinanza, di fronte a voi magnifici, superbi soldati, marinai, avieri, carabinieri e finanzieri italiani, di fronte ai valorosi militari rappresentanti delle Forze Armate dei Paesi amici e alleati d’Europa e degli Stati Uniti, possiamo veramente comprendere e interiorizzare l’eredità della Grande Guerra, e dare valore alle sofferenze di quei soldati”.

La giornata di ricorrenza è stata celebrata con numerose altre iniziative, organizzate in tutto il Paese, alle quali aveva idealmente dato il via il ministro Trenta, lo scorso 18 ottobre, a Ostia, incontrando 450 studenti delle scuole superiori, ai quali è stata illustrato il significato del 4 novembre e sono state mostrate le capacità delle Forze Armate di oggi, ricorda SMD.

Tale incontro ha aperto una serie di appuntamenti nelle scuole di 28 città prescelte, in cui il personale militare incontra gli studenti per parlare del 4 novembre e dell’Unità nazionale.

Il 2 novembre, invece, attraverso una videoconferenza dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), il ministro Trenta, unitamente al Capo di Stato Maggiore della Difesa, aveva portato il saluto del Paese ai Comandanti dei contingenti militari nazionali impegnati in missioni all’estero.

Il giorno seguente, infine, il Presidente della Repubblica, in una toccante cerimonia, aveva consegnato le decorazioni dell’Ordine Militare d’Italia al Generale di Corpo d’Armata Giovanni Maria Clemente Carlo Fungo, al Generale di Brigata Claudio Minghetti, al Contrammiraglio Fabio Gregori, al Capitano di Fregata Paolo Podico, al Capitano di Corvetta Robert Gelsomino e al Luogotenente Giuseppe Rizzello.

Tante quindi le iniziative organizzate per celebrare degnamente la giornata che segnò la fine di quella che allora venne definita la Grande Guerra, e per rendere omaggio a quanti furono coinvolti in quel sanguinoso conflitto per portare a compimento l’Unità nazionale del nostro Paese.

Fu proprio durante la Prima Guerra Mondiale che, infatti, gli italiani si trovarono per la prima volta fianco a fianco, legati indissolubilmente l’un l’altro sotto la stessa bandiera nella prima drammatica esperienza collettiva che si verificava dopo la proclamazione del Regno.

“Attraverso la Grande Guerra, con il valoroso comportamento di centinaia di migliaia di militari sui fronti e con gli immani sacrifici di un intero popolo, la nostra giovane Nazione – si legge dal comunicato – dimostrò al mondo intero come l’orgoglio di appartenere ad un unico Stato fosse, ormai, divenuto sentimento di popolo: finalmente ‘Fratelli d’Italia’. Proprio per onorare idealmente i sacrifici dei soldati caduti a difesa della Patria, il 4 novembre 1921 ebbe luogo la tumulazione del ‘Milite Ignoto’, nel Sacello dell’Altare della Patria a Roma, e con il Regio decreto n.1354 del 23 ottobre 1922, il 4 Novembre venne dichiarato Festa nazionale”.

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Fonte e foto: PI SMD

COMALP, 5 Torri: attività alpinistiche e tattiche in un ambiente duro e selettivo quale quello montano

“Nella suggestiva cornice delle Dolomiti ampezzane, patrimonio dell’UNESCO e museo a cielo aperto della Prima Guerra Mondiale, alla presenza del Ministro della Difesa, Senatrice Roberta Pinotti, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, del Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Claudio Mora  e del Comandante delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo Esercito, Generale di Corpo d’Armata Riccardo Marchiò, si è svolta oggi l’esercitazione “5 Torri 2017”, importante appuntamento addestrativo a livello internazionale”, fa sapere il comunicato stampa odierno del Comando Truppe Alpine (COMALP).

La 5 Torri 2017, importante evento addestrativo di portata internazionale, ha avuto luogo oggi, 4 luglio, nel cuore delle Dolomiti, in una impareggiabile cornice naturale.

“Le truppe da montagna dell’Esercito, di fronte a un vasto pubblico – fa sapere il COMALP – hanno dato dimostrazione delle capacità nel saper operare in un ambiente duro e selettivo come quello montano, svolgendo una serie di attività sia alpinistiche sia tattiche”.

Impegnati nell’esercitazione gli Alpini frequentatori dei corsi alpinistici primaverili, una compagnia del 7° reggimento della brigata Julia e le Squadre Soccorso Alpino Militare recentemente impiegate in Centro Italia per prestare soccorso alle popolazioni colpite dall’eccezionale ondata di maltempo.

Coinvolti anche ulteriori assetti specialistici come elicotteri dell’Aviazione dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare, Ranger del 4° reggimento Alpini paracadutisti (Forze per Operazioni Speciali dell’Esercito), assetti cinofili del Centro Militare Veterinario e del 17° reggimento di Artiglieria Sforzesca, Trasmettitori del 2° reggimento e istruttori di alpinismo di Carabinieri e Marina Militare, a evidenziare l’importanza del processo di integrazione e interoperabilità che caratterizza sempre più le Forze Armate Italiane, come indicato dal Libro Bianco della Difesa.

Al riguardo, il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, ha evidenziato come “l’addestramento montano è fondamentale perché la montagna è una grande palestra che forgia ogni militare nel corpo e nello spirito”.

“La nuova minaccia terroristica – ha evidenziato il gen Graziano – chiede grande prontezza ed elevato livello addestrativo che consenta alle nostre Forze Armate di operare all’estero e in Italia, nonché di intervenire a soccorso delle popolazioni colpite da calamità ed essere pronti e in grado di agire 365 giorni all’anno ed in qualsiasi condizione, come avvenuto lo scorso inverno dopo le eccezionali nevicate in centro Italia”.

“Ciascun militare – ha poi aggiunto il Capo di Stato Maggiore della Difesa – attraverso prove come quelle che abbiamo potuto apprezzare oggi, raggiunge una elevata versatilità di impiego e si confronta con il proprio coraggio, qualità necessaria per operare in un ambiente che dal punto di vista della prova fisica è proibitivo e assoluto”.

Significativa anche la presenza di numerose delegazioni di Eserciti stranieri appartenenti ai Paesi alleati e amici – quest’anno ben 15 – a testimonianza che come ha ricordato il Comandante delle Truppe Alpine, gen Federico Bonato, l’esercitazione rappresenta una preziosa opportunità per scambiare esperienze e confrontarsi in un settore che è in continua evoluzione.

Al termine dell’esercitazione, un passaggio delle Frecce Tricolori ha salutato il personale impegnato nell’attività e il numeroso pubblico presente disegnando un grande Tricolore nel cielo delle Dolomiti.

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Fonte e foto: COMALP

ITEC 15, Praga: Alenia Aermacchi presenta il suo nuovo simulatore M-345 con livrea Frecce Tricolori

Alenia Aermacchi M-345 GDD - s (3)Nell’ambito del salone ITEC, l’International Forum for the Military Training, Education and simulation sectors in corso a Praga dal 28 al 30 aprile, la Alenia Aermacchi, gruppo Finmeccanica, ha presentato per la prima volta il suo M-345 Ground Based Training Demonstrator Device (GDD), con la livrea delle Frecce Tricolori.

Si tratta di un simulatore avanzato dalle caratteristiche dell’M-345 HET (High Efficiency Trainer), con il medesimo cockpit e la replica dei principali comandi. Il simulatore terrestre di addestramento è una componente chiave dell’M-345 HET “Integrated Training System”.

L’M-345 HET rappresenta la soluzione più all’avanguardia proposta da Alenia Aermacchi per l’addestramento basico e avanzato dei piloti militari. Una soluzione economicamente sostenibile ed efficace che consente di addestrare i piloti razionalizzando i costi, grazie soprattutto alla fase Advanced/LIFT, fa sapere il comunicato stampa odierno dell’azienda, che evidenzia le opzioni offerte in termini di risparmio di ore di addestramento e, oppure, maggior approfondimento tecnico con la possibilità di ridurre le ore richieste per l’ultima fase di training.

Alenia Aermacchi M-345 GDD - s (1)Il sistema è corredato di una componente di e-learning con un paniere di elementi d’eccellenza, con tutti gli elementi utili a riprodurre virtualmente uno scenario estremamente realistico.

Al salone ITEC 2015, Finmeccanica è presso lo Stand 3A-460

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Fonte e foto: Alenia Aermacchi

Alenia Aermacchi M-345 GDD at ITEC 2015 (2)

Alenia Aermacchi: primo volo sull’M-345 HET sui cieli di Venegono da parte del comandante delle Frecce Tricolori, magg Jansen

Ha volato sui cieli di Venegono per la prima volta sull’M-345 HET ai primi di luglio il comandante della Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN), maggiore pilota Jan Slangen.

Il 3 luglio scorso, fa sapere infatti un comunicato stampa della Alenia Aermacchi, l’azienda del gruppo Finmeccanica con sede a Venegono Superiore, in provincia di Varese, il comandante della PAN, il maggiore Slangen, ha effettuato il suo primo volo sul dimostratore avionico M-345 HET (High Efficiency Trainer) di Alenia Aermacchi con la livrea della Pattuglia Acrobatica Italiana, le famose Frecce Tricolori.

L’M-345 HET, fa sapere l’azienda, debutterà nei cieli del Farnborough Air Show nel corso della più importante vetrina internazionale del settore aerospazio e difesa, che avrà luogo a Londra dal 14 al 20 luglio prossimi.

Il comandante della PAN, appena atterrato dopo il suo primo volo, durato circa un’ora, sul dimostratore avionico M-345 HET, ha dichiarato che “Si tratta di una macchina molto interessante, con un potenziale molto elevato, sia come addestratore basico che come velivolo acrobatico.

Siamo decollati dalla pista di Venegono per andare in zona operazioni e, dopo qualche manovra basica e acrobatica di orientamento, abbiamo provato a impostare un mini profilo di presentazione con una sequenza di manovre del nostro programma acrobatico. Personalmente sono molto soddisfatto del comportamento energetico del velivolo, della sua manovrabilità e dei consumi particolarmente contenuti.

Ovviamente si tratta ancora di un  dimostratore avionico, con alcune migliorie da apportare, di facile implementazione e già previste nello sviluppo finale del prototipo”, ha concluso il comandante delle Frecce Tricolori.

L’M-345 HET rappresenta la più recente soluzione proposta da Alenia Aermacchi per la fase basica-avanzata del sillabo addestrativo per piloti militari.

L’M-345 HET offre alle forze aeree una soluzione economicamente vantaggiosa ed efficace, grazie a un significativo contenimento dei costi di acquisizione e di esercizio, comparabili a quelli dei turboelica di elevata potenza che, pur essendo nella stessa classe di peso dell’M-345 HET ed equipaggiati con sistemi di bordo simili, forniscono tuttavia prestazioni ed efficacia addestrativa nettamente inferiori.

Nel giugno 2013 Alenia Aermacchi e il Segretariato generale della Difesa/Direzione nazionale degli armamenti del ministero della Difesa avevano siglato un accordo per definire congiuntamente le specifiche operative e per collaborare allo sviluppo di un nuovo velivolo da addestramento basico-avanzato, denominato M-345 HET, High Efficiency Trainer, argomento di cui Paola Casoli il Blog aveva già trattato nel giugno 2013 nell’ambito del Paris Air Show Le Bourget (link articolo in calce; nella foto d’archivio, datata 18 giugno 2013, la firma dell’accordo tra il CEO Alenia Aermacchi, G.Giordo, e il gen C.Debertolis, Segretario generale della Difesa e Direttore nazionale degli armamenti del ministero della Difesa).

L’entrata in servizio del velivolo è prevista per la fine del 2017.

Questi i dati tecnici dell’M-345 HET forniti dall’azienda:

•          Migliori prestazioni (velocità, potenza e manovrabilità)

•          Avionica digitale e Embedded Training Simulation allo stato dell’arte

  • HUD (Head Up Display) nel cockpit anteriore e un ripetitore nel cockpit posteriore;
  • Multi-Function Displays per entrambi i posti di pilotaggio
  • comandi HOTAS (Hands On Throttle-And-Stick

•          cellula ridisegnata/aggiornata, migliore manutenibilità e accessibilità (elevata vita a fatica)

•          motore turbofan di ultima generazione con spinta massima nella classe dei 1.550 kg (3,400 lb)

•          fattori di carico limite compresi tra +7/-3,5 g

•          eccellenti potenzialità come Light Combat aircraft

•          contenimento dei costi di acquisizione e di esercizio, comparabili a quelli di trainer turboelica di elevata potenza

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Fonte e foto: Alenia Aermacchi

Centenario Alenia Aermacchi: selezionati i vincitori del concorso fotografico. Al primo posto una foto delle Frecce Tricolori, scattata da Silvano Grizzi

Alenia Aermacchi, “l’unica società aeronautica al mondo che può vantare cento anni di attività sotto un marchio comune”, primato orgogliosamente sottolineato dalla stessa società nel suo comunicato, ha selezionato i vincitori del concorso fotografico indetto in occasione delle celebrazioni del suo Centenario e rivolto a tutti i fotografi amatoriali.

L’immagine vincitrice, dal titolo “Tricolore incorniciato”, è relativa alla Pattuglia Acrobatica Nazionale dell’Aeronautica Militare, Frecce Tricolori, ed è stata eseguita da Silvano Grizzi, di Ponzano Romano, in provincia di Roma, che dunque si aggiudica il premio messo in palio per il concorso:

• pubblicazione della foto sulla copertina del calendario 2014 di Alenia Aermacchi;

• pubblicazione della foto sul sito web di Alenia Aermacchi e invio tramite Twitter a tutti i followers Alenia Aermacchi.

• tour guidato a un velivolo Alenia Aermacchi;

• visita all’Integrated Training Center di Alenia Aermacchi;

• un modello da scrivania in scala 1/40 dell’M-346.

Le altre immagini scelte sono, a pari merito:

“Ridare la luce” di Maurizio Bove, di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno;

“Master Landing in the Sunset” di Gian Luca Onnis, di Decimomannu, in provincia di Cagliari.

Una menzione speciale va alla foto:

“Il sagittario a piazza Plebiscito” di Angelo Fusillo, di Napoli.

Il premio speciale per la miglior fotografia scattata da un fotografo di età inferiore ai 16 anni va a Luca Fornello, di Mathi, in provincia di Torino, per la sua foto di Macchi MC-205.

Gli autori di queste immagini riceveranno un calendario Alenia Aermacchi 2014 e un modello da scrivania del C-27J. Le foto selezionate, insieme a quella vincitrice del concorso, saranno inoltre pubblicate sulla rivista Finmeccanica Magazine e sul sito web www.aleniaaermacchi.it.

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Fonte e foto: Alenia Aermacchi

Afghanistan, RC-W ISAF Herat: a Camp Arena l’Aeronautica Militare celebra i 90 anni della Forza Armata

Gli uomini e le donne ‘in divisa azzurra’ di stanza presso la base Camp Arena di Herat hanno celebrato il 28 marzo scorso il 90° anniversario della costituzione dell’Aeronautica Militare quale Forza Armata autonoma.

Alla semplice cerimonia presieduta dal generale di brigata Ignazio Gamba, comandante del Regional Command-West (RC-W) di ISAF, attualmente su base brigata alpina Julia, hanno preso parte molti dei 450 aviatori in forza presso il contingente.

In occasione dell’evento, il colonnello pilota Carlo Moscini, comandante della Joint Air Task Force (JATF), ha dato lettura dei messaggi augurali giunti dal ministro della Difesa Giampaolo Di Paola e dai più alti vertici militari.

La JATF, comandata dal colonnello Moscini e costituita integralmente da personale dell’Aeronautica, ha il compito di gestire gli assetti di volo assegnati al comando operativo NATO per l’Afghanistan che operano prevalentemente nella regione occidentale del Paese.

A Camp Arena il personale dell’Aeronautica Militare offre il proprio contributo e la competenza in quasi tutte le Task Force e componenti in cui si articola il contingente con incarichi che, oltre a quelli legati all’attività di volo, spaziano dalla difesa delle installazioni alla logistica, dalla gestione patrimoniale alle comunicazioni, dalla pubblica informazione all’intelligence.

In particolare, la presenza dell’Arma Azzurra si concentra nel Centro Amministrativo d’Intendenza Interforze (CAI-I), nella Forward Support Base (FSB), che gestisce il funzionamento dell’intera base, e nella Stability Division, che ha l’onere di monitorare e promuovere l’andamento del delicato processo di transizione in atto in Afghanistan.

Al termine dell’evento i militari, grazie al supporto amministrativo e logistico del CAI-I e del Provincial Reconstruction Team (PRT) – CIMIC Detachment, hanno regalato qualche ora di spensieratezza e allegria a una rappresentanza di bambini e bambine dell’orfanotrofio di Herat, accolti nella base per l’occasione. I piccoli ospiti, dopo un rinfresco loro dedicato, hanno ricevuto in dono cappellini e altri oggetti ricordo dell’Aeronautica Militare e hanno potuto assistere, incuriositi e affascinati, alla proiezione di alcuni video sulle evoluzioni della Pattuglia Acrobatica Nazionale Frecce Tricolori.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

In edicola oggi con la Gazzetta dello Sport la prima uscita della collana Orologi Militari della Fabbri Editore

È con un’occhiata all’orologio che prendono avvio le operazioni militari, dalla più importante a quella di routine. Sia che si tratti dell’accensione di una miccia che dell’atto del decollo è sempre all’orologio che il militare dà l’ultima occhiata. Il tempo, e i suoi limiti, sono elementi fondamentali che scandiscono ogni operazione, dal partito-passo dell’artigliere allo scramble dell’aviatore.

Ma il puro aspetto tecnico, da solo, non è l’unico valore di questo strumento operativo. L’orologio è simbolo di appartenenza e manifesta in concreto lo spirito di corpo, dichiarando apertamente la fede nei valori di chi lo indossa.

Elemento elitario, di solito viene scelto con lo stemma del proprio reggimento. Ma anche della missione in teatro operativo. L’orologio, insomma, racconta la storia personale. È vita vissuta portata al polso, che permette di riconoscersi e ritrovarsi tra gli altri.

È nel rispetto di questo fondamentale oggetto e del suo significato simbolico per tutti gli operativi e non che Paola Casoli il Blog ha scelto di pubblicizzare con questo post la collana Orologi delle Forze Armate in edicola dal prossimo 20 agosto con la Gazzetta dello Sport, una collezione dedicata agli Orologi Militari sviluppata in collaborazione con Fabbri Editore.

Cinquanta uscite in tutto con altrettanti orologi, corredati da una sezione sulla storia dell’orologeria militare e una dedicata al corpo di riferimento, alla sua storia, ai suoi uomini e alle loro imprese.

La prima uscita è dedicata alla Marina Militare, nel dettaglio al reggimento San Marco. Seguiranno l’Esercito Italiano con la Folgore, l’Aeronautica Militare con le Frecce Tricolori, i Carabinieri con i GIS. E poi Comsubin, Col Moschin, Lagunari, solo per citare i primi.

Ogni orologio è confezionato in una scatola unica in plastica trasparente, con apertura a libro. Il movimento è il Seiko P21 giapponese, il cinturino è in silicone, resina plastica o nylon, a seconda del modello.

Per saperne di più clic al link:

http://store.gazzetta.it/modellismo/orologi-militari/qsGsEWcWFzUAAAE4B5wZPNgc/ct?TopCatalogCategoryID=&ShowAllProducts=YES

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Premio “Una stronzata al giorno”

By Cybergeppetto

Tutto si può dire dei nostri politici, tranne che siano persone grigie e noiose. Le loro affermazioni roboanti, la loro comunicazione così diretta e la capacità di parlare d’ogni cosa senza che ne abbiano, forse, la cognizione, li rende degni d’interesse e di un premio che ne possa incoraggiare l’impegno. Dio solo sa quanto vi sia bisogno di sorridere, ridere o sganasciarsi per ciò che i nostri rappresentanti, nell’esercizio dei loro compiti istituzionali, riescono ad affermare davanti ai media.

Per tale ragione, la Commissione per i riconoscimenti del Blog ha deciso di attribuire, ex aequo, il premio “Una stronzata al giorno” a Falco Accame e Roberto Calderoli per le loro dichiarazioni, rispettivamente, sulle Frecce tricolori e sul rientro dei militari dall’estero per il terremoto dell’Emilia Romagna.

La commissione, come è noto ai lettori più affezionati, è costituita da Paola Casoli (Presidente), dall’Anacoreta (Membro) e da Cybergeppetto (Membro e Segretario). Il premio viene conferito ai politici che, giornalmente, si segnalano per dichiarazioni il cui articolato sia giosamente illogico, del tutto gaiamente lontano dalla realtà e, infine, oggettivamente in grado di generare ilarità pubblica.

La proposta di Falco Accame che sostiene che le Frecce tricolori siano inutili e costose per l’Aeronautica e per la Nazione viene premiata, secondo la commissione, in quanto “raro esempio di parere che teorizza il risparmio su un organismo che funziona trascurando con nonchalance  la realtà della produzione tecnologica aeronautica in Italia. Se tale proposta fosse culminata nel sostenere che sarebbe stato meglio affidarsi alle evoluzioni dialettiche dei politici, avrebbe sicuramente potuto aspirare al premio ‘stronzata del mese’”.

Il suggerimento dell’Onorevole Calderoli, tendente a ottenere il rientro dai teatri operativi dei militari attualmente all’estero per intervenire nelle operazioni in corso in Emilia Romagna, si segnala come “preclaro esempio di proposta politica che lascia tranquilli i tanti fannulloni italiani ed i tanti filosofi da osteria per far arrivare, con difficoltà e fuori tempo massimo, persone che molto altro hanno da fare altrove. L’innovatività della proposta e la sua oggettiva verve comica, non hanno nulla da invidiare alle tesi di Falco Accame sulle Frecce tricolori, ciò che ha richiesto l’attribuzione del premio ex aequo”.

Per favorire lo sviluppo del Paese, il Blog intende raccogliere le motivazioni odierne e quelle a venire in un volume il cui ricavato possa essere devoluto al pagamento del debito pubblico.

Cybergeppetto

L’immagine è di Megara

Il 2 giugno 2012 è dedicato alle popolazioni colpite dal sisma. Programma celebrazioni per il 66° anniversario della Repubblica: parata ridotta senza le Frecce Tricolori

L’anniversario della proclamazione della Repubblica sarà dedicato quest’anno ai concittadini colpiti dai recenti eventi sismici, con l’intento di rafforzare il senso di coesione e di unità del Paese. Una riaffermazione del  “coraggio con cui il popolo italiano sta affrontando e affronterà le sfide che ha davanti a sé”, sottolinea lo stato maggiore della Difesa.

Il 66esimo anniversario che ricorre quest’anno, continuando a rappresentare, insieme con il Tricolore, uno dei simboli più alti e nobili del Paese, vede protagonista il popolo, che, in questo momento, si riconosce nelle comunità colpite dal sisma in Emilia e altrove.

La parata, articolata su tre settori e fortemente contenuta rispetto al passato, rappresenterà l’omaggio che le Forze Armate e i Corpi Armati e non dello Stato rendono alla Repubblica Italiana e al suo Presidente.

Lo sfilamento della parata militare prenderà avvio a partire dalle 10 lungo la via dei Fori Imperiali a Roma e sarà chiuso da una simbolica rappresentanza di tutte quelle componenti, militari e civili, oggi impegnate in Emilia nelle operazioni di soccorso e assistenza alle popolazioni colpite dal sisma.

Questo il programma della giornata come riportato dallo stato maggiore della Difesa:

Le celebrazioni avranno inizio a Piazza Venezia dove il Presidente della  Repubblica, Giorgio  Napolitano, accompagnato dalle più alte cariche dello Stato, deporrà una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto in ricordo delle vittime del sisma e di tutti i militari e i civili che hanno servito e servono lo Stato con impegno e abnegazione, sino all’estremo sacrificio della vita. Un tributo che, in 151 anni di storia, consente oggi al nostro Paese di contribuire, con un ruolo di primo piano, alla sicurezza e alla stabilità internazionale.

Per onorare la memoria delle vittime del sisma e manifestare la vicinanza a chi soffre, sarà osservato un minuto di silenzio prima dello sfilamento che avrà inizio, alle ore 10.00 lungo Via dei Fori Imperiali. I Gonfaloni delle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna e delle Provincie di Bologna, Ferrara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Rovigo, in rappresentanza delle comunità colpite dal sisma, si posizioneranno presso la tribuna d’Onore.

La parata, articolata su tre settori e fortemente contenuta rispetto al passato, rappresenta l’omaggio che le Forze Armate e i Corpi armati e non dello Stato rendono alla Repubblica Italiana e al suo Presidente. Non sfileranno sistemi d’arma, cavalli e non ci saranno i tradizionali sorvoli delle Frecce Tricolori. Al passaggio davanti alla tribuna presidenziale, le bande e le fanfare interromperanno l’esecuzione delle musiche e marceranno con il solo rullare dei tamburi.

Il primo settore comprende i Reparti rappresentativi della formazione militare con compagnie interforze delle Scuole Militari, delle Accademie Ufficiali, delle Scuole Sottufficiali e degli Enti addestrativi del personale di Truppa.

Il secondo settore comprende i Reparti e le Unità impegnate nelle missioni internazionali nel quale sono inserite anche le bandiere delle Nazioni Unite, dell’Alleanza Atlantica e dell’Unione Europea, le rappresentanze di alcune Nazioni amiche e alleate, con bandiera, e i vessilli di alcuni Comandi e Forze multinazionali in cui il nostro Paese è attivamente impegnato, in Italia e all’estero.

Il terzo settore comprende Enti e Corpi, militari e non, impegnati nelle emergenze e nella cooperazione. In particolare, chiuderà lo sfilamento una simbolica rappresentanza di tutte quelle componenti, militari e civili, a oggi impegnate in Emilia nelle operazioni di soccorso e assistenza alle popolazioni colpite dal sisma.

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Fonte: stato maggiore della Difesa

Foto: stato maggiore della Difesa