Mini Transat

Marina: Pendibene a bordo del suo Pegaso 883 conclude la Mini Transat 2017, regata oceanica in solitaria

“L’atleta della Marina Andrea Pendibene, al timone dell’imbarcazione Pegaso 883, ha tagliato questa notte [19 novembre, ndr] il traguardo della Mini Transat 2017, ha fatto sapere la Marina Militare con un comunicato stampa con cui dà notizia dell’impresa dell’atleta.

La competizione, spiega la Forza Armata, è una regata oceanica in solitaria a bordo di barche di soli 6,5 metri di lunghezza.

Quest’anno vi hanno partecipato 84 concorrenti di 15 nazioni, per un percorso di circa 4.050 miglia nautiche attraverso l’Oceano Atlantico, da La Rochelle, in Francia, a Las Palmas, Isola di Gran Canaria, fino a Le Marin, in Martinica, con quasi 28 giorni di navigazione complessiva per “una impresa sportiva che è anche un’avventura e una grande sfida personale, sottolinea la Marina nel suo comunicato stampa del 19 novembre.

“All’arrivo Pendibene, stanco ma felice di aver portato a termine questo importante progetto, ha dichiarato di aver incontrato condizioni meteo piuttosto clementi anche se i venti oceanici, non del tutto favorevoli, non hanno consentito di sfruttare a pieno la velatura dell’imbarcazione”, si apprende.

All’atleta e a tutto lo sport velico della Marina Militare sono giunte le congratulazioni da parte del Capo di Stato Maggiore della Marina, (CaSMM) Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli.

Gli Hashtag per parlarne: #MarinaMilitare  #ProfessionistiDelMare

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Fonte e foto: Marina Militare

Mini Transat: Pegaso 883 della Marina disalbera. Lo skipper Pendibene fermo a La Coruna: “Voglio ripartire”

20150926_Pegaso 883_Marina Militare_Andrea Pendibene (1)Durante la regata Mini Transat, al terzo giorno di regata, il sottocapo Andrea Pendibene al timone della barca Pegaso 883 della Marina Militare ha incontrato delle condizioni meteo marine particolarmente critiche che hanno causato difficoltà a numerose imbarcazioni, fa sapere la Marina Militare nel suo comunicato stampa di ieri 25 settembre.

La barca della Marina militare ha disalberato: l’albero si è spezzato rendendo impossibile continuare la regata, senza tentare una riparazione d’emergenza. “Ho rotto tutto – scrive a Paola Casoli il Blog lo stesso skipper Pendibene tra il 25 e il 26 settembre – ho navigato per tre giorni con un moncone da me realizzato e ora voglio ripartire”.

Lo skipper della Marina ha deciso di non accettare l’offerta del comitato di regata di abbandonare l’imbarcazione ed essere recuperato, ma ha voluto continuare la regata.

La sua abilità ha permesso alla barca di entrare a La Coruna giovedì sera, 24 settembre, approntando una velatura di emergenza e riuscendo a navigare in condizioni estreme, a lenta andatura e con mare mosso.

20150926_Pegaso 883_Marina Militare_Andrea Pendibene (2)In porto a La Coruna lo aspettava la co-skipper di Pegaso 883, Giovanna Valsecchi, in attesa che dalla sezione velica di La Spezia arrivi un albero di riserva in dotazione per tentare di far ripartire Pegaso entro le 72 ore concesse dal regolamento della regata.

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Fonte e foto: Andrea Pendibene; Marina Militare

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