reggimento Genio ferrovieri

COMLOG Esercito: nuove convenzioni per la formazione dei militari del Genio Ferrovieri

In linea con il processo già intrapreso per la formazione e la continua specializzazione del personale militare estesa a tutti gli ambiti di impiego, il Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, unitamente al Direttore Generale di Ferrovie Emilia Romagna, Stefano Masola, il Presidente e Amministratore Delegato di Trasporto Passeggeri Emilia Romagna, Giuseppina Gualtieri, e il Presidente della Dinazzano Po, Gino Maioli, ha rinnovato, nella Sala Convegno Ufficiali Pio IX di Roma, le convenzioni per la formazione e l’addestramento operativo dei militari del Genio Ferrovieri impiegato su veicoli, strutture e reti ferroviarie italiane.

Lo si apprende da una nota stampa del 14 novembre del Comando Logistico (COMLOG) dell’Esercito.

Il COMLOG dell’Esercito, per il tramite dell’Ufficio Movimenti e Trasporti (MOTRA) del dipendente Comando Trasporti e Materiali, esercita il controllo operativo sull’impiego del Reggimento Genio Ferrovieri in attività ferroviaria in ambito nazionale-internazionale e in concorso alle società ferroviarie e all’autorità civile, spiega la nota.

Grazie alle citate convenzioni, il Reggimento Genio Ferrovieri potrà abilitare il proprio personale agli incarichi di Capo Stazione, Capo Treno, manovratore-deviatore, macchinista e operatore dell’infrastruttura ferroviaria, nonché far mantenere nel tempo tali abilitazioni.

In base agli accordi, che hanno una durata triennale, il personale militare del Reggimento Genio Ferrovieri, realtà unica nel suo genere in ambito NATO, dopo un corso sulla conoscenza degli impianti e dei veicoli, sarà avviato al tirocinio pratico e impiegato, in turno di servizio, nei suddetti incarichi dai responsabili delle strutture e delle reti ferroviarie, conclude la nota.

Fonte e foto: COMLOG Esercito

Esercito, AVES: il 7° rgt Vega conclude la EmergeRimini dimostrando la piena dualità d’impiego dei suoi elicotteri

Si sono concluse il 14 aprile le due giornate in cui l’Esercito Italiano, in particolare il 7° Reggimento Aviazione Esercito (AVES) Vega, e le altre componenti operative del sistema Protezione Civile sono state protagoniste con simulazioni d’interventi in caso di emergenze, a terra o in mare, nell’ambito della manifestazione “EmergeRimini”.

È stato lo stesso Reggimento a darne notizia con un comunicato stampa del 14 aprile scorso.

L’evento, organizzato dalle locali Associazioni di Protezione Civile e coordinato dalla Prefettura di Rimini, è stato un momento per dimostrare  la piena dualità d’impiego degli elicotteri dell’Esercito Italiano, di stanza a Rimini, i quali, pur concepiti per scopi prettamente militari, hanno caratteristiche tali da poter essere proficuamente utilizzati in ogni situazione di emergenza, proprio come avvenuto nei recenti casi di trasporto d’urgenza d’organi e di una persona affetta da una malattia rarissima, spiega il comunicato.

A sottolineare l’impegno dell’Esercito nel sistema Protezione Civile, si apprende, sabato 14 aprile si è svolta una simulazione d’intervento di ricerca e soccorso di una persona dispersa e rimasta ferita in zona non facilmente raggiungibile via terra, impiegando un AH129 Mangusta e un NH90.

In particolare, l’elicottero AH129, dotato di performante sistema di osservazione diurno e notturno, ha effettuato la ricerca della persona, fornendo indicazioni alla squadra a terra del Soccorso Alpino, che ha individuato e stabilizzato il disperso preparandolo per il recupero, mediante verricello, a bordo dell’elicottero NH90.

Nell’ambito dell’evento è stato inoltre allestito un infopoint, dedicato alla distribuzione di materiale divulgativo e promozionale alla cittadinanza, e all’esposizione dell’equipaggiamento di sopravvivenza dei piloti, di un veicolo VTLM Ambulanza Lince in dotazione al 66° reggimento Fanteria Aeromobile Trieste, e dei robot a controllo remoto Packbot 510 e Teodor in dotazione al reggimento Genio Ferrovieri e utilizzati per le attività di verifica e di ispezione di ordigni esplosivi.

Fonte e foto: 7° rgt AVES Vega

Emergenza maltempo, esondazione fiume Reno: intervento del Genio Ferrovieri

“Prosegue da ieri il lavoro dell’Esercito per ripristinare le condizioni di normalità in provincia di Bologna a seguito del crollo di un tratto di argine del fiume Reno e alla conseguente esondazione nel comune di Castel Maggiore, fa sapere lo stato maggiore dell’Esercito con un comunicato stampa di oggi, 3 febbraio.

Le attività sono ancora in atto, l’area di interesse si è ampliata e la stessa Prefettura di Bologna, per fronteggiare l’emergenza, ha chiesto l’intervento dell’Esercito anche nel comune di Argelato.

“Pertanto, dalle prime ore di oggi – scrive l’Esercito – il Reggimento Genio Ferrovieri è intervenuto con ulteriori due assetti dotati di motopompe idrovore carrellate e un complesso di traino con una terna ruotata, per liberare autorimesse e locali ai piani terra e seminterrati oltre che per il ripristino di alcuni tratti di viabilità”.

In questo momento stanno operando 15 uomini e donne, coordinati dalla sala situazione del Comando delle Forze Operative Nord (COMFOPNORD) di Padova.

Il personale dell’Esercito, grazie alle esperienze maturate nelle missioni all’estero e all’elevata connotazione “dual-use”, è in grado d’intervenire, in ogni momento, a supporto della comunità, ricorda in conclusione il comunicato stampa.

Fonte: PI SME

Foto: Ansa

Bonifica ordigni: gli artificieri dell’Esercito a Vallefoglia fanno brillare bomba d’aereo della Seconda Guerra

Oggi, 15 luglio gli artificieri dell’Esercito, effettivi al reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (BO), intervenuti su richiesta della Prefettura di Pesaro e Urbino, hanno fatto brillare l’ordigno bellico del secondo conflitto mondiale rinvenuto a Montecchio, frazione del Comune di Vallefoglia (PU), si apprende da un comunicato stampa odierno dello stesso Reggimento.

Al termine delle operazioni, intorno alle 13, le numerose famiglie evacuate hanno potuto far rientro nelle loro abitazioni.

L’operazione si è resa necessaria per la particolarità dell’ordigno, una bomba d’aereo da 250 libbre di produzione britannica, spiega il Reggimento.

Gli specialisti del reggimento Genio Ferrovieri, anche questa volta coordinati dal Comando Forze Operative Nord di Padova (COMFOPNORD), intervengono quotidianamente nella propria area di competenza per disinnescare ordigni bellici rinvenuti occasionalmente.

“Dall’inizio dello scorso anno – si legge dal comunicato – sono oltre 4.000 gli ordigni residuati bellici fatti brillare dal personale del Reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore (BO)”.

La Forza Armata, grazie alla capacità “dual-use” dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado di fronteggiare, in ogni momento, casi di pubblica calamità a supporto della popolazione su tutto il territorio nazionale, dimostrandosi una risorsa pronta e flessibile al servizio del Paese.

L’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione degli artificieri di tutte le Forze Armate, Forze di Polizia e Corpi Armati dello Stato, conlude il comunicato.

Il video del brillamento è su Paola Casoli Vlog al link https://youtu.be/Th4e3SzFS_g

Il video della preparazione è su Paola Casoli Vlog al link https://youtu.be/QCrROSvi49w

Il video sul controllo dell’ordigno è su Paola Casoli Vlog al link https://youtu.be/Q8Xa9vxZVZg

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Fonte e foto: reggimento Genio Ferrovieri

Bonifica ordigni: domenica disinnesco in centro a Bologna di una bomba d’aereo MK IV da 500 libbre

Gli artificieri dell’Esercito provenienti dal reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore, Bologna, provvederanno nella mattina di domenica 8 aprile al disinnesco di un ordigno bellico di fabbricazione britannica risalente alla Seconda Guerra Mondiale, rinvenuto in modo occasionale in un cantiere edile nel centro di Bologna.

È il Comando Militare Esercito (CME) Emilia – Romagna a darne notizia con un comunicato stampa di oggi, 6 aprile.

L’ordigno, una bomba d’aereo MK IV da 500 libbre (“213 kg, di cui 66 kg di esplosivo ad alto potenziale”, spiega il CME Emilia – Romagna), è già stato messo in sicurezza dai Genieri dell’Esercito intervenuti, a partire dallo scorso 15 marzo, per circoscrivere l’area e realizzare attorno alla bomba una struttura di protezione.

La delicata operazione di disinnesco, condotta sul campo da un team di artificieri specialisti, esperti nel settore della disattivazione di ordigni esplosivi regolamentari e di circostanza, prevede la rimozione delle spolette di testa e coda dall’ordigno e successivamente, il trasporto della bomba presso una cava di Pianoro, in provincia di Bologna, dove si procederà al relativo brillamento.

Per garantire un’adeguata cornice di sicurezza all’intervento, la locale amministrazione comunale ha stabilito, con apposita ordinanza, l’interruzione della viabilità locale sin dalle prime ore di domenica e l’evacuazione di tutti gli abitanti nel raggio di 800 metri dal luogo di rinvenimento del manufatto esplosivo.

I reparti Genio dell’Esercito Italiano, grazie alle esperienze maturate nei teatri operativi e alla elevata connotazione “dual-use”, operano in favore della comunità e sono competenti della bonifica di ordigni inesplosi e residuati bellici su tutto il territorio nazionale.

Nel 2017 gli interventi di bonifica effettuati dagli artificieri dell’Esercito sono stati circa 3.000, di cui 24, ritenuti complessi, hanno comportato l’evacuazione di cittadini.

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Fonte: CME Emilia – Romagna

Foto: Esercito Italiano

Bonifica ordigni: brillamento allo scadere del ritardo pirico per l’ordigno di Fano innescato accidentalmente e rimosso da Esercito e Marina

È stato neutralizzato e rimosso nella notte tra il 13 e il 14 marzo scorso dagli artificieri dell’Esercito provenienti dal reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (Bologna) e i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei del Comando Subacquei ed Incursori (COMSUBIN) della Marina Militare.

È l’ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale ritrovato durante i lavori in corso sul lungomare Sassonia a Fano in un cantiere aperto per i lavori di prolungamento degli scolmatori a mare, innescato accidentalmente durante le escavazioni.

Gli artificieri dell’Esercito, in coordinamento con i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei del COMSUBIN della Marina Militare, hanno individuato e riconosciuto l’ordigno: una bomba d’aereo inglese MK6 da 500 libbre.

Il particolare dispositivo d’innesco prevede un ritardo d’armamento compreso tra le 6 e le 144 ore e, per tale ragione, l’intervento di bonifica rappresentava un grave pericolo per il vicino Ospedale di Fano, impossibile da evacuare completamente, spiegava il comunicato stampa dello stato maggiore della Difesa del 14 marzo scorso.

L’intervento di bonifica d’urgenza, disposto e coordinata dalla Prefettura di Pesaro e Urbino, ha previsto un raggio di sgombero orizzontale di 1.816 metri, di 1.392 metri per quanto riguarda quello verticale e di 2.500 metri per lo specchio acqueo antistante al luogo di rinvenimento.

Tali criteri di sicurezza hanno imposto di bloccare la Ferrovia Adriatica e di evacuare circa 23.000 persone attraverso il coordinamento delle forze dell’ordine supportate da personale del 28° reggimento Pavia dell’Esercito Italiano.

Tuttavia, non potendo sgomberare il locale ospedale l’intervento di bonifica, è stato dichiarato di massima urgenza allo scopo di tutelare la salute dei degenti e del personale della struttura sanitaria.

“Dopo una lunga, meticolosa ed estenuante attività notturna – spiega in dettaglio il comunicato stampa – gli artificieri dell’Esercito hanno effettuato l’imbragatura dell’ordigno, la pericolosa rimozione e la successiva consegna al personale della Marina Militare, che ha provveduto al trasporto lontano dalla costa in mare aperto, a distanza di sicurezza da qualsiasi installazione o rotta navale”.

Allo scadere delle 144 ore previste dal ritardo pirico di costruzione dell’ordigno, si procede alla sua distruzione.

“Tale intervento sarà ovviamente svolto attuando tutte consolidate tecniche e misure tese a preservare l’ecosistema marino, sottolinea il comunicato.

I Palombari della Marina Militare, gli Artificieri dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare rappresentano l’eccellenza nazionale nell’ambito delle attività di bonifica ordigni nel rispettivo settore di competenza e sono in grado di condurre operazioni in qualsiasi scenario operativo, in territorio nazionale come all’estero.

“Un esempio di come le Forze Armate siano sempre al servizio del Paese”, conclude il comunicato stampa dello stato maggiore della Difesa.

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Fonte e foto: PI SMD

Strade Sicure: il rgt Genio Ferrovieri di Castel Maggiore vigila sugli scali ferroviari romani

“L’Operazione Strade Sicure ha superato i nove anni, essendo stata avviata il 4 agosto 2008 a seguito della promulgazione della L. n. 125 del 24 luglio 2008 – ricorda un comunicato stampa del Raggruppamento Lazio-Umbria-Abruzzo di Strade Sicure, guidato dalla brigata Granatieri di Sardegnae tanti sono i contingenti che si sono alternati sulla piazza militare di Roma”.

In particolare a Roma, da alcuni mesi, sta operando un’aliquota di militari effettivi al reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore e al Battaglione Genio Ferrovieri Esercizio di Ozzano dell’Emilia, entrambi del Bolognese, inseriti nel Raggruppamento Lazio Umbria Abruzzo a guida brigata Granatieri di Sardegna.

I militari di questa specialità dell’Arma del Genio fanno parte, a livello nazionale, dei circa 7.000 uomini e donne dell’Esercito impiegati nel presidio del territorio.

Nella Capitale hanno il compito di vigilare due scali romani di grande importanza: la stazione Termini e quella Tiburtina.

Entrambi gli scali sono divenuti nodi di scambio e sono affollati in tutte le fasce orarie: “per i Ferrovieri dell’Esercito Italiano non si poteva scegliere una palestra migliore per perfezionarsi nel proprio addestramento tecnico-professionale che, nello specifico settore, prevede intensi periodi di formazione teorica e pratica per diventare macchinista, capostazione, capotreno o addetto alla manutenzione ferroviaria, spiega il comunicato.

Nello specifico, svolgendo ore di didattica frontale nelle aule del Battaglione Genio Ferrovieri Esercizio e ore di tirocinio nelle infrastrutture ferroviarie locali, i militari conseguono le certificazioni rilasciate dall’autorità nazionale e riconosciute a livello europeo per la condotta di treni, per divenire responsabile del convoglio ferroviario, o per specializzarsi nella manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria.

Il livello di preparazione dei Genieri di Castel Maggiore e di Ozzano dell’Emilia è consolidato e approfondito a seguito dei ripetuti impieghi non solo nelle attività sul territorio nazionale, ma anche in quelle “fuori area”.

Viene, quindi, costantemente applicato il concetto di dual use, sottolinea il comunicato stampa, caratteristica duale dell’addestramento, in quanto è in grado di replicare diversi scenari operativi in modo assai fedele alla realtà, dalle strade ferrate della Bosnia, alle missioni in Kosovo, Albania e all’emergenza terremoto in Pakistan, dove il reggimento Genio Ferrovieri ha operato, sino alla vigilanza agli scali italiani.

“Per questo l’addestramento Dual Use viene utilizzato per addestrare il personale a operare all’estero, ma anche in Italia”, conclude il Comando brigata Granatieri.

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Fonte e foto: Raggruppamento Lazio-Umbria-Abruzzo Strade Sicure

Esercito, bomba-day a Bologna: gli artificieri del Genio ferrovieri concludono operazioni di bonifica di una bomba americana

Gli artificieri dell’Esercito, effettivi al reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore, in provincia di Bologna, hanno concluso con successo le operazioni di disinnesco di un ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale a Bologna, ha fatto sapere con una nota stampa odierna l’Esercito Italiano.

L’ordigno, una bomba d’aereo americana del peso di 100 libbre, era stato rinvenuto in pessime condizioni di conservazione, ma ancora attivo e funzionante, ed è stato posto in sicurezza dai militari.

L’operazione è stata diretta e coordinata dalla Prefettura di Bologna e si è svolta in due fasi: la prima è consistita nella realizzazione di un’opera temporanea, realizzata mediante l’utilizzo di struttura di contenimento modulare idonea a confinare e ridurre l’area di rischio: nella seconda fase, si è provveduto a distruggere l’ordigno direttamente sul posto, si legge nel dettaglio nella nota stampa.

“L’Esercito, grazie alla connotazione ‘dual-use’ dei reparti dell’Arma del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali e sul territorio nazionale, è in grado di intervenire in ogni momento su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale, in interventi di pubblica utilità”, conclude la nota stampa.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

 

Esercito: cittadinanza onoraria di Castel Maggiore al reggimento Genio ferrovieri

Scambio di doni con il sindaco

Si è svolta giovedì 2 giugno scorso, nel parco pubblico delle Staffette partigiane del comune di Castel Maggiore, in provincia di Bologna, la cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria al reggimento Genio Ferrovieri, ha fatto sapere il Comando Militare Esercito (CME) Emilia Romagna.

Il sindaco, Belinda Gottardi, nell’ambito delle celebrazioni per la Festa della Repubblica, ha assegnato l’onorificenza al comandante del reggimento, colonnello Luigi Postiglione, “per la lunga storia di collaborazione tra la comunità locale e il Reparto”.

Il reggimento, forte della connotazione “dual use”, che gli consente duplicità di impiego sia nell’ambito delle missioni all’estero che sul territorio nazionale, è intervenuto negli ultimi anni in diverse occasioni complesse, quali (fonte CME Emilia Romagna):

Afflusso al parco della cerimonia– in località Trebbo di Reno per arginare gli effetti della piena del fiume Reno (dicembre 2008);

– nei paesi emiliani (Bondeno, Sant’Agostino, MIrandola, Finale Emilia e San Felice sul Panaro) colpiti dal sisma del 2012;

– per l’emergenza neve del 2012, durante la quale i militari, già impegnati in altre province colpite (Bologna, Forlì e Cesena), si sono adoperati per liberare le strade del Comune di Castel Maggiore e limitare i disagi alla popolazione (inverno 2012);

– nella demolizione dei fabbricati dell’ex Poligono Mirone presenti in località Boschetto del Comune di Castel Maggiore (gennaio 2015), che hanno permesso il ripristino, in tempi ridotti, della viabilità interdetta per ragioni di sicurezza.

Consegna della benemerenzaL’esperienza degli specialisti dell’Esercito del reggimento Genio ferrovieri è inoltre testimoniata dagli oltre 50 interventi di bonifica di ordigni esplosivi svolti nel corso del 2016, nella rispettiva area di competenza (Regione Marche, province di Bologna, Prato, Firenze e Arezzo), fa sapere il CME Emilia Romagna.

L’Esercito è in grado di intervenire in ogni momento sul territorio italiano, in interventi di pubblica utilità a supporto della comunità nazionale.

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Fonte: CME Emilia Romagna

Foto: reggimento Genio ferrovieri

Momento della cerimonia

Bonifica ordigni, artificieri Esercito nel Bolognese: evacuazione e orari interruzione treni e strade domenica 8 maggio

20160508_Esercito_regg Genio Ferrovieri_bonifica Bologna (2)“Nella giornata di domenica 8 maggio p.v. gli artificieri dell’Esercito del reggimento Genio ferrovieri di Castel Maggiore, Bologna, su richiesta della Prefettura di Bologna, effettueranno il disinnesco di due ordigni bellici del secondo conflitto mondiale rinvenuti all’interno di un cantiere edile di Rete Ferroviaria Italiana (RFI)”, fa sapere l’Esercito con un comunicato stampa del Comando Militare Esercito (CME) Emilia Romagna datato 6 maggio.

Per tale operazione (link articolo in calce), dalle 7.45 di domenica 8 maggio, a tutela della pubblica incolumità saranno evacuati oltre 2.500 abitanti residenti nelle zone limitrofe al luogo del ritrovamento.

20160508_Esercito_regg Genio Ferrovieri_bonifica Bologna (3)Inoltre, dalle 8.00 alle 11.00, vi sarà l’interruzione della linea ferroviaria alta velocità Bologna-Firenze e della linea ferroviaria ordinaria Bologna-Prato in entrambe le direzioni, nonché l’interdizione aerea alle distanze di sicurezza sul piano verticale di 1.292 metri e di alcune strade comunali viciniore alla zona di ritrovamento degli ordigni, comunica il CME Emilia Romagna.

Gli ordigni, due bombe d’aereo munite di doppia spoletta del peso di 250 libbre (pari a 105 kg) di fabbricazione americana, sono state rinvenute in pessime condizioni di conservazione ma ancora attive e funzionanti.

Gli artificieri dell’Esercito provvederanno alla delicatissima operazione di rimozione delle spolette sul posto, per poi trasportare gli ordigni per le operazioni conclusive di distruzione nella cava “I Laghi”, in località Osteriola, individuata quale area idonea e sicura.

20160508_Esercito_regg Genio Ferrovieri_bonifica Bologna (1)L’esperienza degli specialisti dell’Esercito di Castel Maggiore è ben testimoniata dagli oltre 50 interventi già svolti, nel corso del 2016, nella propria area di competenza (Regione Marche, province di Bologna, Prato, Firenze e Arezzo).

L’Esercito, grazie alla connotazione “dual-use” dei reparti dell’Arma del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire in ogni momento, in tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale, in interventi di pubblica utilità.

Nell’ultimo anno, si apprende, sono stati effettuati oltre 2.600 interventi.

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Fonte e foto: CME Emilia Romagna; Esercito Italiano

20160508_Esercito_regg Genio Ferrovieri_bonifica Bologna (1)