Giuseppe Maria Gionti

Afghanistan, Herat: il comandante dell’RC-W, gen Gamba, visita le cave di marmo di Chisht e Sharif, da cui azienda italiana acquisterà 30 mil di euro di marmo pregiato nei prossimi 5 anni

Il generale Ignazio Gamba, comandante del Regional Command West (RC-W) di ISAF, il comando multinazionale a guida italiana su base brigata alpina Julia con sede a Herat, si è recato nei giorni scorsi in visita alle cave di marmo di Chisht e Sharif, importante polo della collaborazione economico-commerciale tra Italia e Afghanistan.

A seguito di un’intesa siglata negli anni scorsi tra il nostro governo e quello afgano, e grazie alle condizioni di sicurezza garantite nella regione ovest dai militari del RC-W, alcune importanti aziende lapidarie del nord Italia hanno potuto raggiungere importanti collaborazioni con quelle della provincia di Herat, capitale della regione occidentale sotto responsabilità italiana, contribuendo alla creazione di nuovi posti di lavoro, alla crescita dell’economia dell’area e, di conseguenza, al miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti.

In particolare, grazie a know-how e a macchinari tecnologicamente avanzati interamente made in Italy, in queste cave, che si trovano a circa 150 chilometri a est di Herat, le centinaia di dipendenti di una importante azienda mineraria afgana estraggono mensilmente diverse migliaia di tonnellate di pregiato marmo.

Inoltre, secondo un ulteriore accordo che ha visto coinvolti il ministero dello Sviluppo economico italiano, la Società italiana per le imprese all’estero (SIMEST), Confindustria e il Provincial Reconstruction Team (PRT) CIMIC Detachment del contingente italiano, una storica azienda italiana del settore si è impegnata ad acquistare annualmente da tali cave, per cinque anni, rinnovabili per altri cinque, migliaia di metri cubi del migliore marmo bianco del tipo Doost White, per un valore complessivo di circa 30 milioni di euro.

L’accordo rientra nel ben più ampio piano di cooperazione e sviluppo dell’Afghanistan promosso dal governo italiano che, tra l’altro, prevede l’avvio di ulteriori partnership strategiche nei futuri progetti di sviluppo economico e commerciale di Herat, già principale polo industriale dell’intero Afghanistan, fa sapere il comunicato stampa dell’RC-W ISAF, con importanti opportunità di cooperazione soprattutto nei settori del minerario, dell’agroalimentare, del food packaging e del meccano-tessile.

Ad accompagnare il generale Gamba il consigliere Andrea Romussi, rappresentante civile della Nato presso l’RC-W, e il colonnello Giuseppe Maria Gionti, comandante del PRT-CIMIC Detachment, l’unità cui è devoluta la responsabilità di fornire assistenza alle istituzioni della provincia di Herat per la realizzazione dei piani di sviluppo locale.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC- W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: un piano strategico per lo sviluppo urbanistico della città di Herat fino al 2030

Un piano strategico per lo sviluppo urbanistico della città di Herat, nell’Afghanistan occidentale, area sotto responsabilità italiana del Regional Command-West (RC-W) di ISAF su base brigata Julia al comando del generale Ignazio Gamba, è stato presentato la scorsa settimana nella sala conferenze del palazzo del governatore provinciale di Herat.

Il simposio, organizzato dalla municipalità di Herat e denominato Vision for the future, ha visto la partecipazione in qualità di relatori dei professori Mirella Loda e Gaetano Di Benedetto, entrambi provenienti dall’Università degli Studi di Firenze, che hanno illustrato uno Strategic Masterplan per lo sviluppo delle aree urbane cittadine fino al 2030.

Alla conferenza, cui ha partecipato anche il comandante del Provincial Recostruction Team (PRT), colonnello Giuseppe Maria Gionti, erano presenti le più alte personalità locali tra cui il dimissionario governatore della provincia di Herat, Daud Saba, il presidente del consiglio provinciale di Herat, dottor Said Abduul Waheed Qattali, nonché la console statunitense Jillian E.Burns e la dottoressa Chiara Funghini, in rappresentanza dell’ambasciatore italiano in Afghanistan, Luciano Pezzotti, impossibilitato a presenziare all’evento.

Il successo del simposio rappresenta un significativo passo avanti per lo sviluppo socioeconomico dell’attuale delicata fase del processo di transizione del paese e della provincia di Herat, dove il PRT italiano svolge un ruolo determinante dal 2005, reso possibile anche grazie alla crescente cornice di sicurezza che le Afghan National Security Forces (ANSF) sono ora in grado di garantire. Infatti, dal 18 giugno scorso le ANSF, con il supporto delle forze della coalizione ISAF, hanno assunto la piena responsabilità per garantire la sicurezza della regione ovest del Paese.

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Fonte: RC-W ISAF

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Afghanistan, RC-W ISAF: TOA al PRT-CIMIC, il colonnello Costigliolo cede il comando al collega Gionti

Il 19 marzo scorso il colonnello Aldo Costigliolo, del 1° reggimento artiglieria da montagna della brigata alpina Taurinense, ha ceduto la guida del Provincial Reconstruction Team – CIMIC Detachment (PRT) di Herat al colonnello Giuseppe Maria Gionti, che è affiancato da personale del 3° reggimento artiglieria da montagna di Tolmezzo, della brigata alpina Julia, e del Multinational CIMIC Group di Motta di Livenza, nonché da personale statunitense e sloveno.

La cerimonia è avvenuta alla presenza del comandante del Regional Command – West (RC-W), generale Dario Ranieri, del governatore di Herat, dottor Daud Saba, della procuratrice generale Maria Bashir e delle principali autorità civili e militari della regione ovest dell’Afghanistan.

Il PRT è l’unità militare che gestisce i progetti di sviluppo nella provincia di Herat coordinandosi con il ministero degli Affari Esteri, le autorità locali e le altre organizzazioni internazionali presenti. L’attività ha grande importanza per lo sviluppo dell’economia locale e il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, elementi essenziali per la stabilizzazione del nuovo Afghanistan, soprattutto nell’attuale fase di transition caratterizzata dal passaggio di responsabilità nei settori della governance e della sicurezza dalle forze ISAF alle autorità politiche e militari afgane. Al fine di incoraggiare l’economia della provincia, tutti i lavori condotti dal PRT vengono appaltati a ditte afgane che impiegano manodopera locale, secondo il motto Afghan First.

A partire dal settembre 2012, quando il 1° reggimento artiglieria da montagna ha assunto la guida del PRT insieme a un’aliquota del Multinational CIMIC Group, l’unità ha portato a termine i 48 progetti previsti per il 2012 e, di comune accordo con le autorità governative afgane, formalizzato il Masterplan 2013 che definisce gli interventi previsti per l’anno in corso. Tra i progetti portati a termine, emergono per importanza 13 scuole per un totale di 120 aule scolastiche, dato che l’istruzione è il settore su cui il PRT ha investito di più fin dalla sua apertura nel 2005; 4 ambulatori e 2 foresterie per ospitare i parenti dei degenti; 2 ponti, oltre 5 chilometri di strade asfaltate e quasi 4 chilometri di fognature.

È stato dato impulso al settore agricolo con la realizzazione di un’area di mercato per la vendita di prodotti e di 2 impianti di irrigazione; nel campo della governance e sicurezza, il PRT ha curato la costruzione di una caserma dei vigili del fuoco, 2 edifici governativi a livello distrettuale e la ristrutturazione di altri sette.

Il PRT ha anche coordinato e indirizzato donazioni effettuate da amministrazioni pubbliche, fondazioni e associazioni italiane a scuole e istituti benefici di Herat. Sono state inoltre organizzate alcune iniziative a sfondo sociale all’interno e all’esterno della base Camp Arena, a Herat, tra le quali spiccano gli eventi dedicati alla vendita di prodotti artigianali realizzati da detenute e detenuti del carcere e da pazienti di alcuni istituti per anziani e disabili a Herat e provincia.

Il Masterplan 2013 prevede la realizzazione di 16 progetti indicati come priorità dalle autorità governative locali, di cui 5 nel settore dell’istruzione e 5 nella sanità pubblica. Ai nuovi progetti si aggiunge il continuo supporto alle strutture realizzate in questi otto anni di attività del PRT, tra cui risaltano l’ospedale pediatrico di Herat e il carcere femminile, ritenuto il modello del sistema penitenziario femminile afgano.

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Fonte: RC-W ISAF

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