Giuseppe Giordo

M-346: contratto da 120 milioni di euro per tre velivoli da addestramento Finmeccanica Alenia Aermacchi destinati all’Aeronautica Militare Italiana

Finmeccanica Alenia Aermacchi e la Direzione Generale degli Armamenti Aeronautici (ARMAEREO) hanno firmato ieri, 22 dicembre, a Roma, il contratto del valore di 120 milioni di euro per la fornitura all’Aeronautica Militare di ulteriori tre velivoli da addestramento avanzato M-346 (la cui sigla identificativa di Forza Armata è T-346A), del sistema di addestramento a terra e del relativo supporto logistico.

L’intesa rientra in un accordo più ampio, firmato nel 2009, che prevedeva un totale di quindici M-346. Contestualmente all’intesa era stato firmato un contratto per una prima tranche di sei velivoli e i relativi simulatori di volo.

I T-346A, oltre a contribuire al processo di aggiornamento tecnologico della flotta dell’Aeronautica Militare dedicata all’addestramento avanzato, costituiranno il pilastro formativo per le nuove generazioni dei piloti della linea aerotattica, sia italiani sia internazionali, presso il 61° stormo di Lecce, sede della scuola di volo italiana aperta anche a studenti di altre nazioni.

L’M-346 è il velivolo da addestramento più avanzato oggi disponibile sul mercato ed è l’unico al mondo concepito appositamente per addestrare i piloti destinati ai velivoli militari ad alte prestazioni di ultima generazione.

L’M-346 ha vinto le gare internazionali più importanti (Singapore, Israele e Polonia), raggiungendo a oggi un portafoglio ordini di 59 velivoli, fa sapere la stessa azienda.

Il Sistema Integrato di Addestramento (ITS – Integrated Training System) dell’M-346, già operativo presso la base dell’Aeronautica Militare di Lecce, comprende, oltre al velivolo, anche i sistemi di simulazione e addestramento a terra.

L’Alenia Aermacchi M-346 è il velivolo da addestramento più avanzato oggi disponibile sul mercato ed è l’unico al mondo concepito appositamente per addestrare i piloti destinati ai velivoli militari ad alte prestazioni di ultima generazione. Grazie alle innovative caratteristiche tecniche che implementa e all’adozione dei più recenti criteri di progettazione “design-to-cost” e “design-to-maintain”, l’M-346 si distingue per i bassi costi di acquisizione e operativi. Inoltre, il ridotto numero di ore necessarie alla sua manutenzione, rendono la macchina eccellente dal punto di vista del rapporto costo-efficacia.

L’M-346 adotta soluzioni progettuali innovative: è un velivolo con comandi di volo digitali Fly-by-Wire con ridondanza quadrupla che, grazie all’ottimizzazione della configurazione aerodinamica, garantisce la piena manovrabilità fino ad angoli di attacco superiori a 30 gradi. Questo, combinato con la configurazione bimotore, la duplicazione e ridondanza del sistema elettrico e idraulico, la scelta di equipaggiamenti allo stato dell’arte, si traduce in elevati livelli di sicurezza per il velivolo e per l’equipaggio e rendono l’M-346 il velivolo da addestramento tattico pre-operativo più moderno al mondo.

M-346 è equipaggiato con un sistema avionico digitale pienamente rappresentativo dei caccia di ultima generazione, tra i quali: Eurofighter, Gripen, Rafale, F-16, F-18, F-15, F-22 e F-35 e può essere impiegato in tutte le fasi dell’addestramento avanzato e pre-operativo, consentendo così una notevole riduzione delle ore di addestramento oggi svolte sulle più costose macchine di prima linea.

L’ampio inviluppo di volo dell’M-346, l’elevato rapporto spinta/peso e l’estrema manovrabilità, lo rendono un velivolo in grado di rappresentare, per l’allievo pilota, condizioni di volo simili a quelle dei velivoli da combattimento su cui sarà destinato a operare, massimizzando così l’efficacia dell’addestramento.

L’M-346 dispone di un avanzato sistema di Embedded Tactical Training Simulation (ETTS) che consente non solo di emulare una suite completa di sensori, contromisure e armamenti, ma anche di generare uno scenario tattico virtuale, simulando forze aeree, navali e terrestri, ostili o amiche, che interagiscono in tempo reale con il velivolo durante lo svolgimento delle missioni addestrative.

L’M-346 è dotato di punti d’attacco che permettono il trasporto di carichi esterni ed è caratterizzato dall’integrazione di Helmet Mounted Display, comandi vocali e In-Flight Refuelling Probe. Grazie alle eccellenti prestazioni, combinate alla possibilità di installare Electronic Warfare System, Tactical Data Link, Multi-Mode Radar e kit di riduzione della segnatura radar, l’M-346 raggiunge ottimi livelli di sopravvivenza ed efficacia, durante operazioni in scenari ostili.

L’Integrated Training System (ITS) dell’M-346 di Alenia Aermacchi, oltre al velivolo, comprende anche un esaustivo Ground Based Training System (GBTS), che permette all’allievo pilota di familiarizzare con le procedure e anticipare a terra le attività addestrative che poi svolgerà in volo.

Il GBTS di Alenia Aermacchi include l’addestramento accademico in aula (Academic Training System) e simulatori di volo con differenti gradi di complessità (Simulation Based Training, Flight Training Device e Full Mission Simulators). Sono inoltre disponibili il Mission Support System, elemento centrale di configurazione e distribuzione dati con velivolo e GBTS, e il Training Management Information System che consente una gestione complessiva dell’Integrated Training System.

Per garantire una elevata disponibilità dei velivoli ed elevati ratei di missioni è stato inoltre sviluppato un Integrated Logistic Support (ILS) dedicato.

Il velivolo di pre-serie ha effettuato il suo primo volo a luglio del 2008, dando così avvio alla fase di industrializzazione. Oggi, la linea di produzione altamente automatizzata dell’M-346, progettata da Alenia Aermacchi, risponde ai requisiti del programma in termini di capacità, costi e qualità, garantendo un rateo produttivo fino a 4 velivoli al mese e la capacità di rispondere alle richieste del mercato con estrema flessibilità.

Dati tecnici M-346 (fonte Alenia Aermacchi):

Dimensioni

Apertura alare  9.72 m   (31.89 ft)

Lunghezza   11.49 m     (37.70 ft)

Altezza  4.91 m   (16.11 ft)

Superficie alare    23.52 mq  (253.2 sqft)

Pesi

Decollo, clean   7,400 kg    (16,310 lb)

Decollo, massimo   9,600 kg   (21,160 lb)

Impianto propulsivo e combustibile

Motori turbogetto a doppio flusso   2 x Honeywell F124-GA-200

Spinta massima l.m. statico, ISA   2 x 2,850 kg   (2 x 6,280 lb)

Combustibile interno, utilizzabile    2,000 kg     (4,410 lb)

Combustibile esterno, utilizzabile (3×630 lt tanks)   1,515 kg   (3,340 lb)

Prestazioni (Configurazione Clean, ISA)

Velocità massima livellata    590 KTAS

Velocità limite     572 KEAS/1.2 Mach

Velocità di stallo (riferimento)   95 KCAS

Rateo di salita (l.m.)    22,000 ft/min

Quota di tangenza  45,000 ft

Autonomia, Clean/3 serbatoi esterni (10% riserva)   1,070 / 1,470 nm

Fattore di carico sostenuto (l.m.)   8.0 g

Fattore di carico sostenuto (15,000 ft)    5.2 g

Rateo di virata sostenuta (15,000 ft)  13 gradi/sec

Corsa di decollo (l.m.)   400 m    (1,310 ft)

Corsa di atterraggio, 20% comb. interno (l.m.) 550 m    (1,800 ft)

Fattore di carico limite  +8/-3 g

Articoli correlati:

 

L’M-346 in Paola Casoli il Blog

Nella foto Alenia Aermacchi: l’ad Giuseppe Giordo, la dottoressa Grazia Nunnari, Capo della 9^ Divisione, Contratti Nazionali e Internazionali DAAA e, alle loro spalle, il generale Pasquale Preziosa, Capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare

Fonte e foto: Alenia Aermacchi

Alenia Aermacchi: primo volo sull’M-345 HET sui cieli di Venegono da parte del comandante delle Frecce Tricolori, magg Jansen

Ha volato sui cieli di Venegono per la prima volta sull’M-345 HET ai primi di luglio il comandante della Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN), maggiore pilota Jan Slangen.

Il 3 luglio scorso, fa sapere infatti un comunicato stampa della Alenia Aermacchi, l’azienda del gruppo Finmeccanica con sede a Venegono Superiore, in provincia di Varese, il comandante della PAN, il maggiore Slangen, ha effettuato il suo primo volo sul dimostratore avionico M-345 HET (High Efficiency Trainer) di Alenia Aermacchi con la livrea della Pattuglia Acrobatica Italiana, le famose Frecce Tricolori.

L’M-345 HET, fa sapere l’azienda, debutterà nei cieli del Farnborough Air Show nel corso della più importante vetrina internazionale del settore aerospazio e difesa, che avrà luogo a Londra dal 14 al 20 luglio prossimi.

Il comandante della PAN, appena atterrato dopo il suo primo volo, durato circa un’ora, sul dimostratore avionico M-345 HET, ha dichiarato che “Si tratta di una macchina molto interessante, con un potenziale molto elevato, sia come addestratore basico che come velivolo acrobatico.

Siamo decollati dalla pista di Venegono per andare in zona operazioni e, dopo qualche manovra basica e acrobatica di orientamento, abbiamo provato a impostare un mini profilo di presentazione con una sequenza di manovre del nostro programma acrobatico. Personalmente sono molto soddisfatto del comportamento energetico del velivolo, della sua manovrabilità e dei consumi particolarmente contenuti.

Ovviamente si tratta ancora di un  dimostratore avionico, con alcune migliorie da apportare, di facile implementazione e già previste nello sviluppo finale del prototipo”, ha concluso il comandante delle Frecce Tricolori.

L’M-345 HET rappresenta la più recente soluzione proposta da Alenia Aermacchi per la fase basica-avanzata del sillabo addestrativo per piloti militari.

L’M-345 HET offre alle forze aeree una soluzione economicamente vantaggiosa ed efficace, grazie a un significativo contenimento dei costi di acquisizione e di esercizio, comparabili a quelli dei turboelica di elevata potenza che, pur essendo nella stessa classe di peso dell’M-345 HET ed equipaggiati con sistemi di bordo simili, forniscono tuttavia prestazioni ed efficacia addestrativa nettamente inferiori.

Nel giugno 2013 Alenia Aermacchi e il Segretariato generale della Difesa/Direzione nazionale degli armamenti del ministero della Difesa avevano siglato un accordo per definire congiuntamente le specifiche operative e per collaborare allo sviluppo di un nuovo velivolo da addestramento basico-avanzato, denominato M-345 HET, High Efficiency Trainer, argomento di cui Paola Casoli il Blog aveva già trattato nel giugno 2013 nell’ambito del Paris Air Show Le Bourget (link articolo in calce; nella foto d’archivio, datata 18 giugno 2013, la firma dell’accordo tra il CEO Alenia Aermacchi, G.Giordo, e il gen C.Debertolis, Segretario generale della Difesa e Direttore nazionale degli armamenti del ministero della Difesa).

L’entrata in servizio del velivolo è prevista per la fine del 2017.

Questi i dati tecnici dell’M-345 HET forniti dall’azienda:

•          Migliori prestazioni (velocità, potenza e manovrabilità)

•          Avionica digitale e Embedded Training Simulation allo stato dell’arte

  • HUD (Head Up Display) nel cockpit anteriore e un ripetitore nel cockpit posteriore;
  • Multi-Function Displays per entrambi i posti di pilotaggio
  • comandi HOTAS (Hands On Throttle-And-Stick

•          cellula ridisegnata/aggiornata, migliore manutenibilità e accessibilità (elevata vita a fatica)

•          motore turbofan di ultima generazione con spinta massima nella classe dei 1.550 kg (3,400 lb)

•          fattori di carico limite compresi tra +7/-3,5 g

•          eccellenti potenzialità come Light Combat aircraft

•          contenimento dei costi di acquisizione e di esercizio, comparabili a quelli di trainer turboelica di elevata potenza

Articoli correlati:

Paris Air Show Le Bourget 2013: siglata collaborazione tra Alenia e Segredifesa per lanciare lo sviluppo di un nuovo trainer basico a getto (19 giugno 2013)

Alenia Aermacchi in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Alenia Aermacchi

MALE2020, il drone europeo di nuova generazione in chiave comune europea. Approccio comune di Airbus, Dassault Aviation e Alenia Aermacchi

L’industria europea è pronta a sviluppare un sistema aereo avanzato a pilotaggio remoto (UAS – European Unmanned Aerial System) di nuova generazione, denominato MALE2020.

A distanza di undici mesi dalla prima dichiarazione a favore dello sviluppo di un drone europeo, presentata in occasione del Salone Aeronautico di Parigi del 2013, le tre principali aziende aeronautiche d’Europa, Airbus, Dassault Aviation e Alenia Aermacchi, hanno ora completato una prima fase di definizione del progetto e stabilito ulteriori dettagli per un approccio comune, secondo quanto riferito congiuntamente dalle tre aziende ieri, 19 maggio.

Airbus Defence and Space, Dassault Aviation e Alenia Aermacchi, società Finmeccanica, hanno consegnato ai ministeri della Difesa di Francia, Germania e Italia una proposta per portare avanti un programma per un UAS europeo. L’offerta prevede una fase di definizione del progetto, già elaborata da team di sviluppo congiunti di Airbus Defence and Space, Dassault Aviation e  Alenia Aermacchi e supportata da un accordo industriale tra le tre aziende per la suddivisione degli investimenti e del lavoro per lanciare il programma MALE2020.

La fase di definizione prevede che le tre nazioni mettano a punto, in collaborazione con le rispettive forze aeree e con l’industria europea, i loro requisiti per lo sviluppo di uno UAS europeo. La fase di definizione servirà inoltre a evitare costi di sviluppo aggiuntivi nel corso della successiva fase di produzione e a ridurre al minimo i rischi tecnici e finanziari. A seguito della finalizzazione di questa fase di definizione, le nazioni saranno poi chiamate a concordare le ulteriori fasi di sviluppo di un UAS europeo: il piano delle industrie indica che una soluzione affidabile e certificabile potrebbe essere pronta per il 2020.

Bernhard Gerwert, CEO di Airbus Defence and Space, ha dichiarato: “Abbiamo raggiunto una importante pietra miliare per lo sviluppo di un drone di tipo MALE europeo la cui necessità per le nostre forze armate è indiscutibile. Siamo fortemente motivati a portare avanti le trattative con i ministeri della Difesa e speriamo di poter presto lanciare questa prima fase del programma.”

Per il CEO di Dassault Aviation, Eric Trappier, “si tratta di un’occasione unica per sviluppare in Europa questa risorsa strategica. Per la prima volta, con il programma MALE2020, l’industria dà il via a un progetto con un pieno accordo in merito alla generale suddivisione delle responsabilità. La proposta per la fase di definizione è stata elaborata da un team di progettazione congiunto, a dimostrazione del forte impegno della nostra industria nei confronti di questo programma.”

Giuseppe Giordo, CEO di Alenia Aermacchi, a sua volta ha dichiarato: “Intravediamo una chiara opportunità per le forze aeree di avvalersi di un sistema autonomo per la sorveglianza in grado di rispondere ai requisiti operativi del futuro. E’ questo il momento di spingere la tecnologia oltre i livelli attuali e garantire così la capacità all’Europa di sviluppare una nuova generazione dei sistemi aerei da difesa mantenendo nell’ambito della nostra industria l’attuale elevato livello di talento e esperienza.”

Molte nazioni europee da tempo hanno definito un requisito per sistemi a pilotaggio remoto avanzati. Gli stessi risultati del summit sulla Difesa europea tenutosi nel dicembre del 2013 fanno un chiaro richiamo a un urgente necessità di questo genere di sistemi. Le conclusioni del Consiglio Europeo riconoscono lo sviluppo di un UAS di categoria MALE, Medium Altitude Long Endurance, come la principale risorsa per la difesa europea del futuro.

Alla luce della crescente dipendenza degli stati europei da equipaggiamenti della difesa di produzione extra europei, le principali aziende aeronautiche d’Europa, lo scorso giugno, hanno lanciato una richiesta congiunta di supporto alle capacità sviluppate nell’ambito delle aziende europee e, dunque, alla sovranità del continente in relazione alla realizzazione dei futuri sistemi aerei da difesa.

Le tempistiche decisionali per il lancio di uno UAS europeo sono state identificate come fondamentali ai fini del raggiungimento dell’obiettivo.

I principali produttori di sistemi aerei da difesa europei proseguono quindi nel comune percorso di un programma UAS MALE (media quota – lungo raggio), così come proposto in occasione del Salone Aeronautico di Parigi nel 2013. I tre partner credono fermamente nel valore della loro proposta e sono pronti a procedere, si legge dal comunicato congiunto.

I dettagli del progetto

Il Progetto MALE 2020 prevede lo sviluppo di un sistema aereo europeo a pilotaggio remoto per missioni a lunga durata  e medie quote (MALE). Oltre a essere una risposta ai requisiti delle Forze Armate europee, il progetto terrà in considerazione la necessità di ottimizzare la condivisione di fondi per la ricerca e lo sviluppo per far fronte alla contingente riduzione dei budget. Con uno sviluppo completamente europeo, i requisiti critici per la certificazione dei droni saranno parte del programma fin dall’inizio.

Il Progetto MALE 2020 è orientato a promuovere lo sviluppo di tecnologie avanzate contribuendo a sostenere le più elevate competenze e i posti di lavoro dell’industria aeronautica in Europa.

Le aziende coinvolte

Airbus Defence and Space è una divisione del Gruppo Airbus che riunisce le attività di business di Cassidian, Astrium e Airbus Military. La nuova divisione è la principale impresa aerospaziale in Europa, la seconda realtà spaziale al mondo e tra le dieci maggiori imprese nel campo della difesa mondiali. Con circa 40,000 dipendenti, ha un fatturato di circa 14 miliardi di euro all’anno.

Con più di 8,000 aerei tra militare e civili consegnati in 83 paesi nel corso degli ultimi 60 anni e circa 28 milioni di ore volate, Dassault Aviation ha costruito un’esperienza riconosciuta a livello mondiale in termini di progettazione, sviluppo, vendita e supporto di tutti i tipi di aereo, dal caccia Rafale alla famiglia di business jet di fascia alta Falcon, fino ai droni per impieghi militari. Nel 2013 Dassault Aviation ha registrato vendite per 4.59 miliardi di euro, e conta circa 11,600 dipendenti.

Alenia Aermacchi, società del gruppo Finmeccanica, ha un ruolo di primo piano nell’industria aeronautica mondiale civile e della difesa, impiega oltre 11.000 dipendenti ed è attiva nella progettazione, sviluppo, produzione e supporto integrato di velivoli civili e militari, addestratori, velivoli non pilotati e aerostrutture. Nel 2013 ha registrato ricavi pari a 3,34 miliardi di euro, ordini per 3,98 miliardi di euro e un portafoglio ordini di 9,0 miliardi di euro.

Articoli correlati :

I droni in Paola Casoli il Blog

Alenia Aermacchi in Paola Casoli il Blog

Fonte: Airbus, Dassault Aviation, Alenia Aermacchi

Foto: tagesshau.de

Alenia Aermacchi, gruppo Finmeccanica: si dimette Amedeo Caporaletti, viene nominato nuovo presidente Giancarlo Grasso

“Il Consiglio di Amministrazione di Alenia Aermacchi, riunitosi a Torino in data odierna, ha preso atto delle dimissioni dalla carica di Presidente di Amedeo Caporaletti e ha provveduto a nominare Presidente Giancarlo Grasso”, cita il comunicato stampa rilasciato oggi, 18 febbraio, da Alenia Aermacchi, azienda del gruppo Finmeccanica.

L’ingegner Amedeo Caporaletti era stato nominato presidente di Alenia Aermacchi il 27 maggio 2011 (link articolo in calce), succedeva a Giorgio Brazzelli.

“Al Presidente Giancarlo Grasso sono state conferite le attribuzioni, che verranno esercitate in coordinamento con l’Amministratore Delegato, relative alle strategie, restando fermi i poteri in precedenza conferiti al dott. Giordo [Giuseppe Giordo, amministratore delegato Alenia Aermacchi]”, prosegue il comunicato, che specifica anche “Il Consiglio di Amministrazione di Alenia Aermacchi ha caldamente ringraziato il Presidente uscente per il grande impegno profuso a favore dell’azienda e per l’intensa ed efficace attività svolta nel corso del suo mandato, coinciso con una fase di profonda ristrutturazione dell’azienda”.

Giancarlo Grasso è nato a Taranto, si è laureato nel 1963 in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Roma dove ha successivamente conseguito la libera docenza nel 1971. Nel corso della sua carriera ha ricoperto vari incarichi nell’ambito delle aziende del Gruppo Finmeccanica, in particolare in quelle attive nel campo dell’elettronica per la difesa. Nel 1997 è diventato Capo della Divisione avionica dell’allora Alenia.

Presidente del Consiglio di Amministrazione di Alenia Marconi System (1999-2001), di Otomelara (2001-2005) e di Galileo Avionica (2001-2007), nel 2002 è passato in Finmeccanica, ricoprendo il ruolo di Direttore Centrale Tecnico e assumendo, nel 2007, la qualifica di Senior Advisor del Presidente e Amministratore Delegato. Dal 2005 al 2007 è stato Amministratore Delegato di Selex Sensors and Airborne Systems. Dal 2009 al 2011 è stato Amministratore Delegato di Selex Communications SpA

Articoli correlati:

Amedeo Caporaletti nuovo presidente di Alenia Aeronautica (29 maggio 2011)

Alenia Aermacchi in Paola Casoli il Blog

Fonte: Alenia Aermacchi

Logo Alenia Aermacchi

Paris Air Show Le Bourget 2013: siglata collaborazione tra Alenia Aermacchi e Segredifesa per lanciare lo sviluppo di un nuovo trainer basico a getto

Alenia Aermacchi e il Segretariato Generale della Difesa/Direzione Nazionale degli Armamenti del Ministero della Difesa, fa sapere la stessa azienda del gruppo Finmeccanica, hanno siglato un accordo per definire congiuntamente le specifiche operative e per collaborare allo sviluppo di un nuovo velivolo da addestramento basico-avanzato, denominato M-345 HET, High Efficiency Trainer, la cui disponibilità per l’adozione in servizio è prevista per il 2017-2020.

Articoli correlati:

Le Bourget 2013, Paris Air Show: gli appuntamenti Alenia Aermacchi (12 giugno 2013)

Alenia Aermacchi in Paola Casoli il Blog

Il salone aeronautico di Le Bourget in Paola Casoli il Blog

Fonte: Alenia Aermacchi

Foto: Alenia Aermacchi

Primo volo per il nEUROn, il primo UCAV sviluppato su piattaforma virtuale

Volo inaugurale lo scorso 1° dicembre presso la base militare di Istres, in Francia, per il nEUROn, il primo dimostratore tecnologico di nuova generazione per un UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle) europeo.

I rappresentanti di tutti e sei i paesi partecipanti al progetto (Francia, Italia, Svezia, Spagna, Svizzera e Grecia) erano presenti all’evento, fa sapere in un comunicato stampa Alenia Aermacchi, l’azienda di Venegono del gruppo Finmeccanica.

Il nEUROn, che aveva effettuato il roll-out lo scorso gennaio dopo cinque anni di progettazione, sviluppo, assemblaggio e prove statiche, rappresenta a tutti gli effetti un triplice primato per l’Europa e per le industrie aerospaziali dei paesi che aderiscono al programma: è il primo UCAV sviluppato attraverso la cooperazione tra più paesi europei; è il primo velivolo da combattimento stealth ed è il primo velivolo da combattimento interamente progettato e sviluppato su di una piattaforma virtuale.

Il programma nEUROn è stato lanciato dal ministero della Difesa francese ed è sostenuto da Italia, Svezia, Spagna, Grecia e Svizzera con l’obiettivo di realizzare un dimostratore tecnologico di un velivolo da combattimento non pilotato UCAV.

Dal punto di vista industriale il nEUROn è un programma guidato dalla francese Dassault Aviation con Alenia Aermacchi come primo partner industriale, con una partecipazione pari al 22% del programma e con responsabilità a livello di sistema e sottosistema. Alenia Aermacchi inoltre, come capofila nazionale, guida un gruppo di società italiane che include anche SELEX Galileo, società di Finmeccanica.

Alenia Aermacchi è responsabile della progettazione e produzione del sistema di generazione e distribuzione elettrica; del sistema dati aria a bassa osservabilità e soprattutto del sistema integrato di armamento con piena autonomia di gestione dei sottosistemi, la cosiddetta Smart Integrated Weapon Bay (SIWB), che effettuerà automaticamente il riconoscimento del bersaglio; la trasmissione della richiesta di approvazione al comandante della stazione di terra e il lancio dell’armamento con modalità stealth.

Questo volo inaugurale arriva dopo un’intensa attività di prove motore. Il velivolo sarà ora sottoposto a un programma di test in volo per un periodo di circa due anni in Francia, Svezia e Italia. Questi test riguarderanno qualità del volo; grado di invisibilità ai radar (stealth); sistemi aria-terra lanciati dal vano di carico interno; integrazione in un ambiente C4i (comando, controllo comunicazione, computer e intelligence) nonché integrazione di una piattaforma non abitata negli spazi aerei.

“Per Alenia Aermacchi e per tutta l’industria italiana – ha detto Giuseppe Giordo, amministratore delegato di Alenia Aermacchi – il primo volo del nEUROn  rappresenta un traguardo estremamente importante perché sin dall’inizio abbiamo profuso in questo progetto importanti risorse umane, finanziarie e tecnologiche con l’obiettivo di validare soluzioni e tecnologie che saranno poi impiegate su tutti i futuri programmi di questo tipo”.

Alenia Aermacchi ha sempre prestato grande attenzione alle attività di sviluppo tecnologico e dimostrazione della nuova frontiera del volo, i velivoli senza pilota, capaci di compiere missioni complesse, in maniera autonoma, come lo Sky-X che ha effettuato il suo primo volo nel 2005 e lo Sky-Y che ha volato per la prima volta nel 2007, le prime macchine della loro categoria mai sviluppate in Europa.

Articoli correlati:

Gli UCAV in Paola Casoli il Blog

La Alenia Aermacchi in Paola Casoli il Blog

Fonte: Alenia Aermacchi

Foto: Alenia Aermacchi

Giappone terra di conquista per Alenia Aermacchi

Un tempo patria di prodotti di alta tecnologia esportati in tutto il mondo, oggi, in campo aeronautico, il Giappone diventa terra di conquista dei costruttori europei. È un comunicato stampa di Alenia Aermacchi a sottolineare il successo nell’impero del Sol Levante dell’azienda di Venegono, in provincia di Varese.

I bimotori ATR realizzati da Alenia Aermacchi e EADS, fa sapere il comunicato dell’azienda, entrano per la prima volta nel mercato Giapponese. Con l’ingresso su un mercato potenziale di 130 milioni di utenti, il consorzio ATR completa la sua penetrazione commerciale nella regione dell’Asia-Pacifico dove già volano oltre 250 aerei di questo tipo.

Ora che il consorzio ATR, di cui Alenia Aermacchi è azionista al 50%, entra nel mercato giapponese, si realizza, secondo le parole dell’amministratore delegato Giuseppe Giordo, “Un altro grande successo del consorzio italo-francese ATR e ottime prospettive per tutta l’industria aeronautica italiana, comprese le PMI che lavorano nella subfornitura delle componenti made in Italy”.

Alenia Aermacchi realizza per tutti gli ATR l’intera fusoliera, completamente equipaggiata, e gli impennaggi di coda verticale e orizzontale del velivolo, questi ultimi interamente realizzati in materiale composito.

La fusoliera viene realizzata e assemblata nello stabilimento di Pomigliano d’Arco, nei pressi di Napoli, e alcune delle parti che la compongono sono prodotte anche nello stabilimento di Nola.

Gli impennaggi di coda sono realizzati e assemblati nello stabilimento Alenia Aermacchi di Foggia, specializzato nelle lavorazioni in materiale composito. Inoltre, Alenia Aermacchi è responsabile delle modifiche, del supporto logistico e della realizzazione delle parti di ricambio delle componenti prodotte negli stabilimenti italiani.

Articoli correlati:

Alenia Aermacchi in Paola Casoli il Blog

Fonte: Alenia Aermacchi

Foto: Alenia Aermacchi

Alenia Aermacchi consegna la 100esima sezione di fusoliera del Boeing 787 Dreamliner

La Alenia Aermacchi, una società di Finmeccanica, ha da poco raggiunto l’importante traguardo della 100esima sezione di fusoliera consegnata a Boeing ed è già pronta per far fronte al ramp-up produttivo del programma che porterà lo stabilimento di Monteiasi-Grottaglie a realizzare, entro la fine del 2013, fino a 10 sezioni di fusoliera al mese.

La consegna della 100esima sezione di fusoliera del 787, spiega l’azienda, rappresenta il coronamento di un processo lanciato nel 2004 che ha visto l’allora Alenia Aeronautica, oggi Alenia Aermacchi, finanziare, progettare, sviluppare e realizzare non solo tutte le componenti strutturali dell’aereo di propria responsabilità, ma anche le infrastrutture e i processi tecnologici necessari alla loro produzione. Tra questi lo stabilimento di Monteiasi-Grottaglie, uno dei siti aeronautici più avanzati al mondo, e le innovative tecnologie richieste dal nuovo processo produttivo denominato one piece barrel, che prevede la realizzazione del tronco di fusoliera come pezzo unico completamente in fibra di carbonio, processo impiegato per la prima volta in assoluto nel settore aeronautico.

Con riferimento all’infrastruttura di Monteiasi-Grottaglie, in provincia di Taranto, l’amministratore delegato di Alenia Aermacchi, Giuseppe Giordo, ha affermato che “Alenia Aermacchi, da quasi trent’anni, ha eletto la Regione Puglia quale territorio strategico per le lavorazioni in materiale composito”.

Lo stabilimento di Foggia, inaugurato negli anni ’80, è diventato un vero e proprio centro di eccellenza per la fibra di carbonio, mentre il sito di Monteiasi-Grottaglie, inaugurato 6 anni fa, e’ uno dei siti aeronautici più avanzati al mondo.

“Il traguardo appena raggiunto, ha proseguito Giordo, è frutto dell’impegno profuso da tutte le risorse che lavorano al programma 787, caratterizzate da una elevata specializzazione e un’età media molto bassa”.

Alenia Aermacchi ha un ruolo significativo nel programma Boeing 787 Dreamliner, considerato il velivolo passeggeri più tecnologicamente avanzato disponibile sul mercato e ordinato fino a oggi in 859 esemplari da 58 clienti.

L’azienda produce infatti le sezioni centrale e posteriore della fusoliera, per un totale di oltre 18 metri di lunghezza, e il piano di coda orizzontale del velivolo, realizzando il 14% del totale della struttura dell’aereo.

Mentre a Monteiasi-Grottaglie si lavora sulle fusoliere, a Foggia si realizza lo stabilizzatore orizzontale del velivolo, costituito da due cassoni monolitici e lungo circa 20 metri, realizzato anch’esso in fibra di carbonio con tecnologie progettuali e produttive di assoluta eccellenza.

Nel sito produttivo di Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli, si eseguono invece attività di progettazione, di prove in laboratorio e di produzione specializzata di alcuni componenti primari della struttura dell’aereo.

Articoli correlati:

La Alenia Aermacchi in Paola Casoli il Blog

Fonte: Alenia Aermacchi

Foto: Alenia Aermacchi

M-346 Alenia Aermacchi per Israele. I dettagli

Se la nota di Alenia Aermacchi è essenziale ma laconica – “L’M-346 di Alenia Aermacchi, società di Finmeccanica, è stato selezionato dal Ministero della Difesa di Israele per addestrare i piloti della propria Forza Aerea” – non altrettanto si può dire dell’amministratore delegato di Alenia Aermacchi e Responsabile del Settore Aeronautico di Finmeccanica, Giuseppe Giordo, che alla notizia della scelta israeliana non è stato affatto avaro di commenti positivi.

“Ringraziamo il Ministero della Difesa israeliano per la fiducia riposta e la scelta dell’M-346 che conferma l’eccellenza del prodotto, frutto della professionalità e della capacità delle risorse di Alenia Aermacchi”.

Continua l’ad Giordo: “Questo nuovo e importante traguardo rappresenta il risultato della collaborazione sinergica tra l’industria e le istituzioni italiane e costituisce un successo di grande valore per l’industria aeronautica italiana dell’alta tecnologia e per l’intero sistema Paese”.

In tutto, si apprende dall’azienda, saranno circa 30 gli M-346 che andranno a comporre la flotta di addestratori della Forza Aerea Israeliana. I riuscitissimi addestratori italiani dell’Alenia Aermacchi sono destinati a rimpiazzare i TA-4 Sky-Hawks, attualmente operati dalla IAF (Israel Air Force).

La firma ufficiale del contratto è prevista per la metà del 2012 e i velivoli saranno consegnati al cliente a partire dalla metà del 2014.

Il velivolo, intanto, è stato appena consegnato all’Aeronautica Militare Italiana. Non solo, a breve entrerà in servizio anche con la Forza Aerea di Singapore.

Le caratteristiche tecniche dell’M-346 (fonte: Alenia Aermacchi):

L’M-346 rappresenta la piattaforma ideale per un sistema integrato d’addestramento di ultima generazione (Integrated Training System) che, grazie alla sua flessibilità, può essere configurato anche per ruoli operativi, come velivolo da difesa avanzato a costi contenuti (Affordable Advanced Defence Aircraft).

Grazie alle innovative caratteristiche tecniche, il velivolo si distingue inoltre per un elevato grado di sicurezza e per i bassi costi di acquisizione e operativi. L’M-346 è stato progettato seguendo i più recenti criteri di “design-to-cost” e “design-to-maintain” con un sistema avionico che è pienamente rappresentativo dei caccia di nuova generazione tra i quali Eurofighter, Gripen, Rafale, F-22 e il futuro JSF.

A seguito del contratto firmato alla fine del 2009, per la fornitura di un primo lotto di sei velivoli M-346 e del sistema di addestramento a terra, sono stati consegnati all’inizio dell’anno i primi due velivoli M-346 all’Aeronautica Militare (AM) italiana.

L’M-346 ha ottenuto inoltre a giugno 2011 il certificato di omologazione dall’Autorità di Certificazione del Ministero della Difesa Italiano, un requisito fondamentale che attesta la piena rispondenza del velivolo alle specifiche e ai stringenti requisiti internazionali militari.

Alla fine di settembre 2010 è stato firmato il primo contratto internazionale con il Governo di Singapore, nell’ambito del programma Fighter Wings Course (FWC). Il Team, formato da ST Aerospace (Prime Contractor), Alenia Aermacchi e Boeing, si è aggiudicato la fornitura di 12 velivoli M-346 e dei relativi sistemi di addestramento a terra (GBTS). La consegna dei primi aeroplani è prevista nel corso di quest’anno.

A giugno 2011 Alenia Aermacchi ha inoltre finalizzato con ST Aerospace i contratti di supporto logistico alla suddetta flotta di M-346 dalla Forza Aerea di Singapore.

A febbraio 2009 l’M-346 è stato selezionato dagli Emirati Arabi Uniti nell’ambito della gara per la fornitura alla Forza Aerea di 48 nuovi velivoli in versione sia operativa, sia addestrativa.

L’M-346 è, inoltre, il velivolo che recepisce, nella sua configurazione, tutte le caratteristiche indicate dall’European Staff Target (EST) concordato dalle nazioni AEJPT (Eurotraining).

Articoli correlati:

L’Alenia in Paola Casoli il Blog

Alenia Aermacchi consegna il secondo velivolo addestratore T-346 all’Aeronautica Militare, destinato al 61° stormo di Galatina (14 febbraio 2012)

Porte aperte all’M-346: Armaereo firma l’ordine per il velivolo addestratore dell’Alenia Aermacchi (10 novembre 2009)

Fonte: Alenia Aermacchi

Foto: Alenia Aermacchi

Alenia Aermacchi consegna il secondo velivolo addestratore T-346 all’Aeronautica Militare, destinato al 61° stormo di Galatina

Dopo la consegna nel novembre scorso del primo velivolo addestratore Alenia Aermacchi, denominato T-346, nei giorni scorsi è stato consegnato anche il secondo velivolo del programma M-346 all’Aeronautica Militare Italiana (AMI).

Dalla pista di Venegono Superiore in provincia di Varese, sede dello stabilimento dell’Alenia Aermacchi, società Finmeccanica, lo scorso 6 febbraio è decollato il secondo T-346 destinato all’AMI. Destinazione: la base aerea di Pratica di Mare, dove il Reparto Sperimentale di Volo (RSV) effettuerà una serie di prove e attività per il successivo impiego operativo.

Al termine della valutazione, i primi due T-346A passeranno in gestione al 61° Stormo di Galatina-Lecce, che riceverà anche gli altri quattro velivoli e i relativi sistemi di addestramento a terra (Ground Based Training System), come previsto dal contratto siglato nel novembre 2009.

La consegna del velivolo, fa sapere Alenia Aermacchi in un comunicato stampa, è avvenuta dopo la firma dei documenti ufficiali, a seguito dell’attività di verifica svolta presso lo stabilimento Alenia Aermacchi di Venegono Superiore dalla Commissione di Collaudo, appositamente nominata dalla Direzione Generale Armamenti Aeronautici (DGAA).

“L’accettazione dei primi due velivoli di serie M-346 e l’implementazione della fase di valutazione operativa da parte dell’Aeronautica Militare –  ha commentato Giuseppe Giordo, amministratore delegato di Alenia Aermacchi e responsabile del Settore aeronautico di Finmeccanica – rappresentano il raggiungimento di un obiettivo molto importante per il programma M-346. La nostra Aeronautica Militare, che sin dall’inizio ha contribuito allo sviluppo del sistema addestrativo M-346 nel suo complesso, sarà la prima Forza Aerea al mondo a essere dotata di un Sistema Integrato d’Addestramento basato sull’M-346, l’addestratore più avanzato oggi disponibile sul mercato cui molti clienti internazionali guardano con crescente interesse”.

L’M-346, spiega l’azienda, rappresenta la piattaforma ideale per un sistema integrato d’addestramento di ultima generazione (Integrated Training System) che, grazie alla sua flessibilità, puo’ essere configurarato anche per ruoli operativi, come velivolo da difesa avanzato a costi contenuti (Affordable Advanced Defence Aircraft).

Il velivolo si distingue inoltre per un elevato grado di sicurezza e per i bassi costi di acquisizione e operativi.

L’M-346 è stato progettato seguendo i più recenti criteri di “design-to-cost” e “design-to-maintain” con un sistema avionico che è pienamente rappresentativo dei caccia di nuova generazione fra i quali Eurofighter, Gripen, Rafale, F-16, F-18, F-22 e il futuro JSF.

Il contratto da 220 milioni di euro per l’acquisizione di un primo lotto di sei velivoli M-346 e del sistema di addestramento a terra destinati all’Aeronautica Militare (AM) è stato firmato alla fine del 2009.

L’M-346 ha ottenuto inoltre a giugno 2011 il certificato di omologazione dall’Autorità di Certificazione del ministero della Difesa italiano, un requisito fondamentale per poter operare il velivolo in ambiente militare.

Alto è stato l’interesse suscitato dal programma presso la clientela internazionale.

Sulla scia di questo interessamento alla fine di settembre 2010 è stato firmato il primo contratto internazionale con il Governo di Singapore, nell’ambito del programma Fighter Wings Course (FWC). Il consorzio, formato da ST Aerospace (Prime Contractor) e Boeing, si è aggiudicato la fornitura di 12 velivoli M-346 e dei sistemi di addestramento a terra (GBTS).

La consegna dei primi aeroplani è prevista per il 2012. A giugno 2011 Alenia Aermacchi ha inoltre finalizzato con ST Aerospace i contratti di supporto logistico alla suddetta flotta di M-346 dalla Forza Aerea di Singapore. A febbraio 2009 l’M-346 è stato selezionato dagli Emirati Arabi Uniti nell’ambito della gara per i nuovi addestratori (48 velivoli).

Articoli correlati:

Alenia Aermacchi: l’accettazione del velivolo addestratore M-346 apre alla consegna del primo velivolo all’Aeronautica Militare Italiana (14 novembre 2011)

L’addestratore Alenia Aermacchi M-346 ottiene il certificato di omologazione. Presto in consegna all’AMI i primi due velivoli (23 giugno 2011)

Aermacchi fa il roll-out del velivolo addestratore T-346 A e rafforza la propria squadra (22 dicembre 2010)

Alenia Aermacchi in Paola Casoli il Blog

Fonte: Alenia Aermacchi

Foto: Alenia Aermacchi