EUTM Somalia: donati farmaci all’ospedale per madri e bambini di Mogadiscio

A seguito del tragico attentato avvenuto lo scorso 23 febbraio 2018 a Mogadiscio, i militari italiani della cellula CIMIC (Cooperazione Civile Militare) dellItalian National Support Element (NSE) della missione EUTM Somalia (European Union Training Mission Somalia), a guida italiana dal 2014, hanno donato uno stock di medicinali a favore di una clinica per madri e per bambini nel distretto di Shangani presso il centro della città di Mogadiscio.

È lo stato maggiore della Difesa a renderlo noto con un comunicato stampa del 27 febbraio scorso.

La donazione, tesa a supportare le attività mediche svolte gratuitamente dall’ambulatorio, si inserisce in un più ampio panorama di progetti a sostegno delle autorità locali sviluppati, fino dal 2014, dai militari italiani nel quadro dei rapporti bilaterali tra Italia e Somalia.

Alla cerimonia di donazione, fa sapere la Difesa, erano presenti il Comandante dell’NSE, il Direttore della clinica, rappresentanti del Ministero della Sanità e il vicesindaco di Mogadiscio, delegata agli Affari sociali.

In particolare, spiega nel dettaglio la Difesa, quest’ultima ha ringraziato il contingente italiano per il costante aiuto offerto ai suoi concittadini, evidenziando quanto il contributo del popolo italiano, “sempre tempestivo e costantemente indirizzato alle fasce deboli della popolazione, sia una concreta testimonianza del supporto che i militari italiani da sempre forniscono alle autorità Somale”.

Il gesto di solidarietà ha consolidato la storica vicinanza italiana alla ricostruzione di un Paese colpito da anni di conflitti e soprattutto ha alleviato le sofferenze della popolazione locale provata dai danni causati dall’attentato, sottolinea il comunicato stampa.

Gli aiuti alla popolazione sono stati realizzati dai militari operatori del Multinational CIMIC Group, unità multinazionale e a valenza interforze specializzata nella cooperazione civile-militare.

L’obiettivo della missione militare dell’Unione Europea è quello di sviluppare il settore della sicurezza in Somalia, concentrandosi sulla componente legata alla consulenza e alla costruzione di capacità a lungo termine all’ interno del Ministero della Difesa e dello Stato Maggiore somali.

L’attuale contributo delle Forze Armate Italiane alla missione prevede un impiego massimo di 123 militari e 20 mezzi terrestri, impiegati in vari ambiti, da quello principale dell’addestramento delle Forze Armate Somale alla sicurezza dei movimenti e del contingente, dal supporto logistico e amministrativo (nel quale si inserisce l’NSE), a quello di staff del Comandante.

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Fonte e foto: PI SMD; sull’attentato del 23 febbraio 2018 si può leggere di più qui: LaPresse