Israele

UNIFIL: dopo la violazione della Blue Line a Sheeba, il comandante Portolano ha incontrato il PM e il presidente del Parlamento libanesi

20150610_UNIFIL_Beirut_Il Generale Portolano incontra il Primo Ministro Libanese Tammam SalamIl generale Luciano Portolano, Capo della Missione e Comandante delle Forze di UNIFIL nel Libano Meridionale, ha incontrato il 10 giugno scorso, a Beirut, il Primo Ministro, Tammam Salam, e il Presidente del Parlamento, Nabih Berri.

Si è trattato di una serie di incontri improntati alla massima cordialità e concretezza che si sono focalizzati non solo sui principali temi dettati dalla situazione del paese e della regione, ma anche sulla necessità di continuare nell’impegno congiunto per il consolidamento del processo di stabilizzazione del Libano del Sud.

Il gen Portolano ha sottolineato l’importanza del continuo impegno alla ricerca di soluzioni alle diverse problematiche tra le parti, nel pieno rispetto e nel senso indicato dalla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

20150610_UNIFIL_Beirut_Il Generale Portolano incontra il Presidente del Parlamento Libanese Nabih BerriGli episodi più recenti di violazione della Blue Line – come quello dei giorni precedenti agli incontri, avvenuto nell’area di Sheeba, crocevia tra Siria, Libano e Israele – hanno condotto il generale Portolano a ricordare che, fermo restando l’impossibilità per UNIFIL di disciplinare la questione dello status delle fattorie di Sheeba, lo sforzo è stato quello di evitare una pericolosa escalation della situazione anche attraverso incontri bilaterali e il continuo dialogo con le parti, che continuano a essere i primi responsabili del rispetto della Blue Line e delle violazioni a essa associate.

“Il lungo periodo di stabilità che sta sperimentando il Libano Meridionale – ha detto il generale Portolano – è soprattutto il risultato degli sforzi congiunti delle Forze Armate Libanesi e di UNIFIL, che mirano alla definitiva stabilizzazione e normalizzazione del sud del Libano e, più in generale, dell’intero Paese. UNIFIL deve essere considerato lo strumento fondamentale di collegamento e interrelazione per evitare incomprensioni e risolvere le controversie che possano innalzare la tensione e minare la stabilità dell’area, e quindi l’intero processo di pace”.

Il Primo Ministro e il Presidente del Parlamento, nel sottolineare l’eccellente stato delle relazioni tra le autorità politiche e la missione UNIFIL, hanno avuto parole di vivo apprezzamento per il lavoro svolto dai caschi blu, sotto il comando del generale Portolano, la cui presenza testimonia l’impegno della comunità internazionale nel promuovere la pacifica composizione delle annose criticità in questa delicata area geografica.

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UNIFIL: il comandante, gen Portolano, incontra i comandanti di settore e ribadisce supporto alle LAF nell’instabilità dell’area mediorientale

Il comandante di UNIFIL, generale Luciano Portolano, si é recato in visita ieri, 31 luglio, nelle basi di Shama e Marjayoun, dove, accolto dal  generale Fabio Polli, comandante del Settore ovest, e dal generale Andrés Chapa Huidobro, comandante del Settore est, ha ricevuto un aggiornamento sulle operazioni condotte nelle rispettive aree di responsabilità.

Nel corso delle visite, il Force Commander e Head of Mission, generale Portolano, al comando di UNIFIL dallo scorso 24 luglio (link articolo in calce), ha incontrato i comandanti delle unità che operano nei settori, ai quali ha espresso il suo piú vivo apprezzamento per l’impegno e la professionalità profusi nello svolgimento delle numerose attività operative condotte in stretta collaborazione e in coordinamento con le Forze Armate Libanesi (LAF), nel pieno rispetto del mandato contenuto nella risoluzione 1701 delle Nazioni Unite.

In particolare, il generale Luciano Portolano, evidenziando l’instabilità della regione mediorientale acuita dalla crisi siriana e dal conflitto in atto tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza, ha rimarcato l’importanza della presenza di UNIFIL nel sud del Libano quale garanzia di pace e stabilità, frutto di una capillare e diuturna azione di monitoraggio della cessazione delle ostilità.

Il comandante di UNIFIL ha poi avuto un importante momento di confronto con i comandanti della 5ˆ e 9ˆ brigata delle LAF, ai quali ha ribadito il supporto e l’assistenza dei caschi blu nel contrastare ogni tipo di attività ostile che dovesse manifestarsi nell’area di operazione di UNIFIL.

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Alenia Aermacchi, gruppo Finmeccanica, consegna i primi due velivoli M-346 alla Forza Aerea Israeliana: sostituiranno i TA-4

I primi due velivoli da addestramento avanzato Alenia Aermacchi M-346 prodotti per la Forza Aerea di Israele (IAF) sono stati consegnati oggi, 9 luglio, presso la base aerea israeliana di Hatzerim e andranno man mano a sostituire i TA-4 attualmente in servizio.

Nel luglio 2012, il ministero della Difesa israeliano aveva siglato con Alenia Aermacchi, società del gruppo Finmeccanica, in collaborazione con altre aziende israeliane e internazionali, un contratto per la fornitura di 30 addestratori avanzati a getto M-346 e dei relativi sistemi di addestramento a terra.

“La cerimonia odierna – sottolinea l’azienda – è un momento significativo per Alenia Aermacchi che, a meno di due anni dalla firma del contratto e a tre mesi dal roll-out del primo velivolo [link articolo in calce, ndr], consegna i primi due M-346 LAVI, nel pieno rispetto del programma. Un risultato che testimonia il grande lavoro di squadra svolto in stretta collaborazione con le controparti industriali TOR e Honeywell”.

Presso il sito produttivo Alenia Aermacchi di Venegono Superiore, in provincia di Varese, proseguono nel frattempo le attività di produzione: oltre ai due velivoli consegnati oggi, altri sei M-346 LAVI della IAF sono già in fase avanzata di assemblaggio finale, mentre altri 5 velivoli sono nella fase di montaggio delle parti strutturali, fa sapere l’azienda. Entro il 2016 è prevista la consegna dei 30 velivoli ordinati.

A tutt’oggi l’Alenia Aermacchi M-346 è il velivolo da addestramento più avanzato disponibile sul mercato ed è l’unico al mondo concepito appositamente per addestrare i piloti destinati ai velivoli militari ad alte prestazioni di ultima generazione.

Grazie alle innovative caratteristiche tecniche che lo contraddistinguono, e all’adozione dei più recenti criteri di progettazione design-to-cost e design-to-maintain, l’M-346 si distingue per i bassi costi di acquisizione e operativi. Inoltre, il ridotto numero di ore necessarie alla sua manutenzione rende la macchina eccellente dal punto di vista del rapporto costo-efficacia.

L’Integrated Training System (ITS) dell’M-346 di Alenia Aermacchi, oltre al velivolo, comprende anche un esaustivo Ground Based Training System (GBTS), che permette all’allievo pilota di familiarizzare con le procedure e anticipare a terra le attività addestrative che poi svilupperà in volo.

L’M-346 ha vinto le gare internazionali più importanti, raggiungendo a oggi un portafoglio ordini di 56 velivoli. Il velivolo è attualmente in servizio presso la Forza aerea italiana e quella di Singapore.

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Fonte e foto: Alenia Aermacchi

UNIFIL: sostegno al dialogo tra Libano e Israele nell’incontro tripartito di oggi, necessario moderare tensioni nella fragile calma attuale

Continua la delicata attività di mediazione del comandante di UNIFIL (United Nations Interim Force In Lebanon), generale Paolo Serra, che oggi, 24 marzo, a Naqoura ha presieduto il periodico incontro tra gli alti rappresentanti delle Forze Armate Libanesi (LAF) e delle Forze Armate Israeliane (IDF) presso la base avanzata presidiata dal 1° reggimento Granatieri di Sardegna di UNIFIL.

Nel corso dell’incontro tripartito, l’Head of Mission e Force Commander di UNIFIL, generale Serra, ha svolto una delicata opera di mediazione per far convergere le parti  sulla necessità di moderare eventuali tensioni e di attuare tutte le misure di sicurezza ritenute opportune per mantenere l’attuale situazione di fragile calma.

In un momento di peculiare delicatezza per gli equilibri in Medio Oriente, l’incontro tripartito rappresenta un’azione concreta di UNIFIL, condivisa dalle parti contrapposte, tesa al consolidamento della stabilità nel sud del Libano, area di operazione della missione ONU.

L’incontro mediato da UNIFIL, unico esempio di comunicazione fra Libano e Israele, é dedicato alla condivisione delle misure di sicurezza da applicare in campo tattico e alla soluzione di questioni tecnico-militari che, qualora non discusse, potrebbero portare a un incremento della tensione tra le parti.

La missione UNIFIL, al momento, si compone di circa 12.000 uomini e donne provenienti da 37 Nazioni con 1.000 dipendenti civili, di cui 700 locali. Il dato fornito comprende anche la componente navale forte di 7 navi e di circa 1.000 marinai, costituenti la Maritime Task Force e l’Unitá aerea di Italair composta da 6 elicotteri.

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Fonte e foto: UNIFIL MPIO

Alenia Aermacchi, gruppo Finmeccanica: roll-out del primo M-346 per la forza aerea israeliana

Il primo addestratore avanzato M-346 prodotto per la Forza Aerea israeliana è stato presentato oggi, 20 marzo, nel corso di una cerimonia nello stabilimento Alenia Aermacchi di Venegono Superiore, in provincia di Varese.

Nel luglio 2012, il ministero della Difesa israeliano ha siglato con Alenia Aermacchi, società del gruppo Finmeccanica, in collaborazione con altre aziende israeliane e internazionali, un contratto per la fornitura di 30 addestratori avanzati a getto M-346 e dei relativi sistemi di addestramento a terra. Gli aerei sono destinati a sostituire i TA-4 Skyhawk attualmente in servizio.

La consegna del primo M-346 alla Forza Aerea israeliana è programmata per la prossima estate.

Alla cerimonia di roll-out hanno partecipato ufficiali del ministero della Difesa e della Forza Aerea israeliani, rappresentanti delle istituzioni italiane, di Alenia Aermacchi e dei partner industriali.

Si tratta di un momento particolarmente importante per Alenia Aermacchi che in meno di due anni ha firmato il contratto ed effettuato il roll-out del primo aereo per Israele: un risultato, che testimonia il grande lavoro di squadra ottenuto in stretta collaborazione con le controparti industriali TOR e Honeywell.

Di recente, anche la Polonia ha ordinato gli M-346 diventando così il quarto cliente dell’aereo dopo Italia, Singapore e Israele. A oggi, sono stati ordinati un totale di 56 M-346. L’aereo è già operativo presso le Forze Aeree di Italia e Singapore.

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Alenia Aermacchi M-346: avviato l’assemblaggio del primo dei trenta addestratori per la Forza Aerea israeliana

È iniziato presso lo stabilimento Alenia Aermacchi di Venegono Superiore, in provincia di Varese, l’assemblaggio finale del primo dei 30 addestratori avanzati M-346 ordinati dalla Forza Aerea israeliana.

I tre componenti principali dell’aereo, denominato Lavi dalla Israeli Air & Space Force, la parte frontale, quella centrale e quella posteriore, che contiene i due motori,sono stati assemblati per formare la struttura primaria della fusoliera in attesa dell’assemblaggio delle ali.

Il primo M-346 israeliano uscirà presto dalla linea di assemblaggio finale ed effettuerà i voli di verifica e di accettazione prima della consegna prevista per la metà del 2014, fa sapere Alenia Aermacchi, una società di Finmeccanica.

Dunque, specifica l’azienda, grazie all’impegno dei tecnici e a una linea di produzione altamente automatizzata tra le più moderne al mondo, procede nel rispetto dei tempi concordati il programma di produzione degli aerei per Israele, un cliente importante ed esigente che tra breve si aggiungerà alle forze aeree italiane e di Singapore tra gli utilizzatori del più avanzato jet da addestramento disponibile sul mercato.

Israele ha ordinato un totale di 30 M-346 che impiegherà come addestratori avanzati per rimpiazzare i TA-4 Skyhawks attualmente in servizio.

Il sistema integrato di addestramento M-346 è una soluzione di ultima generazione per la formazione dei piloti militari. Grazie alle sue innovative caratteristiche tecniche, l’aereo è considerato attualmente il più avanzato sul mercato in termini di sicurezza operativa e di bassi costi di acquisizione e operativi.

L’M-346 è stato progettato tenendo conto dei più innovativi concetti di “design-to-cost” e “design-to-maintain”, con un sistema avionico in grado di replicare quello dei caccia di nuova generazione come Eurofighter, Gripen, Rafale, F-22 e il JSF.

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Fonte e foto: Alenia Aermacchi

Italia e Israele, colloqui tra i Capi di stato maggiore della Difesa: l’amm Binelli Mantelli riceve il gen Gantz, incontro sulla cooperazione bilaterale in cyber warfare e terrorismo internazionale

Il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha ricevuto il 5 novembre scorso, a Palazzo Caprara, il suo omologo israeliano, generale Binyamin Gantz.

Nel corso dell’incontro, avvenuto in un clima di fattiva collaborazione, il Capo di stato maggiore della Difesa israeliano ha ringraziato le Forze Armate italiane per lo straordinario impegno profuso nella stabilizzazione delle diverse aree di crisi.

Al centro del colloquio, la cooperazione bilaterale, in particolare nell’ambito dell’addestramento congiunto, delle capacità Cyber Warfare e degli equipaggiamenti militari.

È stata, inoltre, sottolineata l’importanza di uno scambio informativo nel contrasto ai traffici illeciti e al terrorismo internazionale, in particolare nell’area mediorientale, anche con riferimento alla missione UNIFIL.

In servizio con le Israel Defence Forces (IDF) dal 1977, il generale Gantz è stato nominato Capo di stato maggiore della Difesa nel febbraio 2011.

Fonte e foto: stato maggiore Difesa

Il Libano lamenta razzi da Israele? Già ieri il capo di UNIFIL, gen Serra, aveva denunciato e condannato lancio missili dal Libano contro Israele

Alle 16.40 di ieri 22 agosto, come rendeva noto un comunicato stampa di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), la missione della Nazioni Unite aveva registrato un lancio di razzi dal sud del Libano, area di Tiro, verso Israele.

“Il lancio di razzi odierno [22 agosto, ndr] è una grave violazione della risoluzione 1701 delle Nazioni Unite”, aveva subito messo in guardia il generale Paolo Serra, Head of Mission e Force Commander di UNIFIL.

UNIFIL, in stretto coordinamento con le LAF (Lebanese Armed Forces), aveva subito avviato un’attività investigativa sulle circostanze dell’evento e sulla localizzazione del punto di lancio del razzo. Il team investigativo è in contatto con le IDF (Israel Defence Forces) per determinare la possibile area di impatto.

Il generale Serra si è messo subito in contatto con i comandanti delle LAF e delle IDF invitandoli a esercitare la massima moderazione e a cooperare con UNIFIL al fine di prevenire una escalation che non è nell’interesse delle parti e di agire in modo che l’evento rimanga un fatto isolato.

Le parti hanno a loro volta confermato il loro interesse nel mantenere la situazione sotto controllo operando in stretto coordinamento con UNIFIL.

Il generale Serra, dopo aver denunciato il grave fatto, ha aggiunto: “Tale azione è pericolosa per l’incolumità della popolazione civile. Questo atto dimostra che ci sono persone intenzionate a disturbare la stabilità di questa area e a mettere a rischio i risultati conseguiti da UNIFIL e dalle LAF negli anni passati, pertanto condanno fortemente questa violazione. UNIFIL, in stretto coordinamento con le LAF, nel rispetto del mandato delle Nazioni Unite, si impegnerà a risolvere qualsiasi tensione al fine di garantire la stabilità dell’area.”

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Fonte: UNIFIL MPIO

Foto: UNIFIL MPIO

Visita del CaSMD, amm Binelli Mantelli, alla MFO di Sharm e alla MIADIT di Gibuti. Apprezzamento attività antiterrorismo

Il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha visitato, domenica 14 e lunedi 15 aprile scorsi, i militari italiani impegnati nella missione internazionale MFO (Multinational Force and Observers ) a Sharm el Sheik, e i Carabinieri della MIADIT (Missione Addestrativa Italiana) di stanza a Gibuti.

In Egitto, nella base di Sharm el Sheik, l’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli è stato accolto dal comandante del Decimo Gruppo Navale Costiero, capitano di fregata Massimo Tiberi, che ha illustrato i compiti assegnati ai tre equipaggi delle navi della classe Esploratore.

Loro compito il pattugliamento dello Stretto di Tiran e degli accessi marittimi al Golfo di Aqaba per il rispetto dell’accordo di pace firmato tra la Repubblica Araba di Egitto e lo stato di Israele.

Parlando al personale della Marina Militare impegnato nella missione, l’ammiraglio Binelli Mantelli ha riconosciuto la professionalità che ha contraddistinto l’operato di quanti sono stati nel tempo impegnati in quella missione che, “in atto dal 1982, è una delle più longeve tra le attività svolte all’estero dalle Forze Armate italiane”.

“Tale missione – ha continuato il CaSMD – nel tempo ha sempre più assunto un importante ruolo politico per il mantenimento della pace e la stabilità dell’area, ricoprendo anche un ruolo duale per la sicurezza marittima della popolazione egiziana”.

Nel corso della visita presso la MIADIT a Gibuti, il CaSMD ha incontrato i 32 istruttori dell’Arma dei Carabinieri diretti dal tenente colonnello Guido Ruggeri e ha assistito a una dimostrazione pratica di Close Protection, investigazioni sulla scena del crimine e controllo della folla, effettuata dai 200 poliziotti somali frequentatori del corso ormai al termine del ciclo addestrativo.

Il personale somalo ha successivamente incontrato l’ammiraglio Binelli Mantelli, esprimendogli orgoglio, riconoscenza e soddisfazione per essere stato addestrato dagli istruttori italiani, di cui riconoscono l’altissima professionalità.

Proseguendo la visita alla sede del contingente nazionale, l’ammiraglio Binelli Mantelli ha incontrato 12 Fucilieri di Marina del San Marco appartenenti agli NMP (Nuclei Militari di Protezione) in procinto di essere imbarcati nei prossimi giorni.

La visita è proseguita con un incontro con il ministro della Difesa e con il Capo di stato maggiore della Difesa del Gibuti, nel corso del quale è stata confermata la collaborazione bilaterale. L’ammiraglio Binelli Mantelli ha ringraziato e dato atto “dell’importanza del ruolo di Gibuti nel supporto fornito all’Italia e all’Europa nella lotta al terrorismo internazionale.”

Fonte: stato maggiore Difesa

Foto: stato maggiore Difesa

Hamas pronta a prendere il potere in Cisgiordania

Secondo il Sunday Times, riportato ieri dal Jerusalem Post, Hamas si starebbe preparando alla lotta armata per la presa della Cisgiordania.

Le cellule dormienti presenti nell’area avrebbero già ricevuto il necessario addestramento da Khaled Mashaal, leader di Hamas, sotto il comando dell’Iran. L’informazione, fornita dall’agenzia di sicurezza israeliana Shin Bet e dal direttorato dell’intelligence militare Aman, richiama alla memoria quanto già visto nella guerra civile del 2007 a Gaza, ricorda l’articolo.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, intanto, risulta già essere avvisato della probabile azione sovversiva e, secondo testimoni a lui molto vicini, non avrebbe nessuna intenzione di cedere sulla Cisgiordania.

Per il Sunday Times, dietro questa manovra ci sarebbe il progetto iraniano di ricavarsi una posizione da cui gestire da vicino ogni eventuale attacco di Israele contro il programma nucleare di Teheran, così come è stato fatto con Hezbollah in Libano e con Hamas a Gaza, si legge. L’Iran ha tutto interesse a proteggersi qualora Assad capitolasse, si sottolinea.

Del resto, conclude l’articolo, già l’ex responsabile dell’intelligence palestinese e membro di Fatah, generale Tawfik Tirawi, aveva affermato che Hamas avrebbe prima o poi conquistato la Cisgiordania.

Fonte: The Jerusalem Post

Foto: Wikipedia