Giovanni Fungo

Scuola di Applicazione: 20 anni in Kosovo, con i generali Del Vecchio, Fungo e Cuoci relatori del seminario

Si è svolto nel pomeriggio di ieri, 20 maggio, nell’aula magna di Palazzo Arsenale a Torino, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, un seminario sulla missione in Kosovo (KFOR). Ne ha dato notizia con un comunicato stampa lo stesso Comando.

La missione KFOR è un’operazione di peacekeeping, a cui i soldati italiani stanno contribuendo a partire dal 1999.

Relatori del seminario sono stati tre ex Comandanti della missione: il Generale Mauro Del Vecchio, primo Comandante del contingente italiano; il Generale Giovanni Fungo, Comandante della Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito e ventunesimo comandante di KFOR, e il Generale di Divisione Salvatore Cuoci, Comandante del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito e ventiduesimo Comandante del contingente in Kossovo.

Moderatori dell’evento, si apprende, il Colonnello Franco Di Santo, vicecapo Ufficio Storico dello Stato Maggiore Esercito, e il professor Giovanni Cerino Badone, docente di storia militare. Gli Ufficiali Generali hanno raccontato le loro esperienze, sia personali che di Comandanti in terra kosovara, ai giovani ufficiali della Scuola di Applicazione.

Dopo una accurata e precisa ricostruzione storica degli eventi che portarono all’intervento italiano e una puntuale descrizione dello svolgimento della missione da parte del professor Cerino Badone e del Colonnello di Santo, i relatori hanno raccontato la loro esperienza arricchendo il dibattito con aneddoti e particolari poco noti ai più.

Molte e variegate sono state poi le domande da parte della platea. Si è spaziato dalla visione dell’opinione pubblica italiana sulla partecipazione alla missione, alle problematiche logistiche e di comando con un Esercito che alla fine degli anni Novanta sperimentava ancora il passaggio dal servizio di leva al soldato professionista.

Lo stesso Comandante del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione, Gen Cuoci, nel ringraziare gli illustri relatori, ha sottolineato l’importanza per la formazione dei giovani ufficiali della scuola di far proprie le esperienze di chi li ha preceduti e di quanto sia fondamentale la conoscenza della storia recente di un paese per la comprensione delle complesse dinamiche politiche, religiose e sociali e riuscire così a operare al meglio come soldati in terra straniera.          

Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola Sottufficiali: il XXI corso Esempio ha prestato giuramento solenne. Foto

Si è svolta oggi, 12 aprile, nella Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, la cerimonia di giuramento dei 109 Allievi Marescialli, dei quali 13 donne, appartenenti al XXI Corso Esempio. È la stessa Scuola a darne notizia con un comunicato stampa.

Gli Allievi Marescialli hanno gridato “LO GIURO!” alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina; del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo; del Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, Generale di Brigata Pietro Addis, e delle principali autorità civili, religiose e militari.

“Significativa e molto sentita la partecipazione dei familiari degli Allievi, provenienti da tutta Italia, che hanno preso parte all’emozionante cerimonia”, sottolinea la Scuola.

Il Gen Farina, rivolgendosi agli Allievi Marescialli del XXI Corso, ha ricordato la solennità del giuramento appena prestato e “i principi di amor di Patria, onore e senso del dovere su cui si fonda l’agire dell’Esercito e che devono guidare i futuri Sottufficiali nel servire il Paese e i cittadini tutti”. Ha, inoltre, sottolineato quanto la “Forza Armata, oggi, necessiti di Marescialli determinati, responsabili del proprio team, capaci di assumere decisioni tempestive e di trasmettere entusiasmo al proprio personale attraverso una competenza professionale ad ampio spettro”. 

Nel corso del triennio formativo, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito forma i futuri comandanti di plotone, una figura professionale che racchiude in sé sia competenze umanistiche, per una corretta gestione delle risorse umane, sia competenze tecniche, per il migliore utilizzo degli strumenti tecnologici, fondamentali per il “soldato sicuro” del terzo millennio, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

 

Scuola di Fanteria: cerimonia di cambio comando, il gen Mingiardi passa le consegne al gen Faraglia. Foto

“Con l’odierna cerimonia di passaggio di consegne, il Generale di Divisione Massimo Mingiardi, dopo più di 3 anni al Comando della Scuola di Fanteria, ha lasciato la guida dell’Istituto al Generale di Brigata Giuseppe Faraglia, già Comandante del Centro Addestramento Volontari”, fa sapere la stessa Scuola con un comunicato stampa di oggi, 29 marzo.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante per la Formazione Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, sono intervenuti il Presidente della XV^ Circoscrizione, dott Marco Simonelli, accompagnato dal Gonfalone della Città di Roma Capitale; numerose autorità militari, civili e religiose e i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Durante il suo intervento, il Generale di Corpo d’Armata Fungo, ha espresso gratitudine e apprezzamento alla Scuola di Fanteria per l’esemplare lavoro svolto, sottolineando, in particolare, i molteplici traguardi raggiunti dall’istituto durante la guida del gen Mingiardi.

Il Comandante cedente, ringraziando tutto il personale presente, ha ricordato i principi ispiratori dell’attività formativa e addestrativa della Scuola: “Addestramento duro intenso con valutazioni oggettive. Una formazione fondata sull’etica, sull’esempio, che tutti voi avete dimostrato in questi tre anni. Innovazione e tecnologia: qui alla Scuola di Fanteria abbiamo tutti i mezzi che sono in dotazione alla Fanteria e addestriamo gli uomini con questi mezzi, e infine dottrina e simulazione grazie alla presenza all’interno della Scuola di uno dei tre centri di simulazione dell’Esercito”.

Il gen Mingiardi è destinato a ricoprire l’incarico di Capo di Stato Maggiore del Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito.

La Scuola di Fanteria dell’Esercito Italiano è l’Istituto responsabile della preparazione di base dei militari della Forza Armata, della specializzazione per gli incarichi dell’Arma di Fanteria e dello svolgimento di corsi per Istruttori ad alta valenza operativa.

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Fonte e foto: Scuola di Fanteria

Teuliè: giurano gli 86 allievi del corso Musso III

Si è svolta sabato mattina, 23 marzo, in Piazza Duomo a Milano, la cerimonia di giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana degli 86 allievi del 1° anno della Scuola Militare Teuliè, ha fatto sapere la stessa Scuola con un comunicato stampa.

L’atto solenne, suggellato con la tradizionale formula del “Lo giuro”, è stato rimarcato dalla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina; del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, e del Comandante del NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA), Generale di Corpo d’Armata Roberto Perretti, ma soprattutto dai tanti familiari e amici dei giovani cadetti accorsi per questo significativo evento.

Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili, militari e religiose nonché i Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e i Gonfaloni della città metropolitana di Milano e della Regione Lombardia. Presente anche il Sergente Andrea Adorno, decorato di medaglia d’oro al valore militare ed esempio prezioso di elevate virtù militari e umane che ha formulato un indirizzo di saluto agli allievi.

Il CaSME, gen Farina, dopo aver ringraziato le autorità intervenute, rivolgendosi agli allievi del corso Musso III ha sottolineato: “è stata grande l’emozione che ho provato al vostro grido con cui avete appena prestato il giuramento al cospetto del Tricolore, il vessillo che racchiude tutti i valori fondanti della nostra identità. Con questo gesto avete suggellato la vostra fedeltà alla Patria, divenendo servitori dello Stato, delle sue Istituzioni e del Popolo Italiano”.

Nel rivolgersi ai genitori ha poi aggiunto: “la strada intrapresa dai vostri figli è sicuramente non comune e comporta il sacrificio della vicinanza fisica, a volte dell’apprensione, che da genitore ben conosco, e che si concretizza nell’impossibilità di condividere la quotidianità cui eravamo abituati fino a ieri”.

Nel corso della cerimonia, accompagnata dalla musica della fanfara dell’11° reggimento Bersaglieri, il Comandante della Scuola Militare Teulié, col Daniele Pepe, ha riconsegnato al Sindaco del Comune di Milano, Giuseppe Sala, il Primo Tricolore simbolo delle “Cinque Giornate” di Milano, che quest’anno celebra il 171° anniversario.

La Scuola Militare Teuliè, Liceo d’élite dell’Esercito, offre mediante un concorso pubblico la possibilità a tutti i ragazzi e le ragazze che abbiano concluso con esito positivo il secondo anno dei Licei classico e scientifico di proseguire il triennio di studi. È proprio di questi giorni la pubblicazione del bando di concorso per l’ammissione all’anno scolastico 2019 – 2020.

L’Istituto garantisce una vasta e profonda preparazione particolarmente attenta al completamento di tutti i programmi didattici previsti dal MIUR, includendo nel percorso formativo discipline che favoriscono il processo di formazione etico – morale, culturale e fisica degli allievi mediante l’applicazione di un codice di comportamento ispirato alle regole militari.

La trasversalità della cultura militare è presentata agli allievi come piattaforma educativa sulla quale s’innestano valori e conoscenze necessarie allo sviluppo di competenze che saranno spendibili in qualsiasi contesto. Negli oltre 200 anni di vita si è confermata un’indiscussa eccellenza che ha formato e continua a formare centinaia di giovani sia nell’ambito militare sia nel mondo civile, quali politici, uomini di cultura, industriali, diplomatici, “ma, sempre e comunque, cittadini esemplari”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Scuola Militare Teuliè

SSSD on Tofalo: “la Cecchignola è area strategica per Esercito e Difesa”

“Il comprensorio militare della Cecchignola è un’area strategica per l’Esercito e la Difesa e soprattutto molto importante, in termini di indotto economico, per Roma Sud”, ha detto il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Angelo Tofalo, che oggi, 27 novembre, ha visitato questa “realtà militare eterogenea” dove convivono 36 reparti e comandi di cui 10 interforze.

A riferirlo un comunicato stampa del responsabile della comunicazione del Sottosegretario, che riporta la dichiarazione dell’on Tofalo: “La Cecchignola si può immaginare come un piccolo comune dove il ‘sindaco’, rappresentato dal Comandante del comando formazione specializzazione e dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), il Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, amministra l’attiva comunità che risiede all’interno dell’area militare”.

Nel corso di un briefing il sottosegretario Tofalo ha avuto modo di approfondire le principali attività che impegnano i militari e di conoscere i comandanti delle unità e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, si apprende.

L’intero comprensorio rientra nel piano “Caserme verdi”, spiega il comunicato stampa, che prevede la realizzazione di varie tipologie di alloggi: il progetto sarebbe stato già presentato e sono in corso le indagini preliminari per avviare i bandi di gare per la realizzazione dei lavori.

Nel dettaglio si apprende che sono previsti oltre 700 alloggi di classe energetica A+ a bassissimo impatto ambientale e aree servizi che saranno aperte alla popolazione civile: un progetto “dual use” innovativo e di alto spessore che prevede anche l’espansione dell’area sportiva a beneficio di civili e militari.

Fonte: Cap Massimiliano Rizzo Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa On Angelo Tofalo

Foto: @AngeloTofalo

COMLOG e COMFORDOT cambiano i vertici: il gen Figliuolo e il gen Fungo subentrano ai colleghi De Leverano e Serino

Doppio cambio a due dei vertici dell’Esercito: ieri mattina, 7 novembre, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ha presieduto la cerimonia di avvicendamento alla guida del Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG) e del Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), ha fatto sapere con una nota stampa il COMLOG.

Svoltasi all’interno dell’aula magna del Comando dei Supporti Logistici della Cecchignola, la cerimonia ha sancito il passaggio di consegne tra il Generale di Corpo d’Armata Luigi Francesco De Leverano e il parigrado Francesco Paolo Figliuolo (già Capo Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore della Difesa) per il COMLOG e, tra il Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino e il collega Giovanni Fungo (ad interim) per il COMFORDOT.

Il gen Farina, nel salutare tutti i convenuti alla cerimonia, ha ringraziato i due Generali cedenti (De Leverano e Serino) per l’impegno e i risultati ottenuti nel periodo i cui sono stati alla guida dei rispettivi comandi e ha augurato, ai subentranti (Figliuolo e Fungo), di proseguire nella scia dei positivi obiettivi raggiunti dai predecessori con altrettanti ottimi traguardi.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, nella sua allocuzione, si è soffermato sull’importanza della logistica unitamente alla essenzialità della formazione e preparazione militare sin dai primi giorni di arruolamento di ogni militare.

Il gen Farina ha poi evidenziato come la cerimonia abbia racchiuso due delle aree fondamentali della Forza Armata: la componente logistica e la formazione.

L’Esercito è una componente importantissima del Sistema Paese che basa la propria capacità operativa sulla componente umana: vero fulcro della Forza Armata.

Agli uomini in uniforme, devono essere indirizzati tutti gli sforzi possibili per garantire un adeguato sostegno logistico e una corretta preparazione e formazione professionale per poter essere, in futuro, sempre più pronto, con capacità di operare in ambito interforze, internazionale e aderente alle esigenze del Paese anche in caso di pubbliche calamità.

Il gen De Leverano, nel suo intervento, ha ringraziato per il supporto fornito tutto il personale dell’area logistica dell’Esercito, “ricca di pregiate professionalità militari e civili”, che nel corso del suo mandato ha “imparato a conoscere e apprezzare”.

Il gen Serino, che si appresta a ricoprire l’incarico di Capo del Gabinetto del Ministro della Difesa, nel suo discorso di commiato, dopo aver ringraziato il personale, i Comandanti dipendenti ed il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, si è soffermato nel rimarcare brevemente le tappe percorse nei 21 mesi che lo hanno visto al Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, concludendo con un sincero augurio di buon lavoro al Comandante subentrante.

Fonte e foto: COMLOG

Scuola Sottufficiali Esercito: i neo-marescialli del XIX Saldezza ricevono i gradi. Il gen Addis: “Avrete tra le mani risorsa più pregiata della Forza Armata, il personale”

Ieri, venerdì 5 ottobre 2018, nella Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, ha avuto luogo, alla presenza del Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, del Comandante dell’Istituto di formazione militare viterbese, Generale di Brigata Pietro Addis, e delle principali autorità civili, religiose e militari, la cerimonia di consegna dei gradi agli Allievi Marescialli del XIX corso Saldezza.

Lo ha reso noto la stessa Scuola Sottufficiali con un comunicato stampa di ieri.

Il gen Addis, rivolgendosi ai neo-marescialli, futuri Comandanti di plotone della Forza Armata, ha sottolineato come “raggiungere i traguardi non significhi arrivare, fermarsi, godere dei risultati ottenuti, bensì ripartire immediatamente con nuove e più elevate responsabilità, nella piena consapevolezza di avere tutti gli strumenti per essere comandanti”.

E ha poi affermato: “Avrete tra le mani la risorsa più pregiata e importante della Forza Armata, cioè il personale. Abbiatene cura, ricercate l’autorevolezza che deriva dalla vostra capacità di interpretare il ruolo di comandanti con passione, umiltà, dando costantemente l’esempio, ascoltando tutti, consapevoli che la decisione sarà unicamente vostra e che in quel momento dovrete fare affidamento unicamente su voi stessi, sulla vostra motivazione e su quello che avete imparato alla Scuola”.

Momento speciale della cerimonia, il Passaggio della stecca: il Capo Corso degli Allievi “anziani” consegna la “stecca” a quello degli Allievi “giovani”.

La stecca, ricorda il comunicato stampa della Scuola, è una riproduzione in grande scala di un piccolo attrezzo in legno, con una scanalatura centrale, che veniva un tempo usato dagli Allievi per lucidare i bottoni metallici della giubba senza sporcarne il tessuto.

Passare la stecca ha il significato di passare le consegne a chi subentra in un compito, ossia lasciare il posto al nuovo corso da parte degli Allievi anziani prossimi al conseguimento del grado di Maresciallo.

La “Stecca” simboleggia oggi, oltre al valore delle tradizioni, anche l’interiore lucentezza dell’animo di chi è chiamato a servire in armi la Patria.

Significativa e oltremodo gradita, la consueta, sentita, partecipazione dei familiari e degli amici degli Allievi neopromossi, i quali, provenienti dalle diverse regioni d’Italia, hanno preso parte, attivamente, all’emozionante cerimonia consegnando personalmente il grado di Maresciallo ai propri congiunti, si apprende.

Dopo la premiazione del personale del XIX corso Saldezza, distintosi nelle diverse discipline durante il biennio di studi, ha avuto luogo il cambio del Comandante del reggimento Allievi Marescialli.

Il col Raffaele Vladimir Forgione, dopo due anni, ha lasciato la guida del reggimento al parigrado Cristian Margheriti, già Comandante del reggimento Savoia Cavalleria (3°) in Grosseto.

Il gen Fungo, ripercorrendo gli eventi della cerimonia, ha sottolineato come l’essenza del militare sia racchiusa nei “simboli”. Ha, inoltre, evidenziato due concetti fondamentali per i futuri comandanti: “anteponete sempre l’importanza, il benessere e la cura degli uomini e delle donne che avrete alle dipendenze. Portate dentro la lucentezza dello spirito quale guida nel corso della vostra vita militare”.

I neo Marescialli, che hanno superato nei giorni scorsi l’impegnativo esame di immissione in ruolo, lasceranno la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo il prossimo mese di gennaio per raggiungere le Scuole d’Arma e Specialità dove completeranno l’iter formativo.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola di Applicazione: sono 100 i sottotenenti del 197° Tenacia laureati in Scienze Strategiche

“Giornata ricca di eventi al Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito” a Torino, scrive la stessa Scuola in un comunicato stampa di ieri, 1° ottobre.

Alla cerimonia dell’Alzabandiera a Palazzo Arsenale,  che ha visto la partecipazione del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino e di 24 ragazzi della scuola secondaria di primo grado “Meucci” di Torino, accompagnati dai propri docenti, ha fatto seguito un indirizzo di saluto agli Ufficiali del 198° Corso Saldezza da parte dello stesso gen Serino, accompagnato dal Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo.

Nell’Aula Magna, infine, si è svolta la cerimonia di proclamazione di Laurea Triennale Interateneo in Scienze Strategiche riservata agli Ufficiali frequentatori del 197° Corso Tenacia e ad alcuni studenti civili, fa sapere la Scuola di Applicazione.

“A decretare il successo del corso di laurea in Scienze Strategiche – si legge dal comunicato – concorre l’unicità del sistema formativo dell’asse Modena – Torino nel quale Esercito e Istituzioni Accademiche operano in stretta sinergia attraverso la Scuola Universitaria Interfacoltà di Scienze Strategiche  (SUISS) garantendo una proposta didattica moderna, flessibile e di grande interesse anche per numerosi studenti civili, attratti da possibili sbocchi professionali nei settori della sicurezza, difesa e cooperazione internazionale”.

La Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, dove ogni anno si formano oltre mille studenti militari e civili, italiani e stranieri, rappresenta un polo culturale in grado di coniugare aspetti quali rispetto per le tradizioni, innovazione didattica e internazionalizzazione degli studi.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola di Applicazione: al via il 144° corso di Stato Maggiore per 162 Capitani dell’Esercito

A Palazzo Arsenale a Torino, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, ha preso avvio il 144° corso di Stato Maggiore: 162 capitani dell’Esercito, di cui 3 ufficiali stranieri giunti da Brasile, Egitto e Slovenia, saranno i protagonisti di un progetto formativo avanzato della durata di otto mesi che li abiliterà a operare negli staff di unità italiane e multinazionali, ha fatto sapere con un comunicato stampa del 28 settembre la stessa Scuola di Applicazione.

In possesso di una significativa esperienza maturata in contesti internazionali, tra cui Afghanistan, Balcani, Iraq, Somalia e Libano, i frequentatori del 144° corso hanno seguito un periodo di autoapprendimento propedeutico a distanza di 19 settimane, attraverso l’ausilio della piattaforma informatica “e-learning”, finalizzato ad aggiornare e uniformare le conoscenze dottrinali e professionali, si apprende.

Per loro si apre ora la fase residenziale di 31 settimane presso la Scuola di Applicazione dell’Esercito, dove approfondiranno le loro conoscenze tecnico-professionali attraverso l’analisi di scenari operativi in cui l’Esercito opera, anche con assetti “dual use”, al servizio della società civile.

Inoltre, ai frequentatori verranno proposti moduli specialistici di settore con discipline come tattica, logistica, servizio informazioni operativo, storia militare, lingua inglese, diritto umanitario, tecniche di gestione delle crisi, pubblica informazione e comunicazione, psicologia militare, etica e leadership.

Il Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, ha ribadito che entusiasmo, orgoglio e spirito di squadra sono i principi che vi dovranno accompagnare anche durante questa fase di formazione professionale”.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: cambio al vertice, il gen De Col cede il comando al gen Addis e va al COMFOTER COE

Venerdì scorso, 7 settembre 2018, nella Caserma Soccorso Saloni di Viterbo ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento al Comando della Scuola Sottufficiali dell’Esercito tra il Generale di Brigata Gabriele Toscani De Col, cedente, e il parigrado Pietro Addis, subentrante, alla presenza della Bandiera d’Istituto, decorata di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito e di Medaglia d’Argento al Merito Civile, del Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, e delle massime autorità civili e militari di Viterbo.

Ne ha dato notizia con un comunicato stampa la stessa Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

Il gen Toscani De Col lascia il comando del prestigioso Istituto di formazione militare dopo trentuno mesi di intensa attività didattica e addestrativa: “[…] 31 mesi al comando del miglior Istituto di formazione della Forza Armata, un’organizzazione che può guardare avanti con ottimismo e che deve guardare indietro con rispetto e orgoglio. Un’organizzazione che mi piace paragonare a un treno ad alta velocità sul quale sono salito in corsa e dal quale scendo in corsa, senza l’immodestia di aver fatto qualcosa di speciale, ma con la certezza di aver messo tutto me stesso per rimanere a bordo […] Non abbiamo qui la pretesa di insegnare agli Allievi tutto ciò che serve per svolgere il delicato ruolo di Comandanti, ma abbiamo la legittima ambizione e il sacro dovere di fornire gli strumenti necessari per operare in situazioni di sicurezza fortemente degradata con sufficienti garanzie di successo […]”.

Il gen Fungo, riporta il comunicato, ha evidenziato come i tre concetti “[…] Entusiasmo, Orgoglio e Spirito di squadra alla Scuola Sottufficiali dell’Esercito, grazie al Generale Toscani De Col, siano palpabili […]”, ringraziando la città di Viterbo “[…] per lo splendido rapporto e la sinergia realizzata con l’Istituto di formazione militare […]” e l’Università degli studi della Tuscia “[…] per la consolidata intesa e la continua capacità di adattamento alle sempre più innovative esigenze formative del mondo militare […]”. 

Il gen Addis, ufficiale di provata esperienza in campo nazionale e internazionale, già comandante del 4° reggimento Alpini Paracadutisti (ALPIPAR) e del 9° reggimento d’assalto Paracadutisti Col Moschin, proviene dal comando della Missione EUTM (European Union Training Mission) in Somalia.

Il gen Toscani De Col, si apprende, “andrà a ricoprire un importante incarico presso il Comando delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo dell’Esercito (COMFOTER COE) in Roma”.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione “Sanità”. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito