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NRDC-ITA: è enhanced il nuovo FATS in versione sperimentale alla Mara di Solbiate

Hanno tempo sei mesi per farsi un’opinione del prodotto, intanto lo utilizzano in via esclusiva dal maggio scorso: è il “simulation training system FATS100MIL enhanced”, il Firearms Training System (FATS) nella sua versione più nuova.

“In qualità di sistema enhanced è un prototipo – spiegano alla Caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, dove ha sede il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA)e NRDC-ITA è l’unico Comando Multinazionale che lo sta utilizzando in via sperimentale”.

Un simulatore di tiro che, pur non sostituendo il poligono, consente comunque di effettuare tiri di mantenimento alleggerendo le spese annuali per il capitolo di circa il 20%, si apprende all’interno della ribattezzata “Aula Meggitt”, stanza dedicata al training dal nome dell’azienda produttrice del FATS 100e.

Gli ingegneri della Meggitt hanno formato in loco un team di militari dedicati sia a gestire il sistema che a farlo utilizzare nel modo corretto sulla base di una turnazione continua.

“Il sistema è stato introdotto alla Mara il 28 aprile scorso – fanno sapere gli ufficiali dei Public Affairs (PAO) di NRDC-ITA – con una serie di novità rispetto al tradizionale e più noto FATS: in primo luogo la quantità degli scenari proposti; e poi l’elevata risoluzione con una grafica più definita”.

Ma non è tutto qui, naturalmente, anche se la versione demo, vista in uso per il classico tiro dai 100 metri, lascia intuire le grandi potenzialità del prodotto: “per gli istruttori è possibile controllare in tempo reale, da remoto in wifi con un apposito tablet, i risultati di tiro e il comportamento del tiratore, dai 5 secondi prima dell’azione sul grilletto ai 5 secondi successivi”.

Questo significa che il brandeggio, tanto per fare un riferimento a uno dei dettagli monitorati, lascia una traccia sullo schermo del computer che consente di “apportare subito i correttivi ai tiratori”.

L’attività viene eseguita in tempo reale ed è possibile avere simultaneamente fino a 15 tiratori (5 per schermo).

Un altro vantaggio offerto dalla versione in prova a NRDC-ITA è costituito dalla possibilità di utilizzare armi non retrofittate, bensì quelle in dotazione “opportunamente condizionate con tecnologia wireless: ciò consente di usare l’arma in dotazione sempre, sia in simulazione sia in addestramento reale in poligono”, sottolinea il PAO.

Il personale di NRDC-ITA e delle unità dipendenti ha quindi il vantaggio di potersi addestrare fino ad ottobre in esclusiva sul nuovo prodotto, restituendo poi il proprio feedback alla Meggitt Tecnodife, spiegano alla Mara.

Questo esperimento nasce da una esigenza manifestata dal Gruppo di supporto di NRDC-ITA e subito compresa e supportata dal Comando, nella convinzione che il FATS100MIL enhanced possa costituire un valido strumento di training, soprattutto nelle versioni tridimensionali che la demo lascia intuire in questa fase.

Se il feedback del personale della Mara sarà positivo, il processo di un eventuale acquisto seguirà la tempistica delle procedure previste.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

BRAD 17: “VJTF grosso impegno per i Paesi contributori, la Ariete comando framework 2018”, così il Comandante gen Ristuccia

Al comando della 132^ brigata Ariete dal 16 dicembre 2016, dopo essere rientrato il 23 novembre dall’Iraq, il gen Angelo Michele Ristuccia sta conducendo la sua brigata verso la full spectrum capability in vista di un importante impegno in ambito NATO programmato per il 2018.

Obiettivo del percorso di attività addestrative di importanza crescente, in preparazione dell’esercitazione di ottobre, la capacità di “far lavorare insieme componenti diverse tra loro in modo integrato ed efficace”, spiega il Comandante nel corso del briefing che ha aperto ufficialmente il Media Day dell’esercitazione Bright Armoured 17 (BRAD 17) del 28 giugno scorso.

La brigata Ariete costituirà la Very High Readiness Force Land Brigade della NATO per l’anno 2018, “sarà il comando framework che assorbe le Forze dei Paesi che vi partecipano”, spiega il gen Ristuccia.

Questo significa che “rappresenterà un vero e proprio punto nevralgico”, con la partecipazione di Forze di diversi Paesi NATO che nella BRAD 17 si stanno già esercitando: unità di manovra turche, spagnole, albanesi, ceche, slovacche, italiane e un Aviation Battalion statunitense che include gli assetti e il personale italiano del 4° reggimento AVES Altair.

Da qui la necessità di portare al massimo livello le capacità di interoperabilità all’interno del pool di Forze a elevatissima reattività che vanno a costituire la Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), “grosso impegno nazionale e di tutti i Paesi che offrono il loro contributo, indipendentemente dall’entità dello stesso contributo” specifica il Comandante.

Si tratta dunque di essere capaci di operare efficacemente in tempi di schieramento ristrettissimi dalla chiamata dell’Alleanza: è il concetto di enhanced-NATO Response Force (eNRF) – nel cui ambito il NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona sarà nel 2018 il Land Component Command (LCC), la componente terrestre della eNRF –  ovvero uno strumento militare di reazione avanzato che, per rapidità di intervento e capacità operative schierabili, consente all’Alleanza di fronteggiare con immediatezza qualsiasi minaccia in nome della Difesa Collettiva, cioè in risposta alle crisi, con tempi di schieramento brevissimi.

Il concetto è stato delineato nel summit NATO del Galles del 2014, ricorda il gen Ristuccia, e rappresenta la volontà dell’Alleanza Atlantica di avere uno strumento idoneo ad affrontare ogni minaccia e, al tempo stesso, di mantenere la credibilità.

L’esercitazione conclusa oggi, 30 giugno, dalla brigata Ariete, denominata BRAD 17, è stata svolta in preparazione dell’esercitazione di ottobre in cui la brigata verrà valutata dal NATO LANDCOM di Izmir come Posto Comando Brigata nello spettro totale delle operazioni terrestri.

Questa full spectrum capability significa “affrontare le missioni dotati di adeguato equipaggiamento personale e adeguati strumenti a partire dal warfighting”.

Il concetto di interoperabilità desiderato include “l’interazione umana, tra le persone; la disponibilità a utilizzare le procedure comuni; i materiali da usare insieme, in comunione”, chiarisce il Comandante nello specificare che “le attività della BRAD 17 sono state finalizzate a far lavorare insieme componenti diverse in modo integrato ed efficace”.

Tutte le strutture C2 (Comando e Controllo) della Brigata sono state schierate per questa esercitazione.

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Fonte: brigata Ariete; Esercito

Foto proprie e brigata Ariete

 

CESIVA: formazione e addestramento per impiego in missioni o organismi internazionali, per Scuola Fanteria e NRDC-ITA

“Integrare la formazione del personale da proiettare in contesti operativi peculiari, laddove non sia possibile procedere all’approntamento con unità organicamente definite come brigate, reggimenti, battaglioni; far conoscere gli elementi salienti dello scenario operativo, come gli aspetti culturali, ambientali, diplomatici, normativi, operativi; trasmettere i principi di base per operare adeguatamente nelle molteplici attività di interazione/mediazione in cooperazione con militari e personale civile di altra nazionalità”.

Questi gli obiettivi che la 1^ Sessione formativa e addestrativa in corso al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito Italiano (CESIVA) di Civitavecchia intende raggiungere con un corso di tre settimane, dal 12 giugno al 30, e articolato su tre moduli distinti, che vede impegnati, nell’ordine, la Scuola di Fanteria (SCUF), il CESIVA e il NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA).

Questa 1^ Sessione formativa-addestrativa è dedicata al personale non inquadrato in unità organiche definite che, singolarmente o in aliquote, sarà destinato a operare nell’ambito di missioni internazionali, organismi internazionali in Italia e all’estero nei comandi multinazionali o di contingenza.

Il tale contesto didattico, il modulo del CESIVA prevede lo svolgimento di conferenze tenute da relatori individuati tra il personale militare e civile, nazionale ed estero, di provata competenza ed esperienza nei rispettivi settori, mentre quello della SCUF e dell’NRDC-ITA, rispettivamente, prende in esame le attività teorico-pratiche, incluse lezioni di tiro, condotte da relatori /istruttori appartenenti alla stessa Scuola, ovvero enti militari con competenza specifica nei settori C-IED e sanitario e le attività teorico-pratiche (training on the job) con lo scopo di agevolare l’inserimento del personale presso gli organismi internazionali.

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Fonte e foto: CESIVA

NRDC-ITA: 15° International Day all’insegna di charity, music band e saggio ginnico dei Bersaglieri del RESTAL

Ha raggiunto la 15^ edizione l’ormai tradizionale International Day, ospitato anche quest’anno presso la caserma Ugo Mara, sede del Comando del Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA).

È lo stesso NRDC-ITA a darne notizia, evidenziando che lo spirito della manifestazione è quello di avvicinare i rappresentanti delle 13 nazioni che vi aderiscono alla realtà sociale ed economica del territorio, condividendo le reciproche tradizioni, tra cui quelle gastronomiche.

Alla manifestazione erano presenti anche alcuni sindaci in rappresentanza dei Comuni della Valle Olona. Tra questi, Solbiate Olona con Luigi Melis; Olgiate Olona con Giovanni Montano e Castellanza con Mirella Cerini.

L’evento ha dato anche l’opportunità ai circa 2.000 militari in servizio presso la Mara, e ai loro famigliari, di manifestare concretamente il proprio sostegno a una realtà operativa nel territorio, incentrata sui bisogni di salute della persona, con l’erogazione di prestazioni sanitarie specialistiche, di servizi ospedalieri e sociosanitari, con particolare riferimento al mondo dei minori.

Quest’anno, infatti, NRDC-ITA ha scelto di devolvere sia una parte del ricavato delle sponsorizzazioni sia quanto raccolto dalle offerte libere del personale militare internazionale a favore del potenziamento delle strutture ospedaliere di Pediatria dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale – ASST della Valle Olona, Rete territoriale alla quale appartengono gli Ospedali di Busto Arsizio, Saronno, Gallarate, Somma Lombardo e Angera (www.asstvalleolona.it).

“L’International Day – spiega il comunicato stampa -è una giornata speciale, pensata per accrescere lo spirito di corpo e che offre al personale in servizio, Ufficiali, Sottufficiali, Soldati, Marinai, Avieri e Carabinieri, e alle loro famiglie, l’opportunità di apprezzare le differenti culture delle nazioni contributrici del Comando NRDC-ITA”.

Oltre all’Italia, nazione alla guida del Comando, anche Albania, Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Olanda, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Turchia e Ungheria sono stati presenti con i loro stand promozionali, di tradizioni locali e cultura gastronomica.

In aggiunta agli stand allestiti dai 13 paesi membri dell’NRDC-ITA, anche quest’anno sono state realizzate cartoline celebrative dell’evento, per le quali è stato richiesto a Poste Italiane un annullo filatelico dedicato, nonché la possibilità dell’invio postale direttamente dalla Caserma Ugo Mara.

Una parata di mezzi militari d’epoca ha accompagnato la manifestazione, animata da un fitto programma di eventi artistici e di intrattenimento e dalla esibizione di alcuni gruppi musicali.

Particolarmente gradito dal pubblico, fa sapere NRDC-ITA nel suo comunicato, il Saggio Ginnico della Compagnia Bersaglieri del reggimento di Supporto Tattico e Logistico all’NRDC-ITA, accompagnato dal concerto della Fanfara dell’11° reggimento Bersaglieri con il suo tradizionale repertorio di marce e inni bersagliereschi.

I militari della Ugo Mara hanno anche dato dimostrazione delle tecniche del Metodo di Combattimento Militare (MCM), un addestramento specifico mirato a incrementare le capacità di reazione corpo a corpo a diversi tipi di aggressione.

A tarda sera, un suggestivo spettacolo di fuochi d’artificio ha chiuso la manifestazione, alla quale hanno partecipato circa 4.000 persone.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

NRDC-ITA: un corso salvavita con defibrillatori (BLS-D) per insegnanti delle scuole locali

Sabato 13 maggio scorso si è svolta, nella Caserma Ugo Mara di Solbiate Olona (Varese), sede del Comando del Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA), una nuova edizione del corso Basic Life Support-Defibrillation (BLS-D), fa sapere lo stesso NRDC-ITA con un comunicato stampa.

La sessione di formazione è stata organizzata a favore dell’Istituto Comprensivo Statale Aldo Moro: vi hanno partecipato 20 insegnanti di scuola materna, elementare e media dei cinque plessi scolastici di Solbiate Olona e di Gorla Maggiore, rispettivamente il Comune su cui insiste la caserma e uno dei comuni limitrofi della Valle Olona.

La necessità di formare il personale docente nasce dal recente posizionamento negli edifici scolastici dell’Istituto Comprensivo Statale Moro di defibrillatori, voluto dalle amministrazioni comunali di pertinenza, e il corso ha quindi fornito agli insegnanti le conoscenze necessarie per utilizzare i dispositivi DAE (Defibrillatore Automatico Esterno) e per eseguire le manovre di rianimazione cardio polmonare (RCP), contribuendo a rendere la scuola un luogo più sicuro.

A dare il via a questa speciale sessione del Corso è stato il col Michele Tirico, Chief Med e Medical Advisor di NRDC-ITA, che dopo una breve presentazione del Comando e delle sue attività, ha illustrato gli scopi del corso e i suoi lineamenti organizzativi.

Questa edizione del corso estende dunque la partecipazione, già accordata in altre sessioni ai famigliari (adulti e adolescenti) del personale in servizio, a personale civile esterno di altre amministrazioni e contribuisce così a diffondere ulteriormente la cultura di primo soccorso.

I corsi si avvalgono della professionalità acquisita dagli istruttori dello staff medico di NRDC-ITA e già abilitati alla formazione di nuovi soccorritori nel Corso per istruttori BLS-D, organizzato nel dicembre 2015 presso la Caserma Ugo Mara e tenutosi a cura dell’American Heart Association (link articolo in calce), un’organizzazione impegnata dal 1915 nella riduzione del numero di vittime di patologie cardiache.

Il personale medico del Comando ha dunque potuto formare altre persone, ora addestrate in attività teoriche e pratiche, a prestare soccorso mediante manovre salvavita standardizzate e certificate, che includono ove richiesto l’utilizzo dei Defibrillatori Automatici Esterni.

Tali manovre, da eseguirsi con prontezza nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi avanzati, sono state simulate nella parte pratica del corso, e sono quelle che permettono di allungare i tempi nei quali un soccorso avanzato può giungere ed essere maggiormente efficace garantendo così più elevate probabilità di sopravvivenza a chi è colto da malore.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

Scuola di Applicazione: conclusa la Safe Endeavour per i 217 capitani del 142° corso di Stato Maggiore

Safe Endeavour è l’esercitazione appena conclusa alla quale hanno preso parte 217 capitani che stanno frequentando il 142° corso di Stato Maggiore alla Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, ha fatto sapere la stessa scuola con un comunicato stampa dell’11 aprile.

Questo complesso evento addestrativo, spiega il comunicato, ha permesso di valutare la preparazione tecnico-professionale maturata dai futuri dirigenti militari attraverso la simulazione dei problemi operativi che insorgono in un posto comando di brigata nel corso di una missione in Italia o all’estero, in contesti interforze e multinazionali.

Durante l’esercitazione i capitani, “tra di essi – sottolinea la Scuola – 17 donne e tre stranieri provenienti da Cina e Niger”, hanno affrontato situazioni diverse: dai più tradizionali compiti militari alle emergenze umanitarie, quali il sovraffollamento di campi profughi, la prevenzione dei contrasti interetnici, il sostegno a popolazioni colpite da calamità naturali, queste ultime utili a testare le capacità “dual use” dei vari assetti.

A fianco dei colleghi dell’Esercito hanno operato alcuni giovani ufficiali dei Carabinieri incaricati di assolvere i compiti tipici della polizia militare.

Tra i fattori di maggior successo di Safe Endeavour l’analisi in tempo reale delle informazioni, la gestione della pubblica informazione e comunicazione, la risposta flessibile agli imprevisti e l’efficacia del processo decisionale.

L’esercitazione, iniziata il 3 aprile scorso, è stata organizzata dal Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito in sinergia con lo Stato Maggiore dell’Esercito, il NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, lo Staff College delle Nazioni Unite di Torino, il Centro Simulazione e Validazione (CeSiVa) di Civitavecchia, la Scuola Ufficiali dei Carabinieri di Roma, la Scuola Interforze per la Difesa Nucleare Biologica e Chimica di Rieti e il 28° reggimento Pavia di Pesaro, specializzato nelle attività di Comunicazione Operativa.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

CeSiVa: il vicecomandante di NRDC-ITA gen Smyth-Osbourne visita il Centro Constructive

Il gen Sir Edward Alexander Smyth-Osbourne, vicecomandante del NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) ha fatto visita al Centro “Constructive” della caserma Giorgi di Civitavecchia su invito del Comandante del Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.), il gen Maurizio Boni, nel pomeriggio del 13 marzo scorso.

È il CeSiVa stesso a darne notizia con un comunicato stampa del 14 marzo.

La presenza del vicecomandante NRDC-ITA al CeSiVa fa seguito all’importante impegno addestrativo del Corpo di reazione rapida della NATO di Solbiate Olona, l’esercitazione “Summer Tempest/Eagle Meteor” dello scorso novembre, quando il CeSiVa dell’Esercito fu protagonista con circa 150 tra ufficiali, sottoufficiali e graduati provenienti da 55 Comandi, Enti e Unità dell’Esercito, dell’Aereonautica, della Marina e dei Carabinieri, della conduzione e del controllo dell’esercitazione per posti comando (CPX) finalizzata alla verifica delle capacità di comando e controllo di NRDC-ITA.

Dopo i saluti iniziali e un breve colloquio con lo staff dello stato maggiore, il gen Boni ha illustrato all’ufficiale inglese le principali attività del Centro, soffermandosi sulle esercitazioni dei posti comando delle unità a livello brigata e reggimento e sull’attività di sviluppo e sperimentazione connessa con il programma Forza NEC, nel cui ambito il Centro costituisce importante elemento di coordinamento.

Per sottolineare la stretta connessione tra quanto illustrato e quanto  viene svolto nella pratica nel campo della simulazione, la visita è proseguita con l’incontro delle unità della brigata Granatieri di Sardegna in addestramento al CeSiVa, per la verifica delle capacità operative del proprio posto comando, la valutazione delle capacità di pianificazione e produzione di ordini, sul monitoraggio della situazione e l’aggiornamento delle Common Operational Pictures (COP), oltre che sulla gestione delle informazioni e delle emergenze.

La visita si è infine conclusa presso la biblioteca storica.

In tale contesto, l’alto ufficiale inglese ha potuto apprezzare, grazie agli oltre 100.000 volumi antichi e moderni e centinaia di collezioni di riviste militari italiane e straniere, l’importante patrimonio culturale del Centro e della città di Civitavecchia.

Il CeSiVa costituisce il principale riferimento dell’Esercito per l’applicazione della simulazione addestrativa nell’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale.

Le esercitazioni sono volte ad attestare il raggiungimento delle capacità operative, fondamentali per l’assolvimento della missione, utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo e avvalendosi della collaborazione di esperti di settore e di personale già impiegato nel teatro operativo di riferimento.

Sono l’addestramento e la cultura i punti di forza del CeSiVa, sottolinea il comunicato stampa.

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Fonte e foto: CeSiVa

Stramilano: NRDC-ITA vede il 1° Mar Esposto del Restal vincere il Trofeo NRDC-ITA HQ nella mezza maratona

Ben 410 i “runner” del Corpo di reazione rapida della NATO in Italia (NATO Rapid Deployable Corps-Italy, NRDC-ITA), uomini e donne delle Forze Armate dei 13 paesi contributori del Comando NATO di Solbiate Olona, che insieme ai loro famigliari hanno partecipato oggi, 19 marzo, alla 46^ edizione della Stramilano, l’appuntamento podistico annuale della città meneghina, fa sapere lo stesso NRDC-ITA con un comunicato stampa odierno.

Dopo il tradizionale colpo di cannone delle Batterie a Cavallo Voloire, che ha dato il via alla manifestazione, i circa 50.000 mila partecipanti, tra cui molti bambini, si sono cimentati in tre diverse competizioni, percorrendo tra le vie della città i 10 km della classica Stramilano, o i 5 km della Stramilanina, dedicata ai nuclei familiari.

La mezza maratona (21,097 km) è stata invece affrontata dagli atleti agonisti.

Quest’anno, il 1° maresciallo Carlo Esposto, del Reggimento Supporto Tattico Logistico (Restal) al NRDC-ITA, si è aggiudicato il Trofeo NRDC-ITA HQ, percorrendo in 1h 25′ 50″ la mezza maratona.

“La Stramilano ha rappresentato per il personale multinazionale e interforze di NRDC-ITA un’occasione speciale per rafforzare i legami con il territorio e per confermare l’importanza che l’Esercito riconosce al podismo e alla preparazione ginnica, posta alla base della professione militare”, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

NRDC-ITA: il magg D’Alò su Silverhow spodesta gli inglesi a Sandown e viene ricevuto dalla regina Elisabetta II

The Elisabeth Queen Mother Memorial parla italiano: il magg Domenico D’Alò del Corpo d’armata di reazione rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA) è il primo non britannico a vincere il prestigioso trofeo ippico.

Dopo 45 anni di assenza di un italiano dalla prestigiosa competizione equestre, che si tiene annualmente presso l’ippodromo di Sandown, nei pressi di Londra, venerdì 10 marzo scorso il magg D’Alò, ufficiale in servizio presso NRDC-ITA, non solo ha partecipato al “The Elisabeth Queen Mother Memorial”, vincendo la gara, ma ha conquistato anche il primato di essere stato il primo militare non britannico ad aggiudicarsi il prestigioso trofeo.

La notizia è pubblicata sul sito istituzionale dell’Esercito.

Circa 10.000 spettatori hanno seguito il tradizionale meeting di corse a ostacoli‎ precedente la settimana dell’importante festival ippico di Cheltenham.

Due le corse riservate ai cavalieri militari, il “Grand Military Gold Cup” e la “The Elisabeth Queen Mother Memorial”, su percorsi insidiosi e su distanze superiori alle 2 miglia.

Si tratta di una competizione nata nel 1841 e aperta ai cavalli con almeno cinque anni d’età, su una distanza di poco inferiore ai cinque chilometri. Possono partecipare solo militari in servizio che siano cavalieri amatoriali, mentre i cavalli sono tutti di proprietà di militari in servizio o in quiescenza delle Forze Armate.

L’ultimo italiano a prendere parte alla corsa è stato, nel 1972, il Marchese Rolando Rovereto di Rivanazzano, con capo équipe il col Piero D’Inzeo, famoso atleta olimpico scomparso nel 2014, che con il fratello Raimondo ha formato la coppia dei “fratelli invincibili” dell’equitazione italiana (link articoli in calce).

Il magg D’Alò, ufficiale dell’Arma delle Trasmissioni e in forza alla Divisione Supporti (J6) del NRDC-ITA, è stato invitato a prendere parte alla competizione direttamente dal comitato organizzatore dell’evento, ciò dovuto ai pregevoli risultati sportivi ottenuti in occasione di numerose competizioni.

Silverhow, il cavallo montato dal magg D’Alò, è di proprietà del gen Christopher Price ed è stato allenato dal Sig. Nicky Henderson, il migliore allenatore inglese per le corse a ostacoli.

Il percorso affrontato dal binomio guidato da D’Alò è stato reso arduo dalla presenza di 22 ostacoli su terreno ondulato, con 3 grossi fossati, un’ampia riviera e diverse “recinzioni ferroviarie”.

L’ufficiale è arrivato tra i primi all’ultima siepe e, sferrando un micidiale attacco al battistrada, lo ha quindi battuto di 3 lunghezze e mezzo, sottolinea l’Esercito.

Dopo la cerimonia di premiazione, presieduta dalla Principessa Anna – primo membro della famiglia reale britannica a diventare atleta olimpico e grande appassionata di equitazione, il magg D’Alò è stato ricevuto dalla Regina Elisabetta II al castello di Windsor per un incontro privato, in occasione del quale la monarca si è personalmente congratulata per il prestigioso risultato.

La partecipazione del magg D’Alò al “The Elisabeth Queen Mother Memorial” è un esempio di integrazione e sinergia posta in essere tra i contingenti italiano e britannico del NRDC-ITA, per cui si è reso facilitatore il Maj. Gen. Sir Edward Alexander Smyth-Osbourne, vicecomandante di NRDC-ITA.

Le attività sono state quindi coordinate dal col Toby Bridge, anch’egli in servizio presso NRDC-ITA come vice capo Divisione Operazioni, e dalla consorte, il ten col Erica Bridge, si legge dal sito della Forza Armata.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

NRDC-ITA: Eagle Snowmaster 17, per operare in ambiente montano e per il team che partecipa ai CaSTA

Si è da poco conclusa l’esercitazione Eagle Snowmaster 2017, condotta dal NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA) in collaborazione con il Centro Addestramento Alpino di Aosta.

La Eagle Snowmaster 2017 ha permesso di addestrare lo staff multinazionale di NRDC-ITA: nel dettaglio, ha visto impegnati 67 rappresentanti di diverse Forze Armate dei 13 paesi partner del corpo d’armata.

L’esercitazione ha avuto lo scopo di incrementare sia le prestazioni fisiche e la capacità di resistenza individuali sia le conoscenze e abilità per operare in ambiente montano e invernale, fa sapere NRDC-ITA nel suo comunicato stampa del 10 marzo scorso.

Durante l’esercitazione sono state condotte non solo marce diurne e notturne in quota in ambiente innevato, ma anche attività sciistica in assetto tattico, mettendo a disposizione del personale internazionale l’equipaggiamento idoneo a operare in tale ambiente.

Le attività, gestite dagli istruttori della Sezione Sci Alpinistica del Centro Addestramento Alpino, hanno inoltre permesso di rafforzare lo spirito di corpo e la capacità di “team building” tra il personale dello staff partecipante. Particolare attenzione è stata riservata a lezioni teorico-pratiche di climatologia e di primo soccorso in ambiente montano.

Durante l’esercitazione è stato dato spazio anche all’allenamento del team che rappresenterà NRDC-ITA in occasione dei prossimi Campionati Sciistici delle Truppe Alpine (CaSTA 2017), al via oggi, 13 marzo, in Alta Val Pusteria (Alto Adige).

La Eagle Snowmaster 2017 ha rappresentato per il Comando NATO di Solbiate Olona una valida opportunità per addestrare un significativo numero di personale dello staff di NRDC-ITA a operare in ambiente montano poco permissivo. Ciò ha rivestito particolare importanza per lo sviluppo delle capacità professionali dello staff specie in una fase addestrativa durante la quale NRDC-ITA è impegnato nella preparazione delle attività che condurranno il Corpo d’Armata a ricoprire il ruolo di Land Component Command (LCC) a partire dal 2018.

Il LCC è la componente terrestre della eNRF, cioè la “enhanced” NATO Response Force (eNRF), uno strumento militare di reazione avanzato che, per rapidità di intervento e capacità operative schierabili, consente all’Alleanza di fronteggiare con immediatezza qualsiasi minaccia in nome della Difesa Collettiva, ovvero in risposta alle crisi, con tempi di schieramento brevissimi.

Nell’ambito della eNRF, NRDC-ITA deterrà quindi il comando e controllo della parte terrestre della VJTF, il cui compito sarà quello di assicurare la prima e immediata risposta della NATO a possibili minacce, con la capacità di schierare l’intero dispositivo militare tra i 5 e i 15 giorni dal preavviso d’ordine.

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