Mogadiscio

Mogadiscio, Somalia: si è celebrato in Libano il 25° anniversario della morte del sottotenente Millevoi

La base di Shama, nel Libano meridionale, è dedicata al sottotenente Medaglia d’Oro al Valor Militare Andrea Millevoi, caduto a Mogadiscio nell’ambito dell’operazione umanitaria dell’ONU UNOSOM II – “Ibis”, nella denominazione italiana – per opera di un cecchino appartenente ai miliziani somali. La base, sede del Sector West di UNIFIL, è dedicata e intitolata alla Medaglia d’Oro.

È lo stato maggiore della Difesa che con un comunicato stampa odierno rende nota l’attività in memoria del sottotenente Millevoi da parte del contingente italiano schierato a Shama.

Alla cerimonia, particolarmente sentita, hanno preso parte volontariamente anche i colleghi stranieri, si apprende.

Il gen Paolo Fabbri, Comandante del Sector West (SW) di UNIFIL, dopo l’Alzabandiera ha reso gli onori ai Caduti e deposto una corona d’alloro davanti alla lapide realizzata in ricordo del Sottotenente Millevoi. Il ceppo fu realizzato dai militari della brigata Meccanizzata Granatieri di Sardegna, alla quale apparteneva il giovane ufficiale nel 1993, poiché effettivo al reggimento Lancieri di Montebello (8°).

“Millevoi – ricorda la Difesa – fu il terzo caduto italiano in quella che viene ricordata come Battaglia del pastificio, nella quale persero la vita anche il paracadutista di leva Pasquale Baccaro e il sergente maggiore Stefano Paolicchi.”

«Comandante di plotone blindo pesanti “CENTAURO”, inquadrato nel contingente italiano inviato in Somalia nell’ambito dell’operazione umanitaria voluta dalle Nazioni Unite,” – si legge nella motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare – “partecipava con il 183º Reggimento Paracadutisti “NEMBO” al rastrellamento di un quartiere di Mogadiscio. Nel corso dei successivi combattimenti, proditoriamente provocati da miliziani somali, con perizia ed intelligenza concorreva con le forze alle sue dipendenze allo sganciamento di alcuni carri rimasti intrappolati nell’abitato. Dopo avere scortato un mezzo adibito allo sgombero di alcuni militari feriti, si riportava nella zona del combattimento e incurante dell’incessante fuoco nemico coordinava l’azione dei propri uomini e contrastava personalmente con l’armamento leggero di bordo l’attacco nemico. Per conferire più efficacia alla sua azione di fuoco, si sporgeva con l’intero busto fuori dal mezzo esponendosi al tiro di un cecchino che lo colpiva mortalmente. Cadeva con le armi in pugno offrendo un chiarissimo esempio di coraggio, determinazione, assoluto sprezzo del pericolo ed elevatissimo senso del dovere sublimato dal supremo sacrificio. Mogadiscio, 2 luglio 1993.»

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Fonte e foto: PI SMD

EUTM Somalia: donati farmaci all’ospedale per madri e bambini di Mogadiscio

A seguito del tragico attentato avvenuto lo scorso 23 febbraio 2018 a Mogadiscio, i militari italiani della cellula CIMIC (Cooperazione Civile Militare) dellItalian National Support Element (NSE) della missione EUTM Somalia (European Union Training Mission Somalia), a guida italiana dal 2014, hanno donato uno stock di medicinali a favore di una clinica per madri e per bambini nel distretto di Shangani presso il centro della città di Mogadiscio.

È lo stato maggiore della Difesa a renderlo noto con un comunicato stampa del 27 febbraio scorso.

La donazione, tesa a supportare le attività mediche svolte gratuitamente dall’ambulatorio, si inserisce in un più ampio panorama di progetti a sostegno delle autorità locali sviluppati, fino dal 2014, dai militari italiani nel quadro dei rapporti bilaterali tra Italia e Somalia.

Alla cerimonia di donazione, fa sapere la Difesa, erano presenti il Comandante dell’NSE, il Direttore della clinica, rappresentanti del Ministero della Sanità e il vicesindaco di Mogadiscio, delegata agli Affari sociali.

In particolare, spiega nel dettaglio la Difesa, quest’ultima ha ringraziato il contingente italiano per il costante aiuto offerto ai suoi concittadini, evidenziando quanto il contributo del popolo italiano, “sempre tempestivo e costantemente indirizzato alle fasce deboli della popolazione, sia una concreta testimonianza del supporto che i militari italiani da sempre forniscono alle autorità Somale”.

Il gesto di solidarietà ha consolidato la storica vicinanza italiana alla ricostruzione di un Paese colpito da anni di conflitti e soprattutto ha alleviato le sofferenze della popolazione locale provata dai danni causati dall’attentato, sottolinea il comunicato stampa.

Gli aiuti alla popolazione sono stati realizzati dai militari operatori del Multinational CIMIC Group, unità multinazionale e a valenza interforze specializzata nella cooperazione civile-militare.

L’obiettivo della missione militare dell’Unione Europea è quello di sviluppare il settore della sicurezza in Somalia, concentrandosi sulla componente legata alla consulenza e alla costruzione di capacità a lungo termine all’ interno del Ministero della Difesa e dello Stato Maggiore somali.

L’attuale contributo delle Forze Armate Italiane alla missione prevede un impiego massimo di 123 militari e 20 mezzi terrestri, impiegati in vari ambiti, da quello principale dell’addestramento delle Forze Armate Somale alla sicurezza dei movimenti e del contingente, dal supporto logistico e amministrativo (nel quale si inserisce l’NSE), a quello di staff del Comandante.

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Fonte e foto: PI SMD; sull’attentato del 23 febbraio 2018 si può leggere di più qui: LaPresse

EUTM Somalia: riabilitazione dei detenuti e corsi da elettricista gli argomenti del CIMIC italiano nella prigione di Mogadiscio

20151218_EURM Somalia_CIMIC Esercito Italiano detenuti e agenti di custodia a fine corsiI militari italiani impegnati nella missione dell’European Union Training Mission Somalia (EUTM Somalia) hanno concluso, la scorsa settimana, due corsi destinati rispettivamente al personale della Polizia penitenziaria e ai detenuti della struttura carceraria della città, fa sapere con un comunicato stampa del 17 dicembre la stessa EUTM.

Il primo dei due corsi era destinato a 30 agenti, di cui 6 donne, e ha riguardato i diritti umani e la riabilitazione dei detenuti.

Il secondo ha consentito invece, a 20 detenuti per reati minori e prossimi alla scarcerazione per fine pena, di acquisire le conoscenze per potersi avviare alla professione di elettricista. Il corso formativo, suddiviso in lezioni teoriche e pratiche, permetterà ai frequentatori di potersi reinserire meglio nella società, grazie alla professionalità acquisita.

20151218_EURM Somalia_Esercito Italiano_da sx Col. Mencaraglia, Gen. Jama e Gen. MaggiLe attività didattiche sono state finanziate dalla cooperazione civile-militare italiana in Somalia.

La cerimonia di consegna degli attestati si è svolta alla presenza del comandante di EUTM Somalia, generale Antonio Maggi, del comandante del Supporto Nazionale Italiano, colonnello Bernardo Mencaraglia, del commissario generale del Corpo degli Agenti di Custodia, generale Bashir Mohamed Jama, e del rappresentante del sindaco di Mogadiscio, capitano Mohamud H.Moghe.

In particolare, il generale Bashir Mohamed Jama ha ringraziato il Contingente italiano di EUTM-S per l’importante contributo fornito, auspicandosi altre future collaborazioni.

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Fonte e foto: EUTM Somalia

EUTM Somalia_personale detenuto in attivita' lavorativa con macchine da cucire donate dal contingente italiano il 18.4.15

20151218_EUTM Somalia_CIMIC Esercito Italiano_Mogadiscio_un momento della cerimonia (2)

20151218_EUTM Somalia_Esercito Italiano_Mogadoscio

20151218_EUTM Somalia_CIMIC Esercito_il Gen. Maggi consegna il diploma ad una guardia di custodia

20151218_EUTM Somalia_CIMIC Esercito_il Col Mencaraglia consegna il diploma ad un detenuto

20151218_EUTM Somalia_CIMIC Esercito Italiano_Mogadiscio_un momento della cerimonia (1)

20151218_EUTM Somalia_CIMIC Esercito il Col. Mencaraglia consegna il diploma ad un agente di custodia

20151218_EUTM Somalia_CIMIC Esercito il Generale Jama firma l'albo

20151218_EUTM Somalia_CIMIC Esercito il Generale Maggi consegna il diploma ad un detenuto

EUTM Somalia: consegna della Union Common Security and Defence Policy Medal for Somalia a 86 militari di 9 nazioni. Soddisfazione del comandante, gen Mingiardi

Sabato 2 agosto scorso, nel comando della European Union Training Mission Somalia (EUTM Somalia) a Mogadiscio, si è svolta la cerimonia della consegna della Union Common Security and Defence Policy Medal for Somalia al personale della missione EUTM.

Alla cerimonia hanno presenziato l’ambasciatore d’Italia, Fabrizio Marcelli, e il Mission Commander di EUTM Somalia, generale Massimo Mingiardi.

La medaglia è stata conferita a ottantasei membri della missione, provenienti da Italia, Germania, Svezia, Olanda, Ungheria, Spagna, Serbia, Finlandia e Portogallo.

Durante il suo discorso il generale Mingiardi ha espresso le proprie congratulazioni a tutto il personale di EUTM Somalia, il cui sforzo e dedizione hanno permesso il raggiungimento degli obiettivi previsti; l’ambasciatore Marcelli, dal canto suo, nel ricordare che EUTM Somalia è uno dei fattori chiave per ristabilire la pace e la sicurezza nel paese, ha ringraziato il personale della missione per l’eccellente lavoro svolto e per i risultati conseguiti, vero motivo di orgoglio per tutto lo staff e per lui stesso.

L’obiettivo di EUTM Somalia è di assistere il governo Somalo nella costituzione di un esercito nazionale professionale, che operi nel rispetto delle istituzioni e della cultura locale, in aderenza ai principi di uguaglianza e democrazia.

Le attività di EUTM Somalia rientrano nel quadro dell’impegno profuso dall’UE nella regione per rispondere alle necessità del popolo somalo e del suo governo per il rafforzamento delle istituzioni e la stabilizzazione del paese.

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Fonte e foto: EUTM Somalia

NRDC-ITA ricorda la Somalia e i caduti del 2 luglio 1993 a Mogadiscio con Gianfranco Paglia e il sottosegretario Alfano. Foto

Oggi, 2 luglio, nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, Varese, sede del Corpo d’armata di reazione rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA), ha avuto luogo la cerimonia di commemorazione dei caduti di Somalia nel 21° anniversario della Battaglia del Pastificio, lo scontro a fuoco avvenuto a Mogadiscio tra truppe italiane che effettuavano un rastrellamento alla ricerca di armi e gruppi di ribelli somali. Nel corso della celebrazione è stato inaugurato un monumento dedicato ai paracadutisti che ricorda anche tutti i soldati d’Italia che si sono immolati per la patria.

Alla cerimonia hanno partecipato il sottosegretario alla Difesa, onorevole Gioacchino Alfano, il tenente colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare, e numerose autorità civili e militari, tra cui il sindaco di Solbiate Olona, Luigi Melis.

Il generale Giorgio Battisti, comandante di NRDC-ITA, ha ringraziato l’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia (A.N.P.d’I.) della Lombardia, per il dono del monumento, e ha poi ricordato le vicende di quel tragico giorno.

“Quegli avvenimenti rappresentano ancora oggi un monito che ci ricorda quanto siano cruente alcune zone del nostro mondo e di come i nostri soldati abbiano la capacità di operare in situazioni estremamente critiche”, ha sottolineato il comandante, rivolgendo un commosso pensiero ai caduti e a coloro che ancora portano i segni della loro abnegazione.

Il generale Massimo Mingiardi, attuale comandante della Missione UE per la formazione del personale militare in Somalia (EUTM), collegato in videoconferenza, ha evidenziato l’importanza della presenza dell’Italia in quel paese per garantirne un futuro di pace e sicurezza.

Ha preso poi la parola il tenente colonnello Paglia, che ha ricordato come quel giorno tre ragazzi mantennero fede al loro giuramento di fedeltà alla patria fino all’estremo sacrificio.

Il sindaco Melis ha sottolineato come la Costituzione riconosca le operazioni fuori area volte favorire un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le nazioni, e che la cerimonia di oggi rappresenta la celebrazione di un atto di coraggio. Ha infine sottolineato l’importanza del sacrificio del tenente colonnello Paglia e degli altri soldati caduti o feriti negli scontri al checkpoint Pasta.

Il sottosegretario Alfano ha sottolineato la necessità di “non rendere vani questi sacrifici, cercando di lavorare per la pace e di rinsaldare sempre il patto tra lo Stato e l’Esercito”.

La cerimonia si è conclusa con un lancio di paracadutisti dell’ A.N.P.d’I., che sono atterrati nel piazzale delle cerimonie consegnando al sottosegretario Alfano e al generale Battisti le bandiere dell’Italia e della NATO.

Nell’incontro con la stampa il sottosegretario Alfano ha affermato che gli avvenimenti come quello celebrato oggi danno lustro all’Italia nell’ambito dell’Alleanza e che nelle missioni nazionali e internazionali il nostro Esercito ha la grande capacità di riuscire a rimodularsi a seconda delle esigenze. Ha inoltre espresso la volontà del governo di investire nell’importante realtà di NRDC-ITA, che si dimostra anche “esempio di perfetta integrazione con il territorio”.

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NRDC-ITA commemora i caduti della Somalia e accoglie il sottosegretario Alfano in visita alla Mara (2 luglio 2014)

Per NRDC-ITA un posto all’Expo 2015 nel padiglione della Regione Lombardia: lo conferma il governatore Maroni in visita stamane alla caserma Mara (1° luglio 2014)

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Fonte e foto: PAO NRDC-ITA

NRDC-ITA commemora i caduti della Somalia con il col Paglia e accoglie il sottosegretario Alfano in visita alla caserma Mara

Oggi, mercoledì 2 luglio, alle 9, nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sede del Corpo d’armata di reazione rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA), ha luogo una cerimonia di commemorazione dei caduti di Somalia nel 21° anniversario della Battaglia del Pastificio; a seguire verrà inaugurato un monumento che ricorderà tutti i caduti di ogni tempo.

Alla cerimonia partecipano il tenente colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare, il sottosegretario alla Difesa, onorevole Gioacchino Alfano, e numerose autorità civili e militari.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

EUTM Somalia: concluso il primo corso Train the trainer, sono 34 i militari somali con il certificato di istruttori

Si è svolta sabato mattina, 5 aprile, nel Jazeera Training Camp (JTC) a Mogadiscio, la cerimonia che segna il termine del primo corso Train the Trainer (link articolo in calce) pianificato e organizzato dalla European Union Training Mission Somalia (EUTM Somalia). Alla cerimonia hanno assistito il viceministro della Difesa, Abdallah Hussain Ali’, il Capo delle Forze Armate Somale, generale Dahir Aden Elmi, e il comandante della missione EUTM Somalia, generale Massimo Mingiardi.

Durante l’evento, i 34 militari somali che hanno completato il corso, la maggior parte dei quali marescialli e sottufficiali, hanno ricevuto il diploma che certifica la qualifica di istruttori e che consentirà loro di addestrare le nuove reclute dell’Esercito Nazionale Somalo nel JTC durante i corsi dei prossimi mesi, sempre sotto la supervisione del personale di EUTM Somalia.

Il corso ha avuto una durata di 5 settimane e si è concentrato su materie quali mantenimento dell’ordine e della disciplina, concetto di leadership, comprensione del ruolo dell’istruttore, tattiche e formazioni fino a livello di squadra, diritti umani e diritto internazionale umanitario.

Il corso ha rappresentato la prima attività addestrativa svolta da EUTM Somalia a Mogadiscio a partire dal suo rischieramento dall’Uganda alla Somalia a dicembre dello scorso anno. E’ stato condotto da due team di istruttori dell’EUTM Somalia, composti da 16 militari europei di cui fanno parte 8 italiani, 6 svedesi e due ungheresi.

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Fonte e foto: EUTM Somalia

EUTM Somalia: siglata policy per creazione di un defence sector somalo, con tanto di addestramento autonomo, tra il comandante gen Mingiardi e il viceministro Difesa

È stato siglato di ieri, 6 aprile, il documento che sancisce le procedure e i principi, individuandone gli obiettivi, per le attività di mentoring e advising fornite alle autorità somale.

La firma dell’Advisory and Mentoring Concept, redatto dallo Strategic Advisory team della missione EUTM Somalia, è avvenuta nel corso di una riunione nel quartier generale EUTM a Mogadiscio con il comandante della missione europea, generale Massimo Mingiardi; lo strategic advisor del ministro della Difesa, colonnello Massimiliano Perrotta, e il viceministro della Difesa della Somalia, Abdallah Hussain Ali’.

Il documento stabilisce procedure e principi delle attività di advisory e mentoring, definendone gli obiettivi; nel dettaglio, la creazione di un Defence Sector in seno al governo articolato in una Security Institution, che faccia riferimento alle autorità politiche, e in un Security Sector, che faccia affidamento su un sistema di addestramento somalo, con tanto di strutture e programmi propri.

Le attività di advising e mentoring delle autorità somale sono parte del programma di supporto condotto dalla missione EUTM Somalia nella cornice dell’impegno europeo nel paese africano, un “comprehensive engagement” che è stato sviluppato in un’ottica di risposta ai bisogni del popolo somalo e del suo governo con l’obiettivo della stabilità.

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Fonte e foto: EUTM Somalia

EUTM Somalia: il ministro della Difesa somalo firma il primo documento di policy della difesa, la direttiva ministeriale per il prossimo biennio

Lo scorso 23 marzo, a Villa Somalia, sede del Governo federale della Somalia, il ministro della Difesa Mohamed Sheikh Hassan Hamud ha firmato la Direttiva Ministeriale sulla politica di difesa per gli anni 2014-2016 durante una riunione con il generale Massimo Mingiardi, comandante della missione EUTM Somalia, e il colonnello Massimiliano Perrotta, membro di EUTM Somalia e Consigliere strategico del ministro della Difesa, alla presenza del Segretario permanente per la Difesa, Sheikh Musse Abdulle Mohamud.

Si tratta del primo documento di policy nel campo della Difesa e fornisce un orientamento riguardo il quadro politico e strategico, il ruolo della Difesa nel contesto del servizio pubblico, il futuro delle Forze Armate Somale, le attuali operazioni militari, le attività della Difesa che favoriscono lo sviluppo economico e tecnologico, la gestione finanziaria nel settore della Difesa, la dimensione internazionale e le linee guida per una Difesa bilanciata e sostenibile.

Il documento è stato redatto dallo Strategic Advisory Team di EUTM Somalia, su commissione del ministero della Difesa somalo, e in coordinazione con tutti i partner che operano nel settore della Difesa nell’ambito del continuo supporto e dell’ assistenza alle autorità somale forniti nel quadro dell’impegno globale dell’UE in Somalia, sviluppato allo scopo di rispondere ai bisogni prioritari del popolo Somalo e del suo Governo e per il rafforzamento delle istituzioni e la stabilizzazione del paese.

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Fonte e foto d’archivio: EUTM Somalia

EUTM Somalia: nel corso della Medal Parade il comandante della missione, gen Aherne, ringrazia i militari italiani del 186° reggimento paracadutisti per il prezioso lavoro svolto in fase cruciale

Il 30 ottobre scorso, nell’aeroporto internazionale di Mogadiscio, il generale Gerald Aherne, comandante della missione EUTM Somalia, durante la cerimonia di consegne della Union Common Security and Defence Policy Medal for Somalia, ha espresso il suo profondo ringraziamento al personale italiano per il lavoro svolto in Somalia in questa fase cruciale della missione.

In particolare, il generale irlandese ha fatto riferimento a quanto svolto dal Security Support Element (SSE), su base 186° reggimento paracadutisti, che sta effettuando numerose attività operative per garantire agli advisors e mentors presso il ministero della Difesa e lo stato maggiore della Difesa Somali di lavorare nelle migliori condizioni di sicurezza.

Il comandante della Missione ha consegnato le medaglie a 13 militari del Mentoring, Advising and Training Element (MATE) di stanza in Mogadiscio, appartenenti a diverse nazionalità come Italia, Finlandia, Francia, Irlanda e Spagna, tra i quali c’era il comandante del MATE, colonnello Lorenzo Cucciniello.

EUTM Somalia è una missione di addestramento militare dell’UE che ha lo scopo di rafforzare il Governo Nazionale Somalo e le istituzioni della Somalia, fornendo l’addestramento militare alle forze armate somale. Lanciata dall’UE in base alla risoluzione ONU 1872 del 2009, per promuovere il progresso politico, migliorare la governabilità, rafforzare il rispetto della legge e rispondere ai bisogni umanitari e di sviluppo, la missione proseguirà su decisione del Consiglio Europeo sino a marzo del 2015. L’Italia partecipa con 38 militari in servizio presso le sedi di Kampala e Bihanga in Uganda, e il MATE a Mogadiscio. L’intera missione, attualmente sulle tre sedi, verrà trasferita a Mogadiscio nei primi mesi del 2014.

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Fonte e foto: EUTM Somalia