Nrdc-Ita

Brigata Ariete: cambio comando al 132° Carri, via il col Quarta, arriva il col Cannazza

Si è svolta il 31 ottobre scorso, nella caserma De Carli di Cordenons (Pordenone), la cerimonia di avvicendamento del Comandante del 132° Reggimento carri: al colonnello Mauro Quarta è subentrato il parigrado Giuseppe Cannazza, ha fatto sapere con un comunicato stampa la 132^ Brigata corazzata “Ariete”.

All’evento, presieduto dal Comandante dell’Ariete, generale di brigata Enrico Barduani, hanno partecipato le autorità civili e militari locali, tra cui il Sindaco di Cordenons Andrea Delle Vedove e il vice Sindaco di Aviano Danilo Signore, le associazioni combattentistiche e d’arma, oltre a un’ampia rappresentanza di colleghi e familiari.

Il col Quarta cede il comando dopo oltre un anno intenso e ricco di attività, durante il quale il reggimento ha partecipato a molteplici attività addestrative e operative condotte in territorio nazionale ed estero.

In particolare, si apprende, sotto la sua guida è stato condotto un lungo e complesso processo di approntamento culminato con lo schieramento di una compagnia di Force Protection nel teatro operativo somalo (EUTM Somalia).

È tuttora in corso l’impegno nell’Operazione Strade Sicure, che vede il 132° Reggimento carri operare sia quale Comando del Raggruppamento “Veneto – Friuli Venezia Giulia”, sia con un complesso di forze, in concorso alle Forze di Polizia, nelle attività di controllo sul territorio per il contrasto alla criminalità nelle province di Venezia, Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Udine, Gorizia e Trieste.

In tale contesto, il quotidiano impegno degli uomini e delle donne del reggimento ha sicuramente contribuito a innalzare il livello di sicurezza e rafforzare i rapporti con le comunità locali del Nord-Est. Attualmente altri plotoni del reggimento sono in fase di approntamento per proseguire tale impegno anche nel primo semestre del 2020.

Altrettanto intenso è stato l’impegno sul versante addestrativo, con il mantenimento di un’unità carri in prontezza operativa in ambito NATO per tutto il 2019 (Joint Rapid Response Force) e il contributo fornito dal reparto nella sperimentazione del progetto di simulazione virtuale per il carro armato C1 Ariete (noto come LVHST), partecipando a molteplici attività addestrative quale polo nazionale di specialità.

Sul fronte delle attività territoriali, inoltre, numerose sono state le iniziative intraprese dal reparto, che è cittadino onorario di Cordenons e Aviano, in favore della comunità locale, come il supporto in occasione di importanti eventi tra cui la “Pordenone Pedala”. Altrettanto significative sono state le attività svolte a sostegno del CRO (Centro di Riferimento Oncologico) di Aviano e dell’AVIS di Cordenons.

Il col Quarta nel suo intervento di commiato ha salutato gli uomini e le donne del 132° reggimento carri, esortandoli a essere orgogliosi custodi delle tradizioni carriste e a operare sempre pienamente, senza risparmio, con la professionalità sinora dimostrata, credendo fermamente nel proprio agire.

Nel salutare l’Ufficiale in partenza, il gen Barduani ha ricordato come il reggimento nel suo periodo di comando abbia fatto fronte a numerose esigenze di diverso carattere, alle quali il reparto ha sempre risposto con prontezza ed efficacia. Successivamente, ha augurato al nuovo Comandante del 132° le migliori fortune in vista degli impegni che lo attendono.

Il nuovo Comandante, col Giuseppe Cannazza, cresciuto professionalmente nelle fila dell’Ariete, giunge a Cordenons dopo un biennio trascorso nel Comando di Corpo d’Armata NATO (NRDC-ITA) di Solbiate Olona (Varese).

Alla cerimonia, che ha visto la partecipazione della fanfara dell’11° reggimento bersaglieri, era presente anche la signora Berta Crainz, vedova del generale carrista Alberto Ficuciello e madre di Massimo, una delle vittime dell’attentato di Nassiriya in Iraq del 12 novembre 2003.

Fonte e foto: Brigata Ariete

NRDC-ITA, Eagle Meteor 19: innovativo il Forward Command Element dispiegato verso il Southern Flank

Si è conclusa oggi, 25 ottobre, la Eagle Meteor 19, l’esercitazione del Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO in Italia (NATO Rapid Deployable Corps-Italy, NRDC-ITA) e condotta con il coinvolgimento di oltre 1.800 militari, provenienti dalle forze armate di 18 paesi della NATO, si apprende da un comunicato stampa odierno dello stesso NRDC-ITA.

“L’esercitazione ha potuto essere realizzata grazie a un sinergico impegno del Comando delle Forze Operative Terrestri, del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto, del DACCC (Deployable Air Command and Control Centre) di Poggio Renatico e degli Stati maggiori delle Forze Armate, specifica il comunicato.

Eagle Meteor 19, “la più importante esercitazione di posti comando dell’anno per l’Esercito Italiano”, ha visto per la prima volta impiegato il Comando NATO, che ha sede a Solbiate Olona (VA), con tutte le unità italiane e straniere a esso affiliate e subordinate.

La Eagle Meteor 2019 ha visto lo schieramento dell’intera architettura di Comando e Controllo di NRDC-ITA nelle sedi di Solbiate Olona, come Main HQ; di Bellinzago Novarese, Rear HQ; e in Sicilia, nei pressi del Lago Rubino, per quanto riguarda il Forward Command Element.

“Impiegati con ottimi risultati – si legge dal comunicato – anche il DACCC, la Divisione Vittorio Veneto, nelle sedi di Firenze e Carpegna, e il Comando delle forze terrestri della NATO (LANDCOM) in Turchia.

Nell’anno in cui si celebrano i 70 anni della NATO, la difesa collettiva, uno dei principi fondativi dell’Alleanza, è stata il tema centrale di quest’attività: con la Eagle Meteor 19, sottolinea il comunicato stampa, NRDC-ITA ha potuto infatti testare e consolidare le proprie capacità nella sincronizzazione e nella condotta di operazioni ad alta intensità.

L’esercitazione appena conclusa ha costituito l’occasione per sviluppare e consolidare, alla presenza di numerosi alti Ufficiali nazionali e stranieri dei vari comandi dell’Alleanza, l’implementazione del Light Command Post, un concetto innovativo elaborato da NRDC-ITA al fine di assicurare maggiore aderenza con un posto comando distribuito agile e flessibile.

La scelta di schierare il Forward Command Element in Sicilia non è casuale, si apprende, in quanto, “oltre a sottolineare il costante impegno nell’isola a sostegno della collettività dell’Esercito e delle Forze Armate sorelle”, testimonia anche l’attenzione della NATO in un’area di particolare interesse strategico, il Southern Flank, a cui lo stesso NRDC-ITA aveva dedicato un international workshop specifico proprio quattro anni fa a Milano, “Assessing the Crisis on Nato’s Southern Flank”.

La condotta di questa esercitazione per posti comando costituisce una attività di successo per NRDC-ITA e conferma il suo ruolo nel contesto della difesa e sicurezza internazionale, quale “organizzazione pronta e capace di supportare le politiche dell’Alleanza per il contrasto alle crisi e la promozione della stabilità internazionale”, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: NRDC-ITA

CESIVA: si conclude la 1^ Sessione Formativa-Addestrativa 2019 per SCUF, NRDC-ITA e per lo stesso Centro

Nel quadro della programmazione delle attività di formazione del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.), il 28 giugno si è conclusa la 1^ Sessione formativa-addestrativa del 2019, ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri, 1° luglio, lo stesso CESIVA.

Il periodo di formazione, della durata complessiva di un mese, si è articolato in distinti moduli che hanno visti impegnati, nell’ordine, dal 27 al 31 maggio la Scuola di Fanteria (SCUF), dal 3 al 7 giugno il Ce.Si.Va. e dal 24 al 28 giugno il NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA).

Questi, si apprende, gli obiettivi didattici che la 1^ Sessione formativa-addestrativa ha conseguito nel periodo in esame dietro il coordinamento e la supervisione del CESIVA: integrare la formazione del personale da proiettare in contesti operativi peculiari, laddove non sia possibile procedere all’approntamento con unità organicamente definite come brigate, reggimenti, battaglioni; far conoscere gli elementi salienti dello scenario operativo, come gli aspetti culturali, ambientali, diplomatici, normativi, operativi; trasmettere i principi di base per operare adeguatamente nelle molteplici attività di interazione/mediazione in cooperazione con militari e personale civile di altra nazionalità.

Durante le attività didattiche, il modulo del CESIVA ha previsto lo svolgimento di conferenze tenute da relatori individuati tra il personale militare e civile, nazionale ed estero, di provata competenza ed esperienza nei rispettivi settori, mentre quello della SCUF e dell’NRDC-ITA, rispettivamente, hanno preso in esame le attività teorico-pratiche, incluse lezioni di tiro, condotte da relatori/istruttori appartenenti alla stessa Scuola e lezioni finalizzate alla conoscenza della NATO (struttura e organizzazione).

Fonte e foto: CESIVA

NRDC-ITA: International and Charity Day nel polo fieristico di Busto Arsizio con i suoi 18 Paesi contribuenti

Si è svolta sabato 1° giugno la sedicesima edizione del tradizionale International and Charity Day, manifestazione dal carattere multinazionale organizzata dal Comando del Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO in Italia (NATO Rapid Deployable Corps-Italy, NRDC-ITA) e quest’anno svolta presso l’area di MalpensaFiere, a Busto Arsizio (VA).

È lo stesso NRDC-ITA a darne notizia con un comunicato stampa.

Nel corso dell’evento, i rappresentanti dei 18 Paesi che aderiscono a NRDC-ITA hanno condiviso le rispettive culture e tradizioni insieme ai loro familiari e amici, celebrando l’anima internazionale dell’unità nell’anno in cui ricorre il 70° anniversario della costituzione dell’Alleanza Atlantica.

“Amicizia e generosità sono stati gli elementi che da sempre caratterizzano emblematicamente questa giornata di beneficenza”, si legge dal comunicato. Per l’edizione del 2019, si apprende, si è scelto di devolvere, sia il ricavato delle sponsorizzazioni sia quanto raccolto dalle offerte libere del personale del Comando, a favore della Onlus “Più di ventuno” che dal 2014 assiste le persone con Sindrome di Down – Trisonomia 21.

Il polo fieristico di Busto Arsizio ha ospitato stand promozionali e gastronomici rappresentativi della natura multinazionale di NRDC-ITA. Oltre all’Italia, nazione guida del Comando, hanno partecipato Albania, Bulgaria, Canada, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Romania, Slovenia, Spagna, Stati Uniti d’America, Turchia e Ungheria.

Anche per questa edizione sono state realizzate cartoline celebrative dell’evento, sulle quali è stato possibile ottenere uno speciale annullo filatelico realizzato in collaborazione con le Poste Italiane.

L’ampio programma dell’International and Charity Day è stato animato da molti momenti di intrattenimento culturali, folkloristici e militari. L’evento si è concluso con uno spettacolo di fuochi d’artificio.

“La manifestazione – conclude il comunicato – ha rappresentato per il Comando multinazionale una occasione per rafforzare i legami con la comunità locale e una proficua opportunità per sottolineare, ancora una volta, il valore degli uomini e donne di NRDC-ITA, sempre pronti a concorrere al mantenimento della sicurezza internazionale e, allo stesso modo, in prima linea quando si tratta di donare”.

Fonte e foto: NRDC-ITA

 

Teuliè: giurano gli 86 allievi del corso Musso III

Si è svolta sabato mattina, 23 marzo, in Piazza Duomo a Milano, la cerimonia di giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana degli 86 allievi del 1° anno della Scuola Militare Teuliè, ha fatto sapere la stessa Scuola con un comunicato stampa.

L’atto solenne, suggellato con la tradizionale formula del “Lo giuro”, è stato rimarcato dalla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina; del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, e del Comandante del NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA), Generale di Corpo d’Armata Roberto Perretti, ma soprattutto dai tanti familiari e amici dei giovani cadetti accorsi per questo significativo evento.

Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili, militari e religiose nonché i Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e i Gonfaloni della città metropolitana di Milano e della Regione Lombardia. Presente anche il Sergente Andrea Adorno, decorato di medaglia d’oro al valore militare ed esempio prezioso di elevate virtù militari e umane che ha formulato un indirizzo di saluto agli allievi.

Il CaSME, gen Farina, dopo aver ringraziato le autorità intervenute, rivolgendosi agli allievi del corso Musso III ha sottolineato: “è stata grande l’emozione che ho provato al vostro grido con cui avete appena prestato il giuramento al cospetto del Tricolore, il vessillo che racchiude tutti i valori fondanti della nostra identità. Con questo gesto avete suggellato la vostra fedeltà alla Patria, divenendo servitori dello Stato, delle sue Istituzioni e del Popolo Italiano”.

Nel rivolgersi ai genitori ha poi aggiunto: “la strada intrapresa dai vostri figli è sicuramente non comune e comporta il sacrificio della vicinanza fisica, a volte dell’apprensione, che da genitore ben conosco, e che si concretizza nell’impossibilità di condividere la quotidianità cui eravamo abituati fino a ieri”.

Nel corso della cerimonia, accompagnata dalla musica della fanfara dell’11° reggimento Bersaglieri, il Comandante della Scuola Militare Teulié, col Daniele Pepe, ha riconsegnato al Sindaco del Comune di Milano, Giuseppe Sala, il Primo Tricolore simbolo delle “Cinque Giornate” di Milano, che quest’anno celebra il 171° anniversario.

La Scuola Militare Teuliè, Liceo d’élite dell’Esercito, offre mediante un concorso pubblico la possibilità a tutti i ragazzi e le ragazze che abbiano concluso con esito positivo il secondo anno dei Licei classico e scientifico di proseguire il triennio di studi. È proprio di questi giorni la pubblicazione del bando di concorso per l’ammissione all’anno scolastico 2019 – 2020.

L’Istituto garantisce una vasta e profonda preparazione particolarmente attenta al completamento di tutti i programmi didattici previsti dal MIUR, includendo nel percorso formativo discipline che favoriscono il processo di formazione etico – morale, culturale e fisica degli allievi mediante l’applicazione di un codice di comportamento ispirato alle regole militari.

La trasversalità della cultura militare è presentata agli allievi come piattaforma educativa sulla quale s’innestano valori e conoscenze necessarie allo sviluppo di competenze che saranno spendibili in qualsiasi contesto. Negli oltre 200 anni di vita si è confermata un’indiscussa eccellenza che ha formato e continua a formare centinaia di giovani sia nell’ambito militare sia nel mondo civile, quali politici, uomini di cultura, industriali, diplomatici, “ma, sempre e comunque, cittadini esemplari”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Scuola Militare Teuliè

Brigata Ariete: venerdì il gen Ristuccia lascia il comando al collega Barduani e va a NRDC-ITA

Venerdì 11 gennaio prossimo il Gen. B. Angelo Michele Ristuccia cederà il comando della 132^ Brigata corazzata Ariete al Gen. B. Enrico Barduani: la cerimonia militare avrà luogo nella caserma Pietro Mittica di Pordenone a partire dalle 10.30, ha fatto sapere la stessa Brigata.

Il gen Ristuccia, 59° comandante della Ariete, andrà a ricoprire l’incarico di Capo di stato maggiore del NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, in provincia di Varese.

“La cerimonia, cui parteciperanno i rappresentanti delle autorità locali e delle associazioni combattentistiche e d’arma, sarà presieduta dal Comandante della Divisione Friuli, generale di divisione Carlo Lamanna“, aggiorna la Brigata.

Fonte: brigata Ariete

Foto d’archivio: brigata Ariete

 

 

Trident Juncture 2018, Norvegia: si conclude la livex con la liberazione dei territori occupati

La fase Live Exercise (LIVEX) dell’esercitazione Trident Juncture 2018, in atto in Norvegia, si è appena conclusa, ha fatto sapere con un comunicato stampa del 9 novembre la Italian Multinational Brigade schierata nel paese scandinavo.

Più in dettaglio, si legge, “con la battaglia simulata di Oppdal, a cui hanno preso parte anche gli assetti terrestri e le componenti aeree dello strumento militare nazionale, si è conclusa la fase LIVEX , con unità schierate sul terreno, dell’esercitazione Trident Juncture, la più importante attività addestrativa organizzata dall’Alleanza Atlantica dalla fine della Guerra Fredda, che ha visto impiegati circa 50.000 militari di 31 diverse Nazioni, 150 aerei, 70 navi e oltre 10.000 veicoli terrestri”.

Al termine dell’esercitazione, l’Ammiraglio James Gordon Foggo, Comandante dell’Allied Joint Force Command di Napoli (NATO JFC Naples) e direttore dell’esercitazione, ha voluto ringraziare calorosamente i militari di tutte le Nazioni partecipanti e, in particolare, la Norvegia, che ha ospitato sul suo territorio la complessa attività addestrativa, si apprende.

L’Ammiraglio ha voluto rimarcare che la Trident Juncture ha rappresentato, da un lato, lo spirito di solidarietà e di coesione tra i Paesi membri a favore di quelli che maggiormente percepiscono la rinnovata assertività militare a est, e, dall’altro, la determinazione dell’Alleanza Atlantica nella sua missione primaria di difesa collettiva dell’integrità territoriale euro-atlantica contro ogni possibile aggressione e minaccia esterna, mantenendo un alto livello di preparazione e di reazione.

L’esercitazione ha previsto la contrapposizione sul campo di due unità avversarie, a livello corpo d’armata, le quali si sono alternate nel condurre operazioni in attacco e in difesa.

In particolare, la fase conclusiva, certamente tra quelle più complesse di tutta l’attività, consisteva nella completa liberazione di territori precedentemente occupati dalle forze avversarie.

L’obiettivo finale della Trident Juncture era quello di verificare la capacità della NATO di pianificare e condurre un’importante operazione di difesa collettiva, oltre che di valutare l’effettivo grado di integrazione e di cooperazione tra le Forze Armate dei Paesi membri e la loro capacità di interagire con Paesi amici, quali la Finlandia e la Svezia.

Allo stesso tempo, l’esercitazione è stata sfruttata anche per analizzare il sistema di prontezza operativa e di risposta militare immediata alle minacce dell’Alleanza, attraverso l’impiego della NATO Response Force (NRF), diretta dal NRDC-ITA (NATO Rapid Deployble Corps) di Solbiate Olona per tutto l’anno 2018.

La partecipazione nazionale, oltre a NRDC-ITA, ha visto schierato anche un complesso di forze terrestri, su base 132^ brigata corazzata Ariete, costituente la VJTF Land Brigade (Very High Readiness Joint Task Force), cioè l’assetto di massima prontezza operativa dell’Alleanza, la cui responsabilità è stata assegnata, nel 2018, alle Forze Armate Italiane.

Per tale esigenza, la brigata Ariete (Comando Brigata e assetti dell’11° reggimento Bersaglieri, del 10° reggimento Genio Guastatori, del reggimento logistico Ariete, del Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete) è stata rinforzata con assetti tratti dal 187° reggimento Paracadutisti, dal 7° reggimento Trasmissioni, dal 1° reggimento Artiglieria da montagna, dalla Scuola di Commissariato di Maddaloni e da una compagnia di Polizia Militare del 13° reggimento Carabinieri Friuli-Venezia Giulia.

Durante la LIVEX, inoltre, la VJTF ha potuto anche contare sul supporto dell’Aeronautica Militare, che ha schierato nella base di Bodø gli Eurofighter (provenienti dal 4° Stormo di Grosseto, dal 36° Stormo di Gioia del Colle e dal 37° Stormo di Trapani) per le attività di difesa aerea e di scorta e protezione dei velivoli strategici dell’Alleanza, i Tornado (dal 6° Stormo di Ghedi) per la soppressione delle difese aeree avversarie,  il KC-767 (del 14° Stormo di Pratica di Mare) per il rifornimento in volo degli aerei NATO e il G-550 CAEW (del 14° Stormo) per la sorveglianza, l’avvistamento, il comando e controllo.

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Fonte e foto: Italian Multinational Brigade PAO

Trident Juncture 2018: al contingente italiano la visita dell’Amb Colella, che riferisce dell’apprezzamento verso i militari italiani

L’ambasciatore d’Italia in Norvegia, dottor Alberto Colella, ha incontrato ieri, 5 novembre, a Lesja, comune norvegese della contea di Oppland, il personale militare del contingente italiano su base 132^ brigata corazzata Ariete attualmente impegnato nell’esercitazione Trident Juncture 2018, la più importante attività addestrativa organizzata dall’Alleanza Atlantica dalla fine della Guerra Fredda.

È la stessa Italian Multinational Brigade a darne notizia oggi, 6 novembre, con un comunicato stampa.

Ricevuto nella base di Vidflotten dal generale di brigata Angelo Michele Ristuccia, comandante del contingente, l’Ambasciatore, accompagnato dall’addetto per la Difesa presso l’ambasciata, colonnello Massimo Ancora, ha inizialmente assistito a una presentazione dei diversi assetti presenti in Norvegia e a un’illustrazione delle principali attività addestrative e logistiche condotte nell’ambito della Trident Juncture, esprimendo grande ammirazione per le notevoli capacità dimostrate con lo schieramento in teatro di un così articolato e complesso dispositivo militare.

“Il vostro entusiasmo, la professionalità e la competenza che state dimostrando, mi fanno sentire orgoglioso di essere il rappresentante dell’Italia in Norvegia”, ha dichiarato l’Ambasciatore al personale riunito e, successivamente, alla stampa locale.

“Siete un esempio di eccellenza italiana nel mondo”, ha poi sottolineato l’ambasciatore Colella, citando gli apprezzamenti rivolti ai militari italiani che gli sono stati riportati nel corso di precedenti incontri.

Alla Trident Juncture le Forze Armate Italiane sono presenti con gli assetti dell’Esercito che, con il coordinamento di NRDC-ITA (NATO Rapid Deployble Corps – Italy) di Solbiate Olona, compongono la VJTF Land Brigade (Very High Readiness Joint Task Force), attuale punta di lancia dell’Alleanza.

Per il 2018, la brigata terrestre della Very High Readiness Joint Task Force è costituita su base 132° brigata corazzata Ariete (Comando Brigata, 11° reggimento Bersaglieri, del 10° reggimento Genio Guastatori, reggimento logistico Ariete, Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete), con il rinforzo del 187° reggimento Paracadutisti, il supporto del 7° reggimento Trasmissioni, del 1° reggimento Artiglieria da montagna, della Scuola di Commissariato di Maddaloni e di una compagnia di Polizia Militare fornita dal 13° reggimento Carabinieri, ricorda il comunicato stampa.

Sono inoltre schierati a Bodø, nella contea di Nordland, assetti dell’Aeronautica Militare partecipanti all’esercitazione.

Tra questi: gli Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto, 36° Stormo di Gioia del Colle e 37° Stormo di Trapani, con funzioni di difesa aerea; i Tornado del 6° Stormo di Ghedi, con capacità di soppressione delle difese aeree avversarie; il tanker (aviocisterna) KC-767 del 14° Stormo; il G-550 CAEW, anch’esso del 14° Stormo, piattaforma volante dai sensori sofisticati per le attività di sorveglianza e raccolta di informazioni.

Il supporto logistico, conclude il comunicato, è assicurato dal 3° Stormo di Villafranca di Verona, elemento chiave della logistica di proiezione dell’Aeronautica.

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Fonte e foto: Italian Multinational Brigade PAO

Trident Juncture 2018: il COM JFC NP amm Foggo III visita la Italian Multinational Brigade schierata in Norvegia

Trident Juncture, COM JFC NP amm Foggo visita la Ariete

Il Comandante dell’Allied Joint Force Command Naples (JFC NP), Ammiraglio James Gordon Foggo III, direttore dell’esercitazione Trident Juncture attualmente in svolgimento in Norvegia, ha visitato ieri a Lesja il comando dell’Italian Multinational Brigade, l’unità a elevata prontezza operativa a guida italiana che, nel quadro della enhanced NATO Response Force (eNRF), costituisce per il 2018 la Very High Readiness Joint Task Force Land Brigade (VJTF), ha fatto sapere con un comunciato stampa odierno la stessa Brigata.

Ricevuto presso la base di Vidflotten dal gen Angelo Michele Ristuccia, comandante del contingente italiano e dell’Italian Multinational Brigade, l’alto ufficiale americano ha prima incontrato il personale delle diverse nazionalità che compongono in Norvegia la Brigata (oltre all’Italia: Spagna, Albania, Slovenia, Montenegro, Francia, Portogallo, Ungheria e Lituania) e, successivamente, ha assistito all’illustrazione del posto comando (main e forward command post), “manifestando interesse e apprezzamento per le soluzioni tattiche adottate nelle diverse configurazioni”, spiega il comunicato.

Durante il cordiale colloquio con il gen Ristuccia, l’amm Foggo ha espresso grande ammirazione per le notevoli capacità operative e logistiche espresse dall’Italia, come dimostrato dallo schieramento in teatro di un così articolato e complesso dispositivo militare.

Alla Trident Juncture, la più importante esercitazione organizzata dall’Alleanza Atlantica dalla fine della guerra fredda, con 50.000 militari schierati provenienti da 31 diverse nazioni, 150 aerei, 70 navi e oltre 10.000 veicoli terrestri, le Forze Armate Italiane sono presenti con gli assetti dell’Esercito che, con il coordinamento del NATO Rapid Deployble Corps – Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, compongono la VJTF Land Brigade (Very High Readiness Joint Task Force), attuale punta di lancia dell’Alleanza.

Per il 2018, la brigata terrestre della Very High Readiness Joint Task Force è costituita su base 132° Brigata corazzata Ariete (Comando Brigata, 11° reggimento Bersaglieri, del 10° reggimento Genio Guastatori, reggimento logistico Ariete, Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete), con il rinforzo del 187° reggimento Paracadutisti, il supporto del 7° reggimento Trasmissioni, del 1° reggimento Artiglieria da montagna, della Scuola di Commissariato di Maddaloni e di una compagnia di Polizia Militare fornita dal 13° reggimento Carabinieri.

Alla Trident Juncture, conclude il comunicato, partecipano anche assetti dell’Aeronautica militare rischierati a Bodø, nella contea di Nordland.

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Fonte e foto: #TRJE18 Italian Multinational Brigade PAO

 

Brigata Ariete: dispositivo militare schierato e pronto per la Trident Juncture in Norvegia

gen Angelo Michele Ristuccia

“Con il completamento del dispositivo militare schierato e il raggiungimento della piena capacità operativa di tutte le unità partecipanti – scrive la brigata Ariete in un comunicato stampa di oggi, 23 ottobre – è terminata la prima fase delle attività operative condotte dalle forze NATO in Norvegia, in aggiunta all’esercitazione Trident Juncture 2018, che si configura come la più importante attività addestrativa organizzata dall’Alleanza Atlantica dalla fine della Guerra Fredda, con 50.000 militari schierati provenienti da 31 diverse nazioni, 150 aerei, 70 navi e oltre 10.000 veicoli terrestri”.

Questa prima fase, la Brilliant Jump II, ha consentito di testare e verificare le capacità di schieramento in teatro operativo delle diverse forze militari che, approntate nei rispettivi paesi, hanno raggiunto l’area d’impiego di esercitazione, condotto tutte le attività di ricezione, preparazione avanzata, trasferimento verso le pianificate zone di attesa, addestramento e integrazione, testando le procedure standardizzate di schieramento e assunzione dei dispositivi in previsione di un impiego simulato in un ambiente simulato di reale operazione.

Trident Juncture 2019

Le Forze Armate Italiane, sottolinea il comunicato, partecipano a questo importante evento internazionale con un dispositivo formato dagli assetti principali dell’Esercito che, con il coordinamento di NRDC -ITA (NATO Rapid Deployble Corps – Italy) di Solbiate Olona, compongono la VJTF Land Brigade (Very High Readiness Joint Task Force), attuale punta di lancia dell’Alleanza.

Per il 2018, la brigata terrestre della VJTF è costituita su base 132° brigata corazzata Ariete (Comando Brigata, 11° reggimento Bersaglieri, del 10° reggimento Genio Guastatori, reggimento logistico Ariete, 32° reggimento Carri, reparto Comando e Supporti Tattici Ariete), con il rinforzo del 187° reggimento Paracadutisti, il supporto del 7° reggimento Trasmissioni, del 1° reggimento Artiglieria da montagna, della Scuola di Commissariato di Maddaloni e di una compagnia di Polizia Militare fornita dal 13° reggimento Carabinieri.

Alla Trident Juncture saranno presenti anche assetti di volo ad ala fissa dell’Aeronautica Militare, si apprende.

Al comando del contingente italiano c’è il generale di brigata Angelo Michele Ristuccia, Comandante della 132^ brigata corazzata Ariete.

Fonte e foto: 132^ brigata corazzata Ariete