Massimo Biagini

Esercito: nove alloggi di servizio consegnati oggi a Cesana Torinese nel progetto di aumento dell’offerta alloggiativa

Il Reparto Operativo del Genio Infrastrutturale dell’Esercito ha riconsegnato oggi, 12 settembre, nove alloggi di servizio riqualificati e ammobiliati che saranno assegnati al personale del Reparto Comando e Supporti Tattici della brigata alpina Taurinense, di stanza presso la Caserma Monginevro della base logistico-addestrativa di Bousson, e agli alpini della 34^ compagnia del 3° reggimento Alpini, di stanza a Ulzio, presso la Caserma Assietta.

È l’Esercito a darne comunicazione con una nota stampa oggi stesso.

I lavori erano stati decisi a seguito della visita all’infrastruttura di Cesana Torinese svolta dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, durante gli ultimi Campionati Sciistici delle Truppe Alpine (CaSTA) a Sestriere, nell’ambito delle verifiche dello stato delle caserme e degli alloggi del personale condotte su tutto il territorio.

La palazzina, di proprietà del demanio militare e parzialmente deteriorata, è stata riqualificata e resa disponibile all’uso attraverso una serie di interventi manutentivi coordinati dal Reparto Operativo del Genio Infrastrutturale in stretta sinergia con la brigata alpina Taurinense, al fine di poter offrire nuove opportunità alloggiative al personale in servizio nella Val di Susa.

Il comprensorio, denominato “Alloggetti montani di Cesana”, si compone di sei alloggi doppi e tre singoli, spiega la nota stampa, e darà ospitalità a quindici militari.

Gli alloggi sono dotati di cucina, bagni e televisione. Iniziati e conclusi nell’arco di un mese, i lavori hanno consentito di rendere nuovamente disponibile una struttura che contribuirà a migliorare il benessere del personale impiegato nella zona.

“È motivo di orgoglio e soddisfazione consegnare questi alloggi ai nostri Graduati che, ogni giorno, si addestrano e operano nelle nostre vallate, mantenendo vivo il legame con la montagna e con tutti coloro che ci abitano”, ha detto il gen Massimo Biagini, comandante della brigata Alpina Taurinense e rappresentante per l’Esercito nel suo breve discorso durante la riconsegna.

“Ogni qualvolta l’Esercito riesce ad andare incontro alle esigenze del proprio personale, viene rinforzato e ribadito quello spirito di corpo che anima tutti i militari, gli Alpini in particolare”, ha chiosato il Comandante.

“Il progetto portato a termine – si legge nella nota – unitamente agli alloggi realizzati precedentemente a Ulzio e Roma, rientra in una serie di iniziative che l’Esercito, nel suo complesso, ha avviato recentemente per migliorare la qualità della vita del proprio personale, aumentando in questo caso la capacità ricettiva nelle vicinanze delle installazioni militari, dando segno tangibile di attenzione e riguardo verso chi quotidianamente opera in contesti operativi e addestrativi a elevata intensità, contribuendo così anche alla valorizzazione del territorio”.

“L’aumento dell’offerta alloggiativa conferma la centralità che l’Esercito attribuisce al proprio personale e al benessere delle rispettive famiglie”, conclude la nota stampa.

Fonte e foto: PI SME

TAAC-W, Resolute Support: la brigata Sassari subentra alla Taurinense

Si è svolta nella mattinata di ieri, 14 dicembre, nell’aeroporto di Herat, la cerimonia di avvicendamento alla guida del Train Advise Assist Command West (TAAC W), il comando NATO multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione occidentale dell’Afghanistan nell’ambito della Missione Resolute Support (RS).

La brigata alpina Taurinense, dopo sei mesi di addestramento, consulenza e assistenza a favore delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF) dell’ovest, è stata avvicendata dalla brigata Sassari, fa sapere il comunicato stampa dello stesso TAAC-W.

Alla cerimonia, presieduta dal vicecomandante di RS, gen Richard Cripwell, hanno partecipato l’Ambasciatore d’Italia a Kabul, Roberto Cantone, il comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COI), l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, e tutte le massime autorità civili e militari afgane della regione ovest.

Il gen Cripwell, nel suo intervento, ha ringraziato il comandante cedente, gen Massimo Biagini, e gli alpini schierati per gli eccellenti risultati conseguiti e ha formulato al gen Gianluca Carai, “e ai Dimonios della Sassari”, scrive il TAAC-W nel suo comunicato, gli auguri per il difficile e delicato compito che li attende.

Ripercorrendo le numerose attività condotte dal TAAC W nel semestre di responsabilità della Taurinense, il vicecomandante di RS ha voluto citare alcuni significativi successi, quali i quattro expeditionay advisory package (EAP) svolti a Farah, Shindand e Qala-eye-now; l’impegno a favore delle donne afgane e le iniziative intraprese per il contrasto alla corruzione nella pubblica amministrazione che, uniti alle campagne informative nelle scuole e nelle aree rurali contro la minaccia di ordigni improvvisati, hanno rappresentato una novità nell’attività di Train Advise and Assist (TAA).

Le attività di addestramento (Train) e di consulenza (Advise e Assist), che attualmente sono svolte dagli advisor del TAAC-West a favore delle ANDSF, hanno il duplice obiettivo di rendere le Forze di Sicurezza locali autonome nella gestione dello sviluppo professionale del proprio personale, e di formare nuovi istruttori (“train the trainers”), oltre che addestrare “specialisti” in materia di intelligence, di contrasto agli ordigni improvvisati, di impiego di mortai e artiglierie, di controllo dello spazio aereo e altro ancora, attraverso corsi mirati, seminari e simposi.

“Per il Comando della brigata Sassari si legge dal comunicato – si tratta ormai del quarto mandato in terra afgana, il primo dalla nascita della missione Resolute Support avvenuto il 1° gennaio 2015; contestualmente il 152º reggimento Fanteria Sassari ha assunto il comando della Task Force Arena, unità preposta alla sicurezza e al supporto delle attività del contingente italiano avvicendando il 2° reggimento Alpini di Cuneo”.

Articoli correlati:

Il TAAC-W in Paola Casoli il Blog

Gli EAP del TAAC-W in Paola Casoli il Blog

La brigata Taurinense in Paola Casoli il Blog

La brigata Sassari in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: TAAC-W RS

 

 

TAAC-W, RS: un corso di radiogiornalismo per contrastare la propaganda dei terroristi

Si è concluso ieri, 8 novembre, a Camp Arena a Herat, sede del contingente italiano nell’Afghanistan occidentale, un corso di giornalismo a favore di militari e poliziotti impiegati nella Pubblica Informazione delle Afghan National Defense Security Forces (ANDSF).

Si tratta del primo corso – spiega il Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), attualmente su base brigata Taurinense, con un comunicato stampa di ieri – espressamente dedicato alla gestione di trasmissioni radiofoniche.

Con una breve cerimonia e con la consegna degli attestati di partecipazione da parte del gen Antonio Bettelli, vice Capo di Stato Maggiore dei Supporti della missione Resolute Support (RS) – massima autorità militare italiana in Afghanistan – e del Comandante del TAAC-W, gen Massimo Biagini, “si è dato formalmente il via a una nuova capacità nell’ambito della pubblica informazione delle ANDSF”, spiega il comunicato.

“Gli undici ufficiali dell’Afghan National Army e dall’Afghan National Police – comunica più in dettaglio il TAAC-W – hanno terminato un intenso corso volto ad approfondire le tematiche di giornalismo e informazione in un ambiente complesso e variegato come quello dell’Afghanistan occidentale, dove coesistono canali di comunicazione tradizionali quali la stampa, la radio e la televisione accanto a canali avanzati come internet e i social media”.

Il gen Bettelli, durante la consegna dei diplomi di fine corso, ha elogiato gli allievi incoraggiandoli a continuare il proprio percorso professionale per un Afghanistan sempre più prospero e sicuro, estendendo inoltre il proprio apprezzamento al personale del contingente italiano di TAAC-W che ha operato in veste di advisor per il perseguimento dell’importante traguardo.

L’esigenza di approfondire tali argomenti è emersa in seguito alla crescente necessità di contrastare in maniera efficace la propaganda delle formazioni terroristiche ostili alla popolazione e alle istituzioni afgane.

Personale qualificato del quartier generale di Resolute Support, insieme al personale del contingente italiano, ha quindi spiegato nel corso delle lezioni il giusto approccio alla metodologia dell’informazione, al corretto uso dei canali di comunicazione a seconda dell’audience di riferimento con particolare attenzione alle comunicazioni radiofoniche.

“In una società come quella odierna, il contrasto alle forze nemiche dell’Afghanistan si applica non solamente tramite il controllo del territorio fisico del proprio Paese, ma anche e soprattutto informando la popolazione in maniera adeguata, efficace e corretta su quelli che sono i continui progressi ottenuti dalle Forze di Sicurezza e dalle Istituzioni”, ha dichiarato il gen Biagini al termine della cerimonia.

“Questo corso – ha poi concluso il Comandante del TAAC-W – vi ha dato gli strumenti per operare ancor più efficacemente per il bene del vostro Paese, raggiungendo con le radio, le televisioni e il web il maggior numero di cittadini”.

Per il TAAC-W si è trattato di un’ulteriore iniziativa finalizzata a sostenere il processo di formazione e professionalizzazione delle forze di sicurezza locali non solo in aspetti tecnico-pratici militari ma, come stabilito dalla missione RS e dal governo di Kabul, favorendo la crescita professionale e specialistica dei nuovi quadri delle ANDSF.

Il corso appena concluso completa un percorso formativo avviato dalla brigata alpina Taurinense per creare nell’ambito delle ANDSF nuove capacità in grado di contrastare la propaganda delle cellule terroristiche e, allo stesso tempo, raggiungere sempre più ampie fasce di popolazione durante le campagne d’informazione per il contrasto agli ordigni improvvisati e quelle di prevenzione sanitaria.

Articoli correlati:

Il TAAC-W in Paola Casoli il Blog

La brigata Taurinense in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: TAAC-W RS

TAAC-W: a Herat non piove da sei mesi, agricoltura in crisi. L’aiuto del contingente italiano al Dipartimento dell’Agricoltura

Proseguono le attività di supporto alla popolazione di Herat, la città dell’Afghanistan occidentale sede del Comando del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) su base brigata alpina Taurinense, attraverso una serie di donazioni effettuate a metà ottobre, culminate con la consegna di 10 motocicli al dipartimento dell’agricoltura, ha fatto sapere lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa del 24 ottobre scorso.

Con una informale cerimonia svolta presso la sede del dipartimento dell’agricoltura, nel centro di Herat, il gen Massimo Biagini, Comandante del TAAC West, ha consegnato ai responsabili del governatorato l’ultima tranche di materiali necessari per implementare la produttività del settore primario della provincia e migliorare il controllo dei raccolti agricoli.

Le 10 motociclette, spiega nel dettaglio il comunicato stampa, sono state interamente prodotte dalle industrie locali e si riveleranno utili per muoversi nelle carrarecce dei campi nelle aree rurali intorno alla città.

In precedenza, il contingente italiano aveva già consegnato i materiali richiesti dai dipartimenti interessati, tra cui computer e supporti informatici per garantire una migliore organizzazione delle attività gestionali del settore.

“Prima della consegna – fa sapere il TAAC-W – il gen Biagini ha voluto incontrare in una breve shura alcuni agricoltori dei villaggi limitrofi presenti al dipartimento, per potersi presentare personalmente e sentire dalla loro viva voce le impressioni e le problematiche che maggiormente destano preoccupazione, soprattutto relative alla lunga siccità che sta affliggendo la regione ovest da circa 6 mesi”.

I progetti nel settore “Agricoltura” mirano al miglioramento delle condizioni di lavoro e di reddito delle fasce più deboli della popolazione, tradizionalmente impegnate nel settore agricolo, al fine di incrementare la produzione di un settore di primaria importanza che, si apprende, rappresenta il 62% dell’economia della Provincia di Herat e costituisce la fonte di reddito per le fasce di popolazione meno alfabetizzate e per le donne.

Il contingente italiano, con 95 progetti conclusi, sostiene da oltre un decennio le iniziative delle autorità locali per sviluppare il settore agricolo, in cui sono impiegati circa 260.000 lavoratori solo a Herat, e per ottenere inoltre un immediato impatto sulla redistribuzione di beni di prima necessità, quali acqua e viveri.

“Poter ricevere questi aiuti dai militari italiani è molto importante per noi – ha dichiarato l’elder responsabile del villaggio di Sanow Gerd, presente al dipartimento dell’agricoltura– ci permetteranno di migliorare l’organizzazione dei nostri campi e di riprendere il lavoro con meno timore dopo questa pesante estate senza pioggia”.

Il supporto alla popolazione, in aderenza al Master Plan 2017 realizzato in collaborazione con gli specialisti del Multinational Cimic Group dell’Esercito, di Motta di Livenza, è un’attività che si affianca a quella principale di addestramento e assistenza delle Forze di Sicurezza afgane, focus primario della missione di Resolute Support, conclude il comunicato.

Articoli correlati:

Il TAAC-W in Paola Casoli il Blog

La brigata Taurinense in Paola Casoli il Blog

Il CIMIC di Motta di Livenza in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: TAAC-W Resolute Support

TAAC-W, RS: cambio al vertice della JAFT, via il col Tonello, arriva il col De Luca

Si è svolta a Camp Arena, sede del contingente militare italiano del Train Advise Assist Command – West (TAAC-W) di Herat, nell’Afghanistan occidentale, la cerimonia di passaggio di consegne della Joint Air Task Force (JATF) tra il col Luca Tonello, Comandante uscente, e il col Cosimo De Luca, Comandante subentrante, ha fatto sapere lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa del 26 ottobre scorso.

Alla cerimonia, presieduta dal gen Massimo Biagini, Comandante del TAAC-W, hanno partecipato il direttore dell’Aeroporto internazionale di Herat, Mr. Mohammad Azam Azami, l’Head of Office della Nato Support and Procurment Agency (NSPA), Mr. Gerry Holden, unitamente ad autorità militari presenti all’interno della base.

Nel suo discorso di commiato, il col Tonello ha voluto sottolineare “la professionalità e l’assoluta dedizione” del personale della JATF che ha reso possibile il raggiungimento degli obiettivi assegnati. Ha, inoltre, ringraziato le altre articolazioni del TAAC-W per il supporto fornito e, infine, ha espresso al col De Luca i migliori auguri nel proseguimento del suo comando, fa sapere il comunicato stampa.

Il periodo di comando del col Tonello è stato caratterizzato dal consolidamento della fase di transizione da una gestione diretta dell’aeroporto, con personale dell’Aeronautica Militare, a una gestione per il tramite di ditte civili contrattualizzate dalla NSPA (contractors).

Nello stesso periodo, è stato completato l’addestramento di parte del personale dell’Afghan Civil Aviation Authority (ACAA) nelle funzioni essenziali per la gestione dell’aeroporto (Controllo Traffico Aereo, Servizio Meteo, Comunicazione, navigazione e sorveglianza, Sicurezza del Volo e Servizio Antincendi).

Al col De Luca toccherà il compito di assicurare il completamento dell’addestramento del rimanente personale dell’ACAA e la gestione della transizione alla successiva fase di integrazione del personale afgano all’interno degli organici dei contractor.

Tale fase sarà indispensabile affinché il personale afgano possa maturare l’esperienza professionale necessaria per la transizione dell’aeroporto internazionale di Herat dalla Missione NATO Resolute Support al Governo afgano.

“La JATF ha svolto e svolge un ruolo fondamentale sia per lo sviluppo dell’aeroporto di Herat, sia per la funzionalità del supporto aereo alle forze della coalizione”: con queste parole il gen Biagini ha sottolineato l’importanza della componente aeronautica nel contingente italiano al pari di tutte le professionalità ed expertise provenienti dalle quattro Forze Armate.

La Joint Air Task Force è composta da militari provenienti da tutti i Reparti dell’Aeronautica Militare e opera a stretto contatto con le autorità responsabili del settore aeronautico e aeroportuale della coalizione NATO.

Costituita il 1° giugno 2007 per dare unicità di comando nella gestione degli assetti aerei, a partire dal 1° gennaio del 2015, con il termine della missione ISAF e l’inizio della missione Resolute Support, la JATF ha assunto la responsabilità della gestione dell’aeroporto di Herat e della formazione tecnico-professionale degli operatori del settore, favorendo l’integrazione delle procedure aeroportuali civili e militari di Herat e assicurando senza soluzione di continuità il collegamento aereo tra il contingente nazionale e l’Italia, conclude il comunicato stampa.

Articoli correlati:

La JATF di Herat in Paola Casoli il Blog

Il TAAC-W di Resolute Support in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: TAAC-W

TAAC-W, RS: gen Nicholson inaugura Warfare Training Centre dei Ranger del 4° ALPIPAR e degli Alpini della Taurinense per le Forze Speciali afgane

Nella base di Camp Arena, a Herat, alla presenza di numerose rappresentanze delle componenti militari locali e di Coalizione, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del nuovo Afghan Special Security Forces Warfare Training Center (ASSFF –WTC), ha fatto sapere il Train Advise Assist Command West (TAAC W) con un comunicato stampa del 16 ottobre.

Il Centro, realizzato dai Ranger del 4° reggimento Alpini Paracadutisti (ALPIPAR) e dagli Alpini della Taurinense, attualmente alla guida del TAAC W nell’ambito della missione Resolute Support (RS) a guida NATO in Afghanistan, include una parete di roccia artificiale per l’addestramento alpinistico delle forze di sicurezza afgane.

La cerimonia è stata presieduta dal Comandante di RS, generale John Nicholson, accolto a Herat dal generale Rosario Castellano, vice comandante della missione NATO, e dal generale Massimo Biagini, comandante del TAAC W, Comando Nato multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione Ovest dell’Afghanistan.

Il generale Nicola Zanelli, comandante del Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS), presente all’inaugurazione del Warfare Training Center, ha potuto mostrare al generale Nicholson il lavoro svolto dai Ranger del 4° impegnati nella missione RS quali advisor sia delle unità speciali della polizia che delle forze speciali dell’esercito afgano.

Tramite l’esecuzione di numerosi esercizi tattici svolti in parete e presso le aree addestrative indoor del complesso, gli allievi delle Forze Speciali afgane hanno mostrato le abilità acquisite durante l‘ultimo Mountain Warfare Course“assoluta eccellenza e unico del suo genere in Afghanistan”, spiega il comunicato – impressionando positivamente le autorità presenti.

La dimostrazione ha visto l’impiego anche di elicotteri italiani NH 90 e di A129 Mangusta.

La creazione e la professionalizzazione di forze speciali nell’ambito delle Afghan National Defence Security Forces (ANDSF) è stato, nel corso del 2017, un aspetto prioritario per il governo afgano e per la missione RS, e in tal senso il contingente italiano è riuscito a dare un contributo decisivo all’addestramento e all’assistenza in operazione alle unità speciali afgane dislocate nella provincia di Herat, protagoniste nei mesi scorsi di numerosi interventi di antiterrorismo, liberazione di ostaggi, contrasto al narcotraffico e sequestri di armi e stupefacenti.

Il generale Nicholson ha ringraziato il contingente italiano  per il lavoro svolto finora, sottolineando il livello addestrativo fatto raggiungere alle forze speciali afgane e, nel ricordare gli ultimi successi avuti dagli “expeditionay advisory package” (EAP) nella regione ovest a supporto dei comandi delle forze di sicurezza afgane impegnate nelle operazioni di contrasto alle cellule terroristiche, ha incitato gli allievi delle ANDSF, tra loro anche due poliziotte, a continuare il loro processo formativo per essere sempre più efficaci per difendere il loro Paese.

La realizzazione del complesso addestrativo indoor e della parete artificiale è derivata dall’interesse che le Forze di Sicurezza afgane hanno da tempo mostrato verso le capacità operative delle truppe da montagna, particolarmente adatte a un ambiente dalle caratteristiche orografiche tipiche dell’area nord della provincia di Herat.

L’addestramento al combattimento in ambiente montano, svolto finora presso alcune pareti di roccia naturali presenti a pochi chilometri di distanza da Herat, è stato infatti immediatamente ritenuto fondamentale per implementare le capacità operative delle ANDSF.

L’area addestrativa, intitolata al “1° Caporal Maggiore scelto Rosario Ponziani”, caduto in Afghanistan nel 2009, è stata realizzata dal TAAC-W grazie all’esperienza dei Ranger del 4˚ e potrà d’ora in poi fornire un ampio ventaglio di elementi utili alla formazione individuale e di plotone delle unità afgane, consentendo inoltre esercitazioni efficaci e realistiche indoor con evidenti vantaggi sia tattici che logistici per le forze in addestramento.

La struttura, aperta anche a militari delle unità ordinarie dell’esercito afgano, vedrà a breve l’attivazione del primo corso di Mountain Warfare Basic Skills, curato dagli istruttori di alpinismo del 2° reggimento Alpini a favore dei Kandak specialistici del 207° Corpo d’Armata dell’Afghan National Army.

Nel Centro saranno inoltre svolti, a breve, corsi dedicati al Tactical Casualty Care (TCCC), nel cui ambito i medici italiani dell’ospedale da Camp Arena addestreranno le unità della ANDSF dell’ovest nelle procedure di primo soccorso e tecniche salva vita.

In sintesi, esso costituirà un centro di addestramento dedicato prioritariamente alle forze speciali afgane, aperto anche alle unità specialistiche delle ANDSF con istruttori italiani.

Articoli correlati:

Il TAAC -W in Paola Casoli il Blog

La brigata Taurinense in Paola Casoli il Blog

Il 4° rgt ALPIPAR in Paola Casoli il Blog

L’EAP del TAAC-W in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: TAAC-W RS

 

TAAC-W, Herat: il CIMIC consegna gli aiuti di Ampio Raggio nel progetto “Ponte della solidarietà Italia-Afghanistan”

“La Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) italiana del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), su base Brigata alpina Taurinense, ha organizzato e condotto la consegna di materiali didattici, sportivi e ludici, donati dalla ONLUS “Ampio Raggio” di Boscoreale (Napoli), il cui presidente stesso [Antonio Pio Autorino, ndr] ha partecipato alla cerimonia, in quanto graduato del Reggimento Logistico Taurinense, ha fatto sapere lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa del 29 settembre.

L’attività si è sviluppata nell’ambito del progetto “Ponte della Solidarietà Italia-Afghanistan”, patrocinato dal Consiglio Regionale della Campania e dell’Accademia Bonifaciana, in collaborazione con il “Centro Servizi Volontariato” di Napoli e l’Associazione Nazionale Autieri d’Italia, in sinergia con enti, istituzioni, gruppi di Protezione Civile e associazioni.

I destinatari della donazione, per un valore di circa 8.000 euro, sono stati individuati dagli Alpini del TAAC-W della Taurinense – grazie alla conoscenza diretta sul terreno delle necessità e delle esigenze della popolazione – nella Sezione Femminile del Carcere di Herat e nella Fondazione “PIR Herat Charity”, che si occupa di assistenza a persone disabili di ogni età, “in un Paese in cui il sostegno alle persone in difficoltà è tuttora molto limitato”.

Nel carcere femminile di Herat sono infatti ospitati anche i figli delle detenute e a loro sono stati donati i materiali didattici e una ludoteca con giochi e arredi per bambini tra 1 e 6 anni. La fondazione “PIR Herat Charity” ha ricevuto invece canestri, numerosi palloni e completi da pallacanestro per la squadra di basket in sedia a rotelle, che nel percorso riabilitativo partecipa a competizioni in Afghanistan e all’estero.

Nel corso della donazione, presieduta dal Comandante del TAAC West, generale Massimo Biagini, la direttrice del carcere femminile, colonnello Sima Pazhman, ha ringraziato il contingente italiano per il supporto fornito all’Associazione “Ampio Raggio”, la cui donazione permetterà ai piccoli figli delle detenute di vivere insieme alle madri in un ambiente un po’ più sereno.

“Toccanti” sono state le parole del Presidente della Herat Charity Foundation, Mr. Abdul Ali Barakzai, che ha confermato come consideri il suo Centro come “un pezzo di Italia, grazie al continuo supporto ricevuto nel corso degli anni dai soldati e dal popolo italiano. Siete nostri amici e rimarrete per sempre nostri amici”.

Il supporto alla popolazione è una delle attività che si affianca a quella principale di addestramento e assistenza alle Forze di Sicurezza afgane, focus primario della missione di Resolute Support e, grazie al contributo degli operatori del Multinational CIMIC Group (MNCG), l’unità multinazionale e a valenza interforze dell’ Esercito specializzata nella cooperazione civile-militare, viene realizzato sia in maniera diretta con progetti individuati e condotti dal contingente nazionale, sia facilitando la distribuzione di aiuti umanitari provenienti da organizzazioni benefiche nazionali.

Articoli correlati:

Ampio Raggio n Paola Casoli il Blog

Il TAAC-W in Paola Casoli il Blog

La brigata Taurinense in Paola Casoli il Blog

Il MNCG in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: TAAC-W

 

TAAC-W, RS: a Herat i militari italiani insegnano ai bambini come difendersi dagli ordigni inesplosi e improvvisati

È  stata inaugurata il 29 agosto scorso,  nella base di Camp Arena a Herat, nell’Afghanistan occidentale, una campagna informativa dedicata ai rischi connessi con il ritrovamento di ordigni inesplosi (UXO – Unexploded Ordance) e improvvisati (Improvised Explosive Device – IED).

L’attività, spiega un comunicato stampa del Train Advise Assist Command West (TAAC W) che opera nell’ambito della missione Resolute Support (RS) in Afghanistan su base brigata alpina Taurinense al comando del gen Massimo Biagini, è rivolta ai bambini delle scuole della provincia di Herat.

L’iniziativa vedrà militari e poliziotti afgani delle Afghan National Security Forces (ANSF), supportati dagli specialisti militari italiani della cellula Counter-Improvised Explosive Device (C-IED), spiegare ai più piccoli come riconoscere, evitare e segnalare questi ordigni alle forze di sicurezza, in modo da scongiurare incidenti.

I militari delle ANSF sono stati istruiti e addestrati dagli advisor italiani del TAAC W, in accordo con il mandato.

All’evento inaugurale, si apprende, ha partecipato il Governatore della Provincia di Herat, Mr Asif Rahimi, insieme alle massime autorità civili e militari locali, oltre a una nutrita rappresentanza di dirigenti scolastici, che contribuiranno alla diffusone del progetto in tutti gli istituti pubblici della provincia di Herat.

Il gen Hedayat, comandante del 207° Corpo dell’Esercito afgano,  nel ringraziare il gen Massimo Biagini, comandante del TAAC W, per il supporto fornito, ha chiesto al contingente italiano di continuare la fase formativa per la lotta agli ordigni improvvisati.

Il principio del “train the trainers” ha infatti lo scopo di creare nuove capacità specialistiche e di rendere così le forze di sicurezza afgane sempre più autonome nella fase di organizzazione e svolgimento dei corsi, oltre che nella produzione di materiale informativo adeguato per bambini e ragazzi tra i 4 e i 12 anni, in grado di rappresentare in maniera efficacie i rischi connessi con il ritrovamento di razzi inesplosi, mine o ordigni improvvisati.

La campagna informativa interesserà scuole e villaggi dell’intera regione occidentale con lo scopo di limitare – “e nel tempo azzerare”, sottolinea il comunicato stampa – i rischi derivanti dall’esplosione di ordigni improvvisati e inesplosi.

Una serie di volantini e manifesti distribuiti nelle scuole e nei villaggi illustreranno ai bambini afgani come tenersi lontani da questi pericoli, che rappresentano una delle principali cause di morte e di invalidità tra la popolazione: nei soli mesi di luglio e agosto, fa sapere il TAAC-W, gli incidenti di questo genere sono stati circa 200, di cui circa il 20% ha coinvolto bambini.

“L’attività di prevenzione basata sulle campagne informative è quindi essenziale per la salvaguardia della popolazione – spiega il comunicato – così come la formazione, da parte degli advisor italiani, di team qualificati che possano svolgere adeguatamente le attività formative e di sensibilizzazione, specie nei villaggi dell’area rurale”.

Articoli correlati:

Il TAAC-W in Paola Casoli il Blog

La brigata Taurinense in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: TAAC-W

TAAC-W, Resolute Support: donazione di attrezzature scolastiche dove la carenza di strutture è la criticità principale

La Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) italiana del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) – che opera su base brigata Taurinense al comando del gen Massimo Biagini a Herat, nell’Afghanistan occidentale, nell’ambito della missione a guida NATO Resolute Support (RS) – ha organizzato e condotto nello scorso fine settimana due importanti donazioni a favore di istituti scolastici dei villaggi di Syawashan e Sarjegal, che contano rispettivamente uno 5.000, e l’altro 900 studenti.

“Trecento serie di doppi banchi, lavagne, cattedre e ausili didattici, in numero adeguato, permetteranno di allestire altre 20 classi per ragazzi e ragazze dei due villaggi e delle aree rurali vicine, mentre i supporti informatici e la cancelleria saranno dedicati all’implementazione delle direzioni e sale docenti”, spiega il TAAC-W nel comunicato stampa del 7 agosto.

La carenza di edifici scolastici e di aule attrezzate è tra le criticità principali del settore scolastico della provincia, spiega il comunicato: già da diversi anni infatti, per i circa 15.000 studenti che terminano il loro iter scolastico, arrivano 100.000 nuove iscrizioni, con il 35% degli studenti costretto a seguire lezioni all’aperto.

I materiali, acquistati con fondi italiani della cooperazione civile-militare, sono stati consegnati ai dirigenti scolastici e gli ‘elder’, gli anziani, dei villaggi interessati, riuniti nella stazione di polizia del distretto di Gozarah, al termine di una shura tenuta dal gen Biagini, comandante del TAAC W.

Durante l’assemblea, il gen Biagini ha prima ascoltato gli ‘elder’ e i dirigenti scolastici intervenuti, focalizzando poi l’attenzione sull’importanza vitale della formazione scolastica per i minori“vera ricchezza di una società” – sottolineando la necessità di implementare sempre di più l’accesso delle donne agli istituti scolastici di ogni ordine e grado, punto focale del lavoro del contingente italiano nell’ambito dell’integrazione femminile.

La provincia di Herat, area in cui il contingente italiano opera dal 2006, ospita 1.180 istituti scolastici con 980.000 studenti e 20.000 insegnanti di ruolo, con una percentuale di circa l’80% dei giovani in età scolare, fa sapere il TAAC-W in dettaglio.

Nella maggior parte dei distretti, il 48% degli studenti è di sesso femminile, mentre il 52% sono di sesso maschile, con l’eccezione del distretto di Injil, in cui vi è una maggioranza maschile più netta. Inoltre il 65% del corpo insegnanti è costituito da donne.

“Questi dati, molto incoraggianti, mostrano una situazione nettamente migliorata rispetto agli inizi del 2000 quando l’istruzione femminile e i ruoli da insegnante aperti alle donne erano pari a zero”, sottolinea il comunicato stampa del TAAC-W.

Il supporto alla popolazione, in aderenza al Master Plan 2017 realizzato in collaborazione con gli specialisti del Multinational Cimic Group dell’Esercito di Motta di Livenza, è un’attività che si affianca a quella principale di addestramento e assistenza delle Forze di Sicurezza afgane, focus primario della missione di Resolute Support.

Articoli correlati:

Il TAAC-W Resolute Support in Paola Casoli il Blog

La brigata Taurinense in Paola Casoli il Blog

Il CIMIC Group South in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: TAAC-W RS

TAAC-W, Resolute Support: Amid, 4 anni, ustionato dall’olio bollente e salvato dai medici militari di Herat

Diciamo da subito che il bambino afgano di 4 anni, con il 20% del corpo profondamente ustionato da olio bollente, si è salvato e si sta riprendendo dopo due interventi chirurgici.

Il comunicato stampa datato 29 giugno del Train Train Advise Assist Command – West (TAAC-W), che nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS) opera nell’ovest dell’Afghanistan su base brigata alpina Taurinense al comando del gen Massimo Biagini, faceva tuttavia restare con il fiato sospeso.

“Giorni fa, dopo un lungo e insidioso viaggio a bordo di una motocicletta, il padre di Amid è riuscito ad arrivare alla base di Herat chiedendo il supporto ai militari italiani che aveva avuto modo di conoscere in occasione delle attività a favore della popolazione, che il contingente svolge quotidianamente presso i villaggi afgani”.

Accolto immediatamente dal personale sanitario italiano e allertata l’équipe chirurgica del Role 2, attiva 24 ore su 24 per fronteggiare ogni tipo di emergenza, Amid, il cui 20% del corpo era ricoperto di ustioni di secondo e terzo grado causate da olio bollente, è stato sottoposto a un primo intervento volto a limitare i danni, a disinfettare e a rimuovere chirurgicamente i tessuti necrotici dalle profonde ustioni sul suo corpicino.

Dopo le prime medicazioni, e scongiurato il pericolo di peggioramento delle condizioni di Amid, a seguito di una breve degenza presso l’ospedale pediatrico civile di Herat, il col Emanuele Cotugno, direttore sanitario dell’Ospedale, consultandosi in telemedicina con i colleghi del Policlinico Militare dell’Esercito di Roma, ha condotto con il suo staff la seconda operazione chirurgica di pulizia e di ripristino della funzionalità degli arti coinvolti.

“Ringrazio con tutto il mio cuore i soldati e i medici italiani che hanno curato mio figlio – ha dichiarato il padre di Amidalleviando le sue sofferenze e restituendogli anche una speranza per un futuro. Sono venuto direttamente qui alla vostra base ricordandomi di quando, alcuni anni fa, gli italiani con una pattuglia vennero a fare visite mediche nel mio villaggio, visitando anche il mio figlio maggiore”.

L’Ospedale Militare Role 2 della base di Herat attualmente inserito nella Task Force Arena, su base 2° reggimento Alpini di Cuneo, vanta “équipe altamente specialistiche provenienti dal Policlinico Militare dell’Esercito e svolge attività sanitarie non solo a favore dei contingenti NATO, ma occasionalmente, qualora i pochi presidi sanitari presenti nell’area di Herat non siano in grado di poter intervenire, anche verso la popolazione afgana”, informa il TAAC-W.

Articoli correlati:

Il TAAC-W di RS in Paola Casoli il Blog

La brigata Taurinense in Paola Casoli il Blog

Il 2° rgt Alpini di Cuneo in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: TAAC-W