Piero Fassino

Marina Militare premiata dalla Fondazione Cavour: ha dimostrato all’Europa “senso del dovere e umanità” nell’accoglienza migranti

VolantinoCon una motivazione di drammatica e toccante attualità, la Fondazione Cavour, presieduta da Nerio Nesi, ha assegnato quest’anno il premio Cavour alla Marina Militare Italiana per “aver dimostrato a tutta l’Europa il profondo senso del dovere, la perfetta preparazione professionale e l’infinità umanità degli equipaggi delle navi militari che hanno salvato nel Mediterraneo migliaia di uomini, donne e bambini”, fa sapere la stessa Marina Militare in un suo comunicato.

Il Premio Cavour da sempre segnala personalità che con la loro attività hanno reso concreti i valori lasciati dal grande statista: l’unità d’Italia, l’impegno sociale, l’appartenenza del nostro paese alla comunità europea.

La Marina Militare, rappresentata dall’ammiraglio di divisione Roberto Camerini, riceverà il premio, una simbolica riproduzione in oro dei famosi occhiali di Cavour, oggi, domenica 20 settembre, alle 16.30, nel castello Cavour, a Santena, in provincia di Torino.

Si tratta di un riconoscimento del ruolo fondamentale svolto dalla Marina, non solo sul piano prettamente militare, ma aperta alla solidarietà e all’accoglienza come dimostrato durante l’Operazione Mare Nostrum.

In occasione della cerimonia di consegna del Premio Cavour, alla quale interverrà anche il sindaco di Torino, Piero Fassino, verrà inaugurato il Palazzo delle Scuderie del complesso monumentale del castello di Santena, frutto di un lungo e impegnativo lavoro di restauro.

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Fonte: Marina Militare

Foto: blog RossoSantena

Rientro della brigata Taurinense dall’Afghanistan. Il saluto del CaSME, gen Graziano, che sollecita “coesione e ottimismo”

Ieri mattina, a Torino, il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano, ha salutato gli alpini della brigata Taurinense, rientrati nei giorni scorsi dall’Afghanistan, alla presenza del presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, del senatore Lucio Malan e dell’onorevole Giorgio Merlo, del presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, del sindaco di Torino, onorevole Piero Fassino, e del presidente dell’Associazione Nazionale degli Alpini, Corrado Perona.

Schierati in Piazza Castello c’erano i reparti che negli ultimi sei mesi hanno controllato il settore ovest dell’Afghanistan, il Regional Command-West (RC-W), impegnati nel delicatissimo processo di transizione per il passaggio di responsabilità della sicurezza e del controllo del territorio dalle forze ISAF (International Security Assistance Force) all’Esercito nazionale afgano, di previsto compimento nel 2014. Per la Brigata alpina Taurinense costituisce, pertanto, l’ultima missione prevista al comando dell’RC-W in Afghanistan.

Il generale Graziano, dopo aver ricordato i caduti e i feriti, ed espresso vicinanza ai loro familiari, ha voluto ricordare il caporalmaggiore Tiziano Chierotti, alpino della Taurinense caduto in Afghanistan il 25 ottobre scorso.

Il Capo di stato maggiore ha ringraziato il sindaco di Torino per la parole di elogio e supporto espresse ai soldati appena rientrati e ha aggiunto, rivolgendosi direttamente ai militari: “Le vostre attività hanno contribuito alla ricostruzione e alla sicurezza dell’Afghanistan, se l’area sotto la responsabilità italiana è probabilmente l’area in cui sono stati realizzati i maggiori progressi nel processo di transizione, questo è anche e soprattutto merito vostro, siate fieri di ciò che avete realizzato in questi ultimi sei mesi”.

Il generale Graziano ha poi ricordato che quest’anno ricorre l’anniversario della Guerra di Liberazione, “proprio in questa Città Medaglia d’Oro per quei fatti d’arme, per la Guerra di Liberazione, proprio la Taurinense, che fu tra i nuclei iniziali che cominciò la Guerra di Liberazione tanto sul fronte Jugoslavo quanto, con il battaglione Piemonte, nel Corpo Italiano di Liberazione nel 1943: c’è un legame profondo che lega questa Unità alla storia d’Italia e alla storia Repubblicana”.

Infine il generale Graziano ha sottolineato come “in questo momento è nostro dovere, come militari, saper mandare un messaggio di disciplina, coesione e di ottimismo, e dire al nostro Paese che può contare sulle sue Forze Armate, sul nostro impegno, sul nostro lavoro”.

Dallo scorso settembre alla fine di marzo, gli uomini e le donne della brigata alpina Taurinense, comandanti dal generale Dario Ranieri, hanno condotto centinaia di operazioni in partnership con la polizia e l’esercito afgani, che oggi guidano autonomamente l’80% delle operazioni.

Sul fronte dello sviluppo sono state realizzate numerose di infrastrutture di base, specialmente nel campo dell’istruzione con la costruzione di 13 scuole nei distretti remoti della provincia di Herat, per un totale di 120 aule che potranno ospitare in più turni fino a 8mila studenti di ambo i sessi.

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Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito

Saluto del CaSME gen Graziano alla Taurinense che da metà settembre sarà in Afghanistan

Si è tenuta oggi a Torino la cerimonia di saluto alla brigata alpina Taurinense in partenza per l’Afghanistan, dove assumerà il comando della regione ovest dalla metà di settembre dando il cambio alla brigata bersaglieri Garibaldi dal 31 marzo scorso in teatro.

Si tratta della quarta missione in Afghanistan per la brigata alpina Taurinense.

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha salutato i 1.500 militari in partenza, di cui 6% è costituito da personale femminile, nella caserma Monte Grappa di Torino.

Dopo aver ricordato i caduti, e augurato un pronto rientro nei ranghi dell’Esercito ai feriti, il generale Graziano ha esortato i circa 1500 alpini, di cui circa 100 donne, a proseguire gli sforzi dei loro predecessori e ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti, la cui prova tangibile sono “il sensibile miglioramento delle condizioni di sicurezza nell’area di Bala Murghab, che proprio in questi giorni e’ passata sotto la responsabilità delle forze di sicurezza afgane, e l’inserimento di Herat tra le città che sono già passate sotto il pieno controllo delle autorità locali”.

“Non dobbiamo rilassarci”, ha aggiunto il generale Graziano, “la transizione è la fase più delicata di ogni missione: in alcune aree l’insorgenza e la criminalità sono ancora fonte di grande instabilità, il nostro compito è garantire la prosecuzione di questo processo”.

Rivolgendosi al comandante della grande unità, generale Dario Mario Ranieri, il Capo di stato maggiore dell’Esercito ha sottolineato come “la brigata Taurinense dovrà continuare il processo, già avviato dalla brigata Garibaldi, di rimodulazione dei compiti assegnati al contingente nazionale e di cessione progressiva della responsabilità delle operazioni alle forze di sicurezza afgane. In aggiunta, in tale periodo, nel pieno rispetto della tempistica del processo di transizione, il contingente italiano sarà interessato a una riconfigurazione del dispositivo”.

Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente della Regione Piemonte, onorevole Roberto Cota, il Presidente del Consiglio Regionale, Valerio Cattaneo, il Sindaco della Città di Torino, Pietro Fassino, e il Procuratore Generale della Repubblica, Gian Carlo Caselli. Per il Senato e la Camera dei Deputati erano presenti il senatore Andrea Fluttero; in rappresentanza del Presidente della Commissione Difesa del Senato, Valerio Carrara; il senatore Mauro Marino; il Senatore Lucio Malan e l’onorevole Mario Lovelli.

Per il Comando Brigata Taurinense, una delle unità di punta dell’Esercito Italiano, si tratta della nona missione fuori area, la quarta in Afghanistan.

Nell’avvicendamento con la brigata Garibaldi, saranno progressivamente schierati il 2° reggimento di Cuneo, il 3° reggimento  di Pinerolo, il 9° reggimento dell’Aquila, il 1° reggimento artiglieria terrestre di Fossano e il 32° reggimento genio di Torino.

Il generale Graziano è stato comandante della Brigata alpina Taurinense dal 2004 al 2006 e in tale periodo, dal luglio 2005 al gennaio 2006, ha comandato la Brigata Multinazionale Kabul di ISAF.

Attualmente sono impiegati in Afghanistan circa 4mila militari italiani nell’ambito della missione a guida Nato ISAF. La zona di responsabilità italiana corrisponde all’area occidentale, dove a Herat, a Camp Arena, ha sede il Regional Command-West (RC-W), dallo scorso 31 marzo su base brigata Garibaldi al comando del generale Luigi Chiapperini.

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Fonte: SME, SMD

Foto: SME

Al 1° FOD il Capo di SME generale Graziano porta incoraggiamento di fronte alle incertezze del periodo storico attuale

Ieri 24 febbraio il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, si è recato al 1° Comando Forze di Difesa (1° FOD) di Vittorio Veneto, dove ha incontrato il personale militare e civile che ha brillantemente coordinato le dipendenti unità operative impiegate per fronteggiare l’emergenza neve concentrata in particolare nelle regioni delle Marche, Toscana ed Emilia Romagna.

Il 1° FOD, composto da quattro brigate di differente tipologia e reparti di supporto dislocati nell’Italia del Centro Nord, assolve funzioni di difesa del territorio, partecipazione alle forze di reazione rapida della NATO e di proiezione nei teatri operativi.

Nel suo discorso, il generale Graziano si è rivolto al personale della Forza Armata incoraggiandolo in una fase storica, quale quella attuale, contrassegnata da particolari incertezze e dinamismo.

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito si è poi recato presso l’11° reggimento bersaglieri di Orcenico Superiore, reparto che il generale ha avuto alle proprie dipendenze per ben due volte nel corso del suo mandato quale comandante di UNIFIL in Libano.

Al personale militare del reggimento, si apprende dal comunicato stampa dello stato maggiore dell’Esercito, il generale Graziano ha rivolto il proprio saluto e apprezzamento per le capacità operative e il profondo spirito di sacrificio e abnegazione che ha sempre dimostrato nelle numerose operazioni condotte all’estero e in patria. Il reggimento infatti, inquadrato nella brigata corazzata Ariete, è rientrato lo scorso ottobre dal teatro operativo afgano ed è in fase di prontezza per essere impiegato prossimamente in Kosovo quale difesa operativa dell’Alleanza Atlantica.

Nella giornata di giovedì, il generale Graziano in visita a Torino aveva incontrato il sindaco Piero Fassino e il presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Valerio Cattaneo, i giovani ufficiali frequentatori dei corsi di formazione presso la scuola di applicazione dell’Esercito, il personale del Comando Regione Militare Nord e della brigata alpina Taurinense di prossimo impiego in teatro operativo afgano.

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Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato maggiore Esercito

Il Capo di SME generale Graziano a Torino ha visitato la brigata Taurinense, che in autunno sarà in Afghanistan

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, si è recato nel corso della sua visita di ieri a Torino presso il Comando Regione Militare Nord e presso il Comando della Brigata Alpina Taurinense, che ha da poco iniziato l’approntamento per il successivo schieramento, in autunno, in Afghanistan, dove rileverà la brigata Garibaldi in partenza a marzo.

Nel corso della sua visita, il generale Graziano, dopo aver visitato il Comando per la formazione e Scuola di applicazione dell’Esercito, ha incontrato il sindaco di Torino, Piero Fassino (nella foto smE con il generale Graziano), e il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, onorevole Valerio Cattaneo, con i quali sono stati rinnovati gli ottimi rapporti esistenti con la Forza Armata e sono state considerate nuove collaborazioni e sinergie tra Esercito, Regione Piemonte e Città di Torino.

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Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato maggiore Esercito