Noble Light

Nrdc-Ita, concluso l’impegno logistico per la Eagle Meteor 2010

E’ finito ieri, con l’attracco dell’ultima nave, lo sforzo logistico del Nato Rapid Deployable Corps – Italy (Nrdc-Ita)  per l’esercitazione Eagle Meteor 2010. Il materiale partito da Solbiate Olona due mesi fa a sostegno dell’esercitazione che si è tenuta a Lecce dal 10 al 23 giugno scorsi sta facendo rientro.

L’attività di rischieramento era partita a metà maggio per consentire il dispiegamento di millecinquecento militari di Nrdc-Ita a oltre mille chilometri dalla base di Solbiate Olona.

Si trattava in tutto di spostare 170 container, 120 mezzi, oltre 300 tende e 2 cucine da campo con una capacità di 500 razioni: lo strumento di supporto logistico, grazie anche all’integrazione con la  logistica dell’Esercito Italiano e all’utilizzo di vari tipi di vettori, si è dimostrato all’altezza di svolgere un’attività così complessa quale il trasferimento di un comando del livello di corpo d’armata.

Superata definitivamente questa prova, ora Nrdc-Ita proseguirà il proprio addestramento per il semestre di comando terrestre nella Nato Response Force affrontando la prossima esercitazione Noble Light 2010, in ottobre, e concludendo la preparazione in dicembre, con l’esercitazione Steadfast Juno 2010.

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Fonte: Nrdc-Ita, smE

Foto: Nrdc-Ita

Nrf 16, la brigata Friuli conclude la Noble Strike 10 e si riconferma brigata Nrf

La brigata aeromobile Friuli di Bologna si riconferma Nrf brigade. Sarà dunque di nuovo la Friuli la prossima brigata di Nato Response Force (Nrf) nell’imminente turno di Nrf 16, dopo il turno Nrf 9 nel 2007; e lo sarà ancora con il Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-Ita) come comando terrestre.

Un ruolo quello della Friuli validato nell’ultima esercitazione nazionale denominata Noble Strike 10 e tenutasi dal 21 al 25 giugno scorsi presso la caserma Mameli di Bologna, dove una delegazione di ufficiali di Nrdc-Ita guidata dal colonnello inglese Stephen Williamson (nella foto in basso, a destra) ha visitato il posto comando allestito nel comprensorio sportivo della stessa caserma bolognese.

La Noble Strike 10 ha coinvolto il personale del comando brigata, gli elementi chiave del 66° reggimento aeromobile Trieste e dei reparti che hanno concorso allo sviluppo dell’intera attività. In tutto circa 180 militari che hanno partecipato all’ultima esercitazione prevista in ambito nazionale.

Dal 1° luglio, infatti, inizia il semestre di preparazione in ambito Nato, con il ripasso della dottrina e con due importanti esercitazioni all’orizzonte: la Noble Light 10 e la Steadfast Juno. Entrambe con Nrdc-Ita per arrivare preparatissimi all’appuntamento del 1° gennaio 2011 con Nrf 16.

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Fonte: brigata Friuli

Foto: brigata Friuli

Nrdc-Ita, uomini e donne esercitati per affrontare ogni minaccia per la prossima Nrf 16

Inizia l’ultimo semestre a disposizione del corpo di reazione rapida della Nato (Nato Rapid Deployable Corps Italy, Nrdc-Ita) per mettere a punto la preparazione in vista del turno di comando come componente terrestre alla prossima Nato Response Force (Nrf 16).

Dal 1° gennaio e per tutto il primo semestre del prossimo anno, infatti, gli uomini e le donne della caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, dove ha sede Nrdc-Ita, saranno costantemente pronti per ogni intervento si rendesse necessario nell’ambito della forza di reazione rapida della Nato. Che non significa soltanto dispiegabilità e autonomia a partire da cinque giorni dall’ordine, ma soprattutto un approccio completo a minacce ibride. Dal terrorismo ai disastri naturali.

Apertura a trecentosessanta gradi e massima flessibilità, ecco cosa ci si aspetta da un comando Nrf. Che sia capace di interventi ad ampio spettro e che abbia conoscenze specialistiche per poter interagire con un ambiente complesso. Per garantire tutto questo la struttura deve essere agile. E addestrata.

Le future esercitazioni che avvicineranno ancora di più l’Nrdc-Ita al suo prossimo ruolo di vertice hanno la funzione di addestrare il personale a livelli di complessità crescente.

La prima di queste, in programma a giugno, è denominata Eagle Meteor 10. A seguire, il prossimo mese di ottobre, la Noble Light 10, per finire con la Steadfast Juno, ultimo impegno prima del turno di comando della Nrf 16.

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Fonte: Nrdc-Ita

Foto: PAO Nrdc-Ita

Nrdc-Ita si prepara a guidare la componente terrestre di Nrf 16 e riceve la visita del generale Bouchard

nrdc-ItaLa recente visita lo scorso 22 marzo del generale di corpo d’armata Charles Bouchard, vicecomandante dell’Allied Joint Force Command di Napoli (JFC-N), al Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-Ita) di Solbiate Olona si inquadra nell’ambito del processo di preparazione per la Nato Response Force (Nrf).

Sarà infatti proprio il corpo d’armata che ha sede nella caserma solbiatese Ugo Mara a guidare il comando terrestre (Land Component Command) del turno di Nrf 16 per il primo semestre del 2011. Questo significa garantire la prontezza operativa nell’arco di sei mesi con un tempo di dispiegamento minimo, a partire da cinque giorni dall’ordine, e in qualsiasi area di crisi, per interventi valutati caso per caso dal North Atlantic Council e che vanno dall’antiterrorismo alla gestione dei disastri naturali.

La garanzia di tale prontezza operativa si certifica solo dopo un anno di preparazione con esercitazioni specifiche di impegno via via più crescente. Da un primo periodo di addestramento in ambito nazionale, il comando viene poi valutato su un piano più ampio fino alla certificazione finale da parte del comando Nato designato per il turno specifico.

Nel caso di questa rotazione è l’Allied Joint Force Command di Napoli il comando Nato designato e dunque responsabile per Nrf 16. Sarà perciò questo comando a validare il pacchetto Nrf nell’esercitazione finale Steadfast Juno, di cui il generale Bouchard è il direttore.

Nel corso della visita del vice di JFC-Napoli nella caserma Mara, il comandante di Nrdc-Ita generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini ha illustrato l’organizzazione, i compiti e le prossime attività operative che impegneranno il personale di Nrdc-Ita nei prossimi mesi.

La prima esercitazione in programma, la Eagle Meteor 10, è prevista in giugno e sarà dedicata alle procedure operative del personale e delle unità dipendenti, mentre le procedure di staff verranno esercitate nella Noble Light 10 con successiva certificazione del comando e validazione degli assetti delle nazioni contributrici.

Con Nrf 16, Nrdc-Ita viene interessato come Land Component Command per la terza volta dopo i precedenti turni del 2004 e del 2007.

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Fonte: Nrdc-Ita

Foto: www.esercito.difesa.it

Nrdc-Ita: un 2010 di esercitazioni per il prossimo turno di comando nella Nrf

Nrdc-ItaUn comando Nato unico sul territorio nazionale, il Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-Ita) di Solbiate Olona in provincia di Varese. Così lo ha presentato il comandante generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini ieri 15 febbraio al consigliere del ministro della Difesa Marco Airaghi in visita alla struttura.

Nrdc-Ita infatti “continua a fornire un grande contributo in termini di professionalità e di immagine sia in patria sia all’estero – ha sottolineato Chiarini – confrontandosi in modo eccellente con le forze armate degli altri paesi”.

Nella caserma Ugo Mara, sede del corpo d’armata Nrdc-Ita comandato dal generale Chiarini, sono presenti quattordici nazioni Nato oltre all’Italia. Negli anni scorsi Nrdc ha affrontato impegni internazionali come Isaf VIII in Afghanistan, due turni di rotazione al comando componente terrestre della Nato Response Force (Nrf) e un ulteriore incarico in Afghanistan.

Il prossimo impegno operativo di rilievo sarà un nuovo turno di comando come componente terrestre in Nrf nel 2011. E il 2010 servirà come anno di preparazione per l’evento.

Dopo l’esercitazione Eagle Blade 09 di novembre dello scorso anno, disegnata su una crisis response operation che si è poi evoluta in war fighting, la successiva esercitazione condotta nel gennaio di quest’anno si è svolta in forma di seminario di studi geostrategici per un approfondimento sulle nuove sfide che la Nato deve affrontare.

La Eagle Eye 2010, così è stata denominata, ha visto la partecipazione del vicesegretario generale della Nato ambasciatore Claudio Bisogniero, che ha illustrato gli impegni della Nato e le sue priorità; del generale di corpo d’armata Carlo Cabigiosu, che ha affrontato le sfide future della Nato e il nuovo concetto strategico; del professore Massimo de Leonardis dell’Università Cattolica di Milano, che ha affrontato la questione della diversità di approccio al conflitto da parte islamica e da parte occidentale; del direttore del Centro Studi Internazionali Andrea Margelletti, che ha parlato dell’importanza di una intelligence di natura sociologica più che tecnico-militare.

Ora ci sono in programma altre tre esercitazioni computer assisted di livello più elevato. La prossima, denominata Eagle Meteor, si terrà nel mese di giugno e partirà dal risultato raggiunto con la precedente Eagle Blade per allargare l’esercitazione a uno spettro più ampio quale quello della ricostruzione. L’aspetto non kinetik non deve trarre in inganno, dato che è comunque prevista la valutazione della prontezza operativa.

A seguire in ottobre è prevista la Noble Light, finalizzata a validare il personale sulle procedure di lavoro di staff. Infine, a dicembre, è in programma l’esercitazione Steadfast Juno, che sarà l’attività conclusiva finalizzata a validare tutte le componenti che danno vita alla Nrf.

In parallelo il personale si addestrerà individualmente con attività specifiche a seconda della diversa area operativa  di appartenenza.

AGGIORNAMENTI:

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Fonte: PAO Nrdc-Ita

Foto: PAO Nrdc-Ita