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Il GSPD agli Invictus Games di Sydney 2018: il Presidente Mattarella riceve il ten col Paglia

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato il capitano del Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa (GSPD), il ten col M.O.V.M. Gianfranco Paglia, Consigliere del Ministro della Difesa, che parteciperà agli Invictus Games di prossimo svolgimento in ottobre a Sydney, in Australia, ha fatto sapere lo stato maggiore Difesa con un comunicato stampa del 2 agosto.

“Una visita che ha suggellato ancor di più l’attenzione verso il mondo paralimpico sportivo – sottolinea il comunicato – evidenziando quanto lo sport possa essere il vero motore per la ripresa psicofisica”.

La foto con la bandiera degli Invictus sarà di augurio e tifo per la squadra che partirà rappresentando l’Italia in Australia: “l’auspicio è che la nostra Nazione possa candidarsi come sede degli Invictus nel 2022”, spiega lo stato maggiore della Difesa nel comunicato.

Invictus Games, spiega la Difesa, è un evento multisportivo ideato dal Principe Harry sulla falsariga dei Warrior Games che si svolgono negli Stati Uniti per i militari rimasti feriti o ammalati in servizio e per i veterani associati. Tutti partecipano agli sport, tra cui il basket in carrozzina, sitting volley, rowing indoor, nuoto, atletica leggera etc. Questa di Sydney è la quarta edizione e una delegazione del GSPD ha partecipato a tutte le edizioni dal 2014 ad oggi (Londra, Orlando, Toronto).

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Fonte e foto: PI SMD via Livia Iervolino

Invictus Games: “Invictus 2019 si facciano in Italia”, auspica il ten col Paglia capitano Italian Team GSPD

Durante le gare della terza edizione degli Invictus Games svolte a Toronto dal 23 al 30 settembre scorsi, il capitano dell’Italian Team del Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa (GSPD), ten col Gianfranco Paglia, consigliere del Ministro della Difesa, ha incontrato il Principe Harry, promotore e sostenitore della rassegna internazionale dedicata ai militari che hanno contratto disabilità permanenti in servizio o per causa di servizio.

Al Principe Harry è stato chiesto di incontrare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, affinché un’edizione degli Invictus Games si possa realizzare anche in Italia.

“Sarebbe bello – ha commentato Paglia­ – che il nostro Paese potesse essere la sede degli Invictus 2019, questo anche perché siamo visti come esempio e ammirazione da tutti gli altri militari. Siamo infatti, l’unica Nazione che attraverso il Ruolo d’Onore consente, a chi ne fa richiesta e dopo aver approfondito il singolo caso, di poter rientrare in servizio. Reputo che questo sia un grande atto di civiltà ed è la dimostrazione di come la Difesa sia vicina e supporti i militari che hanno subito dei gravi traumi. Mi piacerebbe che si potesse far respirare l’atmosfera degli Invictus Games anche da noi, facendo ancor di più comprendere lo spirito che non è quello di vincere le medaglie, ma dare sostegno non solo ai militari ma anche alle famiglie. È una sana competizione che unisce tutti e lo sport ha questa grande capacità di aggregazione.”

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Fonte e foto di repertorio: Livia Iervolino/stato maggiore Difesa

Invictus Games Toronto: i complimenti del Principe Harry alla doppietta d’argento del Mar Magg Di Loreto

Due nuovi argenti si aggiungono agli altri due conquistati negli scorsi tre giorni di gare dagli atleti del Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa (GSPD) impegnato a Toronto nella terza edizione degli Invictus Games, ha fatto sapere oggi lo stato maggiore della Difesa.

“Il quarto giorno di gare – ha fatto sapere la Difesa – ha portato un argento nel Ciclismo in Linea e un altro, nella serata di ieri, nel Rowing, ambedue firmati dal Maresciallo Maggiore Loreto Di Loreto (CC)”.

Con questa doppietta di medaglie, il Mar. Magg. Di Loreto, affetto da una lesione midollare riportata durante il suo periodo di servizio in Afghanistan, ha dato dimostrazione dello spirito degli Invictus Games descritto nella poesia di Henley dall’ omonimo titolo della competizione: “Non importa quanto stretto sia il passaggio, quanto piena di castighi la vita, io sono il padrone del mio destino, io sono il capitano della mia anima“.

La manifestazione, alla sua terza edizione, nasce per iniziativa della Royal Foundation, il cui promotore e testimonial è il Principe Harry, che nell’occasione si è personalmente complimentato con l’atleta italiano e ha salutato il Capitano della squadra, Tenente Colonnello MOVM Gianfranco Paglia.

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Fonte e foto: Difesa

Invictus Games, concluso il raduno tecnico del GPSD: nuovi atleti nel gruppo e preparazione per Toronto

Si è concluso il 7 luglio scorso il Raduno tecnico del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa (GSPD) presso il Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito a Roma, dove aveva preso avvio il 3 luglio.

L’incontro ha consentito ad atleti e dirigenti di fare un punto della situazione in vista dei prossimi impegni del Gruppo, in particolare gli imminenti Invictus Games in programma a Toronto in settembre, una manifestazione sportiva nata su iniziativa del Principe Harry e svolta per la prima volta nel 2014 a Londra (link articoli in calce).

Gli Invictus Games sono Giochi sportivi internazionali dedicati ai militari affetti da disabilità e costituiscono il più significativo appuntamento per i militari para-atleti della Difesa.

La formazione che rappresenterà l’Italia sarà composta da circa 20 atleti che si misureranno in discipline individuali quali l’atletica, il nuoto, il tiro con l’arco, golf, ma anche in gare di squadra come il sitting volley.

Nelle precedenti edizioni degli Invictus l’Italia ha conquistato ben 16 medaglie, di cui 8 ori.

“Il Raduno durato cinque giorni è stato anche occasione per provare gli atleti che si sono uniti al Gruppo (adesso ne sono 41) e avviare quelli già esperti a nuove discipline nell’ottica di formare selezioni competitive anche nei principali sport di squadra”, spiega il comunicato stampa della Difesa.

Il GPSD, capitanato dal ten col Gianfranco Paglia, è nato tre anni fa grazie a un protocollo d’intesa tra il Ministero della Difesa e il Comitato Paralimpico Italiano: coinvolge militari rimasti feriti durante l’esercizio del proprio dovere.

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Invictus Games: al via domani a Londra l’evento sportivo per atleti militari con disabilità da combattimento e servizio. Dodici i militari italiani “non vinti, mai sconfitti” (9 settembre 2014)

Da evento bellico a competizione sportiva: il Cassino PeaceFix 2014 ha visto confrontarsi sul campo atleti di nazioni concorrenti e non più nemiche 70 anni dopo la battaglia di Montecassino (21 maggio 2014)

Fonte e foto: Difesa

Invictus Games: al via domani a Londra l’evento sportivo per atleti militari con disabilità da combattimento e servizio. Dodici i militari italiani “non vinti, mai sconfitti”

Non vinto, mai sconfitto. È il significato non solo letterale dell’evento sportivo Invictus Games dedicato agli atleti militari con disabilità da combattimento o da servizio organizzato dalla Royal Foundation della Famiglia reale britannica e dal ministero della Difesa britannico.

La partecipazione italiana, fortemente voluta dal ministero della Difesa italiano, si concretizza in una delegazione di 12 atleti militari, con disabilità dovute a ferite riportate in combattimento e nel corso del servizio, che si misureranno in diverse discipline sportive.

Nel dettaglio, dei 12 atleti 8 provengono dall’Esercito, 3 dai Carabinieri e 1 dall’Aeronautica.

L’evento, da tempo sold out, si protrarrà dal 10 al 14 settembre a Londra.

Gli hashtag per parlarne sui social sono: #InvictusGames #IAM #royalfoundation @InvictusGames @Esercito_News @MinisteroDifesa

Qui i video Italian Team e Auguri agli atleti

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Invictus Games: il saluto del CaSME, gen Graziano, agli otto atleti militari italiani paralimpici in partenza per Londra (3 settembre 2014)

Atleti militari disabili: accordo tra ministero della Difesa e Comitato Italiano Paralimpico. On Alfano: “ora tutti i militari feriti in servizio potranno fare agonistica” (10 luglio 2014)

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Fonte: Esercito Italiano, Invictus Games

Invictus Games: il saluto del CaSME gen Graziano agli otto atleti militari italiani paraolimpici in partenza per Londra

“Non sconfitti, mai vinti” è il motto che anima gli Invictus Games, competizione militare internazionale paraolimpica che si terrà a Londra dal 10 al 14 settembre, ai  quali parteciperanno anche gli otto atleti disabili dell’Esercito nell’ambito della delegazione italiana della Difesa.

Questa mattina, 3 settembre,  fa sapere un comunicato stampa dello stato maggiore dell’Esercito in data odierna, i militari sono stati salutati dal generale Graziano, Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), che ha voluto sottolineare “come loro rappresentino la parte migliore del nostro Paese, la loro voglia di riscatto dalla disabilità causata in operazioni all’estero e in attività di servizio: un grande messaggio educativo e di fiducia”.

Gli Invictus Games sono una competizione militare internazionale paraolimpica, organizzata dal Royal Foundation del Principe Harry e dal ministero della Difesa britannico, che si terrà a Londra dal 10 al 14 settembre e che vedrà impegnati oltre 400 atleti militari diversamente abili, provenienti da 14 paesi che gareggeranno in 9 discipline sportive.

La partecipazione italiana è stata fortemente voluta dal ministero della Difesa e la delegazione italiana è composta da tredici militari: 8 dell’Esercito Italiano, 2 dell’Aeronautica Militare e 3 dell’Arma dei Carabinieri.

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito

Il principe Harry è un mito sugli Apache! Rilancio di immagine per la piccola peste di Sua Maestà

Una regia perfetta con tanto di padronanza comunicativa nel pieno della crisi. È quanto ci si sente di dire dopo l’annuncio del dispiegamento in Afghanistan del terzo in linea di successione al trono di Inghilterra, il vivacissimo principe Harry, che presterà servizio a bordo di un elicottero Apache nella base di Camp Bastion, nella provincia di Helmand.

Non è passato molto, infatti, da quando il secondogenito di Carlo e Diana ha occupato le prime pagine dei rotocalchi per la sua goliardata a Las Vegas. Ritratto nudo da un telefonino durante una partita di strip biliardo, le sue foto avevano infiammato la cronaca di fine estate confermando l’immagine di un ragazzone focoso e giocoso, senza pregiudizi da vecchio mondo. In suo sostegno si erano messi in mostra, esibendosi con minima censura, soldati e soldatesse da ogni parte del globo, che dal gruppo di facebook salutavano nudi il loro principe.

Ora lo staff di Sua Maestà fa sapere che il ventisettenne Harry è in Afghanistan per un periodo di servizio pari a quattro mesi. “Il principe Harry, come ogni soldato, considera un grande onore rappresentare il suo paese nelle forze armate di Sua Maestà ovunque venga dispiegato”, è stata la dichiarazione di St James’s Palace. Perentoria e ufficiale, senza troppi fronzoli. Comunicato stampa e foto a fine missione, si rassicurino i giornalisti e lascino lavorare il ragazzo.

Di Captain Wales, questo il nome di Harry in armi, si sa che è partito insieme a un centinaio di altri colleghi dall’aeroporto della RAF di Brize Norton, una trafficatissima stazione di partenza per il dispiegamento dei militari di Sua Maestà con voli prevalentemente verso l’Afghanistan, e che al corso di pilota di Apache si era meritato il voto di migliore della classe. Praticamente un mito.

Harry farà il mitragliere a bordo dell’elicottero da attacco dispiegato a Helmand, seduto sul seggiolino davanti, mentre il pilota sarà alle sue spalle. Avrà un casco con un head-up-display che gli consentirà di inquadrare il bersaglio della sua arma da 30mm a supporto delle truppe sul terreno o a sostegno di CH 47 Chinook in volo sui cieli dell’Afghanistan.

Forse la goliardata di Harry a Las Vegas, dopo diciotto mesi di training sugli Apache, era un saluto prima del nuovo dispiegamento in Afghanistan, a quattro anni dal precedente in cui Harry aveva dovuto abbandonare rapidamente la base per la sicurezza dei suoi stessi colleghi dopo che un quotidiano australiano ne aveva svelato la presenza a Helmand.

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The Royal Wedding: William the Pilot si sposa (29 aprile 2011)

Fonte: The Guardian

Foto: The Telegraph

Royal wedding. Stiano puniti, Signori Ufficiali!

By Cybergeppetto

Oggetto: Proposta di provvedimento disciplinare

Promemoria di Servizio per l’Addetto militare britannico a Roma

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Signor Colonnello,

mi permetto di segnalare alla sua attenzione ed alla sua sensibilità di Ufficiale l’inadeguato assetto formale di due ufficiali britannici recentemente visti in televisione.

Il Flight Leutenant William Wales  non ha ritenuto opportuno indossare prontamente il proprio berretto all’uscita della chiesa di Westminster ove aveva contratto matrimonio. Il berretto era tenuto malamente in mano e non sotto l’ascella, peraltro in modo da non rendere visibile le insegne del reparto al quale il giovane ufficiale appartiene. Il tragitto dall’uscita della chiesa alla carrozza, avvenuto sotto gli occhi del pubblico della televisione, ha mostrato un giovane ufficiale privo di un elemento importante dell’uniforme.

Ancora peggiore è il caso del Capitano Harry Wales il quale ha sfoggiato una folta capigliatura, da tempo orfana di pettine, del tutto incompatibile con il portamento solenne che un Ufficiale deve darsi allorché indossa l’Uniforme, il tutto è ancora più grave poiché si deve considerare che si tratta di un’uniforme storica la quale richiede un accresciuto grado di marzialità ed un impeccabile stile militare.

La stima che nutro per le Forze Armate Britanniche non può farmi deflettere dal segnalare che nell’era della comunicazione qualsiasi tipo di uniforme debba essere indossata con decoro, fierezza e facendo un accorto uso di ogni sua parte.

Il comune lavoro nella NATO richiede che anche gli Ufficiali britannici siano in grado di trasmettere un messaggio di capacità, efficienza ed orgoglio della propria condizione.

La prego di considerare la presente come un semplice contributo d’idee alla causa della difesa comune.

Cybergeppetto

p.s. Apprendiamo dal portavoce della famiglia reale che il Principe Harry è stato punito con quindici giorni di arresti per l’orribile capigliatura che aveva il giorno del matrimonio di suo fratello. Il provvedimento verrà riportato sul suo stato di servizio.

Il Principe William ha ricevuto una lettera riservata personale dal Principe Consorte che lo ha rimproverato aspramente per l’uso inappropriato del berretto e lo ha spedito presso il suo reparto a pelare patate per una settimana. L’episodio non sarà menzionato nella documentazione matricolare.

La foto di William e Catherine è tratta dal sito di ANSA

La foto di Harry e William è tratta dal sito di Vanity Fair