Mare Nostrum

Aeronautica e Marina danno l’addio al Breguet P-1150 Atlantic: la presentazione del nuovo P-72A giovedì a Sigonella

Si terrà domani, giovedì 21 settembre, nella base di Sigonella, sede del 41° Stormo Antisom, la cerimonia di addio allo storico velivolo Breguet P-1150 Atlantic, sostituito dal nuovo velivolo P-72A, che sarà presentato ufficialmente nel corso della cerimonia.

È l’Aeronautica Militare a renderlo noto, via Marina Militare.

Alla cerimonia, si apprende, presenzieranno i vertici di Marina e Aeronautica, insieme alle massime autorità industriali e regionali delle province di Catania e Siracusa, nella cui realtà l’aeroporto di Sigonella è da sempre profondamente integrato.

Il velivolo Atlantic, che lascia la linea volo dell’Aeronautica dopo 45 anni di servizio e oltre 250.000 ore di volo, ha preso parte a tutte le recenti operazioni di sorveglianza marittima nazionale nel Mar

BR1150 ATLANTIC in volo

Mediterraneo, quali Mare Nostrum e Mare Sicuro, grazie al quotidiano lavoro di equipaggi di volo misti composti da appartenenti alla Marina Militare e all’Aeronautica Militare.

 

“Il P-72A è un pattugliatore marittimo ognitempo – spiega il comunicato stampa dell’Aeronautica – sviluppato dall’ATR72-600 per il mercato civile e poi modificato con apparati e sensori specifici per assolvere i suoi compiti in ambito militare e rappresenta una soluzione ad interim finalizzata a coprire il gap capacitivo fino al momento in cui ci si potrà dotare di un Long Range Maritime Patrol Aircarft che abbia anche capacità ASW (Anti-Submarine Warfare)”. 

“Il nuovo assetto è già stato messo alla prova – annuncia l’Aeronautica – fornendo il proprio contributo in occasione del G7 di Taormina a maggio”.

Come il suo predecessore, è assegnato all’Aeronautica Militare e impiegato dalla Marina Militare: a bordo equipaggi misti delle due Forze Armate operano in piena sintonia interforze, consolidata in quasi cinquant’anni di attività operativa sull’Atlantic.

Le potenziate capacità di scoperta, l’autonomia prolungata e l’attitudine al volo a bassissima quota del nuovo assetto lo rendono fondamentale per il pattugliamento e la sorveglianza dei teatri operativi e per la sicurezza del territorio nazionale, così come per le missioni di ricerca e soccorso per la salvaguardia della vita umana in mare.

La capacità net-centrica del P-72A contribuisce, infine, a creare una capacità di sorveglianza persistente a supporto delle esigenze di sicurezza e difesa del Paese.

Il 41° Stormo Antisom dell’Aeronautica Militare di Sigonella è una vera e propria realtà operativa interforze nell’ambito della Difesa italiana, sottolinea il comunicato.

Questa specificità rappresenta, sin dal 1965, un esempio di sinergia e cooperazione interforze tanto da ricevere il 28 marzo 2007, dal Presidente della Repubblica, la Medaglia d’Argento al Merito Civile quale riconoscimento per la meritoria e incessante opera svolta dal Reparto nel periodo dal 1990 al 2005 a protezione dei traffici marittimi e della ricerca e soccorso di profughi e naufraghi nell’area mediterranea.

Fonte e foto: Aeronautica Militare + Marina Militare

Giornata della Marina: nella sua ultima allocuzione il CaSMM De Giorgi denuncia il sottofinanziamento e la dismissione di navi

Nella Giornata della Marina Militare, che si è tenuta oggi 9 giugno a Roma, a Palazzo Marina, il Capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio Giuseppe de Giorgi, ha pronunciato la sua ultima allocuzione da Capo di stato maggiore.

Qui di seguito il testo integrale (fonte Marina Militare):

20160609_Giornata della Marina (2)“Signor Presidente della Repubblica, la ringrazio a nome della Marina per aver voluto presenziare alla celebrazione della nostra festa.

È un grande onore per tutti noi, con l’auspicio che la prossima occasione si possa celebrare in mare, secondo una storica consuetudine, a noi particolarmente cara.

Ringrazio inoltre il Ministro della Difesa, il Ministro della Salute, le autorità religiose, civili e militari, i gentili ospiti, per aver voluto testimoniare, con la loro presenza, attenzione e vicinanza alla Marina.

Un grato e devoto pensiero ai caduti ed ai feriti civili e militari che hanno dato la vita in servizio in pace e in guerra. ai decorati e a tutti coloro che hanno servito la Patria con onore e abnegazione.

20160609_Giornata della Marina (1)Si tratta di una celebrazione, quella di oggi, resa particolarmente festosa per il rientro in italia del 2° Capo Girone della Brigata Marina San Marco, dopo 4 anni di lontananza.

Noi tutti esprimiamo a Lei Signor Presidente, al nostro Presidente del Consiglio, al Governo tutto la nostra gratitudine per questo importantissimo risultato. Un grazie particolare al Ministro degli Esteri ed al nostro Ministro della Difesa per la loro opera nelle rispettive competenze e per l’affettuosa vicinanza costantemente dimostrata ai famigliari dei due nostri fucilieri.

La Marina può finalmente stringersi con animo lieto intorno a Capo Latorre, a Capo Girone e alle loro famiglie che con ammirevole stoicismo e patriottismo hanno sopportato questa durissima prova. La Marina vi è costantemente grata anche per l’esempio di disciplina e di compostezza di cui avete dato costantemente prova, unitamente alle vostre famiglie che saluto con affetto. Bentornati a casa!

Ricordiamo oggi l’Impresa di Premuda del 10 giugno 1918, quando il capitano di corvetta Luigi Rizzo ed il guardiamarina Giuseppe Aonzo attaccarono una formazione di navi da battaglia della flotta austro-ungarica, affondando la corazzata Santo Stefano, segnando in maniera irreversibile, le sorti della guerra sul mare. Una guerra sul mare vinta anche grazie alla determinazione e alla visione illuminata del Grande Ammiraglio Paolo Emilio Thaon di Revel, difensore di Venezia, convinto propugnatore dei MAS e della forza aerea della Marina.

Oggi la forza aerea, le navi, i sommergibili, i reparti della brigata San Marco, della squadra navale, gli uomini di COMSUBIN e i mezzi aeronavali delle nostre Capitanerie sono impegnati in mare senza tregua, questa volta non in una guerra tra popoli, ma in una guerra contro la morte e i mercanti di esseri umani, salvando migliaia di diseredati, in fuga da persecuzioni, guerre, fame, disperazione.

Insieme hanno messo in salvo 360.000 migranti distruggendo più di 300 barconi e facendo arrestare quasi 400 scafisti. È stata ed è un’attività certo gratificante, purtroppo troppo spesso dolorosa e molto usurante per i mezzi e il personale, resa sempre più complessa dall’esigenza di coniugare il dovere del soccorso della vita in mare con la necessità di assicurare contemportaneamente la protezione dei soccorritori e la difesa della sicurezza nazionale.

L’attivazione dell’operazione europea a comando italiano Sofia, complementare e sinergica con l’operazione di sicurezza nazionale Mare Sicuro, costituisce indiscutibilmente un grande successo dell’Italia in Europa e un tassello importante nel più ampio quadro delle iniziative in ambito europeo prese dal nostro Governo, tra cui si evidenzia, per le sue indubbie potenzialità strategiche, il cosiddetto Migration Compact, mirato a intervenire nei paesi d’origine della migrazione, nella consapevolezza della sempre maggiore interconnessione tra Corno d’Africa, Costa d’Avorio e Mediterraneo. A riprova, se ce ne fosse bisogno, di come questa parte del mondo, il cosiddetto Mediterraneo allargato, sia di diretto e vitale interesse nazionale.

È stato ed è tuttora, quindi, fondamentale, sostenere la missione europea Sofia, assicurando la partecipazione della nostra Marina con forze navali in grado di mantenerne, per qualità e capacità, la piena credibilità a livello internazionale, a sostegno, aspetto non secondario, del ruolo italiano in Mediterraneo.

Ma la grande migrazione in atto non è la sola sfida che la Marina è chiamata ad affrontare.

L’Italia, costituendo l’anello di raccordo tra l’Europa, l’Africa ed il Vicino Oriente, si propone – per posizione geografica, cultura e storia – quale referente naturale per i paesi nord-africani e mediorientali.

In tale prospettiva, la nazione sta assumendo crescente rilevanza, agendo anche quale partner abilitante dell’Europa, nell’opera di dialogo e cooperazione con i paesi rivieraschi.

Tale orientamento consentirà alla nazione anche di meglio tutelare nel bacino mediterraneo i propri interessi strategici, che includono tanto la sicurezza e lo sviluppo dell’economia, quanto la tutela dell’ambiente e l’utilizzo sostenibile delle risorse energetiche ed alimentari del nostro mare.

Contestualmente, l’Italia dovrà adeguare lo strumento marittimo nazionale in modo da poter rivestire, sin dal tempo di pace, di questa pace tormentata, un ruolo primario nella difesa avanzata e nella sicurezza della regione, attraverso una costante opera di presenza, sorveglianza, deterrenza e capacità d’intervento nel Mar Mediterraneo, nelle acque del Corno d’Africa e della Costa d’Avorio.  In quest’ottica assume grande importanza la presenza continuativa in quei bacini della nostra Marina, non solo in compiti di antipirateria, ma anche di addestramento delle giovani marine locali, di supporto sanitario, di sostegno alla nostra diplomazia, di promozione industriale, dando seguito alle eccellenti esperienze maturate dal Gruppo Cavour nel suo periplo dell’Africa.

Auspico quindi che sia mantenuta nel tempo la nostra partecipazione alla missione europea antipirateria Atalanta, nel cui ambito il contributo italiano è stato particolarmente efficace, come certamente ha potuto apprezzare Lei stesso Signor Presidente nella sua visita, in Oman, a Nave Carabiniere, del cui equipaggio, il comandante Saladino mi ha chiesto di porgerle oggi il suo affettuoso saluto e la rinnovata gratitudine per la Sua visita, così lontano dalla Madrepatria.

La Marina Militare ha tutte le competenze culturali, strategiche, di visione di lungo periodo per affrontare le tempeste all’orizzonte. ma le competenze e l’abnegazione non sono sufficienti se non sostenute da adeguate risorse materiali e finanziarie, con conseguenze che possono essere di grave danno per la nazione.

Nell’ultimo decennio, i fondi per il funzionamento della componente navale sono diminuiti del 65%.

Tale costante sottofinanziamento ha nel tempo eroso il patrimonio d’efficienza e d’addestramento su cui si fondano la nostra prontezza e le nostre capacità operative.

È invece evidente come il mare abbia nel frattempo assunto una valenza sempre più centrale per il benessere e la sicurezza della popolazione.

Il 90% delle merci complessive, viaggiano via nave.

L’Italia, in particolare, situata al centro del Mediterraneo, con i suoi 8.000 chilometri di costa, ultima sua vera frontiera, è un paese a vocazione assolutamente marittima. La sua economia di trasformazione dipende in maniera vitale dalla possibilità d’approvvigionarsi liberamente d’energia, di materie prime e di esportare i propri prodotti.

Siamo il primo paese in Europa per importazione marittima di merci e l’80% del petrolio che consumiamo arriva via mare.

Disponiamo dell’11^ flotta mercantile del mondo e della 3^ flotta peschereccia europea, con oltre 12.700 battelli da pesca e 60.000 addetti del settore.

Il cluster marittimo nazionale genera da solo circa il 3% del PIL.

Il mare rappresenta per l’Italia una fonte di opportunità straordinarie, ma anche di sfide temibili, come la nostra storia ci dovrebbe ricordare.

A fronte di un impegno della Marina esponenzialmente crescente (basti pensare che dal 2012 al 2015, le ore di moto della squadra navale sono aumentate del 71%) la consistenza della flotta si sta sempre più assottigliando.

Nel 2013 annunciavo alle Commissioni Difesa di Camera e Senato, con il sostegno del Ministro pro-tempore, onorevole [Mario] Mauro (a cui va il mio grato saluto) e poi al ministro della Difesa Pinotti, l’esigenza di un intervento strategico di 10 mld di euro in 10 anni per evitare la dissoluzione della flotta.

Evidenziavo infatti come entro il 2025 saremmo stati costretti a dismettere 54 delle 60 navi allora in linea.

Purtroppo non si trattava di una trovata d’effetto. ad oggi abbiamo già dismesso 9 unità, entro il prossimo anno altre 6 lasceranno il servizio, a fronte di sole 4 entrate in linea nel frattempo.

È quindi a mio parere necessario, quale responsabile della capacità marittima nazionale, rappresentare l’esigenza di dare urgente avvio ad una seconda tranche di finanziamenti per la tutela dello strumento marittimo nazionale, completando il programma d’emergenza avviato con la legge di stabilità del 2014.

Cari Marinai, la nostra navigazione non è stata tranquilla, lo sarà ancora meno in futuro; richiederà tutta la vostra inventiva, la vostra determinazione, ma soprattutto richiederà il sostegno politico del Governo e del Parlamento, affinché la capacità marittima nazionale rifiorisca e si consolidi.

Del resto è evidente che sulla strategia marittima, in Mediterraneo, ma non solo, si gioca una grande parte della nostra rilevanza nella politica estera europea.

In questo contesto assume assoluta valenza strategica il nuovo Libro Bianco della Difesa.

La decisione di utilizzare un disegno di legge organico di ampio respiro è senz’altro la migliore garanzia per individuare, attraverso il democratico confronto parlamentare, le soluzioni migliori e piu’ equilibrate.

Le sfide all’orizzonte sono dunque numerose e complesse, ma la Marina, forte delle sue tradizioni e armata del coraggio del suo personale, non teme il futuro.

Oggi come in passato, il personale è la nostra arma decisiva. Indomabile, resiliente, formato dal mare, temprato dalla sua durezza, ispirato dalla sua grandezza.

In questa giornata, il mio pensiero riconoscente si rivolge a tutti i servitori dello Stato, impegnati nella difesa delle istituzioni e della sicurezza nazionale, militari e civili, in Patria e nel mondo.

Sento anche il desidero d’inviare un grato pensiero al personale della componente aeronavale della Guardia di Finanza, alle Crocerossine Volontarie e al personale del Ministero della Sanità, dell’Ordine di Malta e delle onlus che insieme ai Marinai della squadra navale e delle Capitanerie della Marina Militare, affrontano ogni giorno il mare al servizio della Nazione.

Un grazie di cuore ai Carabinieri per la Marina la cui opera è fondamentale per il contrasto della corruzione e per la sicurezza delle nostre basi. bravi Carabinieri.

Consentitemi, però, un saluto particolare ai Marinai in mare e in cielo, impegnati a difesa della libertà di navigazione, della sicurezza delle linee di comunicazione marittime e alla protezione delle nostre navi mercantili; al personale impegnato nelle missioni mare sicuro erede di Mare Nostrum, Nelle operazioni europee Sofia, Atalanta in Oceano Indiano; agli uomini ed alle donne che operano nelle basi, sulle motovedette, sui mezzi di soccorso, negli arsenali, nei porti, nell’accoglienza, negli istituti di formazione, nella struttura di comando centrale.

Onore sempre, a voi, prodi e generosi Marinai d’Italia.

Dal profondo dei nostri cuori

Viva la Marina

Viva l’Italia !!”

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Marina: nella Giornata del 9 giugno l’audacia dell’Impresa di Premuda, che impressionò gli inglesi (8 giugno 2016)

Fonte: Marina Militare

Foto: @ItalianNavy

Marina Militare premiata dalla Fondazione Cavour: ha dimostrato all’Europa “senso del dovere e umanità” nell’accoglienza migranti

VolantinoCon una motivazione di drammatica e toccante attualità, la Fondazione Cavour, presieduta da Nerio Nesi, ha assegnato quest’anno il premio Cavour alla Marina Militare Italiana per “aver dimostrato a tutta l’Europa il profondo senso del dovere, la perfetta preparazione professionale e l’infinità umanità degli equipaggi delle navi militari che hanno salvato nel Mediterraneo migliaia di uomini, donne e bambini”, fa sapere la stessa Marina Militare in un suo comunicato.

Il Premio Cavour da sempre segnala personalità che con la loro attività hanno reso concreti i valori lasciati dal grande statista: l’unità d’Italia, l’impegno sociale, l’appartenenza del nostro paese alla comunità europea.

La Marina Militare, rappresentata dall’ammiraglio di divisione Roberto Camerini, riceverà il premio, una simbolica riproduzione in oro dei famosi occhiali di Cavour, oggi, domenica 20 settembre, alle 16.30, nel castello Cavour, a Santena, in provincia di Torino.

Si tratta di un riconoscimento del ruolo fondamentale svolto dalla Marina, non solo sul piano prettamente militare, ma aperta alla solidarietà e all’accoglienza come dimostrato durante l’Operazione Mare Nostrum.

In occasione della cerimonia di consegna del Premio Cavour, alla quale interverrà anche il sindaco di Torino, Piero Fassino, verrà inaugurato il Palazzo delle Scuderie del complesso monumentale del castello di Santena, frutto di un lungo e impegnativo lavoro di restauro.

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Fonte: Marina Militare

Foto: blog RossoSantena

Il mare visto da chi lo vive davvero: il Calendario 2016 della Marina Militare, che si può già ordinare online

calendario-marina_2016Il Calendario 2016 Marina Militare può già essere prenotato direttamente dal sito istituzionale della Forza Armata (marina.difesa.it).

Lo rende noto la Marina con un comunicato stampa in cui traccia la particolarità del nuovo calendario, un’opera dedicata al mare e interamente realizzata dal personale della Marina: le navi, i sommergibili, gli elicotteri, gli aerei e le profondità del mare nostrum, ma anche il mare dei sentimenti, passioni, speranze e solidarietà.

La vera grande novità, sottolinea la Marina, sta nel fatto che “si tratta di un album corale, costruito sugli scatti inviati da chi il mare lo vive davvero: i marinai che intrappolano attimi della propria vita e la restituiscono in una narrazione visiva in prima persona, che permette quindi di addentrarsi nei più profondi meandri dell’animo marinaro”.

Più che una serie di foto, il calendario presenta un grande spaccato di quello che è la Marina Militare e il suo ambiente naturale: i marinai, le navi e il mare.

Fonte e foto: Marina Militare

20150818_calendario2016_2

Mare Aperto 2015: la Marina Militare torna a esercitarsi dopo l’impegno di Mare Nostrum

Brilliant Mariner 2013_2La Marina Militare ritorna a effettuare la tradizionale esercitazione Mare Aperto dopo un anno di sospensione del ciclo addestrativo dovuto al massiccio impiego di personale e mezzi nell’Operazione Mare Nostrum. Lo fa sapere la stessa Forza Armata con un comunicato stampa del 26 febbraio.

L’esercitazione inizierà il 2 marzo e si svolgerà nelle aree addestrative del Mar Tirreno e dello Ionio, con il dispiegamento delle varie componenti della Marina Militare.

La ripresa dell’addestramento è volta alle tradizionali forme di impiego: operazioni di sicurezza marittima, lotta antisommergibile, antiaerea e antinave.

L’ultima esercitazione condotta poco prima dell’inizio dell’Operazione Mare Nostrum è stata la Brilliant Mariner – Mare Aperto, che si è svolta nel settembre 2013 (link articoli in calce).

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Fonte e foto: Marina Militare

Foto d’archivio (Brilliant Mariner 2013): Marina Militare

Mare Nostrum: la Marina Militare sigla cooperazione con Save the Children per assistenza ai minori a bordo delle imbarcazioni soccorse

A un anno di distanza dall’avvio dell’operazione Mare Nostrum, Save the Children, l’organizzazione dedicata dal 1919 a salvare i bambini e a promuovere i loro diritti in tutto il mondo, e la Marina Militare, hanno siglato il 7 ottobre scorso un protocollo d’intesa che prevede la presenza degli operatori professionali dell’organizzazione a bordo delle unità navali impiegate nel dispositivo.

L’obiettivo è fornire supporto, orientamento, informazione legale e mediazione culturale per i minori.

Nei giorni di permanenza a bordo delle unità navali l’accordo prevede che venga fornito il necessario supporto ai bambini e agli adolescenti presenti a bordo delle imbarcazioni soccorse in mare.

“Questo accordo con la Marina Militare è importantissimo perché consentirà agli operatori della Marina di continuare a svolgere sulle navi le attività di mediazione culturale, informazione e orientamento, ma anche di  identificare eventuali bisogni specifici dei minori, come nel caso di vittime di violenza, tratta o sfruttamento, e di fornire un supporto adeguato “,  ha dichiarato Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia.

“Per la nostra Organizzazione, che dal 2008 opera in collaborazione nell’ambito del progetto Praesidium, coordinato dal Ministero dell’Interno, a Lampedusa, in Sicilia, Calabria, Puglia – ha proseguito Neri – significherà di fatto estendere alla fase di soccorso in mare le attività di supporto ai minori già svolte fino ad oggi a terra”.

A margine della sottoscrizione dell’accordo, in rappresentanza della Marina Militare, l’ammiraglio Claudio Gaudiosi, Sottocapo di Stato Maggiore della Marina si è così espresso: “ La presenza a bordo delle navi della Marina Militare degli operatori di Save the Children consentirà ai nostri equipaggi di svolgere ancora meglio il difficile compito nel quale sono impegnati ogni giorno, trovandosi a dover assistere centinaia di persone in condizioni fisiche e psicologiche difficili. In particolare con donne incinte, bambini anche molto piccoli o adolescenti senza adulti di riferimento. L’operazione Mare Nostrum, vede la Marina Militare impegnata ormai da quasi un anno nelle acque del Mediterraneo.  Attraverso la presenza a bordo di operatori umanitari di Save the Children, avremo la possibilità di offrire la migliore assistenza possibile a bambini e adolescenti che dopo essere fuggiti da conflitti, guerre o situazioni terribili, rischiano la loro vita in mare per raggiungere il nostro Paese e l’Europa”.

Save the Children  è presente sulle coste del sud Italia dal 2008, e opera in collaborazione con UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees), IOM (International Organization for Migration) e Croce Rossa Italiana nell’ambito del progetto Praesidium, coordinato dal ministero dell’Interno e finanziato dallo stesso ministero e dall’Unione Europea.

Le attività, in particolare quelle svolte con i minori soli non accompagnati, hanno l’obiettivo di fornire informazione, consulenza legale, mediazione culturale,  garantire la loro corretta identificazione e protezione, monitorare gli standard di accoglienza in Italia e facilitare, nel caso esistano le condizioni, la riunificazione familiare con parenti residenti in Italia o in altri paesi.

Save the Children opera inoltre a Milano e Roma, due dei principali luoghi di transito dei minori stranieri non accompagnati e dei nuclei familiari con bambini, attraverso due centri diurni a Roma e Milano, in partnership con la Cooperativa Civico Zero, e il centro notturno A28 a Roma, in partnership con Intersos.

Secondo i dati ufficiali e le stime di Save the Children, più del 15% dei migranti arrivati via mare dal 1° gennaio a oggi è costituito da minori, 22.500 in totale, tra i quali almeno 11.650 soli, senza alcun adulto di riferimento.  Si tratta spesso di minori in particolari condizioni di vulnerabilità, con un’età compresa tra i 15 e i 17 anni, ma anche di 12 o 13, originari principalmente di paesi come l’ Eritrea, l’Egitto o la Somalia, che hanno vissuto terribili esperienze nel corso del loro viaggio, durato in alcuni casi mesi o anni, tra violenze di ogni tipo. Molti sono i bambini provenienti dalla Siria che viaggiano con i propri genitori e che hanno bisogni peculiari legati alla loro età e vulnerabilità.

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Fonte e foto: Marina Militare

Mare Nostrum: sedici scafisti in un peschereccio individuati grazie alla sorveglianza occulta del sommergibile Prini della Marina Militare

Nella notte tra il 1° e il 2 ottobre scorso, al termine di una complessa e articolata operazione di sorveglianza, la Marina Militare, in stretto coordinamento con la Procura di Catania, ha effettuato il sequestro di un peschereccio, con sedici scafisti a bordo dediti al traffico di migranti.

“Di particolare valenza, anche ai fini della raccolta delle prove, è risultata la sorveglianza occulta effettuata con l’ausilio di un sommergibile”, ha fatto sapere la stessa Forza Armata, specificando in un comunicato stampa che il sommergibile in questione è il Prini (S523), un sottomarino appartenente alla 3ª serie della classe Sauro in servizio a Taranto, nato negli anni ‘80 come strumento prevalentemente “hunter killer”.

Il Prini può svolgere efficacemente operazioni di sorveglianza occulta (controllo e difesa di particolari zone di mare), localizzazione, ombreggiamento e attacco a sottomarini e unità di superficie, appoggio a operazioni speciali e raccolta informazioni.

Nel corso della stessa operazione, inoltre, la Marina Militare ha anche soccorso circa 300 migranti su un’altra imbarcazione rilasciata appunto dalla citata nave madre sequestrata.

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Gli scafisti nell’ambito di Mare Nostrum in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

Mare Nostrum, Marina Militare: bilancio dei migranti soccorsi nel fine settimana, sono quasi 3mila compresi i 507 in arrivo a Vibo Valentia su mercantile Blue Emerald

Nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum sono 2.372 i migranti soccorsi in più interventi dalle navi della Marina Militare e dalle motovedette delle Capitanerie di porto in questo fine settimana nello Stretto di Sicilia, fa sapere la stessa marina Militare.

Il pattugliatore Borsini ha sbarcato ieri ad Augusta 493 migranti, tra loro 107 donne e 95 minori.

La fregata Virginio Fasan che ha bordo 837 persone (di cui 95 donne e 149 minori) arriverà nella giornata di domani a Salerno. A bordo sono presenti anche i migranti recuperati dal pattugliatore Sirio.

Nave Diciotti della Capitaneria di porto dirige per Brindisi, dove è previsto l’arrivo per oggi pomeriggio, con a bordo 592 migranti (78 sono le donne, 102 i minori).

Il pattugliatore Orione, in tre interventi, ha recuperato 281 migranti (21 donne e 5 minori). La nave è in trasferimento verso le coste italiane, a bordo anche il corpo senza vita di un uomo recuperato durante l’ultimo intervento. In zona unità della Marina militare continuano le ricerche di eventuali dispersi.

La motovedetta Fiorillo la notte tra domenica e lunedì ha imbarcato 169 (11 donne e 12 minori) migranti intervenendo su un barcone in difficoltà a nord delle coste libiche.

Ha partecipato nella fase di avvistamenti ad alcuni natanti in difficolta anche un velivolo Atlantic dell’Aeronautica Militare.

Ai migranti recuperati dal dispositivo Mare Nostrum sono da aggiungere i 507 migranti (71 donne e 95 minori) a bordo della nave mercantile Blue Emerald. La nave arriverà nel tardo pomeriggio di oggi a Vibo Valentia.

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Mare Nostrum: bilancio del fine settimana, 4mila migranti salvati in 72 ore. Oggi nave San Giusto a Reggio Calabria con 1593 migranti

Durante lo scorso fine settimana i mezzi aeronavali della Marina Militare, insieme ai mezzi della Capitaneria di Porto, sono stati continuamente impegnati nel soccorso ai numerosi migranti in arrivo dalle coste del nord Africa.

Tra venerdì e domenica sera sono state assistite quasi 4.000 persone dalle navi impegnate nell’operazione Mare Nostrum, tra cui le fregate Scirocco, Euro e Fasan, il pattugliatore Libra,  la corvetta Chimera e la nave anfibia San Giusto e gli elicotteri imbarcati, i pattugliatori Fiorillo e Diciotti della Capitaneria di Porto.

Il Pattugliatore Diciotti della Capitaneria di Porto ha trasportato 910 migranti. La Fregata Scirocco ha sbarcato lo scorso sabato 323 migranti a Napoli.

La fregata Fasan è arrivata nella mattinata di ieri a Salerno con 1.040 migranti.

La nave anfibia San Giusto, con a bordo 1.593 migranti, arriverà oggi, in mattinata, a Reggio Calabria.

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Fonte e foto: Marina Militare

Mare Nostrum, Marina Militare: il bilancio dei soccorsi nel fine settimana. Oltre 1.300 stanno sbarcando a Taranto, domani 227 a Salerno

Durante il fine settimana i mezzi aeronavali della Marina Militare sono stati continuamente impegnati nel soccorso ai numerosi migranti in arrivo dalle coste del nord Africa, fa sapere la stessa Forza Armata in un comunicato stampa odierno.

Tra venerdì 1° agosto e domenica 3 sera sono state assistite oltre 2.500 persone dalle navi impegnate nell’operazione Mare Nostrum, tra cui le fregate Aliseo e Fasan, la corvetta Sfinge e la nave anfibia San Giusto e gli elicotteri imbarcati.

I 1.311 migranti che la fregata Fasan sbarcherà in mattinata nel porto di Taranto provengono dagli interventi effettuati tra venerdì e sabato nel Canale di Sicilia a sud di Lampedusa.

A bordo della nave anfibia San Giusto invece ci sono 1.189 migranti soccorsi da navi della Marina Militare, dalle unità della Capitaneria di Porto Peluso, Dattilo e altre motovedette minori e da alcune imbarcazioni mercantili intervenute in assistenza.

Si è concluso ieri sera, intanto, l’ultimo evento di soccorso da parte della fregata Aliseo: 227 migranti, tra cui 40 donne e 95 minori che saranno trasbordati su nave San Giusto. La nave anfibia sbarcherà domani a Salerno tutti i migranti che ha a bordo.

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Fonte e foto: Marina Militare