Protezione Civile

Ampio Raggio premiata dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale

“Massima soddisfazione per la Onlus Ampio Raggio per il premio ricevuto dal MAECI [Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, ndr] – scrive la stessa Ampio Raggio in un comunicato stampa – A seguito del rinnovo delle postazioni informatiche impiegate dal personale in servizio alla Farnesina, il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ha deciso di riutilizzare il materiale dismesso in altre attività di pubblica utilità. Si tratta di 610 computer HP 6300, completamente funzionanti e corredati di monitor, tastiera e mouse”.

Lo scorso 21 marzo il Ministero ha reso pubblico un bando per l’assegnazione del materiale a titolo gratuito a enti, organismi pubblici o di pubblica utilità, pubblicizzato anche sui principali canali social della Farnesina, quali Facebook, Twitter e Instagram.

La scadenza del bando era stata fissata per il 5 aprile 2019. Molte le domande pervenute: associazioni di volontariato, istituti scolastici, comuni e pro loco per un totale di oltre 2.800 manifestazioni di interesse, valutate poi sulla base dei requisiti presenti nel bando; un’apposita commissione nominata dal direttore generale per l’amministrazione, l’informatica e le comunicazioni, composta da funzionari in servizio presso la Direzione Generale.

L’esito delle valutazioni effettuate si è rivelato positivo per Ampio Raggio, che è stata nominata vincitrice della selezione pubblica e dunque assegnataria di ben 250 postazioni informatiche da destinare ad attività umanitarie, formative, educative, assistenziali e sociali, soprattutto in favore di minori e giovani dell’associazione campana. In particolare, l’obiettivo è la realizzazione di sale informatiche nelle strutture scolastiche presenti in paesi del Medio Oriente, in situazioni di costante disagio causato da conflitti e conseguente povertà.

Alla consegna del materiale sono stati sottoscritti verbali di cessione gratuita, firmati dal Consegnatario dei beni informatici del Ministero e dalla giovane Onlus campana, la quale, successivamente, ha proceduto al ritiro, a proprie spese, di tutto il materiale, grazie al supporto della protezione civile, dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia presieduta dal tenente generale Vincenzo De Luca.

Il ritiro è stato effettuato dal responsabile della Protezione Civile di Roma, Maurizio Terlizzi, in sinergia con i volontari.

Massima soddisfazione anche per il capo della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia, il brigadiere generale Silvio Sebbio, il quale non ha esitato a fornire supporto per l’operazione.

Tutte le attività inerenti la consegna gratuita delle postazioni informatiche in questione, sia quelle amministrative, sia quella logistiche e operative, sono state gestite dall’Ufficio VII della Direzione Generale per l’amministrazione, l’informatica e le comunicazioni, presso cui è incardinato l’ufficio del Consegnatario dei beni informatici del MAECI.

“Al vertice della Direzione Generale vi è il dott Emanuele D’Ulizia, dirigente amministrativo, figura ugualmente utile per lo svolgimento delle attività”, scrive Ampio Raggio.

Il ringraziamento forte del presidente, il dott Antonio Pio Autorino, per la realizzazione di questa attività, utile a favorire la cultura, i processi di cooperazione in ambito nazionale e internazionale, va al responsabile della logistica del MAECI, Stefano Olivotto, al Direttore Generale del MAECI, Emanuele D’Ulizia, agli organi di valutazione del Ministero, ai funzionari che hanno consentito lo svolgimento logistico dell’attività, agli organi di Protezione Civile che si sono impegnati per il ritiro e lo stoccaggio di tutto il materiale.

Fonte e foto: Ampio Raggio

Antincendio boschivo: la campagna 2019 delle Forze Armate durerà fino al 30 settembre

“Si rinnova l’impegno della Difesa a sostegno della Campagna Antincendio Boschivo (AIB) 2019. Anche per quest’anno continua senza sosta l’attività degli uomini e delle donne delle Forze Armate per contrastare gli incendi a tutela della popolazione e dell’ambiente”, fa sapere con un comunicato stampa del 18 giugno lo Stato Maggiore della Difesa.

La campagna AIB, iniziata il 15 giugno, si protrarrà fino al 30 settembre e consolida la collaborazione, in atto già da diversi anni, tra Forze Armate, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Protezione Civile (PROCIV) per rendere più efficace e incisiva la lotta agli incendi boschivi.

Lo scopo è mettere a disposizione della Protezione Civile una adeguata flotta aerea e alcune basi per il concorso al contrasto degli incendi boschivi su scala nazionale.

Per la stagione estiva 2019, si apprende in dettaglio, la flotta nazionale nel periodo di massimo impegno potrà contare su 31 mezzi aerei, di cui 22 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e 9 delle Forze Armate.

L’impegno delle Forze Armate rientra nell’accordo stipulato tra Ministero della Difesa e Dipartimento della Protezione Civile nell’ambito della campagna AIB, che prevede la costituzione del Centro Operativo Aereo Unificato (COAU), come ente coordinatore degli interventi in caso di emergenza.

“L’antincendio rientra tra le capacità che la Difesa mette quotidianamente a disposizione per la collettività nazionale nei casi di pubbliche calamità, dove capacità nate per scopi prettamente militari, sono impiegabili proficuamente anche per esigenze civili, operando in questo caso in stretta sinergia e a supporto delle diverse Agenzie e Corpi dello Stato”, conclude la Difesa

Fonte e foto: PI SMD

Brigata Ariete: esercitazione congiunta con Protezione Civile sul Cellina Meduna simula evento sismico

Un’importante esercitazione congiunta della Protezione Civile, organizzata dalla Regione Friuli-Venezia Giulia nel distretto Meduna-Cellina, ha visto la partecipazione del reggimento Logistico Ariete nelle giornate del 3 e 4 maggio scorsi, si apprende da un comunicato stampa della brigata Ariete.

Lo scenario esercitativo si è concentrato in un’area limitata, coincidente con il territorio comunale di Maniago, a seguito di un rilevante evento sismico simulato.

Sotto l’attenta osservazione del Direttore Centrale della Protezione Civile regionale, ingegner Amedeo Aristei, i militari dell’Ariete, in stretto coordinamento con le preposte strutture comunali e territoriali, dirette dal Sindaco, dottor Andrea Carli, e con le altre istituzioni ed enti coinvolti, sono stati impegnati nella concezione, organizzazione ed esecuzione di una molteplicità di interventi: dal soccorso e salvataggio delle vite umane, all’allestimento di una tendopoli e all’attivazione di una serie di servizi, quali mensa, lavanderia, servizi igienici, posto di primo soccorso, necessari per la popolazione civile ospitata nel campo.

“Le inclementi condizioni climatiche reali, con piogge torrenziali e temperature rigide nonostante il periodo primaverile – si legge dal comunicato della Brigata – hanno dato un tocco di maggiore realismo e hanno permesso, tanto ai militari quanto al centinaio di volontari della Protezione Civile, di calarsi ulteriormente nella parte”.

Il Direttore Centrale della Protezione Civile regionale ha potuto prendere visione, verificare e valutare le procedure di attivazione e coordinamento, le modalità di intervento e di azione, nonché la pianificazione e l’esecuzione delle attività di monitoraggio del territorio e il sistema delle comunicazioni.

Al termine dell’attività, sono state spese parole di plauso e apprezzamenti per i risultati conseguiti, con particolare riferimento ai militari del reggimento Logistico Ariete, si apprende.

Il Comandante del reggimento, Colonnello Marco Fiore, ha così commentato la due giorni di attività: “L’evento è stato un’importante occasione per incrementare ulteriormente il livello di collaborazione tra il Reggimento e le Istituzioni locali del territorio maniaghese e, allo stesso tempo, ha consentito di evidenziare la capacità d’impiego dual use dei reparti dell’Esercito, ossia mettere a disposizione della collettività risorse, mezzi e materiali concepiti in realtà per soddisfare esigenze squisitamente militari ”.

Il Colonnello Fiore ha poi espresso il ringraziamento personale e di tutto il suo reggimento al Sindaco Carli, per il calore e l’apprezzamento ricevuto dalla popolazione e dalle istituzioni locali, e al Direttore Aristei, per i lusinghieri giudizi espressi nei confronti dei propri militari, conclude la Brigata.

Fonte e foto: 132^ Brigata corazzata Ariete

Difesa: uno tsunami sul litorale romano per mostrare il “duplice uso sistemico” delle Forze Armate

È in corso oggi, 7 maggio, all’aeroporto militare di Pratica di Mare, a Roma, l’evento dimostrativo “Duplice uso sistemico: impiego innovativo delle Forze Armate al servizio del Paese”, attività che permette alla Difesa di mostrare in concreto agli studenti delle scuole romane le capacità con cui le Forze Armate e l’Arma dei Carabinieri supportano la Protezione Civile in caso di emergenze nazionali.

Capacità che discendono dal continuo e capillare addestramento del personale militare per mantenere e migliorare continuamente le capacità di difesa della Patria, salvaguardia dello spazio aereo nazionale e per assolvere i compiti assegnati nelle missioni all’estero in cooperazione con altri attori della comunità internazionale, specifica la Difesa nel dare notizia dell’attività.

Lo scenario prevede che il litorale romano venga colpito da uno tsunami: la simulazione di questo evento calamitoso coinvolge più specialisti dell’emergenza riuniti a sistema. Dalla costituzione su nave Etna di una sala operativa interforze e interagenzia per la gestione dell’evento, al soccorso aereo, alla tutela del patrimonio culturale, passando per il trasporto di malati altamente infettivi e le attività di decontaminazione da sostanze chimico-batteriologiche e radioattive.

“Gli eventi sismici e il maltempo che hanno più volte colpito l’Italia, la lotta al terrorismo e il rafforzamento della sicurezza interna – scrive la Difesa nel comunicato stampa – hanno comportato un progressivo coinvolgimento delle Forze Armate che hanno messo a disposizione dei cittadini le proprie capacità, il proprio addestramento e i propri mezzi in un quadro di attività sinergiche svolte dalle diverse Amministrazioni dello Stato e coordinate dal Dipartimento della Protezione Civile”.

Fonte: PI SMD

Foto: LiveUniCT

Difesa: le Forze Armate supportano la popolazione del Mozambico. Foto

Due aerei dell’Aeronautica Militare trasportano un ospedale e un team di esperti nell’ambito dell’operazione umanitaria decisa per far fronte alle alluvioni in Mozambico (link articolo).

Più in dettaglio, lo stato maggiore della Difesa precisa che sono partiti alla volta del Mozambico un aereo C-130J della 46a Brigata Aerea di Pisa dell’Aeronautica Militare e un aereo KC-767A del 14° Stormo di Pratica di Mare. Il decollo è avvenuto dalla base del 3° Stormo di Villafranca (VR).

Il C-130J trasferisce personale del Dipartimento della Protezione Civile in Mozambico, colpito dagli effetti del ciclone Idai. Il velivolo rimarrà a disposizione per assicurare i trasporti aerei che saranno necessari all’interno dell’area del disastro.

Il KC-767A trasporta nel Paese africano un Posto Medico Avanzato (PMA) di secondo livello, messo a disposizione dalla Regione Piemonte, e un ulteriore team di sanitari e tecnici.

L’intera attività – disposta dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, su indicazione del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta – rientra nell’ambito dell’operazione umanitaria decisa allo scopo di contribuire all’assistenza delle popolazioni del Mozambico colpite da catastrofiche alluvioni.

L’intervento umanitario è stato deciso, su richiesta della Commissione Europea agli Stati membri, dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

“Questa operazione testimonia, ancora una volta, la capacità dual use della Difesa, la grande versatilità e capacità di integrarsi in chiave internazionale, interforze e interministeriale delle Forze Armate che sono in grado di rispondere con prontezza alle diverse richieste di intervento in Italia e all’estero”, conclude la Difesa.

L’hashtag per parlarne sui social è: #UnaForzaPerilPaese

Fonte e foto: PI SMD

 

Il SSSD on Tofalo nella sede operativa della Protezione Civile: asset strategico ed esempio virtuoso

“Asset strategico ed esempio virtuoso del Sistema Paese Italia”: è questa la definizione che il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Angelo Tofalo ha dato della Protezione Civile.

“Sono i nostri angeli custodi che lavorano in silenzio e vigilano costantemente per la nostra sicurezza fisica mettendo in capo altissime competenze e conoscenze tecniche scientifiche” ha proseguito l’on Tofalo in visita alla sede operativa della Protezione Civile, dove è stato accolto dal Capo Dipartimento, dottor Angelo Borrelli, e dal Direttore ufficio promozione e integrazione del servizio nazionale, dottor Agostino Miozzo.

“Qui non si fa burocrazia, si agisce e si prendono decisioni in pochissimo tempo”, ha voluto sottolineare il sottosegretario Tofalo nel corso della visita secondo quanto riportato dal comunicato stampa del 14 febbraio del suo addetto alla comunicazione.

Il Sottosegretario, che “da diversi anni segue con attenzione ed estremo interesse l’operato della Protezione Civile”, ha voluto poi ringraziare tutti gli uomini e le donne del Dipartimento che “operano 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, con tanta competenza, sensibilità e passione.”

Fonte: Capitano Massimiliano Rizzo Addetto alla Comunicazione del Sottosegretario di Stato alla Difesa On. Angelo Tofalo

Foto: @AngeloTofalo

Alpini: con la VARDIREX la sinergia civile-militare diventa il nuovo modello di intervento in situazione di emergenza

È stata presentata venerdì 12 ottobre, a Verona, nella Sala Rossa di Palazzo Scaligero, la Various Disaster Relief Management Exercise (Vardirex), un’esercitazione di protezione civile che vedrà schierati sul campo, per la prima volta con questi assetti, circa 800 uomini espressione delle professionalità delle Forze Armate e dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA) con il supporto del Dipartimento di Protezione Civile.

Lo si apprende da un comunicato stampa di venerdì scorso del Comando Truppe Alpine (COMALP).

Le aree operative distribuite in tre Regioni (Veneto, Piemonte e Abruzzo) prevedono un intervento all’unisono in situazioni di emergenza diverse, con l’intento di verificare le procedure e l’interoperabilità tra le componenti coinvolte nelle operazioni di soccorso in occasione di pubbliche calamità.

Nel corso dell’esercitazione, che si svolgerà dal 17 al 21 ottobre, sarà testato il sistema operativo di una organizzazione complessa dove opera personale sia militare, sia civile, in relazione alle esigenze di coordinamento a livello locale e nazionale, al fine di rendere sempre più efficienti le capacità di intervento in emergenza, spiega il comunicato.

L’evento è stato presentato da Roberto Giarola, direttore dell’Ufficio Volontariato e Risorse del Dipartimento di Protezione Civile, dal Gen. C.A Claudio Berto, Comandante delle Truppe Alpine dell’Esercito, e da Sebastiano Favero, Presidente dell’ANA.

“Una grande sfida – ha sottolineato il direttore Giarolafinalizzata a testare l’operatività comune delle strutture civile e militare, due componenti importanti della struttura di Protezione Civile. Andremo a testare sul terreno un nuovo modello d’intervento, una formula stabile di collaborazione civile e militare.”

“Sinergia, questo sarà il tema del lavoro degli ottocento uomini in esercitazione, lavorare assieme per trovare delle risposte migliori alle situazioni di emergenza – ha spiegato il gen Berto, Comandante delle Truppe Alpine – Integrazione sarà la parola d’ordine, integrazione delle capacità duali della Foza Armata con la componente di protezione civile dell’ANA e con i tanti attori del sistema nazionale di Protezione Civile”.

Il Presidente dell’ANA ha sottolineato: “16.000 sono gli alpini della componente di Protezione Civile dell’Associazione, che ha nella sua tradizione la disponibilità all’intervento. Due i suoi punti di forza: la sanità, che qui vedremo con l’ospedale da campo operativo, e la logistica”.

Presente alla conferenza stampa, a fare gli onori di casa, il Presidente della Provincia di Verona, Antonio Pastorello.

L’esercitazione Vardirex sarà aperta alla stampa il giorno 19 ottobre in Piemonte e il 20 ottobre, in occasione della visita delle autorità, in Veneto, fa sapere il COMALP.

Le operazioni in programma

Sarà simulato l’intervento e la gestione delle emergenze conseguenti in occasione di un’alluvione nella zona di Fossano, dove assetti del 32° reggimento Genio Guastatori, del reggimento Logistico Taurinense, del 2° reggimento Alpini e del 34° gruppo Squadroni Toro interverranno sul terreno accanto a squadre espresse dall’ANA e gestite dalla locale struttura di protezione civile.

In Veneto, nella zona del Monte Baldo, si interverrà in occasione di un evento sismico.

L’esercito sarà in azione con personale del 2° reggimento Genio Guastatori e del reggimento Logistico Julia; l’ANA con una squadra alpinistica e con il suo ospedale da campo. Il Field Hospital sarà trasportato da assetti aeronautici della 46^ brigata aerea di Pisa, che interviene con un C-130 per il trasporto dell’ospedale da campo e un C-27J in funzione antincendio, si apprende.

In Veneto verrà installata anche la sala operativa, che gestirà simultaneamente i tre scenari emergenziali e le decine di interventi sul terreno.

In Abruzzo, a Coppito, in prossimità dell’Aquila, personale del 9° reggimento Alpini, del battaglione Vicenza, opererà con il personale dell’ANA nell’intervento per un sisma che porterà alla gestione di sfollati.

Parteciperanno all’esercitazione, oltre al Dipartimento di Protezione Civile, aliquote delle organizzazioni di Protezione Civile territoriali e delle Prefetture, assieme alle amministrazioni comunali interessate dall’evento.

Il verificarsi di tre diversi eventi calamitosi, in tre aree e quasi simultaneamente, accrescerà enormemente le difficoltà di gestione rappresentando, se non un unicum, una rarità.

In particolare, a Fossano, sarà allestito un campo di accoglienza e gittato un ponte Bailey su corso d’acqua per il ripristino della viabilità. In tale contesto interverrà una squadra del soccorso alpino per il ritrovamento dei dispersi. Verrà quindi allestito un centro accoglienza, dotato di posto di medicazione avanzato.

In Veneto, nei comuni di Caprino Veronese e Ferrara di Monte Baldo, i soccorritori interverranno nel recupero di personale disperso e nella gestione di un’emergenza con decine di feriti, nel corso dell’evento l’ospedale da campo supporta la struttura locale di sanità nazionale lesionata dal sisma. Anche assetti delle Forze Speciali dell’Esercito saranno impiegati in questo scenario.

In Abruzzo sarà allestito un campo di prima accoglienza con un posto medico e le squadre soccorso civili e militari gestiranno il supporto all’evacuazione di una scuola. Nell’area di Coppito saranno impiegati anche assetti antincendio con l’impiego di aeromobili dell’Aeronautica Militare.

La Protezione Civile regionale, le Prefetture, le Province e i Comuni interessati saranno parte dell’emergenza con l’attivazione dei Centri Operativi Comunali e dei Centri di Soccorso con l’apertura delle Sale Operative locali.

Fonte e foto: COMALP

Difesa: la Grifone 2018 al via in Molise, coinvolti 10 velivoli e 35 squadre ricerca e soccorso a terra

Prende il via oggi, 24 settembre, nella provincia di Campobasso, in Molise, l’undicesima edizione dell’esercitazione “Grifone”, la principale attività addestrativa dell’Aeronautica Militare nel campo della ricerca e soccorso aereo che si protrarrà fino al 28 settembre 2018, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa (SMD) con un comunicato stampa.

All’edizione di quest’anno, si apprende, parteciperanno 10 velivoli e 35 squadre di ricerca e soccorso a terra appartenenti a reparti di volo delle Forze Armate Italiane, Corpi Armati dello Stato e altri enti e amministrazioni italiane e straniere che hanno aderito all’accordo internazionale SAR. Med. Occ. (Search And Rescue Mediterraneo Occidentale).

La “Grifone” è un’esercitazione internazionale, interforze e interagenzia, ricorda SMD, organizzata annualmente dall’Aeronautica Militare con l’obiettivo di proiettare la capacità di comando, controllo e coordinamento degli assetti impiegati, in prossimità del luogo in cui si è verificato un incidente aeronautico.

In questo modo sarà possibile migliorare la cooperazione nell’ambito delle attività di ricerca e soccorso sia diurne che notturne in ambiente montano e impervio e verrà incrementata la conoscenza delle procedure comuni, sia in campo nazionale che internazionale, al fine di ottenere un impiego ottimale di tutte le forze disponibili.

All’edizione di quest’anno, che si svolgerà presso il centro polifunzionale della Protezione Civile della Regione Molise, parteciperanno assetti e personale dell’Aeronautica Militare, dell’Esercito Italiano, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco, del Corpo Ausiliario Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, della Protezione Civile e Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza 118 della provincia di Campobasso.

È inoltre prevista la presenza di un elicottero dell’Armée de l’Air (Francia) nonché la partecipazione di osservatori stranieri di Qatar, Kuwait, Libano, Bosnia Herzegovina, Serbia, U.S.A., Austria e Spagna.

Fonte e foto: PI SMD

Ponte Morandi: l’Esercito a Genova controlla la “zona rossa” con gli Alpini della Taurinense

Genova, 27/08/2018. Ponte Morandi via Porro

L’Esercito ha concluso ieri, 17 settembre, lo schieramento delle proprie unità a presidio della “zona rossa”, circoscritta dopo crollo di Ponte Morandi a Genova, assumendo il controllo dei varchi d’accesso all’area ritenuta a rischio per ulteriori crolli, ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri lo stato maggiore della Difesa: il passaggio di consegne tra il personale della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Genova con i militari nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure è avvenuto nella notte.

Il presidio dei varchi della “zona rossa” sarà garantito dagli Alpini tratti dalle unità della brigata alpina Taurinense, che agiranno in concorso alle Forze dell’Ordine, si apprende.

“Tale misura – si legge dal comunicato – si è resa necessaria per incrementare ulteriormente la sicurezza della popolazione, tanto per evitare il coinvolgimento della popolazione in eventuali nuovi crolli, quanto per assicurare un presidio continuo e costante contro possibili odiosi episodi di sciacallaggio. Inoltre, l’intervento delle Forze Armate consentirà di liberare il personale delle Forze di Polizia, per consentirgli di riprendere le consuete attività istituzionali di prevenzione e contrasto della criminalità cittadina”.

La possibilità di tale concorso da parte delle Forze Armate era già emersa durante la riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), fa sapere la Difesa, proprio con l’obiettivo di alleggerire lo sforzo aggiuntivo espresso dalle Forze di Polizia dal momento del crollo del viadotto autostradale.

L’impiego del personale dell’Esercito, avvenuto in tempi brevi, rappresenta la capacità delle Forze Armate di essere professionalmente preparate a fronteggiare situazioni emergenziali inaspettate e improvvise, per contribuire ad alleviare difficoltà e sofferenze della popolazione.

“È questo un intervento esemplificativo di quella capacità duale di tutte le Forze Armate, che sono in grado di mettere a disposizione della collettività nazionale professionalità, materiali e mezzi inizialmente concepiti per impieghi strettamente militari”, sottolinea il comunicato.

Già in passato gli eventi di pubblica calamità hanno visto l’impiego delle Forze Armate in supporto e in coordinamento con altre amministrazioni dello Stato, in particolare con la Protezione Civile Nazionale operante quale trait d’union per la gestione delle emergenze, un contributo che le Forze Armate devono assicurare nell’ambito dei compiti di istituto.

Il superamento delle dure sfide e il raggiungimento degli eccellenti risultati conseguiti è stato realizzato soltanto attraverso la piena sinergia tra Forze Armate, Vigili del Fuoco, Corpi Armati dello Stato, Croce Rossa Italiana, Volontariato, Protezione Civile, risultando ancora una volta un valido e imprescindibile strumento a diposizione di tutte le autorità locali per il sostegno e il supporto alla popolazione, dando prova di un Sistema Paese pienamente efficiente ed efficace, in grado di fornire una risposta immediata e concreta alla risoluzione delle emergenze, conclude il comunicato.

Fonte: PI SMD

Foto: Il Secolo XIX

COMFOPNORD: conclusa la NEIFLEX, esercitazione internazionale sul rischio idraulico. Plauso della Pro Civ

Si è conclusa sabato scorso l’esercitazione internazionale sul rischio idraulico denominata NEIFLEX (North Eastern Italy Flood Exercise), che ha visto impegnati, oltre ai 1.400 uomini e donne della Protezione Civile, anche 120 militari dell’Esercito Italiano.

Ne dà notizia con un comunicato stampa odierno il Comando Forze Operativo Nord (COMFOPNORD).

L’esercitazione, che ha visto i militari impegnati nell’attività di coordinamento e di impiego degli assetti militari messi a disposizione, era basata su uno scenario che prevedeva una esondazione di due importanti fiumi del Veneto orientale, il Livenza e il Tagliamento.

L’attività ha permesso di verificare le modalità di cooperazione civile-militare testando le procedure pianificate in questo tipo di attività, i tempi e le modalità di attivazione dei centri operativi per la gestione dell’emergenza, nonché dei reparti del Genio per gli interventi specialistici.

L’esercitazione ha preso avvio con l’attivazione del DI.COMA.C. (Direzione di Comando e controllo) dislocato nella sede della Protezione Civile della Regione Friuli-Venezia Giulia, dove l’Esercito Italiano è stato rappresentato dal Generale di Corpo d’Armata Amedeo Sperotto, Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT).

Per tre giorni Ufficiali del Comando Forze Operative Nord di Padova sono stati distaccati presso il DI.COMA.C., da dove hanno coordinato gli ufficiali di collegamento presso le Prefetture di Treviso, Venezia, Pordenone, Udine, l’assetto Un.Pu.Ca. (unità di pubbliche calamità) del 3° reggimento Genio di Udine.

In particolare, gli assetti Un.Pu.Ca. sono stati chiamati a intervenire in un pompaggio ad alta capacità con il contestuale trasporto di materiali per il rafforzamento e in una azione di salvataggio di persone rimaste isolate, a seguito dell’esondazione, con battelli pneumatici in un contesto di coordinazione con il personale della Protezione Civile, Vigili del Fuoco e personale delle aziende sanitarie locali.

L’esercitazione ha visto anche la partecipazione di 250 esperti delle squadre di intervento del Meccanismo Europeo di Protezione Civile, provenienti da Austria e Slovenia, e da osservatori provenienti da Montenegro, Serbia, e Federazione Russa: il personale è stato ospitato nella Caserma Luciano Capitò, sede del 5° reggimento Artiglieria Terrestre Lanciarazzi Superga, unità che ha fornito il supporto logistico a tutto il personale della Protezione Civile coinvolto nell’attività.

Tale supporto ha di fatto simulato un altro compito delle Forze Armate nel contesto degli eventi emergenziali: mettere a disposizione le proprie strutture logistiche che possono essere utilizzate come aree di ammassamento dei soccorritori e aree di stoccaggio per mezzi, attrezzature e beni e assistenza alloggiativa d’urgenza delle popolazioni.

Il dott Angelo Borrelli, Capo Dipartimento della Protezione Civile, durante una sua visita alla Caserma Luciano Capitò ha espresso parole di plauso nei confronti dell’Esercito, e del Reggimento in particolare, per il notevole ed efficace supporto fornito a favore del personale nazionale e internazionale della Protezione Civile coinvolto nell’esercitazione.

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Fonte e foto: COMFOPNORD