Feb 27, 2011
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Mon Ghed-amour

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Lettera d’amore di Sugar Lady al leader libico Muammar Gheddafi

Mon Ghed-amour,

amore mio. Fosse questa l’ultima mia che ti giunge, l’ultimo sussulto d’amore della tua cara piccola Sugar-etta per il suo leader preferito, sappi che rimarrò sempre tua. Anche quando non mi troverai al tuo fianco nel buio del tuo bunker. Perché io sarò in banca a tutelare i tuoi interessi misurati in container di euro, che ora gravano ahimè sulle mie spalle.

E quando al tuo fianco nel letto percepirai la presenza di un boiler color cioccolato tutto sudato, ebbene sì, anche allora rimarrò sempre tua. In una stanza di forma ovale e molto accogliente, in attesa di essere ricevuta da un signore abbronzato per tutelare i tuoi interessi misurati in brent, penserò che non sei solo al tuo risveglio, perché ti ho messo sotto le lenzuola quella possente guardia del corpo con le tette che mi avevi affibbiato.

Ghed-amour, mio amato capo di stato. Potente maschio dal capello corvino che non conosce pasticca azzurra. Sai che ho sempre preferito gli hotel alla tua lussuosissima tenda. Per questo ho concesso alle sciacquette d’Italia di calpestare i tuoi tappeti srotolati nei giardini di Roma, dandoti così la possibilità di mettere in atto il tuo sogno adolescenziale di soffiare le ragazze al tuo amico.

Dimmi tu se questo non è amore. Se non è amore sacrificare la mia giornata di percorso benessere per discutere con un grigio faccendiere dei carichi di pistole giocattolo che aspettavi per il tuo compleanno. Ora devo occuparmi di ritirarli io. E magari di rivenderli. Ti rendi conto? No, dico, parliamone.

Ma rimango tua, mon Ghed-amour. Anche a costo di inzaccherarmi i tacchi della pioggia di Bruxelles mentre corro a spartirmi l’entità dell’embargo da riservarti.

So che saprai ben ripagarmi per il disturbo di dover trattare di quella cosa così volgare che si chiama denaro.

Che fatica, mon Ghed-amour. Ma rimarrò sempre tua. Anche ora che un barbuto spilungone vestito di bianco, uno che stava tra le montagne perché – dice – braccato dagli yankee, mi ha regalato un intero califfato, la Libia.

Baci,

Sugar Lady

Foto: Gheddafi da nuke.equinews.it

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